22.10.2020: in Toscana nelle ultime 24 ore, 1.145 nuovi casi (ieri 866) con 11.495 tamponi (ieri 11.629). In Maremma 32 nuovi casi (ieri 23).

Sono oggi 1.145 i nuovi casi di positività al Coronavirus (927 identificati in corso di tracciamento e 218 da attività di screening) su un totale di casi, registrati dall’inizio dell’epidemia, pari a 26.611 unità. I nuovi casi sono il 4,5% in più rispetto al totale del giorno precedente. L’età media dei 1.145 casi odierni è di 46 anni circa (il 14% ha meno di 20 anni, il 26% tra 20 e 39 anni, il 33% tra 40 e 59 anni, il 17% tra 60 e 79 anni, il 10% ha 80 anni o più).

I guariti crescono dell’1% e raggiungono quota 12.121 (45,5% dei casi totali). I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 962.277, 11.495 in più rispetto a ieri. Sono 7.270 i soggetti testati (escludendo i tamponi di controllo), di cui il 15,7% è risultato positivo. Gli attualmente positivi sono oggi 13.261, +8,4% rispetto a ieri. I ricoverati sono 606 (27 in più rispetto a ieri), di cui 82 in terapia intensiva (6 in più). Oggi si registrano 8 nuovi decessi: 7 uomini e una donna con un’età media di 86,1 anni.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Si ricorda che a partire dal 24 giugno 2020, il Ministero della Salute ha modificato il sistema di rilevazione dei dati sulla diffusione del Covid-19. I casi positivi non sono più indicati secondo la provincia di notifica bensì in base alla provincia di residenza o domicilio.

Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri. Sono 7.690 i casi complessivi ad oggi a Firenze (277 in più rispetto a ieri), 1.735 a Prato (51 in più), 1.852 a Pistoia (51 in più), 2.061 a Massa (60 in più), 2.841 a Lucca (95 in più), 3.506 a Pisa (212 in più), 1.562 a Livorno (176 in più), 2.563 ad Arezzo (120 in più), 1.350 a Siena (71 in più), 901 a Grosseto (32 in più). Sono 550 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni. Sono 379 quindi i casi riscontrati oggi nell’Asl Centro, 543 nella Nord Ovest, 223 nella Sud est.

La Toscana si trova al 9° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 714 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 745 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Massa Carrara con 1.058 casi x100.000 abitanti, Pisa con 837, Firenze con 760, la più bassa Grosseto con 407.

Complessivamente, 12.655 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi (995 in più rispetto a ieri, più 8,5%). Sono 20.237 (696 in più rispetto a ieri, più 3,6%) le persone, anche loro isolate, in sorveglianza attiva, perché hanno avuto contatti con persone contagiate (Asl Centro 8.443, Nord Ovest 6.821, Sud Est 4.973).

Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid oggi sono complessivamente 606 (27 in più rispetto a ieri, più 4,7%), 82 in terapia intensiva (6 in più rispetto a ieri, più 7,9%).

Le persone complessivamente guarite sono 12.121 (115 in più rispetto a ieri, più 1%): 480 persone clinicamente guarite (13 in più rispetto a ieri, più 2,8%), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 11.641 (102 in più rispetto a ieri, più 0,9%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con doppio tampone negativo.

Oggi si registrano 8 nuovi decessi: 7 uomini e una donna con un’età media di 86,1 anni. Relativamente alla provincia di residenza, le persone decedute sono: 2 a Prato, 1 a Pistoia, 2 a Pisa, 1 a Arezzo, 2 a Siena. Sono 1.229 i deceduti dall’inizio dell’epidemia cosi ripartiti: 449 a Firenze, 58 a Prato, 87 a Pistoia, 186 a Massa Carrara, 149 a Lucca, 102 a Pisa, 66 a Livorno, 58 ad Arezzo, 35 a Siena, 26 a Grosseto, 13 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 33,0 x100.000 residenti contro il 61,0 x100.000 della media italiana (11° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (95,4 x100.000), Firenze (44,4 x100.000) e Lucca (38,4 x100.000), il più basso a Grosseto (11,7 x100.000).

22.10.2020: Presentata la nuova Giunta della Regione Toscana, con gli incarichi.

  • Stefania Saccardi vicepresidente e assessore all’Agroalimentare, caccia, pesca.
  • Stefano Baccelli Assessore ai trasporti, alle infrastrutture e alla mobilità.
  • Simone Bezzini l’assessore alla sanità.
  • Monia Monni l’assessore all’ambiente, alla difesa del suolo, alla protezione civile, all’economia circolare.
  • Serena Spinelli assessore al sociale, all’edilizia pubblica.
  • Leonardo Marras assessore all’economia, al turismo, alle politiche del credito.
  • Alessandro Nardini assessore all’istruzione università e ricerca scientifica.
  • Stefano Ciuoffo l’assessore alla semplificazione amministrativa e all’informatica.

19.10.2020: in Toscana nelle ultime 24 ore, 986 nuovi casi (ieri 906) con 10.557 tamponi (ieri 13.380). 12 morti (ieri 5).

Sono 986 i casi positivi al Covid-19 nelle ultime ventiquattro ore registrati in Toscana – 462 nei territori dell’Asl Centro, 363 nella Nord Ovest e 161 nella Sud est – i quali portano il numero complessivo delle persone al momento ammalate a quota 10.851 (+8,7 per cento rispetto a ieri): 865 sono state identificate in corso di tracciamento e 121 da attività di screening. I dati son quelli del bollettino stilato giornalmente dalla Regione sulla base delle richieste della Protezione civile nazionale per monitorare l’andamento dell’epidemia, accertati a mezzogiorno di oggi.  

Su 10.851 persone malate, la quasi totalità si trova in isolamento a casa (10.340), perché non ha bisogno di particolari cure sanitarie, e solo 511 sono comunque ricoverati in ospedale, 71 in più rispetto a ieri.  Escludendo i tamponi di controllo, nell’ultimo giorno sono state sottoposte a test 7.178 persone: di questi il 13,7 per cento, dato più alto di ieri, è risultato positivo. Purtroppo si contano anche dodici morti (sei uomini e sei donne, età media 87 anni), che fanno lievitare a 1.206 il numero dei decessi da febbraio quando è iniziata l’emergenza sanitaria.  Dalla comparsa dell’epidemia nella regione sono 23.788 i casi di positività finora accertati, con 927.802 tamponi eseguiti in nove mesi (10.557 solo nell’ultimo giorno). Le persone già guarite sono 11.731 (49,3 per cento di tutti i casi), cresciute dello 0,9 per cento nelle ultime ventiquattro ore. 

