24.10.2020: Regione Toscana: Giani firma nuova ordinanza su nuovi limiti e regole per Sanità, rapporti coi Comuni e Sport.

Il presidente Giani e l’assessore Bezzini
Nuova ordinanza del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani per fronteggiare l’aumento dei nuovi contagi da Coronavirus. L’ordinanza, messa a punto insieme al nuovo assessore alla sanità Simone Bezzini, si rivolge in primo luogo all’organizzazione del sistema sanitario regionale, poi ai Comuni e alle società sportive dilettantistiche.


Sanità
Limite alle visite negli ospedali: solo i pazienti particolarmente fragili potranno essere visitati dai parenti per tempi molto contenuti.
Vengono attivate le centrali operative di coordinamento delle attività sanitarie delle tre Asl per un uso ottimale di tutte le risorse, ospedaliere e territoriali.
Le Asl dovranno reperire fino ad almeno 1500 camere in strutture ricettive alberghiere da destinare alla funzione di Albergo Sanitario fino alla fine di dicembre, con possibilità di prosecuzione.
Dovranno essere attivate subito 30 unità Usca (Unità speciali di continuità assistenziale) per la gestione dei casi Covid positivi a domicilio o presso alberghi sanitari.
Ancora, si realizzano centrali di tracciamento in grado di garantire questa funzione per tutti i nuovi casi del giorno, e i loro contatti per ordinare la eventuale quarantena. Per fare questo si prevede il reclutamento di personale medico anche proveniente dagli ultimi due anni dei corsi universitari.
Le Asl forniranno test antigenici rapidi alle Rsa, ai medici di medicina generale e ai pediatri di famiglia, Estar assicurerà la fornitura per 50mila test ogni settimana.

Rapporto con i Comuni
La Regione fornirà supporto ai sindaci che assumono provvedimenti interdittivi della mobilità a scopo preventivo per una parte o per tutto il loro territorio comunale. L’azione della Regione e dei Comuni sarà tesa a contrastare ogni forma di assembramento.

Sport
Da domani fino al 14 novembre sono sospese tutte le attività di gare e competizioni riconosciute di interesse regionale, provinciale o locale dal Coni, dal Cip e dalle rispettive federazioni sportive nazionali, relativamente a tutti gli sport di contatto. Restano consentiti gli allenamenti.
Per quanto riguarda gli altri due provvedimenti annunciati dal presidente Giani per la prossima settimana, lunedì il presidente incontrerà il provveditore scolastico regionale Ernesto Pellecchia, insieme a rappresentanti di Anci e Upi, per ridurre del 50% la presenza fisica nelle scuole superiori per gli studenti delle classi seconda, terza e quarta, lasciando escluse le prime classi e le quinte che hanno l’esame di maturità. Prevista un’alternanza di lezioni in presenza e di didattica a distanza, questo anche per ridurre gli assembramenti all’ingresso e all’uscita delle scuole.
Sui centri commerciali il presidente Giani ha detto che pur essendo a favore di interventi di contingentamento degli ingressi, ogni decisione in merito sarà presa solo dopo la riunione fissata per martedì con le categorie economiche.

24.10.2020: in Toscana nelle ultime 24 ore, 1.526 nuovi casi (ieri 1.369) con 11.378 tamponi (ieri 11.378). In Maremma 33 nuovi casi (ieri 34).

In Toscana sono 29.427 i casi di positività al Coronavirus, 1.526 in più rispetto a ieri (1.197 identificati in corso di tracciamento e 329 da attività di screening). I nuovi casi sono il 5,5% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono dell’1,6% e raggiungono quota 12.491 (42,4% dei casi totali). I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 987.024, 13.369 in più rispetto a ieri. Sono 8.886 i soggetti testati (escludendo i tamponi di controllo), di cui il 17,2% è risultato positivo. A questi si aggiungono i 1.105 tamponi antigenici rapidi eseguiti oggi. Gli attualmente positivi sono oggi 15.688, +9,1% rispetto a ieri. I ricoverati sono 727 (71 in più rispetto a ieri), di cui 87 in terapia intensiva (5 in più). Purtroppo, oggi si registrano 11 nuovi decessi: 8 uomini e 3 donne con un’età media di 86,6 anni.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

L’età media dei 1.526 casi odierni è di 44 anni circa (il 16% ha meno di 20 anni, il 28% tra 20 e 39 anni, il 32% tra 40 e 59 anni, il 17% tra 60 e 79 anni, il 7% ha 80 anni o più).

Si ricorda che a partire dal 24/06/2020, il Ministero della Salute ha modificato il sistema di rilevazione dei dati sulla diffusione del Covid-19. I casi positivi non sono più indicati secondo la provincia di notifica bensì in base alla provincia di residenza o domicilio.

Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri. Sono 8.644 i casi complessivi ad oggi a Firenze (522 in più rispetto a ieri), 1.934 a Prato (101 in più), 2.061 a Pistoia (130 in più), 2.190 a Massa (65 in più), 3.212 a Lucca (190 in più), 3.864 a Pisa (189 in più), 1.790 a Livorno (119 in più), 2.722 ad Arezzo (110 in più), 1.492 a Siena (67 in più), 968 a Grosseto (33 in più). Sono 550 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni.

Sono 753 quindi i casi riscontrati oggi nell’Asl Centro, 563 nella Nord Ovest, 210 nella Sud est.

La Toscana si trova al 9° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 789 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 803 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Massa Carrara con 1.124 casi x100.000 abitanti, Pisa con 922, Firenze con 855, la più bassa Grosseto con 437.
Complessivamente, 14.961 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (1.243 in più rispetto a ieri, più 9,1%).
Sono 23.211 (434 in più rispetto a ieri, più 1,9%) le persone, anch’esse isolate, in sorveglianza attiva perché hanno avuto contatti con persone contagiate (ASL Centro 9.988, Nord Ovest 7.573, Sud Est 5.650).
Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti COVID oggi sono complessivamente 727 (71 in più rispetto a ieri, più 10,8%), 87 in terapia intensiva (5 in più rispetto a ieri, più 6,1%).
Le persone complessivamente guarite sono 12.491 (201 in più rispetto a ieri, più 1,6%): 445 persone clinicamente guarite (10 in più rispetto a ieri, più 2,3%), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 12.046 (191 in più rispetto a ieri, più 1,6%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con doppio tampone negativo.

Purtroppo, oggi si registrano 11 nuovi decessi: 8 uomini e 3 donne con un’età media di 86,6 anni.

Relativamente alla provincia di residenza, le persone decedute sono: 4 a Firenze, 1 a Massa Carrara, 3 a Pisa, 3 a Livorno.

Sono 1.248 i deceduti dall’inizio dell’epidemia cosi ripartiti: 456 a Firenze, 58 a Prato, 87 a Pistoia, 189 a Massa Carrara, 149 a Lucca, 106 a Pisa, 71 a Livorno, 58 ad Arezzo, 35 a Siena, 26 a Grosseto, 13 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 33,5 x100.000 residenti contro il 61,4 x100.000 della media italiana (11° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (97,0 x100.000), Firenze (45,1 x100.000) e Lucca (38,4 x100.000), il più basso a Grosseto (11,7 x100.000).

23.10.2020: in Toscana nelle ultime 24 ore, 1.290 nuovi casi (ieri 1.145) con 11.378 tamponi (ieri 11.495). In Maremma 34 nuovi casi (ieri 32).

Sono oggi 1.290 i nuovi positivi al Coronavirus (1.059 identificati in corso di tracciamento e 231 da attività di screening) su un totale di 27.901 casi, registrati dall’inizio dell’epidemia. I nuovi casi sono il 4,8% in più rispetto al totale del giorno precedente. L’età media dei 1.290 casi odierni è di 46 anni circa (il 13% ha meno di 20 anni, il 29% tra 20 e 39 anni, il 32% tra 40 e 59 anni, il 17% tra 60 e 79 anni, il 9% ha 80 anni o più).

I guariti crescono dell’1,4% e raggiungono quota 12.290 (44% dei casi totali). I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 973.655, 11.378 in più rispetto a ieri. Sono 7.442 i soggetti testati (escludendo i tamponi di controllo), di cui il 17,3% è risultato positivo. Gli attualmente positivi sono oggi 14.374, +8,4% rispetto a ieri.

Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid oggi sono complessivamente 656 (50 in più rispetto a ieri, più 8,3%), 82 in terapia intensiva (stabili rispetto a ieri).

Oggi si registrano 8 nuovi decessi: 3 uomini e 5 donne con un’età media di 85,6 anni (3 a Firenze, 2 a Massa Carrara, 1 a Pisa, 2 a Livorno).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Si ricorda che a partire dal 24 giugno 2020, il Ministero della Salute ha modificato il sistema di rilevazione dei dati sulla diffusione del Covid-19. I casi positivi non sono più indicati secondo la provincia di notifica bensì in base alla provincia di residenza o domicilio.

Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri. Sono 8.122 i casi complessivi ad oggi a Firenze (432 in più rispetto a ieri), 1.833 a Prato (98 in più), 1.931 a Pistoia (79 in più), 2.125 a Massa (64 in più), 3.022 a Lucca (181 in più), 3.675 a Pisa (169 in più), 1.671 a Livorno (109 in più), 2.612 ad Arezzo (49 in più), 1.425 a Siena (75 in più), 935 a Grosseto (34 in più). Sono 550 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni. Sono 609, quindi, i casi riscontrati oggi nell’Asl Centro, 523 nella Nord Ovest, 158 nella Sud est.

La Toscana si trova al 9° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 748 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 772 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Massa Carrara con 1.090 casi x100.000 abitanti, Pisa con 877, Firenze con 803, la più bassa Grosseto con 422.

