Toscana: dal 20 al 31 marzo divieto assoluto di abbruciamento di residui vegetali agricoli e forestali

Da domani, sabato 20 marzo, fino al 31 marzo la Regione istituisce il divieto assoluto di abbruciamento di residui vegetali agricoli e forestali su tutto il territorio regionale in considerazione dell’attuale rischio di sviluppo di incendi boschivi legato alle condizioni climatiche.

Nei prossimi giorni le previsioni meteo elaborate dal Consorzio LaMMA indicano infatti il perdurare di condizioni meteo climatiche caratterizzate da scarse precipitazioni pregresse e presenza di ventilazione proveniente dai quadranti settentrionali e con conseguente bassa umidità relativa dell’aria.

Pertanto oltre al divieto di abbruciamento di residui vegetali (potature, sfalci, ecc) è vietata qualsiasi accensione di fuochi, ad esclusione della cottura di cibi in bracieri e barbecue situati in abitazioni o pertinenze e all’interno delle aree attrezzate. Anche in questi casi vanno, comunque, osservate le prescrizioni del regolamento forestale.

La mancata osservanza delle norme di prevenzione comporta l’applicazione di pesanti sanzioni previste dalle disposizioni in materia. Imprenditori agricoli e privati cittadini sono quindi invitati a tenere comportamenti prudenti nelle attività agricolo-forestali astenendosi da qualsiasi accensione di fuoco. Si sottolinea l’importanza di segnalare tempestivamente eventuali focolai al numero verde della Sala operativa regionale 800.425.425 o al 115 dei Vigili del Fuoco.

15.3.2021: Iniziata la prenotazione online per la vaccinazione delle persone estremamente vulnerabili

E’ online, da questo pomeriggio 15 marzo, il portale regionale per le vaccinazioni, dedicato alle persone ‘estremamente vulnerabili’, tramite il quale registrare la propria pre-adesione, al indirizzo prenotavaccino.sanita.toscana.it.

In Toscana questo filone di vaccinazione è stato avviato lo scorso 4 marzo e a oggi sono state vaccinate 8.054 persone estremamente vulnerabili, contattate direttamente dalle aziende sanitarie, ospedaliere o territoriali, che li hanno in carico.

L’obiettivo del registro vaccinale regionale delle persone con elevata fragilità è conoscere i singoli casi, avere gli elementi per organizzare al meglio la loro vaccinazione (anche a domicilio) e non escludere nessuno da questo filone prioritario di vaccinazione. Chi vi accede dovrà indicare la propria patologia, l’eventuale codice di esenzione, presso quale struttura è in cura (ospedale, centro specializzato o altro), se si può spostare da casa, e altre informazioni utili alla personalizzazione del migliore percorso vaccinale possibile.

Al momento, per gli estremamente vulnerabili il vaccino utilizzato è quello prodotto dall’azienda farmaceutica Moderna, mentre con Pfizer-BioNTech proseguono le vaccinazioni degli ultraottantenni con i medici di medicina generale.

Chi può registrarsi sul portale

Per alcune patologie, che rientrano nella categoria delle persone estremamente vulnerabili, e per le disabilità gravi, potranno registrarsi sul portale regionale anche i conviventi e i cosiddetti ‘caregiver’, ovvero coloro che si prendono cura di queste persone (familiari conviventi o chiunque fornisca loro assistenza continuativa in forma gratuita o a contratto), come da circolare ministeriale.

Una volta effettuata la registrazione sul portale, la richiesta di vaccinazione delle persone a elevata fragilità (estremamente vulnerabili o con grave disabilità) viene presa in carico dal servizio sanitario regionale. Sulla base delle forniture di vaccini effettivamente disponibili, le persone estremamente vulnerabili e/o con gravi disabilità verranno progressivamente contattate dalle aziende sanitarie. In relazione alle prossime forniture, sarà aperto anche il portale per la prenotazione diretta da parte di coloro che possono recarsi presso i punti vaccinali. Allo stesso modo, sarà per i caregivers delle specifiche categorie interessate. Le persone estremamente vulnerabili e/o con gravi disabilità, che non possono recarsi presso i punti vaccinali, verranno contattati dal servizio sanitario regionale.

Chi sono gli estremamente vulnerabili

Secondo il piano vaccinale varato dal Governo, gli “estremamente fragili” rientrano in una delle quattordici patologie comprendenti malattie respiratorie e cardo-circolatorie, alcune condizioni neurologiche e di disabilità fisica, sensoriale, intellettiva, psichica, diabete, fibrosi cistica, insufficienza renale, malattie autoimmuni, patologie oncologiche e altre.

Nel caso di minori che rientrano nella definizione di ‘estremamente vulnerabili’ e che non possono essere vaccinati per mancanza di vaccini indicati per la loro fascia di età, è possibile vaccinare i relativi genitori/tutori/affidatari.

Per approfondire si veda il seguente elenco completo delle patologie con le indicazioni relative al contesto in cui possono vaccinarsi i familiari conviventi e i caregiver.

