22.2.2021: Nuovo decreto Covid firmato da Draghi, cosa prevede

Il Consiglio dei Ministri riunito stamattina, ha approvato un decreto-legge che introduce ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.

DIVIETO DI SPOSTAMENTI TRA REGIONI
Fino al 27 marzo 2021, su tutto il territorio nazionale, sarà vietato lo spostamento tra diverse Regioni o Province autonome, salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o motivi di salute.
Resta comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

SPOSTAMENTI VERSO ALTRE ABITAZIONI
Gli spostamenti verso abitazioni private abitate restano invece consentiti, tra le 5.00 e le 22.00, in zona gialla all’interno della stessa Regione e in zona arancione all’interno dello stesso Comune, fino a un massimo di due persone, che possono portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali esercitino la responsabilità genitoriale) e le persone conviventi disabili o non autosufficienti.
Nelle zone arancioni, per i Comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti, sono consentiti gli spostamenti anche verso Comuni diversi, purché entro i 30 chilometri dai confini.
Fino al 27 marzo 2021, nelle zone rosse, non sono consentiti gli spostamenti verso abitazioni private abitate diverse dalla propria, salvo che siano dovuti a motivi di lavoro, necessità o salute.

I dati del CTS sul monitoraggio settimanale, l’Rt di tutte le Regioni, nel pomeriggio probabile il passaggio in arancione di Liguria, Toscana, Abruzzo e provincia di Trento.

Si è svolta stamane l’analisi dei dati epidemiologici del monitoraggio settimanale. L’indice RT nazionale arriva a 0,95 (la media tra 0,86 e 1,06) contro lo 0,84 della scorsa settimana e pure di quella precedente. Si teme sia una ripresa dell’epidemia, trainata anche dalle varianti.

Toscana, Provincia di Trento, Abruzzo e Liguria hanno numeri per diventare zona arancione da domenica 14 febbraio.

La Toscana dopo cinque settimane in fascia gialla, passerebbe in arancione con delle piccole aree di lockdown: Chiusi è già zona rossa da sabato scorso e Sansepolcro sembra destinata a stessa sorte.

Gli RT nelle varie Regioni:

Il valore di RT preso in considerazione per verificare il superamento della soglie di sicurezza dell’1, oltre la quale si va in arancione, e dell’1,25, oltre si va in rosso, non è il dato medio ma quello dell numero più basso dell’intervallo utilizzato per calcolarlo.

  • Abruzzo 1,22 (1,16-1,28)
  • Basilicata 1,2 (0,98-1,44)
  • Calabria 0,81 (0,73-0,93)
  • Campania 0,8 (0,73-0,91)
  • Emilia-Romagna 0,94 (0,91-0,96)
  • Friuli 0,98 (0,94-1.03)
  • Lazio 0,96 (0,93-0,99)
  • Liguria 1,08 (1,02-1.13)
  • Lombardia 0,97 (0,94-1.01)
  • Marche 0,94 (0,86-1,04)
  • Molise 1,09 (0,79-1,41)
  • Piemonte 0,93 (0,9-0,97)
  • Provincia Bolzano 1,25 (1,2-1,3)
  • Provincia Trento 1,2 (1,12-1,28)
  • Puglia 1,05 (1,01-1,09)
  • Sardegna 0,87 (0,82-0,93)
  • Sicilia 0,66 (0,63-0,69)
  • Toscana 1,1 (1,06-1,16)
  • Umbria 1,2 (1,13-1,26)
  • Val d’Aosta 0,77 (0,58-0,97)
  • Veneto 0,71 (0,68-0,74)

In Toscana +21,2% dei positivi in una settimana; forte rischio di passare ad arancione da domenica prossima, tutti i dati disponibili

In Toscana, come in tutte le regioni che sono state gialle più a lungo, crescono i casi positivi e l’indice RT, il principale parametro che determina il “colore” delle regioni.

I dati di oggi, 10 febbraio, in Toscana:

  • 671 nuovi positivi su 9.474 tamponi prima diagnosi, per un rapporto del 7,1%.
  • Mercoledì scorso erano 551 con un rapporto del 6,4%.
  • Mercoledì 27 erano 502 con un rapporto del 7,3%.