L’età media dei 986 casi di oggi è di circa 43 anni (il 19% ha meno di 20 anni, il 26% tra 20 e 39, il 31% tra 40 e 59, il 16% tra 60 e 79 e l’8% ne ha 80 o più).

Su 23.788 persone che hanno contratto il virus, in base alla provincia di residenza o domicilio 6.867 interessano l’area delle città metropolitana di Firenze (347 in più rispetto a ieri), 1.580 Prato (37 in più), 1.677 Pistoia (78 in più), 1.923 Massa Carrara (67 in più), 2.649 Lucca (40 in più), 3.082 Pisa (193 in più), 1.239 Livorno (63 in più), 2.215 Arezzo (88 in più), 1.193 Siena (54 in più) e 813 Grosseto (19 in più). Ci sono poi 550 casi positivi notificati in Toscana ma di residenti in altre regioni.

La Toscana si conferma al decimo posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 638 per 100 mila abitanti (la media italiana è di circa 686 per 100 mila, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Massa Carrara con 987 casi per 100 mila abitanti, Pisa con 735, Lucca con 683, mentre la più bassa è Grosseto con 367.

Le persone isolate a casa, perché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o perché risultano prive di sintomi sono 794 in più rispetto a ieri, cresciute dell’8,3 per cento. Altri 16.832  toscani (49 in meno rispetto a ieri, meno 0,3%) sono anch’essi isolati al proprio domicilio, in sorveglianza attiva perché hanno avuto contatti con persone contagiate (Asl Centro 6.106, Nord Ovest 6.472, Sud Est 4.254).

Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid sono ad oggi complessivamente 511 (più 16,1%), di cui 62 in terapia intensiva (7 in più rispetto a ieri, più 12,7%).

Su 11.731 guariti dall’inizio dell’epidemia (109 in più rispetto a ieri, più 0,9%), 498 lo sono clinicamente (38 in più nelle ultime ventiquattro ore, più 8,3%), divenuti cioè asintomatici dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione, mentre 11.233 (71 in più rispetto a ieri, più 0,6%) sono stati dichiarati guariti a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, a seguito di doppio tampone negativo.

I dodici decessi di oggi  (6 uomini e 6 donne con un’età media di 87 anni) riguardano residenti nelle province di Firenze (4), Pistoia (2), Massa Carrara (1) ed Arezzo (2). Tre persone provenivano da fuori Toscana. Dall’avvio dell’emergenza sono dunque 440 i morti a Firenze, 54 a Prato, 86 a Pistoia, 184 a Massa Carrara, 149 a Lucca, 100 a Pisa, 65 a Livorno, 57 ad Arezzo, 33 a Siena e 26 a Grosseto, mentre dodici persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti altrove.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 32,3 per 100 mila residenti contro il 60,5 per 100 mila della media italiana. La Toscana è undicesima in questa speciale classifica. Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (94,4 per 100 mila), Firenze (43,5 per 100 mila) e Lucca (38,4 per 100 mila); il più basso è a Grosseto (11,7 per 100 mila).

18.10.2020: Toscana, 906 nuovi casi (ieri 879), in Maremma oggi 28 casi (ieri 21)

Sono oggi  906 i  nuovi casi di positività al Coronavirus (849 identificati in corso di tracciamento e 57 da attività di screening) su un totale di casi, registrati dall’inizio dell’epidemia, pari a 22.802 unità. I nuovi casi sono il 4,1% in più rispetto al totale del giorno precedente. L’età media dei 906 casi odierni è di 42 anni circa (il 22% ha meno di 20 anni, il 25% tra 20 e 39 anni, il 31% tra 40 e 59 anni, il 16% tra 60 e 79 anni, il 6% ha 80 anni o più).

I guariti crescono dell’1,4% e raggiungono quota 11.622 (51% dei casi totali). I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 917.245, 13.380 in più rispetto a ieri. Sono 8.981 i soggetti testati (escludendo i tamponi di controllo), di cui il 10,1% è risultato positivo. Gli attualmente positivi sono oggi 9.986, +8% rispetto a ieri. I ricoverati sono 440 (46 in più rispetto a ieri), di cui 55 in terapia intensiva (5 in più). Oggi si registrano 5 nuovi decessi: un uomo e 4 donne con un’età media di 89,4 anni, a Firenze.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Si ricorda che a partire dal 24 giugno 2020, il Ministero della Salute ha modificato il sistema di rilevazione dei dati sulla diffusione del Covid-19. I casi positivi non sono più indicati secondo la provincia di notifica, bensì in base alla provincia di residenza o domicilio.

Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri. Sono 6.520 i casi complessivi a oggi a Firenze (314 in più rispetto a ieri), 1.543 a Prato (50 in più), 1.599 a Pistoia (105 in più), 1.856 a Massa (27 in più), 2.609 a Lucca (78 in più), 2.889 a Pisa (133 in più), 1.176 a Livorno (53 in più), 2.127 ad Arezzo (84 in più), 1.139 a Siena (34 in più), 794 a Grosseto (28 in più). Sono 550 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni. Sono 469, quindi, i casi riscontrati oggi nell’Asl Centro, 291 nella Nord Ovest, 146 nella Sud est.

La Toscana si conferma al 10° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 611 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 667 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Massa Carrara con 952 casi x100.000 abitanti, Pisa con 689, Lucca con 673, la più bassa Livorno con 351.
Complessivamente, 9.546 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi (693 in più rispetto a ieri, più 7,8%).

Sono 16.881 (378 in meno rispetto a ieri, meno 2,2%) le persone, anche loro isolate, in sorveglianza attiva, perché hanno avuto contatti con persone contagiate (Asl Centro 6.344, Nord Ovest 6.128, Sud Est 4.409).

Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid oggi sono complessivamente 440 (46 in più rispetto a ieri, più 11,7%), 55 in terapia intensiva (5 in più rispetto a ieri, più 10%).

