17 e 24.10.2020: Scansano, 2 giornate dedicate alla vaccinazione antinfluenzale. Clicca per saperne di più.

Riportiamo volentieri l’avviso dei medici di Scansano relativo alla vaccinazione antinfluenzale 2020 dedicato in questa fase alla popolazione aventi diritto (vedasi nell’avviso la indicazione di chi ha diritto).

L’avviso è rivolto a tutte le persone del Comune di Scansano, frazioni incluse, che sono invitate a vaccinarsi preso il Distretto sanitario di Scansano seguendo le indicazioni riportate nell’avviso che segue.

Chi fosse impossibilitato ad andare per ragioni di forza maggiore potrà contattare il proprio medico di famiglia per informazioni ed accordi specifici.

8.10.2020: Toscana, crescono ancora i nuovi positivi, oggi +339. Clicca per saperne di più.

In Toscana sono 16.612 i casi di positività al Coronavirus, 339 in più rispetto a ieri (192 identificati in corso di tracciamento e 147 da attività di screening). I nuovi casi sono il 2,1% in più rispetto al totale del giorno precedente. L’età media dei 339 casi odierni è di 42 anni circa (il 20% ha meno di 20 anni, il 31% tra 20 e 39 anni, il 29% tra 40 e 59 anni, il 8% tra 60 e 79 anni, il 12% ha 80 anni o più) e, per quanto riguarda gli stati clinici, il 62% è risultato asintomatico, il 32% pauci-sintomatico.
Delle 339 positività odierne, 24 casi sono riconducibili ad anziani ospiti nella struttura Rsa dove nei giorni scorsi erano emersi già alcuni casi. 5 casi sono ricollegabili a rientri dall’estero. Il 37% della casistica è un contatto collegato a un precedente caso.

I guariti crescono dello 0,2% e raggiungono quota 10.693 (64,4% dei casi totali). I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 806.096, 9.050 in più rispetto a ieri. Gli attualmente positivi sono oggi 4.749, +7,2% rispetto a ieri. I ricoverati sono 159 (8 in più rispetto a ieri), di cui 27 in terapia intensiva (1 in meno). Oggi non si registrano nuovi decessi.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Si ricorda che a partire dal 24 giugno 2020, il Ministero della Salute ha modificato il sistema di rilevazione dei dati sulla diffusione del Covid-19. I casi positivi non sono più indicati secondo la provincia di notifica, bensì in base alla provincia di residenza o domicilio.

Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri. Sono 4.734 i casi complessivi ad oggi a Firenze (121 in più rispetto a ieri), 1.061 a Prato (25 in più), 1.139 a Pistoia (16 in più), 1.578 a Massa (13 in più), 2.015 a Lucca (27 in più), 1.933 a Pisa (71 in più), 846 a Livorno (16 in più), 1.361 ad Arezzo (26 in più), 746 a Siena (14 in più), 649 a Grosseto (10 in più). Sono 550 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni. Sono 162, quindi, i casi riscontrati oggi nell’Asl Centro, 127 nella Nord Ovest, 50 nella Sud est.

La Toscana si conferma al 10° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 445 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 553 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Massa Carrara con 810 casi x100.000 abitanti, Lucca con 519, Firenze con 468, la più bassa Livorno con 253.

Complessivamente, 4.590 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi (311 in più rispetto a ieri, più 7,3%). Sono 10.325 (442 in più rispetto a ieri, più 4,5%) le persone, anche loro isolate, in sorveglianza attiva, perché hanno avuto contatti con persone contagiate (Asl Centro 3.640, Nord Ovest 4.799, Sud Est 1.886).

Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid oggi sono complessivamente 159 (8 in più rispetto a ieri, più 5,3%), 27 in terapia intensiva (1 in meno rispetto a ieri, meno 3,6%).

Le persone complessivamente guarite sono 10.693 (20 in più rispetto a ieri, più 0,2%): 324 persone clinicamente guarite (stabili rispetto a ieri), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 10.369 (20 in più rispetto a ieri, più 0,2%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con doppio tampone negativo.

Oggi non si registrano nuovi decessi. Restano, quindi, 1.170 i deceduti dall’inizio dell’epidemia cosi ripartiti: 422 a Firenze, 54 a Prato, 84 a Pistoia, 180 a Massa Carrara, 149 a Lucca, 97 a Pisa, 65 a Livorno, 53 ad Arezzo, 33 a Siena, 25 a Grosseto, 8 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 31,4 x100.000 residenti contro il 59,7 x100.000 della media italiana (11° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (92,4 x100.000), Firenze (41,7 x100.000) e Lucca (38,4 x100.000), il più basso a Grosseto (11,3 x100.000).

