dalla Regione Toscana: Mobilità sostenibile, nuovo bando da 1,5 milioni rivolto ai piccoli Comuni

Pubblicato sul Burt un nuovo bando regionale per la realizzazione di ciclovie nei piccoli Comuni. In analogia con quanto fatto dal Ministero dei trasporti – che ha destinato oltre 137 milioni alle Città metropolitane ed ai comuni con popolazione superiore i 50.000 abitanti per favorire la mobilità sostenibile, ritenuta strategica sia per ridurre il traffico veicolare che il rischio epidemiologico legato all’uso dei mezzi pubblici – anche la Regione Toscana ha stanziato risorse aggiuntive volte a potenziare la rete ciclabile e le infrastrutture per la mobilità sostenibile, ma lo ha fatto sestinando le proprie risorse esclusivamente ai Comuni esclusi dal bando nazionale perché troppo piccoli.

Lo scopo del nuovo bando (pubblicato sul BURT del 19/8/2020 n. 34 sezione III) è sostenere la realizzazione di interventi urgenti, che dovranno essere realizzate in tempi estremamente ridotti. Per questo le risorse stanziate – 1,5 milioni di euro – saranno riservate ad interventi non soggetti a procedure di esproprio e rapidamente eseguibili.

Potranno partecipare al bando progetti per piste ciclabili su corsia riservata, percorsi misti pedonali e ciclabili, ciclostazioni e parcheggi attrezzati per biciclette, corsie preferenziali per bus e taxi, ‘zone 30’ e interventi volti a favorire la coesistenza in sicurezza del traffico veicolare con la mobilità ciclabile e la micro-mobilità alternativa.

Il contributo regionale andrà dai 30.000 ai 50.000 euro, in base al numero dei residenti.

-SELFIE+POLITICA Lunedì 27 luglio arriva in Maremma il tour nazionale delle SARDINE

Mattia Santori e Giulia Trappoloni incontrano gli attivisti maremmani del movimento nella sala Uisp di viale Europa. Tappa del tour nazionale delle #6000Sardine

Alle 13.00 incontro coi giornalisti dei media locali per una breve conferenza stampa

Lunedì 27 luglio fa tappa a Grosseto il tour nazionale delle #6000Sardine “-Selfie+Politica – 2000km da casa Matteotti a casa Pertini”, il frenetico giro d’Italia che in sei giorni porterà i fondatori del movimento civico a toccare molte delle realtà in cui a settembre si voterà per amministrazioni regionali e comunali.

A Grosseto arriveranno Mattia Santori e Giulia Trappoloni, due dei protagonisti assoluti del movimento delle Sardine, che dal suo debutto bolognese ha travolto ogni schema di partecipazione civica e politica. I due – in città lunedì 27 luglio – rimarranno a Grosseto circa tre ore: alle 13.00 incontreranno i giornalisti delle testate locali nella sala Uisp di viale Europa. A seguire ci sarà un pranzo in compagnia degli attivisti del movimento per uno scambio d’idee. Per info e partecipazione al pranzo-incontro è opportuno prenotare ai numeri: 380-2109206 / 348-7204706. Il contributo per il pranzo è di 10 €.

Per ulteriori informazioni nei prossimi giorni, seguire l’evento facebook sulla pagina delle Sardine maremmane al link: https://www.facebook.com/events/314513039726765/.

«L ‘obiettivo del tour “-selfie+poliitica” – spiega il coordinamento delle sardine maremmane – è quello di recuperare le persone alla partecipazione civica. Non si tratta di un tour elettorale ma di un tour politico. Non si parla infatti di nomi o di alleanze, ma di visioni, di persone, di comunità. Un filo rosso che esalta e racconta il tessuto sociale e che ricuce distanze geografiche, sociali ed ideologiche. Chiunque si vorrà unire potrà farlo, e troverà accoglienza, ascolto e prossimità».