L’indice RT in Toscana:

Rt dai calcoli effettuati risulta fra 1 e 1,1; la soglia per entrare in zona arancione è 1, quella per la zona rossa è 1,25.

I dati settimanali in tutte le Regioni confrontati con la settimana precedente:

  • Abruzzo passa da 2.113 a 2.621 casi (+508, +24%),
  • Basilicata da 328 a 508 (+180 casi, +54,9%),
  • Campania da 8.346 a 10.498 (+2.152 casi, +25,8%),
  • Emilia-Romagna da 8.029 a 8.618 (+589 casi, +7,3%),
  • Friuli Venezia Giulia da 2.981 a 2.594 (-387 casi, -12,9%),
  • Lazio da 7.401 a 7.042 (-359 casi, -4,85%),
  • Liguria da 1.927 a 2.171 (+244 casi, +12,6%),
  • Lombardia da 12.071 a 11.946 (-125 casi, -1%),
  • Marche da 2.615 a 2.573 (-42 casi, -1,6%),
  • Molise da 486 a 533 (+47 casi, +9,6%),
  • Provincia Bolzano da 3.762 a 4.335 (+573 casi, +15,2%),
  • Provincia di Trento da 1.346 a 1.386 (+40 casi, +2,9%),
  • Piemonte da 5.371 a 5.005 (-366 casi, -6,8%),
  • Puglia,  da 6.659 a 5.983 (-676 casi, -10,1%),
  • Sardegna da 1.335 a 933 (-402 casi, -30,1%),
  • Sicilia da 6.246 a 4.923 (-1.323 casi, – 21,1%),
  • Toscana da 3.601 a 4.366 (+765 casi, +21,2%),
  • Umbria da 2.067 a 2.572 (+505 casi, +24,4%), 
  • Val d’Aosta da 57 a 66 (+9 casi, +15,7%),
  • Veneto da 6.364 a 4.663 (-1.701 casi, -26,7%).

Vaccini: in Toscana, anticipata a giovedì 11 la partenza delle vaccinazioni con AstraZeneca

Arriverà oggi, martedì 9 febbraio, la prima fornitura del vaccino anti-Covid di AstraZeneca in Toscana.  La conferma dell’arrivo consente alla Regione di anticipare, rispetto a quanto già annunciato, l’avvio della prima fase di vaccinazioni con il nuovo siero, che avrà quindi inizio giovedì 11 febbraio.

Le prenotazioni per questa prima fornitura di AstraZeneca sul portale prenotavaccino.sanita.toscana.it saranno aperte da oggi, martedì 9 febbraio, alle 18.

Questa prima finestra durerà fino a domenica 14 febbraio. La durata di quattro giorni è determinata dalle ultime comunicazioni della struttura nazionale relative alle dosi in arrivo, che ammontano per questa settimana a 15.400.

Giovedì, venerdì e sabato le vaccinazioni si svolgeranno nel pomeriggio, dalle ore 14.30 alle 18.30, mentre la domenica la mattina, dalle 9 alle 13

Per questi primi quattro giorni verranno aperti, in anteprima, alcuni dei punti vaccinali previsti sull’intero territorio regionale, tra i quali si potrà scegliere in fase di prenotazione.

Le categorie che potranno prenotarsi in questa prima finestra di quattro giorni, alla luce della fornitura prevista, sono: personale scolastico e universitario, docente e non docente, di ogni ordine e grado; Forze armate e di Polizia (Forze Armate, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, Polizia Municipale, Polizie Locali, etc.).

Con le prossime forniture settimanali si aprirà alle altre categorie che rientrano in questa fase, in merito alle quali si attendono ulteriori comunicazioni e dettagli dalla struttura nazionale. 
Al momento della prenotazione sarà possibile, per l’utente, scegliere il luogo più comodo e vicino, insieme alla data e all’ora dell’appuntamento.

Sono attese per domani anche le prossime forniture del vaccino Pfizer-BioNTech, con le quali procede regolarmente la vaccinazione degli operatori sanitari e socio-sanitari e del personale delle Rsa, mentre è conclusa quella per gli ospiti.

Per tutti gli operatori sanitari e socio-sanitari che hanno già effettuato la pre-adesione verranno riaperte le agende per la somministrazione delle prime dosi con Pfizer-BioNTech domani, martedì 9 febbraio, alle ore 14. La prenotazione si effettua sempre sul portale prenotavaccino.sanita.toscana.it.