7.10.2020: ll testo integrale del Decreto Legge sull’emergenza sanitaria firmato stasera dal Presidente della Repubblica

VISTI gli articoli 77 e 87 della Costituzione;
VISTA la direttiva (UE) 2020/739 della Commissione, del 3 giugno 2020, che modifica l’allegato III della direttiva 2000/54/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l’inserimento del SARS-CoV-2 nell’elenco degli agenti biologici di cui è noto che possono causare malattie infettive nell’uomo e che modifica la direttiva (UE) 2019/1833 della Commissione;
TENUTO CONTO che l’organizzazione mondiale della sanità ha dichiarato la pandemia da COVID-19;
RITENUTA la straordinaria necessità e urgenza di adottare adeguate e proporzionate misure di contrasto e contenimento alla diffusione del predetto virus;

CONSIDERATO che la curva dei contagi in Italia dimostra che persiste una diffusione del virus che provoca focolai anche di dimensioni rilevanti, e che sussistono pertanto le condizioni oggettive per il mantenimento delle disposizioni emergenziali e urgenti dirette a contenere la diffusione del virus;
CONSIDERATA la straordinaria necessità e urgenza di dare attuazione alla citata direttiva (UE) 2020/739, entro il termine di recepimento fissato per la data del 24 novembre 2020;
RITENUTA la straordinaria necessità e urgenza di prorogare i termini di cui all’articolo 1 del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2020, n. 35, all’articolo 3, comma 1, del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 74, e al decreto-legge 30 luglio 2020, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 settembre 2020, n. 124;
RITENUTA altresì la straordinaria necessità e urgenza di assicurare la continuità operativa del sistema di allerta COVID;
VISTA la deliberazione del Consiglio dei ministri, adottata nella riunione del 7 ottobre 2020;
SULLA PROPOSTA del Presidente del Consiglio dei ministri e del Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze;

EMANA
il seguente decreto-legge:

ART. 1
(Misure urgenti strettamente connesse con la proroga della dichiarazione dello stato di emergenza da COVID 19)
1. All’articolo 1 del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2020, n. 35, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 1, le parole: “15 ottobre 2020” sono sostituite dalle seguenti: “31 gennaio 2021”;
b) al comma 2, dopo la lettera hh) è aggiunta la seguente: “hh-bis)
obbligo di avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie, con possibilità di prevederne l’obbligatorietà dell’utilizzo nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all’aperto a eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi, e comunque con salvezza dei protocolli e delle linee guida anti-contagio previsti per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali, nonché delle linee guida per il consumo di cibi e bevande, restando esclusi da detti obblighi:
1) i soggetti che stanno svolgendo attività sportiva;
2) i bambini di età inferiore ai sei anni;
3) i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina, nonché coloro che per interagire con i predetti versino nella stessa incompatibilità
.”.

2. Al decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 74, sono apportate le seguenti modificazioni:
       a) all’articolo 1, comma 16, le parole “, ampliative o restrittive, rispetto a quelle disposte ai sensi del medesimo articolo 2» sono sostituite dalle seguenti: «restrittive rispetto a quelle disposte ai sensi del medesimo articolo 2,ovvero, nei soli casi e nel rispetto dei criteri previsti dai citati decreti e d’intesa con il Ministro della salute, anche ampliative”;
       b) all’articolo 3, comma 1, le parole “15 ottobre 2020” sono sostituite dalle seguenti: “31 gennaio 2021”.

3. Al decreto-legge 30 luglio 2020, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 settembre 2020, n. 124, sono apportate le seguenti modificazioni:
       a) all’articolo 1, comma 3, le parole: “15 ottobre 2020” sono sostituite dalle seguenti: “31 dicembre 2020”;
       b) all’Allegato 1 sono apportate le seguenti modificazioni:
1) dopo il numero 16 è inserito il seguente: “16-bis  Articolo 87, commi 6 e 7, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27”;
2) il numero 18 è sostituito dal seguente: “18  Articolo 101, comma 6-ter, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27”;
3) dopo il numero 19 è inserito il seguente: “19-bis  Articolo 106 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27”;
4) dopo il numero 24 è inserito il seguente: “24-bis  Articolo 4 del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 giugno 2020, n. 40”
5) i numeri 28 e 29 sono soppressi;

6) dopo il numero 30-bis sono inseriti i seguenti:
“30-ter Articolo 33 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77;
30-quater Articolo 34 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77”;

7) dopo il numero 33 è inserito il seguente:
“33-bis  Articolo 221, comma 2, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77”;

8) dopo il numero 34 è aggiunto il seguente: “34-bis  Articolo 35 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104”.

4. All’articolo 87, comma 8, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, le parole: “del comma 1, primo periodo,” sono sostituite dalle seguenti: “dei commi 6 e 7”.

ART. 2
(Continuità operativa del sistema di allerta COVID)
1. All’articolo 6, del decreto-legge 30 aprile 2020, n. 28, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 giugno 2020, n. 70, sono apportate le seguenti modificazioni:

  1. al comma 3 è aggiunto, in fine, il seguente periodo: “Al solo fine indicato al comma 1, previa valutazione d’impatto ai sensi dell’articolo 35 del regolamento (UE) 2016/679, è consentita l’interoperabilità con le piattaforme che operano, con le medesime finalità, nel territorio dell’Unione europea.”;
  2. al comma 6, le parole: “dello stato di emergenza disposto con delibera del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020, e comunque non oltre il 31 dicembre 2020,” sono sostituite dalle seguenti: “delle esigenze di protezione e prevenzione sanitaria, legate alla diffusione del COVID 19 anche a carattere transfrontaliero, individuata con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro della salute, e comunque entro il 31 dicembre 2021,”.