Complessivamente, 13.718 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi (1.063 in più rispetto a ieri, più 8,4%). Sono 22.777 (2.540 in più rispetto a ieri, più 12,6%) le persone, anche lro isolate, in sorveglianza attiva, perché hanno avuto contatti con persone contagiate (Asl Centro 9.370, Nord Ovest 7.537, Sud Est 5.870).

Le persone complessivamente guarite sono 12.290 (169 in più rispetto a ieri, più 1,4%): 435 persone clinicamente guarite (45 in meno rispetto a ieri, meno 9,4%), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 11.855 (214 in più rispetto a ieri, più 1,8%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con doppio tampone negativo.

Sono 1.237 i deceduti dall’inizio dell’epidemia cosi ripartiti: 452 a Firenze, 58 a Prato, 87 a Pistoia, 188 a Massa Carrara, 149 a Lucca, 103 a Pisa, 68 a Livorno, 58 ad Arezzo, 35 a Siena, 26 a Grosseto, 13 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 33,2 x100.000 residenti contro il 61,2 x100.000 della media italiana (11° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (96,5 x100.000), Firenze (44,7 x100.000) e Lucca (38,4 x100.000), il più basso a Grosseto (11,7 x100.000).

17.10.2020: Sospesa la vaccinazione antinfluenzale a Scansano.

Scansano è un Comune con oltre 4.500 abitanti con il 60% di ultra sessantenni … migliaia di persone da vaccinare.

Come prevedibile è fallita la decisione di centralizzare le vaccinazioni a Scansano,  costringendo anche gli anziani delle frazioni a fare decine di km per poter fruire di in servizio indispensabile.

Senza scaglionamenti, senza utilizzare gli orari degli ambulatori locali, senza considerare le necessità degli assistiti, è stata creata la inevitabile coda esterna.

Pur se le persone indossavano tutte le mascherine, erano tante in spazi inevitabilmente ristretti. Su indicazione dei Carabinieri, alle 10.30 sono state sospese tutte le vaccinazioni, per l’affollamento eccessivo.

Decine e decine di persone tra cui anche ultra novantenni con 2 stampelle o persone operate recentemente di cuore, tutti in piedi ad aspettare … tutte sono state per costrette a tornare a casa con persone che si affacciavano (senza mascherina) alla porta dell’ambulatorio per annunciare la sospensione in una confusione davvero insensata, considerando la serietà della materia.

Non ci sentiamo di dare la responsabilità alle persone che sono venute, né ai Carabinieri che si sono assunti la responsabilità di prendere una decisione impopolare ma evidentemente giustificata dalla situazione.

Il problema è stato generato da chi ha deciso questa organizzazione e da chi non lo ha impedito prima di stamane. Autorità civili e sanitarie. Non basta dare un numeretto o fornire le transenne.

Le persone che si sono presentate stamane erano poche centinaia, come si pensava di vaccinarne migliaia?

Ai funerali non si può partecipare in più di 30 persone, ai matrimoni neanche … invece le Autorità sanitarie e civili hanno organizzato una “chiamata” di centinaia e centinaia di persone, senza scaglionamenti.

Facile dare la responsabilità a chi è arrivato in numero elevato, colpevolizzare chi attendeva al freddo e dare la colpa a chi ha cercato di fare rispettare la legge.

Ci auguriamo che si rifletta sull’errore fatto, si annulli la 2ª giornata prevista sabato prossimo con le medesime modalità, organizzando in modo diverso le vaccinazioni, utilizzando gli ambulatori del territorio.

In questo quadro vanno ringraziati quelli che hanno comunque prestato assistenza, chi ha cercato una sedia per i più bisognosi, l’Auser che ha accompagnato a Scansano persone delle frazioni, gli agenti della Polizia municipale impegnati in una missione impossibile, i Carabinieri che comunque si sono presi la responsabilità di interrompere una situazione pericolosa, i medici che hanno fatto vaccinazioni.

13.10.2020: Interruzione Acquedotto del Fiora per rottura in località Baccinello

Tecnici di AdF al lavoro oggi, martedì 13 ottobre, tutto il giorno, per una rottura verificatasi in località Baccinello, nel comune di Scansano

