12.6.2020: Scansano, passano gli anni e i mesi e i servizi sanitari peggiorano costantemente. Neanche i cerotti.

“Delle criticità dei servizi sanitari a Scansano si è parlato in un incontro, a Siena, lo scorso 14 agosto” racconta il sindaco di Scansano, Francesco Marchi che insieme ai consiglieri comunali di Scansano, Pasquale Quitadamo e Aldo Chelli, hanno incontrato il direttore generale dell’ASL Toscana Sud Est, Antonio D’Urso, il direttore amministrativo dell’azienda sanitaria Francesco Gherardi, e il responsabile della DEA, Massimo Mandò.

Occasione in cui sono state approfondite questioni annose del servizio nella zona del Morellino che in questo ultimo anno hanno generato molte preoccupazioni nella popolazione scansanese. Il confronto cordiale e aperto ha permesso di individuare soluzioni ragionevoli per gli orari di apertura dei servizi amministrativi, per le prestazioni specialistiche e per la gestione delle urgenze e emergenze”.

Era il 18 agosto 2019 quando questo articolo usciva sulla stampa locale”, ricorda Pasquale Quitadamo, consigliere comunale di Scansano che così continua in una sua nota:

A distanza di 10 mesi, la sanità territoriale a Scansano è ferma ai problemi che dovevano essere stati risolti da tempo. Avevamo a lungo rappresentato come fosse dannoso sguarnire la assistenza di “vicinato”, soprattutto quella delle emergenze: prima la eliminazione della auto medica e del medico per le emergenze, poi un servizio sempre più scadente del Posto di Primo Soccorso lasciato senza materiale per curare ferite, anche quelle più leggere, e il costante l’invito “ad andare al pronto soccorso di Grosseto” …

La emergenza Covid-19 ha obbligato tutti a riflettere sulla necessità di rafforzare i presidi sanitari di territorio, dimostrando (purtroppo tragicamente) come i sistemi sanitari centrati sulle città e sugli ospedali abbiano creato grandissimi problemi se non portato a veri e propri drammatici fallimenti.

A distanza di quasi un anno, qual è la situazione del punto di primo soccorso di Scansano? E’ stato almeno fornito del materiale sanitario indispensabile per assistere i pazienti?

Riporto una testimonianza di una cittadina scansanese, rispetto ad un fatto successo ieri sera (11.6.2020):

Giovedì sera verso le ore 22, mia figlia è caduta dal motorino facendosi un taglio sotto il mento, piccolo ma apparentemente degno di qualche punto di sutura o un po’ di colla ….

Arriviamo al primo punto di intervento del nostro paese … suoniamo il campanello (ambulanza regolarmente parcheggiata davanti alla porta) nessuna risposta … passa una nostra conoscenza che ci dice che bisogna chiamare il 118 a Siena. In quel momento fortunatamente scende un medico che -con cortesia- ci fa entrare in un ambulatorio fatiscente e guardando mia figlia comincia a dire che avrebbe bisogno di punti o colla ma non trova il necessario … decide quindi di chiamare l’infermiera al piano di sopra …. ma, paradossalmente, per chiamarla il medico deve chiamare Siena, da Siena passano la chiamata a Grosseto e Grosseto la inoltra all’infermiera a Scansano al piano di sopra e l’infermiera scende …

Anch’ella, però, rileva come in quella stanza non ci fosse nemmeno un cerotto tantomeno un ago e un filo da sutura … l’inevitabile indicazione è quella di andare al pronto soccorso di Grosseto (della funzione e della attrezzatura presente (?) nella autoambulanza parcheggiata a pochi metri non si sa nulla)… e intanto era passata una mezz’ora buona ….se un paziente era un po’ più grave oggi c’era un funerale …. siamo andati ad Orbetello (per esperienza con tempi di attesa minori di Grosseto) 3 punti di sutura … 85 km di auto a/r … avendo un Ambulatorio dimostratosi inutile, un’ambulanza parcheggiata (con le attrezzature?) e una burocrazia di chiamate da un capo all’altro della Regione ….

Io non condanno medici o infermieri/e che sono stati corretti ma impossibilitati a intervenire, ma chiedo: cosa ci vorrebbe ad attrezzare un piccolo ambulatorio con il minimo necessario x le piccole emergenze? ….

La testimonianza sopra riportata –aggiunge Quitadamo- non è anonima, non riporto il nome per questione di privacy, se la ASL vorrà maggiori informazioni, basta contattarmi per avere nome e riferimenti della cittadina.

Riformula da domanda finale della cittadina: : cosa ci vorrebbe ad attrezzare un piccolo ambulatorio con il minimo necessario per le piccole emergenze … come promesso con tanta sicurezza dal vertice della ASL il 14 agosto scorso?

Un altro aspetto che ha evidenziato l’emergenza pandemica è la importanza dei medici di base nella prevenzione e nell’indirizzo di cura per il Covid-19 ed anche, naturalmente, per il resto.

Come però garantire un servizio adeguato avendo norme pensate per la città e non per realtà disperse territorialmente come quelle di Scansano (e non solo)?

Conosco per esperienza diretta la dedizione con la quale i medici di base operano: visite domiciliari, ricette dematerializzate, visite in ambulatorio su appuntamento … ma come si può operare se un medico ha 7 ambulatori diversi nello stesso comune? Come garantire la sanificazione dei locali (per i quali già le pulizie ordinarie vengono fatte da cittadini volontari delle frazioni)?

L’unica risposta che ho –afferma Quitadamo- è che non può essere un problema che riguarda solo il medico di base e i pazienti, nel disinteresse della Autorità che neanche rispondono alle lettere. Senza le competenze non mi esprimo su quali protocolli di sanificazione servano, trovo però assurdo che le autorità sanitarie e comunali non prendano il carico il problema trovando una soluzione o contribuendo alla stessa almeno per questo periodo di emergenza.

 Leggo –conclude Quitadamo- che Giacomo Termine ha richiesto per mercoledì 17 giugno una urgente conferenza dei sindaci al fine di discutere con la ASL e fare chiarezza sulle criticità relative ai servizi sanitari, visto che “purtroppo l’emergenza legata al coronavirus, dopo la sua fase di picco, sta lasciando gravi strascichi organizzativi”

Mi auguro che i Sindaci presenti affrontino anche le questioni che emergono da quanto qui riportato: la necessità di garantire le funzioni ambulatoriali anche per le piccole emergenze (come promesso) e disposizioni organizzative che garantiscano la agibilità completa (con le dovute attenzioni sanitarie) anche dei piccoli ambulatori delle frazioni: sono problemi di tutti.

Pasquale Quitadamo
Consigliere Comunale Scansano

12.6.2020: Toscana, 7 nuovi casi, 1 decesso, 17 guarigioni. Clicca per vedere in quali province.

7 nuovi casi:

    • 5 Firenze
    • 1 Pistoia
    • 1 Arrezzo

1 nuovo decesso:

      • 1 Firenze

In Toscana sono 10.165 i casi di positività al Coronavirus, 7 in più rispetto a ieri. I nuovi casi sono lo 0,07% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono del 0,2% e raggiungono quota 8.575 (l’84,4% dei casi totali). I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 286.693, 3.055 in più rispetto a ieri, quelli analizzati oggi sono 2.454. Gli attualmente positivi sono oggi 510, -2,1% rispetto a ieri. Si registra 1 nuovo decesso: un uomo di 70 anni.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri; questi si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi. Sono 3.497 i casi complessivi a oggi a Firenze (5 in più rispetto a ieri), 569 a Prato, 679 a Pistoia (1 in più), 1.051 a Massa, 1.366 a Lucca, 897 a Pisa, 557 a Livorno, 679 ad Arezzo (1 in più), 441 a Siena, 429 a Grosseto. Sei in più, quindi, i casi riscontrati oggi nell’Asl Centro, 0 nella Nord Ovest, 1 nella Sud est.

