14.8.2019: Recital del pianista scansanese Pietro Bonfilio

L’evento si inserisce nella cornice della prestigiosa esposizione temporanea (10 Agosto-30 Settembre 2019) di N° 2 tele di F. Goya portate per la prima volta in Toscana dalla Viveterna Srls e prevede un concerto di:

PIETRO BONFILIO piano, con musiche di H. Granados – P. I. Tchaikovsky – F. Liszt – M. P. Mussorgsky

Il concerto assume una rilevanza molto particolare in quanto, nel corso del programma musicale, verrà svelato al pubblico un aspetto inedito della personalità artistica di Goya, attraverso l’esecuzione di un frammento autografo di una partitura musicale recentemente ritrovato tra le sue opere. La paternità della scoperta è di DANIEL JOSÉ CARRASCO DE JAIME, esperto di F. Goya, con il patrocinio esclusivo di VIVETERNA S.r.l.s. che ne detiene i diritti 

È un Cristo crocifisso “Cristo Crucificado” dipinto da Goya su di un foglio di rame, piccolo formato-lettera, circondato da una corte di angeli che celebra la fine del terzo momento in cui studiamo la vita di Cristo. Resta inteso che la crocifissione non è la fine perché sta arrivando il quarto momento della risurrezione.

Sul retro del rame c’è una partitura musicale composta da Goya con un motivo allegro di una sonata che è un concerto a due corde e tre voci.

Questo atto celebrativo aggiunge la musica come arte liberale alla struttura interna del dipinto, così che la rete interna (architettura del dritto) aggiunge all’incisione (scultura) la musica e la poesia (per essere la scrittura) a supporto del dipinto come arte liberale. È un atto di totale celebrazione.

Il dipinto che risale a circa il 1808, è una dimostrazione primitiva di Goya come compositore di musica. In precedenza era stato legato a Boccherini e anticipa la musica pre-romantica in dieci anni. Ormai Goya sarà tornato in Spagna per un lungo viaggio che lo ha portato attraverso l’Austria e i Paesi Bassi. Ha già incontrato Beethoven e lo ha ritratto. L’obiettivo di Goya era quello di collegare il dipinto di luci e ombre (che ammirava in Rembrandt) con la forza lirica della musica derivata dai figli di Bach e mescolare, in questo dipinto, le luci di Rembrandt e la musica di Gli eredi di Bach come lezione per suo nipote. 

Francisco Josè de Goya y Lucientes: un artista fecondissimo, di cui si contano oltre 2000 opere attribuite tra pitture, disegni ed incisioni, e che assurse all’Olimpo dei pittori anche grazie all’Italia.

Fu infatti grazie al viaggio nel nostro paese che perfezionò la sua tecnica ed ottenne l’anelata legittimazione di pittore partecipando al concorso indetto dall’Accademia di Belle Arti di Parma: pur non classificandosi primo, Goya riscosse giudizi lusinghieri, grazie ai quali, al rientro in Spagna, ottenne prestigiose committenze e soprattutto gli fu possibile accreditarsi come ritrattista di corte e del nobile entourage. Grazie alla pubblicazione del suo “cuaderno italiano” sono state studiate le informazioni relative alla sua esperienza in Italia, e la Mostra “Goya in Italia. Due capolavori tra luce ed ombra” rende possibile vedere l’opera con cui probabilmente l’artista partecipò al Concorso di Parma nel 1771: “Iam tàndem Italiae fugentes prendimus oras” è il titolo del dipinto ispirato al Verso 61 del VI Libro dell’Eneide di Virgilio, e rappresenta lo sbarco di Enea sulla costa laziale. Inspiegabilmente un quadro così importante per la carriera artistica di Goya era stato escluso dal catalogo generale ed è stato solo recentemente attribuito, offrendoci così una visuale sempre più completa sulla vicenda umana ed artistica di Goya. Anche il ritratto di Don Miguel Cayetano Soler era stato dimenticato, sebbene esprima la straordinaria capacità di Goya di tracciare sulla tela non solo l’aspetto esteriore del soggetto, ricco di quei guizzi di luce che valorizzano ora una medaglia, ora un sontuoso abito, ma anche e soprattutto la sua psicologia.

DANIEL JOSÈ CARRASCO DE JAIME, storico dell’arte ed insigne studioso di Goya, ha teorizzato una nuova verità sulla vita e l’arte del pittore, in relazione alla filosofia con cui arrivò in contatto frequentando l’Accademia di S. Luca a Roma, e di cui rimane traccia nella firma apposta sul ritratto di Don Cayetano Soler. La dottoressa LORENZA MOCHI ONORI, ex Direttrice della Galleria Nazionale di Palazzo Barberini a Roma ed una delle massime conoscitrici dell’artista aragonese, ha avuto il merito di rappresentare il contesto storico e culturale in cui Goya intraprese la sua carriera in Italia ed in Spagna, mettendo in luce i rapporti con gli artisti, i nobili ed i Re che costituirono il background della sua espressione creativa.