2. Agli oneri derivanti dal presente articolo, pari a 3 milioni di euro per l’anno 2021, si provvede con le risorse finanziarie disponibili a legislazione vigente sul bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei ministri.
 
ART. 3
(Proroga di termini in materia di nuovi trattamenti di cassa integrazione ordinaria, assegno ordinario e cassa integrazione in deroga)
1. I termini di cui all’articolo 1, commi 9 e 10, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, recante “Misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell’economia”, sono differiti al 31 ottobre 2020.
 
ART. 4
(Attuazione della direttiva (UE) 2020/739 della Commissione del 3 giugno 2020, concernente l’inserimento del SARS-CoV-2 nell’elenco degli agenti biologici di cui è noto che possono
causare malattie infettive nell’uomo)
 
1. All’allegato XLVI del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, nella sezione VIRUS, dopo la voce: “Coronaviridae – 2” è inserita la seguente: “Sindrome respiratoria acuta grave da coronavirus 2 (SARS-CoV-2) (0a) – 3”; la nota 0a) è così formulata: “0a) In linea con l’articolo 16, paragrafo 1, lettera c), della direttiva 2000/54/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, il lavoro di laboratorio diagnostico non propagativo riguardante il SARS-CoV-2 deve essere condotto in una struttura in cui si utilizzano procedure equivalenti almeno al livello di contenimento 2. Il lavoro propagativo riguardante il SARS-CoV-2 deve essere condotto in un laboratorio con livello di contenimento 3 a una pressione dell’aria inferiore a quella atmosferica.”.
 
ART. 5
(Ultrattività del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 7 settembre 2020)
 
1. Nelle more dell’adozione dei decreti del Presidente del Consiglio dei ministri ai sensi dell’articolo 2, comma 1, del decreto-legge n. 19 del 2020, e comunque non oltre il 15 ottobre 2020, continuano ad applicarsi le misure previste nel decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 7 settembre 2020, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 7 settembre 2020, n. 222, nonché le ulteriori misure, di cui all’articolo 1, comma 2, lettera hh-bis), del decreto-legge n. 19 del 2020, come introdotta dal presente decreto, dell’obbligo di avere sempre con sé un dispositivo di protezione delle vie respiratorie, nonché dell’obbligo di indossarlo nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all’aperto a eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche del luogo o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi, e comunque con salvezza dei protocolli e linee guida anti-contagio previsti per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali, nonché delle linee guida per il consumo di cibi e bevande, ma con esclusione dei predetti obblighi:
a) per i soggetti che stanno svolgendo attività sportiva;
b) per i bambini di età inferiore ai sei anni;
c) per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina, nonché per coloro che per interagire con i predetti versino nella stessa incompatibilità.

ART. 6
(Copertura finanziaria)
 
1. All’attuazione del presente decreto si provvede nei limiti delle risorse disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, a eccezione di quanto previsto dal comma 2.
2. Per l’attuazione delle disposizioni di cui al n. 34-bis dell’allegato 1 al decreto-legge 30 luglio 2020, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 settembre 2020, n. 124, come modificato dal presente decreto, è autorizzata per l’anno 2020 l’ulteriore spesa di euro 6.197.854 di cui euro 1.365.259 per il pagamento delle prestazioni di lavoro straordinario ed euro 4.832.595 per gli altri oneri connessi all’impiego del personale. Alla copertura degli oneri di cui al presente comma, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per le emergenze nazionali di cui all’articolo 44, comma 1, del decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1.
 
ART.7
(Entrata in vigore)
 
1. Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sarà presentato alle Camere per la conversione in legge.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

7.10.2020: Toscana, il numero più alto di nuovi positivi dal 2 aprile. Clicca per saperne di più.

In Toscana sono 16.273 i casi di positività al Coronavirus, 300 in più rispetto a ieri (171 identificati in corso di tracciamento e 129 da attività di screening). I nuovi casi sono l’1,9% in più rispetto al totale del giorno precedente. L’età media dei 300 casi odierni è di 40 anni circa (il 22% ha meno di 20 anni, il 25% tra 20 e 39 anni, il 36% tra 40 e 59 anni, il 12% tra 60 e 79 anni, il 5% ha 80 anni o più) e, per quanto riguarda gli stati clinici, il 68% è risultato asintomatico, il 27% pauci-sintomatico, il 2% lieve.
Delle 300 positività odierne, 1 caso è ricollegabile a rientri dall’estero. Il 38% della casistica è un contatto collegato a un precedente caso.

