27.10.2020: in Toscana nelle ultime 24 ore, 1.823 nuovi casi (ieri 2.171) con 13.502 tamponi (ieri 13.122), 15 decessi (ieri 13). In Maremma nuovo record con 40 nuovi casi (ieri 31).

Sono oggi 1.823 i nuovi positivi al Coronavirus (1.515 identificati in corso di tracciamento e 308 da attività di screening) su un totale di 35.284 casi, registrati dall’inizio dell’epidemia. I nuovi casi sono il 5,4% in più rispetto al totale del giorno precedente. L’età media dei 1.823 casi odierni è di 44 anni circa (il 16% ha meno di 20 anni, il 27% tra 20 e 39 anni, il 34% tra 40 e 59 anni, il 17% tra 60 e 79 anni, il 6% ha 80 anni o più).

I guariti crescono dell’1,1% e raggiungono quota 12.954 (36,7% dei casi totali). I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 1.027.459, 13.502 in più rispetto a ieri. Sono 8.439 i soggetti testati (escludendo i tamponi di controllo), di cui il 21,6% è risultato positivo. A questi si aggiungono i 1.399 tamponi antigenici rapidi eseguiti oggi. Gli attualmente positivi sono oggi 21.040, +8,6% rispetto a ieri. I ricoverati sono 923 (34 in più rispetto a ieri), di cui 119 in terapia intensiva (9 in più). Oggi si registrano 15 nuovi decessi: 6 uomini e 9 donne con un’età media di 83,9 anni. Relativamente alla provincia di residenza, le persone decedute sono: 1 a Firenze, 2 a Prato, 2 a Pistoia, 1 a Massa Carrara, 5 a Pisa, 3 a Livorno, 1 a Arezzo.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Si ricorda che a partire dal 24 giugno 2020, il Ministero della Salute ha modificato il sistema di rilevazione dei dati sulla diffusione del Covid-19. I casi positivi non sono più indicati secondo la provincia di notifica, bensì in base alla provincia di residenza o domicilio.

Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri. Sono 10.478 i casi complessivi ad oggi a Firenze (617 in più rispetto a ieri), 2.617 a Prato (205 in più), 2.600 a Pistoia (147 in più), 2.395 a Massa (47 in più), 3.693 a Lucca (110 in più), 4.564 a Pisa (183 in più), 2.367 a Livorno (204 in più), 3.275 ad Arezzo (223 in più), 1.667 a Siena (47 in più), 1.078 a Grosseto (40 in più). Sono 550 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni. Sono 969, quindi, i casi riscontrati oggi nell’Asl Centro, 544 nella Nord Ovest, 310 nella Sud est.

La Toscana si trova al 9° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 946 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 899 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Massa Carrara con 1.229 casi x100.000 abitanti, Pisa con 1.089, Firenze con 1.036, la più bassa Grosseto con 486.

Complessivamente, 20.117 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi (1.630 in più rispetto a ieri, più 8,8%). Sono 24.199 (1.605 in più rispetto a ieri, più 7,1%) le persone, anche loro isolate, in sorveglianza attiva, perché hanno avuto contatti con persone contagiate (Asl Centro 9.775, Nord Ovest 8.537, Sud Est 5.887).

Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid oggi sono complessivamente 923 (34 in più rispetto a ieri, più 3,8%), 119 in terapia intensiva (9 in più rispetto a ieri, più 8,2%).

Le persone complessivamente guarite sono 12.954 (144 in più rispetto a ieri, più 1,1%): 549 persone clinicamente guarite (32 in più rispetto a ieri, più 6,2%), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 12.405 (112 in più rispetto a ieri, più 0,9%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con doppio tampone negativo.

Sono 1.290 i deceduti dall’inizio dell’epidemia cosi ripartiti: 468 a Firenze, 62 a Prato, 91 a Pistoia, 191 a Massa Carrara, 153 a Lucca, 113 a Pisa, 76 a Livorno, 61 ad Arezzo, 35 a Siena, 26 a Grosseto, 14 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 34,6 x100.000 residenti contro il 62,1 x100.000 della media italiana (11° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (98,0 x100.000), Firenze (46,3 x100.000) e Lucca (39,4 x100.000), il più basso a Grosseto (11,7 x100.000).

