Poste riapre molti uffici nelle frazioni, Zero a Scansano, 3 domande al Sindaco

Ancora una volta sono costretto a tornare sull’argomento del pagamento delle pensioni,  per sottolineare l’incomprensibile divisione che si è creata con l’abbandono dei bisogni della popolazione anziana delle frazioni da parte di chi fu eletto per curare gli interessi della popolazione di tutto il Comune.

Mentre leggiamo in continuazione di Sindaci soddisfatti (parzialmente) per la riapertura di alcuni uffici postali delle loro frazioni (l’ultimo ieri sera, il Sindaco di Arcidosso che annuncia la riapertura per giovedì 2 dell’ufficio postale di Stribugliano), Baccinello, Montorgiali e Murci sono figli di un dio minore, visto che nessuna comunicazione arriva.

Siamo fermi ad un’unica comunicazione in merito: il 25 marzo il Sindaco di Scansano annunciava su FaceBook di “aver agito correttamente ed essersi mosso tempestivamente” con una lettera inviata al Prefetto il giorno prima …  gli altri Sindaci maremmani avevano iniziato a fare lettere, proteste e articoli fin dal 14 marzo, dieci giorni prima della lettera “tempestiva” del nostro Comune.

Gli abitanti di Baccinello, Montorgiali e Murci vorrebbero sapere:

  1. Quali atti precedenti 24.3 sono stati fatti per rappresentare non “i possibili disagi” ma l’assoluto e ingiusto disagio di chi abita anche ad oltre 25km dall’unico ufficio postale aperto?
  2. Cosa ha fatto o pensa di fare il Comune dopo essere stato completamente ignorato da Poste Italiane?
  3. Perché il Comune non si è fatto parte attiva organizzando almeno servizi per il ritiro della pensione degli anziani delle frazioni?

La stampa negli ultimi giorni ha dato ampio risalto ai “ripensamenti” di Poste con la riapertura di molti uffici postali di frazioni maremmane a Roccastrada, Manciano, Gavorrano, Civitella Paganico, Cinigiano, Santa Fiora, Castel del Piano, Massa Marittima …. (nella maggioranza comuni con meno abitanti e meno estesi di Scansano).

Solo Scansano zero uffici aperti nelle frazioni.

La popolazione ha diritto a spiegazioni e -vista la disponibilità dimostrata altrove da Poste Italiane- le spiegazioni non possono che venire dal Sindaco di Scansano e, per favore, non parliamo di “creare divisioni in questo momento” cerchiamo di essere trasparenti e di occuparci dei bisogni dei Cittadini più deboli, proprio in questo momento.

Pasquale Quitadamo
Consigliere comunale

La distribuzione per i comuni maremmani dei fondi da spendere subito per distribuire aiuti alimentari a chi ne ha bisogno.

E’ importante che l’Amministrazione comunale definisca criteri chiari e trasparenti, procedendo celermente all’erogazione nell’interesse delle famiglie bisognose. Auspichiamo inoltre che nell’elenco degli esercizi su cui spendere i buoni spesa si tengano in considerazione le piccole attività ed i negozi di vicinato di tutto il territorio comunale.

Nella tabella i comuni della provincia di Grosseto:

  • 2a colonna numero abitanti
  • 3a colonna: importo derivante dalla  ripartizione in base alla popolazione
  • 4a colonna: importo derivante dalla ripartizione  in base alla differenza tra il reddito pro capite e il reddito medio nazionale.
  • 4a colonna: importo totale

29.3.2020: Firmata l’ordinanza per 400 milioni a comuni per aiuti alimentari. La quota di Scansano

E’ stata firmata dal Capo della Protezione Civile Angelo Borrelli l’ordinanza che stanzia 400 milioni ai comuni per distribuire aiuti alimentari a chi ne ha bisogno e fissa la quota spettante a ciascun comune italiano.
Ora è importante che l’Amministrazione comunale definisca criteri chiari e trasparenti, procedendo celermente all’erogazione nell’interesse delle famiglie bisognose. Auspichiamo inoltre che nell’elenco degli esercizi su cui spendere i buoni spesa si tengano in considerazione le piccole attività ed i negozi di vicinato di tutto il territorio comunale.
Il testo finale ripartisce il contributo per ciascun comune con i seguenti criteri:
    • L’80% del totale, 320 milioni, viene ripartito tra le amministrazioni in base alla popolazione,
    • Il 20%, 80 milioni, viene distribuito in base alla differenza tra il reddito pro capite e il reddito medio nazionale.

I comuni  possono distribuire i 400 milioni stanziati dal governo per l’acquisto di buoni spesa utilizzabili per l’acquisto di generi alimentari o per comprare e distribuire direttamente generi alimentari e prodotti di prima necessità.

Nel testo non viene specificato l’importo dei buoni spesa.

