5.12.2020: Toscana in zona arancione, Giani firma un’ordinanza per chiarire cosa si può fare (anche per Caccia e Pesca)

Alla vigilia del nuovo ingresso della Toscana in zona arancione, il presidente della Regione Eugenio Giani ha firmato un’ordinanza per regolamentare e chiarire quali sono gli spostamenti e le attività consentiti a partire da domani, domenica 6 dicembre, all’interno della regione.

“Con l’ingresso in zona arancione – spiega il presidente Giani – possiamo adottare misure più morbide, che ci danno maggiore libertà di movimento e, ad esempio, consentono da domani di riaprire i negozi. Con queste nuove regole vogliamo chiarire ai cittadini toscani in quali casi sarà possibile spostarsi in un Comune diverso da quello di residenza, entrando nel dettaglio delle attività consentite e cercando di rispondere così ai tanti interrogativi che la gente ci rivolge. Dobbiamo però essere consapevoli che il nemico è sempre con noi e che solo continuando a prendere precauzioni e a fare grande attenzione possiamo pensare di sconfiggerlo ed evitare così l’arrivo di una terza ondata a gennaio”.

Ecco cosa prevede in dettaglio la nuova ordinanza.

Spostamenti

Sono consentiti gli spostamenti in un Comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione (gli spostamenti devono essere autocertificati indicando tutti gli elementi necessari per la relativa verifica):

  • In comuni limitrofi per prodotti necessari alle proprie esigenze o per maggiore convenienza economica, anche per accedere ai ristoranti con asporto.
  • In comuni limitrofi per usufruire, in caso di rapporto fiduciario consolidato, di attività e servizi alla persona (ad esempio parrucchieri, estetisti, carrozzieri).
  • Per andare a trovare, anche in comuni di aree differenti, i figli presso l’altro genitore.
  • Per la cura dei terreni e l’attività diretta alla produzione per autoconsumo.
  • Per raggiungere seconde case, camper o roulotte, imbarcazioni di proprietà per manutenzione e riparazione necessarie e urgenti in tutta la Regione.
  • Per attività di raccolti tartufi e funghi a titolo professionale.
  • Per accudire gli animali allevati.

Attività

Attività dei centri estetici.

Attività da parte degli esercizi di toelettatura degli animali;

Caccia e Pesca

Attività di controllo faunistico ai sensi dell’art 37 della LR 3/1994 e nel rispetto delle condizioni previste;

Attività venatoria nel comune di residenza, domicilio o abitazione, nell’ATC di residenza venatoria e negli appostamenti fissi autorizzati dalla Regione;

Attività di pesca sportiva e dilettantistica nella propria provincia di residenza, domicilio o abitazione in forma individuale.

Circoli culturali e ricreativi

Per i centri culturali, centri sociali e centri ricreativi è consentito, esclusivamente a favore dei rispettivi associati, effettuare la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, nonché fino alle ore 22,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle vicinanze.

Biblioteche

Per l’accesso ai servizi delle biblioteche la prenotazione può essere effettuata a distanza oppure direttamente sul posto prima di accedere al servizio.

Sport

Le attività motorie e di sport di base presso centri e circoli sportivi possono essere svolte all’aperto.

Il rientro presso residenza, domicilio, abitazione dalle zone arancioni e rosse è consentito solo per coloro che hanno sul territorio regionale il proprio medico di medicina generale o il pediatra di famiglia. Sono comunque consentiti i rientri motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, per motivi di salute o di studio.

Formazione professionale, scuole e corsi

Nei corsi di formazione professionale sono consentite in presenza le attività di laboratorio e gli stage. Tutte le altre attività si svolgono a distanza.

L’attività di scuole di musica, di pittura, di fotografia, di teatro, di lingue straniere e altri corsi, compresi gli eventuali esami, è svolta a distanza se collettiva o in presenza se individuale.

Le attività destinate ai bambini e ai ragazzi possono essere svolte in maniera collettiva.

