23.5.2019: Guado di Polveraia … ringraziamenti e una nuova segnalazione di pericolo

Cartello di nuovo visibile … e, dato che ci siamo, un’ulteriore segnalazione …

Come ben sanno coloro che attraversano il guado, quello che passa per il Trasubbino presenta, a valle del cemento, uno “scalino” che il Torrente progressivamente scava. Pur se ogni tanto esso viene colmato con pietre, il lavoro del Torrente è continuo.

Attualmente lo scalino è superiore ai 50cm e, in assenza di parapetti, crea una situazione di pericolo davvero grande … basta una disattenzione per ritrovarsi nel torrente (secco o con acqua a seconda del momento). Lo stesso pericolo corso solo pochi giorni fa da una automobile che si era avventurata sul guado mentre arrivava la piena.

Si può trovare una soluzione intanto temporanea (sassi) e poi definitiva (uno scivolo in cemento come presente in altre situazioni)?

L’attraversamento del Torrente Trasubbino, notare il pericoloso “scalino” a valle del cemento, senza alcuna protezione

Guado di Polveraia: e la segnalazione di pericolo?

In questa “maledetta primavera” atmosferica spesso abbiamo intense precipitazioni che  generano, tra l’altro, improvvise e forti piene nei Torrenti, in particolare Trasubbie e Trasubbino che sono superabili nella strada tra la S.P. Fronzina e Polveraia attraversando 2 guadi in cemento, impraticabili e molto pericolosi in occasione delle piene.

Di norma, in occasione delle piene, il Comune chiude le sbarre di accesso al guado ma non si riesce ad essere tempestivi e può succedere, come accaduto solo 2 giorni fa, che un auto venga sorpresa dall’arrivo della piena, rimanendo bloccata e rischiando di venir trascinata nel torrente.

Anche e non risolutivi, lungo la strada che porta ai guado, sono posti cartelli di segnalazione che dovrebbero mettere in guardia soprattutto turisti e automobilisti che non conoscono le bizzarrie dei 2 torrenti.

Quello che segue è il cartello che si trova andando dalla S.P. Fronzina verso Polveraia … chi lo può vedere? Non sarebbe il caso di procedere ad una “sprodatura”?

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Dove buttare l’olio delle fritture senza inquinare?

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Non tutti sanno che l’olio esausto è un liquido altamente inquinante che non deve essere gettato nello scarico. Questo è vero sia per le fritture fatte in casa che per quelle preparate nei ristoranti che producono quantitativi importanti di olio.

L’olio esausto non dovrebbe essere gettato nel lavello o nel WC né direttamente nelle fogne o nei bidoni della spazzatura.

Bisogna sapere che l’olio per frittura non è biodegradabile: se viene disperso in acqua forma un velo superficiale che impedisce la normale penetrazione dei raggi solari e la ossigenazione delle acque.

Anche un solo chilogrammo di olio esausto che raggiunge le falde può rendere l’acqua non potabile fino ad impedire il normale funzionamento dei depuratori.

L’olio esausto non è un concime per le piante al contrario se si annaffiano le piante con questo olio si causa l’impoverimento del terreno privandolo di microorganismi indispensabili alla vita stessa delle piante.

Cosa fare?

Raccogliere l’olio esausto e conferirlo a chi lo può far riciclare.

Scansano.news da il benvenuto alla iniziativa della Coop che svolge gratuitamente la raccolta dell’olio esausto nei punti vendita principali, incluso quello di Scansano.

Nell’immagine trovate le “istruzioni per l’uso” della Coop.

25-26.3.2019: Il presidente Rossi ricorda il divieto di abbruciamento soprattutto per i forti venti in arrivo

I forti venti di grecale previsti per la serata del 25 e la giornata del 26.3.2019 (vedi allerta meteo arancione) favoriscono anche lo svilupparsi di incendi, come avvenuto nello scorso fine settimana in varie località della Toscana.

Il presidente Enrico Rossi ricorda ancora una volta che la Regione ha deciso di vietare fino al 31 marzo su tutto il territorio l’abbruciamento di residui vegetali agricoli e forestali (qui la notizia riportata da scansano.news)

“L’organizzazione antincendi boschivi regionale – sottolinea Rossi – ha attivato i massimi livelli di allerta operativi in tutte le province. Dalle 21 di oggi è previsto un nuovo aumento del vento con codici arancione e giallo che interessano tutta la Toscana e quindi rinnovo l’appello alla massima attenzione e collaborazione a tutti i cittadini, perché ciascuno si senta responsabile di fronte al rischio di incendi e diffonda l’informazione per quanto è nelle sue possibilità. Nel fine settimana appena trascorso i Carabinieri forestali hanno elevato sanzioni per la mancata osservanza del divieto in corso e questo significa che molte persone non si curano dei divieti né hanno a cuore l’ambiente in cui vivono, nonostante l’immane calamità che solo pochi mesi fa ha colpito i Monti Pisani”.