L’ufficio dei servizi sociali di ciascun comune individua la platea dei beneficiari: viene data priorità a chi non sia già destinatario di altro sostegno pubblico (come il reddito di cittadinanza).

Per l’acquisto e la distribuzione dei beni ci si può avvalere di enti del terzo settore.

I comuni possono anche destinare all’acquisto di generi alimentari i fondi derivanti da eventuali donazioni, che possono confluire su conti correnti bancari appositamente aperti.

Per quanto riguarda il riparto per le risorse di solidarietà alimentare, a Scansano spettano:

    • per la quota in base alla popolazione 23.199,64€ (sulla base di 4.376 abitanti)
    • in base alla differenza tra il reddito pro capite e il reddito medio nazionale 11.178,90€
Per un totale complessivo di 34.378,55€

Cliccare qui per scaricare la ordinanza completa, con la distribuzione delle quote per tutti i comuni italiani

Pubblicate in Gazzetta Ufficiale le regole per la sospensione dei mutui 1a casa per lavoratori dipendenti e autonomi

Nota del Ministro dell’Economia e delle Finanze

A seguito della firma del Ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto che integra il regolamento del Fondo di Solidarietà  per i mutui per l’acquisto della prima casa. I titolari di un mutuo contratto per l’acquisto della prima casa che siano nelle situazioni di temporanea difficoltà previste dal regolamento possono beneficiare della sospensione del pagamento delle rate fino a 18 mesi.

In seguito all’emergenza Covid, l’operatività del fondo  è stata estesa: ora vi possono accedere anche i lavoratori dipendenti in cassa integrazione per un periodo di almeno 30 giorni e i lavoratori autonomi che abbiano subito un calo del proprio fatturato superiore al 33% rispetto al fatturato dell’ultimo trimestre 2019”.

Inoltre, per tutte le ipotesi di accesso al Fondo non è più richiesta la presentazione dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) ed è stato previsto che il Fondo sopporti il 50% degli interessi che maturano nel periodo della sospensione. Per ottenere la sospensione del mutuo, il cittadino in possesso dei requisiti previsti per l’accesso al Fondo deve presentare la domanda alla banca che ha concesso il mutuo e che è tenuta a sospenderlo dietro presentazione della documentazione necessaria.

Per quest’ultima occorre fare riferimento alla modulistica che è stata aggiornata e semplificata rispetto alla precedente ed è disponibile da lunedì 30 marzo sul sito internet del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Cliccare qui per il testo integrale
https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/03/28/20A01918/sg

 

 

Sospensione dal lavoro o riduzione dell’orario di lavoro

  1. sospensione dal lavoro per almeno 30 giorni lavorativi consecutivi;
  2. riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni lavorativi consecutivi, corrispondente ad una riduzione almeno pari al 20% dell’orario complessivo.

Per gli eventi di cui sopra, la sospensione del pagamento delle rate del mutuo può essere concessa per durata massima complessiva non superiore:

  1. a 6 mesi, se la sospensione o la riduzione orario del lavoro ha una durata compresa tra 30 giorni e 150 giorni lavorativi consecutivi;
  2. 12 mesi, se la sospensione o la riduzione dell’orario di lavoro ha una durata compresa tra 151 e 302 giorni lavorativi consecutivi;
  3. 18 mesi, se la sospensione o la riduzione dell’orario di lavoro ha una durata superiore di 303 giorni lavorativi consecutivi.

Ferma restando la durata massima complessiva di 18 mesi, la sospensione puo’ essere reiterata, anche per periodi non continuativi, entro i limiti della dotazione del Fondo.

Il richiedente deve allegare all’istanza di accesso al Fondo:

  1. copia del provvedimento amministrativo di autorizzazione dei
    trattamenti di sostegno del reddito,
  2. o la richiesta del datore di lavoro di ammissione al trattamento di sostegno del reddito,
  3. o la dichiarazione del datore di lavoro, resa ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, che attesti la sospensione e/o riduzione dell’orario di lavoro per cause non riconducibili a responsabilita’ del lavoratore, con l’indicazione del periodo di sospensione e della percentuale di riduzione dell’orario di lavoro.

La sospensione del pagamento delle rate del mutuo non comporta l’applicazione di alcuna commissione o spesa di istruttoria ed avviene senza richiesta di garanzie aggiuntive.

Per l’accesso al Fondo non e’ richiesta la presentazione dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE).

Lavoratori autonomi e liberi professionisti

L’ammissione ai benefici del Fondo e’ concessa ai lavoratori autonomi e ai liberi professionisti che autocertifichino ai sensi degli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica n. 445/2000 di aver registrato, nel trimestre successivo al 21 febbraio 2020 e precedente la domanda ovvero nel minor lasso di tempo intercorrente tra il 21 febbraio 2020 e la data della domanda qualora non sia trascorso un trimestre:

Un calo del proprio fatturato medio giornaliero nel suddetto periodo superiore al 33% del fatturato medio giornaliero dell’ultimo trimestre 2019, in conseguenza della chiusura o della restrizione della propria attivita’ operata in attuazione delle disposizioni adottate dall’autorita’ competente per l’emergenza coronavirus.

