Amministrative Scansano 2021, scelta la Candidata Sindaco: ecco chi è

L’assemblea degli iscritti del PD di Scansano approva all’unanimità la candidatura a Sindaco di Scansano di Maria Bice Ginesi.

Il 60% degli iscritti al PD di Scansano ha partecipato da remoto alla video-assemblea che ha valutato la proposta emersa dalla società civile e fatta propria dal Direttivo di candidare alle amministrative 2021 come Sindaco di Scansano Maria Bice Ginesi.

La proposta è stata approvata all’unanimità considerando i valori umani, civili, di empatia, competenza e serietà che Bice esprime.

In parallelo con la video-assemblea sono stati raccolti i pareri degli iscritti che non hanno potuto collegarsi per motivi tecnici o di lavoro, anche in questo caso c’è stata la unanimità di giudizi positivi sulla persona della Candidata e sulla proposta politica ampia e inclusiva che la sua candidatura comporta.

Maia Bice Ginesi -nata e residente a Scansano, 66 anni, Agente di Polizia Municipale dal 1986, Presidente della Commissione Pari Opportunità del Comune di Scansano a partire dalla sua costituzione e componente del Consiglio della Fondazione G. Piccini per i Diritti dell’Uomo- è sempre stata impegnata sulle problematiche sociali del territorio scansanese grazie anche alla sua profonda conoscenza di tutte le realtà di Scansano.

Con la candidatura di Bice –afferma in una nota il PD di Scansano- mettiamo un mattone fondamentale per una proposta alla Società Scansanese di una Amministrazione radicata nel territorio e nella società civile, una proposta aperta alla partecipazione fattiva del mondo dell’associazionismo e del volontariato che è una delle principali risorse civiche del Territorio di Scansano.”

“Ci auguriamo che questa candidatura possa essere accolta da tutti gli elettori e dalle forze presenti a livello locale che vogliono contribuire ad un progetto per migliorare la qualità della vita nel capoluogo e nelle frazioni sui temi dello sviluppo del Turismo consapevole, della Cultura, dell’Agricoltura e delle produzioni di qualità del territorio, del rispetto dell’Ambiente, dell’attenzione alle tematiche degli allevatori, delle attività imprenditoriali di cui è ricco il nostro Territorio e del ripristino dei servizi sanitari distrettuali e del futuro della Residenza Sanitaria Assistita.

“Attraverso il confronto con la Società Civile, le Associazioni e tutte le forze politiche conciliabili con i nostri valori, possiamo riportare al centro della azione amministrativa scansanese una stagione unitaria, in cui valorizzare le tante risorse economiche, civili e culturali che la nostra Comunità esprime e che vanno ascoltate e messe in grado di operare al meglio” conclude la nota del Partito Democratico di Scansano.

 

Scansano, 3 febbraio 2021

Il calendario delle limitazioni da domani al 6 gennaio

In attesa del Consiglio dei Ministri previsto per le ore 18 di oggi e della successiva Conferenza stampa del presidente Conte, di seguito il calendario con le principali ipotesi concordate nelle riunioni della maggioranza di governo e che verranno presentate nella riunione del CdM.

19: zona ARANCIONE
(Toscana)

20: Zona GIALLA
(Tutti escluso Abruzzo)
Questa è la ipotesi per la Toscana, attualmente in zona arancione. In serata è atteso il Decreto del Ministro della sanità per la conferma del passaggio a zona Gialla.

21-22-23: Zona GIALLA ma vietati gli spostamenti tra regioni, anche se in zona gialla

28, 29, 30; zona ARANCIONE (Tutti)

24, 25, 26, 27: zona ROSSA
(Tutti)

31, 1, 2, 3: zona ROSSA (Tutti)

4: zona ARANCIONE (Tutti)

5, 6: zona ROSSA (Tutti)

Durante le festività può uscire dal territorio dei Comuni sotto i 5mila abitanti, come Scansano, entro un raggio di 30 chilometri, senza poter raggiungere il capoluogo di provincia.

Ci sarà essere anche la deroga di poter invitare due persone, senza contare i minori di 14 anni. Le persone di cui sopra possono essere parenti o amici.

Le regole per le 3 zone

5.4.2020: Allerta arancione per pioggia, temporali, vento in tutta la Toscana

Una forte perturbazione interesserà la Toscana dal pomeriggio di oggi, venerdì 4 dicembre, per proseguire fino a domani, sabato 5, interessando progressivamente tutto il territorio regionale. Sono previste forti precipitazioni, a partire dalle zone nord-occidentali, vento e temporali.

La Sala operativa della protezione civile regionale ha emesso un articolato codice di criticità arancione che parte dalle ore 18 di oggi, per vento, e che riguarderà fino alle ore 02 del sabato le zone costiere e le aree appenniniche della Romagna toscana e della Valtiberina.  

Per le piogge il codice arancione scatterà alle 21 di oggi venerdì fino a tutta la giornata di sabato, con interessamento progressivo del reticolo idraulico minore e rischio frane in tutta la Regione.

Dalla mezzanotte di oggi la criticità arancione riguarderà anche, per rischio idraulico, il reticolo principale dell’area di Bisenzio e Ombrone pistoiese e dalle 06 di sabato quello di Garfagnana e Lunigiana.

Molto mossi anche i mari, il cui moto tenderà ad attenuarsi solo nella giornata di domani.

 

 

4.12.2020: Il testo del nuovo DPCM annunciato ieri sera dal Governo

Di seguito riportiamo l’articolo 1 del DPCM, quello che riporta le regole da seguire per la generalità dei cittadini.

Qui si può scaricare il testo completo del DPCM in PDF

e qui tutti gli allegati con i protocolli per le varie categorie di attività e servizi (PDF)

 

Misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale

  1. Ai fini del contenimento della diffusione del virus COVID-19, è fatto obbligo sull’intero territorio
    nazionale di avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie, nonché obbligo di
    indossarli nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all’aperto a eccezione
    dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo
    continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi, e comunque con salvezza
    dei protocolli e delle linee guida anti-contagio previsti per le attività economiche, produttive,
    amministrative e sociali, nonché delle linee guida per il consumo di cibi e bevande, e con esclusione
    dei predetti obblighi:
    a) per i soggetti che stanno svolgendo attività sportiva;
    b) per i bambini di età inferiore ai sei anni;
    c) per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina, nonché per
    coloro che per interagire con i predetti versino nella stessa incompatibilità.
    È fortemente raccomandato l’uso dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie anche all’interno
    delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi.
  2. È fatto obbligo di mantenere una distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, fatte
    salve le eccezioni già previste e validate dal Comitato tecnico-scientifico di cui all’articolo 2
    dell’ordinanza 3 febbraio 2020, n. 630, del Capo del Dipartimento della protezione civile.
  3. Dalle ore 22.00 alle ore 5.00 del giorno successivo, nonché dalle ore 22.00 del 31 dicembre 2020
    alle ore 7.00 del 1° gennaio 2021 sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da
    comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È in ogni caso
    fortemente raccomandato, per la restante parte della giornata, di non spostarsi, con mezzi di trasporto
    pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di
    necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi.
  4. Ai sensi dell’articolo 1, comma 2, del decreto-legge 2 dicembre 2020, n. 158, dal 21 dicembre 2020
    al 6 gennaio 2021 è vietato, nell’ambito del territorio nazionale, ogni spostamento in entrata e in
    uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome, e nelle giornate del 25 e del 26 dicembre
    2020 e del 1° gennaio 2021 è vietato altresì ogni spostamento tra comuni, salvi gli spostamenti
    motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È
    comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, con esclusione degli
    spostamenti verso le seconde case ubicate in altra Regione o Provincia autonoma e, nelle giornate del
    25 e 26 dicembre 2020 e del 1°gennaio 2021, anche ubicate in altro Comune, ai quali si applicano i
    predetti divieti.
  5. Delle strade o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, può
    essere disposta per tutta la giornata o in determinate fasce orarie la chiusura al pubblico, fatta salva
    la possibilità di accesso e deflusso agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni
    private.
  6. È fatto obbligo nei locali pubblici e aperti al pubblico, nonché in tutti gli esercizi commerciali di
    esporre all’ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse
    contemporaneamente nel locale medesimo, sulla base dei protocolli e delle linee guida vigenti.
  7. Le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 sono comunque derogabili esclusivamente con Protocolli
    validati dal Comitato tecnico-scientifico di cui all’articolo 2 dell’ordinanza 3 febbraio 2020, n. 630,
    del Capo del Dipartimento della protezione civile.
  8. Ai fini di cui al comma 1, possono essere utilizzate anche mascherine di comunità, ovvero
    mascherine monouso o mascherine lavabili, anche auto-prodotte, in materiali multistrato idonei a
    fornire una adeguata barriera e, al contempo, che garantiscano comfort e respirabilità, forma e
    aderenza adeguate che permettano di coprire dal mento al di sopra del naso.
  9. L’utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie si aggiunge alle altre misure di
    protezione finalizzate alla riduzione del contagio (come il distanziamento fisico e l’igiene costante e
    accurata delle mani) che restano invariate e prioritarie.
  10. Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19 sull’intero territorio
    nazionale si applicano le seguenti misure:
    a) i soggetti con infezione respiratoria caratterizzata da febbre (maggiore di 37,5°) devono
    rimanere presso il proprio domicilio, contattando il proprio medico curante;
    b) l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville e ai giardini pubblici è condizionato al rigoroso
    rispetto del divieto di assembramento di cui all’articolo 1, comma 8, primo periodo, del decreto-legge
    16 maggio 2020, n. 33, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 74, nonché della
    distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro; è consentito l’accesso dei minori, anche
    assieme ai familiari o altre persone abitualmente conviventi o deputate alla loro cura, ad aree gioco
    all’interno di parchi, ville e giardini pubblici, per svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto nel
    rispetto delle linee guida del Dipartimento per le politiche della famiglia di cui all’allegato 8;
    c) sono sospese le attività dei parchi tematici e di divertimento; è consentito l’accesso di bambini
    e ragazzi a luoghi destinati allo svolgimento di attività ludiche, ricreative ed educative, anche non
    formali, al chiuso o all’aria aperta, con l’ausilio di operatori cui affidarli in custodia e con obbligo di
    adottare appositi protocolli di sicurezza predisposti in conformità alle linee guida del Dipartimento
    per le politiche della famiglia di cui all’allegato 8;
    d) è consentito svolgere attività sportiva o attività motoria all’aperto, anche presso aree attrezzate
    e parchi pubblici, ove accessibili, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza
    interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività
    salvo che non sia necessaria la presenza di un accompagnatore per i minori o le persone non
    completamente autosufficienti;
    e) sono consentiti soltanto gli eventi e le competizioni ‒ di livello agonistico e riconosciuti di
    preminente interesse nazionale con provvedimento del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI)
    e del Comitato italiano paralimpico (CIP) ‒ riguardanti gli sport individuali e di squadra organizzati
    dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione
    sportiva ovvero da organismi sportivi internazionali, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte
    chiuse ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico. Le sessioni di allenamento degli atleti,
    professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra, partecipanti alle competizioni
    di cui alla presente lettera e muniti di tessera agonistica, sono consentite a porte chiuse, nel rispetto
    dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate e
    Enti di promozione sportiva. Il Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e il Comitato italiano
    paralimpico (CIP) vigilano sul rispetto delle disposizioni di cui alla presente lettera;
    f) sono sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, fatta
    eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza e per le
    attività riabilitative o terapeutiche, nonché centri culturali, centri sociali e centri ricreativi; ferma
    restando la sospensione delle attività di piscine e palestre, l’attività sportiva di base e l’attività motoria
    in genere svolte all’aperto presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sono consentite nel
    rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, in conformità con le
    linee guida emanate dall’Ufficio per lo sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana (FMSI),
    con la prescrizione che è interdetto l’uso di spogliatoi interni a detti circoli; sono consentite le attività
    dei centri di riabilitazione, nonché quelle dei centri di addestramento e delle strutture dedicate
    esclusivamente al mantenimento dell’efficienza operativa in uso al Comparto Difesa, Sicurezza e
    Soccorso pubblico, che si svolgono nel rispetto dei protocolli e delle linee guida vigenti;
    g) fatto salvo quanto previsto alla lettera e), in ordine agli eventi e alle competizioni sportive di
    interesse nazionale, lo svolgimento degli sport di contatto, come individuati con provvedimento del
    Ministro per le politiche giovanili e lo sport, è sospeso; sono altresì sospese l’attività sportiva
    dilettantistica di base, le scuole e l’attività formativa di avviamento relative agli sport di contatto
    nonché tutte le gare, le competizioni e le attività connesse agli sport di contatto, anche se aventi
    carattere ludico-amatoriale;
    h) al fine di consentire il regolare svolgimento delle competizioni sportive di cui alla lettera e),
    che prevedono la partecipazione di atleti, tecnici, giudici e commissari di gara, e accompagnatori
    provenienti da Paesi per i quali l’ingresso in Italia è vietato o per i quali è prevista la quarantena,
    questi ultimi, prima dell’ingresso in Italia, devono avere effettuato un test molecolare o antigenico per
    verificare lo stato di salute, il cui esito deve essere indicato nella dichiarazione di cui all’articolo 7,
    comma 1, e verificato dal vettore ai sensi dell’articolo 9. Tale test non deve essere antecedente a 72
    ore dall’arrivo in Italia e i soggetti interessati, per essere autorizzati all’ingresso in Italia, devono essere
    in possesso dell’esito che ne certifichi la negatività e riporti i dati anagrafici della persona sottoposta
    al test per gli eventuali controlli. In caso di esito negativo del tampone i soggetti interessati sono
    autorizzati a prendere parte alla competizione sportiva internazionale sul territorio italiano, in
    conformità con lo specifico protocollo adottato dall’ente sportivo organizzatore dell’evento;
    i) lo svolgimento delle manifestazioni pubbliche è consentito soltanto in forma statica, a
    condizione che, nel corso di esse, siano osservate le distanze sociali prescritte e le altre misure di
    contenimento, nel rispetto delle prescrizioni imposte dal questore ai sensi dell’articolo 18 del testo
    unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773;
    l) sono sospese le attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò, anche se svolte
    all’interno di locali adibiti ad attività differente;
    m) sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale
    cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto;
    n) restano comunque sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali
    assimilati, all’aperto o al chiuso. Sono vietate le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto, ivi comprese
    quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose. Con riguardo alle abitazioni private, è fortemente
    raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o
    situazioni di necessità e urgenza. Sono vietate le sagre, le fiere di qualunque genere e gli altri analoghi
    eventi;
    o) sono sospesi i convegni, i congressi e gli altri eventi, ad eccezione di quelli che si svolgono
    con modalità a distanza; tutte le cerimonie pubbliche si svolgono nel rispetto dei protocolli e linee
    guida vigenti e in assenza di pubblico; nell’ambito delle pubbliche amministrazioni le riunioni si
    svolgono in modalità a distanza, salvo la sussistenza di motivate ragioni; è fortemente raccomandato
    svolgere anche le riunioni private in modalità a distanza;
    p) l’accesso ai luoghi di culto avviene con misure organizzative tali da evitare assembramenti di
    persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai
    frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro;
    q) le funzioni religiose con la partecipazione di persone si svolgono nel rispetto dei protocolli
    sottoscritti dal Governo e dalle rispettive confessioni di cui agli allegati da 1, integrato con le