La Toscana si conferma al 10° posto in Italia come numerosità di casi, con circa 273 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 391 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Massa Carrara con 539 casi x100.000 abitanti, Lucca con 352, Firenze con 346, la più bassa Siena con 165.

Complessivamente, 460 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi (meno 4 rispetto a ieri, meno 0,9%). Sono 3.334 (meno 36 rispetto a ieri, meno 1,1%) le persone, anche loro isolate, in sorveglianza attiva, perché hanno avuto contatti con persone contagiate (Asl Centro 1.360, Nord Ovest 1.914, Sud Est 60).

Riprendono a ridursi le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid, che oggi sono complessivamente 50, 7 in meno di ieri (meno 12,3%) di cui 14 in terapia intensiva (1 in meno rispetto a ieri, meno 6,7%). È il punto più basso dal 9 marzo 2020 per le terapie intensive. È il punto più basso raggiunto dal 6 marzo 2020 per i ricoveri totali.

Le persone complessivamente guarite salgono a 8.575 (più 17 rispetto a ieri, più 0,2%): 665 persone “clinicamente guarite” (meno 62 rispetto a ieri, meno 8,5%), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 7.910 (più 79 rispetto a ieri, più 1%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con doppio tampone negativo.

Si registra 1 nuovo decesso: un uomo di 70 anni. Relativamente alla provincia di notifica, la persona deceduta è a Firenze. Sono 1.080 i deceduti dall’inizio dell’epidemia cosi ripartiti: 395 a Firenze, 49 a Prato, 80 a Pistoia, 162 a Massa Carrara, 136 a Lucca, 89 a Pisa, 61 a Livorno, 46 ad Arezzo, 31 a Siena, 23 a Grosseto, 8 persone sono decedute sul suolo toscano, ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 29,0 x100.000 residenti contro il 56,6 x100.000 della media italiana (11° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (83,1 x100.000), Firenze (39,1 x100.000) e Lucca (35,1 x100.000), il più basso a Grosseto (10,4 x100.000).

I dati riportati in questo comunicato sono stati elaborati dall’Agenzia regionale di sanità e dall’Unità di crisi Coronavirus.

 

11.6.2020: Toscana, 10 nuovi casi, 1 decesso, 27 guarigioni. Clicca per vedere in quali province.

10 nuovi casi:

    • 5 Firenze
    • 1 Massa Carrara
    • 1 Pisa
    • 1 Lucca
    • 2 Grosseto

1 nuovo decesso:

      • 1 Prato

Sono 10.158 i casi di positività al Coronavirus, 10 in più rispetto a ieri. I nuovi casi sono lo 0,1% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono dello 0,3% e raggiungono quota 8.558 (l’84,2% dei casi totali). I test eseguiti hanno raggiunto quota 283.638, 3.147 in più rispetto a ieri, quelli analizzati oggi sono 3.408. Gli attualmente positivi sono oggi 521, -3,3% rispetto a ieri. Si registra 1 nuovo decesso: una donna di 86 anni.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri, ricordando che si riferiscono non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi. Sono 3.492 i casi complessivi ad oggi a Firenze (5 in più rispetto a ieri), 569 a Prato, 678 a Pistoia, 1.051 a Massa Carrara (1 in più), 1.366 a Lucca (1 in più), 897 a Pisa (1 in più), 557 a Livorno, 678 ad Arezzo, 441 a Siena, 429 a Grosseto (2 in più). Sono 5 in più quindi i casi riscontrati oggi nell’Asl centro, 3 nella nord ovest, 2 nella sud est.

La Toscana si conferma al 10° posto in Italia come numerosità di casi, con circa 272 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 391 x 100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Massa Carrara con 539 casi x 100.000 abitanti, Lucca con 352, Firenze con 345, la più bassa Siena con 165.

Complessivamente, 464 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (meno 20 rispetto a ieri, meno 4,1%).

Sono 3.370 (meno 88 rispetto a ieri, meno 2,5%) le persone, anch’esse isolate, in sorveglianza attiva perché hanno avuto contatti con persone contagiate (Asl centro 1.344, nord ovest 1.968, sud est 58).

Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid che oggi sono complessivamente 57, 2 in più di ieri (più 3,6%), di cui 15 in terapia intensiva (stabili rispetto a ieri).

Le persone complessivamente guarite salgono a 8.558 (più 27 rispetto a ieri, più 0,3%): 727 persone “clinicamente guarite” (meno 60 rispetto a ieri, meno 7,6%), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 7.831 (più 87 rispetto a ieri, più 1,1%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con doppio tampone negativo.

Si registra 1 nuovo decesso: una donna di 86 anni. Relativamente alla provincia di notifica, la persona deceduta è a Prato. Sono 1.079 i deceduti dall’inizio dell’epidemia cosi ripartiti: 394 a Firenze, 49 a Prato, 80 a Pistoia, 162 a Massa Carrara, 136 a Lucca, 89 a Pisa, 61 a Livorno, 46 ad Arezzo, 31 a Siena, 23 a Grosseto, 8 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 28,9 x 100.000 residenti contro il 56,5 x 100.000 della media italiana (11° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (83,1 x 100.000), Firenze (39,0 x 100.000) e Lucca (35,1 x 100.000), il più basso a Grosseto (10,4 x 100.000).

I dati riportati in questo comunicato sono stati elaborati dall’Agenzia regionale di sanità e dall’Unità di crisi Coronavirus

 

 

 

 

 

Dal 15 giugno in Toscana: test sierologico gratuito per i donatori periodici di sangue e plasma

Test sierologici gratuiti per chi dona abitualmente il sangue e il plasma a partire da lunedì 15 giugno. Ad annunciarlo è l’assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi, alla vigilia della Giornata mondiale del donatore di sangue, che sarà domenica 14 giugno: “Questa ulteriore iniziativa – dice – costituisce un tassello importante della politica adottata dalla Regione Toscana di testare, tracciare e trattare. Dopo gli operatori sanitari, le Forze dell’ordine e i dipendenti pubblici che svolgono attività di front office, abbiamo deciso di inserire i donatori periodici di sangue e plasma tra le categorie che verranno sottoposte al test sierologico, al fine di ricostruire la storia epidemiologica del Covid-19 sul territorio toscano”.

Le associazioni Avis, Fratres e Anpas nelle settimane passate avevano rappresentato al CRS, Centro Regionale Sangue, e all’assessore Saccardi la necessità di inserire anche i donatori di sangue e plasma tra le categorie soggette al test sierologico, e a questo scopo si sono rese disponibili per una capillare azione di informazione dei donatori.

I donatori periodici, prenotati sul sistema AgenDona anche per evitare assembramenti, potranno essere sottoposti al test sierologico nel momento in cui si presenteranno a donare.
L’effettuazione del test è su base volontaria, pertanto se un donatore non vorrà sottoporsi al test, non sarà obbligato in alcun modo.