Intervento di riparazione urgente e non differibile sulla dorsale Fiora. I tecnici di AdF saranno al lavoro oggi, martedì 13 ottobre, tutto il giorno, per una rottura verificatasi nel corso della notte in località Baccinello, nel comune di Scansano.
La riparazione inizierà questa mattina, al termine delle manovre propedeutiche, ma data la complessità dell’intervento si prevede che i lavori termineranno, salvo imprevisti, nella tarda serata di oggi (13 ottobre).
L’intervento determinerà la temporanea sospensione del flusso idrico ai serbatoi che alimentano i comuni di Campagnatico, Castiglione della Pescaia, Cinigiano, Civitella Paganico, Follonica, Gavorrano, Grosseto, Massa Marittima, Monterotondo Marittimo, Roccastrada, Scansano e Scarlino e alle utenze rurali allacciate direttamente alla dorsale Fiora in tali comuni.
Poiché la capacità di compenso dei serbatoi (e delle autoclavi delle singole utenze) varia a seconda della loro capacità di stoccaggio della risorsa e del fabbisogno idrico dello specifico giorno, potrebbero verificarsi temporanei disservizi alle utenze in alcune località dei comuni indicati, così come il ripristino del flusso idrico, una volta terminato l’intervento, potrebbe presentare uno sfasamento temporale rispetto ai tempi indicati. Potranno inoltre verificarsi occasionali fenomeni di intorbidimento dell’acqua, che a partire dal ripristino del servizio rientreranno progressivamente con il passare del tempo.
Sarà cura del personale AdF verificare la situazione dei serbatoi e attivare un servizio di emergenza qualora l’interruzione del flusso alle utenze dovesse essere superiore alle 24 ore, come previsto dalla Convenzione di Affidamento.
Per qualsiasi informazione è possibile contattare il numero verde di AdF 800.35.69.35, gratuito sia da rete fissa che da mobile e in funzione tutti i giorni 24 ore su 24.

5.10.2020: Riparte il servizio di consulenza gratuito della ASL per accertare la commestibilità dei funghi raccolti – Riportiamo alcune informazioni importanti per la raccolta e il consumo dei funghi

A partire dal 5 ottobre, l’Ispettorato Micologico dell’Azienda USL Toscana sud est riprende il servizio di consulenza gratuito che accerta la commestibilità dei funghi raccolti o ricevuti in regalo, alle persone che accedono allo sportello, indicando la specie scientifica dei funghi consegnati al controllo.

I Tecnici della Prevenzione con la qualifica di micologo suggeriranno anche le modalità di cottura ed altre tecniche per gustare in sicurezza un piatto a base di questi prelibati “frutti” spontanei. 

Al termine della visita verrà rilasciato un documento sul quale sono riportate le informazioni utili all’utente circa il nome scientifico e la commestibilità dei funghi controllati.

Al momento del controllo i funghi devono essere presentati possibilmente in contenitori rigidi e forati (come i cestini) e devono presentarsi:

  • interi (non recisi o tagliati, non spezzettati, non lavati, non raschiati o comunque privi di parti essenziali, fondamentali al loro riconoscimento),
  • puliti da terriccio, foglie e/o altri corpi estranei,
  • in buono stato di conservazione, possibilmente mantenendo i funghi al fresco fino al controllo,
  • tutti i funghi raccolti o regalati, senza lasciarne una parte a casa.

I funghi che al controllo del micologo non rispetteranno le condizioni sopra indicate e quelli che risulteranno appartenere a specie non commestibili o tossiche-velenose, normalmente non saranno riconsegnati e verranno distrutti.

L’accesso agli sportelli Micologici è libero e gratuito, quest’anno a causa dell’emergenza COVID-19, è consentito solo previo appuntamento telefonico, chiamando ai numeri telefonici riportati nello schema seguente, nei giorni, orari e sedi dell’Ispettorato Micologico indicati.

Si ricorda che nella fase attuale di emergenza Covid-19, ogni cittadino dovrà accedere allo Sportello Micologico munito di mascherina, uno alla volta e rispettando l’orario di prenotazione concordato.

ALCUNI CONSIGLI

Accanto a specie fungine commestibili, possono crescere anche funghi non commestibili, tossici, velenosi e velenosi mortali.
Ogni anno si registrano in Italia circa 40.000 casi di intossicazione da funghi e almeno una decina di decessi.
Le forme di intossicazione dovute all’assunzione di funghi, possono essere di svariata natura a seconda della specie fungina consumata, con quadri clinici molto variabili.
Le intossicazioni generate da funghi potenzialmente mortali provocano danni agli organi irreversibili come al fegato, nel caso di funghi appartenenti al genere Amanita e Lepiota, ed ai reni nel caso del genere Cortinarius e Amanita.

Inoltre, vi sono innumerevoli altre specie tossiche che, se da un lato non mettono a repentaglio la vita del paziente, sono comunque responsabili di intossicazioni i cui sintomi possono coinvolgere il tratto gastro-intestinale fino a complicazioni a carico del sistema nervoso centrale.
Non è infrequente il caso in cui, funghi definiti commestibili provochino intossicazioni qualora, per questi ultimi, non siano state osservate le opportune cautele in fase di preparazione e cottura.

L’unico modo per stabilire la commestibilità di un fungo è quello di determinarne la specie.

I metodi empirici non hanno alcun fondamento scientifico, è opportuno chiarire in forma definitiva che i luoghi comuni quali prove con aglio, monete d’argento, prezzemolo ecc. sono assolutamente da sfatare poiché non hanno nessuna validità.

Il Micologo è la figura istituzionale che presta servizio negli Ispettorati Micologici istituiti presso l’Azienda Sanitaria Locale, preposta al riconoscimento delle specie fungine al fine di stabilirne la loro commestibilità.
Il riconoscimento di un fungo richiede conoscenze scientifiche che solo un Micologo possiede.