26.10.2020: in Toscana nelle ultime 24 ore, 2.171 nuovi casi (ieri 1.863) con 13.122 tamponi (ieri 13.811), 13 decessi (ieri 14). In Maremma 31 nuovi casi (ieri 39).

Sono oggi 2.171 i nuovi positivi al Coronavirus (1.776 identificati in corso di tracciamento e 395 da attività di screening) su un totale di 33.461 casi, registrati dall’inizio dell’epidemia. L’età media dei 2.171 casi odierni è di 43 anni circa (il 19% ha meno di 20 anni, il 25% tra 20 e 39 anni, il 32% tra 40 e 59 anni, il 16% tra 60 e 79 anni, il 8% ha 80 anni o più).
I guariti crescono dello 0,8% e raggiungono quota 12.810 (38,3% dei casi totali). I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 1.013.957, 13.122 in più rispetto a ieri. Sono 8.672 i soggetti testati (escludendo i tamponi di controllo), di cui il 25% è risultato positivo. A questi si aggiungono i 1.596 tamponi antigenici rapidi eseguiti oggi. Gli attualmente positivi sono oggi 19.376, +11,9% rispetto a ieri. I ricoverati sono 889 (64 in più rispetto a ieri), di cui 110 in terapia intensiva (1 in meno).
Oggi si registrano 13 nuovi decessi: 4 uomini e 9 donne con un’età media di 83 anni. Relativamente alla provincia di residenza, le persone decedute sono: 5 a Firenze, 1 a Prato, 1 a Pistoia, 1 a Massa Carrara, 2 a Lucca, 1 a Livorno, 1 a Arezzo, 1 residente fuori Toscana.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Si ricorda che a partire dal 24 giugno 2020, il Ministero della Salute ha modificato il sistema di rilevazione dei dati sulla diffusione del Covid-19. I casi positivi non sono più indicati secondo la provincia di notifica, bensì in base alla provincia di residenza o domicilio.

Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri. Sono 9.861 i casi complessivi a oggi a Firenze (679 in più rispetto a ieri), 2.412 a Prato (267 in più), 2.453 a Pistoia (231 in più), 2.348 a Massa (71 in più), 3.583 a Lucca (181 in più), 4.381 a Pisa (235 in più), 2.163 a Livorno (210 in più), 3.052 ad Arezzo (222 in più), 1.620 a Siena (44 in più), 1.038 a Grosseto (31 in più). Sono 550 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni. Sono 1.177, quindi, i casi riscontrati oggi nell’Asl Centro, 697 nella Nord Ovest, 297 nella Sud est.

La Toscana si trova al 9° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 897 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 871 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Massa Carrara con 1.205 casi x100.000 abitanti, Pisa con 1.045, Firenze con 975, la più bassa Grosseto con 468.
Complessivamente, 18.487 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi (1.992 in più rispetto a ieri, più 12,1%). Sono 22.594 (205 in meno rispetto a ieri, meno 0,9%) le persone, anche loro isolate, in sorveglianza attiva, perché hanno avuto contatti con persone contagiate (Asl Centro 8.993, Nord Ovest 8.056, Sud Est 5.545).
Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid oggi sono complessivamente 889 (64 in più rispetto a ieri, più 7,8%), 110 in terapia intensiva (1 in meno rispetto a ieri, meno 0,9%).
Le persone complessivamente guarite sono 12.810 (102 in più rispetto a ieri, più 0,8%): 517 persone clinicamente guarite (31 in più rispetto a ieri, più 6,4%), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 12.293 (71 in più rispetto a ieri, più 0,6%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con doppio tampone negativo.