E’ bene puntualizzare che non si tratta di nessun “patentino”: un test sierologico negativo indica con un elevato livello di probabilità che l’organismo non è venuto a contatto con il virus SARS-CoV-2, ma non è assoluta garanzia dell’assenza di infezione da SARS-CoV-2.

Un test sierologico positivo indica il fatto che l’organismo è venuto a contatto con il virus SARS-CoV-2. Una persona con un test positivo dovrà sottoporsi ad un tampone nasofaringeo per escludere che ci sia un’infezione in atto. Se il test sierologico è positivo e il tampone negativo, vuol dire che l’infezione è guarita, ma non possiamo oggi essere sicuri del fatto che questa persona non possa contagiarsi nel futuro.

Coerentemente con la filosofia adottata dalla Regione Toscana di testare, tracciare e trattare, i donatori, se positivi, verranno contattati personalmente, sottoposti a tampone e presi in carico dalla medicina territoriale fino a guarigione definitiva, i risultati del tampone saranno inviati per sms, mail e inseriti nel fascicolo sanitario.

I donatori risultati positivi inoltre potranno essere arruolati, sempre su base volontaria, per lo studio TSUNAMI, e donare plasma iperimmune.

10.6.2020: Toscana, 3 nuovi casi, 1 decesso, 91 guarigioni. Clicca per vedere in quali province.

9 nuovi casi:

    • 2 Firenze
    • 1 Prato
    • 1 Lucca

1 nuovo decesso:

      • 1 Massa Carrara

In Toscana sono 10.148 i casi di positività al Coronavirus, 3 in più rispetto a ieri. I nuovi casi sono lo 0,03% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono del 1,1% e raggiungono quota 8.531 (l’84,1% dei casi totali). I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 280.491, 3.399 in più rispetto a ieri, quelli analizzati oggi sono 4.193. Gli attualmente positivi sono oggi 539, -14,2% rispetto a ieri. Si registra 1 nuovo decesso: un uomo di 72 anni.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri; questi si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi. Sono 3.487 i casi complessivi a oggi a Firenze (1 in più rispetto a ieri), 569 a Prato (1 in più), 678 a Pistoia, 1.050 a Massa, 1.365 a Lucca (1 in più), 896 a Pisa, 557 a Livorno, 678 ad Arezzo, 441 a Siena, 427 a Grosseto. Due in più, quindi, i casi riscontrati oggi nell’Asl Centro, 1 nella Nord Ovest, 0 nella Sud est.

La Toscana si conferma al 10° posto in Italia come numerosità di casi, con circa 272 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 390 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Massa Carrara con 539 casi x100.000 abitanti, Lucca con 352, Firenze con 345, la più bassa Siena con 165.

Complessivamente, 484 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi (meno 81 rispetto a ieri, meno 14,3%). Sono 3.458 (meno 155 rispetto a ieri, meno 4,3%) le persone, anche loro isolate, in sorveglianza attiva, perché hanno avuto contatti con persone contagiate (Asl Centro 1.374, Nord Ovest 2.016, Sud Est 68).

Si riducono ancora le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid, che oggi sono complessivamente 55, 8 in meno di ieri (meno 12,7%) di cui 15 in terapia intensiva (2 in meno rispetto a ieri, meno 11,8%). È il punto più basso dal 9 marzo 2020 per le terapie intensive. È il punto più basso raggiunto dal 6 marzo 2020 per i ricoveri totali.

Le persone complessivamente guarite salgono a 8.531 (più 91 rispetto a ieri, più 1,1%): 787 persone “clinicamente guarite” (più 18 rispetto a ieri, più 2,3%), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 7.744 (più 73 rispetto a ieri, più 1%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con doppio tampone negativo.

Si registra 1 nuovo decesso: 1 uomo di 72 anni. Relativamente alla provincia di notifica, la persona deceduta è a Massa Carrara. Sono 1.078 i deceduti dall’inizio dell’epidemia cosi ripartiti: 394 a Firenze, 48 a Prato, 80 a Pistoia, 162 a Massa Carrara, 136 a Lucca, 89 a Pisa, 61 a Livorno, 46 ad Arezzo, 31 a Siena, 23 a Grosseto, 8 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 28,9 x100.000 residenti contro il 56,4 x100.000 della media italiana (11° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (83,1 x100.000), Firenze (39,0 x100.000) e Lucca (35,1 x100.000), il più basso a Grosseto (10,4 x100.000).

I dati riportati in questo comunicato sono stati elaborati dall’Agenzia regionale di sanità e dall’Unità di crisi Coronavirus.

 

 

 

 

9.6.2020: Toscana, 1 nuovo caso, 3 decessi, 64 guarigioni. Clicca per vedere in quali province.

1 nuovo caso:

    • 1 Firenze

2 nuovi decessi:

      • 2 Firenze
      • 1 Siena

In Toscana sono 10.145 i casi di positività al Coronavirus, 1 in più rispetto a ieri. I nuovi casi sono lo 0,01% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono del 1,1% e raggiungono quota 8.440 (l’83,2% dei casi totali). I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 277.092, 3.386 in più rispetto a ieri, quelli analizzati oggi sono 3.095. Gli attualmente positivi sono oggi 628, -12,9% rispetto a ieri. Si registrano 3 nuovi decessi: 3 donne, con un’età media di 89,3 anni.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri; questi si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi. Sono 3.486 i casi complessivi a oggi a Firenze (1 in più rispetto a ieri), 568 a Prato, 678 a Pistoia, 1.050 a Massa Carrara, 1.364 a Lucca, 896 a Pisa, 557 a Livorno, 678 ad Arezzo, 441 a Siena, 427 a Grosseto. Uno in più, quindi, il caso riscontrato oggi nell’Asl Centro. Nessuno nelle Asl Nord Ovest e Sud est.

La Toscana si conferma al 10° posto in Italia come numerosità di casi, con circa 272 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 390 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Massa Carrara con 539 casi x100.000 abitanti, Lucca con 352, Firenze con 345, la più bassa Siena con 165.

Complessivamente, 565 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi (meno 86 rispetto a ieri, meno 13,2%). Sono 3.613 (meno 446 rispetto a ieri, meno 11%) le persone, anche loro isolate, in sorveglianza attiva, perché hanno avuto contatti con persone contagiate (Asl Centro 1.515, Nord Ovest 2.030, Sud Est 68).

Si riducono ancora le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid, che oggi sono complessivamente 63, 7 in meno di ieri (meno 10%), di cui 17 in terapia intensiva (3 in meno rispetto a ieri, meno 15%). È il punto più basso dal 7 marzo 2020 per i ricoveri totali e dal 9 marzo 2020 per le terapie intensive.

Le persone complessivamente guarite salgono a 8.440 (più 91 rispetto a ieri, più 1,1%): 769 persone “clinicamente guarite” (più 9 rispetto a ieri, più 1,2%), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 7.671 (più 82 rispetto a ieri, più 1,1%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con doppio tampone negativo.

Si registrano 3 nuovi decessi: 3 donne, con un’età media di 89,3 anni. Relativamente alla provincia di notifica, le persone decedute sono: 2 a Firenze, 1 a Siena. Sono 1.077 i deceduti dall’inizio dell’epidemia cosi ripartiti: 394 a Firenze, 48 a Prato, 80 a Pistoia, 161 a Massa Carrara, 136 a Lucca, 89 a Pisa, 61 a Livorno, 46 ad Arezzo, 31 a Siena, 23 a Grosseto, 8 persone sono decedute sul suolo toscano, ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 28,9 x100.000 residenti contro il 56,3 x100.000 della media italiana (11° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (82,6 x100.000), Firenze (39,0 x100.000) e Lucca (35,1 x100.000), il più basso a Grosseto (10,4 x100.000).

