11.3.2020: Testo del DPCM sulla chiusura ed elenco delle attività commerciali aperte

Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400;

Visto il decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante «Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19» e, in particolare, l’articolo 3;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 23 febbraio 2020, recante “Disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 45 del 23 febbraio 2020;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 25 febbraio 2020, recante “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 47 del 25 febbraio 2020;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° marzo 2020, recante “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 52 del 1° marzo 2020;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 4 marzo 2020, recante “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 55 del 4 marzo 2020;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020, recante “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 59 dell’8 marzo 2020;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 9 marzo 2020, recante “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.62 del 9 marzo 2020”;

Considerato che l’Organizzazione mondiale della sanità il 30 gennaio 2020 ha dichiarato l’epidemia da COVID-19 un’emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale;

Vista la delibera del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020, con la quale è stato dichiarato, per sei mesi, lo stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili;

Considerati l’evolversi della situazione epidemiologica, il carattere particolarmente diffusivo dell’epidemia e l’incremento dei casi sul territorio nazionale;

Ritenuto necessario adottare, sull’intero territorio nazionale, ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19;

Considerato, inoltre, che le dimensioni sovranazionali del fenomeno epidemico e l’interessamento di più ambiti sul territorio nazionale rendono necessarie misure volte a garantire uniformità nell’attuazione dei programmi di profilassi elaborati in sede internazionale ed europea;

Su proposta del Ministro della salute, sentiti i Ministri dell’interno, della difesa, dell’economia e delle finanze, nonché i Ministri delle infrastrutture e dei trasporti, dello sviluppo economico, delle politiche agricole alimentari e forestali, dei beni e delle attività culturali e del turismo, del lavoro e delle politiche sociali, per la pubblica amministrazione, e per gli affari regionali e le autonomie, nonché sentito il Presidente della Conferenza dei presidenti delle regioni;

DECRETA:

ART. 1
(Misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale)

Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19 sono adottate, sull’intero territorio nazionale, le seguenti misure:

  1. Sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate nell’allegato 1, sia nell’ambito degli esercizi commerciali di vicinato, sia nell’ambito della media e grande distribuzione, anche ricompresi nei centri commerciali, purché sia consentito l’accesso alle sole predette attività. Sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie, le parafarmacie. Deve essere in ogni caso garantita la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.
  2. Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di un metro. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto. Restano, altresì, aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande posti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situati lungo la rete stradale, autostradale e all’interno delle stazioni ferroviarie, aeroportuali, lacustri e negli ospedali garantendo la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.
  3. Sono sospese le attività inerenti i servizi alla persona (fra cui parrucchieri, barbieri, estetisti) diverse da quelle individuate nell’allegato 2.
  4. Restano garantiti, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, i servizi bancari, finanziari, assicurativi nonché l’attività del settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro-alimentare comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi.
  5. Il Presidente della Regione con ordinanza di cui all’articolo 3, comma 2, del decreto legge 23 febbraio 2020 n. 6, può disporre la programmazione del servizio erogato dalle Aziende del Trasporto pubblico locale, anche non di linea, finalizzata alla riduzione e alla soppressione dei servizi in relazione agli interventi sanitari necessari per contenere l’emergenza coronavirus sulla base delle effettive esigenze e al solo fine di assicurare i servizi minimi essenziali. Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro della salute, può disporre, al fine di contenere l’emergenza sanitaria da coronavirus, la programmazione con riduzione e soppressione dei servizi automobilistici interregionali e di trasporto ferroviario, aereo e marittimo, sulla base delle effettive esigenze e al solo fine di assicurare i servizi minimi essenziali.
  6.  Fermo restando quanto disposto dall’articolo 1, comma 1, lettera e), del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’8 marzo 2020 e fatte salve le attività strettamente funzionali alla gestione dell’emergenza, le pubbliche amministrazioni, assicurano lo svolgimento in via ordinaria delle prestazioni lavorative in forma agile del proprio personale dipendente, anche in deroga agli accordi individuali e agli obblighi informativi di cui agli articoli da 18 a 23 della legge 22 maggio 2017, n. 81 e individuano le attività indifferibili da rendere in presenza.
  7. In ordine alle attività produttive e alle attività professionali si raccomanda che:
  1. sia attuato il massimo utilizzo da parte delle imprese di modalità di lavoro agile per le attività che possono essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza;
  2. siano incentivate le ferie e i congedi retribuiti per i dipendenti nonché gli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva;
  3. siano sospese le attività dei reparti aziendali non indispensabili alla produzione;
  4. assumano protocolli di sicurezza anti-contagio e, laddove non fosse possibile rispettare la distanza interpersonale di un metro come principale misura di contenimento, con adozione di strumenti di protezione individuale;
  5. siano incentivate le operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro, anche utilizzando a tal fine forme di ammortizzatori sociali;
  1.  per le sole attività produttive si raccomanda altresì che siano limitati al massimo gli spostamenti all’interno dei siti e contingentato l’accesso agli spazi comuni;
  2. in relazione a quanto disposto nell’ambito dei numeri 7 e 8 si favoriscono, limitatamente alle attività produttive, intese tra organizzazioni datoriali e sindacali.