Per questo motivo il 23 luglio le Sardine partiranno alla scoperta di un’Italia che va al voto per poter parlare di luoghi, di persone, di temi, di diritti. «Lo facciamo perché vogliamo che siano i territori a raccontarsi e per dimostrare che esiste un modo di fare politica diverso, lontano dai nomi, dalle strategie social e dagli accordi di palazzo».

Il tour partirà da Fratta Polesine per proseguire a Padova, Pesaro, Acquasanta, Arquata del Tronto, Marina Palmense, Lecce, Cassino, Grosseto, Pisa, Genova e Stella (queste le tappe confermate fino ad oggi).

Infine le Sardine chiedono a chi ne abbia voglia di «dare un aiuto concreto per raccontare e scoprire un’Italia diversa, contribuendo al piccolo budget iniziale per coprire i costi di organizzazione e per consentire di partecipare anche a chi non può permetterselo. Per farlo basta acquistare la maglia e diventare parte del tour: https://www.ideaginger.it/progetti/selfie-politica.html

link all’evento nazionale: https://www.facebook.com/

Regione Toscana: Neo-diciottenni in treno gratis per tutto il mese di agosto.

L’invito a ‘scoprire’ il treno e la Toscana per i nati nel 2002, che hanno raggiunto o raggiungeranno la maggiore età nel 2020, arriva anche quest’anno dalla Regione Toscana, che ha inserito di nuovo questa possibilità in accordo con Trenitalia.

“Vogliamo incentivare l’uso del treno da parte dei giovani, invogliarli a scoprire il nostro territorio ed anche i servizi ferroviari”, ha detto l’assessore Vincenzo Ceccarelli . “E dunque, come annunciato l’anno scorso, replichiamo l’offerta inaugurata nel 2019 e nel mese di agosto i ragazzi nati nel 2002 potranno viaggiare liberamente sui treni regionali, visitare città d’arte, raggiungere la costa, i borghi, le splendide vallate e le foreste del nostro Appennino, usando il treno per i propri spostamenti quotidiani scoprendo le bellezze della nostra meravigliosa regione che in questo momento così complesso per via del periodo legato al Covid, forse, si può apprezzare ancora maggiormente. Sono certo che in questa estate in cui vengono privilegiate le mete toscane, anche per brevi visite e viaggi, per molti giovani sarà anche un modo per prendere davvero familiarità con il servizio ferroviario regionale e spostarsi in sicurezza”.

Per usufruire di questa offerta, i giovani interessati dovranno richiedere la Smartcard Unica Toscana.

La card può essere richiesta nelle biglietterie o presso i desk regionali Trenitalia della Toscana o tramite mail all’indirizzo unicatoscana2002@trenitalia.it allegando l’apposito modulo disponibile sul sito dell’azienda al seguente link e una fototessera.

Sarà sufficiente far partire la richiesta per poter ottenere un documento di viaggio valido in attesa di ritirare la Carta, per iniziare da subito a viaggiare gratuitamente.

Centri commerciali naturali, dalla Regione 534mila euro per il bando 2020-21 di prossima apertura

Prossima apertura per il bando 2020-2021 che cofinanzia progetti di promozione e animazione dei Centri commerciali naturali. La giunta regionale ha approvato la delibera che mette a disposizione 534 mila euro (239mila per il 2020 e 295mila per il 2021) che serviranno anche per completare il cofinanziamento dei progetti ammessi al bando 2019-2020.

“Tutte le limitazioni imposte dall’emergenza sanitaria – spiega l’assessore alle attività produttive Stefano Ciuoffo – hanno provocato la sospensione di molte attività finanziate con il bando 2019-2020, determinando notevoli ritardi nella realizzazione dei progetti ammessi al contributo. Abbiamo perciò deciso di proporre un nuovo avviso per il biennio 2020-21 e di utilizzare parte della somma stanziata per finanziare i progetti già approvati per l’intera quota ammessa. La misura rientra tra le tante messe in atto per stimolare la ripresa post-Covid ed accelerare gli interventi di sostegno al commercio”.