I raccoglitori sono invitati a sottoporre a visita preventiva il proprio raccolto anziché avventurarsi in un incauto consumo di funghi non controllati.
La visita dei funghi è un servizio completamente GRATUITO.

Non fidarsi di esperti improvvisati o della determinazione fatta unicamente attraverso le descrizioni dei testi e/o le immagini, perché con le foto possono sfuggire caratteri fondamentali per la loro classificazione (odori, sapori, consistenza dei tessuti e viraggio della carne).

ALCUNI CONSIGLI PER LA RACCOLTA

  • Essere in possesso della ricevuta del versamento previsto dalla Regione Toscana per la raccolta dei funghi (cliccare qui per scaricare le nuove norme sulla raccolta dei funghi – depliant informativo).
  • Non raccogliere indiscriminatamente tutti i funghi rinvenuti, per non devastare l’equilibrio dell’ecosistema in cui crescono. Ricordarsi che la normativa stabilisce un limite di 3 Kg. di funghi pro-capite giornaliero.
  • I funghi vanno raccolti interi, non recisi, poiché parti determinanti per l’individuazione della specie potrebbero rimanere nel terreno.
  • È vietato ricorrere all’uso di vanghe, zappe, uncini e strumenti vari che potrebbero danneggiare lo strato umifero del sottobosco.
  • I funghi vanno raccolti sani e non in cattivo stato: ammuffiti, larvati, fradici, e comunque alterati.
  • Gli esemplari che volutamente non vengono raccolti devono essere lasciati tal quali e non distrutti, presi a calci o a bastonate semplicemente perché non suscitano alcun interesse.
  • I funghi raccolti devono essere trasportati in contenitori rigidi ed aerati (ad es. cestini di vimini) che consentono l’ulteriore disseminazione delle spore. Inoltre, si evitano fenomeni di compressione e di fermentazione dei funghi, che ne alterano la commestibilità.
  • Non mettere i funghi sospetti insieme ai funghi buoni: alcuni frammenti di fungo velenoso possono rimanere insieme a quelli mangerecci, il misto, così consumato, può essere sufficiente a causare disturbi.
  • Non raccogliere funghi cresciuti in aree sospette di contaminazioni, ad es. vicino a discariche di rifiuti, cumuli di macerie, sponde di corsi d’acqua lurida, parchi e giardinetti cittadini, a ridosso di aeroporti, nei pressi di autostrade o strade ad intenso traffico veicolare, stabilimenti industriali, forni inceneritori, aree cimiteriali, centrali elettriche, frutteti e/o colture trattate con prodotti fitosanitari.
  • I funghi accumulano sostanze tossiche. Non regalare funghi se la loro commestibilità è incerta, perché si incorre in gravi responsabilità.

CONSIGLI PER IL CONSUMO

La cottura, l’essiccamento o altri trattamenti non servono a rendere commestibili i funghi mortali, i funghi velenosi contengono tossine termostabili che mantengono comunque la loro proprietà tossica.

Tutti i funghi commestibili vanno consumati ben cotti: quelli crudi sono scarsamente digeribili, se non addirittura velenosi.

Il comune “chiodino” – Armillaria mellea – è tossico da crudo e deve essere necessariamente pre-bollito per almeno 15 minuti prima della successiva cottura. Qualora si intenda conservare i chiodini mediante congelamento si rammenta che il trattamento di prebollitura deve essere eseguito prima di procedere al congelamento. Se non eseguita correttamente tutti i trattamenti termici eseguiti dopo il congelamento risultano del tutto inefficaci alla disattivazione delle tossine, in quanto si tende a cuocere poco i funghi così conservati.

Evitare di far consumare funghi a bambini, donne in gravidanza o allattamento, anziani, persone che presentano intolleranza a particolari alimenti, farmaci o affette da patologie gastriche, epatiche, pancreatiche, renali, senza il consenso del medico.

I funghi sono di difficile digeribilità: anche persone adulte e sane devono mangiarne in quantità moderata.

I funghi ritenuti commestibili vanno mantenuti in contenitori rigidi e aerati ed in luogo fresco. Il loro periodo di conservazione è estremamente ridotto per cui il consumo, o eventuali operazioni di conservazione, vanno effettuati nel più breve tempo possibile, preceduti da un’accurata pulizia, da ripetuti lavaggi ed un’adeguata cottura per almeno 30 minuti.

IN CASO DI INTOSSICAZIONE DA FUNGHI

Il tempo che precede la comparsa dei sintomi (tempo di latenza) varia da qualche minuto ad alcuni giorni. Le classiche 6 ore di latenza separano le “SINDROMI A BREVE INCUBAZIONE” (solitamente con esito benigno) dalle “SINDROMI A LUNGA INCUBAZIONE” (avvelenamenti gravi, potenzialmente anche mortali).