10)  Per tutte le attività non sospese si invita al massimo utilizzo delle modalità di lavoro agile.

ART. 2
(Disposizioni finali)

1. Le disposizioni del presente decreto producono effetto dalla data del 12 marzo 2020 e sono efficaci fino al 25 marzo 2020.
2. Dalla data di efficacia delle disposizioni del presente decreto cessano di produrre effetti, ove incompatibili con le disposizioni del presente decreto, le misure di cui al  decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020 e del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 9 marzo 2020.
3. Le disposizioni del presente decreto si applicano alle Regioni a statuto speciale e alle Province autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente con i rispettivi statuti e le relative norme di attuazione.

Roma,

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

IL MINISTRO DELLA SALUTE

Allegato 1
COMMERCIO AL DETTAGLIO

Ipermercati
Supermercati
Discount di alimentari
Minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimentari vari
Commercio al dettaglio di prodotti surgelati
Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici
Commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati (codici ateco: 47.2)
Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati
Commercio al dettaglio apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni (ICT) in esercizi specializzati (codice ateco: 47.4)
Commercio al dettaglio di ferramenta, vernici, vetro piano e materiale elettrico e termoidraulico
Commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari
Commercio al dettaglio di articoli per l’illuminazione
Commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici
Farmacie
Commercio al dettaglio in altri esercizi specializzati di medicinali non soggetti a prescrizione medica
Commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati
Commercio al dettaglio di articoli di profumeria, prodotti per toletta e per l’igiene personale
Commercio al dettaglio di piccoli animali domestici
Commercio al dettaglio di materiale per ottica e fotografia
Commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico e per riscaldamento
Commercio al dettaglio di saponi, detersivi, prodotti per la lucidatura e affini
Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet
Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato per televisione
Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto per corrispondenza, radio, telefono
Commercio effettuato per mezzo di distributori automatici

Allegato 2
Servizi per la persona

Lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia
Attività delle lavanderie industriali
Altre lavanderie, tintorie
Servizi di pompe funebri e attività connesse

Coronavirus: Le 12 regole per gli spostamenti del Ministero dell’Interno

Quanto segue è tratto dal sito del Ministero dell’Interno  dell’Interno e dunque trattasi di disposizioni ufficiali, anche per precisare alcune “imprecisioni” che si diffondono.
In particolare al punto 2 si parla dell’autocertificazione delle motivazioni dello spostamento, autocertificazione che può essere resa alla pattuglia che fa il controllo con i moduli in loro possesso

Quindi se si ha con se il modulo bene, altrimenti non è quello il problema, LA COSA DAVVERO IMPORTANTE E’ AVERE MOTIVAZIONI IN LINEA CON QUANTO PREVISTO (PUNTO 1).

FONTE: https://www.interno.gov.it/it

9.3.2020: Coronavirus, Regole da seguire e Modulo di autocertificazione per gli spostamenti

Il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, ha adottato la direttiva ai Prefetti per l’attuazione dei controlli nelle “aree a contenimento rafforzato”.