I guariti crescono dello 0,6% e raggiungono quota 10.673 (65,6% dei casi totali). I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 797.046, 10.014 in più rispetto a ieri. Gli attualmente positivi sono oggi 4.430, +5,5% rispetto a ieri. I ricoverati sono 151 (6 in più rispetto a ieri), di cui 28 in terapia intensiva (stabili). Oggi si registrano 2 nuovi decessi: 2 uomini, con un’età media di 84,5 anni.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Si ricorda che a partire dal 24 giugno 2020, il Ministero della Salute ha modificato il sistema di rilevazione dei dati sulla diffusione del Covid-19. I casi positivi non sono più indicati secondo la provincia di notifica bensì in base alla provincia di residenza o domicilio.

Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri. Sono 4.613 i casi complessivi ad oggi a Firenze (72 in più rispetto a ieri), 1.036 a Prato (29 in più), 1.123 a Pistoia (14 in più), 1.565 a Massa (4 in più), 1.988 a Lucca (31 in più), 1.862 a Pisa (40 in più), 830 a Livorno (24 in più), 1.335 ad Arezzo (57 in più), 732 a Siena (19 in più), 639 a Grosseto (10 in più). Sono 550 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni.
Sono 115, quindi, i casi riscontrati oggi nell’Asl Centro, 99 nella Nord Ovest, 86 nella Sud est.

La Toscana si conferma al 10° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 436 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 547 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Massa Carrara con 803 casi x100.000 abitanti, Lucca con 513, Firenze con 456, la più bassa Livorno con 248.

Complessivamente, 4.279 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi (225 in più rispetto a ieri, più 5,6%). Sono 9.883 (1.085 in più rispetto a ieri, più 12,3%) le persone, anche loro isolate, in sorveglianza attiva, perché hanno avuto contatti con persone contagiate (Asl Centro 3.306, Nord Ovest 4.691, Sud Est 1.886).

Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid oggi sono complessivamente 151 (6 in più rispetto a ieri, più 4,1%), 28 in terapia intensiva (stabili rispetto a ieri).

Le persone complessivamente guarite sono 10.673 (67 in più rispetto a ieri, più 0,6%): 324 persone clinicamente guarite (7 in meno rispetto a ieri, meno 2,1%), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 10.349 (74 in più rispetto a ieri, più 0,7%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con doppio tampone negativo.

Oggi si registrano 2 nuovi decessi: 2 uomini, con un’età media di 84,5 anni. Relativamente alla provincia di notifica, le persone decedute sono: 1 a Firenze, 1 a Massa Carrara. Sono 1.170 i deceduti dall’inizio dell’epidemia cosi ripartiti: 422 a Firenze, 54 a Prato, 84 a Pistoia, 180 a Massa Carrara, 149 a Lucca, 97 a Pisa, 65 a Livorno, 53 ad Arezzo, 33 a Siena, 25 a Grosseto, 8 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 31,4 x100.000 residenti contro il 59,7 x100.000 della media italiana (11° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (92,4 x100.000), Firenze (41,7 x100.000) e Lucca (38,4 x100.000), il più basso a Grosseto (11,3 x100.000).

5.10.2020: Riparte il servizio di consulenza gratuito della ASL per accertare la commestibilità dei funghi raccolti – Riportiamo alcune informazioni importanti per la raccolta e il consumo dei funghi

A partire dal 5 ottobre, l’Ispettorato Micologico dell’Azienda USL Toscana sud est riprende il servizio di consulenza gratuito che accerta la commestibilità dei funghi raccolti o ricevuti in regalo, alle persone che accedono allo sportello, indicando la specie scientifica dei funghi consegnati al controllo.

I Tecnici della Prevenzione con la qualifica di micologo suggeriranno anche le modalità di cottura ed altre tecniche per gustare in sicurezza un piatto a base di questi prelibati “frutti” spontanei. 

Al termine della visita verrà rilasciato un documento sul quale sono riportate le informazioni utili all’utente circa il nome scientifico e la commestibilità dei funghi controllati.

Al momento del controllo i funghi devono essere presentati possibilmente in contenitori rigidi e forati (come i cestini) e devono presentarsi:

  • interi (non recisi o tagliati, non spezzettati, non lavati, non raschiati o comunque privi di parti essenziali, fondamentali al loro riconoscimento),
  • puliti da terriccio, foglie e/o altri corpi estranei,
  • in buono stato di conservazione, possibilmente mantenendo i funghi al fresco fino al controllo,
  • tutti i funghi raccolti o regalati, senza lasciarne una parte a casa.

I funghi che al controllo del micologo non rispetteranno le condizioni sopra indicate e quelli che risulteranno appartenere a specie non commestibili o tossiche-velenose, normalmente non saranno riconsegnati e verranno distrutti.

L’accesso agli sportelli Micologici è libero e gratuito, quest’anno a causa dell’emergenza COVID-19, è consentito solo previo appuntamento telefonico, chiamando ai numeri telefonici riportati nello schema seguente, nei giorni, orari e sedi dell’Ispettorato Micologico indicati.

Si ricorda che nella fase attuale di emergenza Covid-19, ogni cittadino dovrà accedere allo Sportello Micologico munito di mascherina, uno alla volta e rispettando l’orario di prenotazione concordato.