    successive indicazioni del Comitato tecnico-scientifico, a 7;
    r) sono sospesi le mostre e i servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi
    della cultura di cui all’articolo 101 del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto
    legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, ad eccezione delle biblioteche dove i relativi servizi sono offerti
    su prenotazione e degli archivi, fermo restando il rispetto delle misure di contenimento
    dell’emergenza epidemica;
    s) le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili
    nell’organizzazione dell’attività didattica ai sensi degli articoli 4 e 5 del decreto del Presidente della
    Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, in modo che il 100 per cento delle attività siano svolte tramite il
    ricorso alla didattica digitale integrata e che, a decorrere dal 7 gennaio 2021, al 75 per cento della
    popolazione studentesca delle predette istituzioni sia garantita l’attività didattica in presenza. Resta
    sempre garantita la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori
    o in ragione di per mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica
    degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali, secondo quanto previsto dal decreto del
    Ministro dell’istruzione n. 89 del 7 agosto 2020, e dall’ordinanza del Ministro dell’istruzione n. 134
    del 9 ottobre 2020, garantendo comunque il collegamento on line con gli alunni della classe che sono
    in didattica digitale integrata. L’attività didattica ed educativa per i servizi educativi per l’infanzia,
    per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo di istruzione continua a svolgersi integralmente in
    presenza. È obbligatorio l’uso di dispositivi di protezione delle vie respiratorie salvo che per i bambini
    di età inferiore ai sei anni e per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della
    mascherina. Presso ciascuna Prefettura-UTG e nell’ambito della Conferenza provinciale permanente
    di cui all’articolo 11, comma 3, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, è istituito un tavolo di
    coordinamento, presieduto dal Prefetto, per la definizione del più idoneo raccordo tra gli orari di
    inizio e termine delle attività didattiche e gli orari dei servizi di trasporto pubblico locale, urbano ed
    extraurbano, in funzione della disponibilità di mezzi di trasporto a tal fine utilizzabili, volto ad
    agevolare la frequenza scolastica anche in considerazione del carico derivante dal rientro in classe di
    tutti gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado. Al predetto tavolo di coordinamento
    partecipano il Presidente della Provincia o il Sindaco della Città metropolitana, gli altri sindaci
    eventualmente interessati, i dirigenti degli ambiti territoriali del Ministero dell’istruzione, i
    rappresentanti del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, delle Regioni e delle Province
    autonome di Trento e di Bolzano, nonché delle aziende di trasporto pubblico locale. All’esito dei
    lavori del tavolo, il Prefetto redige un documento operativo sulla base del quale le amministrazioni
    coinvolte nel coordinamento adottano tutte le misure di rispettiva competenza. Nel caso in cui tali
    misure non siano assunte nel termine indicato nel suddetto documento, il Prefetto, fermo restando
    quanto previsto dall’articolo 11, comma 4, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, ne dà
    comunicazione al Presidente della Regione, che adotta, ai sensi dell’articolo 32 della legge 23
    dicembre 1978, n. 833, una o più ordinanze, con efficacia limitata al pertinente ambito provinciale,
    volte a garantire l’applicazione, per i settori della scuola e dei trasporti pubblici locali, urbani ed
    extraurbani, delle misure organizzative strettamente necessarie al raggiungimento degli obiettivi e
    delle finalità di cui alla presente lettera. Le scuole secondarie di secondo grado modulano il piano di
    lavoro del personale ATA, gli orari delle attività didattiche per docenti e studenti, nonché degli uffici
    amministrativi, sulla base delle disposizioni della presente lettera. I corsi di formazione pubblici e
    privati possono svolgersi solo con modalità a distanza. Sono consentiti in presenza i corsi di
    formazione specifica in medicina generale nonché le attività didattico-formative degli Istituti di
    formazione dei Ministeri dell’interno, della difesa, dell’economia e delle finanze e della giustizia,
    nonché del Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica. I corsi per i medici in
    formazione specialistica e le attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie e medica possono in
    ogni caso proseguire anche in modalità non in presenza. Sono parimenti consentiti, anche a distanza
    e secondo le modalità stabilite con appositi provvedimenti amministrativi, i corsi abilitanti effettuati
    dagli uffici della motorizzazione civile, dalle autoscuole e dalle scuole nautiche, i corsi per l’accesso
    alla professione di trasportatore su strada di merci e viaggiatori, i corsi sul buon funzionamento del
    tachigrafo, i corsi per il conseguimento e per il rinnovo del certificato di formazione professionale
    per i conducenti di veicoli che trasportano merci pericolose svolti dalle autoscuole o da altri enti di
    formazione, i corsi per il conseguimento dell’abilitazione a pilota di linea ATPL e della licenza di
    pilota privato PPL tenuti dalle scuole di volo e lo svolgimento dei relativi esami, i corsi abilitanti del
    personale addetto alla sicurezza nei settori Aeroporti (APT), Spazio Aereo (ATM), Economico,
    Amministrativo Legale (EAL), Personale di Volo (LIC), Medicina Aeronautica (MED), Navigabilità
    Iniziale e Continua (NAV), Operazioni di Volo (OPV), Security (SEC), i corsi di formazione e le
    relative prove di esame teoriche e pratiche per il rilascio e il mantenimento dei titoli autorizzativi allo
    svolgimento delle attività connesse con la sicurezza della circolazione ferroviaria, nonché i corsi di
    formazione e i corsi abilitanti o comunque autorizzati o finanziati dal Ministero delle infrastrutture e
    dei trasporti, ivi compresi quelli relativi alla conduzione degli impianti fissi. Sono altresì consentiti i
    corsi di formazione per il conseguimento del brevetto di assistente bagnante e i relativi esami, i corsi
    di formazione e di addestramento per il conseguimento delle certificazioni necessarie per l’esercizio
    della professione di lavoratore marittimo e i relativi esami, anche a distanza e secondo le modalità
    stabilite con provvedimento amministrativo. Sono altresì consentiti le prove teoriche e pratiche
    effettuate dagli uffici della motorizzazione civile e dalle autoscuole per il conseguimento e la
    revisione delle patenti di guida, delle abilitazioni professionali e di ogni ulteriore titolo richiesto per
    l’esercizio dell’attività di trasporto, le prove e gli esami teorico-pratici effettuati dalle Autorità
    marittime, ivi compresi quelli per il conseguimento dei titoli professionali marittimi, delle patenti
    nautiche e per la selezione di piloti e ormeggiatori dei porti, nonché le prove teoriche e pratiche
    effettuate dall’Ente nazionale dell’aviazione civile e dalle scuole di volo. In tutte le Regioni, gli uffici
    competenti al rilascio delle patenti nautiche, sulla base delle prenotazioni ricevute, ivi comprese
    quelle già presentate alla data di applicazione del presente decreto, dispongono un calendario
    periodico dei candidati da sottoporre ad esame, da tenersi nei settantacinque giorni successivi alla
    data della dichiarazione di disponibilità all’esame. Sono altresì consentiti gli esami di qualifica dei
    percorsi di IeFP, secondo le disposizioni emanate dalle singole Regioni, i corsi di formazione da
    effettuarsi in materia di salute e sicurezza, nonché l’attività formativa in presenza, ove necessaria,
    nell’ambito di tirocini, stage e attività di laboratorio, a condizione che siano rispettate le misure di cui
    al «Documento tecnico sulla possibile rimodulazione delle misure di contenimento del contagio da
    SARS-CoV-2 nei luoghi di lavoro e strategie di prevenzione» pubblicato dall’INAIL. Al fine di
    mantenere il distanziamento sociale, è da escludersi qualsiasi altra forma di aggregazione alternativa.
    Le riunioni degli organi collegiali delle istituzioni scolastiche ed educative di ogni ordine e grado
    continuano a essere svolte solo con modalità a distanza. Il rinnovo degli organi collegiali delle
    istituzioni scolastiche, qualora non completato, avviene secondo modalità a distanza nel rispetto dei
    principi di segretezza e libertà nella partecipazione alle elezioni. Gli enti gestori provvedono ad
    assicurare la pulizia degli ambienti e gli adempimenti amministrativi e contabili concernenti i servizi
    educativi per l’infanzia. L’ente proprietario dell’immobile può autorizzare, in raccordo con le
    istituzioni scolastiche, l’ente gestore ad utilizzarne gli spazi per l’organizzazione e lo svolgimento di
    attività ludiche, ricreative ed educative, non scolastiche né formali, senza pregiudizio alcuno per le
    attività delle istituzioni scolastiche medesime. Le attività dovranno essere svolte con l’ausilio di
    personale qualificato, e con obbligo a carico dei gestori di adottare appositi protocolli di sicurezza
    conformi alle linee guida di cui all’allegato 8 e di procedere alle attività di pulizia e igienizzazione
    necessarie. Alle medesime condizioni, possono essere utilizzati anche centri sportivi pubblici o
    privati;
    t) sono sospesi i viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le
    uscite didattiche comunque denominate, programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e
    grado, fatte salve le attività inerenti i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento,
    nonché le attività di tirocinio di cui al decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della
    ricerca 10 settembre 2010, n. 249, da svolgersi nei casi in cui sia possibile garantire il rispetto delle
    prescrizioni sanitarie e di sicurezza vigenti;
    u) le Università, sentito il Comitato Universitario Regionale di riferimento, predispongono, in
    base all’andamento del quadro epidemiologico, piani di organizzazione della didattica e delle attività
    curriculari che tengono conto delle esigenze formative e dell’evoluzione del quadro pandemico
    territoriale e delle corrispondenti esigenze di sicurezza sanitaria; le attività formative e curricolari si
    svolgono a distanza; possono svolgersi in presenza le sole attività formative degli insegnamenti
    relativi al primo anno dei corsi di studio ovvero rivolte a classi con ridotto numero di studenti, quelle
    dei laboratori, nonché le altre attività curriculari, anche non relative agli insegnamenti del primo anno,
    quali esami, prove e sedute di laurea, nel rispetto delle linee guida del Ministero dell’università e
    della ricerca, di cui all’allegato 18, nonché sulla base del protocollo per la gestione di casi confermati
    e sospetti di COVID-19, di cui all’allegato 22; le disposizioni di cui alla presente lettera si applicano,
    per quanto compatibili, anche alle Istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, ferme
    restando le attività che devono necessariamente svolgersi in presenza;
    v) a beneficio degli studenti che non riescano a partecipare alle attività didattiche o curriculari
    delle università e delle istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, tali attività possono
    essere svolte, ove possibile, con modalità a distanza, individuate dalle medesime università e
    istituzioni, avuto anche riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità e degli studenti
    con disturbi specifici dell’apprendimento; le università e le istituzioni assicurano, laddove ritenuto
    necessario e in ogni caso individuandone le relative modalità, il recupero delle attività formative,