La direttiva prevede:

1) La convocazione immediata, anche da remoto, dei Comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica, per l’assunzione delle necessarie misure di coordinamento.

2) Indicazioni specifiche per i controlli relativi alla limitazione degli spostamenti delle persone fisiche in entrata e in uscita e all’interno dei territori “a contenimento rafforzato”:

a) gli spostamenti potranno avvenire solo se motivati da esigenze lavorative o situazioni di necessità o per motivi di salute da attestare mediante autodichiarazione, che potrà essere resa anche seduta stante attraverso la compilazione di moduli forniti dalle forze di polizia. Un divieto assoluto, che non ammette eccezioni, è previsto per le persone sottoposte alla misura della quarantena o che sono risultate positive al virus.

b) I controlli sul rispetto delle limitazioni della mobilità avverranno lungo le linee di comunicazione e le grandi infrastrutture del sistema dei trasporti. Per quanto riguarda la rete autostradale e la viabilità principale, la polizia stradale procederà ad effettuare i controlli acquisendo le prescritte autodichiarazioni. Analoghi servizi saranno svolti lungo la viabilità ordinaria anche dall’Arma dei carabinieri e dalle polizie municipali.

c) Per quanto concerne il trasporto ferroviario, la Polizia ferroviaria curerà, con la collaborazione del personale delle ferrovie dello Stato, delle autorità sanitarie e della Protezione civile, la canalizzazione dei passeggeri in entrata e in uscita dalle stazioni al fine di consentire le verifiche speditive sullo stato di salute dei viaggiatori anche attraverso apparecchi “termoscan”. Inoltre saranno attuati controlli sui viaggiatori acquisendo le autodichiarazioni.

d) Negli aeroporti delle aree dei territori “a contenimento rafforzato”, i passeggeri in partenza saranno sottoposti al controllo, oltre che del possesso del titolo di viaggio, anche della prescritta autocertificazione. Analoghi controlli verranno effettuati nei voli in arrivo nelle predette aree. Restano esclusi i passeggeri in transito.

e) Per i voli Schengen ed extra Schengen in partenza, le autocertificazioni saranno richieste unicamente per i residenti o domiciliati nei territori soggetti a limitazioni. Nei voli Schengen ed extra Schengen in arrivo, i passeggeri dovranno motivare lo scopo del viaggio all’atto dell’ingresso.

f) Analoghe controlli verranno adottati a Venezia per i passeggeri delle navi di crociera che non potranno sbarcare per visitare la città ma potranno transitare unicamente per rientrare nei luoghi di residenza o nei paesi di provenienza.

3) La veridicità dell’autodichiarazione potrà essere verificata anche con successivi controlli.

4) La sanzione per chi viola le limitazioni agli spostamenti è quella prevista in via generale dall’articolo 650 del codice penale (inosservanza di un provvedimento di un’autorità: pena prevista arresto fino a tre mesi o l’ammenda fino 206 euro) salvo che non si possa configurare un’ipotesi più grave quale quella prevista dall’articolo 452 del Codice penale (delitti colposi contro la salute pubblica che persegue tutte le condotte idonee a produrre un pericolo per la salute pubblica)

5) Viene richiamata l’attribuzione del prefetto al monitoraggio dell’attuazione delle misure previste in capo alle varie amministrazioni. Per quanto concerne le prescrizioni finalizzate a uniformare gli interventi per contrastare l’epidemia sul resto del territorio nazionale.

Modulo di autocertificazione per gli spostamenti

8.3.2020: Coronavirus. Chi viene da zone rosse deve mettersi in quarantena. Ordinanza della Regione Toscana.

A chiunque faccia ingresso in Toscana, o vi abbia fatto ingresso negli ultimi quattordici giorni, dopo avere soggiornato in zone a rischio, come identificate dall’OMS, ovvero nelle regioni (es. Lombardia) e province, di cui all’art.1 del DPCM dell’8 marzo, è fatto obbligo di procedere all’isolamento fiduciario volontario dal giorno dell’ultima esposizione, comunicando tale circostanza, soprattutto in presenza di sintomi, se residenti o domiciliati in Toscana, al proprio medico di medicina generale (MMG) o il pediatra di libera scelta (PLS), altrimenti al numero unico dell’Azienda USL di riferimento (Azienda USL Toscana SUD EST 800579579).

