21.2.2020: Il comunicato del Comitato Scansano Sos Geotermia: Scansano non è (ancora) stato dichiarato “inidoneo alla Geotermia”

Comunicato del 21.1.2020 del Comitato Scansano Sos Geotermia

Abbiamo letto il lungo bilancio dell’attività dell’amministrazione comunale di Scansano. Ogni cittadino valuterà e giudicherà quanto è stato fatto.
A noi del Comitato Scansano SOS Geotermia preme sottolineare che l’Amministrazione, nel rivendicare il riconoscimento da parte della Regione Toscana della non Idoneità allo sfruttamento geotermico, si sia “dimenticata” di riconoscere il ruolo avuto dal Comitato stesso nel raggiungimento di questo risultato: il Comitato ha condotto un lungo e difficile lavoro di studio, documentazione e sensibilizzazione, nei primi due anni in solitudine ed anzi osteggiato dai più.
Quel lavoro è servito a spostare opinioni e formare convincimenti ed è stato messo a disposizione del Comune che lo ha utilizzato per sostenere il confronto con la Regione.
Questo solo per rispetto della verità e il riconoscimento dei meriti di ciascuno.
Giova infine ricordare che l’iter per la definizione delle aree non idonee per l’installazione di impianti per la produzione di energia geotermica in Toscana si concluderà con l’approvazione del provvedimento, da parte della Regione, volto a modificare il Piano Ambientale ed Energetico regionale (PAER), prevista entro il febbraio 2020. Fino ad allora, pur con un prudente e velato ottimismo, non ci sentiamo di dare per certa l’esclusione dell’intero territorio comunale.

La frase del Comune di Scansano oggetto del comunicato del Comitato  Scansano Sos Geotermia:

Questa amministrazione è riuscita a far dichiarare tutto il territorio Comunale  non idoneo alla geotermia

 

 

29.7.2019: Il Consiglio Comunale approva la Mozione per il divieto di utilizzo di plastica monouso negli eventi patrocinati dal Comune

Considerando come sia stata data pochissima evidenza nelle comunicazioni del Comune a questa importante decisione del Consiglio comunale, riteniamo  utile riportarla a pochi giorni dalla sua entrata in vigore.

Il 29 luglio 2019, su iniziativa dei Consiglieri Tollapi, Aniceti e Quitadamo, il Consiglio comunale ha approvato una mozione che:

chiede che la Giunta Comunale conceda – a partire dal 1.1.2020 – il Patrocinio del Comune di Scansano solo alle manifestazioni i cui organizzatori si impegnino a rispettare quando riportato l’Art. 1, comma 1, della L.R. 37/2019 ovvero:
divieto di utilizzare contenitori, mescolatori per bevande, aste a sostegno di palloncini, cannucce e stoviglie, quali posate, forchette, coltelli, cucchiai, bacchette e piatti, in plastica monouso

La mozione è stata approvata con 9 voti favorevoli ed 1 contrario, su 10 presenti.

Cliccando sulla immagine seguente è possibile scaricare la delibera originale completa.

cliccare per scaricare la Delibera originale

 

Morellino green

Esplorare il territorio incontaminato della Maremma e degustare calici di grandi vini tutelando l’ambiente sarà da oggi possibile grazie a ‘Morellino Green’, il progetto ideato e realizzato dal Consorzio di Tutela del Morellino di Scansano che rende così l’area del Morellino tra le prime DOCG “EV friendly” in Italia. Un obiettivo tanto voluto e, con orgoglio, raggiunto. In un momento storico, sociale e ambientale in cui la sostenibilità si pone come una delle emergenze primarie, il Consorzio ha deciso di intraprendere un programma di sostenibilità concreto, destinato a crescere e ad ampliarsi ulteriormente.

Il progetto ha coinvolto sinora, oltre alla sede del Consorzio, nove aziende vitivinicole del territorio che si sono dotate di stazioni di ricarica per veicoli elettrici sviluppando in questo modo una rete di spostamenti che riduce l’impatto ambientale dei mezzi e rende fruibile la DOCG del Morellino ad un turismo ecologico ed attento alla sostenibilità.