Per il nuovo bando 2020-2021 sono stati confermati i criteri di selezione dei progetti di promozione e animazione dei Ccn già approvati con quello precedente. Le domande potranno essere presentate da Micro e Piccole e Medie Imprese in forma associata localizzate in un centro commerciale naturale sito all’interno di comuni con meno di 20 mila abitanti oppure in due o più centri commerciali naturali siti all’interno di due o più comuni di cui al massimo uno con più di 20 mila abitanti purché appartenenti allo stesso ambito turistico o ad ambiti turistici contigui. Il costo totale del progetto presentato non deve essere inferiore a 7 mila euro. Sarà erogato un contributo massimo del 50% del valore delle spese ammissibili e comunque non superiore a 30 mila euro.

Ammissibili le seguenti tipologie di spesa: attività di assistenza tecnica (coordinamento e gestione) al progetto nel limite del 15% del costo totale del progetto ammesso per un massimo di 9 mila euro; acquisto di servizi promozionali e di comunicazione; acquisto di materiali promozionali e di comunicazione; servizi diretti alla clientela in occasione delle manifestazioni; servizi di animazione e intrattenimento; iniziative di fidelizzazione e di direct marketing; materiale che contraddistingua visivamente l’appartenenza di un’attività commerciale ad un centro commerciale naturale nella percentuale massima del 10% del costo totale del progetto ammesso fino ad un massimo di 6 mila euro.

Il soggetto gestore del bando è Sviluppo Toscana S.p.A.

Incendi, dal 1 luglio vietato accendere fuochi in tutta la regione Toscana

Scatta domani, mercoledì 1 luglio, e si concluderà il 31 agosto il periodo a rischio per lo sviluppo e la propagazione di incendi boschivi. Nei due mesi è vietato su tutto il territorio regionale l’abbruciamento di residui vegetali e qualsiasi accensione di fuochi, ad esclusione della cottura di cibi in bracieri e barbecue situati in abitazioni o pertinenze e all’interno di aree attrezzate.

Lo annuncia l’assessore regionale all’agricoltura Marco Remaschi, ricordando quanto siano importanti i comportamenti corretti che ciascun cittadino deve tenere per evitare l’innesco di un incendio forestale e anche in caso di avvistamento di un principio di incendio.

“In questi casi – sottolinea Remaschi – è fondamentale la tempestività nella segnalazione al numero verde 800.425.425 della Sala operativa regionale antincendi boschivi o al 115 dei Vigili del Fuoco. E sempre per garantire la massima tempestività d’intervento, la Regione ha adottato il progetto di prevenzione proposto dal Cvt, il coordinamento che riunisce le principali associazioni di volontariato antincendi boschivi della Toscana, per mettere in rete le webcam che monitorano luoghi strategici per l’avvistamento di incendi”.

L’innovazione nelle attività di prevenzione è fondamentale per fronteggiare i nuovi scenari di incendio boschivo. Il progetto del Cvt conta di realizzare una rete di webcam per l’immediata localizzazione o per la verifica di una segnalazione di incendio forestale ed è possibile grazie al contributo di quanti acconsentono all’utilizzo delle immagini delle loro telecamere digitali, per una finalità di pubblica utilità a vantaggio di tutti. Le riprese sono ad una distanza tale da non permettere il riconoscimento dei tratti somatici delle persone e le targhe dei veicoli cosi come previsto dalla vigente normativa sulla protezione dei dati personali. Le immagini delle webcam sono raccolte nella pagina http://www.cvt-aib.it/progetto-fireweb.

“Innovazione, prevenzione, organizzazione sono le parole chiave del Servizio Antincendi Boschivi (AIB)della Regione Toscana”, aggiunge l’assessore Remaschi. “Un sistema consolidato grazie alle strutture di coordinamento della lotta attiva, agli operai forestali e ai volontari, ai mezzi terrestri ed aerei e al centro regionale di addestramento di Monticiano, una vera e propria università e punto di riferimento a livello nazionale”.

