La ProLoco di Scansano risponde agli attacchi del Sindaco uscente.

Riportiamo la risposta della ProLoco di Scansano alla nota diffusa a mezzo stampa dal Sindaco uscente di Scansano, Marchi, in cui -mostrando la usuale insofferenza ad alcuna critica- veniva apostrofata la ProLoco con accuse di politicizzazione. Comprendiamo come la politicizzazione sia una cosa che sta improntando la fine di questa Amministrazione in cui tutte le azioni sono rivolte al tentativo di rielezione ma serietà istituzionale vorrebbe che si tenessero separati i due piani.

“Le argomentazioni con cui il nostro Sindaco Marchi replica alle perplessità espresse in merito a spese specifiche su temi a noi noti ci impongono alcune precisazioni.

La Proloco Scansano lavora e cerca di farlo al meglio, con le proprie energie e quelle dei soci che vogliono mettere a disposizione della comunità il proprio tempo per il bene comune, non abbiamo mai preso parte a manifestazioni politiche né espresso giudizi politici, proprio perchè l’obiettivo è altro, trasversale, il bene di Scansano.

Sorprende, ma non troppo perché si è ripetuto nel tempo, che la nostra richiesta di chiarimento sia stata subito banalizzata definendola strumentale e politicizzata.
Ci dispiace quindi infinitamente che l’argomento sia stato spostato sul piano politico, perchè non è il nostro scopo.
Se poi lei ed i suoi futuri candidati, volete strumentalizzare questa o altre vicende in vista della prossima campagna elettorale, ne prendiamo atto e ci facciamo immediatamente da parte, evitando inoltre di rispondere a battute sterili già riportate da qualcuno sui social network.
La nostra è da sempre e deve rimanere un’associazione apolitica ed apartitica, se avessimo voluto fare attacchi sul piano politico, avremmo toccato ben altri argomenti ed in altre sedi, ma non è il nostro obbiettivo ne nostro interesse.

Non abbiamo dubbi sul fatto che non ci sia niente da nascondere, ma preme ricordare che la nostra è già una manifestazione di ottimo livello, forse non siamo riusciti a trasmetterlo all’Amministrazione o forse quest’ultima ne ha sottostimato l’importanza mostrando negli anni un certo disinteresse.
La nostra rassegna, ci permetta, niente ha da invidiare ad eventi simili dei comuni limitrofi. Certo tutto è migliorabile, ma dispiace sentirsi nuovamente sminuiti con paragoni denigranti ed inappropriati, che non ci saremmo aspettati dal Sindaco del nostro territorio.

Abbiamo sempre pensato che una manifestazione enologica che si rispetti non è il semplice mescere vino a migliaia di persone che frequentano per altri motivi il nostro paese ad Agosto, ma il saper raggiungere le persone realmente interessate, attrarle a Scansano in periodi di scarso afflusso turistico e saper presentare loro i nostri prodotti. Abbiamo sempre organizzato quindi la rassegna nel mese di Settembre, così da prolungare la stagione turistica del nostro territorio, per avere il mese del vino dalla nostra, con temperature miti ed adatte ad apprezzare al meglio il nostro Morellino di Scansano.
A differenza di quanto lei erroneamente sostiene, a noi interessa crescere, ma riteniamo che la qualità e l’importanza di una manifestazione enologica non sia da valutarsi esclusivamente mediante la conta del numero di calici venduti. A nostro parere i numeri che lei ci indica lasciano il tempo che trovano, in quanto il nostro obiettivo è sempre stato quello di trovare il giusto equilibrio tra una rassegna di qualità ed una sostenibilità della stessa senza gravare sulle tasche dei visitatori.
Non è il nostro obiettivo quello di far affluire migliaia di persone assetate ed assiepate per le nostre vie senza poter dare un giusto valore al prodotto ed al consumatore.
Vorremmo inoltre farle notare che, come specificato in delibera, la vostra manifestazione aveva comunque in previsione la vendita di 600 calici in 3 giorni, inferiori persino a quelli delle ultime edizioni della nostra, quindi numeri non rivoluzionari se non che nel costo del calice fissato in 20 euro. Considerando inoltre le vostre previsioni di incasso (sempre da delibera) di circa 12.000 euro a fronte dei 20.000 spesi, non ci sembra un recupero quasi completo dell’investimento come da lei affermato.

Onestamente ci sarebbe piaciuto che l’amministrazione avesse coinvolto, come in altre occasioni, le realtà paesane come la nostra nella stesura e nella programmazione di un cartellone delle festività estive e autunnali, dalle quali avrebbe potuto raccogliere spunti e suggerimenti, perché onestamente ci dispiace e ci mortifica questo approccio esterofilo che viene messo in atto quando si tratta di proporre iniziative o eventi, senza considerare una risorsa quanto già presente sul territorio, quasi a dovere e volere accusare un’incapacità ed un pressappochismo di chi da sempre il paese lo vive e lo anima con risultati soddisfacenti.

L’affidarsi ai tecnici e agli esperti del settore è una sacrosanta regola che in ciascun contesto merita di essere osservata, il farlo in accordo ed in collaborazione con le associazioni del paese sarebbe stato nobile ed un chiaro segnale di voler potenziare e far crescere un qualcosa di esistente, mentre il doverlo apprendere da una delibera è semplicemente una dimostrazione di disinteresse che non ci meritavamo e che non ci meritiamo.

Giusto comunque puntare in alto a vantaggio di tutto Scansano e siamo da sempre i primi a volerlo fare, ma partendo dal valorizzare quello che negli anni è stato fatto di buono. Serve farlo e continueremo a farlo, sperando di trovare un approccio differente da parte dell’amministrazione, con minor scetticismo verso alcune associazioni e senza la strumentalizzazione politica che probabilmente questo ultimo semestre di fervore preelettorale ha acuito.
Siamo i primi a volere il meglio per il nostro territorio e restiamo in curiosa attesa di recepire consigli utili dal lavoro svolto dalla società incaricata, affinché le cifre che ci risultano già spese, possano aiutarci a migliorare, se non in questo periodo di pandemia, almeno nelle prossime occasioni utili.”