Ma quello del ‘Morellino Green’ non è soltanto un percorso sostenibile, bensì riguarda anche una grande valorizzazione paesaggistica ed enogastronomica, in quanto consente di attraversare l’incantevole territorio del Morellino e di sostare presso i suoi poli enogastronomici più interessanti. Il tempo di attesa richiesto per la ricarica dei mezzi potrà essere infatti trascorso nella bellezza delle colline maremmane degustando un ottimo calice di vino prodotto dalle aziende aderenti, presso le quali sono ubicate le stazioni di ricarica, ovvero: Azienda I Lecci, Azienda Agricola Bruni, Cantina Cooperativa Vignaioli Morellino di Scansano, Cantina S. Lucia, Poggio Brigante, Roccapesta, Soc. Agr. Terenzi, Val Delle Rose e Villa Acqua Viva.

“È grazie a queste realtà territoriali, che hanno creduto sin da subito nel progetto, se è stato possibile dar vita a ‘Morellino Green’ – commenta Alessio Durazzi, direttore del Consorzio di Tutela del Morellino di Scansano – Un progetto nato da pochi mesi e che è solamente all’inizio del proprio percorso. Il futuro prevede, infatti, prospettive di espansione attraverso la collaborazione con altre strutture ricettive, agriturismi e ristoranti, auspicando un sempre maggiore coinvolgimento da parte dei tanti attori presenti sul territorio, sino a definire un vero e proprio ‘sistema Maremma’. Come sappiamo la sostenibilità è un tema che riguarda tutti da vicino, così come l’implementazione dell’offerta turistica e della valorizzazione del territorio. Una valorizzazione – conclude Durazzi – eseguita nella calma e nella tranquillità delle colline toscane, che per natura invitano a sostare e a fermarsi, respirando l’aria leggera e sorseggiando i suoi vini d’eccellenza”.

Per tutti i possessori di veicoli elettrici che hanno voglia di trascorrere un periodo di relax immersi in questo incontaminato territorio, circondati da verdi colline non troppo distanti dal mare cristallino dell’Argentario, non ci sono dunque più limiti.

(comunicato di FederVini)

Quanto tempo i rifiuti rimangono nell’Ambiente?

In attesa che anche il nostro Comune si doti di sistemi di raccolta dei rifiuti che possano aumentare la percentuale di differenziazione (ad esempio dando attuazione a quanto già approvato, per Scansano, dall’ATO oltre 2 anni fa che prevedeva il porta-a-porta nei centri urbani ed anche un diminuzione di oltre il 10% dei costi di raccolta) è sempre bene riflettere sulla nostra “impronta” sull’ambiente, soprattutto dell’impronta dei  nostri comportamenti incivili ovvero dell’abbandono dei rifiuti.

Di seguito una tabella con indicati i principali e più comuni materiali che si possono trovare su un prato o su una spiaggia con associati i tempi di degradabilità, cioè il tempo che la natura impiega a scomporlo e ad eliminarlo.  Pensiamoci prima di gettare anche una sola cicca!

23.5.2019: Guado di Polveraia … ringraziamenti e una nuova segnalazione di pericolo

Cartello di nuovo visibile … e, dato che ci siamo, un’ulteriore segnalazione …

Come ben sanno coloro che attraversano il guado, quello che passa per il Trasubbino presenta, a valle del cemento, uno “scalino” che il Torrente progressivamente scava. Pur se ogni tanto esso viene colmato con pietre, il lavoro del Torrente è continuo.

Attualmente lo scalino è superiore ai 50cm e, in assenza di parapetti, crea una situazione di pericolo davvero grande … basta una disattenzione per ritrovarsi nel torrente (secco o con acqua a seconda del momento). Lo stesso pericolo corso solo pochi giorni fa da una automobile che si era avventurata sul guado mentre arrivava la piena.

Si può trovare una soluzione intanto temporanea (sassi) e poi definitiva (uno scivolo in cemento come presente in altre situazioni)?

L’attraversamento del Torrente Trasubbino, notare il pericoloso “scalino” a valle del cemento, senza alcuna protezione

Guado di Polveraia: e la segnalazione di pericolo?

In questa “maledetta primavera” atmosferica spesso abbiamo intense precipitazioni che  generano, tra l’altro, improvvise e forti piene nei Torrenti, in particolare Trasubbie e Trasubbino che sono superabili nella strada tra la S.P. Fronzina e Polveraia attraversando 2 guadi in cemento, impraticabili e molto pericolosi in occasione delle piene.