Attenzione: Vaccini anti Covid a domicilio di persone anziane, è una truffa

COMUNICATO DELLA REGIONE TOSCANA:

Raggiri ai danni di persone anziane, contattate telefonicamente per un appuntamento di somministrazione di vaccino anti Covid presso la propria abitazione.

E’ quanto emerge in seguito ad alcune segnalazioni, pervenute alle Asl di riferimento territoriale da parte degli stessi anziani contattati.

Chiunque riceva telefonate o qualora qualcuno si presenti al domicilio, proponendo questo servizio, è certamente in atto una truffa.

In Toscana, al momento, non si stanno effettuando somministrazioni di vaccino anti Covid al domicilio di questa categoria, che sarà coinvolta a partire da febbraio, nell’ambito della cosiddetta fase 2.

Le Aziende sanitarie toscane non hanno, dunque, in corso questa attività. Sarà la Regione Toscana a informare con apposita comunicazione sull’avvio della fase 2 e sulle modalità organizzative di somministrazione del vaccino al domicilio degli anziani, che ne facessero richiesta.

Chiunque incorra in situazioni dubbie è invitato a non aderire ad alcuna proposta e a non esitare a contattare le forze dell’ordine o le autorità sanitarie. Si ricorda che il piano vaccinale nazionale (e quindi anche quello regionale) prevede varie fasi dedicate a target di popolazione diverse.

Attualmente è ancora in corso la fase 1, aperta a:

  • operatori sanitari e sociosanitari degli ospedali e delle Rsa,
  • medici e pediatri di famiglia,
  • operatori dei servizi di emergenza-urgenza,
  • volontari impegnati nei trasporti sanitari,
  • sanità territoriale pubblica e privato accreditato,
  • operatori non sanitari che lavorano negli ospedali e personale delle ditte appaltatrici di servizi e manutenzione nelle strutture ospedaliere,

sempre che abbiano già effettuato la pre-adesione iniziale sull’apposito portale web di Regione Toscana https://prenotavaccino.sanita.toscana.it/#/home

15.1.2021: Firmato il DPCM in vigore dal 16 gennaio, la sintesi ed il testo completo

Dopo la emanazione del Decreto Legge che definisce il quadro regolatorio (cliccare qui per scaricare il testo in formato PDF) è stato firmato oggi il DPCm in vigore dal 16 gennaio 2021.

In serata è prevista la firma dell’ordinanza del Ministero della Sanità che  fisserà i colori alle varie Regioni e Provincie Autonome. Nella figura a sinistra, le ipotesi molto probabili di come verranno assegnati i colori.

Si ricorda che la verifica è settimanale ma che per le zone arancioni e rosse è obbligatoria la permanenza nel colore per almeno 14 giorni prima di poter scendere ad una fascia con meno vincoli.

In fondo a questo articolo c’è il link per scaricare il testo completo del DPCM, queste le principali indicazioni contenute:

  • gli impianti da sci rimangono chiusi fino al 15 febbraio
  • palestre, piscine e cinema fino al 5 marzo
  • i musei potranno aprire dal lunedì al venerdì ma solo in fascia gialla
  • cibo e bevande potranno essere acquistati nei bar soltanto fino alle 18
  • Coprifuoco dalle 22 alle 5 e l’obbligo di mascherina all’aperto e al chiuso
  • Non sono previsti i fine settimana arancioni per le Regioni gialle, come precedentemente ipotizzato
  • Fino al 15 febbraio non si potranno superare i confini anche se le regioni sono in fascia gialla
  • Nelle regioni in fascia gialla lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata è consentito, nell’ambito del territorio comunale, una volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le 5 e le 22, e nei limiti di due persone

Cliccare qui per scaricare il testo completo del DPCM in formato PDF

 

 

 

Nuovo DPCM: le ipotesi del Governo

Il DPCM in vigore scadrà il 15 gennaio 2020; in vista del nuovo DPCM che entrerà in vigore il 16 gennaio, il Governo ha in serata definito le ipotesi che verranno presentate alle Regioni domani 11 gennaio.