CLICCARE QUI PER SCARICARE IL TESTO INTEGRALE DELL’ORDINANZA

28.11.2020: La nuova ordinanza di Giani su spostamenti e attività

La nuova ordinanza, in vigore da oggi, disciplina, dunque, le nuove regole che consentono, in particolare, gli spostamenti in un Comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione nei seguenti casi:

  • per raggiungere seconde case, camper o roulotte, imbarcazioni di proprietà per manutenzione e riparazione in tutta la Regione. Lo spostamento potrà essere esclusivamente individuale e con obbligo di rientro in giornata presso la propria abitazione;
  • in comuni limitrofi per prodotti necessari alle proprie esigenze o per maggiore convenienza economica;
  • per andare a trovare figli presso l’altro genitore. Gli spostamenti dovranno avvenire scegliendo il tragitto più breve e nel rispetto di tutte le prescrizioni di tipo sanitario;
  • per coltivare il terreno per uso agricolo e l’attività diretta alla produzione per autoconsumo;
  • per l’attività di raccolta tartufi, funghi e pesca esclusivamente a titolo professionale fuori dal comune di residenza;
  • per accudire gli animali allevati.

La nuova ordinanza dispone, inoltre, lo svolgimento dell’attività da parte degli esercizi di toelettatura degli animali da compagnia con prenotazione del servizio e garantendo idonee misure di sicurezza nella consegna e ritiro dell’animale.

 

Il testo integrale della parte dispositiva della nuova ordinanza:

Disposizioni per gli spostamenti

1. è consentito lo svolgimento dell’attività da parte degli esercizi di toelettatura degli animali da compagnia, nel rispetto delle disposizioni di prevenzione e tutela collettiva previsti dall’ordinanza regionale 62/2020, previa prenotazione del servizio e garantendo idonee misure di sicurezza anche per quanto attiene la consegna e il ritiro dell’animale;

2. è consentito raggiungere seconde case, camper o roulotte, imbarcazioni di proprietà in stato di messa a terra e presso il relativo porto e altri manufatti per lo svolgimento delle attività di manutenzione e riparazione necessarie per la tutela delle condizioni di sicurezza e conservazione del bene; lo spostamento potrà essere esclusivamente individuale e limitato all’ambito del territorio regionale con obbligo di rientro in giornata presso l’abitazione abituale;

3. è consentito spostarsi in un comune limitrofo a quello di residenza, domicilio o abitazione qualora il proprio comune non disponga di punti vendita dei prodotti necessari alle proprie esigenze oppure quando nel comune limitrofo siano presenti punti vendita che garantiscano una maggiore convenienza economica rispetto a tali prodotti;

4. è consentito andare a trovare anche in Comuni di aree differenti figli presso l’altro genitore o

comunque presso l’affidatario per condurli presso di sé. Tali spostamenti dovranno in ogni caso avvenire scegliendo il tragitto più breve e nel rispetto di tutte le prescrizioni di tipo sanitario, nonché secondo le modalità previste dal giudice con i provvedimenti di separazione o divorzio o, in assenza di tali provvedimenti, secondo quanto concordato tra i genitori;

5. Con riferimento alla cura dei terreni si precisa che la cura effettuata ai fini di autoproduzione, anche personale e non commerciale, integra il presupposto delle esigenze lavorative. Pertanto la coltivazione del terreno per uso agricolo e l’attività diretta alla produzione per autoconsumo (quale ad. esempio quella di raccolta delle olive, conferimento al frantoio e successiva spremitura) effettuate direttamente o tramite componenti del nucleo familiare, da intendersi come conviventi, o parenti o affini entro il secondo grado, sono consentite, a condizione che il soggetto interessato attesti, con autodichiarazione completa di tutte le necessarie indicazioni per la relativa verifica, il possesso di tale superficie agricola produttiva o comunque la disponibilità e che essa sia effettivamente adibita ai predetti fini, con indicazione del percorso più breve per il raggiungimento del sito;