Di norma, in occasione delle piene, il Comune chiude le sbarre di accesso al guado ma non si riesce ad essere tempestivi e può succedere, come accaduto solo 2 giorni fa, che un auto venga sorpresa dall’arrivo della piena, rimanendo bloccata e rischiando di venir trascinata nel torrente.

Anche e non risolutivi, lungo la strada che porta ai guado, sono posti cartelli di segnalazione che dovrebbero mettere in guardia soprattutto turisti e automobilisti che non conoscono le bizzarrie dei 2 torrenti.

Quello che segue è il cartello che si trova andando dalla S.P. Fronzina verso Polveraia … chi lo può vedere? Non sarebbe il caso di procedere ad una “sprodatura”?

cliccare per ingrandire

Dove buttare l’olio delle fritture senza inquinare?

♻️♻️♻️♻️♻️♻️♻️♻️♻️♻️♻️♻️♻️♻️♻️♻️♻️♻️♻️♻️♻️♻️♻️♻️♻️♻️♻️♻️♻️♻️♻️♻️

Non tutti sanno che l’olio esausto è un liquido altamente inquinante che non deve essere gettato nello scarico. Questo è vero sia per le fritture fatte in casa che per quelle preparate nei ristoranti che producono quantitativi importanti di olio.

L’olio esausto non dovrebbe essere gettato nel lavello o nel WC né direttamente nelle fogne o nei bidoni della spazzatura.

Bisogna sapere che l’olio per frittura non è biodegradabile: se viene disperso in acqua forma un velo superficiale che impedisce la normale penetrazione dei raggi solari e la ossigenazione delle acque.

Anche un solo chilogrammo di olio esausto che raggiunge le falde può rendere l’acqua non potabile fino ad impedire il normale funzionamento dei depuratori.

L’olio esausto non è un concime per le piante al contrario se si annaffiano le piante con questo olio si causa l’impoverimento del terreno privandolo di microorganismi indispensabili alla vita stessa delle piante.

Cosa fare?

Raccogliere l’olio esausto e conferirlo a chi lo può far riciclare.

Scansano.news da il benvenuto alla iniziativa della Coop che svolge gratuitamente la raccolta dell’olio esausto nei punti vendita principali, incluso quello di Scansano.

Nell’immagine trovate le “istruzioni per l’uso” della Coop.

25-26.3.2019: Il presidente Rossi ricorda il divieto di abbruciamento soprattutto per i forti venti in arrivo

I forti venti di grecale previsti per la serata del 25 e la giornata del 26.3.2019 (vedi allerta meteo arancione) favoriscono anche lo svilupparsi di incendi, come avvenuto nello scorso fine settimana in varie località della Toscana.

Il presidente Enrico Rossi ricorda ancora una volta che la Regione ha deciso di vietare fino al 31 marzo su tutto il territorio l’abbruciamento di residui vegetali agricoli e forestali (qui la notizia riportata da scansano.news)

“L’organizzazione antincendi boschivi regionale – sottolinea Rossi – ha attivato i massimi livelli di allerta operativi in tutte le province. Dalle 21 di oggi è previsto un nuovo aumento del vento con codici arancione e giallo che interessano tutta la Toscana e quindi rinnovo l’appello alla massima attenzione e collaborazione a tutti i cittadini, perché ciascuno si senta responsabile di fronte al rischio di incendi e diffonda l’informazione per quanto è nelle sue possibilità. Nel fine settimana appena trascorso i Carabinieri forestali hanno elevato sanzioni per la mancata osservanza del divieto in corso e questo significa che molte persone non si curano dei divieti né hanno a cuore l’ambiente in cui vivono, nonostante l’immane calamità che solo pochi mesi fa ha colpito i Monti Pisani”.

La Regione ricorda che oltre al divieto di abbruciamento di residui vegetali, nel periodo a rischio (di cui al Regolamento forestale della Toscana n. 48/2003) è vietata qualsiasi accensione di fuochi, ad esclusione della cottura di cibi in bracieri e barbecue situati in abitazioni o pertinenze e all’interno delle aree attrezzate. Anche in questi casi vanno comunque osservate le prescrizioni del regolamento forestale.

La mancata osservanza delle norme di prevenzione comporta l’applicazione di pesanti sanzioni previste dalle disposizioni in materia. Imprenditori agricoli e privati cittadini sono invitati a tenere comportamenti prudenti nelle attività agricolo-forestali astenendosi da qualsiasi accensione di fuoco. Si sottolinea l’importanza di segnalare tempestivamente eventuali focolai al numero verde della Sala operativa regionale 800.425.425 o al 115 dei Vigili del Fuoco.