I dati riportati in questo comunicato sono stati elaborati dall’Agenzia regionale di sanità e dall’Unità di crisi Coronavirus.

 

 

 

8.6.2020: Toscana, 9 nuovi casi (incluso Grosseto), 4 decessi, 34 guarigioni. Clicca per vedere in quali province.

9 nuovi casi:

    • 2 Firenze
    • 1 Prato
    • 1 Pistoia
    • 1 Arezzo
    • 3 Siena
    • 1 Grosseto

2 nuovi decessi:

      • 2 Firenze
      • 2 Pisa

In Toscana sono 10.144 i casi di positività al Coronavirus, 9 in più rispetto a ieri. Uno dei nuovi casi è stato rilevato grazie alla campagna di test sierologici avviata da Regione Toscana dalla fine di aprile. I nuovi casi sono, dunque, lo 0,09% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono del 0,4% e raggiungono quota 8.349 (il 82,3% dei casi totali). I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 273.706, 1.600 in più rispetto a ieri, quelli analizzati oggi sono 1.463. Gli attualmente positivi sono oggi 721, -3,9% rispetto a ieri. Si registrano 4 nuovi decessi: 2 uomini e 2 donne, con un’età media di 79 anni.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri, ricordando che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi. Sono 3.485 i casi complessivi ad oggi a Firenze (2 in più rispetto a ieri), 568 a Prato (1 in più), 678 a Pistoia (1 in più), 1.050 a Massa Carrara, 1.364 a Lucca, 896 a Pisa, 557 a Livorno, 678 ad Arezzo (1 in più), 441 a Siena (3 in più), 427 a Grosseto (1 in più). Sono 4 in più quindi i casi riscontrati oggi nell’Asl Centro, 0 nella Nord Ovest, 5 nella Sud est.

La Toscana si conferma al 10° posto in Italia come numerosità di casi, con circa 272 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 389 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Massa Carrara con 539 casi x100.000 abitanti, Lucca con 352, Firenze con 345, la più bassa Siena con 165.

Complessivamente, 651 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi (meno 27 rispetto a ieri, meno 4,0%). Sono 4.059 (meno 202 rispetto a ieri, meno 4,7%) le persone, anche loro isolate, in sorveglianza attiva perché hanno avuto contatti con persone contagiate (Asl Centro 1.837, Nord Ovest 2.158, Sud Est 64).

Si riducono le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid, che oggi sono complessivamente 70, 2 in meno di ieri (meno 2,8%), di cui 20 in terapia intensiva (stabili rispetto a ieri). È il punto più basso dal 9 marzo 2020 per le terapie intensive. È il punto più basso raggiunto dal 7 marzo 2020 per i ricoveri totali.

Le persone complessivamente guarite salgono a 8.349 (più 34 rispetto a ieri, più 0,4%): 760 persone “clinicamente guarite” (meno 30 rispetto a ieri, meno 3,8%), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 7.589 (più 64 rispetto a ieri, più 0,9%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con doppio tampone negativo.

Si registrano 4 nuovi decessi: 2 uomini e 2 donne, con un’età media di 79 anni. Relativamente alla provincia di notifica, le persone decedute sono: 2 a Firenze, 2 a Pisa. Sono 1.074 i deceduti dall’inizio dell’epidemia cosi ripartiti: 392 a Firenze, 48 a Prato, 80 a Pistoia, 161 a Massa Carrara, 136 a Lucca, 89 a Pisa, 61 a Livorno, 46 ad Arezzo, 30 a Siena, 23 a Grosseto, 8 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 28,8 x100.000 residenti contro il 56,2 x100.000 della media italiana (11° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (82,6 x100.000), Firenze (38,8 x100.000) e Lucca (35,1 x100.000), il più basso a Grosseto (10,4 x100.000).

I dati riportati in questo comunicato sono stati elaborati dall’Agenzia regionale di sanità e dall’Unità di crisi Coronavirus.

 

 

 

7.6.2020: Toscana, 1 nuovo caso, 2 decessi, 64 guarigioni. Clicca per vedere in quali province.

1 nuovo caso:

    • 1 Firenze

2 nuovi decessi:

      • 1 a Massa Carrara
      • 1 Firenze

In Toscana sono 10.135 i casi di positività al Coronavirus, uno in più rispetto a ieri. I nuovi casi sono lo 0,01% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono del 0,4% e raggiungono quota 8.315 (l’82% dei casi totali). I test eseguiti hanno raggiunto quota 272.106, 2.808 in più rispetto a ieri, quelli analizzati oggi sono 3.322. Gli attualmente positivi sono oggi 750, -4,5% rispetto a ieri. Si registrano due nuovi decessi: un uomo e una donna, con un’età media di 85 anni.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione civile nazionale – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri, ricordando che si riferiscono non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi. Sono 3.483 i casi complessivi ad oggi a Firenze (1 in più rispetto a ieri), 567 a Prato, 677 a Pistoia, 1.050 a Massa Carrara, 1.364 a Lucca, 896 a Pisa, 557 a Livorno, 677 ad Arezzo, 438 a Siena, 426 a Grosseto.

Si riscontra quindi un caso in più quindi oggi nell’Asl Centro, nessuno in più nella Nord Ovest e nella Sud est.

La Toscana si conferma al 10° posto in Italia come numerosità di casi, con circa 272 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 389 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Massa Carrara con 539 casi x100.000 abitanti, Lucca con 352, Firenze con 344, la più bassa Siena con 164.

Complessivamente, 678 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (meno 36 rispetto a ieri, meno 5%).

Sono 4.261 (meno 136 rispetto a ieri, meno 3,1%) le persone, anch’esse isolate, in sorveglianza attiva perché hanno avuto contatti con persone contagiate (ASL Centro 1.884, Nord Ovest 2.313, Sud Est 64).

Stabili le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti COVID che oggi sono complessivamente 72, 1 in più di ieri (più 1,4%), di cui 20 in terapia intensiva (2 in meno rispetto a ieri, meno 9,1%). È il punto più basso dal 9 marzo 2020 per le terapie intensive.

Le persone complessivamente guarite salgono a 8.315 (più 34 rispetto a ieri, più 0,4%): 790 persone “clinicamente guarite” (meno 30 rispetto a ieri, meno 3,7%), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 7.525 (più 64 rispetto a ieri, più 0,9%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con doppio tampone negativo.

Si registrano due nuovi decessi: un uomo e una donna, con un’età media di 85 anni.

Relativamente alla provincia di notifica, le persone decedute sono: 1 a Firenze, 1 a Massa Carrara.

Sono 1.070 i deceduti dall’inizio dell’epidemia cosi ripartiti: 390 a Firenze, 48 a Prato, 80 a Pistoia, 161 a Massa Carrara, 136 a Lucca, 87 a Pisa, 61 a Livorno, 46 ad Arezzo, 30 a Siena, 23 a Grosseto, 8 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 28,7 x100.000 residenti contro il 56,1 x100.000 della media italiana (11° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (82,6 x100.000), Firenze (38,6 x100.000) e Lucca (35,1 x100.000), il più basso a Grosseto (10,4 x100.000).