Sono 1.275 i deceduti dall’inizio dell’epidemia cosi ripartiti: 467 a Firenze, 60 a Prato, 89 a Pistoia, 190 a Massa Carrara, 153 a Lucca, 108 a Pisa, 73 a Livorno, 60 ad Arezzo, 35 a Siena, 26 a Grosseto, 14 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 34,2 x100.000 residenti contro il 61,9 x100.000 della media italiana (11° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (97,5 x100.000), Firenze (46,2 x100.000) e Lucca (39,4 x100.000), il più basso a Grosseto (11,7 x100.000).

25.10.2020: in Toscana nelle ultime 24 ore, 1.863 nuovi casi (ieri 1.526) con 13.811 tamponi (ieri 11.378), 14 decessi (ieri 8). In Maremma 39 nuovi casi (ieri 33).

In Toscana sono 31.290 i casi di positività al Coronavirus, 1.863 in più rispetto a ieri (1.569 identificati in corso di tracciamento e 294 da attività di screening). I nuovi casi sono il 6,3% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono dell’1,7% e raggiungono quota 12.708 (40,6% dei casi totali). I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 1.000.835, 13.811 in più rispetto a ieri. Sono 8.781 i soggetti testati (escludendo i tamponi di controllo), di cui il 21,2% è risultato positivo. A questi si aggiungono i 1.308 tamponi antigenici rapidi eseguiti oggi. Gli attualmente positivi sono oggi 17.320, +10,4% rispetto a ieri. I ricoverati sono 825 (98 in più rispetto a ieri), di cui 111 in terapia intensiva (24 in più). Purtroppo, oggi si registrano 14 nuovi decessi: 9 uomini e 5 donne con un’età media di 83,5 anni.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

L’età media dei 1.863 casi odierni è di 46 anni circa (il 14% ha meno di 20 anni, il 27% tra 20 e 39 anni, il 32% tra 40 e 59 anni, il 17% tra 60 e 79 anni, il 10% ha 80 anni o più).

Si ricorda che a partire dal 24/06/2020, il Ministero della Salute ha modificato il sistema di rilevazione dei dati sulla diffusione del Covid-19. I casi positivi non sono più indicati secondo la provincia di notifica bensì in base alla provincia di residenza o domicilio.

Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri. Sono 9.182 i casi complessivi ad oggi a Firenze (538 in più rispetto a ieri), 2.145 a Prato (211 in più), 2.222 a Pistoia (161 in più), 2.277 a Massa (87 in più), 3.402 a Lucca (190 in più), 4.146 a Pisa (282 in più), 1.953 a Livorno (163 in più), 2.830 ad Arezzo (108 in più), 1.576 a Siena (84 in più), 1.007 a Grosseto (39 in più). Sono 550 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni.

Sono 910 quindi i casi riscontrati oggi nell’Asl Centro, 722 nella Nord Ovest, 231 nella Sud est.

La Toscana si trova al 9° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 839 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 836 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Massa Carrara con 1.168 casi x100.000 abitanti, Pisa con 989, Firenze con 908, la più bassa Grosseto con 454.
Complessivamente, 16.495 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (1.534 in più rispetto a ieri, più 10,3%).
Sono 22.799 (412 in meno rispetto a ieri, meno 1,8%) le persone, anch’esse isolate, in sorveglianza attiva perché hanno avuto contatti con persone contagiate (ASL Centro 9.442, Nord Ovest 7.662, Sud Est 5.695).
Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti COVID oggi sono complessivamente 825 (98 in più rispetto a ieri, più 13,5%), 111 in terapia intensiva (24 in più rispetto a ieri, più 27,6%).
Le persone complessivamente guarite sono 12.708 (217 in più rispetto a ieri, più 1,7%): 486 persone clinicamente guarite (41 in più rispetto a ieri, più 9,2%), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 12.222 (176 in più rispetto a ieri, più 1,5%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con doppio tampone negativo.

Purtroppo, oggi si registrano 14 nuovi decessi: 9 uomini e 5 donne con un’età media di 83,5 anni.

Relativamente alla provincia di residenza, le persone decedute sono: 6 a Firenze, 1 a Prato, 1 a Pistoia, 2 a Lucca, 2 a Pisa, 1 a Livorno, 1 a Arezzo.