    nonché di quelle curriculari, ovvero di ogni altra prova o verifica, anche intermedia, che risultino
    funzionali al completamento del percorso didattico; le assenze maturate dagli studenti di cui alla
    presente lettera non sono computate ai fini della eventuale ammissione ad esami finali nonché ai fini
    delle relative valutazioni;
    z) è sospeso lo svolgimento delle prove preselettive e scritte delle procedure concorsuali
    pubbliche e private e di quelle di abilitazione all’esercizio delle professioni, a esclusione dei casi in
    cui la valutazione dei candidati sia effettuata esclusivamente su basi curriculari ovvero in modalità
    telematica, nonché ad esclusione dei concorsi per il personale del servizio sanitario nazionale, ivi
    compresi, ove richiesti, gli esami di Stato e di abilitazione all’esercizio della professione di medico
    chirurgo e di quelli per il personale della protezione civile, ferma restando l’osservanza delle
    disposizioni di cui alla direttiva del Ministro per la pubblica amministrazione n. 1 del 25 febbraio
    2020 e degli ulteriori aggiornamenti. Resta ferma la possibilità per le commissioni di procedere alla
    correzione delle prove scritte con collegamento da remoto;
    aa) le amministrazioni di appartenenza possono, con decreto direttoriale generale o analogo
    provvedimento in relazione ai rispettivi ordinamenti, rideterminare le modalità didattiche ed
    organizzative dei corsi di formazione e di quelli a carattere universitario del personale delle Forze di
    polizia, delle Forze armate, del Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica e del Corpo
    nazionale dei Vigili del fuoco, prevedendo anche il ricorso ad attività didattiche ed esami a distanza
    e l’eventuale soppressione di prove non ancora svoltesi, ferma restando la validità delle prove di
    esame già sostenute ai fini della formazione della graduatoria finale del corso. Per la durata dello stato
    di emergenza epidemiologica, fino al permanere di misure restrittive e/o di contenimento dello stesso,
    per lo svolgimento delle procedure concorsuali indette o da indirsi per l’accesso ai ruoli e alle
    qualifiche delle Forze armate, delle Forze di polizia, del Sistema di informazione per la sicurezza
    della Repubblica e del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, al fine di prevenire possibili fenomeni
    di diffusione del contagio da COVID-19, si applica quanto previsto dagli articoli 259 e 260 del
    decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n.
    77;
    bb) i periodi di assenza dai corsi di formazione di cui alla lettera aa), comunque connessi al
    fenomeno epidemiologico da COVID-19, non concorrono al raggiungimento del limite di assenze il
    cui superamento comporta il rinvio, l’ammissione al recupero dell’anno o la dimissione dai medesimi
    corsi;
    cc) è fatto divieto agli accompagnatori dei pazienti di permanere nelle sale di attesa dei
    dipartimenti emergenze e accettazione e dei pronto soccorso (DEA/PS), salve specifiche diverse
    indicazioni del personale sanitario preposto;
    dd) l’accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungo degenza, residenze sanitarie
    assistite (RSA), hospice, strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani, autosufficienti e
    non, è limitata ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura, che è tenuta ad adottare le
    misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezione;
    ee) tenuto conto delle indicazioni fornite dal Ministero della salute, d’intesa con il coordinatore
    degli interventi per il superamento dell’emergenza coronavirus, le articolazioni territoriali del Servizio
    sanitario nazionale assicurano al Ministero della giustizia idoneo supporto per il contenimento della
    diffusione del contagio del COVID-19, anche mediante adeguati presidi idonei a garantire, secondo
    i protocolli sanitari elaborati dalla Direzione generale della prevenzione sanitaria del Ministero della
    salute, i nuovi ingressi negli istituti penitenziari e negli istituti penali per minorenni. I casi sintomatici
    dei nuovi ingressi sono posti in condizione di isolamento dagli altri detenuti;
    ff) le attività commerciali al dettaglio si svolgono a condizione che sia assicurato, oltre alla
    distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che
    venga impedito di sostare all’interno dei locali più del tempo necessario all’acquisto dei beni; le
    suddette attività devono svolgersi nel rispetto dei contenuti di protocolli o linee guida idonei a
    prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in ambiti analoghi, adottati dalle
    Regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano nel rispetto
    dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali e comunque in coerenza con i criteri
    di cui all’allegato 10. Si raccomanda altresì l’applicazione delle misure di cui all’allegato 11; nelle
    giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all’interno dei mercati e dei
    centri commerciali, gallerie commerciali, parchi commerciali ed altre strutture ad essi assimilabili, a
    eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, di prodotti
    agricoli e florovivaistici, tabacchi ed edicole; fino al 6 gennaio 2021, l’apertura degli esercizi
    commerciali al dettaglio è consentita fino alle ore 21.00;
    gg) le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono
    consentite dalle ore 5.00 fino alle ore 18.00; il consumo al tavolo è consentito per un massimo di
    quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi; dopo le ore 18,00 è vietato il consumo di
    cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico; resta consentita senza limiti di orario la
    ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che siano ivi
    alloggiati; dalle ore 18.00 del 31 dicembre 2020 e fino alle ore 7.00 del 1° gennaio 2021, la
    ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive è consentita solo con servizio in camera; resta
    sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie
    sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 22,00 la ristorazione con
    asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze; le attività di cui al primo periodo
    restano consentite a condizione che le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano abbiano
    preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l’andamento
    della situazione epidemiologica nei propri territori e che individuino i protocolli o le linee guida
    applicabili idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori
    analoghi; detti protocolli o linee guida sono adottati dalle Regioni o dalla Conferenza delle regioni e
    delle province autonome di Trento e Bolzano nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle
    linee guida nazionali e comunque in coerenza con i criteri di cui all’allegato 10; continuano a essere
    consentite le attività delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la
    distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, nei limiti e alle condizioni di cui al periodo
    precedente;
    hh) restano comunque aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree
    di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, gli itinerari europei E45 e E55, negli
    ospedali e negli aeroporti, nei porti e negli interporti con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto
    della distanza interpersonale di almeno un metro;
    ii) le attività inerenti ai servizi alla persona sono consentite a condizione che le Regioni e le
    Province autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle
    suddette attività con l’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e che individuino
    i protocolli o le linee guida applicabili idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di
    riferimento o in settori analoghi; detti protocolli o linee guida sono adottati dalle regioni o dalla
    Conferenza delle regioni e delle province autonome nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli
    o nelle linee guida nazionali e comunque in coerenza con i criteri di cui all’allegato 10;
    ll) restano garantiti, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, i servizi bancari, finanziari,
    assicurativi nonché l’attività del settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro-alimentare
    comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi;
    mm) a bordo dei mezzi pubblici del trasporto locale e del trasporto ferroviario regionale, con
    esclusione del trasporto scolastico dedicato, è consentito un coefficiente di riempimento non superiore
    al 50 per cento; detto coefficiente sostituisce quelli diversi previsti nei protocolli e linee guida vigenti;
    il Presidente della Regione dispone la programmazione del servizio erogato dalle aziende del
    trasporto pubblico locale, anche non di linea, finalizzata alla riduzione e alla soppressione dei servizi
    in relazione agli interventi sanitari necessari per contenere l’emergenza COVID-19 sulla base delle
    effettive esigenze e al solo fine di assicurare i servizi minimi essenziali, la cui erogazione deve,
    comunque, essere modulata in modo tale da evitare il sovraffollamento dei mezzi di trasporto nelle
    fasce orarie della giornata in cui si registra la maggiore presenza di utenti. Per le medesime finalità il
    Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, con decreto adottato di concerto con il Ministro della
    salute, può disporre, al fine di contenere l’emergenza sanitaria da COVID-19, riduzioni, sospensioni
    o limitazioni nei servizi di trasporto, anche internazionale, automobilistico, ferroviario, aereo,
    marittimo e nelle acque interne, anche imponendo specifici obblighi agli utenti, agli equipaggi,
    nonché ai vettori e agli armatori;
    nn) in ordine alle attività professionali si raccomanda che:
    1) esse siano attuate anche mediante modalità di lavoro agile, ove possano essere svolte al
    proprio domicilio o in modalità a distanza;
    2) siano incentivate le ferie e i congedi retribuiti per i dipendenti nonché gli altri strumenti
    previsti dalla contrattazione collettiva;
    3) siano assunti protocolli di sicurezza anti-contagio, fermo restando l’obbligo di utilizzare
    dispositivi di protezione delle vie respiratorie previsti da normativa, protocolli e linee guida vigenti;
    4) siano incentivate le operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro, anche utilizzando a tal
    fine forme di ammortizzatori sociali;
    oo) sono chiusi gli impianti nei comprensori sciistici; gli stessi possono essere utilizzati solo da
    parte di atleti professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato
    olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP) e/o dalle rispettive
    federazioni per permettere la preparazione finalizzata allo svolgimento di competizioni sportive
    nazionali e internazionali o lo svolgimento di tali competizioni. A partire dal 7 gennaio 2021, gli
    impianti sono aperti agli sciatori amatoriali solo subordinatamente all’adozione di apposite linee guida
    da parte della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e validate dal Comitato tecnicoscientifico,
    rivolte a evitare aggregazioni di persone e, in genere, assembramenti;
    pp) le attività delle strutture ricettive sono esercitate a condizione che sia assicurato il
    mantenimento del distanziamento sociale, garantendo comunque la distanza interpersonale di
    sicurezza di un metro negli spazi comuni, nel rispetto dei protocolli e delle linee guida adottati dalle
    Regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome, idonei a prevenire o ridurre il
    rischio di contagio e comunque in coerenza con i criteri di cui all’allegato 10, tenuto conto delle
    diverse tipologie di strutture ricettive. I protocolli o linee guida delle Regioni riguardano in ogni caso:
    1) le modalità di accesso, ricevimento, assistenza agli ospiti;
    2) le