ALCUNI CONSIGLI

Accanto a specie fungine commestibili, possono crescere anche funghi non commestibili, tossici, velenosi e velenosi mortali.
Ogni anno si registrano in Italia circa 40.000 casi di intossicazione da funghi e almeno una decina di decessi.
Le forme di intossicazione dovute all’assunzione di funghi, possono essere di svariata natura a seconda della specie fungina consumata, con quadri clinici molto variabili.
Le intossicazioni generate da funghi potenzialmente mortali provocano danni agli organi irreversibili come al fegato, nel caso di funghi appartenenti al genere Amanita e Lepiota, ed ai reni nel caso del genere Cortinarius e Amanita.

Inoltre, vi sono innumerevoli altre specie tossiche che, se da un lato non mettono a repentaglio la vita del paziente, sono comunque responsabili di intossicazioni i cui sintomi possono coinvolgere il tratto gastro-intestinale fino a complicazioni a carico del sistema nervoso centrale.
Non è infrequente il caso in cui, funghi definiti commestibili provochino intossicazioni qualora, per questi ultimi, non siano state osservate le opportune cautele in fase di preparazione e cottura.

L’unico modo per stabilire la commestibilità di un fungo è quello di determinarne la specie.

I metodi empirici non hanno alcun fondamento scientifico, è opportuno chiarire in forma definitiva che i luoghi comuni quali prove con aglio, monete d’argento, prezzemolo ecc. sono assolutamente da sfatare poiché non hanno nessuna validità.

Il Micologo è la figura istituzionale che presta servizio negli Ispettorati Micologici istituiti presso l’Azienda Sanitaria Locale, preposta al riconoscimento delle specie fungine al fine di stabilirne la loro commestibilità.
Il riconoscimento di un fungo richiede conoscenze scientifiche che solo un Micologo possiede.

I raccoglitori sono invitati a sottoporre a visita preventiva il proprio raccolto anziché avventurarsi in un incauto consumo di funghi non controllati.
La visita dei funghi è un servizio completamente GRATUITO.

Non fidarsi di esperti improvvisati o della determinazione fatta unicamente attraverso le descrizioni dei testi e/o le immagini, perché con le foto possono sfuggire caratteri fondamentali per la loro classificazione (odori, sapori, consistenza dei tessuti e viraggio della carne).

ALCUNI CONSIGLI PER LA RACCOLTA

  • Essere in possesso della ricevuta del versamento previsto dalla Regione Toscana per la raccolta dei funghi (cliccare qui per scaricare le nuove norme sulla raccolta dei funghi – depliant informativo).
  • Non raccogliere indiscriminatamente tutti i funghi rinvenuti, per non devastare l’equilibrio dell’ecosistema in cui crescono. Ricordarsi che la normativa stabilisce un limite di 3 Kg. di funghi pro-capite giornaliero.
  • I funghi vanno raccolti interi, non recisi, poiché parti determinanti per l’individuazione della specie potrebbero rimanere nel terreno.
  • È vietato ricorrere all’uso di vanghe, zappe, uncini e strumenti vari che potrebbero danneggiare lo strato umifero del sottobosco.
  • I funghi vanno raccolti sani e non in cattivo stato: ammuffiti, larvati, fradici, e comunque alterati.
  • Gli esemplari che volutamente non vengono raccolti devono essere lasciati tal quali e non distrutti, presi a calci o a bastonate semplicemente perché non suscitano alcun interesse.
  • I funghi raccolti devono essere trasportati in contenitori rigidi ed aerati (ad es. cestini di vimini) che consentono l’ulteriore disseminazione delle spore. Inoltre, si evitano fenomeni di compressione e di fermentazione dei funghi, che ne alterano la commestibilità.
  • Non mettere i funghi sospetti insieme ai funghi buoni: alcuni frammenti di fungo velenoso possono rimanere insieme a quelli mangerecci, il misto, così consumato, può essere sufficiente a causare disturbi.
  • Non raccogliere funghi cresciuti in aree sospette di contaminazioni, ad es. vicino a discariche di rifiuti, cumuli di macerie, sponde di corsi d’acqua lurida, parchi e giardinetti cittadini, a ridosso di aeroporti, nei pressi di autostrade o strade ad intenso traffico veicolare, stabilimenti industriali, forni inceneritori, aree cimiteriali, centrali elettriche, frutteti e/o colture trattate con prodotti fitosanitari.
  • I funghi accumulano sostanze tossiche. Non regalare funghi se la loro commestibilità è incerta, perché si incorre in gravi responsabilità.

CONSIGLI PER IL CONSUMO

La cottura, l’essiccamento o altri trattamenti non servono a rendere commestibili i funghi mortali, i funghi velenosi contengono tossine termostabili che mantengono comunque la loro proprietà tossica.

Tutti i funghi commestibili vanno consumati ben cotti: quelli crudi sono scarsamente digeribili, se non addirittura velenosi.