Le persone complessivamente guarite sono 11.622 (162 in più rispetto a ieri, più 1,4%): 460 persone clinicamente guarite (43 in più rispetto a ieri, più 10,3%), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 11.162 (119 in più rispetto a ieri, più 1,1%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con doppio tampone negativo.

Oggi si registrano 5 nuovi decessi: un uomo e 4 donne con un’età media di 89,4 anni. Relativamente alla provincia di residenza, le persone decedute sono a Firenze. Sono 1.194 i deceduti dall’inizio dell’epidemia cosi ripartiti: 436 a Firenze, 54 a Prato, 84 a Pistoia, 183 a Massa Carrara, 149 a Lucca, 100 a Pisa, 65 a Livorno, 55 ad Arezzo, 33 a Siena, 26 a Grosseto, 9 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 32,0 x100.000 residenti contro il 60,4 x100.000 della media italiana (11° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (93,9 x100.000), Firenze (43,1 x100.000) e Lucca (38,4 x100.000), il più basso a Grosseto (11,7 x100.000).

17.10.2020: Toscana, 879 nuovi casi (ieri 755), in Maremma oggi 21 casi (ieri 9)

In Toscana sono oggi 879 i casi di positività al Coronavirus in più rispetto a ieri (826 identificati in corso di tracciamento e 53 da attività di screening) su un totale di casi registrati dall’inizio dell’epidemia pari a 21.896 unità. I nuovi casi sono il 4,2% in più rispetto al totale del giorno precedente. L’età media dei 879 casi odierni è di 44 anni circa (il 24% ha meno di 20 anni, il 23% tra 20 e 39 anni, il 25% tra 40 e 59 anni, il 17% tra 60 e 79 anni, l’11% ha 80 anni o più).

I guariti crescono dell’1,3% e raggiungono quota 11.460 (52,3% dei casi totali). I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 903.865, 13.548 in più rispetto a ieri. Sono 9.220 i soggetti testati (escludendo i tamponi di controllo), di cui il 9,5% è risultato positivo. Gli attualmente positivi sono oggi 9.247, +8,6% rispetto a ieri. I ricoverati sono 394 (35 in più rispetto a ieri), di cui 50 in terapia intensiva (1 in meno). Oggi si registrano 2 nuovi decessi: un uomo e una donna con un’età media di 82,5 anni (1 a Firenze, 1 a Arezzo).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Si ricorda che a partire dal 24 giugno 2020, il Ministero della Salute ha modificato il sistema di rilevazione dei dati sulla diffusione del Covid-19. I casi positivi non sono più indicati secondo la provincia di notifica, bensì in base alla provincia di residenza o domicilio.

Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri. Sono 6.206 i casi complessivi ad oggi a Firenze (259 in più rispetto a ieri), 1.493 a Prato (24 in più), 1.494 a Pistoia (58 in più), 1.829 a Massa (42 in più), 2.531 a Lucca (67 in più), 2.756 a Pisa (179 in più), 1.123 a Livorno (51 in più), 2.043 ad Arezzo (91 in più), 1.105 a Siena (87 in più), 766 a Grosseto (21 in più). Sono 550 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni. Sono 341, quindi, i casi riscontrati oggi nell’Asl Centro, 339 nella Nord Ovest, 199 nella Sud est.

La Toscana si conferma al 10° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 587 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 649 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Massa Carrara con 939 casi x100.000 abitanti, Pisa con 658, Lucca con 653, la più bassa Livorno con 335.

Complessivamente, 8.853 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi (697 in più rispetto a ieri, più 8,5%). Sono 17.259 (1.048 in più rispetto a ieri, più 6,5%) le persone, anche loro isolate, in sorveglianza attiva, perché hanno avuto contatti con persone contagiate (Asl Centro 6.660, Nord Ovest 6.228, Sud Est 4.371).

Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid oggi sono complessivamente 394 (35 in più rispetto a ieri, più 9,7%), 50 in terapia intensiva (1 in meno rispetto a ieri, meno 2%).

Le persone complessivamente guarite sono 11.460 (145 in più rispetto a ieri, più 1,3%): 417 persone clinicamente guarite (31 in più rispetto a ieri, più 8%), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 11.043 (114 in più rispetto a ieri, più 1%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con doppio tampone negativo.

Oggi si registrano 2 nuovi decessi: un uomo e una donna con un’età media di 82,5 anni. Relativamente alla provincia di residenza, le persone decedute sono: 1 a Firenze, 1 a Arezzo.
Sono 1.189 i deceduti dall’inizio dell’epidemia cosi ripartiti: 431 a Firenze, 54 a Prato, 84 a Pistoia, 183 a Massa Carrara, 149 a Lucca, 100 a Pisa, 65 a Livorno, 55 ad Arezzo, 33 a Siena, 26 a Grosseto, 9 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 31,9 x100.000 residenti contro il 60,4 x100.000 della media italiana (11° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (93,9 x100.000), Firenze (42,6 x100.000) e Lucca (38,4 x100.000), il più basso a Grosseto (11,7 x100.000)

Covid-19: dal 18 ottobre i tamponi si prenotano online

Al via da domenica 18 ottobre il portale unico regionale per la prenotazione online dei tamponi e test rapidi. Per prenotare occorre sempre la ricetta del medico. Niente più attese e telefonate al cup, niente più code, quindi. Per i ragazzi in età scolare drive through e test rapidi dedicati.

Dalle 8 di domenica, dunque, in totale autonomia e a qualsiasi ora del giorno e della notte, festivi compresi, sarà possibile prenotare un tampone o un test rapido con quattro semplici passaggi, quattro rapide azioni che prevedono:

  1. aprire il sito https://prenotatampone.sanita.toscana.it/ dal proprio computer di casa, ma anche da smartphone o tablet;
  2. inserire il codice fiscale, il numero di cellulare e il numero di ricetta elettronica;
  3. scegliere il presidio o il distretto preferito, selezionare la data e l’ora in cui si vuole effettuare il prelievo;
  4. attendere la ricezione di un sms di conferma con possibilità di stamparsi il promemoria.