I dati riportati in questo comunicato sono stati elaborati dall’Agenzia regionale di sanità e dall’Unità di crisi Coronavirus

 

 

 

6.6.2020: Toscana, 5 nuovi casi, 5 decessi, 129 guarigioni. Clicca per vedere in quali province.

5 nuovi casi:

  • 4 Firenze
  • 1 Prato

4 nuovi decessi:

  • 2 a Massa Carrara
  • 2 Livorno
  • 1 a Lucca

In Toscana sono 10.134 i casi di positività al Coronavirus, 5 in più rispetto a ieri. I nuovi casi sono lo 0,05% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono del 0,9% e raggiungono quota 8.281 (81,7% dei casi totali). I test eseguiti hanno raggiunto quota 269.298, 2.790 in più rispetto a ieri, quelli analizzati oggi sono 2.260. Gli attualmente positivi sono oggi 785, -8,4% rispetto a ieri. Si registrano 5 nuovi decessi: 3 uomini e 2 donne, con un’età media di 74 anni.
Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione civile nazionale – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri, ricordando che si riferiscono non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi. Sono 3.482 i casi complessivi ad oggi a Firenze (4 in più rispetto a ieri), 567 a Prato (1 in più), 677 a Pistoia, 1.050 a Massa-Carrara, 1.364 a Lucca, 896 a Pisa, 557 a Livorno, 677 ad Arezzo, 438 a Siena, 426 a Grosseto.

Sono 5 in più quindi i casi riscontrati oggi nella Asl Centro, 0 nella Nord Ovest, 0 nella Sud Est.
La Toscana si conferma al 10° posto in Italia come numerosità di casi, con circa 272 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 389 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Massa-Carrara con 539 casi x100.000 abitanti, Lucca con 352, Firenze con 344, la più bassa Siena con 164.

Complessivamente, 714 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi  (meno 65 rispetto a ieri, meno 8,3%).
Sono 4.397 (meno 431 rispetto a ieri, meno 8,9%) le persone, anch’esse isolate, in sorveglianza attiva perché hanno avuto contatti con persone contagiate (ASL Centro 1.949, Nord Ovest 2.370, Sud Est 78).

Si riducono ancora le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti COVID che oggi sono complessivamente 71, 7 in meno di ieri (meno 9%) di cui 22 in terapia intensiva (1 in meno rispetto a ieri, meno 4,3%). È il punto più basso dal 9 marzo 2020 per le terapie intensive. È il punto più basso raggiunto dal 7 marzo 2020 per i ricoveri totali.

Le persone complessivamente guarite salgono a 8.281 (più 72 rispetto a ieri, più 0,9%): 820 persone clinicamente guarite (meno 57 rispetto a ieri, meno 6,5%), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 7.461 (più 129 rispetto a ieri, più 1,8%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con doppio tampone negativo.
Si registrano 5 nuovi decessi: 3 uomini e 2 donne, con un’età media di 74 anni.
Relativamente alla provincia di notifica, le persone decedute sono: 2 a Massa-Carrara, 1 a Lucca, 2 a Livorno.
Sono 1.068 i deceduti dall’inizio dell’epidemia cosi ripartiti: 389 a Firenze, 48 a Prato, 80 a Pistoia, 160 a Massa-Carrara, 136 a Lucca, 87 a Pisa, 61 a Livorno, 46 ad Arezzo, 30 a Siena, 23 a Grosseto, 8 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 28,6 x100.000 residenti contro il 56,0 x100.000 della media italiana (11° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa-Carrara (82,1 x100.000), Firenze (38,5 x100.000) e Lucca (35,1 x100.000), il più basso a Grosseto (10,4 x100.000).

I dati riportati in questo comunicato sono stati elaborati dall’Agenzia regionale di sanità e dall’Unità di crisi Coronavirus

 

 

5.6.2020: Forte crescita dei nuovi casi rispetto a ieri in Lombardia + 480%

In Lombardia dagli 84 nuovi casi di ieri si è passati ai 402 nuovi contagiati rilevati oggi, dato che è legato al netto aumento dei tamponi (oggi ne sono stati fatti 20mila contro i 3mila di ieri) ma che evidenzia una cosa: il virus circola e quindi il dato dei contagi lombardi si abbassa solo se si fanno pochi test, come successo ieri.

Sono 518 tamponi positivi rilevati oggi in tutta Italia. il 77,6% del totale in Lombardia.

Tra le altre regioni più colpite dal coronavirus, l’incremento di casi è di 49 casi in Piemonte, 17 in Emilia Romagna e 14 in Liguria.

Nelle altre 16 regioni i casi non arrivano a dieci:

  • 9 nel Lazio,
  • 7 in Toscana,
  • 6 in Veneto,
  • 4 in Puglia,
  • 2 in Sardegna, Abruzzo e Marche,
  • 1 in Sicilia, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige;
  • 0 in Campania, Umbria, Valle d’Aosta, Molise e Basilicata.

5.6.2020: Toscana, 7 nuovi casi, 4 decessi, 120 guarigioni. Clicca per vedere in quali province.

7 nuovi casi:

  • 5 Firenze
  • 1 Prato
  • 1 Massa Carrara

4 nuovi decessi:

  • 1 a Firenze
  • 2 a Massa Carrara
  • 1 a Pisa

Sono 10.129 i casi di positività al Coronavirus in Toscana, 7 in più rispetto a ieri. I nuovi casi sono lo 0,07% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono del 0,4% e raggiungono quota 8.209 (l’81% dei casi totali). I test eseguiti hanno raggiunto quota 266.508, 3.746 in più rispetto a ieri, quelli analizzati oggi sono 4.548. Gli attualmente positivi sono oggi 857, -2,9% rispetto a ieri. Si registrano 4 nuovi decessi: 1 uomo e 3 donne, con un’età media di 85 anni.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri; questi si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi. Sono 3.478 i casi complessivi ad oggi a Firenze (5 in più rispetto a ieri), 566 a Prato (1 in più), 677 a Pistoia, 1.050 a Massa Carrara (1 in più), 1.364 a Lucca, 896 a Pisa, 557 a Livorno, 677 ad Arezzo, 438 a Siena, 426 a Grosseto. Sono 6 in più quindi i casi riscontrati oggi nell’Asl centro, 1 nella nord ovest, 0 nella sud est.

La Toscana si conferma al 10° posto in Italia come numerosità di casi, con circa 272 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 388 x 100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Massa Carrara con 539 casi x 100.000 abitanti, Lucca con 352, Firenze con 344, la più bassa Siena con 164.

Complessivamente, 779 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi  (meno 15 rispetto a ieri, meno 1,9%).

Sono 4.828 (meno 480 rispetto a ieri, meno 9%) le persone, anch’esse isolate, in sorveglianza attiva perché hanno avuto contatti con persone contagiate (Asl Centro 2.092, nord ovest 2.619, sud est 117).

Si riducono ancora le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid che oggi sono complessivamente 78, 11 in meno di ieri (meno 12,4%), di cui 23 in terapia intensiva (1 in meno rispetto a ieri, meno 4,2%). È il punto più basso dal 9 marzo 2020 per le terapie intensive. È il punto più basso raggiunto dal 7 marzo 2020 per i ricoveri totali.

