17.6.2020: La Toscana attraverso 18.393 foto aeree. A disposizione di tutti, il link

Ortofoto: un particolare di Scansano

Ben 18.393 foto aeree scattate sull’intera Toscana tra il giugno e l’agosto del 2019, immagini molto dettagliate e prive di distorsioni causate dalla lente e dall’orientamento della macchina fotografica. Si tratta di ortofoto, tutte georeferenziate, con una risoluzione a terra di 20cm (fino ad oggi era di 50cm), che permettono un’accurata rappresentazione del territorio, equivalente a quella di una carta geografica, tanto da poterle sovrapporle alle mappe catastali. Da pochi giorni queste fotografie sono entrate a far parte del Sistema Informativo Regionale Integrato per il Governo del Territorio, costituendo così una base dati di alta qualità a disposizione di tutti, soggetti pubblici e privati, tramite i servizi web di Geoscopio che consentono la visualizzazione e lo scarico dei dati cartografici con licenze Creative Commons CC-BY o CC-BY-SA.

Il ricco patrimonio informativo è a disposizione della Toscana grazie alla convenzione sottoscritta tra la Regione e l’Agenzia governativa per le Erogazioni in Agricoltura (AGEA). Convenzione che porta in dote alla Regione un utilizzo gratuito delle ortofoto con un risparmio stimato di oltre mezzo milione di euro. Le applicazioni di questa tecnologia sono innumerevoli: dalla pianificazione urbanistica e territoriale alla scoperta delle mutazioni della vegetazione di un’area rurale; dallo studio delle erosioni costiere alle analisi idrauliche ed idrologiche, per fare solo qualche esempio.

“Queste fotografie sono uno strumento prezioso di conoscenza a supporto delle politiche urbanistiche, utili per l’aggiornamento periodico della carta della copertura e uso del suolo e per il controllo delle trasformazioni e del consumo di suolo”, ha detto l’assessore al territorio Vincenzo Ceccarelli. “In particolare le immagini telerilevate sono necessarie al processo di formazione della strumento di base per la conoscenza e gestione del territorio, la Carta Tecnica Regionale. Prosegue infatti l’importante aggiornamento della cartografia topografica. A breve partiranno i lavori per le provincie di Lucca e di Arezzo, oltre che per i Comuni della Lunigiana ed alcuni del senese, per un investimento di oltre settecentomila euro”.

Geoscopio: http://www502.regione.toscana.it/geoscopio/ortofoto.html

Calendario venatorio 2020-21, sarà possibile cacciare dal 20 settembre 2020 fino al 31 gennaio 2021, tutti i dettagli

Su proposta dell’assessore regionale all’agricoltura Marco Remaschi, la Giunta regionale ha approvato nella sua ultima seduta il calendario venatorio, con le regole che riguardano la stagione di caccia 2020-21.

Sarà possibile cacciare dal 20 settembre 2020 fino al 31 gennaio 2021, ma per alcune specie saranno previste limitazioni e un periodo più breve.

“Le nostra scelte ricalcano pienamente le decisioni degli anni precedenti – ha detto Marco Remaschi – Questa è stata infatti la linea condivisa con le associazioni agricole e venatorie: il calendario è frutto di un lavoro pienamente concertato con loro”.

La delibera stabilisce inoltre numerose disposizioni e regole che variano da specie a specie.

Cliccare qui per scaricare il testo completo della Delibera

 

 

 

Allegato A
PARTICOLARI DISPOSIZIONI PER I SINGOLI
COMPRENSORI REGIONALI (Grosseto)

Incendi boschivi, divieto assoluto di abbruciamento di residui vegetali fino al 31 marzo

Divieto assoluto di abbruciamento di residui vegetali agricoli e forestali da sabato 21 sino al 31 marzo su tutto il territorio regionale. Lo ha deciso la Regione Toscana considerato l’attuale rischio di sviluppo di incendi boschivi legato alle condizioni climatiche.
Nei prossimi giorni le previsioni meteo elaborate dal Consorzio LaMMA indicano un alto rischio di innesco e propagazione degli incendi boschivi legato, in particolare, agli effetti prodotti dal perdurare di condizioni meteo climatiche caratterizzate da scarse precipitazioni pregresse e presenza di ventilazione proveniente dai quadranti settentrionali, con conseguente bassa umidità relativa dell’aria.

“Visto il protrarsi del periodo di siccità e vento – ha detto l’assessore regionale all’agricoltura Marco Remaschi – la situazione climatica ci impone la massima attenzione, per questo, oltre ad attuare le previste misure di prevenzione, abbiamo provveduto a potenziare i servizi operativi sul territorio, attivando ulteriori squadre antincendi boschivi di operai forestali e volontariato AIB.”