Sono 1.262 i deceduti dall’inizio dell’epidemia cosi ripartiti: 462 a Firenze, 59 a Prato, 88 a Pistoia, 189 a Massa Carrara, 151 a Lucca, 108 a Pisa, 72 a Livorno, 59 ad Arezzo, 35 a Siena, 26 a Grosseto, 13 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 33,8 x100.000 residenti contro il 61,6 x100.000 della media italiana (11° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (97,0 x100.000), Firenze (45,7 x100.000) e Lucca (38,9 x100.000), il più basso a Grosseto (11,7 x100.000).

24.10.2020: Regione Toscana: Giani firma nuova ordinanza su nuovi limiti e regole per Sanità, rapporti coi Comuni e Sport.

Il presidente Giani e l’assessore Bezzini
Nuova ordinanza del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani per fronteggiare l’aumento dei nuovi contagi da Coronavirus. L’ordinanza, messa a punto insieme al nuovo assessore alla sanità Simone Bezzini, si rivolge in primo luogo all’organizzazione del sistema sanitario regionale, poi ai Comuni e alle società sportive dilettantistiche.


Sanità
Limite alle visite negli ospedali: solo i pazienti particolarmente fragili potranno essere visitati dai parenti per tempi molto contenuti.
Vengono attivate le centrali operative di coordinamento delle attività sanitarie delle tre Asl per un uso ottimale di tutte le risorse, ospedaliere e territoriali.
Le Asl dovranno reperire fino ad almeno 1500 camere in strutture ricettive alberghiere da destinare alla funzione di Albergo Sanitario fino alla fine di dicembre, con possibilità di prosecuzione.
Dovranno essere attivate subito 30 unità Usca (Unità speciali di continuità assistenziale) per la gestione dei casi Covid positivi a domicilio o presso alberghi sanitari.
Ancora, si realizzano centrali di tracciamento in grado di garantire questa funzione per tutti i nuovi casi del giorno, e i loro contatti per ordinare la eventuale quarantena. Per fare questo si prevede il reclutamento di personale medico anche proveniente dagli ultimi due anni dei corsi universitari.
Le Asl forniranno test antigenici rapidi alle Rsa, ai medici di medicina generale e ai pediatri di famiglia, Estar assicurerà la fornitura per 50mila test ogni settimana.

Rapporto con i Comuni
La Regione fornirà supporto ai sindaci che assumono provvedimenti interdittivi della mobilità a scopo preventivo per una parte o per tutto il loro territorio comunale. L’azione della Regione e dei Comuni sarà tesa a contrastare ogni forma di assembramento.

Sport
Da domani fino al 14 novembre sono sospese tutte le attività di gare e competizioni riconosciute di interesse regionale, provinciale o locale dal Coni, dal Cip e dalle rispettive federazioni sportive nazionali, relativamente a tutti gli sport di contatto. Restano consentiti gli allenamenti.
Per quanto riguarda gli altri due provvedimenti annunciati dal presidente Giani per la prossima settimana, lunedì il presidente incontrerà il provveditore scolastico regionale Ernesto Pellecchia, insieme a rappresentanti di Anci e Upi, per ridurre del 50% la presenza fisica nelle scuole superiori per gli studenti delle classi seconda, terza e quarta, lasciando escluse le prime classi e le quinte che hanno l’esame di maturità. Prevista un’alternanza di lezioni in presenza e di didattica a distanza, questo anche per ridurre gli assembramenti all’ingresso e all’uscita delle scuole.
Sui centri commerciali il presidente Giani ha detto che pur essendo a favore di interventi di contingentamento degli ingressi, ogni decisione in merito sarà presa solo dopo la riunione fissata per martedì con le categorie economiche.

Covid-19: indicazioni per la durata e il termine dell’isolamento e della quarantena per positivi e contatti stretti. Definizione di contratto stretto.