24.10.2020: Regione Toscana: Giani firma nuova ordinanza su nuovi limiti e regole per Sanità, rapporti coi Comuni e Sport.

Il presidente Giani e l’assessore Bezzini
Nuova ordinanza del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani per fronteggiare l’aumento dei nuovi contagi da Coronavirus. L’ordinanza, messa a punto insieme al nuovo assessore alla sanità Simone Bezzini, si rivolge in primo luogo all’organizzazione del sistema sanitario regionale, poi ai Comuni e alle società sportive dilettantistiche.


Sanità
Limite alle visite negli ospedali: solo i pazienti particolarmente fragili potranno essere visitati dai parenti per tempi molto contenuti.
Vengono attivate le centrali operative di coordinamento delle attività sanitarie delle tre Asl per un uso ottimale di tutte le risorse, ospedaliere e territoriali.
Le Asl dovranno reperire fino ad almeno 1500 camere in strutture ricettive alberghiere da destinare alla funzione di Albergo Sanitario fino alla fine di dicembre, con possibilità di prosecuzione.
Dovranno essere attivate subito 30 unità Usca (Unità speciali di continuità assistenziale) per la gestione dei casi Covid positivi a domicilio o presso alberghi sanitari.
Ancora, si realizzano centrali di tracciamento in grado di garantire questa funzione per tutti i nuovi casi del giorno, e i loro contatti per ordinare la eventuale quarantena. Per fare questo si prevede il reclutamento di personale medico anche proveniente dagli ultimi due anni dei corsi universitari.
Le Asl forniranno test antigenici rapidi alle Rsa, ai medici di medicina generale e ai pediatri di famiglia, Estar assicurerà la fornitura per 50mila test ogni settimana.

Rapporto con i Comuni
La Regione fornirà supporto ai sindaci che assumono provvedimenti interdittivi della mobilità a scopo preventivo per una parte o per tutto il loro territorio comunale. L’azione della Regione e dei Comuni sarà tesa a contrastare ogni forma di assembramento.

Sport
Da domani fino al 14 novembre sono sospese tutte le attività di gare e competizioni riconosciute di interesse regionale, provinciale o locale dal Coni, dal Cip e dalle rispettive federazioni sportive nazionali, relativamente a tutti gli sport di contatto. Restano consentiti gli allenamenti.
Per quanto riguarda gli altri due provvedimenti annunciati dal presidente Giani per la prossima settimana, lunedì il presidente incontrerà il provveditore scolastico regionale Ernesto Pellecchia, insieme a rappresentanti di Anci e Upi, per ridurre del 50% la presenza fisica nelle scuole superiori per gli studenti delle classi seconda, terza e quarta, lasciando escluse le prime classi e le quinte che hanno l’esame di maturità. Prevista un’alternanza di lezioni in presenza e di didattica a distanza, questo anche per ridurre gli assembramenti all’ingresso e all’uscita delle scuole.
Sui centri commerciali il presidente Giani ha detto che pur essendo a favore di interventi di contingentamento degli ingressi, ogni decisione in merito sarà presa solo dopo la riunione fissata per martedì con le categorie economiche.

24.10.2020: in Toscana nelle ultime 24 ore, 1.526 nuovi casi (ieri 1.369) con 11.378 tamponi (ieri 11.378). In Maremma 33 nuovi casi (ieri 34).

In Toscana sono 29.427 i casi di positività al Coronavirus, 1.526 in più rispetto a ieri (1.197 identificati in corso di tracciamento e 329 da attività di screening). I nuovi casi sono il 5,5% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono dell’1,6% e raggiungono quota 12.491 (42,4% dei casi totali). I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 987.024, 13.369 in più rispetto a ieri. Sono 8.886 i soggetti testati (escludendo i tamponi di controllo), di cui il 17,2% è risultato positivo. A questi si aggiungono i 1.105 tamponi antigenici rapidi eseguiti oggi. Gli attualmente positivi sono oggi 15.688, +9,1% rispetto a ieri. I ricoverati sono 727 (71 in più rispetto a ieri), di cui 87 in terapia intensiva (5 in più). Purtroppo, oggi si registrano 11 nuovi decessi: 8 uomini e 3 donne con un’età media di 86,6 anni.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

L’età media dei 1.526 casi odierni è di 44 anni circa (il 16% ha meno di 20 anni, il 28% tra 20 e 39 anni, il 32% tra 40 e 59 anni, il 17% tra 60 e 79 anni, il 7% ha 80 anni o più).

Si ricorda che a partire dal 24/06/2020, il Ministero della Salute ha modificato il sistema di rilevazione dei dati sulla diffusione del Covid-19. I casi positivi non sono più indicati secondo la provincia di notifica bensì in base alla provincia di residenza o domicilio.

Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri. Sono 8.644 i casi complessivi ad oggi a Firenze (522 in più rispetto a ieri), 1.934 a Prato (101 in più), 2.061 a Pistoia (130 in più), 2.190 a Massa (65 in più), 3.212 a Lucca (190 in più), 3.864 a Pisa (189 in più), 1.790 a Livorno (119 in più), 2.722 ad Arezzo (110 in più), 1.492 a Siena (67 in più), 968 a Grosseto (33 in più). Sono 550 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni.

Sono 753 quindi i casi riscontrati oggi nell’Asl Centro, 563 nella Nord Ovest, 210 nella Sud est.

La Toscana si trova al 9° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 789 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 803 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Massa Carrara con 1.124 casi x100.000 abitanti, Pisa con 922, Firenze con 855, la più bassa Grosseto con 437.
Complessivamente, 14.961 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (1.243 in più rispetto a ieri, più 9,1%).
Sono 23.211 (434 in più rispetto a ieri, più 1,9%) le persone, anch’esse isolate, in sorveglianza attiva perché hanno avuto contatti con persone contagiate (ASL Centro 9.988, Nord Ovest 7.573, Sud Est 5.650).
Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti COVID oggi sono complessivamente 727 (71 in più rispetto a ieri, più 10,8%), 87 in terapia intensiva (5 in più rispetto a ieri, più 6,1%).
Le persone complessivamente guarite sono 12.491 (201 in più rispetto a ieri, più 1,6%): 445 persone clinicamente guarite (10 in più rispetto a ieri, più 2,3%), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 12.046 (191 in più rispetto a ieri, più 1,6%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con doppio tampone negativo.

Purtroppo, oggi si registrano 11 nuovi decessi: 8 uomini e 3 donne con un’età media di 86,6 anni.

Relativamente alla provincia di residenza, le persone decedute sono: 4 a Firenze, 1 a Massa Carrara, 3 a Pisa, 3 a Livorno.

Sono 1.248 i deceduti dall’inizio dell’epidemia cosi ripartiti: 456 a Firenze, 58 a Prato, 87 a Pistoia, 189 a Massa Carrara, 149 a Lucca, 106 a Pisa, 71 a Livorno, 58 ad Arezzo, 35 a Siena, 26 a Grosseto, 13 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 33,5 x100.000 residenti contro il 61,4 x100.000 della media italiana (11° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (97,0 x100.000), Firenze (45,1 x100.000) e Lucca (38,4 x100.000), il più basso a Grosseto (11,7 x100.000).

23.10.2020: in Toscana nelle ultime 24 ore, 1.290 nuovi casi (ieri 1.145) con 11.378 tamponi (ieri 11.495). In Maremma 34 nuovi casi (ieri 32).

Sono oggi 1.290 i nuovi positivi al Coronavirus (1.059 identificati in corso di tracciamento e 231 da attività di screening) su un totale di 27.901 casi, registrati dall’inizio dell’epidemia. I nuovi casi sono il 4,8% in più rispetto al totale del giorno precedente. L’età media dei 1.290 casi odierni è di 46 anni circa (il 13% ha meno di 20 anni, il 29% tra 20 e 39 anni, il 32% tra 40 e 59 anni, il 17% tra 60 e 79 anni, il 9% ha 80 anni o più).