TESTO INTEGRALE:

🔴 Ordinanza n.9 del 8 marzo 2020 “Misure straordinarie per il contrasto ed il contenimento sul territorio regionale della diffusione del virus COVID-19. Ordinanza ai sensi dell’art. 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica.
Visto l’art. 32 della Costituzione;
Visto la legge 23 dicembre 1978, n. 833, recante “Istituzione del servizio sanitario nazionale” e, in particolare, l’art. 32 che dispone “il Ministro della sanità può emettere ordinanze di carattere contingibile e urgente, in materia di igiene e sanità pubblica e di polizia veterinaria, con efficacia estesa all’intero territorio nazionale o a parte di esso comprendente più regioni”, nonché “nelle medesime materie sono emesse dal presidente della giunta regionale e dal sindaco ordinanze di carattere contingibile ed urgente, con efficacia estesa rispettivamente alla regione o a parte del suo territorio comprendente più comuni e al territorio comunale”;
Visto lo Statuto della Regione Toscana;
Vista la legge regionale 24 febbraio 2005, n.40 (Disciplina del servizio sanitario regionale);
Vista la legge regionale 26 luglio 2002, n.32 (Testo Unico della normativa della Regione Toscana in materia di educazione, orientamento, formazione professionale e lavoro);
Vista la legge regionale 29 dicembre 2003, n.67 (Ordinamento del sistema regionale della protezione civile e disciplina della relativa attività);
Visto il decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante “Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 23 febbraio 2020, n. 45, che, tra l’altro, dispone che le autorità competenti hanno facoltà di adottare ulteriori misure di contenimento al fine di prevenire la diffusione dell’epidemia da COVID-19;
Preso atto della delibera del Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2020 con la quale è stato dichiarato, per sei mesi, lo stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili;
Visto il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 1 marzo 2020 “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”;
Richiamata l’ordinanza n.6 del 2 marzo 2020, mediante la quale, tenuto conto delle disposizioni contenute nel DPCM sopracitato, sono state disposte misure per la prevenzione, e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, prevedendo, fra l’altro, che chiunque avesse fatto ingresso in Toscana negli ultimi quattordici giorni, dopo aver soggiornato in zone a rischio epidemiologico, come identificate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, ovvero nei Comuni italiani interessati dalle misure urgenti di contenimento del contagio, avrebbe dovuto comunicare tale circostanza, al fine di consentire l’adozione dei provvedimenti necessari per la sorveglianza sanitaria e l’isolamento fiduciario;
Richiamata l’ordinanza n.7 del 4 marzo 2020, che definisce le strutture organizzative per la gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19;

Visto il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 4 marzo 2020 “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale.”;
Vista l’ordinanza n.8 del 6 marzo 2020 “Ulteriori Misure per la prevenzione, e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Ordinanza ai sensi dell’art. 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica.”;
Visto il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 8 marzo 2020, che prevede ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, revocando, contestualmente i Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri del 1° marzo e del 4 marzo 2020;
Tenuto conto che, il DPCM sopracitato dispone particolari misure urgenti di contenimento del contagio nelle regioni e province, previste dall’art.1, disponendo, in particolare, il divieto di spostamento in entrata ed uscita dai territori, di cui al predetto articolo, salvo che per gli spostamenti motivati da compravate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero spostamenti per motivi di salute;
Preso atto dell’evolversi della situazione epidemiologica, del carattere particolarmente diffusivo dell’epidemia, dell’incremento dei casi e dello spostamento massivo della popolazione interessata dalla misure, di cui all’art.1 del DPCM suddetto, anche in violazione del divieto sopraenunciato;
Considerato che l’arrivo di un numero così elevato di persone, provenienti dalle regioni e province, oggetto delle misure sopracitate, potrebbe comportare l’ingresso incontrollato in Regione Toscana di soggetti a rischio di trasmissione del virus, con conseguente grave pregiudizio per la salute pubblica;
Ritenuto che tale contesto, soprattutto con riferimento alla necessità di realizzare una compiuta azione di prevenzione, impone l’assunzione immediata di ogni misura di contenimento e gestione adeguata e proporzionata all’evolversi della situazione epidemiologica, individuando idonee precauzioni per fronteggiare adeguatamente possibili situazioni di pregiudizio per la collettività;
Ritenuto che le situazioni di fatto e di diritto fin qui esposte e motivate integrino le condizioni di eccezionalità ed urgente necessità di tutela della sanità pubblica;