Dall’anno scorso, la Regione Toscana, ha reso disponibile il sistema di previsione degli incendi boschivi in grado di offrire Comune per Comune, giorno dopo giorno, il livello di rischio di sviluppo e di propagazione degli incendi nei boschi grazie ad una scala di colori che va dal verde (basso rischio) al rosso (rischio molto alto), come avviene per le allerte meteo. Il bollettino, frutto della collaborazione con il Consorzio LaMMA, è visibile all’indirizzo https://geoportale.lamma.rete.toscana.it/bollettino_incendi/index.html e consultabile anche nel sito della Regione Toscana.

L’andamento degli incendi negli ultimi anni

Negli ultimi anni abbiamo assistito alla comparsa di eventi che in molte parti del mondo hanno percorso superfici importanti, causando gravi danni economici e la perdita di numerose vite umane.

L’accumulo di combustibile vegetale, la continuità delle formazioni forestali, l’aumento delle zone di interfaccia urbano-foresta ed il cambiamento climatico accrescono il rischio potenziale per lo sviluppo e la propagazione dei grandi incendi boschivi e favoriscono la contemporaneità di eventi.

Anche le più evolute organizzazioni AIB si sono trovate inermi di fronte a questo tipo di eventi; fenomeni estremi, che non si possono più contrastare con un approccio esclusivamente emergenziale, hanno dimostrato che la lotta attiva è una risposta, ma non la soluzione del problema. Anche in Toscana, in particolare nel 2012, 2017 e 2018, l’andamento degli incendi ha impegnato severamente l’Organizzazione regionale AIB. Sempre più spesso si è operato in condizioni di simultaneità di eventi oppure su incendi caratterizzati da alte velocità ed elevate intensità, frequentemente in aree di interfaccia urbano-foresta.

Nel 2019, invece, sono stati gli incendi del periodo invernale a impegnare maggiormente le squadre antincendi boschivi e la flotta aerea del sistema regionale AIB come non accadeva da tempo. A livello statistico il primo semestre del 2019 si è chiuso con un totale di 208 incendi forestali che hanno percorso una superficie boscata pari addirittura a quasi 1.400 ettari: un dato nettamente superiore alla media di circa 265 ettari registrata nello stesso periodo nell’ultimo decennio.

Statistica 2020

Quest’anno fortunatamente non si sono ripresentate le condizioni climatiche che hanno favorito la propagazione di incendi boschivi nei mesi di febbraio, marzo e aprile del 2019c, caratterizzati da bassa umidità e forti venti di grecale, Nonostante il favore del clima nel primo semestre 2020 si è comunque registrato un numero importante di eventi, 101, che in totale hanno percorso una superficie boscata di circa 60 ettari, molto inferiore alle medie del periodo.

Gli incendi più rilevanti dal punto di vista dell’entità della superficie boscata percorsa dal fuoco si sono sviluppati sul territorio lucchese rispettivamente su 6 e 8 ettari, nei comuni di Bagni di Lucca (il 22 marzo) e Villa Basilica (il 9 aprile).

Nella maggioranza dei 101 casi di questa prima parte dell’anno si è trattato di principi di incendio subito contenuti grazie alla preparazione e alla tempestività di intervento dell’Organizzazione regionale AIB; sul totale di 101 eventi sono 78 quelli chiusi con una superficie inferiore all’ettaro e appena 6 quelli con superficie boscata compresa tra 3 e 8 ettari.

Le province più colpite

La provincia interessata dagli eventi più rilevanti nel primo semestre 2020 è stata quella di Lucca, seguita da Massa Carrara e Arezzo.

Sul territorio di Lucca gli eventi sono stati 20 dall’inizio dell’anno e hanno percorso poco più di 30 ettari di bosco, contro i 143 ettari registrati in media nel primo semestre del decennio.

Stesso discorso vale per Massa Carrara, altra provincia storicamente interessata da incendi invernali, dove si sono avuti 10 incendi estesi su poco più di 7 ettari di bosco, contro una media di 33 ettari percorsi nel primo semestre del decennio.