Oltre al divieto di abbruciamento di residui vegetali, nel periodo a rischio (di cui al Regolamento forestale della Toscana n. 48/2003) è vietata qualsiasi accensione di fuochi, ad esclusione della cottura di cibi in bracieri e barbecue situati in abitazioni o pertinenze e all’interno delle aree attrezzate. Anche in questi casi vanno, comunque, osservate le prescrizioni del regolamento forestale.

In questo periodo di emergenza COVID-19, alla cittadinanza è richiesto di prestare particolare attenzione al divieto, per scongiurare eventuali principi di incendio e la mobilitazione delle strutture di lotta attiva dell’Organizzazione regionale antincendi boschivi.
La mancata osservanza delle norme di prevenzione comporta l’applicazione di pesanti sanzioni previste dalle disposizioni in materia. Imprenditori agricoli e privati cittadini sono invitati a tenere comportamenti prudenti nelle attività agricolo-forestali astenendosi, pertanto, da qualsiasi accensione di fuoco.
Si sottolinea l’importanza di segnalare tempestivamente eventuali focolai al numero verde della Sala operativa regionale 800.425.425 o al 115 dei Vigili del Fuoco.

22.1.2020: Lettera aperta del Comitato Scansano Sos Geotermia all’Assessore Ferri

Egregio Assessore Ferri,
siamo dispiaciuti di leggere che Lei non tenga in considerazione tutto il lavoro fatto dal nostro comitato, che Lei etichetti come “banali riunioni” le nostre partecipate assemblee con centinaia di Suoi concittadini tenute a Pancole, Preselle, Pomonte, Magliano e Scansano. Pensi che ad una di queste “banali riunioni” è intervenuto anche un suo collega assessore.
Forse non sa, o semplicemente non ricorda, che il comitato ha raccolto più di mille firme, ha presentato in Regione Toscana le osservazioni per i permessi di ricerca “Scansano” e “Pancole”, cosa che non avete fatto neanche Voi come amministrazione, e che il testo delle nostre osservazioni è stato anche usato e ripreso da altri cittadini e da importanti istituzioni del territorio come la Cantina dei Vignaioli del Morellino di Scansano, la Cooperativa Agricola di Pomonte e il Consorzio di Tutela del Morellino di Scansano.
Potremmo raccontarLe dei nostri viaggi a Pisa, presso il CNR, o a Firenze, ma non vorremmo peccare di presunzione.
In questa sede teniamo a ribadire che il percorso che ha portato all’adozione della delibera del Consiglio Comunale n. 49 del 2017, che decretava l’intero territorio comunale non idoneo per l’installazione di impianti geotermici, è stato certamente per lunghi tratti condiviso con la Vostra amministrazione, ma crediamo che anche Lei non possa negare che le posizioni di partenza non erano identiche.
Siamo infine sorpresi che Lei non conosca la documentazione prodotta dal Comitato, dimenticando di citare la relazione del Dott. Borgia che il Comitato ha trasmesso alla Giunta (prot. 6557 del 25/07/2018) e che avete fatto Vostra con delibera n. 85 del 02/08/2018.
Pronti a fornirLe tutte le informazioni, molte delle quali sono già a Sua disposizione tra gli atti comunali, ci auguriamo magari di incontrarLa nei nostri prossimi appuntamenti.
Buon lavoro

21.2.2020: Il comunicato del Comitato Scansano Sos Geotermia: Scansano non è (ancora) stato dichiarato “inidoneo alla Geotermia”

Comunicato del 21.1.2020 del Comitato Scansano Sos Geotermia

Abbiamo letto il lungo bilancio dell’attività dell’amministrazione comunale di Scansano. Ogni cittadino valuterà e giudicherà quanto è stato fatto.
A noi del Comitato Scansano SOS Geotermia preme sottolineare che l’Amministrazione, nel rivendicare il riconoscimento da parte della Regione Toscana della non Idoneità allo sfruttamento geotermico, si sia “dimenticata” di riconoscere il ruolo avuto dal Comitato stesso nel raggiungimento di questo risultato: il Comitato ha condotto un lungo e difficile lavoro di studio, documentazione e sensibilizzazione, nei primi due anni in solitudine ed anzi osteggiato dai più.
Quel lavoro è servito a spostare opinioni e formare convincimenti ed è stato messo a disposizione del Comune che lo ha utilizzato per sostenere il confronto con la Regione.
Questo solo per rispetto della verità e il riconoscimento dei meriti di ciascuno.
Giova infine ricordare che l’iter per la definizione delle aree non idonee per l’installazione di impianti per la produzione di energia geotermica in Toscana si concluderà con l’approvazione del provvedimento, da parte della Regione, volto a modificare il Piano Ambientale ed Energetico regionale (PAER), prevista entro il febbraio 2020. Fino ad allora, pur con un prudente e velato ottimismo, non ci sentiamo di dare per certa l’esclusione dell’intero territorio comunale.