ORDINA

Ai sensi dell’art.32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978 n.833 in materia di igiene e sanità pubblica, le seguenti misure:

❌ 1. A chiunque faccia ingresso in Toscana, o vi abbia fatto ingresso negli ultimi quattordici giorni, dopo avere soggiornato in zone a rischio epidemiologico, come identificate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, ovvero nelle regioni e province, di cui all’art.1 del DPCM dell’8 marzo 2020 o a quelle che dovessero essere individuate con successivi provvedimenti di livello nazionale, è fatto obbligo di procedere all’isolamento fiduciario volontario dal giorno dell’ultima esposizione, comunicando tale circostanza, soprattutto in presenza di sintomi, se residente o domiciliati in Toscana, al proprio MMG o PLS, altrimenti al numero unico dell’Azienda USL di riferimento (Azienda USL Toscana Centro: 055/5454777; Azienda USL Toscana Nord Ovest 050/954444; Azienda USL Toscana SUD EST 800579579), attivo dalle ore 8.00 alle ore 20.00 e dalle 20.00 alle 8.00;
❌ 2. tali informazioni saranno trasmesse ai Servizi di Igiene Pubblica dei Dipartimenti di prevenzione territorialmente competenti, che adotteranno i provvedimenti necessari per la sorveglianza sanitaria e l’isolamento fiduciario, come di seguito riportato;
1️⃣ il Servizio di Igiene Pubblica territorialmente competente, sulla base delle comunicazioni pervenute, provvede alla prescrizione della permanenza domiciliare, secondo le modalità di seguito indicate, dandone comunicazione al Sindaco, in qualità di Autorità sanitaria territorialmente competente:
2️⃣ ricevuta la segnalazione, contatta telefonicamente la persona interessata e assume informazioni, il più possibile dettagliate e documentate, sulle zone di soggiorno e sul percorso del viaggio effettuato, ai fini di una adeguata valutazione del rischio di esposizione, nonché di declinazione della durata dell’isolamento fiduciario, in ragione della data di ultima esposizione;
3️⃣ accertata la necessità di avviare la sorveglianza sanitaria e l’isolamento fiduciario informa dettagliatamente l’interessato sulle misure da adottare, illustrandone le modalità e le finalità, al fine di assicurare la massima adesione;
4️⃣ per quanto attiene le misure conseguenti si applicano le previsioni, di cui alle lettere d) ed e) del paragrafo 2 e del paragrafo 3 dell’ordinanza n.6 del 2 marzo;
5️⃣ in particolare, le persone sottoposte ad isolamento fiduciario devono attenersi alle seguenti prescrizioni:

  • mantenimento dello stato di isolamento per quattordici giorni dall’ultima esposizione;
  • divieto di contatti sociali;
  • divieto di spostamenti e/o viaggi;
  • obbligo di rimanere raggiungibile per le attività di sorveglianza;
  • evitare contatti stretti, anche indossando la mascherina chirurgica, in caso di conviventi;
  • osservare scrupolosamente le ordinarie misure igieniche (lavaggio frequente delle mani, utilizzo di fazzoletti monouso, pulizia e disinfezione frequente delle superfici, aerazione degli ambienti);

DISPOSIZIONI FINALI
La presente ordinanza ha validità di 90 giorni a decorrere dalla data odierna.
Le disposizioni, di cui alla presente ordinanza possono essere oggetto di ulteriori integrazioni o eventuali modifiche, in ragione dell’evoluzione del quadro epidemiologico e delle sopravvenute disposizioni normative o amministrative nazionali.
La presente ordinanza, per gli adempimenti di legge, è trasmessa:

    • al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro della Salute;
    • alle Aziende ed Enti del SSR;
    • Ai Sindaci del territorio toscano;
    • Ai Prefetti;

I dati personali inerenti le misure, di cui alla presente ordinanza sono trattati, in ogni fase del procedimento e da tutti i soggetti coinvolti, secondo le modalità, di cui all’art 5 e nel rispetto delle disposizioni, di cui all’art. 9, comma 2, lettera i) del GDPR 2016/679.
Avverso la presente ordinanza è ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al Tribunale Amministrativo Regionale nel termine di sessanta giorni dalla comunicazione, ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato entro il termine di giorni centoventi.
Il presente provvedimento è pubblicato integralmente sul B.U.R.T. ai sensi degli articoli 4, 5 e 5 bis della legge regionale n. 23/2007 e nella banca dati degli atti amministrativi della Giunta regionale ai sensi dell’articolo18 della medesima legge.
Il Presidente

26.2.2020: Incontro tra l’ASL Toscana Sud Est e i sindaci del territorio di riferimento

Riportiamo quanto riferito al Sindaco di Roccastrada, Francesco Limatola sulla sua pagina FaceBook. circa l’incontro del 26.2 tra l’Azienda Sanitaria Toscana Sud Est e i sindaci del territorio di riferimento.

🔵 Nella zona della nostra Ausl (province di Siena, Arezzo e Grosseto) ad oggi non ci sono casi accertati nè sospetti.

🔵 Sono 363 i campioni esaminati per il #coronavirus dal 1 febbraio ad oggi. Di questi, 4 sono risultati positivi. I laboratori di virologia e microbiologia sono in funzione H24, 7 giorni su 7

🔵 In ottemperanze all’ordinanza regionale numero 3, sono limitati gli accessi agli ospedali a cui si accede soltanto attraverso varchi controllati.

🔵 All’ingresso del pronto soccorso è stato creato un filtro con tende (pre-triage) con personale sanitario munito di sistemi di protezione individuale che accoglie i cittadini con sintomi influenzali. Entro il prossimo fine settimana tutti gli ospedali saranno dotati di questo sistema.

🔵 I parenti possono fare visita ai degenti in ospedale uno per volta.

🔵 Le visite ambulatoriali continuano ad essere garantite. Vengono utilizzate ulteriori sale per evitare affollamenti.

🔵 L’Ausl garantisce per tutti i sindaci un riferimento per qualsiasi evenienza.

🔵 Gli altri interventi (ed.operazioni chirurgiche) continuano ad essere garantiti come sempre.

🔵 Tutti coloro che hanno febbre e altri sintomi influenzali DEVONO rimanere a casa e telefonare il proprio medico di famiglia o pediatra per i bimbi. NON DEVONO affluire ai Pronto soccorsi, ambulatori specialistici e di medicina generale. NON DEVONO chiamare il 118. Inoltre non si va al Pronto Soccorso per chiedere il tampone senza motivo !!!
Il tampone si fa solo al verificarsi di sintomatologia respiratoria e criterio epidemiologico (contatto stretto o provenienza da aree a rischio).
Nella nostra Ausl i tamponi si fanno negli ospedali oppure sui territori.

🔵 In caso di telefonata di un paziente con sintomi influenzali, il medico o pediatra prende tutte le informazioni e decide se andare a visitarlo a casa (il medico/pediatra è munito di dispositivi di protezione) oppure, in casi sospetti, attiva il 118, il cui personale, anch’esso dotato di dispositivi di protezione, va a prelevare il paziente presso la propria abitazione secondo i protocolli previsti.

🔵 🔵 Caso frequente: se un bimbo ha sintomi influenzali non va mandato a scuola e va contattato il pediatra che valuterà la situazione. Se il pediatra ritiene di approfondire gli accertamenti attiverà i protocolli previsti.