Quasi tutte le intossicazioni si manifestano con nausea, vomito, senso di gonfiore, diarrea e dolori; solitamente non c’è febbre.

Tali sintomi possono rappresentare “tutta” la malattia, oppure possono essere solo una “prima fase” di gravi avvelenamenti comportanti un danno “citotossico” cioè a carico delle cellule del fegato, rene, sistema nervoso centrale, o ancora “accompagnare” altri sintomi, quali sudorazione profusa, disturbi visivi, difficoltà respiratorie, bradicardia, vampata di calore e rossore, delirio, allucinazione, orticaria, dolori muscolari, disturbi urinari.

A parte i funghi, pochi altri alimenti possono vantare tanti e tanto gravi problemi per l’uomo.

Le ragioni principali delle intossicazioni consistono:

  • nella scarsa conoscenza dei funghi, che porta a consumare specie velenose;
  • nell’insufficiente cottura della specie che diventa commestibile solo dopo questo trattamento;
  • nel consumo di eccessive quantità del prodotto e/o di esemplari troppo maturi, deteriorati o mal conservati: a proposito si ricordi che i funghi deperiscono molto rapidamente e sono in genere poco digeribili.

Se, dopo aver consumato funghi, dovessero insorgere disturbi, si consiglia di:

  • recarsi immediatamente al Pronto Soccorso o all’Ospedale più vicino;
  • tenere a disposizione e portare con sé gli avanzi del pasto, anche se già cotti, e di tutti i funghi rimasti disponibili, compresi quelli gettati nella pattumiera;
  • non tentare terapie autonome.

Questo facilita il micologo nell’identificazione della specie responsabile dell’avvelenamento, risparmiando tempo prezioso affinché il medico possa iniziare la terapia adeguata al caso.
L’Azienda ha attivato in tal senso il servizio di “pronta disponibilità” dei propri micologi, che possono essere chiamati dai medici dei pronto soccorso di tutto il territorio aziendale, se si presentano casi di sospetta intossicazione da funghi. L’intervento del micologo, infatti, consente di individuare la specie responsabile dell’intossicazione, con il massimo margine di sicurezza possibile, dando l’opportunità ai medici di somministrare le cure previste e la specifica terapia farmacologica in tempi rapidi.

Maggiori informazioni si possono trovare cliccando sul link seguente per scaricare la Guida alla prevenzione delle intossicazioni da funghi.

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Fonte delle informazioni:

8.10.2020: Festival della Musica al Ripostiglio, Scansano

Giovedi 8 Ottobre inaugurazione del nuovo locale a Scansano “il Ripostiglio”, per l’occasione ci sarà un Festival della Musica con ospiti d’eccezione, musicisti professionisti e grandi cantanti.
Sul nostro palco sotto al direzione artistica di ALESSANDRO GOLINI si esibiranno i seguenti artisti:
MUSICA DA RIPOSTIGLIO, LEO & JOLE, TITO BLUES BAND
RIFORMA, ALESSANDRO GOLINI & PAOLO BATISTINI, ALESSIO BUCCELLA, STEFANO COCCO CANTINI, RAFFAELE PALLOZZI, ISABELLA DEL PRINCIPE e ANDREA BONUCCI.
Info e Prenotazioni 388.7968726
Il tutto contornato dalla atmosfera del rinnovato locale e da drink e cocktail aperitivi.

Il Ripostiglio, via della Botte, 1 Scansano

9.8.2020: Boom con 61 nuovi casi in Toscana, età media 32 anni. Leggi per sapere dove.

In Toscana sono 10.644 i casi di positività al Coronavirus, 61 in più rispetto a ieri (59 identificati in corso di tracciamento e 2 da attività di screening). I nuovi casi sono lo 0,6% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono dello 0,1% e raggiungono quota 8.997 (84,5% dei casi totali). I test eseguiti hanno raggiunto quota 450.034, 2.784 in più rispetto a ieri. Gli attualmente positivi sono oggi 510, +11,6% rispetto a ieri. Oggi non si registrano nuovi decessi.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Relativamente alle 61 positività riscontrate oggi (in gran parte risultato del contact tracing di casi già individuati nei giorni precedenti), 17 sono da ricondurre ad un cluster nella provincia di Massa – Carrara rilevato in in un casa famiglia, 8 della provincia di Arezzo fanno parte del gruppo di giovani italiani  rientrati da un periodo trascorso all’estero al termine dell’anno scolastico (più 2 contatti), così come due casi rilevati rispettivamente nella provincia di Siena e di Grosseto anch’essi rientrati da un periodo di vacanza all’estero. Infine i casi rilevati nella provincia di Lucca, Pisa e Livorno sono riconducibili a casi rilevati nella zona della Valle del Serchio nei giorni precedenti. L’età media dei 61 casi odierni è di 32 anni circa, e per quanto riguarda gli stati clinici il 77% è risultato asintomatico, 19% pauci- sintomatico il 4% con stato lieve. Le persone sono tutte in buone condizioni di salute e già in quarantena.