6. Con riferimento alle attività di raccolta tartufi si precisa quanto che sono consentiti gli spostamenti, anche al di fuori del comune di residenza, domicilio o abitazione, esclusivamente nel caso di raccolta dei tartufi svolta a titolo professionale da coloro che:

a) sono in possesso del tesserino di raccoglitore ai sensi dell’articolo 11 della l.r. 50/1995;

b) sono in regola con il pagamento della tassa regionale;

c) sono titolari di RIVA specifica o del versamento dell’F24 per sostituto di imposta entro i 7.000 euro;

7. Con riferimento alle attività di raccolta funghi si precisa quanto segue:

-sono consentiti gli spostamenti, anche al di fuori del comune di residenza, domicilio o abitazione, esclusivamente nel caso di raccolta funghi svolta a titolo professionale dagli imprenditori agricoli e dai soci di cooperative agricolo-forestali ai sensi dell’articolo 4 della l.r. 16/1999;

8. Con riferimento alle attività di pesca si precisa, che gli spostamenti, anche al di fuori del comune di residenza, domicilio o abitazione, sono consentiti esclusivamente nel caso di pesca professionale;

9. Con riferimento agli animali allevati si precisa, quanto segue:

-lo spostamento per accudire gli animali allevati costituisce situazione di necessità collegata al benessere dell’animale e quindi è consentito lo spostamento dal comune di residenza, domicilio o abitazione limitatamente allo svolgimento di tale attività;

10. Fatto salvo quanto specificato nei punti 12, 13 e 15 i soggetti pubblici e privati che realizzano i corsi di formazione indicati nell’allegato 1 dell’ordinanza n. 95/2020 adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica in modo che il 100 per cento dell’attività sia svolta tramite il ricorso alla formazione a distanza, fatta salva la possibilità di realizzare in presenza le attivitàlaboratoriali e gli stage in impresa che riguardano attività economiche e produttive non sospese, nel rispetto delle indicazioni tecniche e operative definite nelle linee guida o nei protocolli nazionali e/o regionali previsti per il settore e per lo specifico luogo di lavoro ove si realizza l’attività. Resta altresì salva la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione di allievi con disabilità e con bisogni educativi speciali, garantendo comunque il collegamento on line con gli altri allievi che sono in formazione a distanza;

11. I tirocini non curriculari possono essere svolti in presenza se le attività lavorative di riferimento non sono state sospese e nel rispetto delle indicazioni tecniche e operative definite nelle linee guida o nei protocolli nazionali e/o regionali previsti per il settore e per lo specifico luogo di lavoro ove si realizza l’attività, ferma restando la possibilità di realizzare a distanza tali tirocini ove ciò sia compatibile con l’attività e con i relativi obiettivi formativi;

12. è consentito lo svolgimento interamente in presenza della formazione in materia di salute e sicurezza nel caso in cui non sia possibile erogare l’attività formativa in videoconferenza o nel caso in cui il percorso formativo preveda una parte pratica-addestrativa. Per l’erogazione della formazione in presenza il soggetto responsabile delle attività formative deve garantire il rispetto delle misure idonee a prevenire o ridurre il rischio di contagio definite nelle specifiche linee guida regionali di cui all’allegato 1 dell’ordinanza n.95/2020 e nel rispetto delle misure di cui al «Documento tecnico sulla possibile rimodulazione delle misure di contenimento del contagio da SARS-CoV-2 nei luoghi di lavoro e strategie di prevenzione» pubblicato dall’INAIL”;

13. Le disposizioni di cui al punto 10 si applicano ai percorsi erogati dalle Fondazioni ITS se compatibili con le indicazioni del Ministero dell’Istruzione;

14. Gli esami finali dei percorsi formativi indicati nell’allegato 1 dell’ordinanza n. 95/2020 devono essere realizzati a distanza se prevedono solo un colloquio o se producano un risultato che possa essere chiaramente identificabile e osservabile anche a distanza. La modalità a distanza deve in tutti

i casi garantire l’imparzialità della valutazione e pari opportunità di accesso. Le prove di laboratorio o tecnico pratiche possono essere svolte in presenza. Per gli esami finali previsti nei percorsi di formazione regolamentata si applica quanto previsto dall’Accordo tra le Regioni e le Province Autonome recante “Individuazione dei casi e dei criteri per lo svolgimento di esami a distanza relativi ai corsi di formazione obbligatoria” del 21.05.2020 rep.20/90/CR5/C9.