Le persone complessivamente guarite salgono a 8.209 (più 29 rispetto a ieri, più 0,4%): 877 persone “clinicamente guarite” (meno 100 rispetto a ieri, meno 10,2%), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 7.332 (più 129 rispetto a ieri, più 1,8%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con doppio tampone negativo.

Si registrano 4 nuovi decessi: 1 uomo e 3 donne, con un’età media di 85 anni.
Relativamente alla provincia di notifica, le persone decedute sono: 1 a Firenze, 2 a Massa Carrara, 1 a Pisa. Sono 1.063 i deceduti dall’inizio dell’epidemia cosi ripartiti: 389 a Firenze, 48 a Prato, 80 a Pistoia, 158 a Massa Carrara, 135 a Lucca, 87 a Pisa, 59 a Livorno, 46 ad Arezzo, 30 a Siena, 23 a Grosseto, 8 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 28,5 x 100.000 residenti contro il 55,8 x 100.000 della media italiana (11° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (81,1 x 100.000), Firenze (38,5 x 100.000) e Lucca (34,8 x 100.000), il più basso a Grosseto (10,4 x 100.000).

I dati riportati in questo comunicato sono stati elaborati dall’Agenzia regionale di sanità e dall’Unità di crisi Coronavirus

 

5.6.2020: Mascherine gratuite, al via la distribuzione in edicola. Dove trovarle nel comune di Scansano e nella provincia di Grosseto

Saranno un milione al giorno le mascherine gratuite che arriveranno da venerdì 5 giugno, nelle 1.200 edicole toscane che hanno aderito all’iniziativa messa in piedi dalla Regione grazie ad un accordo con distributori e giornalai. Insieme all’acquisto di quotidiani e agli altri servizi, i cittadini toscani, previa presentazione della tessera sanitaria, potranno ritirare dal giornalaio due pacchi da cinque mascherine, la dotazione messa a disposizione dalla Regione fino al 15 giugno.

La tessera sanitaria di ciascun cittadino residente in Toscana e sopra i 6 anni è già stata caricata con la ricetta elettronica ad opera del Sistema sanitario regionale, mentre tutte le edicole aderenti sono state dotate di appositi lettori tramite smartphone, tablet o pc. Le mascherine arriveranno ogni giorno alle edicole attraverso i distributori di giornali e saranno consegnate nella notte seguendo gli stessi canali dei quotidiani.

La distribuzione della prima tranche sarà effettuata fino al 15 giugno. A partire da quella data sarà possibile acquisire il resto della dotazione del mese di giugno che, in totale, ammonterà a 25 milioni di dispositivi.

Grazie a questo nuovo accordo prosegue la sforzo della Regione – commenta il presidente della Regione Enrico Rossi – che, unica nel panorama nazionale, ha consentito a tutti di accedere gratis a questo importante strumento di prevenzione del contagio. Un investimento in salute ma anche un costo in meno per il sistema sanitario grazie a un intervento come questo, che permette di preservare la risorsa ospedale. Le mascherine arriveranno tutti i giorni attraverso i distributori. La consegna sarà capillare perché più della metà delle edicole ha già aderito al progetto. Non c’è quindi bisogno di affrettarsi ed è bene evitare di formare assembramenti e code“.

Le mascherine distribuite fino ad oggi in farmacie, grande distribuzione e direttamente dai Comuni sono 55 milioni (43 milioni dalle farmacie, 8 milioni dai Comuni e 4 milioni dalla grande distribuzione). Data la grande mole di dispositivi in circolazione, sarà importante anche usare la massima cautela nel loro smaltimento. “Non disperdiamole nell’ambiente – avverte Rossi – ricordiamo a tutti che il modo corretto di disfarsi delle mascherine è nei rifiuti non differenziabili“.

A seguire l’elenco provvisorio delle edicole aderenti (Provincia di Grosseto),  diffuso dalla Regione Toscana il 4.6.2020:

  • Scansano.
    • Bartolini Laura (Murci);
    • Margiacchi Antonella (via XX Settembre 10).
  • Capalbio.
    • Simonelli Ilaria (Capalbio Scalo, via Umbria);
    • Giovani Elisa, via Puccini.
  • Castiglione della Pescaia.
    • Fioravanti Angelo, via Ansedonia;
    • Notizie Fresche di Fabbri Marco & c. (località Paduline).
  • Cinigiano.
    • Giannotti Mirco (Sasso d’Ombrone/Campagnatico);
    • Petricci Marica, via Italia 2.
  • Civitella Marittima.
    • Savelli Mauro, piazza Mazzini.
  • Follonica.
    • Edicola Serio di Angelo Serio, via Caduti sul Lavoro;
    • Asti Antonella, via Ugo Bassi;
    • Muratori Roberto, piazza XXIV Maggio;
    • Edicola cartolibreria Agrò Manola, via delle Collacchie 21;
    • Santini Giorgio, via della Pace 11.
  • Gavorrano.
    • Caiolino Maurizio;
    • Ruggiero Emilia Vanessa (Filare);
    • Beltrami Meri (Caldana).
  • Grosseto.
    • Pasqui Lilia, viale Matteotti 27;
    • Mole65 snc, via Gramsci 1;
    • Ossigeno Massimo, piazza De Maria 36;
    • La Vasca di Galgani Gianluca, piazza Rosselli;
    • Il Semaforo Sas di Bianchini, viale Giusti 49;
    • Scuffiotti Michele, via Roma;
    • Catia di Pisello, via Bulgaria;
    • Priori Barbara, piazza Volturno;
    • La Pace, di Roberto e Marco Cicaloni, via della Pace;
    • Dominici Michelangelo, via Einaudi;
    • Giovannetti Francesco, via Monterosa 45;
    • L’edicola di Angela e Ricky, via Mascagni;
    • Frescucci Massimo, via Senese 161;
    • Tenti Luca, viale Uranio 42;
    • Rampon Aurora, via del Tiro a segno;
    • Bernazzi Monica, piazza Barsanti;
    • Paolotti Piero, via Svizzera;
    • Ignarra Giusy, via Scansanese 487;
    • Rossi Lorena (Marina, via Grossetana 20);
    • Sozzi Alessandro (Istia d’Ombrone);
    • De Luca Luigi (Roselle, piazza Giovanni Paolo II);
    • Il Calamaio di Nocciolini Francesca (Braccagni, via Garibaldini 35).
  • Isola del Giglio.
    • Azzurra di Baffigi R. & c. , via Umberto.
  • Magliano in Toscana.
    • Rotelli Riccardo, via Garibaldi 44;
    • Lazzari Ario, via Garibaldi 14.
  • Manciano.
    • la. ga. di Viola Gaetana & c (Marsiliana).
  • Massa Marittima.
    • Il Grillo sas di Piccini Gabriele & c. , via Martiri della Niccioleta;
    • Bargelli (località Schiantapetto 1);
    • Lombardi Moira (Valpiana, via Fonderia).
  • Orbetello.
    • Casati Diego, via Cecioni, Orbetello Scalo;
    • Pacini Luana, piazza Cortesini;
    • Tonnicchi Roberto, piazza Eroe dei Due Mondi, Orbetello Scalo;
    • Miralli Roberto, via Donatori del Sangue;
    • Edicola Pop di Porcari Luca (Albinia);
    • Gli Strilloni (Albinia, piazza delle Regioni);
    • Novembri Tatiana (Fonteblanda).
  • Pitigliano.
    • Ciacci Paola, via Bolognini.
  • Porto Ercole.
    • De Dominicis Cristina, via Italia 23;
    • Massimi, viale Caravaggio 79 / 83;
    • Edicola Veneziano Angelo, via Campagnatico.
  • Porto Santo Stefano.
    • Massimi Massimiliano, Corso Umberto I;
    • Terramoccia Anna, via Panoramica 263;
    • Amaddii Massimo, piazza Facchinetti.
  • Roccalbegna.
    • Bellucci Angela, piazza IV Novembre.
  • Roccastrada.
    • Armini Paola e Martina (Largo Garibaldi);
    • Bar La Combriccola, via Battisti 12;
    • Azio Ferrari di Parrini Rossano (Roccatederighi, via Roma);
    • Foglie di Carta (Sassofortino, via Garibaldi 44).
  • Santa Fiora.
    • Dondolini Mariella (Selva).
  • Scarlino.
    • Non solo giornali sas (Puntone);
    • Non solo carta (Scarlino Scalo).
  • Semproniano.
    • Minimarket Demiccola Giuseppe (Catabbio).
  • Sorano.
    • Donatelli Patrizia, via Petrarca;
    • Bar Sport (San Quirico).