Il referto del test molecolare potrà essere ritirato in modalità digitale, anche da casa, accedendo al Fascicolo sanitario elettronico con la tessera sanitaria, con spid o con carta identità elettronica, ma anche dal recente portale dedicato https://referticovid.sanita.toscana.it.

“Il modello toscano di gestione dell’emergenza sanitaria determinata dal Covid si fonda sul sistema delle 3 T: testare, tracciare e trattare. La fase più critica in questa seconda ondata della pandemia  – dichiara il presidente Eugenio Giani –  è sicuramente l’effettuazione del tampone, finalizzata a testare tutti i casi, ma soprattutto quelli asintomatici ad alta carica, che possono moltiplicare il contagio, rappresentando oggi circa il 70% dei casi positivi. Questa nuova fase impone, quindi, un’organizzazione strategica dei punti di raccolta, accompagnata a una elevata capacità produttiva di testing. Proprio per questo la Toscana ricorre ancora una volta all’utilizzo di nuove piattaforme di sanità digitale, che, tra l’altro, hanno caratterizzato il modo di affrontare questo periodo di emergenza e che, per il loro alto grado di innovazione, sono state premiate di recente a livello nazionale. Questo tipo di approccio al problema dell’organizzazione dell’effettuazione dei tamponi rappresenta un’assoluta novità in Italia, di cui bisogna andare orgogliosi. Il nostro sistema è punto di riferimento anche per altre Regioni italiane”.

Le novità non finiscono qui. Per ovviare alla carenza di reattivi o dispositivi da parte delle aziende fornitrici, la Toscana ha differenziato, in collaborazione con Estar (Ente per il supporto tecnico amministrativo regionale), i canali produttivi dei test molecolari su più tecnologie e, quindi, anche su test antigenici di varie tipologie.

Nel caso dei test per la determinazione qualitativa di antigeni specifici per SARS-CoV-2, data la velocità di esecuzione, che va dai 15 ai 30 minuti, questi verranno dedicati prevalentemente ai ragazzi in età scolare, andando così incontro alla necessità delle famiglie e delle scuole di avere risposte in tempi rapidi. Oltre al portale di prenotazione, verrà in questo caso utilizzata nei drive through (per loro natura mobili) la App sviluppata da Regione Toscana, denominata #ascuolainsalute, che consentirà agli operatori di registrare l’accettazione e l’esecuzione del test stesso, direttamente sul posto.

“Si tratta di un servizio fortemente digitalizzato che ottimizza i processi nella sua assoluta semplicità di utilizzo. Introdurre questa nuova modalità online anche sul fronte dei tamponi vuol dire semplificare ulteriormente il percorso e far risparmiare tempo ai cittadini, ai parenti e agli accompagnatori, senza contare la semplificazione delle complesse fasi che caratterizzano il processo di testing. L’abbiamo già sperimentata con successo con i precedenti portali viaggiasicuro e rientroascuola”, spiegano il direttore della Direzione dei diritti di cittadinanza e coesione sociale, Carlo Tomassini, e il responsabile del settore Sanità digitale e innovazione di Regione Toscana, Andrea Belardinelli, nel corso della conferenza stampa odierna di presentazione dell’ultimo strumento tecnologico, dedicato a semplificare la vita dei cittadini.

 

17.10.2020: Sospesa la vaccinazione antinfluenzale a Scansano.

Scansano è un Comune con oltre 4.500 abitanti con il 60% di ultra sessantenni … migliaia di persone da vaccinare.

Come prevedibile è fallita la decisione di centralizzare le vaccinazioni a Scansano,  costringendo anche gli anziani delle frazioni a fare decine di km per poter fruire di in servizio indispensabile.

Senza scaglionamenti, senza utilizzare gli orari degli ambulatori locali, senza considerare le necessità degli assistiti, è stata creata la inevitabile coda esterna.

Pur se le persone indossavano tutte le mascherine, erano tante in spazi inevitabilmente ristretti. Su indicazione dei Carabinieri, alle 10.30 sono state sospese tutte le vaccinazioni, per l’affollamento eccessivo.

Decine e decine di persone tra cui anche ultra novantenni con 2 stampelle o persone operate recentemente di cuore, tutti in piedi ad aspettare … tutte sono state per costrette a tornare a casa con persone che si affacciavano (senza mascherina) alla porta dell’ambulatorio per annunciare la sospensione in una confusione davvero insensata, considerando la serietà della materia.

Non ci sentiamo di dare la responsabilità alle persone che sono venute, né ai Carabinieri che si sono assunti la responsabilità di prendere una decisione impopolare ma evidentemente giustificata dalla situazione.

Il problema è stato generato da chi ha deciso questa organizzazione e da chi non lo ha impedito prima di stamane. Autorità civili e sanitarie. Non basta dare un numeretto o fornire le transenne.

Le persone che si sono presentate stamane erano poche centinaia, come si pensava di vaccinarne migliaia?

Ai funerali non si può partecipare in più di 30 persone, ai matrimoni neanche … invece le Autorità sanitarie e civili hanno organizzato una “chiamata” di centinaia e centinaia di persone, senza scaglionamenti.

Facile dare la responsabilità a chi è arrivato in numero elevato, colpevolizzare chi attendeva al freddo e dare la colpa a chi ha cercato di fare rispettare la legge.

Ci auguriamo che si rifletta sull’errore fatto, si annulli la 2ª giornata prevista sabato prossimo con le medesime modalità, organizzando in modo diverso le vaccinazioni, utilizzando gli ambulatori del territorio.

In questo quadro vanno ringraziati quelli che hanno comunque prestato assistenza, chi ha cercato una sedia per i più bisognosi, l’Auser che ha accompagnato a Scansano persone delle frazioni, gli agenti della Polizia municipale impegnati in una missione impossibile, i Carabinieri che comunque si sono presi la responsabilità di interrompere una situazione pericolosa, i medici che hanno fatto vaccinazioni.

Vaccinazione contro l’influenza: ti protegge dal virus stagionale e ti allontana dal sospetto Covid_19. Informazioni dalla Regione.

Ogni anno, la vaccinazione antinfluenzale è raccomandata ed offerta gratuitamente alle persone a partire dai sessantacinque anni di età ed ai soggetti a rischio di qualsiasi età.
Il periodo ottimale per vaccinarsi è quello autunnale: a partire da ottobre fino alla fine di dicembre.