Disposizioni per l’attività corsistica individuale e collettiva

15. L’attività corsistica, a titolo esemplificativo e non esaustivo di scuole di musica, di pittura, di fotografia, di teatro, di lingue straniere, ivi compresi gli eventuali esami, è svolta con le seguenti modalità per tutte le fasce d’età:

– a distanza, se l’attività corsistica è collettiva;

– in presenza, nel rispetto delle linee guida regionali di cui all’allegato 1 dell’ordinanza n. 95/2020, se l’attività corsistica è individuale.

Disposizioni relative a autocertificazioni per spostamenti

16. Gli spostamenti consentiti dalla presente ordinanza devono essere autocertificati indicando tutti gli elementi necessari per la relativa verifica.

La Regione Toscana proroga divieto abbruciamenti per il probabile ritorno dell’alta pressione

Vietato accendere fuochi in Toscana fino al 13 settembre. La Regione ha prorogato (la scadenza originaria era il 31 agosto) il divieto assoluto di bruciare residui vegetali sul territorio regionale. La Sala operativa regionale raccomanda l’osservanza scrupolosa della normativa per scongiurare il rischio di incendi e le pesanti sanzioni previste.

La proroga disposta dalla Regione è dovuta al mantenimento delle attuali condizioni di rischio, ed è legata alle previsioni di medio e lungo termine del LaMMA, sul probabile ritorno dell’alta pressione dopo le perturbazioni attese per fine mese e inizio settembre.

Vietata qualsiasi accensione di fuochi nei boschi

Nel periodo a rischio, oltre al “divieto di abbruciamento” di residui vegetali, il regolamento forestale della Toscana vieta qualsiasi accensione di fuochi nel bosco, ad esclusione della cottura di cibi in bracieri e barbecue in abitazioni e all’interno delle aree attrezzate.

Nei giorni scorsi si sono registrati sul territorio numerose violazioni del divieto. I cittadini sono invitati a segnalare tempestivamente eventuali focolai al numero verde della Sala operativa regionale 800 425 425 o al 115 dei Vigili del Fuoco.

Incendi in calo in Toscana nel 2020

Quest’anno al momento ci sono stati solo circa 200 incendi boschivi in Toscana, un numero basso se si considera che la media degli ultimi 5 anni è di 360 roghi annui. Sono andati bruciati 150 ettari di superficie boscosa, contro i quasi 900 ettari di media dello stesso periodo degli anni dal 2015 al 2019.
Inoltre la maggior parte degli incendi scoppiati quest’anno è stata spenta prima di divampare violentemente, come dimostra il fatto che in ciascuno sono andati persi in media solo 0,75 ettari.
Un dato che dimostra l’efficenza del sistema di prevenzione e lotta agli incendi e del pronto intervento pronto intervento delle squadre Aib (Anti incendi boschivi) della Regione.

fonte: https://www.intoscana.it/it/

dalla Regione Toscana: Mobilità sostenibile, nuovo bando da 1,5 milioni rivolto ai piccoli Comuni

Pubblicato sul Burt un nuovo bando regionale per la realizzazione di ciclovie nei piccoli Comuni. In analogia con quanto fatto dal Ministero dei trasporti – che ha destinato oltre 137 milioni alle Città metropolitane ed ai comuni con popolazione superiore i 50.000 abitanti per favorire la mobilità sostenibile, ritenuta strategica sia per ridurre il traffico veicolare che il rischio epidemiologico legato all’uso dei mezzi pubblici – anche la Regione Toscana ha stanziato risorse aggiuntive volte a potenziare la rete ciclabile e le infrastrutture per la mobilità sostenibile, ma lo ha fatto sestinando le proprie risorse esclusivamente ai Comuni esclusi dal bando nazionale perché troppo piccoli.