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tabella-3 persone estremamente vulnerabili pagina 1
tabella-3 persone estremamente vulnerabili pagina 2
tabella-4 disabilità gravi

 

12.3.2021: Il Decreto Legge del Governo sulle nuove norme per limitare il contagio

E’ stato approvato stamane in Consiglio dei Ministri il Decreto Legge che stabilisce le nuove misure anticontagio per le festività pasquali e fino al 6 aprile 2021. Ecco le novità:

  • ITALIA IN ZONA ROSSA DAL 3 AL 5 APRILE
    Su tutto il territorio nazionale, ad eccezione delle regioni che si trovano in zona bianca (al momento solo la Sardegna), dal 3 al 5 aprile si applicano le misure previste per la zona rossa.Nei medesimi giorni saranno CONSENTITI gli spostamenti verso le altre abitazioni private, anche nella misura di due persone conviventi oltre ai figli minori di 14 anni, su tutto il territorio regionale. 
  • PASSAGGIO DELLE ZONE GIALLE IN ARANCIONE
    Dal 15 marzo al 6 aprile, le zone gialle vengono portate in modo automatico in arancione.Durante tale periodo, i Presidenti delle Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano, potranno decidere in zona arancione di adottare le regole della zona rossa.
  • PASSAGGIO DELLE REGIONI IN ZONA ROSSA
    Il passaggio in zona rossa avverrà in modo automatico se l’indice Rt sarà superiore a 1,25. I Presidenti di Regione possono però applicare in ogni caso le misure della zona rossa nelle Province in cui l’incidenza cumulativa settimanale dei contagi è superiore a 250 casi ogni 100.000 abitanti oppure nelle aree in cui la circolazione di varianti di SARS-CoV-2 determina alto rischio di diffusività o induce malattia grave.
  • VISITE AD AMICI E PARENTI
    Dal 15 marzo al 2 aprile e per la giornata del 6 aprile, le visite presso altre abitazioni private sono ammesse SOLO in zona arancione, all’interno del proprio territorio comunale e nel numero massimo di due persone oltre a figli minori di 14 anni.
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10.3.2021: dalle ore 9 le persone nate tra il 1941 e 1944 potranno prenotarsi per la vaccinazione

Dalle ore 9 di domani mercoledì 10 marzo le persone nate tra il 1941 e 1944 potranno prenotarsi su prenotavaccino.sanita.toscana.it e la somministrazione avverrà nei punti vaccinali della regione.

Riapriranno anche le prenotazioni delle categorie dei servizi indicate sul portale.

Al contempo, proseguirà la vaccinazione con Moderna delle persone “estremamente vulnerabili”,  alle quali  sarà a breve dedicato un portale per la presa in carico e successiva prenotazione della vaccinazione.

 

Tassa passi carrabili: oltre l’iniquità nel colpire soprattutto le Aziende agricole, per la tassa provinciale cartelle pazze a Scansano

Come riportato dalla stampa, ci sono state molte proteste avverso la Amministrazione Provinciale (presieduta dal Sindaco di Grosseto, Vivarelli Colonna) per la attivazione della “tassa sui passi carrabili” anche e soprattutto per le Aziende agricole che hanno accesso dalle strade provinciali. Questa tassa (che tutte le Amministrazioni precedenti a Vivarelli avevano sospeso) è stata attivata dalla Provincia di Grosseto nella primavera del 2020, nel pieno delle chiusure dovute alla pandemia,  e colpisce il settore agricolo in un momento in cui non c’è certo bisogno di aggravi di costi, vista la crisi del settore peggiorata dalla pandemia nell’ultimo anno e mentre il Governo nazionale e quasi tutti i Comuni del territorio stavano cercando di aiutare i propri cittadini, sospendendo o facendo slittare i tributi.

Già recentemente erano emerse richieste di pagamento apertamente errate, beffa che si aggiungeva alla ingiustizia del “mettere le mani in tasca” ad aziende in crisi.

In questi giorni ricevo parecchie segnalazioni da cittadini e utenti di Strade vicinali (sono stato fino a poco tempo fa presidente del Consorzio che gestisce le strade vicinali “montane” di Scansano) che denunciano di aver ricevuto la richiesta di pagamento della tassa relativa al 2018 (quindi con la “promessa” che ci saranno altri arretrati da pagare) anche se le loro proprietà NON hanno passi carrabili su strade provinciali ma accedono da strade vicinali … strade vicinali che talvolta partono da provinciali altre addirittura da strade comunali.

Ma di quale “occupazione di suolo pubblico” si tratta se i passi carrabili in questione  sono a chilometri di distanza dalla strada provinciale?

In questa situazione, non posso che invitare tutti coloro che hanno ricevuto la lettera della Provincia di Grosseto con le imposte da versare per passi carrabili non aperti su strade provinciali di fare una contestazione circostanziata della richiesta di pagamento in quanto non vi sono accessi da strade provinciali.

A livello generale, visto il periodo di crisi economica soprattutto del settore agricolo e i tantissimi errori nelle lettere inviate, non posso che reiterare la richiesta fatta dai Consiglierei provinciali di minoranza e da tanti Sindaci ovvero quella della sospensione da parte della Provincia di questa tassa per riconsiderare il quadro complessivo di equità della stessa e, al minimo, per affrontare i calcoli con maggiore attenzione e precisione.

Pasquale Quitadamo
Consigliere comunale Scansano

Esemplificazione di un caso reale di richiesta assurda arrivata recentemente