Il virus dell’influenza può portare complicanze anche gravi, ecco perché la vaccinazione rappresenta un’importante misura di protezione per se stessi e per gli altri, semplifica la diagnosi, riduce le complicanze e favorisce l’efficienza dell’assistenza sanitaria.

I sessantacinquenni, a partire dalla coorte dei nati nel 1950, potranno vaccinarsi gratuitamente anche contro lo pneumococco, infezione batterica principale responsabile delle polmoniti che colpiscono prevalentemente la popolazione adulta ed i soggetti affetti da specifiche patologie. A queste persone, la vaccinazione è comunque offerta gratuitamente anche se effettuata successivamente al compimento dei sessantacinque anni.
Una singola dose assicura la protezione anche negli anni successivi. L’offerta ai sessantacinquenni si affianca alla vaccinazione dei soggetti a rischio di ogni età – individuati dalla deliberazione della Giunta regionale n. 193/2019 – per i quali l’antipneumococcica è sempre gratuita. La vaccinazione antinfluenzale rappresenta quindi un’occasione opportuna, poiché nella stessa seduta è possibile somministrare ambedue i vaccini.

Dal 2017 il Piano nazionale di prevenzione vaccinale 2017-2019 ha introdotto l’offerta gratuita della vaccinazione anti-Herpes Zoster ai sessantacinquenni a partire dai nati  nel 1952. A queste persone,  la vaccinazione è comunque offerta gratuitamente anche se effettuata successivamente al compimento dei sessantacinque anni. La vaccinazione anti-Herpes Zoster è anche offerta gratuitamente ai soggetti a rischio di età superiore ai 50 anni – individuati dalla deliberazione della Giunta regionale n. 193/2019

Le vaccinazioni contro lo pneumococco e anti-Herpes Zoster possono essere somministrate anche nel corso dell’anno.

Per informazioni è possibile rivolgersi al medico curante o al centro vaccinale della Asl.

Quando è raccomandata e gratuita

La vaccinazione antinfluenzale è particolarmente raccomandata ed effettuata gratuitamente dal medico curante o dal centro vaccinale della Asl quando ricorrono questi casi:

  1. soggetti di età pari o superiore a 65 anni
  2. bambini di età superiore ai 6 mesi, ragazzi e adulti affetti da:
    a) malattie croniche a carico dell’apparato respiratorio (inclusa l’asma grave, la displasia broncopolmonare, la fibrosi cistica e la broncopneumopatia cronico ostruttiva (BPCO)
    b) malattie dell’apparato cardio-circolatorio, comprese le cardiopatie congenite e acquisite
    c) diabete mellito e altre malattie metaboliche (inclusi gli obesi con BMI>30)
    d) insufficienza renale/surrenale cronica
    e) malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie
    f) tumori e in corso di trattamento chemioterapico
    g) malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV
    h) malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinali
    i) patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici
    l) patologie associate a un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie (ad es. malattie neuromuscolari)
    m) epatopatie croniche
    n) perdita di fluidi cerebrospinali
    o) alcoolismo cronico
    p) asplenia anatomica o funzionale
    q) candidati alla splenectomia
    r) deficienza dei fattori terminali del complemento
    s) riceventi fattori della coagulazione concentrati
  3. bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale
  4. donne che all’inizio della stagione epidemica si trovano in gravidanza e nel periodo “postpartum”
  5. individui di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti
  6. medici e personale sanitario di assistenza in strutture che, attraverso le loro attività, sono in grado di trasmettere l’influenza a chi è ad alto rischio di complicanze influenzali.
  7. familiari e contatti (adulti e bambini) di soggetti ad alto rischio di complicanze (indipendentemente dal fatto che il soggetto a rischio sia stato o meno vaccinato)
  8. soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori:
    a) forze di polizia
    b) vigili del fuoco
    c) altre categorie socialmente utili:
    – forze armate
    – polizia municipale
    – personale della protezione civile
    – addetti poste e telecomunicazioni
    – volontari dei servizi sanitari di emergenza
    – personale di assistenza case di riposo
    – personale degli asili nido e scuole di ogni ordine a grado
    d) lavoratori particolarmente esposti per attività svolta (l’offerta attiva e gratuita della vaccinazione antinfluenzale da parte dei datori di lavoro è pratica internazionalmente diffusa al fine di contenere ricadute negative sulla produttività)
  9. personale che per motivi di lavoro è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani
    a ) allevatori
    b) addetti all’attività di allevamento
    c) addetti al trasporto di animali vivi
    d) macellatori e vaccinatori
    e) veterinari pubblici e libero-professionisti
  10. donatori di sangue
    I donatori associati si devono presentare con il tesserino associativo. I donatori non associati si possono  presentare con l’apposita autocertificazione, oppure, se in loro possesso, con il tesserino rilasciato dal Servizio trasfusionale delle aziende sanitarie.

Misure di igiene e protezione individuale

La trasmissione del virus dell’influenza tra le persone avviene attraverso le gocce di saliva di chi tossisce o starnutisce, ma anche attraverso il contatto con mani contaminate dalle secrezioni respiratorie. Per questo, una buona igiene delle mani e delle secrezioni respiratorie può giocare un ruolo importante nel limitare la diffusione dell’influenza.

Le misure di protezione personali, non farmacologiche, sono state valutate recentemente dall’ECDC (Centro Europeo per il Controllo delle malattie):

1. Lavaggio accurato delle mani per almeno 40-60 secondi (in assenza di acqua, uso di gel alcolici)

2. Buona igiene respiratoria: coprire bocca e naso quando si starnutisce o tossisce, usare un fazzoletto di carta monouso e gettarlo nel cestino.

3. Se possibile, rimanere in casa in presenza di malattie respiratorie febbrili, specialmente in fase iniziale.

4. Evitare di toccarsi occhi, naso o bocca. I virus possono diffondersi quando vengono toccate superfici contaminate da virus e poi vengono toccati occhi naso o bocca.

5. Uso di mascherine da parte delle persone con sintomatologia influenzale perché possono ridurre le infezioni tra i contatti stretti

6. Evitare il contatto stretto con persone ammalate mantenendo una distanza di almeno un metro da chi presenta sintomi dell’influenza ed evitare posti affollati. Se non è possibile mantenere la distanza, ridurre il tempo di contatto stretto con persone malate.