Lo scopo del nuovo bando (pubblicato sul BURT del 19/8/2020 n. 34 sezione III) è sostenere la realizzazione di interventi urgenti, che dovranno essere realizzate in tempi estremamente ridotti. Per questo le risorse stanziate – 1,5 milioni di euro – saranno riservate ad interventi non soggetti a procedure di esproprio e rapidamente eseguibili.

Potranno partecipare al bando progetti per piste ciclabili su corsia riservata, percorsi misti pedonali e ciclabili, ciclostazioni e parcheggi attrezzati per biciclette, corsie preferenziali per bus e taxi, ‘zone 30’ e interventi volti a favorire la coesistenza in sicurezza del traffico veicolare con la mobilità ciclabile e la micro-mobilità alternativa.

Il contributo regionale andrà dai 30.000 ai 50.000 euro, in base al numero dei residenti.

17.6.2020: La Toscana attraverso 18.393 foto aeree. A disposizione di tutti, il link

Ortofoto: un particolare di Scansano

Ben 18.393 foto aeree scattate sull’intera Toscana tra il giugno e l’agosto del 2019, immagini molto dettagliate e prive di distorsioni causate dalla lente e dall’orientamento della macchina fotografica. Si tratta di ortofoto, tutte georeferenziate, con una risoluzione a terra di 20cm (fino ad oggi era di 50cm), che permettono un’accurata rappresentazione del territorio, equivalente a quella di una carta geografica, tanto da poterle sovrapporle alle mappe catastali. Da pochi giorni queste fotografie sono entrate a far parte del Sistema Informativo Regionale Integrato per il Governo del Territorio, costituendo così una base dati di alta qualità a disposizione di tutti, soggetti pubblici e privati, tramite i servizi web di Geoscopio che consentono la visualizzazione e lo scarico dei dati cartografici con licenze Creative Commons CC-BY o CC-BY-SA.

Il ricco patrimonio informativo è a disposizione della Toscana grazie alla convenzione sottoscritta tra la Regione e l’Agenzia governativa per le Erogazioni in Agricoltura (AGEA). Convenzione che porta in dote alla Regione un utilizzo gratuito delle ortofoto con un risparmio stimato di oltre mezzo milione di euro. Le applicazioni di questa tecnologia sono innumerevoli: dalla pianificazione urbanistica e territoriale alla scoperta delle mutazioni della vegetazione di un’area rurale; dallo studio delle erosioni costiere alle analisi idrauliche ed idrologiche, per fare solo qualche esempio.

“Queste fotografie sono uno strumento prezioso di conoscenza a supporto delle politiche urbanistiche, utili per l’aggiornamento periodico della carta della copertura e uso del suolo e per il controllo delle trasformazioni e del consumo di suolo”, ha detto l’assessore al territorio Vincenzo Ceccarelli. “In particolare le immagini telerilevate sono necessarie al processo di formazione della strumento di base per la conoscenza e gestione del territorio, la Carta Tecnica Regionale. Prosegue infatti l’importante aggiornamento della cartografia topografica. A breve partiranno i lavori per le provincie di Lucca e di Arezzo, oltre che per i Comuni della Lunigiana ed alcuni del senese, per un investimento di oltre settecentomila euro”.

Geoscopio: http://www502.regione.toscana.it/geoscopio/ortofoto.html

Calendario venatorio 2020-21, sarà possibile cacciare dal 20 settembre 2020 fino al 31 gennaio 2021, tutti i dettagli

Su proposta dell’assessore regionale all’agricoltura Marco Remaschi, la Giunta regionale ha approvato nella sua ultima seduta il calendario venatorio, con le regole che riguardano la stagione di caccia 2020-21.

Sarà possibile cacciare dal 20 settembre 2020 fino al 31 gennaio 2021, ma per alcune specie saranno previste limitazioni e un periodo più breve.

“Le nostra scelte ricalcano pienamente le decisioni degli anni precedenti – ha detto Marco Remaschi – Questa è stata infatti la linea condivisa con le associazioni agricole e venatorie: il calendario è frutto di un lavoro pienamente concertato con loro”.