A seguire il 13 gennaio le ipotesi verranno presentate in Parlamento dal Ministro della Sanità per la successiva emanazione.

Di seguito le ipotesi fatte, come emergono dalla Stampa italiana:

  • Sarà vietato l’asporto di cibi e bevande dai bar dopo le 18 per evitare gli aperitivi improvvisati in strada.
  • Vietati gli spostamenti tra regioni gialle
  • Esclusione della ipotesi di week end sempre arancioni (come accaduto nel fine settimana del 9-10 gennaio).
  • Conferma della possibilità una sola volta al giorno e per un massimo di due persone (oltre ai minori di 14 anni) di andare a trovare amici o parenti.
  • Entrata automatica in fascia rossa se si superano i 250 casi settimanali ogni 100mila abitanti (a titolo di esempio, la Toscana è attualmente a poco meno di 80).
  • Introduzione di una zona bianca per le Regioni con indice RT non superiore a 0,5 e un tasso di incidenza di 50 casi alla settimana ogni 100mila abitanti. Per le zone bianche rimarrà solo l’obbligo di utilizzare la mascherina e di rispettare la distanza di sicurezza. Scomparirà il coprifuoco dalle 22 alle 5 e riapriranno tutte le attività a cominciare dalle scuole. E poi bar, ristoranti, cinema, teatri musei, centri commerciali, palestre, piscine e impianti sciistici saranno tutti aperti.

Naturalmente le ipotesi possono essere modificate nell’arco della prossima settimana.

5.1.2020: Il Testo integrale: Ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 (decreto-legge)

CONSIGLIO DEI MINISTRI – 4 GENNAIO 2021 

Il Consiglio dei ministri si è riunito lunedì 4 gennaio 2021, alle ore 21.55, a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente Giuseppe Conte. Segretario il Sottosegretario alla Presidenza Riccardo Fraccaro. 

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PREVENZIONE DEL CONTAGIO DA COVID-19 

Ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 (decreto-legge) 

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte e del Ministro della salute Roberto Speranza, ha approvato un decreto-legge che introduce ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. 

Il testo prevede: 

– per il periodo compreso tra il 7 e il 15 gennaio 2021, il divieto, su tutto il territorio nazionale, di spostarsi tra regioni o province autonome diverse, tranne che per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, con esclusione degli spostamenti verso le seconde case ubicate in altra regione o provincia autonoma; 

– nei giorni 9 e 10 gennaio 2021, l’applicazione, su tutto il territorio nazionale, delle misure previste per la cosiddetta “zona arancione” (articolo 2 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 dicembre 2020). Saranno comunque consentiti, negli stessi giorni, gli spostamenti dai Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, entro 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia. 

Il testo conferma sino al 15 gennaio, nei territori inseriti nella cosiddetta “zona rossa”, la possibilità, già prevista dal decreto-legge 18 dicembre 2020, n. 172, di spostarsi, una sola volta al giorno, in un massimo di due persone, verso una sola abitazione privata della propria regione. Alla persona o alle due persone che si spostano potranno accompagnarsi i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con queste persone convivono. 

Resta ferma, per tutto il periodo compreso tra il 7 e il 15 gennaio 2021, l’applicazione delle altre misure previste dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 dicembre 2020 e dalle successive ordinanze. 

Inoltre, il testo rivede i criteri per l’individuazione degli scenari di rischio sulla base dei quali saranno applicate le misure previste per le zone “arancioni” e “rosse”. 

Il testo interviene inoltre sull’organizzazione dell’attività didattica nelle istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado, con la previsione della ripresa dell’attività in presenza, per il 50 per cento degli studenti, a partire dal prossimo 11 gennaio. 2 

Infine, per l’attuazione del piano di somministrazione del vaccino contro il contagio da COVID-19, (articolo 1, comma 457, della legge 30 dicembre 2020, n. 178), sono previste specifiche procedure per l’espressione del consenso alla somministrazione del trattamento, per gli ospiti di residenze sanitarie assistite (o altre strutture analoghe), che siano privi di tutore, curatore o amministratore di sostegno e che non siano in condizione di poter esprimere un consenso libero e consapevole alla somministrazione del vaccino. 

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Il Consiglio dei ministri è terminato alle ore 0.35 di martedì 5 gennaio 2021.