Si ricorda che a partire dal 24/06/2020, il Ministero della Salute ha modificato il sistema di rilevazione dei dati sulla diffusione del Covid-19. I casi positivi non sono più indicati secondo la provincia di notifica bensì in base alla provincia di residenza o domicilio.

Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri. Sono 3.316 i casi complessivi ad oggi a Firenze (4 in più rispetto a ieri), 572 a Prato (6 in più), 759 a Pistoia (2 in più), 1.075 a Massa (17 in più), 1.414 a Lucca (7 in più), 969 a Pisa (8 in più), 494 a Livorno (4 in più), 713 ad Arezzo (10 in più), 441 a Siena (1 in più), 420 a Grosseto (2 in più). Sono 471 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni.

Sono 12 quindi i casi riscontrati oggi nell’Asl Centro, 36 nella Nord Ovest, 13 nella Sud est.

La Toscana si conferma al 10° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 285 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 414 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Massa Carrara con 552 casi x100.000 abitanti, Lucca con 365, Firenze con 328, la più bassa Livorno con 148.
Complessivamente, 495 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (53 in più rispetto a ieri, più 12%).
Sono 1.577 (89 in più rispetto a ieri, più 6%) le persone, anch’esse isolate, in sorveglianza attiva perché hanno avuto contatti con persone contagiate (ASL Centro 996, Nord Ovest 382, Sud Est 199).
Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti COVID oggi sono complessivamente 15 (stabili rispetto a ieri), 1 in terapia intensiva (stabili rispetto a ieri).
Le persone complessivamente guarite sono 8.997 (8 in più rispetto a ieri, più 0,1%): 128 persone clinicamente guarite (3 in più rispetto a ieri, più 2,4%), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 8.869 (5 in più rispetto a ieri, più 0,1%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con doppio tampone negativo.

Oggi non si registrano nuovi decessi.

Restano quindi 1.137 i deceduti dall’inizio dell’epidemia cosi ripartiti: 417 a Firenze, 52 a Prato, 81 a Pistoia, 174 a Massa Carrara, 144 a Lucca, 90 a Pisa, 63 a Livorno, 50 ad Arezzo, 33 a Siena, 25 a Grosseto, 8 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 30,5 x100.000 residenti contro il 58,3 x100.000 della media italiana (11° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (89,3 x100.000), Firenze (41,2 x100.000) e Lucca (37,1 x100.000), il più basso a Grosseto (11,3 x100.000).

Si ricorda che tutti i dati saranno visibili dalle ore 18.30 sul sito dell’Agenzia Regionale di Sanità a questo indirizzo: www.ars.toscana.it/covid19

20.6.2020: Primo concerto all’aperto del Morellino Classica Festival

E’ un concerto storico quello che Morellino Classica Festival Toscana ha svolto oggi. Storico è stato il lungo periodo in cui la musica ha sofferto la sua limitazione ma anche la sua imitazione e snaturamento. Storico è il momento della sua rinascita tra le persone e per le persone, nella vita reale, di cui essa stessa è fatta.
Il nostro Festival è stato tra i pochi in Italia a non arrendersi ed è tra i primi a riprendere in mano ciò di cui abbiamo tutti fortemente bisogno: la musica.
La rinascita è partita da “Le due Selene”, Aran e Nora Spignoli Soria, di soli 13 anni, “enfant prodige” dell’arpa, dalla Scuola di Musica di Fiesole, dal Castello della Marsiliana del Principe Corsini, da Morellino Classica Festival Toscana. Grazie alla organizzazione ed in particolare ad Antonio Bonfilio.

1º maggio in quarantena: Vien la Primavera del Coro le Donne di Magliano & Friends

Vien la primavera (canto popolare toscano)

Le Donne di Magliano

Carla Baldini – direzione e arrangiamento

Alessandro Camaiti – chitarra

Andrea Frosolini- violino

Maurizio Geri- chitarra

Emanuele Pellegrini – percussioni

Voci Soliste:
Carla Baldini, Chiara Riondino, Maurizio Geri, Lisetta Luchini, Bobo Rondelli

Donne di Magliano & Friends

Girasoli:
Anita Bassanelli, Monia Benedetti, Ombretta Butelli, Dorina Canapini, Lorella Capitini, Donella Menicucci, Patricia Nassi Elisabetta Rinaldi, Mirella Rossi

Rose:
Emilia Alessi, Debora Contorni, Isabella Del Principe, Veronica Ferrara, Letizia Lorenzini, Nicoletta Di Natali, Alice e Matilde Marchetti, Giulia Mazzolini, Marina Meggiorini, Sabrina Sestini.