Il comune “chiodino” – Armillaria mellea – è tossico da crudo e deve essere necessariamente pre-bollito per almeno 15 minuti prima della successiva cottura. Qualora si intenda conservare i chiodini mediante congelamento si rammenta che il trattamento di prebollitura deve essere eseguito prima di procedere al congelamento. Se non eseguita correttamente tutti i trattamenti termici eseguiti dopo il congelamento risultano del tutto inefficaci alla disattivazione delle tossine, in quanto si tende a cuocere poco i funghi così conservati.

Evitare di far consumare funghi a bambini, donne in gravidanza o allattamento, anziani, persone che presentano intolleranza a particolari alimenti, farmaci o affette da patologie gastriche, epatiche, pancreatiche, renali, senza il consenso del medico.

I funghi sono di difficile digeribilità: anche persone adulte e sane devono mangiarne in quantità moderata.

I funghi ritenuti commestibili vanno mantenuti in contenitori rigidi e aerati ed in luogo fresco. Il loro periodo di conservazione è estremamente ridotto per cui il consumo, o eventuali operazioni di conservazione, vanno effettuati nel più breve tempo possibile, preceduti da un’accurata pulizia, da ripetuti lavaggi ed un’adeguata cottura per almeno 30 minuti.

IN CASO DI INTOSSICAZIONE DA FUNGHI

Il tempo che precede la comparsa dei sintomi (tempo di latenza) varia da qualche minuto ad alcuni giorni. Le classiche 6 ore di latenza separano le “SINDROMI A BREVE INCUBAZIONE” (solitamente con esito benigno) dalle “SINDROMI A LUNGA INCUBAZIONE” (avvelenamenti gravi, potenzialmente anche mortali).

Quasi tutte le intossicazioni si manifestano con nausea, vomito, senso di gonfiore, diarrea e dolori; solitamente non c’è febbre.

Tali sintomi possono rappresentare “tutta” la malattia, oppure possono essere solo una “prima fase” di gravi avvelenamenti comportanti un danno “citotossico” cioè a carico delle cellule del fegato, rene, sistema nervoso centrale, o ancora “accompagnare” altri sintomi, quali sudorazione profusa, disturbi visivi, difficoltà respiratorie, bradicardia, vampata di calore e rossore, delirio, allucinazione, orticaria, dolori muscolari, disturbi urinari.

A parte i funghi, pochi altri alimenti possono vantare tanti e tanto gravi problemi per l’uomo.

Le ragioni principali delle intossicazioni consistono:

  • nella scarsa conoscenza dei funghi, che porta a consumare specie velenose;
  • nell’insufficiente cottura della specie che diventa commestibile solo dopo questo trattamento;
  • nel consumo di eccessive quantità del prodotto e/o di esemplari troppo maturi, deteriorati o mal conservati: a proposito si ricordi che i funghi deperiscono molto rapidamente e sono in genere poco digeribili.

Se, dopo aver consumato funghi, dovessero insorgere disturbi, si consiglia di:

  • recarsi immediatamente al Pronto Soccorso o all’Ospedale più vicino;
  • tenere a disposizione e portare con sé gli avanzi del pasto, anche se già cotti, e di tutti i funghi rimasti disponibili, compresi quelli gettati nella pattumiera;
  • non tentare terapie autonome.

Questo facilita il micologo nell’identificazione della specie responsabile dell’avvelenamento, risparmiando tempo prezioso affinché il medico possa iniziare la terapia adeguata al caso.
L’Azienda ha attivato in tal senso il servizio di “pronta disponibilità” dei propri micologi, che possono essere chiamati dai medici dei pronto soccorso di tutto il territorio aziendale, se si presentano casi di sospetta intossicazione da funghi. L’intervento del micologo, infatti, consente di individuare la specie responsabile dell’intossicazione, con il massimo margine di sicurezza possibile, dando l’opportunità ai medici di somministrare le cure previste e la specifica terapia farmacologica in tempi rapidi.

Maggiori informazioni si possono trovare cliccando sul link seguente per scaricare la Guida alla prevenzione delle intossicazioni da funghi.

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Fonte delle informazioni:

2.10.2020: 223 nuovi positivi, età media 37 anni. Clicca per saperne di più.

In Toscana sono 15.194 i casi di positività al Coronavirus, 223 in più rispetto a ieri (87 identificati in corso di tracciamento e 136 da attività di screening). I nuovi casi sono lo 1,5% in più rispetto al totale del giorno precedente. L’età media dei 223 casi odierni è di 37 anni circa (il 24% ha meno di 20 anni, il 33% tra 20 e 39 anni, il 22% tra 40 e 59 anni, il 15% tra 60 e 79 anni, il 6% ha 80 anni o più) e, per quanto riguarda gli stati clinici, il 74% è risultato asintomatico, il 20% pauci-sintomatico.
Delle 223 positività odierne, 4 casi sono ricollegabili a rientri dall’estero. Il 56% della casistica è un contatto collegato a un precedente caso.

