Quanto tempo i rifiuti rimangono nell’Ambiente?

In attesa che anche il nostro Comune si doti di sistemi di raccolta dei rifiuti che possano aumentare la percentuale di differenziazione (ad esempio dando attuazione a quanto già approvato, per Scansano, dall’ATO oltre 2 anni fa che prevedeva il porta-a-porta nei centri urbani ed anche un diminuzione di oltre il 10% dei costi di raccolta) è sempre bene riflettere sulla nostra “impronta” sull’ambiente, soprattutto dell’impronta dei  nostri comportamenti incivili ovvero dell’abbandono dei rifiuti.

Di seguito una tabella con indicati i principali e più comuni materiali che si possono trovare su un prato o su una spiaggia con associati i tempi di degradabilità, cioè il tempo che la natura impiega a scomporlo e ad eliminarlo.  Pensiamoci prima di gettare anche una sola cicca!

23.5.2019: Guado di Polveraia … ringraziamenti e una nuova segnalazione di pericolo

Cartello di nuovo visibile … e, dato che ci siamo, un’ulteriore segnalazione …

Come ben sanno coloro che attraversano il guado, quello che passa per il Trasubbino presenta, a valle del cemento, uno “scalino” che il Torrente progressivamente scava. Pur se ogni tanto esso viene colmato con pietre, il lavoro del Torrente è continuo.

Attualmente lo scalino è superiore ai 50cm e, in assenza di parapetti, crea una situazione di pericolo davvero grande … basta una disattenzione per ritrovarsi nel torrente (secco o con acqua a seconda del momento). Lo stesso pericolo corso solo pochi giorni fa da una automobile che si era avventurata sul guado mentre arrivava la piena.

Si può trovare una soluzione intanto temporanea (sassi) e poi definitiva (uno scivolo in cemento come presente in altre situazioni)?

L’attraversamento del Torrente Trasubbino, notare il pericoloso “scalino” a valle del cemento, senza alcuna protezione

Guado di Polveraia: e la segnalazione di pericolo?

In questa “maledetta primavera” atmosferica spesso abbiamo intense precipitazioni che  generano, tra l’altro, improvvise e forti piene nei Torrenti, in particolare Trasubbie e Trasubbino che sono superabili nella strada tra la S.P. Fronzina e Polveraia attraversando 2 guadi in cemento, impraticabili e molto pericolosi in occasione delle piene.

Di norma, in occasione delle piene, il Comune chiude le sbarre di accesso al guado ma non si riesce ad essere tempestivi e può succedere, come accaduto solo 2 giorni fa, che un auto venga sorpresa dall’arrivo della piena, rimanendo bloccata e rischiando di venir trascinata nel torrente.

Anche e non risolutivi, lungo la strada che porta ai guado, sono posti cartelli di segnalazione che dovrebbero mettere in guardia soprattutto turisti e automobilisti che non conoscono le bizzarrie dei 2 torrenti.

Quello che segue è il cartello che si trova andando dalla S.P. Fronzina verso Polveraia … chi lo può vedere? Non sarebbe il caso di procedere ad una “sprodatura”?

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Dove buttare l’olio delle fritture senza inquinare?

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Non tutti sanno che l’olio esausto è un liquido altamente inquinante che non deve essere gettato nello scarico. Questo è vero sia per le fritture fatte in casa che per quelle preparate nei ristoranti che producono quantitativi importanti di olio.

L’olio esausto non dovrebbe essere gettato nel lavello o nel WC né direttamente nelle fogne o nei bidoni della spazzatura.

Bisogna sapere che l’olio per frittura non è biodegradabile: se viene disperso in acqua forma un velo superficiale che impedisce la normale penetrazione dei raggi solari e la ossigenazione delle acque.

Anche un solo chilogrammo di olio esausto che raggiunge le falde può rendere l’acqua non potabile fino ad impedire il normale funzionamento dei depuratori.

L’olio esausto non è un concime per le piante al contrario se si annaffiano le piante con questo olio si causa l’impoverimento del terreno privandolo di microorganismi indispensabili alla vita stessa delle piante.

Cosa fare?

Raccogliere l’olio esausto e conferirlo a chi lo può far riciclare.

Scansano.news da il benvenuto alla iniziativa della Coop che svolge gratuitamente la raccolta dell’olio esausto nei punti vendita principali, incluso quello di Scansano.

Nell’immagine trovate le “istruzioni per l’uso” della Coop.

25-26.3.2019: Il presidente Rossi ricorda il divieto di abbruciamento soprattutto per i forti venti in arrivo

I forti venti di grecale previsti per la serata del 25 e la giornata del 26.3.2019 (vedi allerta meteo arancione) favoriscono anche lo svilupparsi di incendi, come avvenuto nello scorso fine settimana in varie località della Toscana.

Il presidente Enrico Rossi ricorda ancora una volta che la Regione ha deciso di vietare fino al 31 marzo su tutto il territorio l’abbruciamento di residui vegetali agricoli e forestali (qui la notizia riportata da scansano.news)

“L’organizzazione antincendi boschivi regionale – sottolinea Rossi – ha attivato i massimi livelli di allerta operativi in tutte le province. Dalle 21 di oggi è previsto un nuovo aumento del vento con codici arancione e giallo che interessano tutta la Toscana e quindi rinnovo l’appello alla massima attenzione e collaborazione a tutti i cittadini, perché ciascuno si senta responsabile di fronte al rischio di incendi e diffonda l’informazione per quanto è nelle sue possibilità. Nel fine settimana appena trascorso i Carabinieri forestali hanno elevato sanzioni per la mancata osservanza del divieto in corso e questo significa che molte persone non si curano dei divieti né hanno a cuore l’ambiente in cui vivono, nonostante l’immane calamità che solo pochi mesi fa ha colpito i Monti Pisani”.

La Regione ricorda che oltre al divieto di abbruciamento di residui vegetali, nel periodo a rischio (di cui al Regolamento forestale della Toscana n. 48/2003) è vietata qualsiasi accensione di fuochi, ad esclusione della cottura di cibi in bracieri e barbecue situati in abitazioni o pertinenze e all’interno delle aree attrezzate. Anche in questi casi vanno comunque osservate le prescrizioni del regolamento forestale.

La mancata osservanza delle norme di prevenzione comporta l’applicazione di pesanti sanzioni previste dalle disposizioni in materia. Imprenditori agricoli e privati cittadini sono invitati a tenere comportamenti prudenti nelle attività agricolo-forestali astenendosi da qualsiasi accensione di fuoco. Si sottolinea l’importanza di segnalare tempestivamente eventuali focolai al numero verde della Sala operativa regionale 800.425.425 o al 115 dei Vigili del Fuoco.