I guariti crescono dell’1,4% e raggiungono quota 12.290 (44% dei casi totali). I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 973.655, 11.378 in più rispetto a ieri. Sono 7.442 i soggetti testati (escludendo i tamponi di controllo), di cui il 17,3% è risultato positivo. Gli attualmente positivi sono oggi 14.374, +8,4% rispetto a ieri.

Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid oggi sono complessivamente 656 (50 in più rispetto a ieri, più 8,3%), 82 in terapia intensiva (stabili rispetto a ieri).

Oggi si registrano 8 nuovi decessi: 3 uomini e 5 donne con un’età media di 85,6 anni (3 a Firenze, 2 a Massa Carrara, 1 a Pisa, 2 a Livorno).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Si ricorda che a partire dal 24 giugno 2020, il Ministero della Salute ha modificato il sistema di rilevazione dei dati sulla diffusione del Covid-19. I casi positivi non sono più indicati secondo la provincia di notifica bensì in base alla provincia di residenza o domicilio.

Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri. Sono 8.122 i casi complessivi ad oggi a Firenze (432 in più rispetto a ieri), 1.833 a Prato (98 in più), 1.931 a Pistoia (79 in più), 2.125 a Massa (64 in più), 3.022 a Lucca (181 in più), 3.675 a Pisa (169 in più), 1.671 a Livorno (109 in più), 2.612 ad Arezzo (49 in più), 1.425 a Siena (75 in più), 935 a Grosseto (34 in più). Sono 550 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni. Sono 609, quindi, i casi riscontrati oggi nell’Asl Centro, 523 nella Nord Ovest, 158 nella Sud est.

La Toscana si trova al 9° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 748 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 772 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Massa Carrara con 1.090 casi x100.000 abitanti, Pisa con 877, Firenze con 803, la più bassa Grosseto con 422.

Complessivamente, 13.718 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi (1.063 in più rispetto a ieri, più 8,4%). Sono 22.777 (2.540 in più rispetto a ieri, più 12,6%) le persone, anche lro isolate, in sorveglianza attiva, perché hanno avuto contatti con persone contagiate (Asl Centro 9.370, Nord Ovest 7.537, Sud Est 5.870).

Le persone complessivamente guarite sono 12.290 (169 in più rispetto a ieri, più 1,4%): 435 persone clinicamente guarite (45 in meno rispetto a ieri, meno 9,4%), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 11.855 (214 in più rispetto a ieri, più 1,8%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con doppio tampone negativo.

Sono 1.237 i deceduti dall’inizio dell’epidemia cosi ripartiti: 452 a Firenze, 58 a Prato, 87 a Pistoia, 188 a Massa Carrara, 149 a Lucca, 103 a Pisa, 68 a Livorno, 58 ad Arezzo, 35 a Siena, 26 a Grosseto, 13 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 33,2 x100.000 residenti contro il 61,2 x100.000 della media italiana (11° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (96,5 x100.000), Firenze (44,7 x100.000) e Lucca (38,4 x100.000), il più basso a Grosseto (11,7 x100.000).

17.10.2020: Sospesa la vaccinazione antinfluenzale a Scansano.

Scansano è un Comune con oltre 4.500 abitanti con il 60% di ultra sessantenni … migliaia di persone da vaccinare.

Come prevedibile è fallita la decisione di centralizzare le vaccinazioni a Scansano,  costringendo anche gli anziani delle frazioni a fare decine di km per poter fruire di in servizio indispensabile.

Senza scaglionamenti, senza utilizzare gli orari degli ambulatori locali, senza considerare le necessità degli assistiti, è stata creata la inevitabile coda esterna.

Pur se le persone indossavano tutte le mascherine, erano tante in spazi inevitabilmente ristretti. Su indicazione dei Carabinieri, alle 10.30 sono state sospese tutte le vaccinazioni, per l’affollamento eccessivo.

Decine e decine di persone tra cui anche ultra novantenni con 2 stampelle o persone operate recentemente di cuore, tutti in piedi ad aspettare … tutte sono state per costrette a tornare a casa con persone che si affacciavano (senza mascherina) alla porta dell’ambulatorio per annunciare la sospensione in una confusione davvero insensata, considerando la serietà della materia.

Non ci sentiamo di dare la responsabilità alle persone che sono venute, né ai Carabinieri che si sono assunti la responsabilità di prendere una decisione impopolare ma evidentemente giustificata dalla situazione.

Il problema è stato generato da chi ha deciso questa organizzazione e da chi non lo ha impedito prima di stamane. Autorità civili e sanitarie. Non basta dare un numeretto o fornire le transenne.

Le persone che si sono presentate stamane erano poche centinaia, come si pensava di vaccinarne migliaia?

Ai funerali non si può partecipare in più di 30 persone, ai matrimoni neanche … invece le Autorità sanitarie e civili hanno organizzato una “chiamata” di centinaia e centinaia di persone, senza scaglionamenti.

Facile dare la responsabilità a chi è arrivato in numero elevato, colpevolizzare chi attendeva al freddo e dare la colpa a chi ha cercato di fare rispettare la legge.

Ci auguriamo che si rifletta sull’errore fatto, si annulli la 2ª giornata prevista sabato prossimo con le medesime modalità, organizzando in modo diverso le vaccinazioni, utilizzando gli ambulatori del territorio.

In questo quadro vanno ringraziati quelli che hanno comunque prestato assistenza, chi ha cercato una sedia per i più bisognosi, l’Auser che ha accompagnato a Scansano persone delle frazioni, gli agenti della Polizia municipale impegnati in una missione impossibile, i Carabinieri che comunque si sono presi la responsabilità di interrompere una situazione pericolosa, i medici che hanno fatto vaccinazioni.

13.10.2020: Interruzione Acquedotto del Fiora per rottura in località Baccinello

Tecnici di AdF al lavoro oggi, martedì 13 ottobre, tutto il giorno, per una rottura verificatasi in località Baccinello, nel comune di Scansano

Intervento di riparazione urgente e non differibile sulla dorsale Fiora. I tecnici di AdF saranno al lavoro oggi, martedì 13 ottobre, tutto il giorno, per una rottura verificatasi nel corso della notte in località Baccinello, nel comune di Scansano.
La riparazione inizierà questa mattina, al termine delle manovre propedeutiche, ma data la complessità dell’intervento si prevede che i lavori termineranno, salvo imprevisti, nella tarda serata di oggi (13 ottobre).
L’intervento determinerà la temporanea sospensione del flusso idrico ai serbatoi che alimentano i comuni di Campagnatico, Castiglione della Pescaia, Cinigiano, Civitella Paganico, Follonica, Gavorrano, Grosseto, Massa Marittima, Monterotondo Marittimo, Roccastrada, Scansano e Scarlino e alle utenze rurali allacciate direttamente alla dorsale Fiora in tali comuni.
Poiché la capacità di compenso dei serbatoi (e delle autoclavi delle singole utenze) varia a seconda della loro capacità di stoccaggio della risorsa e del fabbisogno idrico dello specifico giorno, potrebbero verificarsi temporanei disservizi alle utenze in alcune località dei comuni indicati, così come il ripristino del flusso idrico, una volta terminato l’intervento, potrebbe presentare uno sfasamento temporale rispetto ai tempi indicati. Potranno inoltre verificarsi occasionali fenomeni di intorbidimento dell’acqua, che a partire dal ripristino del servizio rientreranno progressivamente con il passare del tempo.
Sarà cura del personale AdF verificare la situazione dei serbatoi e attivare un servizio di emergenza qualora l’interruzione del flusso alle utenze dovesse essere superiore alle 24 ore, come previsto dalla Convenzione di Affidamento.
Per qualsiasi informazione è possibile contattare il numero verde di AdF 800.35.69.35, gratuito sia da rete fissa che da mobile e in funzione tutti i giorni 24 ore su 24.

5.10.2020: Riparte il servizio di consulenza gratuito della ASL per accertare la commestibilità dei funghi raccolti – Riportiamo alcune informazioni importanti per la raccolta e il consumo dei funghi

A partire dal 5 ottobre, l’Ispettorato Micologico dell’Azienda USL Toscana sud est riprende il servizio di consulenza gratuito che accerta la commestibilità dei funghi raccolti o ricevuti in regalo, alle persone che accedono allo sportello, indicando la specie scientifica dei funghi consegnati al controllo.

I Tecnici della Prevenzione con la qualifica di micologo suggeriranno anche le modalità di cottura ed altre tecniche per gustare in sicurezza un piatto a base di questi prelibati “frutti” spontanei. 