Tali misure si aggiungono a quelle basate sui presidi farmaceutici (vaccinazioni e uso di antivirali).

Per maggiori informazioni chiama il numero verde 800 55 60 60

Fonte: https://www.regione.toscana.it/-/vaccinarsi-contro-l-influenza

16.10.2020: Toscana, il 30% di nuovi casi in più rispetto a ieri. Salgono al 10% il positivi rispetto alle persone sottoposte a controllo. Oggi ci sono l’11% in più di ricoverati in terapia intensiva. Clicca per saperne di più.

Si contano altri 755 casi positivi d Covid-19, il 10 per cento delle persone sottoposte a controllo, e due decessi – uno in provincia di Massa Carrara e l’altro nell’area fiorentina, età media 82 anni – nell’ultimo bollettino quotidiano regionale che fotografa l’andamento dell’epidemia da coronavirus in Toscana. I numeri sono quelli accertati a mezzogiorno sulla base delle richieste della Protezione civile nazionale.

Salgono dunque a 8.515, più 7,7 per cento, le persone al momento ammalate. Di questi solo in 359 sono comunque ricoverati in ospedale (37 in più rispetto a ieri), di cui 51 in terapia intensiva (5 in più). Gli altri si trovano in isolamento a casa, perché privi di sintomi o senza la necessità di particolari cure sanitarie. Dall’inizio dell’emergenza a febbraio diventano 21.017 i casi di coronavirus complessivamente diagnosticati nella regione. Di questi 11.315 sono però nel frattempo guariti (53,8% dei casi totali) – 144 tra ieri ed oggi, più 1,3 per cento – e 1.187 sono i deceduti.

Dei 755 nuovi casi di oggi, il 3,7 per cento in più rispetto al giorno precedente, 366 sono i casi riscontrati nell’Asl Centro, 256 nella Nord Ovest, 133 nella Sud est. Per 731 persone l’identificazione è avvenuta in corso di tracciamento, mentre per 24 è l’esito di attività di screening. L’età media è di 44 anni circa (il 19% ne ha meno di venti, il 25% tra 20 e 39, il 30% tra 40 e 59, il 16% tra 60 e 79 anni, mentre il restante 10% conta 80 e più anni.

Nelle ultime ventiquattro ore sono stati analizzati 11.500 tamponi: 890.317 da febbraio. I soggetti testati ieri, esclusi i tamponi di controllo, sono 7.525.

Su 21.017 casi diagnosticati da febbraio, 5.947 (in base alla provincia di residenza o domicilio) riguardano Firenze (263 in più rispetto a ieri), 1.469 Prato (39 in più), 1.436 Pistoia (64 in più), 1.787 Massa Carrara (46 in più), 2.464 Lucca (102 in più), 2.577 Pisa (80 in più), 1.072 Livorno (28 in più), 1.952 Arezzo (80 in più), 1.018 Siena (44 in più), 745 Grosseto (9 in più). Sono 550 i casi positivi notificati in Toscana ma di residenti in altre regioni.

La Toscana si conferma ancora al 10° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 564 contagiati ogni 100mila abitanti (la media italiana è di circa 632 per 100mila, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Massa Carrara con 917 casi per 100 mila abitanti, Lucca con 635, Pisa con 615, la più bassa Livorno con 320.

Complessivamente sono ad oggi 8.156 le persone in isolamento nel proprio domicilio, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o perché risultano prive di sintomi (572 in più rispetto a ieri, più 7,5%). Sono 16.211 (252 in più rispetto a ieri, più 1,6%) le persone, non malate ma anch’esse isolate, in sorveglianza attiva perché hanno avuto contatti con persone contagiate (Asl Centro 6.132, Nord Ovest 6.181, Sud Est 3.898).

Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid sono al momento 359 (37 in più rispetto a ieri, più 11,5%): 308 per l’appunto non in terapia intensiva e 51 in terapia intensiva (5 in più rispetto a ieri, più 10,9%). Degli 11.315 pazienti guariti dall’inizio dell’emergenza, 386 lo sono clinicamente (ovvero non hanno più i sintomi dell’infezione) – ventotto in meno rispetto ieri perchè nel frattempo qualcuno è guarito anche da un punto di vista virale – mentre 10.929 (172 in più nell’ultimo giorno, più 1,6%) sono appunto tali a tutti gli effetti, a seguito del doppio tampone negativo che certifica la scomparsa del virus.

Con i due nuovi decessi, le persone che dall’inizio dell’epidemia non ce l’hanno fatta salgono a 1.187: 430 a Firenze, 54 a Prato, 84 a Pistoia, 183 a Massa Carrara, 149 a Lucca, 100 a Pisa, 65 a Livorno, 54 ad Arezzo, 33 a Siena e 26 a Grosseto. Nove persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 31,8 per 100mila residenti contro il 60,3 per 100mila della media italiana. La Toscana in questa classifica è undicesima. Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (93,9 per 100.000), Firenze (42,5 per 100.000) e Lucca (38,4 x100.000), mentre il più basso è a Grosseto (11,7 per 100.000).

15.10.2020: Toscana, 581 nuovi casi, 12 in Maremma. Clicca per saperne di più.

In Toscana sono 20.262 i casi di positività al Coronavirus, 581 in più rispetto a ieri (509 identificati in corso di tracciamento e 72 da attività di screening). I nuovi casi sono il 3% in più rispetto al totale del giorno precedente. L’età media dei 581 casi odierni è di 44 anni circa (il 16% ha meno di 20 anni, il 27% tra 20 e 39 anni, il 30% tra 40 e 59 anni, il 20% tra 60 e 79 anni, il 7% ha 80 anni o più).