4.6.2020: Toscana, 1 nuovo caso, 4 decessi, 87 guarigioni

In Toscana sono 10.122 i casi di positività al Coronavirus, 1 in più rispetto a ieri. I nuovi casi sono lo 0,01% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono del 1,1% e raggiungono quota 8.180 (l’80,8% dei casi totali). I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 262.762, 3.595 in più rispetto a ieri, quelli analizzati oggi sono 2.205. Gli attualmente positivi sono oggi 883, -9,2% rispetto a ieri. Si registrano 4 nuovi decessi: 1 uomo e 3 donne, con un’età media di 89,5 anni.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri, ricordando che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi. Sono 3.473 i casi complessivi a oggi a Firenze, 565 a Prato, 677 a Pistoia (1 in più), 1.049 a Massa Carrara, 1.364 a Lucca, 896 a Pisa, 557 a Livorno, 677 ad Arezzo, 438 a Siena, 426 a Grosseto. Dunque un caso in più oggi nell’Asl Centro, 0 nella Nord Ovest, 0 nella Sud est.

La Toscana si conferma al 10° posto in Italia come numerosità di casi, con circa 271 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 387 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Massa Carrara con 538 casi x100.000 abitanti, Lucca con 352, Firenze con 343, la più bassa Siena con 164.

Complessivamente, 794 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi (meno 78 rispetto a ieri, meno 8,9%). Sono 5.308 (meno 86 rispetto a ieri, meno 1,6%) le persone, anche loro isolate, in sorveglianza attiva, perché hanno avuto contatti con persone contagiate (Asl Centro 2.507, Nord Ovest 2.682, Sud Est 119).

Si riducono ancora le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid, che oggi sono complessivamente 89, 12 in meno di ieri (meno 11,9%), di cui 24 in terapia intensiva (1 in meno rispetto a ieri, meno 4%). È il punto più basso dal 9 marzo 2020 per le terapie intensive. È il punto più basso raggiunto dal 7 marzo 2020 per i ricoveri totali.

Le persone complessivamente guarite salgono a 8.180 (più 87 rispetto a ieri, più 1,1%): 977 persone “clinicamente guarite” (meno 56 rispetto a ieri, meno 5,4%), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 7.203 (più 143 rispetto a ieri, più 2%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con doppio tampone negativo.

Si registrano 4 nuovi decessi: 1 uomo e 3 donne, con un’età media di 89,5 anni. Relativamente alla provincia di notifica, le persone decedute sono: 1 a Firenze, 3 a Massa Carrara. Sono 1.059 i deceduti dall’inizio dell’epidemia cosi ripartiti: 388 a Firenze, 48 a Prato, 80 a Pistoia, 156 a Massa Carrara, 135 a Lucca, 86 a Pisa, 59 a Livorno, 46 ad Arezzo, 30 a Siena, 23 a Grosseto, 8 persone sono decedute sul suolo toscano, ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 28,4 x100.000 residenti contro il 55,7 x100.000 della media italiana (11° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (80,1 x100.000), Firenze (38,4 x100.000) e Lucca (34,8 x100.000), il più basso a Grosseto (10,4 x100.000).

I dati riportati in questo comunicato sono stati elaborati dall’Agenzia regionale di sanità e dall’Unità di crisi Coronavirus.

 

3.6.2020: Toscana verso la fase 3. L’analisi della Regione nel mese trascorso dalla riapertura del 4 maggio

E’ quasi passato un mese dalla riapertura del 4 maggio, quindici giorni da quella integrale del 18 maggio. Ars Toscana “scatta la fotografia” sull’andamento della fase 2. La situazione in Toscana è del tutto favorevole: nell’ultima settimana sono emerse complessivamente 47 nuove diagnosi (nella mappa geografica qui sotto le nuove diagnosi dell’ultima settimana rappresentate dai pallini blu): in media. 6,5 nuove diagnosi giornaliere.

Ad oggi, tra operatori sanitari e popolazione generale sono stati effettuati quasi 170.000 test sierologici (per approfondire https://bit.ly/2TOGfOy), più di quanti ne preveda la nuova indagine coordinata da Istat su di un campione di popolazione italiana che si è avviata 10 giorni fa.

Nonostante non stia emergendo un numero considerevole di nuove diagnosi, il sistema dei laboratori continua ad assicurare la media di 3.000 tamponi ogni giorno. Gli stati clinici dei nuovi casi sono sempre più spesso asintomatici (quasi il 90% nell’ultima settimana). I casi sono quindi intercettati facilmente, e tracciati in modo efficace i loro contatti.

Bambini e giovani continuano a contrarre l’infezione assai poco frequentemente (per approfondire: https://bit.ly/2U1UvE3).

Da oggi è stata riaperta in modo integrale la mobilità tra le regioni. I dati, in effetti, sono favorevoli per quasi tutte le regioni, anche secondo il sistema di monitoraggio voluto dal Ministero della salute e implementato da Istat. La curva italiana delle nuove diagnosi è però ancora pesantemente condizionata dalla curva epidemica della Lombardia (continua a rappresentare la metà delle diagnosi totali e nell’ultima settimana in un paio di occasioni è arrivata ad essere il 70%.).

Questo richiede una certa attenzione su come si potrà muovere l’epidemia nei prossimi giorni. La figura lo spiega piuttosto bene: le barre sono la percentuale dei nuovi casi confrontati per le ultime due settimane per ogni regione: in Lombardia questa settimana la percentuale dei nuovi casi risale rispetto alla precedente, Liguria e Piemonte denunciano ancora una percentuale di nuove diagnosi piuttosto considerevole rispetto alle altre regioni (per approfondire: https://bit.ly/2WhgPLe).

Se non consideriamo il dato del 25 maggio, in Toscana sono 58 i giorni in cui il numero dei ricoverati per Covid-19 nei reparti dedicati scende, sono ormai poco più di 25 le persone adesso ricoverate in terapia intensiva (erano circa 300 all’inizio di aprile).