Al termine della visita verrà rilasciato un documento sul quale sono riportate le informazioni utili all’utente circa il nome scientifico e la commestibilità dei funghi controllati.

Al momento del controllo i funghi devono essere presentati possibilmente in contenitori rigidi e forati (come i cestini) e devono presentarsi:

  • interi (non recisi o tagliati, non spezzettati, non lavati, non raschiati o comunque privi di parti essenziali, fondamentali al loro riconoscimento),
  • puliti da terriccio, foglie e/o altri corpi estranei,
  • in buono stato di conservazione, possibilmente mantenendo i funghi al fresco fino al controllo,
  • tutti i funghi raccolti o regalati, senza lasciarne una parte a casa.

I funghi che al controllo del micologo non rispetteranno le condizioni sopra indicate e quelli che risulteranno appartenere a specie non commestibili o tossiche-velenose, normalmente non saranno riconsegnati e verranno distrutti.

L’accesso agli sportelli Micologici è libero e gratuito, quest’anno a causa dell’emergenza COVID-19, è consentito solo previo appuntamento telefonico, chiamando ai numeri telefonici riportati nello schema seguente, nei giorni, orari e sedi dell’Ispettorato Micologico indicati.

Si ricorda che nella fase attuale di emergenza Covid-19, ogni cittadino dovrà accedere allo Sportello Micologico munito di mascherina, uno alla volta e rispettando l’orario di prenotazione concordato.

ALCUNI CONSIGLI

Accanto a specie fungine commestibili, possono crescere anche funghi non commestibili, tossici, velenosi e velenosi mortali.
Ogni anno si registrano in Italia circa 40.000 casi di intossicazione da funghi e almeno una decina di decessi.
Le forme di intossicazione dovute all’assunzione di funghi, possono essere di svariata natura a seconda della specie fungina consumata, con quadri clinici molto variabili.
Le intossicazioni generate da funghi potenzialmente mortali provocano danni agli organi irreversibili come al fegato, nel caso di funghi appartenenti al genere Amanita e Lepiota, ed ai reni nel caso del genere Cortinarius e Amanita.

Inoltre, vi sono innumerevoli altre specie tossiche che, se da un lato non mettono a repentaglio la vita del paziente, sono comunque responsabili di intossicazioni i cui sintomi possono coinvolgere il tratto gastro-intestinale fino a complicazioni a carico del sistema nervoso centrale.
Non è infrequente il caso in cui, funghi definiti commestibili provochino intossicazioni qualora, per questi ultimi, non siano state osservate le opportune cautele in fase di preparazione e cottura.

L’unico modo per stabilire la commestibilità di un fungo è quello di determinarne la specie.

I metodi empirici non hanno alcun fondamento scientifico, è opportuno chiarire in forma definitiva che i luoghi comuni quali prove con aglio, monete d’argento, prezzemolo ecc. sono assolutamente da sfatare poiché non hanno nessuna validità.

Il Micologo è la figura istituzionale che presta servizio negli Ispettorati Micologici istituiti presso l’Azienda Sanitaria Locale, preposta al riconoscimento delle specie fungine al fine di stabilirne la loro commestibilità.
Il riconoscimento di un fungo richiede conoscenze scientifiche che solo un Micologo possiede.

I raccoglitori sono invitati a sottoporre a visita preventiva il proprio raccolto anziché avventurarsi in un incauto consumo di funghi non controllati.
La visita dei funghi è un servizio completamente GRATUITO.

Non fidarsi di esperti improvvisati o della determinazione fatta unicamente attraverso le descrizioni dei testi e/o le immagini, perché con le foto possono sfuggire caratteri fondamentali per la loro classificazione (odori, sapori, consistenza dei tessuti e viraggio della carne).

ALCUNI CONSIGLI PER LA RACCOLTA

  • Essere in possesso della ricevuta del versamento previsto dalla Regione Toscana per la raccolta dei funghi (cliccare qui per scaricare le nuove norme sulla raccolta dei funghi – depliant informativo).
  • Non raccogliere indiscriminatamente tutti i funghi rinvenuti, per non devastare l’equilibrio dell’ecosistema in cui crescono. Ricordarsi che la normativa stabilisce un limite di 3 Kg. di funghi pro-capite giornaliero.
  • I funghi vanno raccolti interi, non recisi, poiché parti determinanti per l’individuazione della specie potrebbero rimanere nel terreno.
  • È vietato ricorrere all’uso di vanghe, zappe, uncini e strumenti vari che potrebbero danneggiare lo strato umifero del sottobosco.
  • I funghi vanno raccolti sani e non in cattivo stato: ammuffiti, larvati, fradici, e comunque alterati.
  • Gli esemplari che volutamente non vengono raccolti devono essere lasciati tal quali e non distrutti, presi a calci o a bastonate semplicemente perché non suscitano alcun interesse.
  • I funghi raccolti devono essere trasportati in contenitori rigidi ed aerati (ad es. cestini di vimini) che consentono l’ulteriore disseminazione delle spore. Inoltre, si evitano fenomeni di compressione e di fermentazione dei funghi, che ne alterano la commestibilità.
  • Non mettere i funghi sospetti insieme ai funghi buoni: alcuni frammenti di fungo velenoso possono rimanere insieme a quelli mangerecci, il misto, così consumato, può essere sufficiente a causare disturbi.
  • Non raccogliere funghi cresciuti in aree sospette di contaminazioni, ad es. vicino a discariche di rifiuti, cumuli di macerie, sponde di corsi d’acqua lurida, parchi e giardinetti cittadini, a ridosso di aeroporti, nei pressi di autostrade o strade ad intenso traffico veicolare, stabilimenti industriali, forni inceneritori, aree cimiteriali, centrali elettriche, frutteti e/o colture trattate con prodotti fitosanitari.
  • I funghi accumulano sostanze tossiche. Non regalare funghi se la loro commestibilità è incerta, perché si incorre in gravi responsabilità.

CONSIGLI PER IL CONSUMO

La cottura, l’essiccamento o altri trattamenti non servono a rendere commestibili i funghi mortali, i funghi velenosi contengono tossine termostabili che mantengono comunque la loro proprietà tossica.

Tutti i funghi commestibili vanno consumati ben cotti: quelli crudi sono scarsamente digeribili, se non addirittura velenosi.

Il comune “chiodino” – Armillaria mellea – è tossico da crudo e deve essere necessariamente pre-bollito per almeno 15 minuti prima della successiva cottura. Qualora si intenda conservare i chiodini mediante congelamento si rammenta che il trattamento di prebollitura deve essere eseguito prima di procedere al congelamento. Se non eseguita correttamente tutti i trattamenti termici eseguiti dopo il congelamento risultano del tutto inefficaci alla disattivazione delle tossine, in quanto si tende a cuocere poco i funghi così conservati.

Evitare di far consumare funghi a bambini, donne in gravidanza o allattamento, anziani, persone che presentano intolleranza a particolari alimenti, farmaci o affette da patologie gastriche, epatiche, pancreatiche, renali, senza il consenso del medico.

I funghi sono di difficile digeribilità: anche persone adulte e sane devono mangiarne in quantità moderata.

I funghi ritenuti commestibili vanno mantenuti in contenitori rigidi e aerati ed in luogo fresco. Il loro periodo di conservazione è estremamente ridotto per cui il consumo, o eventuali operazioni di conservazione, vanno effettuati nel più breve tempo possibile, preceduti da un’accurata pulizia, da ripetuti lavaggi ed un’adeguata cottura per almeno 30 minuti.

IN CASO DI INTOSSICAZIONE DA FUNGHI

Il tempo che precede la comparsa dei sintomi (tempo di latenza) varia da qualche minuto ad alcuni giorni. Le classiche 6 ore di latenza separano le “SINDROMI A BREVE INCUBAZIONE” (solitamente con esito benigno) dalle “SINDROMI A LUNGA INCUBAZIONE” (avvelenamenti gravi, potenzialmente anche mortali).

Quasi tutte le intossicazioni si manifestano con nausea, vomito, senso di gonfiore, diarrea e dolori; solitamente non c’è febbre.

Tali sintomi possono rappresentare “tutta” la malattia, oppure possono essere solo una “prima fase” di gravi avvelenamenti comportanti un danno “citotossico” cioè a carico delle cellule del fegato, rene, sistema nervoso centrale, o ancora “accompagnare” altri sintomi, quali sudorazione profusa, disturbi visivi, difficoltà respiratorie, bradicardia, vampata di calore e rossore, delirio, allucinazione, orticaria, dolori muscolari, disturbi urinari.

A parte i funghi, pochi altri alimenti possono vantare tanti e tanto gravi problemi per l’uomo.

Le ragioni principali delle intossicazioni consistono:

  • nella scarsa conoscenza dei funghi, che porta a consumare specie velenose;
  • nell’insufficiente cottura della specie che diventa commestibile solo dopo questo trattamento;
  • nel consumo di eccessive quantità del prodotto e/o di esemplari troppo maturi, deteriorati o mal conservati: a proposito si ricordi che i funghi deperiscono molto rapidamente e sono in genere poco digeribili.