Visto il diffondersi dei casi e la confusione che spesso si genera per le regole da seguire tra sintomatici, asintomatici   e “contatti stretti”, riteniamo utile pubblicare le regole da seguire prendendole da fonte certa, la Circolare del ministero della Salute del 12 ottobre 2020 che aggiorna le indicazioni riguardo la durata e il termine dell’isolamento e della quarantena, in considerazione dell’evoluzione della situazione epidemiologica, delle nuove evidenze scientifiche, delle indicazioni provenienti da alcuni organismi internazionali (OMS ed ECDC) e del parere formulato dal Comitato Tecnico Scientifico l’11 ottobre 2020.

La circolare chiarisce che:

  • l’isolamento dei casi di documentata infezione da SARS-CoV-2 si riferisce alla separazione delle persone infette dal resto della comunità per la durata del periodo di contagiosità, in ambiente e condizioni tali da prevenire la trasmissione dell’infezione.
  • La quarantena, invece, si riferisce alla restrizione dei movimenti di persone sane per la durata del periodo di incubazione, ma che potrebbero essere state esposte ad un agente infettivo o ad una malattia contagiosa, con l’obiettivo di monitorare l’eventuale comparsa di sintomi e identificare tempestivamente nuovi casi.

Casi positivi asintomatici

Le persone asintomatiche risultate positive alla ricerca di SARS-CoV-2 possono rientrare in comunità dopo un periodo di isolamento di almeno 10 giorni dalla comparsa della positività, al termine del quale risulti eseguito un test molecolare con risultato negativo (10 giorni + test).

Casi positivi sintomatici

Le persone sintomatiche risultate positive alla ricerca di SARS-CoV-2 possono rientrare in comunità dopo un periodo di isolamento di almeno 10 giorni dalla comparsa dei sintomi (non considerando anosmia e ageusia/disgeusia che possono avere prolungata persistenza nel tempo) accompagnato da un test molecolare con riscontro negativo eseguito dopo almeno 3 giorni senza sintomi (10 giorni, di cui almeno 3 giorni senza sintomi + test).

Casi positivi a lungo termine

Le persone che, pur non presentando più sintomi, continuano a risultare positive al test molecolare per SARS-CoV-2, in caso di assenza di sintomatologia (fatta eccezione per ageusia/disgeusia e anosmia 4 che possono perdurare per diverso tempo dopo la guarigione) da almeno una settimana, potranno interrompere l’isolamento dopo 21 giorni dalla comparsa dei sintomi. Questo criterio potrà essere modulato dalle autorità sanitarie d’intesa con esperti clinici e microbiologi/virologi, tenendo conto dello stato immunitario delle persone interessate (nei pazienti immunodepressi il periodo di contagiosità può essere prolungato).

Contatti stretti asintomatici

I contatti stretti di casi con infezione da SARS-CoV-2 confermati e identificati dalle autorità sanitarie, devono osservare:

    • un periodo di quarantena di 14 giorni dall’ultima esposizione al caso; oppure
    • un periodo di quarantena di 10 giorni dall’ultima esposizione con un test antigenico o molecolare negativo effettuato il decimo giorno.

Nella circolare si raccomanda di:

    • eseguire il test molecolare a fine quarantena a tutte le persone che vivono o entrano in contatto regolarmente con soggetti fragili e/o a rischio di complicanze;
    • prevedere accessi al test differenziati per i bambini;
    • non prevedere quarantena né l’esecuzione di test diagnostici nei contatti stretti di contatti stretti di caso (ovvero non vi sia stato nessun contatto diretto con il caso confermato), a meno che il contatto stretto del caso non risulti successivamente positivo ad eventuali test diagnostici o nel caso in cui, in base al giudizio delle autorità sanitarie, si renda opportuno uno screening di comunità
    • promuovere l’uso della App Immuni per supportare le attività di contact tracing.