[vedi infografica Incendi boschivi gennaio-giugno 2020]

Come funziona l’Organizzazione regionale AIB

La lotta attiva è coordinata operativamente da una Sala regionale (SOUP) e da 7 Centri operativi provinciali (COP AIB) attivi nei mesi di luglio e agosto con orario 8-20.

La direzione delle operazioni di spegnimento è svolta da 180 tecnici di Regione Toscana e degli Enti competenti. La segnalazione di incendi boschivi può partire da strutture del servizio antincendi boschivi o da cittadini tramite il numero verde 800425425 della Regione Toscana o il 115 dei Vigili del Fuoco; le chiamate sono poi indirizzate ai COP o alla SOUP, in relazione ai rispettivi periodi e orari operativi.

Sul territorio sono impegnate Unioni di Comuni, Città metropolitana di Firenze, Comuni ed Enti Parco regionali, che organizzano squadre operative costituite da circa 450 operai forestali idonei all’AIB, ai quali si affiancano le Associazioni di volontariato AIB che in Toscana riuniscono circa 4.200 volontari, tra i soci del Coordinamento Volontariato Toscano e di Croce Rossa Italiana.

Complessivamente la struttura regionale dispone di circa 600 mezzi, tra fuoristrada e autobotti, allestiti per gli interventi di spegnimento e per il controllo del territorio. Inoltre la Giunta regionale tramite gara di appalto, mette a disposizione elicotteri AIB per il supporto alle forze terrestri nello spegnimento degli incendi boschivi. Il contratto prevede uno schieramento variabile in relazione alle condizioni di rischio che va da un minimo di un elicottero a un massimo di dieci, nello schieramento estivo.

Strutture di Coordinamento della lotta attiva

  • SOUP (Sala operativa unificata permanente)
  • 7 COP AIB (Centri operativi provinciali)
  • 180 DO AIB (Direzione operazioni spegnimento)

Componente terrestre

  • 450 Operai forestali
  • 4.200 Volontari
  • 600 mezzi operativi (circa 470 leggeri e 130 pesanti)

Componente aerea

  • 10 elicotteri regionali

Centro regionale AIB La Pineta di Tocchi

Prosegue il lavoro per rafforzare l’organizzazione dei servizi di lotta attiva, in particolare per garantire un adeguato livello tecnico e assicurare lo svolgimento in piena sicurezza delle operazioni di spegnimento. Presso il Centro regionale AIB La Pineta di Tocchi, a Monticiano (Siena), viene effettuato l’addestramento e l’aggiornamento di tutto il personale AIB, con il coinvolgimento annuale di circa 1.300 operatori antincendi boschivi.

Il Centro è la struttura di riferimento per la specializzazione di alcune figure tecniche quali direttori delle operazioni, analisti, logisti, gruppi addetti all’uso del fuoco (GAUF) che rispondono alla necessità di rafforzare la specificità tecnica del personale impegnato ad affrontare incendi boschivi sempre più complessi.

Attraverso il Centro si sono anche sviluppate le linee di indirizzo relative all’attività di prevenzione AIB definite dal Piano operativo: piani specifici di prevenzione, uso del fuoco prescritto, Comunità antincendi boschivi, vale a dire comunità di cittadini che sul modello statunitense delle Fire Wise Community partecipano insieme agli Enti pubblici alla condivisione del rischio incendi boschivi.

#restateintoscana, al via contest fotografico su Instagram

C’è tempo fino al 17 settembre per partecipare

#restateintoscana è l’hashtag da utilizzare per chi vuole raccontare la sua estate in Toscana attraverso una fotografia da postare sui social. Tutte le settimane sul profilo Instagram della Regione Toscana sarà pubblicato lo scatto più curioso e significativo, menzionando il fotografo e indicando il luogo in cui stata fatta la foto.