I guariti crescono dello 0,6% e raggiungono quota 10.398 (68,4% dei casi totali). I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 757.609, 8.873 in più rispetto a ieri. Gli attualmente positivi sono oggi 3.631, +4,7% rispetto a ieri. I ricoverati sono 127 (1 in meno rispetto a ieri), di cui 24 in terapia intensiva (2 in più). Oggi non si registrano nuovi decessi.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Si ricorda che a partire dal 24 giugno 2020, il Ministero della Salute ha modificato il sistema di rilevazione dei dati sulla diffusione del Covid-19. I casi positivi non sono più indicati secondo la provincia di notifica bensì in base alla provincia di residenza o domicilio.

Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri. Sono 4.389 i casi complessivi ad oggi a

  • Firenze (48 in più rispetto a ieri),
  • 914 a Prato (19 in più),
  • 1.047 a Pistoia (10 in più),
  • 1.539 a Massa (2 in più),
  • 1.874 a Lucca (42 in più),
  • 1.656 a Pisa (61 in più),
  • 771 a Livorno (18 in più),
  • 1.186 ad Arezzo (5 in più),
  • 648 a Siena (6 in più),
  • 614 a Grosseto (3 in più).

Sono 547 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni. Per 9 casi si attende l’informazione sul luogo di residenza. Sono 77, quindi, i casi riscontrati oggi nell’Asl Centro, 123 nella Nord Ovest, 14 nella Sud est.

La Toscana si conferma al 10° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 407 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 526 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Massa Carrara con 790 casi x100.000 abitanti, Lucca con 483, Firenze con 434, la più bassa Livorno con 230.

Complessivamente, 3.504 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi (164 in più rispetto a ieri, più 4,9%). Sono 7.571 (133 in più rispetto a ieri, più 1,8%) le persone, anche loro isolate, in sorveglianza attiva, perché hanno avuto contatti con persone contagiate (Asl Centro 2.499, Nord Ovest 3.856, Sud Est 1.216).

Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid oggi sono complessivamente 127 (1 in meno rispetto a ieri, meno 0,8%), 24 in terapia intensiva (2 in più rispetto a ieri, più 9,1%).

Le persone complessivamente guarite sono 10.398 (60 in più rispetto a ieri, più 0,6%): 286 persone clinicamente guarite (15 in più rispetto a ieri, più 5,5%), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 10.112 (45 in più rispetto a ieri, più 0,4%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con doppio tampone negativo.

Oggi non si registrano nuovi decessi. Restano, quindi, 1.165 i deceduti dall’inizio dell’epidemia cosi ripartiti: 420 a Firenze, 54 a Prato, 83 a Pistoia, 178 a Massa Carrara, 149 a Lucca, 97 a Pisa, 65 a Livorno, 53 ad Arezzo, 33 a Siena, 25 a Grosseto, 8 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 31,2 x100.000 residenti contro il 59,5 x100.000 della media italiana (11° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (91,3 x100.000), Firenze (41,5 x100.000) e Lucca (38,4 x100.000), il più basso a Grosseto (11,3 x100.000).

8.10.2020: Festival della Musica al Ripostiglio, Scansano

Giovedi 8 Ottobre inaugurazione del nuovo locale a Scansano “il Ripostiglio”, per l’occasione ci sarà un Festival della Musica con ospiti d’eccezione, musicisti professionisti e grandi cantanti.
Sul nostro palco sotto al direzione artistica di ALESSANDRO GOLINI si esibiranno i seguenti artisti:
MUSICA DA RIPOSTIGLIO, LEO & JOLE, TITO BLUES BAND
RIFORMA, ALESSANDRO GOLINI & PAOLO BATISTINI, ALESSIO BUCCELLA, STEFANO COCCO CANTINI, RAFFAELE PALLOZZI, ISABELLA DEL PRINCIPE e ANDREA BONUCCI.
Info e Prenotazioni 388.7968726
Il tutto contornato dalla atmosfera del rinnovato locale e da drink e cocktail aperitivi.

Il Ripostiglio, via della Botte, 1 Scansano

Un altro riconoscimento per l’Auser di Scansano

Stavolta il riconoscimento per la Organizzazione di Volontariato scansanese viene dall’interno, dalla Presidente dell’Auser provinciale Vera Bartalucci.

 

Un riconoscimento quindi ancor più importante da chi ben conosce le strutture di volontariato e che ha voluto testimoniare con questa targa il riconoscimenti per l’impegno svolto durante il periodo più critico della pandemia del Covid 19.

Come ben sanno gli abitanti di Scansano, in questi mesi (e non solo) l’Auser è stato un punto di riferimento per tutte le persone bisognose, svolgendo anche servizi di supplenza a qualche Istituzione pubblica troppo impegnata a rimirarsi allo specchio.

Scansano.blog ai associa al ringraziamento per tutti i volontari Auser, che non si sono risparmiati per il proprio territorio.