Oramai nei nostri ospedali si chiudono i reparti di terapia intensiva e si riducono i posti letto dedicati fino a pochi giorni fa ai pazienti Covid, questo permette di fare alcune considerazioni rispetto a quella che è stata la gestione dei casi in Toscana. Come noto, la percentuale dei ricoveri in Toscana è sempre stata piuttosto bassa rispetto alla casistica attiva: attualmente è poco più del 10% dei casi attualmente positivi, quintultima regione in Italia poco sopra al Veneto. In Toscana quindi si è probabilmente seguito maggiormente i pazienti sul territorio, pazienti che progressivamente si sono caratterizzati di più per stati clinici asintomatici e/o pauci sintomatici. Solo la casistica più grave è stata quindi indirizzata verso il ricovero, con un maggiore utilizzo delle terapie intensive rispetto alle altre regioni. Le terapie intensive sono state utilizzate anche verso casistiche che avrebbero potuto essere trattate in reparti Covid ordinari, ma che i nostri clinici hanno gestito in maggiore sicurezza e tranquillità all’interno dei reparti di terapia intensiva.

Rispetto alla presa in carico territoriale, ricordiamo inoltre che, oltre ai servizi dei Dipartimenti di Prevenzione, la Regione Toscana ha strutturato un servizio territoriale, le cosiddette Usca – Unità speciali di continuità assistenziale: grazie al sistema informativo unico regionale, predisposto dal Settore sanità digitale e innovazione (e illustrato in dettaglio nell’allegato all’ordinanza numero n. 34), è stato possibile dotare gli equipaggi, su tutto il territorio regionale, di uno smartphone con una app appositamente sviluppata, capace di raccogliere i parametri vitali dei pazienti a domicilio e di registrare in tempo reale tutte le prestazioni erogate. Questo servizio ha effettuato circa 75.000 prestazioni sul nostro territorio.

I guariti sono quasi l’80% di tutta la casistica toscana che ha preso il virus. I tempi di guarigione da Covid sono un tema fondamentale, non solo a livello dei meccanismi che regolano l’accertamento della negatività (dopo 15 giorni negli asintomatici, per esempio con doppio tampone di negatività accertato), ma anche per una corretta interpretazione dei tempi di svuotamento dei reparti ospedalieri e delle terapie intensive. Le analisi condotte sui dati della Piattaforma dei casi toscani ci dicono che i tempi di guarigione sono molto più lunghi di quello che leggiamo in letteratura: la media è 35 giorni al di là degli stati clinici, e può arrivare ai 41 giorni sui casi clinici gravi. Tempi così lunghi di guarigione devono prospettare studi maggiormente approfonditi sull’infettività dei casi asintomatici.

Rispetto ai decessi, purtroppo al 2 giugno sono 1.053 le persone in Toscana la cui causa di morte è direttamente attribuibile a Covid-19. La numerosità media giornaliera si è abbassata nel corso delle settimane: 4 in media nell’ultima settimana, erano 25 alla fine di marzo.

Oramai è molto chiaro come fattori legati all’età e alla comorbidità, oltre all’assenza di un trattamento efficace dedicato alla malattia, siano determinanti nel produrre l’esito più grave. Le analisi dell’Ars sulla Piattaforma ISS dei casi Covid hanno mostrato come un uomo abbia oltre due volte il rischio di morire, una volta ammalatosi, rispetto a una donna. L’effetto dell’età è altrettanto forte, con un progressivo aumento del rischio per le classi d’età più elevate: già a partire dai 65 anni, rispetto alla classe d’età 60-64 anni, il rischio aumenta di almeno due volte e di fatto raddoppia al passaggio da una classe d’età all’altra.

Inoltre, a parità di età e genere, la probabilità di morire per un malato Covid-19 con pregresse patologie croniche è circa 3 volte quella di un malato di Covid-19 senza alcuna patologia: tra le patologie, i rischi maggiori si osservano tra i pazienti con patologie neurologiche, renali o respiratorie (per approfondire https://bit.ly/2ypxh30).

Un recente studio Ars ha mostrato come l’eccesso di mortalità generale in Toscana è stato contenuto, 9.4% a marzo e 10.7% ad aprile, rispetto ai 5 anni precedenti e come negli ultimi 10 giorni di aprile la mortalità torni al di sotto di quell’attesa. Altro dato da sottolineare è che l’eccesso di rischio di mortalità verificatosi ad aprile è spiegato totalmente dalla mortalità attribuibile ai decessi certificati come Covid (per approfondire https://bit.ly/36tGcNe).

Alcune considerazioni finali su di un tema di stringente attualità. Cosa possiamo dire sulla supposta minor carica virale del virus? Questo è un tema che nelle ultime settimane ha appassionato molto media e scienziati, nel tentativo di inquadrare altri fattori concorrenti, oltre alle misure di distanziamento fisico operate dal lockdown. Sappiamo però come la perdita di virulenza non sia al momento dimostrata in vitro o nell’animale da esperimento. Quello che possiamo affermare con certezza, però, è la continua e progressiva emersione di casi asintomatici o pauci sintomatici, che in Toscana anche in quest’ultima settimana – che stiamo cominciando ad utilizzare come verifica della prima apertura (vedi figura qui sotto) – supera il 90% dei casi.

Il dato della minor gravità dei casi (e non del virus) che i servizi territoriali e ospedalieri toscani stanno incontrando lo si desume anche dalla percentuale di utilizzo delle terapie intensive sui casi totali (compresi i deceduti e i guariti). In Toscana e in Italia la quota dei più gravi (identificati dai ricoveri in terapia intensiva sui casi totali) continua a scendere e ad oggi si assesta allo 0,2%. Questa discesa è stata continua da almeno 60 giorni, si è confermata anche nei momenti in cui il sovraccarico ospedaliero era più presente (inizio aprile) e sembra non dipendere dall’ampliata offerta dei tamponi, (che potrebbe aver portato ad identificare una quota maggiore di asintomatici). Sicuramente su questo fenomeno può aver influito una maggiore conoscenza delle terapie che hanno un impatto in tempi precoci sulla malattia, permettendo ai soggetti lievi di non declinare verso stati clinici gravi.

Ma la figura che meglio spiega la minor presenza di casi gravi sul totale della casistica è la percentuale di primi ricoveri sul totale dei casi per settimana di epidemia all’effettuazione del tampone: questa percentuale cala drasticamente e incessantemente rispetto ai casi evidenziati nella prima settimana di aprile fino ad oggi.

Se non possiamo dire quindi che il virus sia meno aggressivo, possiamo sicuramente affermare che la quota di casi gravi diminuisce e che questo non è il mero risultato della percentuale dei nuovi casi che sta diminuendo.

“Al di là della numerosità dei casi, che potrà oscillare nei prossimi giorni grazie al maggiore movimento delle persone e alla totale riapertura avvenuta – conclude Fabio Voller coordinatore dell’Osservatorio di epidemiologia dell’Ars Toscana – tutti gli indicatori epidemiologici a nostra disposizione restituiscono una fotografica confortante rispetto alla diffusione dell’epidemia nella nostra regione. Ovviamente dobbiamo passare un messaggio di attenzione alla popolazione, soprattutto su elementi talvolta ancora presi poco in considerazione come il costante lavaggio della mani (oltre all’utilizzo della mascherina in ambienti chiusi). Ora che la mobilità è stata ripristinata in tutta la penisola, serve continuare a monitorare l’eventuale emergere di nuovi focolai e di nuovi casi gravi, eventuali “sentinelle”di una nuova recrudescenza dell’infezione”.

 

fonte: https://www.toscana-notizie.it/web/toscana-notizie/-/coronavirus-toscana-verso-la-fase-3.-l-analisi-di-ars-dopo-la-riapertura