🔵 Tutte le volte che il Dipartimento prevenzione Ausl ritiene indispensabile la misura di sorveglianza attiva (es.in caso di contatto certo con un malato da coronavirus) di un cittadino, viene comunicato al sindaco che, in quanto autorità sanitaria locale, adotta l’ordinanza sindacale, come previsto dalle norme.

🔵 Non esiste divieto di movimento per le persone sul territorio nazionale fatta eccezione per i cittadini delle zone in quarantena, istituite con ordinanza (10 comuni in Lombardia e 2 in Veneto). Le strutture ricettive non possono accettare gli ospiti provenienti dalle zone in quarantena.

🔵 Obbligo per i viaggiatori di segnalare il rientro dalle aree a rischio della Cina e di Paesi in cui la trasmissione dell’infezione è significativa secondo le indicazioni Oms.
IMPORTANTE‼️ in questa disposizione rientrano anche i comuni italiani soggetti a misure di quarantena.
A tale scopo la nostra Ausl ha attivato il numero 800579579.

🔵 Ad oggi le SCUOLE in Toscana rimangono APERTE. Per motivi precauzionali, i viaggi di istruzione sono sospesi, come in tutto il Paese.

🛑 Inoltre alcuni comportamenti da tenere.

👉🏻 Lavarsi spesso le mani con acqua e sapone.
👉🏻 Basta il SAPONE E UN LAVAGGIO ACCURATO!

👉🏻 Mantenere una certa distanza (almeno un metro e mezzo) dalle altre persone, in particolare quando tossiscono o starnutiscono o se hanno la febbre.

👉🏻 Evitare di toccarsi occhi, naso e bocca con le mani se presenti febbre, tosse o difficoltà respiratorie.

👉🏻 Non prendere antivirali o antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico.

👉🏻 Usare le mascherine soltanto se si sospetta di essere malato oppure si assiste una persona malata.

👉🏻 Attenersi alle informazioni che provengono da canali ufficiali, evitando FAKE NEWS che, purtroppo, “girano” sui social e nelle varie chat. Non minimizzare ma nemmeno creare allarmismi inutili. La situazione è costantemente monitorata a tutti i livelli.

👉🏻 Per informazioni o dubbi è possibile chiamare il numero del Ministero della salute 1500 (attivo 24 ore su 24) o il numero verde regionale 800.55.6060 opzione 1 (dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 15). Oppure visitare i siti:

🙏🏻 Infine un grande grazie a tutti coloro che stanno aiutando i cittadini ad orientarsi, medici, personale ospedaliero, medici di medicina generale, pediatri e volontari del 118.

Concorso pubblico per 18 posti a tempo pieno ed indeterminato nel profilo professionale di Collaboratore Professionale – Assistente Sociale

Scadenza domande il 15 marzo 2020.
Concorso Pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di n. 18 posti (di cui due posti selezionati per conto della Società della salute senese) nel profilo professionale di Collaboratore Professionale – Assistente Sociale (cat.D) CCNL comparto Sanità.

Le domande di ammissione al concorso dovranno essere presentate, a pena di esclusione, esclusivamente in forma telematica, connettendosi al sito www.gestioneconcorsipubblici/sdsgrosseto.it e compilando lo specifico modulo online, seguendo le istruzioni per la compilazione ivi contenute. E’ prevista una preselezione dei candidati lunedì 23 marzo 2020 dalle ore 14,30 presso il Teatro Moderno Via Tripoli 33 a Grosseto a seguito della quale, i candidati ritenuti idonei potranno partecipare alle tre prove di concorso in programma per il 24 marzo (prova scritta), il 3 aprile (prova pratica) e a partire dal 24 aprile 2020 la prova orale.