La Mostra “Goya in Italia. Due capolavori tra luce ed ombra” è stata inaugurata il 10 agosto in piazza Georg Solti a Castiglione della Pescaia, introdotta da una Lectio Magistralis di Lorenza Mochi Onori e di Daniel Josè Carrasco De Jaime, con un intervento del prof. GIOVANNI MARIA FLICK, Presidente Emerito della Corte Costituzionale ed i saluti delle Autorità. Le tele verranno esposte presso Palazzo Centurioni in via dello Spedale nel centro storico di Castiglione il 10 e l’11 agosto dalle ore 18 alle 23, per essere poi a disposizione del pubblico dal 13 agosto al 7 settembre al Museo Civico Archeologico Isidoro Falchi di Vetulonia e dall’8 al 30 settembre al Polo Espositivo Clarisse Arte di Grosseto, gestito dalla Fondazione Grosseto Cultura.

PIETRO BONFILIO, piano

E’ nato nel 1990. Si è diplomato al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano e ha conseguito un Master in Performance al Royal Conservatoire of Scotland. Ha approfondito gli studi con vari Maestri quali Michele Campanella, Jean-Marc Luisada, Victor Sangiorgio, Vincenzo Balzani, Giuseppe Andaloro e Lang Lang. Ha effettuato concerti negli Stati Uniti (New York, Carnegie Hall, NY University e Cornell University Ithaca), Londra (Pushkin House), in varie città della Svezia, in Germania (Lipsia, Sala Grande dell’Hochschule Felix Mendelssohn Bartholdy), in Scozia (Stevenson Hall e nella Royal Concert Hall per Glasgow Piano Festival), in Romania (Neamt Piano Festival), in Messico (Città del Messico, Centro Cultural Bicentenario), in Thailandia (Bangkok Piano Festival, Siam Ratchada Auditorium, SalasudasiriSobha), in Cambogia (Phnom Penh piano festival, Meta House), in Turchia (Milli Reasurans Hall), in Lussemburgo al Conservatoire Ville de Luxembourg, in Norvegia all’Istituto Italiano di Cultura di Oslo, nella Youth Square Y Theatre di Hong Kong, in Marocco nella Salle Bahinini di Rabat.

A Milano si è esibito in particolare nel Ridotto “Toscanini” del Teatro alla Scala, nel Salone Napoleonico del Palazzo Serbelloni, nel Salone delle Cariatidi di Palazzo Reale, nella Sala Puccini e nella Sala Verdi del Conservatorio e nei luoghi più prestigiosi culturalmente. Ha effettuato recital in varie città italiane, tra cui Firenze nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, Roma al Conservatorio S. Cecilia, Como nel Teatro Sociale Sala Bianca, Venezia nel Palazzo Albrizzi, Napoli nella Villa Pignatelli-Rothschild, Vercelli per la Camerata Ducale, Alba Music Festival, Udine Aula Magna dell’Università degli Studi di Udine, Chieti per il Bicentenario del Teatro Marruccino e al Teatro Tosti di Ortona. Ha suonato in veste di solista con varie orchestre quali, Orchestra Sinfonica di Stato del Messico, Orchestra Filarmonica “Mihail Jora” Bacau, Orchestra “Francesco Cilea” Reggio Calabria, Orchestra Sinfonica Città di Grosseto, Worthing Sussex Symphony Orchestra, Milli Reasurans Orchestra Istanbul, Luxembourg Philharmonia Orchestre Symphonique, diretto da grandi maestri come Hakan Sensoy, Ertug Korkmaz, Ovidiu Balan, Martin Elmquist. Durante gli anni della formazione è risultato vincitore di vari concorsi pianistici nazionali e internazionali, tra gli altri il XXV Ibla Grand Prize, XII Concorso Internazionale Monterosa Kawai, XX Concorso Internazionale Riviera della Versilia, II Concorso Nazionale Agimus Firenze, XI Concorso Nazionale Riviera Etrusca di Livorno, V Concorso Nazionale Lissonum Giovani Interpreti di Lissone, IX Concorso Internazionale Nuovi Orizzonti di Arezzo, finalista al III Sussex Intenational Piano Competition. Nel 2014 ha avuto il privilegio di partecipare al Richard Wagner Festival di Bayreuth grazie alla borsa di studio conferitagli dalla Associazione Richard Wagner di Milano. Le più importanti testate giornalistiche italiane hanno scritto di lui lodevolmente. Il TG1, RAI Radio 3 gli hanno dedicato servizi e interviste. Tiene conferenze e incontri-concerti in atenei, istituzioni e accademie in Italia e all’estero, tra cui Cornell University Ithaca, New York University, Bangkok Ikacademy, Università di Udine per la prestigiosa Accademia di studi pianistici “Antonio Ricci”. Ha pubblicato la sua prima incisione per l’etichetta olandese Brilliant Classics dedicata a Dimitri Kabalevsky, ottenendo eccellenti recensioni tra cui 5 stelle Amadeus. Di prossima uscita in prima nazionale il CD per Suonare News “Quadri da un’esposizione” di Modest Mussorgsky.