C’è tempo fino al 17 settembre per partecipare. Al termine del contest, un sondaggio eleggerà l’immagine estiva più rappresentativa della Toscana.

Le foto potranno essere condivise o pubblicate sui canali social ed eventualmente sui siti web di Regione Toscana anche successivamente, naturalmente l’autore della fotografia sarà sempre citato o menzionato.

#restateintoscana

25.6.2020: Dichiarazione di voto nel Consiglio comunale di oggi dei Consiglieri Aniceti e Quitadamo

Dichiarazione di voto

Ci rammarichiamo per le annunciate dimissioni della consigliera Elisabetta Tollapi e ne comprendiamo e condividiamo le motivazioni.

Per quanto ci riguarda abbiamo l’intenzione di proseguire il nostro mandato sino al termine della consiliatura ma prendiamo atto che veniamo sistematicamente ignorati oramai da molti mesi su ogni iniziativa o scelta della Amministrazione e quindi da oggi in poi non ci consideriamo più parte di questa maggioranza.

Rispetto alle delibere del Consiglio comunale, ci esprimeremo di volta in volta secondo coscienza e rispettando gli impegni presi con gli Elettori.

In questa seduta, esprimeremo voto favorevole alle delibere relative al Bilancio previsionale, per permettere la uscita dall’esercizio provvisorio che dura da inizio anno a causa del ritardo di presentazione in Consiglio di questo importante atto amministrativo“.

Andrea Aniceti
Pasquale Quitadamo
Consiglieri comunali, Scansano
25.6.2020

23.6.2020: Si dimette Elisabetta Tollapi, prima degli eletti in Consiglio Comunale

Mi dimetto perché credo nella politica.
Piccola storia di un travaglio amministrativo.
di Elisabetta Tollapi

Mi dimetto da Consigliere Comunale di maggioranza dell’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Francesco Marchi perché credo ancora nella politica.
Credo nella politica che sta vicino alle persone, che ama la propria “polis”, che fa il possibile e tenta l’impossibile per mantenere e migliorare servizi, scuole, attività imprenditoriali e commerciali, vivacità, convivialità, associazionismo, sport. Con un’attenzione particolare alle giovani generazioni.
E tutto ciò è molto, molto lontano dalla “tecnocrazia” di Marchi e della sua Giunta.
Dopo quattro anni di esperienza amministrativa fortemente travagliata e difficile, è arrivata per me la goccia che ha fatto traboccare il vaso e che mi ha portato alla decisione irrevocabile di dimettermi: la questione della Polisportiva Scansano. Non voglio entrare nel merito delle problematiche (di cui ho solo notizie parziali a mezzo social, e questo la dice lunga su come il Sindaco Marchi usi coinvolgere i suoi consiglieri nelle questioni più delicate e importanti), ma sono realmente rimasta sbalordita dalle modalità con cui è stata affrontata la vicenda, con modi e toni totalmente inappropriati e inusuali, tipici di un’amministrazione che ha sempre mostrato la totale assenza di empatia con la comunità scansanese, riducendo al minimo il dialogo con il terzo settore (che è il vero motore di speranza delle comunità locali), evitando – anche molto prima del Covid- visite e “cure” costanti alle numerose frazioni del Comune, in un continuo scollamento con la comunità. E con un fil rouge nelle proprie azioni e decisioni: la conclamata volontà di rompere con tutto ciò che c’era in passato di buono, per poterci mettere sopra il cappello. Per poi spesso imbattersi in grandi flop, di cui l’attuale condizione del campo sportivo ne è una immagine significativa, tra le tante.
La mia piccola e travagliata storia amministrativa iniziava però già dal primo mese di mandato, quando Marchi, Iozzelli ed altri, snobbavano con battute poco ironiche, e in parte offensive, le mie proposte (da Assessore alla Cultura quale ero) di gestione mista del Teatro Castagnoli, con il sogno nel cassetto di farne un luogo di cultura e arte a disposizione di attori, pubblico, studenti, anziani cittadini, associazioni… aperto al vento e ai forestieri (citando un grande della letteratura italiana).
Continuava con l’istituzione della commissione cultura -in cui il ruolo dell’Assessore, cioè il mio, non era previsto- e il riferimento doveva essere esclusivamente il Sindaco – per esautorarmi di fatto da ogni ruolo propositivo e decisionale.
Proseguiva quindi, dato il mio manifesto dissenso, con la “cacciata” alle streghe, fuori dalla giunta con tanto di lettera notificata dalla Polizia Municipale, e neanche una parola pronunciata a voce o per telefono. Evento che ha dato al Pd locale e grossetano l’occasione per mostrarsi in tutta la sua debolezza, e dal quale -colgo l’occasione- per prendere pubbliche distanze (essendomi anche già iscritta al partito di Calenda, Azione): i cari compagni di Partito Democratico hanno fatto a gara per chiedere al Signor Marchi di ricoprire -da non eletti- il mio ruolo di assessore, dando la colpa al mio cattivo carattere, e non capendo quale fossero invece le reali motivazioni e quale peso politico avesse la decisione di Marchi, anche a fronte del numero di voti che ho portato alla lista e al Pd, in quanto prima assoluta degli eletti.
Un modo di fare politica neanche da prima repubblica, ma da “restaurazione”, con la volontà esplicita di estromettere chi “canta fuori dal coro” per dare voce a chi ha poca voce e usare favori dozzinali, tra amici di caccia e vicini di casa.
La piccola storia di travaglio amministrativo proseguiva poi con un attivo ruolo di consigliere comunale, cercando sempre di studiare ogni delibera e ponderare ogni voto, con discernimento, anche al fine di evitare il perpetrarsi di una situazione “bulgara”, con l’opposizione -nelle due anime di destra e sinistra-, che è sempre stata stampella dell’amministrazione. Ma poco si può fare in una, o meglio -ad onor del vero- in tre, per il bene del nostro paese e dei suoi cittadini.