La Regione ricorda che oltre al divieto di abbruciamento di residui vegetali, nel periodo a rischio (di cui al Regolamento forestale della Toscana n. 48/2003) è vietata qualsiasi accensione di fuochi, ad esclusione della cottura di cibi in bracieri e barbecue situati in abitazioni o pertinenze e all’interno delle aree attrezzate. Anche in questi casi vanno comunque osservate le prescrizioni del regolamento forestale.

La mancata osservanza delle norme di prevenzione comporta l’applicazione di pesanti sanzioni previste dalle disposizioni in materia. Imprenditori agricoli e privati cittadini sono invitati a tenere comportamenti prudenti nelle attività agricolo-forestali astenendosi da qualsiasi accensione di fuoco. Si sottolinea l’importanza di segnalare tempestivamente eventuali focolai al numero verde della Sala operativa regionale 800.425.425 o al 115 dei Vigili del Fuoco.

20.3.2019 alle 20.58: Inizia la Primavera e alle 2.43 Superluna

L’equinozio di primavera può essere il 19, il 20 o il 21 marzo e quest’anno, per la 12esima volta consecutiva sarà il 20 marzo, alle ore 20:58 di oggi.  L’equinozio di primavera contrariamente da quello che abbiamo imparato da bambini e da quanto stabilito inizialmente dal Concilio di Nicea nel 325 d.C. e poi confermato nel 1582 da Papa Gregorio XIII, non cade necessariamente il 21 marzo, succede dal 2007 e succederà per il prossimi 84 anni, fino all’anno 2102, mai il 21 marzo, ma il 20 o addirittura il 19 (come nel 2044 e ancora nel 2496).

Quest’anno l’equinozio di primavera sarà accompagnato da un altro evento, la Superluna, uno straordinario evento visibile infatti tra il 20 e il 21 marzo, in particolare alle 2:43 del 21 marzo quando la Luna raggiungerà la fase piena. Questa coincidenza di date non avveniva dal 2000 e non si ripeterà prima del 2030.

Quale è il motivo per cui la primavera non arriva – come da convenzione – il 21 marzo?

Il motivo è la rotazione terrestre e il sistema di calendario gregoriano, introdotto da Gregorio XIII nel 1582 come correzione del calendario giuliano. La data convenzionalmente associata all’equinozio di primavera è il 21 marzo, che fu decisa appunto nel Concilio di Nicea del 325 per calcolare la Pasqua cristiana e dalla quale partì l’ultima sistemazione del calendario gregoriano, che usiamo ancora oggi.

Ma tale sistemazione non è perfetta: il nostro calendario divide un anno in 365 giorni, cioè circa un quarto di giro in meno di quanti la Terra ne compia su se stessa durante una rivoluzione completa attorno al Sole. La rivoluzione però dura 365 giorni, 5 ore, 48 minuti e 49 secondi.

La soluzione sono gli anni bisestili. Tutti sanno che ogni 4 anni, aggiungiamo un giorno, il 29 febbraio. Ma quel giorno non basta per riallinearsi completamente. La regola completa è la seguente:

  • ogni 4 anni bisogna aggiungere un giorno – sono appunto gli anni bisestili
  • ma ogni 100 anni bisogna togliere un giorno: quindi i multipli di 100 (come il 2100) non sono bisestili
  • in più ogni 400 bisogna raggiungere un giorno: quindi se le prime 2 cifre dell’anno sono divisibili per 4, quell’anno è bisestile (lo fu il 1600, lo è stato il 2000 ma non il 1900 e il 2100)

La Pasqua cade nella domenica dopo la prima Luna Piena primaverile, come decretato da Papa Gregorio XIII. Logica vorrebbe quindi che nel 2019 la Pasqua dovrebbe essere celebrata il 24 marzo, invece sarà solo il 21 aprile e questo perché la Chiesa pone l’inizio della primavera nel 21 marzo mentre nel 2019 avviene il 20 marzo.

Dato che ci siamo, di seguito l’inizio esatto delle 4 stagioni nel 2019

Giorno Ora
Equinozio di primavera 20 Marzo 2019 21:58
Solstizio d’estate 20 Giugno 2019 15:54
Equinozio d’autunno 22 Settembre 2019 07:50
Solstizio d’inverno 21 Dicembre 2019 04:19