I guariti crescono dello 0,9% e raggiungono quota 11.171 (55,1% dei casi totali). I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 878.817, 11.146 in più rispetto a ieri. Sono 7.879 i soggetti testati (escludendo i tamponi di controllo), di cui il 7,4% è risultato positivo. Gli attualmente positivi sono oggi 7.906, +6,4% rispetto a ieri. I ricoverati sono 322 (47 in più rispetto a ieri), di cui 46 in terapia intensiva (stabili). Oggi si registrano 2 nuovi decessi: 2 donne, con un’età media di 82 anni,1 a Firenze, 1 a Pisa.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Si ricorda che a partire dal 24 giugno 2020, il Ministero della Salute ha modificato il sistema di rilevazione dei dati sulla diffusione del Covid-19. I casi positivi non sono più indicati secondo la provincia di notifica bensì in base alla provincia di residenza o domicilio.

Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri. Sono 5.684 i casi complessivi ad oggi a Firenze (143 in più rispetto a ieri), 1.430 a Prato (56 in più), 1.372 a Pistoia (50 in più), 1.741 a Massa (28 in più), 2.362 a Lucca (57 in più), 2.497 a Pisa (65 in più), 1.044 a Livorno (45 in più), 1.872 ad Arezzo (75 in più), 974 a Siena (50 in più), 736 a Grosseto (12 in più). Sono 550 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni. Sono 249 quindi i casi riscontrati oggi nell’Asl Centro, 195 nella Nord Ovest, 137 nella Sud est.

La Toscana si conferma al 10° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 543 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 618 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Massa Carrara con 893 casi x100.000 abitanti, Lucca con 609, Pisa con 596, la più bassa Livorno con 312.

Complessivamente, 7.584 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi (432 in più rispetto a ieri, più 6%). Sono 15.959 (343 in più rispetto a ieri, più 2,2%) le persone, anche loro isolate, in sorveglianza attiva, perché hanno avuto contatti con persone contagiate (Asl Centro 5.728, Nord Ovest 6.369, Sud Est 3.862).

Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid oggi sono complessivamente 322 (47 in più rispetto a ieri, più 17,1%), 46 in terapia intensiva (stabili rispetto a ieri).

Le persone complessivamente guarite sono 11.171 (100 in più rispetto a ieri, più 0,9%): 414 persone clinicamente guarite (16 in meno rispetto a ieri, meno 3,7%), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 10.757 (116 in più rispetto a ieri, più 1,1%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con doppio tampone negativo.

Oggi si registrano 2 nuovi decessi: 2 donne, con un’età media di 82 anni. Relativamente alla provincia di residenza, le persone decedute sono: 1 a Firenze, 1 a Pisa. Sono 1.185 i deceduti dall’inizio dell’epidemia cosi ripartiti: 429 a Firenze, 54 a Prato, 84 a Pistoia, 182 a Massa Carrara, 149 a Lucca, 100 a Pisa, 65 a Livorno, 54 ad Arezzo, 33 a Siena, 26 a Grosseto, 9 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 31,8 x100.000 residenti contro il 60,1 x100.000 della media italiana (11° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (93,4 x100.000), Firenze (42,4 x100.000) e Lucca (38,4 x100.000), il più basso a Grosseto (11,7 x100.000).

14.10.2020: Toscana, ancora un nuovo record dall’inizio dell’epidemia di Covid, 575 nuovi casi, 17 in Maremma. Clicca per saperne di più.

In Toscana sono 19.681 i casi di positività al Coronavirus, 575 in più rispetto a ieri (408 identificati in corso di tracciamento e 167 da attività di screening). I nuovi casi sono il 3% in più rispetto al totale del giorno precedente. L’età media dei 575 casi odierni è di 42 anni circa (il 19% ha meno di 20 anni, il 27% tra 20 e 39 anni, il 29% tra 40 e 59 anni, il 21% tra 60 e 79 anni, il 4% ha 80 anni o più).

I guariti crescono dello 0,6% e raggiungono quota 11.071 (56,3% dei casi totali). I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 867.671, 11.033 in più rispetto a ieri. Sono 7.405 i soggetti testati (escludendo i tamponi di controllo), di cui il 7,8% è risultato positivo. Gli attualmente positivi sono oggi 7.427, +7,4% rispetto a ieri. I ricoverati sono 275 (13 in più rispetto a ieri), di cui 46 in terapia intensiva (2 in più). Oggi si registrano 2 nuovi decessi: 2 uomini, con un’età media di 81 anni, a Pisa.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Si ricorda che a partire dal 24 giugno 2020, il Ministero della Salute ha modificato il sistema di rilevazione dei dati sulla diffusione del Covid-19. I casi positivi non sono più indicati secondo la provincia di notifica bensì in base alla provincia di residenza o domicilio.

Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri. Sono 5.541 i casi complessivi ad oggi a Firenze (196 in più rispetto a ieri), 1.374 a Prato (44 in più), 1.322 a Pistoia (36 in più), 1.713 a Massa (19 in più), 2.305 a Lucca (37 in più), 2.432 a Pisa (85 in più), 999 a Livorno (37 in più), 1.797 ad Arezzo (77 in più), 924 a Siena (27 in più), 724 a Grosseto (17 in più). Sono 550 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni. Sono 276, quindi, i casi riscontrati oggi nell’Asl Centro, 178 nella Nord Ovest, 121 nella Sud est.

La Toscana si conferma al 10° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 528 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 605 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Massa Carrara con 879 casi x100.000 abitanti, Lucca con 594, Pisa con 580, la più bassa Livorno con 298.

Complessivamente, 7.152 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi (497 in più rispetto a ieri, più 7,5%). Sono 15.616 (1.132 in più rispetto a ieri, più 7,8%) le persone, anche loro isolate, in sorveglianza attiva, perché hanno avuto contatti con persone contagiate (Asl Centro 5.452, Nord Ovest 6.468, Sud Est 3.696).

Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid oggi sono complessivamente 275 (13 in più rispetto a ieri, più 5%), 46 in terapia intensiva (2 in più rispetto a ieri, più 4,5%).

Le persone complessivamente guarite sono 11.071 (63 in più rispetto a ieri, più 0,6%): 430 persone clinicamente guarite (4 in più rispetto a ieri, più 0,9%), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 10.641 (59 in più rispetto a ieri, più 0,6%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con doppio tampone negativo.