Scrivo quindi oggi per chiedere scusa alla popolazione tutta di Scansano – e non solo alle tante persone che mi hanno dato fiducia con il proprio voto- che avrei voluto contribuire ad amministrare meglio possibile, ma non mi è stata data l’opportunità per i motivi sopracitati e … tanti altri, che allungherebbero il brodo ma non la sostanza.
Mi rammarico perché, anche quando mi sono impegnata e ho proposto, studiato, pensato, valutato, a poco e nulla è servito, difronte ad un sistema politico che, tra tecnicismi, burocrazie e scaricabarili, è rimasto nella più totale immobilità. Un esempio per tutti: la battaglia per la Scuola di Pomonte (fatta, in giunta, per la scuola primaria ma soprattutto per mantenere viva una comunità forte e coesa come quella di Pomonte) che sembrava vinta, con il progetto di ristrutturazione dei locali, ma che a causa dei tempi troppo lunghi con cui è stato portato avanti tutto l’iter di finanziamento, non è stato possibile evitare ripercussioni sul buon nome del plesso e sul numero di bambini iscritti.
E il mio dispiacere più grande è l’aver creduto ad un progetto di amministrazione “mista” (formata da esponenti di destra, civici e del Pd) che chiamavo “laboratorio”, viste le diverse estrazioni civili e politiche dei candidati, in cui sembravano intravedersi concrete speranze di miglioramento, se solo fossero stati apprezzati e incentivati i tanti contributi e le diverse peculiarità, ma che invece è stato totalmente disatteso, tra pressapochismo, immobilismo e servilismo… disilludendo gran parte delle persone che – insieme a me – ci avevano creduto.
E che credono ancora nella politica, quella vera.

(Piccola digressione finale da insegnante: politica deriva dal termine greco politikḗ , che significa “arte” del governare la città-comunità; tecnocrazia (quella di Marchi) è una parola composta che significa potere/comando dei tecnici. Potere, non Arte. Le parole, al pari dei fatti e degli atteggiamenti, contano.)