La delibera stabilisce inoltre numerose disposizioni e regole che variano da specie a specie.

Cliccare qui per scaricare il testo completo della Delibera

 

 

 

Allegato A
PARTICOLARI DISPOSIZIONI PER I SINGOLI
COMPRENSORI REGIONALI (Grosseto)

Incendi boschivi, divieto assoluto di abbruciamento di residui vegetali fino al 31 marzo

Divieto assoluto di abbruciamento di residui vegetali agricoli e forestali da sabato 21 sino al 31 marzo su tutto il territorio regionale. Lo ha deciso la Regione Toscana considerato l’attuale rischio di sviluppo di incendi boschivi legato alle condizioni climatiche.
Nei prossimi giorni le previsioni meteo elaborate dal Consorzio LaMMA indicano un alto rischio di innesco e propagazione degli incendi boschivi legato, in particolare, agli effetti prodotti dal perdurare di condizioni meteo climatiche caratterizzate da scarse precipitazioni pregresse e presenza di ventilazione proveniente dai quadranti settentrionali, con conseguente bassa umidità relativa dell’aria.

“Visto il protrarsi del periodo di siccità e vento – ha detto l’assessore regionale all’agricoltura Marco Remaschi – la situazione climatica ci impone la massima attenzione, per questo, oltre ad attuare le previste misure di prevenzione, abbiamo provveduto a potenziare i servizi operativi sul territorio, attivando ulteriori squadre antincendi boschivi di operai forestali e volontariato AIB.”

Oltre al divieto di abbruciamento di residui vegetali, nel periodo a rischio (di cui al Regolamento forestale della Toscana n. 48/2003) è vietata qualsiasi accensione di fuochi, ad esclusione della cottura di cibi in bracieri e barbecue situati in abitazioni o pertinenze e all’interno delle aree attrezzate. Anche in questi casi vanno, comunque, osservate le prescrizioni del regolamento forestale.

In questo periodo di emergenza COVID-19, alla cittadinanza è richiesto di prestare particolare attenzione al divieto, per scongiurare eventuali principi di incendio e la mobilitazione delle strutture di lotta attiva dell’Organizzazione regionale antincendi boschivi.
La mancata osservanza delle norme di prevenzione comporta l’applicazione di pesanti sanzioni previste dalle disposizioni in materia. Imprenditori agricoli e privati cittadini sono invitati a tenere comportamenti prudenti nelle attività agricolo-forestali astenendosi, pertanto, da qualsiasi accensione di fuoco.
Si sottolinea l’importanza di segnalare tempestivamente eventuali focolai al numero verde della Sala operativa regionale 800.425.425 o al 115 dei Vigili del Fuoco.

22.1.2020: Lettera aperta del Comitato Scansano Sos Geotermia all’Assessore Ferri

Egregio Assessore Ferri,
siamo dispiaciuti di leggere che Lei non tenga in considerazione tutto il lavoro fatto dal nostro comitato, che Lei etichetti come “banali riunioni” le nostre partecipate assemblee con centinaia di Suoi concittadini tenute a Pancole, Preselle, Pomonte, Magliano e Scansano. Pensi che ad una di queste “banali riunioni” è intervenuto anche un suo collega assessore.
Forse non sa, o semplicemente non ricorda, che il comitato ha raccolto più di mille firme, ha presentato in Regione Toscana le osservazioni per i permessi di ricerca “Scansano” e “Pancole”, cosa che non avete fatto neanche Voi come amministrazione, e che il testo delle nostre osservazioni è stato anche usato e ripreso da altri cittadini e da importanti istituzioni del territorio come la Cantina dei Vignaioli del Morellino di Scansano, la Cooperativa Agricola di Pomonte e il Consorzio di Tutela del Morellino di Scansano.
Potremmo raccontarLe dei nostri viaggi a Pisa, presso il CNR, o a Firenze, ma non vorremmo peccare di presunzione.
In questa sede teniamo a ribadire che il percorso che ha portato all’adozione della delibera del Consiglio Comunale n. 49 del 2017, che decretava l’intero territorio comunale non idoneo per l’installazione di impianti geotermici, è stato certamente per lunghi tratti condiviso con la Vostra amministrazione, ma crediamo che anche Lei non possa negare che le posizioni di partenza non erano identiche.
Siamo infine sorpresi che Lei non conosca la documentazione prodotta dal Comitato, dimenticando di citare la relazione del Dott. Borgia che il Comitato ha trasmesso alla Giunta (prot. 6557 del 25/07/2018) e che avete fatto Vostra con delibera n. 85 del 02/08/2018.
Pronti a fornirLe tutte le informazioni, molte delle quali sono già a Sua disposizione tra gli atti comunali, ci auguriamo magari di incontrarLa nei nostri prossimi appuntamenti.
Buon lavoro