Se, dopo aver consumato funghi, dovessero insorgere disturbi, si consiglia di:

  • recarsi immediatamente al Pronto Soccorso o all’Ospedale più vicino;
  • tenere a disposizione e portare con sé gli avanzi del pasto, anche se già cotti, e di tutti i funghi rimasti disponibili, compresi quelli gettati nella pattumiera;
  • non tentare terapie autonome.

Questo facilita il micologo nell’identificazione della specie responsabile dell’avvelenamento, risparmiando tempo prezioso affinché il medico possa iniziare la terapia adeguata al caso.
L’Azienda ha attivato in tal senso il servizio di “pronta disponibilità” dei propri micologi, che possono essere chiamati dai medici dei pronto soccorso di tutto il territorio aziendale, se si presentano casi di sospetta intossicazione da funghi. L’intervento del micologo, infatti, consente di individuare la specie responsabile dell’intossicazione, con il massimo margine di sicurezza possibile, dando l’opportunità ai medici di somministrare le cure previste e la specifica terapia farmacologica in tempi rapidi.

Maggiori informazioni si possono trovare cliccando sul link seguente per scaricare la Guida alla prevenzione delle intossicazioni da funghi.

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Fonte delle informazioni:

8.10.2020: Festival della Musica al Ripostiglio, Scansano

Giovedi 8 Ottobre inaugurazione del nuovo locale a Scansano “il Ripostiglio”, per l’occasione ci sarà un Festival della Musica con ospiti d’eccezione, musicisti professionisti e grandi cantanti.
Sul nostro palco sotto al direzione artistica di ALESSANDRO GOLINI si esibiranno i seguenti artisti:
MUSICA DA RIPOSTIGLIO, LEO & JOLE, TITO BLUES BAND
RIFORMA, ALESSANDRO GOLINI & PAOLO BATISTINI, ALESSIO BUCCELLA, STEFANO COCCO CANTINI, RAFFAELE PALLOZZI, ISABELLA DEL PRINCIPE e ANDREA BONUCCI.
Info e Prenotazioni 388.7968726
Il tutto contornato dalla atmosfera del rinnovato locale e da drink e cocktail aperitivi.

Il Ripostiglio, via della Botte, 1 Scansano

9.8.2020: Boom con 61 nuovi casi in Toscana, età media 32 anni. Leggi per sapere dove.

In Toscana sono 10.644 i casi di positività al Coronavirus, 61 in più rispetto a ieri (59 identificati in corso di tracciamento e 2 da attività di screening). I nuovi casi sono lo 0,6% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono dello 0,1% e raggiungono quota 8.997 (84,5% dei casi totali). I test eseguiti hanno raggiunto quota 450.034, 2.784 in più rispetto a ieri. Gli attualmente positivi sono oggi 510, +11,6% rispetto a ieri. Oggi non si registrano nuovi decessi.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Relativamente alle 61 positività riscontrate oggi (in gran parte risultato del contact tracing di casi già individuati nei giorni precedenti), 17 sono da ricondurre ad un cluster nella provincia di Massa – Carrara rilevato in in un casa famiglia, 8 della provincia di Arezzo fanno parte del gruppo di giovani italiani  rientrati da un periodo trascorso all’estero al termine dell’anno scolastico (più 2 contatti), così come due casi rilevati rispettivamente nella provincia di Siena e di Grosseto anch’essi rientrati da un periodo di vacanza all’estero. Infine i casi rilevati nella provincia di Lucca, Pisa e Livorno sono riconducibili a casi rilevati nella zona della Valle del Serchio nei giorni precedenti. L’età media dei 61 casi odierni è di 32 anni circa, e per quanto riguarda gli stati clinici il 77% è risultato asintomatico, 19% pauci- sintomatico il 4% con stato lieve. Le persone sono tutte in buone condizioni di salute e già in quarantena.

Si ricorda che a partire dal 24/06/2020, il Ministero della Salute ha modificato il sistema di rilevazione dei dati sulla diffusione del Covid-19. I casi positivi non sono più indicati secondo la provincia di notifica bensì in base alla provincia di residenza o domicilio.

Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri. Sono 3.316 i casi complessivi ad oggi a Firenze (4 in più rispetto a ieri), 572 a Prato (6 in più), 759 a Pistoia (2 in più), 1.075 a Massa (17 in più), 1.414 a Lucca (7 in più), 969 a Pisa (8 in più), 494 a Livorno (4 in più), 713 ad Arezzo (10 in più), 441 a Siena (1 in più), 420 a Grosseto (2 in più). Sono 471 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni.

Sono 12 quindi i casi riscontrati oggi nell’Asl Centro, 36 nella Nord Ovest, 13 nella Sud est.

La Toscana si conferma al 10° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 285 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 414 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Massa Carrara con 552 casi x100.000 abitanti, Lucca con 365, Firenze con 328, la più bassa Livorno con 148.
Complessivamente, 495 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (53 in più rispetto a ieri, più 12%).
Sono 1.577 (89 in più rispetto a ieri, più 6%) le persone, anch’esse isolate, in sorveglianza attiva perché hanno avuto contatti con persone contagiate (ASL Centro 996, Nord Ovest 382, Sud Est 199).
Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti COVID oggi sono complessivamente 15 (stabili rispetto a ieri), 1 in terapia intensiva (stabili rispetto a ieri).
Le persone complessivamente guarite sono 8.997 (8 in più rispetto a ieri, più 0,1%): 128 persone clinicamente guarite (3 in più rispetto a ieri, più 2,4%), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 8.869 (5 in più rispetto a ieri, più 0,1%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con doppio tampone negativo.

Oggi non si registrano nuovi decessi.

Restano quindi 1.137 i deceduti dall’inizio dell’epidemia cosi ripartiti: 417 a Firenze, 52 a Prato, 81 a Pistoia, 174 a Massa Carrara, 144 a Lucca, 90 a Pisa, 63 a Livorno, 50 ad Arezzo, 33 a Siena, 25 a Grosseto, 8 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 30,5 x100.000 residenti contro il 58,3 x100.000 della media italiana (11° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (89,3 x100.000), Firenze (41,2 x100.000) e Lucca (37,1 x100.000), il più basso a Grosseto (11,3 x100.000).

Si ricorda che tutti i dati saranno visibili dalle ore 18.30 sul sito dell’Agenzia Regionale di Sanità a questo indirizzo: www.ars.toscana.it/covid19

20.6.2020: Primo concerto all’aperto del Morellino Classica Festival

E’ un concerto storico quello che Morellino Classica Festival Toscana ha svolto oggi. Storico è stato il lungo periodo in cui la musica ha sofferto la sua limitazione ma anche la sua imitazione e snaturamento. Storico è il momento della sua rinascita tra le persone e per le persone, nella vita reale, di cui essa stessa è fatta.
Il nostro Festival è stato tra i pochi in Italia a non arrendersi ed è tra i primi a riprendere in mano ciò di cui abbiamo tutti fortemente bisogno: la musica.
La rinascita è partita da “Le due Selene”, Aran e Nora Spignoli Soria, di soli 13 anni, “enfant prodige” dell’arpa, dalla Scuola di Musica di Fiesole, dal Castello della Marsiliana del Principe Corsini, da Morellino Classica Festival Toscana. Grazie alla organizzazione ed in particolare ad Antonio Bonfilio.

1º maggio in quarantena: Vien la Primavera del Coro le Donne di Magliano & Friends

Vien la primavera (canto popolare toscano)

Le Donne di Magliano

Carla Baldini – direzione e arrangiamento

Alessandro Camaiti – chitarra

Andrea Frosolini- violino

Maurizio Geri- chitarra

Emanuele Pellegrini – percussioni

Voci Soliste:
Carla Baldini, Chiara Riondino, Maurizio Geri, Lisetta Luchini, Bobo Rondelli

Donne di Magliano & Friends

Girasoli:
Anita Bassanelli, Monia Benedetti, Ombretta Butelli, Dorina Canapini, Lorella Capitini, Donella Menicucci, Patricia Nassi Elisabetta Rinaldi, Mirella Rossi

Rose:
Emilia Alessi, Debora Contorni, Isabella Del Principe, Veronica Ferrara, Letizia Lorenzini, Nicoletta Di Natali, Alice e Matilde Marchetti, Giulia Mazzolini, Marina Meggiorini, Sabrina Sestini.

Viole:
Elena Bellini, Alla Aleksandra Buhanevici, Giovanna Comandi, Laura Comandi, Barbara Maggini, Cristiana Milaneschi, Laura Pica, Luciana Tei, Manuela Tognozzi

Montaggio audio e video: Francesco Frosolini