Per lavoratore autonomo si intende il soggetto la cui attivita’ e’ ricompresa nell’ambito dell’art. 1 della legge 22 maggio 2017, n. 81.

Per libero professionista si intende il professionista iscritto agli ordini professionali e quello aderente alle associazioni professionali iscritte nell’elenco tenuto dal Ministero dello sviluppo economico ai sensi della legge 14 gennaio 2013, n. 4 e in possesso dell’attestazione rilasciata ai sensi della medesima legge n. 4 del 2013.

Cliccare qui per il testo integrale
https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/03/28/20A01918/sg

 

La Pesca Sportiva Scansanese a sostegno dei bisognosi

Comunicato della APS Scansanese Tibertini

In questo difficile momento, che ci vede costretti a rinunciare alle nostre passioni più grandi, la pesca e le gare, abbiamo deciso di stare vicino alla nostra comunità pertanto destineremo interamente il contributo che ci ha gentilmente concesso la Sezione Soci Unicoop Tirreno di Grosseto, a sostegno delle nostre attività, all’acquisto di generi alimentari di prima necessità che consegneremo a persone bisognose del Comune. Ora ci organizzeremo con le autorità competenti per avere i necessari permessi, considerato le giuste restrizioni attuali, e poi partiremo. È un momento difficile! Insieme ne usciremo!In questo difficile momento, che ci vede costretti a rinunciare alle nostre passioni più grandi, la pesca e le gare, abbiamo deciso di stare vicino alla nostra comunità pertanto destineremo interamente il contributo che ci ha gentilmente concesso la Sezione Soci Unicoop Tirreno di Grosseto, a sostegno delle nostre attività, all’acquisto di generi alimentari di prima necessità che consegneremo a persone bisognose del Comune. Ora ci organizzeremo con le autorità competenti per avere i necessari permessi, considerato le giuste restrizioni attuali, e poi partiremo. È un momento difficile! Insieme ne usciremo!

Grazie!

Anche a Scansano, protocollo di intesa tra Unicoop Tirreno ed Auser per la consegna della spesa a domicilio per i soggetti bisognosi

Anche a Scansano Unicoop Tirreno in collaborazione con l’Auser Scansano ODV è pronta a partire con la consegna della spesa a domicilio per i soggetti bisognosi. Un aiuto concreto in un periodo difficile

L’Auser individuerà sul territorio le persone bisognose di assistenza (anziani, persone in quarantena ecc…), si potrà avvalere per anticipare le spese di un fondo cassa messo a disposizione fa Unicoop Tirreno e riceverà da Unicoop Tirreno un contributo per ogni spesa consegnata.

Il servizio riguarda tutto il territorio del Comune di Scansano ed è dedicato alle persone bisognose.

Chi ha necessità, può telefonare al Presidente dell’Auser di Scansano, Carlo Pellegrini (340 570 9138), comunicando la lista della spesa che verrà poi recapitata al domicilio del/della richiedente (in tutto il Comune). Il servizio è completamente gratuito, il/la richiedente alla consegna della spesa dovrà corrispondere solo il costo della spesa, come documentato dallo scontrino che verrà consegnato.

Persone non autosufficienti o in condizioni tali da non poter uscire da casa per pregresse patologie, persone impegnate in servizi di emergenza. Sono questi i principali destinatari del Protocollo d’Intesa sottoscritto da Ancc-Coop (l’Associazione Nazionale Cooperative di Consumatori), ANCI (l’Associazione Nazionale Comuni Italiani) e il Dipartimento della Protezione Civile. Un Protocollo teso a favorire i servizi di consegna
a domicilio della spesa nelle diverse realtà territoriali, individuando come destinatari appunto le persone più vulnerabili. Si tratta di un Protocollo che si articola in semplici linee guida di volta in volta adattabili alle singole realtà locali.

La macchina della solidarietà di Coop si muove anche a fianco del personale sanitario che opera in prima linea. Coop mette a disposizione della Protezione Civile il know how commerciale della sua filiale di Hong Kong e per questa via dona agli ospedali un primo ingente quantitativo di dispositivi medici che arriveranno la prossima settimana. Il valore di questa operazione consiste nell’aver individuato una fonte di approvvigionamento di materiali difficili da reperire in maniera continuativa e da far arrivare nel nostro Paese. Ciò è possibile grazie al fatto che Coop è l’unica catena nazionale ad avere una sua società di acquisti (Coop Far East) a Hong Kong con oltre 30 colleghi. Tramite questo canale privilegiato di reperimento, Coop è tra le prime imprese ad avviare le forniture di materiali sanitari o di quant’altro necessario, per il propriopersonale e per le autorità pubbliche italiane.