21.2.2020: Il comunicato del Comitato Scansano Sos Geotermia: Scansano non è (ancora) stato dichiarato “inidoneo alla Geotermia”

Comunicato del 21.1.2020 del Comitato Scansano Sos Geotermia

Abbiamo letto il lungo bilancio dell’attività dell’amministrazione comunale di Scansano. Ogni cittadino valuterà e giudicherà quanto è stato fatto.
A noi del Comitato Scansano SOS Geotermia preme sottolineare che l’Amministrazione, nel rivendicare il riconoscimento da parte della Regione Toscana della non Idoneità allo sfruttamento geotermico, si sia “dimenticata” di riconoscere il ruolo avuto dal Comitato stesso nel raggiungimento di questo risultato: il Comitato ha condotto un lungo e difficile lavoro di studio, documentazione e sensibilizzazione, nei primi due anni in solitudine ed anzi osteggiato dai più.
Quel lavoro è servito a spostare opinioni e formare convincimenti ed è stato messo a disposizione del Comune che lo ha utilizzato per sostenere il confronto con la Regione.
Questo solo per rispetto della verità e il riconoscimento dei meriti di ciascuno.
Giova infine ricordare che l’iter per la definizione delle aree non idonee per l’installazione di impianti per la produzione di energia geotermica in Toscana si concluderà con l’approvazione del provvedimento, da parte della Regione, volto a modificare il Piano Ambientale ed Energetico regionale (PAER), prevista entro il febbraio 2020. Fino ad allora, pur con un prudente e velato ottimismo, non ci sentiamo di dare per certa l’esclusione dell’intero territorio comunale.

La frase del Comune di Scansano oggetto del comunicato del Comitato  Scansano Sos Geotermia:

Questa amministrazione è riuscita a far dichiarare tutto il territorio Comunale  non idoneo alla geotermia

 

 

29.7.2019: Il Consiglio Comunale approva la Mozione per il divieto di utilizzo di plastica monouso negli eventi patrocinati dal Comune

Considerando come sia stata data pochissima evidenza nelle comunicazioni del Comune a questa importante decisione del Consiglio comunale, riteniamo  utile riportarla a pochi giorni dalla sua entrata in vigore.

Il 29 luglio 2019, su iniziativa dei Consiglieri Tollapi, Aniceti e Quitadamo, il Consiglio comunale ha approvato una mozione che:

chiede che la Giunta Comunale conceda – a partire dal 1.1.2020 – il Patrocinio del Comune di Scansano solo alle manifestazioni i cui organizzatori si impegnino a rispettare quando riportato l’Art. 1, comma 1, della L.R. 37/2019 ovvero:
divieto di utilizzare contenitori, mescolatori per bevande, aste a sostegno di palloncini, cannucce e stoviglie, quali posate, forchette, coltelli, cucchiai, bacchette e piatti, in plastica monouso

La mozione è stata approvata con 9 voti favorevoli ed 1 contrario, su 10 presenti.