La frase del Comune di Scansano oggetto del comunicato del Comitato  Scansano Sos Geotermia:

Questa amministrazione è riuscita a far dichiarare tutto il territorio Comunale  non idoneo alla geotermia

 

 

29.7.2019: Il Consiglio Comunale approva la Mozione per il divieto di utilizzo di plastica monouso negli eventi patrocinati dal Comune

Considerando come sia stata data pochissima evidenza nelle comunicazioni del Comune a questa importante decisione del Consiglio comunale, riteniamo  utile riportarla a pochi giorni dalla sua entrata in vigore.

Il 29 luglio 2019, su iniziativa dei Consiglieri Tollapi, Aniceti e Quitadamo, il Consiglio comunale ha approvato una mozione che:

chiede che la Giunta Comunale conceda – a partire dal 1.1.2020 – il Patrocinio del Comune di Scansano solo alle manifestazioni i cui organizzatori si impegnino a rispettare quando riportato l’Art. 1, comma 1, della L.R. 37/2019 ovvero:
divieto di utilizzare contenitori, mescolatori per bevande, aste a sostegno di palloncini, cannucce e stoviglie, quali posate, forchette, coltelli, cucchiai, bacchette e piatti, in plastica monouso

La mozione è stata approvata con 9 voti favorevoli ed 1 contrario, su 10 presenti.

Cliccando sulla immagine seguente è possibile scaricare la delibera originale completa.

cliccare per scaricare la Delibera originale

 

Morellino green

Esplorare il territorio incontaminato della Maremma e degustare calici di grandi vini tutelando l’ambiente sarà da oggi possibile grazie a ‘Morellino Green’, il progetto ideato e realizzato dal Consorzio di Tutela del Morellino di Scansano che rende così l’area del Morellino tra le prime DOCG “EV friendly” in Italia. Un obiettivo tanto voluto e, con orgoglio, raggiunto. In un momento storico, sociale e ambientale in cui la sostenibilità si pone come una delle emergenze primarie, il Consorzio ha deciso di intraprendere un programma di sostenibilità concreto, destinato a crescere e ad ampliarsi ulteriormente.

Il progetto ha coinvolto sinora, oltre alla sede del Consorzio, nove aziende vitivinicole del territorio che si sono dotate di stazioni di ricarica per veicoli elettrici sviluppando in questo modo una rete di spostamenti che riduce l’impatto ambientale dei mezzi e rende fruibile la DOCG del Morellino ad un turismo ecologico ed attento alla sostenibilità.

Ma quello del ‘Morellino Green’ non è soltanto un percorso sostenibile, bensì riguarda anche una grande valorizzazione paesaggistica ed enogastronomica, in quanto consente di attraversare l’incantevole territorio del Morellino e di sostare presso i suoi poli enogastronomici più interessanti. Il tempo di attesa richiesto per la ricarica dei mezzi potrà essere infatti trascorso nella bellezza delle colline maremmane degustando un ottimo calice di vino prodotto dalle aziende aderenti, presso le quali sono ubicate le stazioni di ricarica, ovvero: Azienda I Lecci, Azienda Agricola Bruni, Cantina Cooperativa Vignaioli Morellino di Scansano, Cantina S. Lucia, Poggio Brigante, Roccapesta, Soc. Agr. Terenzi, Val Delle Rose e Villa Acqua Viva.

“È grazie a queste realtà territoriali, che hanno creduto sin da subito nel progetto, se è stato possibile dar vita a ‘Morellino Green’ – commenta Alessio Durazzi, direttore del Consorzio di Tutela del Morellino di Scansano – Un progetto nato da pochi mesi e che è solamente all’inizio del proprio percorso. Il futuro prevede, infatti, prospettive di espansione attraverso la collaborazione con altre strutture ricettive, agriturismi e ristoranti, auspicando un sempre maggiore coinvolgimento da parte dei tanti attori presenti sul territorio, sino a definire un vero e proprio ‘sistema Maremma’. Come sappiamo la sostenibilità è un tema che riguarda tutti da vicino, così come l’implementazione dell’offerta turistica e della valorizzazione del territorio. Una valorizzazione – conclude Durazzi – eseguita nella calma e nella tranquillità delle colline toscane, che per natura invitano a sostare e a fermarsi, respirando l’aria leggera e sorseggiando i suoi vini d’eccellenza”.