Oggi si registrano 2 nuovi decessi: 2 uomini, con un’età media di 81 anni. Relativamente alla provincia di residenza, le persone decedute sono a Pisa. Sono 1.183 i deceduti dall’inizio dell’epidemia cosi ripartiti: 428 a Firenze, 54 a Prato, 84 a Pistoia, 182 a Massa Carrara, 149 a Lucca, 99 a Pisa, 65 a Livorno, 54 ad Arezzo, 33 a Siena, 26 a Grosseto, 9 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 31,7 x100.000 residenti contro il 60,1 x100.000 della media italiana (11° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (93,4 x100.000), Firenze (42,3 x100.000) e Lucca (38,4 x100.000), il più basso a Grosseto (11,7 x100.000).

13.10.2020: Interruzione Acquedotto del Fiora per rottura in località Baccinello

Tecnici di AdF al lavoro oggi, martedì 13 ottobre, tutto il giorno, per una rottura verificatasi in località Baccinello, nel comune di Scansano

Intervento di riparazione urgente e non differibile sulla dorsale Fiora. I tecnici di AdF saranno al lavoro oggi, martedì 13 ottobre, tutto il giorno, per una rottura verificatasi nel corso della notte in località Baccinello, nel comune di Scansano.
La riparazione inizierà questa mattina, al termine delle manovre propedeutiche, ma data la complessità dell’intervento si prevede che i lavori termineranno, salvo imprevisti, nella tarda serata di oggi (13 ottobre).
L’intervento determinerà la temporanea sospensione del flusso idrico ai serbatoi che alimentano i comuni di Campagnatico, Castiglione della Pescaia, Cinigiano, Civitella Paganico, Follonica, Gavorrano, Grosseto, Massa Marittima, Monterotondo Marittimo, Roccastrada, Scansano e Scarlino e alle utenze rurali allacciate direttamente alla dorsale Fiora in tali comuni.
Poiché la capacità di compenso dei serbatoi (e delle autoclavi delle singole utenze) varia a seconda della loro capacità di stoccaggio della risorsa e del fabbisogno idrico dello specifico giorno, potrebbero verificarsi temporanei disservizi alle utenze in alcune località dei comuni indicati, così come il ripristino del flusso idrico, una volta terminato l’intervento, potrebbe presentare uno sfasamento temporale rispetto ai tempi indicati. Potranno inoltre verificarsi occasionali fenomeni di intorbidimento dell’acqua, che a partire dal ripristino del servizio rientreranno progressivamente con il passare del tempo.
Sarà cura del personale AdF verificare la situazione dei serbatoi e attivare un servizio di emergenza qualora l’interruzione del flusso alle utenze dovesse essere superiore alle 24 ore, come previsto dalla Convenzione di Affidamento.
Per qualsiasi informazione è possibile contattare il numero verde di AdF 800.35.69.35, gratuito sia da rete fissa che da mobile e in funzione tutti i giorni 24 ore su 24.

10.10.2020: Toscana, ancora un nuovo record dall’inizio dell’epidemia di Covid, 548 nuovi casi, 41 anni l’età media. Clicca per saperne di più.

In Toscana sono 17.643 i casi di positività al Coronavirus, 548 in più rispetto a ieri (430 identificati in corso di tracciamento e 118 da attività di screening). I nuovi casi sono il 3,2% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono dello 0,3% e raggiungono quota 10.830 (61,4% dei casi totali). I test eseguiti hanno raggiunto quota 828.114, 11.237 in più rispetto a ieri. La percentuale di positivi tra le 7.878 persone testate oggi è pari al 7%. Gli attualmente positivi sono oggi 5.640, +10,1% rispetto a ieri. I ricoverati sono 190 (20 in più rispetto a ieri), di cui 30 in terapia intensiva (stabili). Oggi non si registrano nuovi decessi.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

L’età media dei 548 casi odierni è di 41 anni circa (il 20% ha meno di 20 anni, il 25% tra 20 e 39 anni, il 37% tra 40 e 59 anni, il 14% tra 60 e 79 anni, il 4% ha 80 anni o più).

Si ricorda che a partire dal 24/06/2020, il Ministero della Salute ha modificato il sistema di rilevazione dei dati sulla diffusione del Covid-19. I casi positivi non sono più indicati secondo la provincia di notifica bensì in base alla provincia di residenza o domicilio.

Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri: sono 4.998 i casi complessivi ad oggi a Firenze (150 in più rispetto a ieri), 1.177 a Prato (83 in più), 1.203 a Pistoia (33 in più), 1.625 a Massa (13 in più), 2.141 a Lucca (63 in più), 2.136 a Pisa (103 in più), 892 a Livorno (22 in più), 1.462 ad Arezzo (39 in più), 791 a Siena (31 in più), 668 a Grosseto (11 in più). Sono 550 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni.

Sono 266 quindi i casi riscontrati oggi nell’Asl Centro, 201 nella Nord Ovest, 81 nella Sud est.

La Toscana si conferma al 10° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 473 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 570 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Massa Carrara con 834 casi x100.000 abitanti, Lucca con 552, Pisa con 510, la più bassa Livorno con 266.
Complessivamente, 5.450 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (499 in più rispetto a ieri, più 10,1%).
Sono 12.434 (738 in più rispetto a ieri, più 6,3%) le persone, anch’esse isolate, in sorveglianza attiva perché hanno avuto contatti con persone contagiate (ASL Centro 4.382, Nord Ovest 5.109, Sud Est 2.943).
Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti COVID oggi sono complessivamente 190 (20 in più rispetto a ieri, più 11,8%), 30 in terapia intensiva (stabili rispetto a ieri).
Le persone complessivamente guarite sono 10.830 (29 in più rispetto a ieri, più 0,3%): 370 persone clinicamente guarite (stabili rispetto a ieri), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 10.460 (29 in più rispetto a ieri, più 0,3%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con doppio tampone negativo.

Oggi non si registrano nuovi decessi.

Restano quindi 1.173 i deceduti dall’inizio dell’epidemia cosi ripartiti: 423 a Firenze, 54 a Prato, 84 a Pistoia, 181 a Massa Carrara, 149 a Lucca, 97 a Pisa, 65 a Livorno, 53 ad Arezzo, 33 a Siena, 25 a Grosseto, 9 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 31,5 x100.000 residenti contro il 59,8 x100.000 della media italiana (11° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (92,9 x100.000), Firenze (41,8 x100.000) e Lucca (38,4 x100.000), il più basso a Grosseto (11,3 x100.000).