Viole:
Elena Bellini, Alla Aleksandra Buhanevici, Giovanna Comandi, Laura Comandi, Barbara Maggini, Cristiana Milaneschi, Laura Pica, Luciana Tei, Manuela Tognozzi

Montaggio audio e video: Francesco Frosolini

 

31.3.2020: Circolare del Ministero dell’interno sulle passeggiate con figlio, disabile o anziano

“E’ da intendersi consentito, ad un solo genitore, camminare con i propri figli minori in quanto tale attività può essere ricondotta alle attività motorie all’aperto, purché in prossimità della propria abitazione”

“L’attività motoria generalmente consentita  non va intesa come equivalente all’attività sportiva (jogging)”. E’ possibile quindi, per chi non può o non vuole correre, a cominciare dagli anziani, camminare “in prossimità della propria abitazione” ma resta “non consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto ed accedere ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici”.

Il Ministero dell’interno precisa: “Nessuna apertura, solo dettagli interpretativi di un quadro normativo vigente. Uscire da casa deve sempre essere motivato”

Il testo della Circolare, cliccare per ingrandire

Toscana: medicinali, un sms per ritirarli. La ricetta si stampa in farmacia.

La Toscana si attrezza per far fronte ancora di più all’emergenza Coronavirus. La copia cartacea della ricetta dematerializzata – ovviamente e come sempre su prescrizione del medico – si potrà d’ora in poi stampare direttamente in farmacia. Perciò i cittadini della Toscana non devono più recarsi nello studio del proprio medico di medicina generale per ritirarla in formato cartaceo.

Saranno sufficienti il Numero di ricetta elettronica (NRE) comunicato dal proprio medico tramite messaggio Sms sul telefono dell’assistito e la Tessera sanitaria. Le farmacie toscane si fanno così carico di un passaggio burocratico, per contribuire a ridurre al minimo le occasioni di contatto tra pazienti e per evitare che si creino lunghe code negli ambulatori, purtroppo più affollati del solito in questi giorni, nonostante l’invito della Regione sia quello di non recarsi dal proprio medico di famiglia se non per reale necessità.

17.3.2020: Interruzione acqua dalle 7.15 alle 19.15 nel comune di Scansano e altri

Manutenzione urgente e non differibile sulla dorsale Fiora

Per evitare possibili rotture, con i conseguenti disagi in un momento come l’attuale, martedì 17 marzo dalle 7.15 alle 19.15 AdF effettuerà tre interventi in località Selva, nel comune di Santa Fiora

Manutenzione urgente e non differibile sulla dorsale Fiora. Attraverso il monitoraggio costante e continuo delle proprie infrastrutture, AdF ha individuato un tratto di una condotta della dorsale Fiora da cui si potrebbero originare possibili rotture. Nell’ottica del “meglio prevenire che curare”, per evitare i disagi di una eventuale rottura in un momento come l’attuale, l’azienda effettuerà in contemporanea tre interventi di manutenzione straordinaria in località Selva, nel comune di Santa Fiora, così da mettere in sicurezza la condotta. È anche con questo tipo di decisioni difficili ma necessarie che AdF tiene alto il proprio impegno per garantire un servizio essenziale e contribuire con responsabilità alla sicurezza e alla salute della comunità, ora più che mai.

I lavori sono programmati per martedì 17 marzo, con inizio alle 7.15 e ripristino del flusso, salvo imprevisti, alle 19.15: AdF metterà in campo tutte le azioni necessarie – tra cui l’alimentazione dei serbatoi attraverso risorse idriche locali e un piano di approvvigionamenti alternativi tramite autobotti qualora se ne riscontri la necessità – per limitare al minimo la riduzione delle pressioni e delle portate e le eventuali temporanee interruzioni del flusso nei comuni di Capalbio, Campagnatico, Castiglione della Pescaia, Cinigiano, Civitella Paganico, Follonica, Gavorrano, Grosseto, Magliano in Toscana, Manciano, Massa Marittima, Monte Argentario, Monterotondo Marittimo, Orbetello, Pitigliano, Roccalbegna, Roccastrada, Scansano, Scarlino, Semproniano, Sorano, Montalto di Castro e Onano. Saranno interessate inoltre le località Sforzesca e zone limitrofe nel comune di Castell’Azzara e Usi e zone limitrofe nel comune di Roccalbegna.

AdF precisa che l’interruzione interessa una condotta che adduce l’acqua ai vari serbatoi da cui viene poi distribuita all’utenza, ognuno caratterizzato da una propria capacità di compenso. Pertanto, l’eventuale interruzione – così come il conseguente ripristino – presenta generalmente uno sfasamento temporale rispetto ai tempi indicati, legato proprio a tale capacità. Potranno inoltre verificarsi occasionali fenomeni di intorbidimento dell’acqua, che a partire dal ripristino del servizio rientreranno progressivamente con il passare del tempo.

Il personale di AdF monitorerà la capacità dei serbatoi durante tutta la durata dell’intervento per attivare un servizio di emergenza qualora l’interruzione del flusso dovesse essere superiore alle 12 ore.

Si invita comunque a segnalare eventuali interruzioni superiori alle 12 ore chiamando il numero verde di AdF 800 356935, gratuito sia da rete fissa che da mobile e in funzione tutti i giorni 24 ore su 24.