20.3.2019 alle 20.58: Inizia la Primavera e alle 2.43 Superluna

L’equinozio di primavera può essere il 19, il 20 o il 21 marzo e quest’anno, per la 12esima volta consecutiva sarà il 20 marzo, alle ore 20:58 di oggi.  L’equinozio di primavera contrariamente da quello che abbiamo imparato da bambini e da quanto stabilito inizialmente dal Concilio di Nicea nel 325 d.C. e poi confermato nel 1582 da Papa Gregorio XIII, non cade necessariamente il 21 marzo, succede dal 2007 e succederà per il prossimi 84 anni, fino all’anno 2102, mai il 21 marzo, ma il 20 o addirittura il 19 (come nel 2044 e ancora nel 2496).

Quest’anno l’equinozio di primavera sarà accompagnato da un altro evento, la Superluna, uno straordinario evento visibile infatti tra il 20 e il 21 marzo, in particolare alle 2:43 del 21 marzo quando la Luna raggiungerà la fase piena. Questa coincidenza di date non avveniva dal 2000 e non si ripeterà prima del 2030.

Quale è il motivo per cui la primavera non arriva – come da convenzione – il 21 marzo?

Il motivo è la rotazione terrestre e il sistema di calendario gregoriano, introdotto da Gregorio XIII nel 1582 come correzione del calendario giuliano. La data convenzionalmente associata all’equinozio di primavera è il 21 marzo, che fu decisa appunto nel Concilio di Nicea del 325 per calcolare la Pasqua cristiana e dalla quale partì l’ultima sistemazione del calendario gregoriano, che usiamo ancora oggi.

Ma tale sistemazione non è perfetta: il nostro calendario divide un anno in 365 giorni, cioè circa un quarto di giro in meno di quanti la Terra ne compia su se stessa durante una rivoluzione completa attorno al Sole. La rivoluzione però dura 365 giorni, 5 ore, 48 minuti e 49 secondi.

La soluzione sono gli anni bisestili. Tutti sanno che ogni 4 anni, aggiungiamo un giorno, il 29 febbraio. Ma quel giorno non basta per riallinearsi completamente. La regola completa è la seguente:

  • ogni 4 anni bisogna aggiungere un giorno – sono appunto gli anni bisestili
  • ma ogni 100 anni bisogna togliere un giorno: quindi i multipli di 100 (come il 2100) non sono bisestili
  • in più ogni 400 bisogna raggiungere un giorno: quindi se le prime 2 cifre dell’anno sono divisibili per 4, quell’anno è bisestile (lo fu il 1600, lo è stato il 2000 ma non il 1900 e il 2100)

La Pasqua cade nella domenica dopo la prima Luna Piena primaverile, come decretato da Papa Gregorio XIII. Logica vorrebbe quindi che nel 2019 la Pasqua dovrebbe essere celebrata il 24 marzo, invece sarà solo il 21 aprile e questo perché la Chiesa pone l’inizio della primavera nel 21 marzo mentre nel 2019 avviene il 20 marzo.

Dato che ci siamo, di seguito l’inizio esatto delle 4 stagioni nel 2019

Giorno Ora
Equinozio di primavera 20 Marzo 2019 21:58
Solstizio d’estate 20 Giugno 2019 15:54
Equinozio d’autunno 22 Settembre 2019 07:50
Solstizio d’inverno 21 Dicembre 2019 04:19

 

 

19.2.2019: Super Luna Maremmana

Stanotte, martedì 19, avremo la luna piena più grande dell’anno.

Sarà una super Luna, un evento che si verifica “quando il nostro satellite si trova alla minima distanza dalla Terra, al cosiddetto perigeo, che sarà di circa 356.761 chilometri il 19 febbraio”, spiega l’Unione astrofili italiani (Uai). “Le dimensioni apparenti della Luna saranno, quindi, maggiori: la differenza di diametro rispetto a una Luna piena media – precisa la Uai – sarà del 7%, e la luminosità del 30% in più”.
La luna apparirà più grande e più vicina al normale.

Foto prese alle ore 19 del 19.2.2019 a Baccinello

Cliccare per ingrandire