1) Requisiti generali:
a) cittadinanza italiana, salve le equiparazioni stabilite dalle leggi vigenti, o di uno dei Paesi dell’Unione Europea, fatte salve le eccezioni di cui al D.P.C.M. 7 febbraio 1994, n. 174. Secondo quanto stabilito dall’art. 38, commi 1 e 3-bis, del D. Lgs. n. 165 del 2001, così come modificato dall’art. 7 della legge n. 97 del 2013, possono accedere alla procedura in parola anche i familiari dei cittadini degli Stati membri dell’Unione Europea non aventi la cittadinanza di uno Stato membro che siano titolari del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ovvero i cittadini di Paesi terzi che siano titolari del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo o che siano titolari dello status di rifugiato ovvero dello status di protezione sussidiaria. I concorrenti non in possesso della cittadinanza italiana dovranno detenere tutti gli altri requisiti previsti per i cittadini della Repubblica; nonché avere adeguata conoscenza della lingua italiana, che sarà accertata attraverso colloquio;
b) godimento dei diritti civili e politici. I concorrenti non italiani dovranno possedere tale requisito anche negli Stati di appartenenza o di provenienza;
c) età non inferiore agli anni 18 e non superiore a quella prevista dalle vigenti norme per il collocamento a riposo obbligatorio (come previsto dall’art. 3, comma 6, della legge n. 127 del 1997, la partecipazione alla presente selezione non è soggetta a limiti di età);
d) idoneità psico-fisica all’impiego, il cui accertamento sarà effettuato, nelle forme di legge, prima dell’immissione in servizio e della costituzione del rapporto di lavoro;
e) posizione regolare nei confronti degli obblighi di leva;
f) non essere stati destituiti o dispensati o dichiarati decaduti dall’impiego presso una pubblica amministrazione a causa di incapacità o persistente insufficiente rendimento, con-danno penale o per produzione di documenti falsi o affetti da invalidità insanabile, nonché per intervenuto licenziamento a seguito di inadempienza contrattuale del lavoratore;
g) assenza di condanne penali o procedimenti penali pendenti (dichiarare le eventuali con-danne penali riportate ed i procedimenti penali pendenti);
h) patente di guida categoria “B”;
In fase di domanda di partecipazione dovrà inoltre essere dichiarato il possesso di eventuali titoli che danno diritto ad usufruire di precedenza o preferenza a parità di valutazione, come previsti dall’art.5 del D.P.R. 9.5.1994, n.487, e successive modificazioni ed integrazioni;

2) Requisiti specifici:
a) Laurea triennale abilitante all’esercizio della professione di Assistente Sociale, appartenente alla classe 06 Scienze del Servizio Sociale (DM 509/99) o alla classe L-39 Servizio Sociale (DM 270/04), ovvero laurea specialistica nella classe 57/S (ex DM 509/99) programmazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali o nella classe LM-87 (ex DM 207/04) servizio sociale e politiche sociali o equipollenti o equiparate ovvero diploma universitario abilitante all’esercizio della professione di Assistente Sociale, conseguito ai sensi dell’art.6, comma 3, del D.Lgs. 30.12.1992, n.502, e successive modificazioni, ovvero diplomi e attestati conseguiti in base al precedente ordinamento, riconosciuti equipollenti ed equiparati, ai sensi delle vigenti disposizioni, al diploma universitario ai fini dell’esercizio dell’attività professionale e dell’accesso ai pubblici concorsi con l’indicazione della data, della sede e della denominazione dell’Università in cui il titolo stesso è stato conseguito. I candidati che possiedono un titolo di studio equipollente a quello richiesto dal bando, devono indicare gli estremi del decreto che attesti l’equipollenza. Se il titolo di studio è stato conseguito all’estero, il candidato deve dichiarare il possesso del provvedimento di equiparazione al titolo di studio italiano richiesto dal presente bando, indicando, a pena di esclusione, gli estremi dell’atto di riconoscimento. Le equipollenze devono sussistere alla data della scadenza del presente bando;
b) iscrizione all’albo professionale (Ordine Professionale degli Assistenti Sociali), con l’indicazione della data, della Regione e del numero di iscrizione.

Tutti i suddetti requisiti generali e specifici devono essere posseduti, a pena di esclusione, alla data di scadenza del termine stabilito per la presentazione delle domande di ammissione al presente Avviso Pubblico e devono permanere, a pena di decadenza, anche al momento dell’eventuale assunzione.

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Bando completo

Guida pratica alla compilazione della domanda di partecipazione