Cliccando sulla immagine seguente è possibile scaricare la delibera originale completa.

cliccare per scaricare la Delibera originale

 

Morellino green

Esplorare il territorio incontaminato della Maremma e degustare calici di grandi vini tutelando l’ambiente sarà da oggi possibile grazie a ‘Morellino Green’, il progetto ideato e realizzato dal Consorzio di Tutela del Morellino di Scansano che rende così l’area del Morellino tra le prime DOCG “EV friendly” in Italia. Un obiettivo tanto voluto e, con orgoglio, raggiunto. In un momento storico, sociale e ambientale in cui la sostenibilità si pone come una delle emergenze primarie, il Consorzio ha deciso di intraprendere un programma di sostenibilità concreto, destinato a crescere e ad ampliarsi ulteriormente.

Il progetto ha coinvolto sinora, oltre alla sede del Consorzio, nove aziende vitivinicole del territorio che si sono dotate di stazioni di ricarica per veicoli elettrici sviluppando in questo modo una rete di spostamenti che riduce l’impatto ambientale dei mezzi e rende fruibile la DOCG del Morellino ad un turismo ecologico ed attento alla sostenibilità.

Ma quello del ‘Morellino Green’ non è soltanto un percorso sostenibile, bensì riguarda anche una grande valorizzazione paesaggistica ed enogastronomica, in quanto consente di attraversare l’incantevole territorio del Morellino e di sostare presso i suoi poli enogastronomici più interessanti. Il tempo di attesa richiesto per la ricarica dei mezzi potrà essere infatti trascorso nella bellezza delle colline maremmane degustando un ottimo calice di vino prodotto dalle aziende aderenti, presso le quali sono ubicate le stazioni di ricarica, ovvero: Azienda I Lecci, Azienda Agricola Bruni, Cantina Cooperativa Vignaioli Morellino di Scansano, Cantina S. Lucia, Poggio Brigante, Roccapesta, Soc. Agr. Terenzi, Val Delle Rose e Villa Acqua Viva.

“È grazie a queste realtà territoriali, che hanno creduto sin da subito nel progetto, se è stato possibile dar vita a ‘Morellino Green’ – commenta Alessio Durazzi, direttore del Consorzio di Tutela del Morellino di Scansano – Un progetto nato da pochi mesi e che è solamente all’inizio del proprio percorso. Il futuro prevede, infatti, prospettive di espansione attraverso la collaborazione con altre strutture ricettive, agriturismi e ristoranti, auspicando un sempre maggiore coinvolgimento da parte dei tanti attori presenti sul territorio, sino a definire un vero e proprio ‘sistema Maremma’. Come sappiamo la sostenibilità è un tema che riguarda tutti da vicino, così come l’implementazione dell’offerta turistica e della valorizzazione del territorio. Una valorizzazione – conclude Durazzi – eseguita nella calma e nella tranquillità delle colline toscane, che per natura invitano a sostare e a fermarsi, respirando l’aria leggera e sorseggiando i suoi vini d’eccellenza”.

Per tutti i possessori di veicoli elettrici che hanno voglia di trascorrere un periodo di relax immersi in questo incontaminato territorio, circondati da verdi colline non troppo distanti dal mare cristallino dell’Argentario, non ci sono dunque più limiti.

(comunicato di FederVini)

Quanto tempo i rifiuti rimangono nell’Ambiente?

In attesa che anche il nostro Comune si doti di sistemi di raccolta dei rifiuti che possano aumentare la percentuale di differenziazione (ad esempio dando attuazione a quanto già approvato, per Scansano, dall’ATO oltre 2 anni fa che prevedeva il porta-a-porta nei centri urbani ed anche un diminuzione di oltre il 10% dei costi di raccolta) è sempre bene riflettere sulla nostra “impronta” sull’ambiente, soprattutto dell’impronta dei  nostri comportamenti incivili ovvero dell’abbandono dei rifiuti.

Di seguito una tabella con indicati i principali e più comuni materiali che si possono trovare su un prato o su una spiaggia con associati i tempi di degradabilità, cioè il tempo che la natura impiega a scomporlo e ad eliminarlo.  Pensiamoci prima di gettare anche una sola cicca!