Per tutti i possessori di veicoli elettrici che hanno voglia di trascorrere un periodo di relax immersi in questo incontaminato territorio, circondati da verdi colline non troppo distanti dal mare cristallino dell’Argentario, non ci sono dunque più limiti.

(comunicato di FederVini)

Quanto tempo i rifiuti rimangono nell’Ambiente?

In attesa che anche il nostro Comune si doti di sistemi di raccolta dei rifiuti che possano aumentare la percentuale di differenziazione (ad esempio dando attuazione a quanto già approvato, per Scansano, dall’ATO oltre 2 anni fa che prevedeva il porta-a-porta nei centri urbani ed anche un diminuzione di oltre il 10% dei costi di raccolta) è sempre bene riflettere sulla nostra “impronta” sull’ambiente, soprattutto dell’impronta dei  nostri comportamenti incivili ovvero dell’abbandono dei rifiuti.

Di seguito una tabella con indicati i principali e più comuni materiali che si possono trovare su un prato o su una spiaggia con associati i tempi di degradabilità, cioè il tempo che la natura impiega a scomporlo e ad eliminarlo.  Pensiamoci prima di gettare anche una sola cicca!

23.5.2019: Guado di Polveraia … ringraziamenti e una nuova segnalazione di pericolo

Cartello di nuovo visibile … e, dato che ci siamo, un’ulteriore segnalazione …

Come ben sanno coloro che attraversano il guado, quello che passa per il Trasubbino presenta, a valle del cemento, uno “scalino” che il Torrente progressivamente scava. Pur se ogni tanto esso viene colmato con pietre, il lavoro del Torrente è continuo.

Attualmente lo scalino è superiore ai 50cm e, in assenza di parapetti, crea una situazione di pericolo davvero grande … basta una disattenzione per ritrovarsi nel torrente (secco o con acqua a seconda del momento). Lo stesso pericolo corso solo pochi giorni fa da una automobile che si era avventurata sul guado mentre arrivava la piena.

Si può trovare una soluzione intanto temporanea (sassi) e poi definitiva (uno scivolo in cemento come presente in altre situazioni)?

L’attraversamento del Torrente Trasubbino, notare il pericoloso “scalino” a valle del cemento, senza alcuna protezione

Guado di Polveraia: e la segnalazione di pericolo?

In questa “maledetta primavera” atmosferica spesso abbiamo intense precipitazioni che  generano, tra l’altro, improvvise e forti piene nei Torrenti, in particolare Trasubbie e Trasubbino che sono superabili nella strada tra la S.P. Fronzina e Polveraia attraversando 2 guadi in cemento, impraticabili e molto pericolosi in occasione delle piene.

Di norma, in occasione delle piene, il Comune chiude le sbarre di accesso al guado ma non si riesce ad essere tempestivi e può succedere, come accaduto solo 2 giorni fa, che un auto venga sorpresa dall’arrivo della piena, rimanendo bloccata e rischiando di venir trascinata nel torrente.

Anche e non risolutivi, lungo la strada che porta ai guado, sono posti cartelli di segnalazione che dovrebbero mettere in guardia soprattutto turisti e automobilisti che non conoscono le bizzarrie dei 2 torrenti.

Quello che segue è il cartello che si trova andando dalla S.P. Fronzina verso Polveraia … chi lo può vedere? Non sarebbe il caso di procedere ad una “sprodatura”?

cliccare per ingrandire

Dove buttare l’olio delle fritture senza inquinare?

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Non tutti sanno che l’olio esausto è un liquido altamente inquinante che non deve essere gettato nello scarico. Questo è vero sia per le fritture fatte in casa che per quelle preparate nei ristoranti che producono quantitativi importanti di olio.

L’olio esausto non dovrebbe essere gettato nel lavello o nel WC né direttamente nelle fogne o nei bidoni della spazzatura.

Bisogna sapere che l’olio per frittura non è biodegradabile: se viene disperso in acqua forma un velo superficiale che impedisce la normale penetrazione dei raggi solari e la ossigenazione delle acque.

Anche un solo chilogrammo di olio esausto che raggiunge le falde può rendere l’acqua non potabile fino ad impedire il normale funzionamento dei depuratori.

L’olio esausto non è un concime per le piante al contrario se si annaffiano le piante con questo olio si causa l’impoverimento del terreno privandolo di microorganismi indispensabili alla vita stessa delle piante.

Cosa fare?

Raccogliere l’olio esausto e conferirlo a chi lo può far riciclare.

Scansano.news da il benvenuto alla iniziativa della Coop che svolge gratuitamente la raccolta dell’olio esausto nei punti vendita principali, incluso quello di Scansano.

Nell’immagine trovate le “istruzioni per l’uso” della Coop.