21.9.2020: Elezioni regionali: tutte le preferenze nel comune di Scansano seggio per seggio

10 Seggi completamente scrutinati su 10

        sezione elettorale

candidato presidente lista 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
Toscana a Sinistra 6 17 3 1 0 1 1 1 0 6
BARILE FLAVIO 0 0 0 0 0 0 0 0 0 2
DELLA SANTINA PAOLA 0 1 0 0 0 0 0 0 0 4
GUERRINI AZZURRA 1 2 0 0 0 0 0 0 0 1
QUAGLIERINI GIANLUCA 0 6 1 0 0 0 1 0 0 1
Partito Democratico 89 151 41 51 25 74 23 49 21 57
MARRAS LEONARDO 58 83 28 32 13 50 11 32 13 34
PACHETTI GIAMPAOLA 19 37 5 11 0 15 6 11 3 11
SPADI DONATELLA 16 15 0 1 6 7 0 2 2 8
TELLINI ENRICO 4 0 1 0 0 0 0 10 0 0
Europa Verde Progressista Civica 3 1 1 1 0 1 0 3 0 1
BOGAZZI ENZO 1 0 0 0 0 0 0 0 0 0
STANILA LAVINIA MIRELA 0 1 0 0 0 0 0 1 0 0
TETTI EROS 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
VITIELLO VALERIA 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Sinistra Civica Ecologista 4 12 2 2 2 1 2 3 0 6
GIULIANI MARCO 2 5 1 2 1 1 1 2 0 2
HASNAOUI LATIFA 2 6 1 0 1 0 0 0 0 0
MONACHINO TERESA 0 1 0 2 1 0 1 0 0 0
ROSSI LORENZO 0 0 0 0 1 0 0 0 0 0
Italia Viva – +Europa 3 8 3 6 2 3 1 5 5 7
CASALINI PIERA 0 0 0 0 0 0 0 0 0 2
PIZZUTI VALERIO 0 1 0 5 0 1 1 0 2 5
TATTARINI CLITO 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1
TOGNOZZI STEFANIA 0 1 1 0 0 1 0 0 2 2
Svolta! 1 2 1 1 0 0 0 0 0 0
BALDI MASSIMO 1 0 0 1 0 0 0 0 0 0
PARIGI LAPO 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
SUGLIA SILVIA 0 1 0 0 0 0 0 0 0 0
VIOTTI VALENTINA 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Orgoglio Toscana per Giani Presidente 5 11 2 1 5 2 1 4 2 7
BASILI CARLOTTA 0 0 0 1 0 0 0 1 0 0
CHIPA RITA 0 2 0 0 1 0 0 1 0 1
GIOMI ALFIO 1 2 1 0 0 0 0 0 0 0
LUNGHI SERGIO 0 3 0 0 2 0 0 1 0 1
Partito Comunista 4 11 1 6 5 3 3 0 0 1
BALESTRA ERICA 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
BARDELLI DAVID 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
NESCI ELEONORA 0 1 1 1 3 3 0 0 0 0
PIANELLI FRANCO 4 5 0 2 0 3 1 0 0 1
Giorgia Meloni Fratelli d’Italia 32 55 19 35 7 27 13 25 13 19
AMATI GUENDALINA 5 3 0 2 0 2 2 2 0 1
MASTRI FLAMINI ALESSANDRA 1 2 0 0 2 0 1 2 2 2
MINUCCI LUCA 2 3 0 2 0 1 0 0 0 1
ROSSI FABRIZIO 13 14 7 10 2 8 6 10 7 6
Toscana Civica per il cambiamento 2 2 1 1 0 0 0 1 0 0
BICOCCHI SILVIA 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
CORON DEBORA 1 0 0 0 0 0 0 0 0 0
GALEOTTI GABRIELE 0 2 0 0 0 0 0 0 0 0
PEPI ANDREA 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Lega Salvini Premier 57 110 32 49 32 59 26 38 39 71
CINELLI DIEGO 6 12 3 8 2 17 4 4 7 11
PIU PAOLA 6 0 2 0 5 2 4 2 4 7
TRAVISON FRANCESCA 7 12 3 4 2 5 2 5 9 5
ULMI ANDREA 12 16 5 9 7 8 3 9 13 8
Forza Italia – UDC 9 13 1 6 5 11 0 8 9 13
CIAFFARAFA’ JESSICA 0 1 0 0 0 0 0 1 0 0
LAGANA’ GIUSEPPE 0 0 0 0 0 0 0 0 1 0
MARRINI SANDRO 2 7 0 3 1 8 0 6 2 4
MILLI MIRELLA 1 2 1 1 0 2 0 0 0 2
Movimento 5 Stelle 16 18 4 19 7 14 6 4 4 6
BOCCI ISACCO 0 0 0 2 0 1 0 1 0 1
CASTIGLIONE DANIELA 5 3 1 3 1 2 1 3 0 3
GIACOMELLI LUCA 3 5 0 2 0 3 1 1 0 1
Partito Comunista Italiano 4 6 5 2 0 6 2 1 0 0
BOZZI ROBERTA 0 1 1 0 0 0 0 0 0 0
FANCIULLI ROSALBA 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
PORRI GABRIELE 0 0 0 1 0 0 0 0 0 0
POZZO LORENZO 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0