Di seguito il testo originali

Definizione di contratto stretto

Una definizione molto importante è quella del contatto stretto ovvero una esposizione ad alto rischio. Anche qui, come nostro costume, fonte certa, il sito del Ministero della Salute.

l “Contatto stretto” (esposizione ad alto rischio) di un caso probabile o confermato è definito come:

  • una persona che vive nella stessa casa di un caso COVID-19
  • una persona che ha avuto un contatto fisico diretto con un caso COVID-19 (per esempio la stretta di mano)
  • una persona che ha avuto un contatto diretto non protetto con le secrezioni di un caso COVID19 (ad esempio toccare a mani nude fazzoletti di carta usati)
  • una persona che ha avuto un contatto diretto (faccia a faccia) con un caso COVID-19, a distanza minore di 2 metri e di almeno 15 minuti
  • una persona che si è trovata in un ambiente chiuso (ad esempio aula, sala riunioni, sala d’attesa dell’ospedale) con un caso COVID-19 in assenza di DPI idonei
  • un operatore sanitario o altra persona che fornisce assistenza diretta ad un caso COVID-19 oppure personale di laboratorio addetto alla manipolazione di campioni di un caso COVID-19 senza l’impiego dei DPI raccomandati o mediante l’utilizzo di DPI non idonei
  • una persona che ha viaggiato seduta in treno, aereo o qualsiasi altro mezzo di trasporto entro due posti in qualsiasi direzione rispetto a un caso COVID-19; sono contatti stretti anche i compagni di viaggio e il personale addetto alla sezione dell’aereo/treno dove il caso indice era seduto.

Gli operatori sanitari, sulla base di valutazioni individuali del rischio, possono ritenere che alcune persone, a prescindere dalla durata e dal setting in cui è avvenuto il contatto, abbiano avuto un’esposizione ad alto rischio.

 

22.10.2020: in Toscana nelle ultime 24 ore, 1.145 nuovi casi (ieri 866) con 11.495 tamponi (ieri 11.629). In Maremma 32 nuovi casi (ieri 23).

Sono oggi 1.145 i nuovi casi di positività al Coronavirus (927 identificati in corso di tracciamento e 218 da attività di screening) su un totale di casi, registrati dall’inizio dell’epidemia, pari a 26.611 unità. I nuovi casi sono il 4,5% in più rispetto al totale del giorno precedente. L’età media dei 1.145 casi odierni è di 46 anni circa (il 14% ha meno di 20 anni, il 26% tra 20 e 39 anni, il 33% tra 40 e 59 anni, il 17% tra 60 e 79 anni, il 10% ha 80 anni o più).

I guariti crescono dell’1% e raggiungono quota 12.121 (45,5% dei casi totali). I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 962.277, 11.495 in più rispetto a ieri. Sono 7.270 i soggetti testati (escludendo i tamponi di controllo), di cui il 15,7% è risultato positivo. Gli attualmente positivi sono oggi 13.261, +8,4% rispetto a ieri. I ricoverati sono 606 (27 in più rispetto a ieri), di cui 82 in terapia intensiva (6 in più). Oggi si registrano 8 nuovi decessi: 7 uomini e una donna con un’età media di 86,1 anni.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Si ricorda che a partire dal 24 giugno 2020, il Ministero della Salute ha modificato il sistema di rilevazione dei dati sulla diffusione del Covid-19. I casi positivi non sono più indicati secondo la provincia di notifica bensì in base alla provincia di residenza o domicilio.

Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri. Sono 7.690 i casi complessivi ad oggi a Firenze (277 in più rispetto a ieri), 1.735 a Prato (51 in più), 1.852 a Pistoia (51 in più), 2.061 a Massa (60 in più), 2.841 a Lucca (95 in più), 3.506 a Pisa (212 in più), 1.562 a Livorno (176 in più), 2.563 ad Arezzo (120 in più), 1.350 a Siena (71 in più), 901 a Grosseto (32 in più). Sono 550 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni. Sono 379 quindi i casi riscontrati oggi nell’Asl Centro, 543 nella Nord Ovest, 223 nella Sud est.

La Toscana si trova al 9° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 714 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 745 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Massa Carrara con 1.058 casi x100.000 abitanti, Pisa con 837, Firenze con 760, la più bassa Grosseto con 407.

Complessivamente, 12.655 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi (995 in più rispetto a ieri, più 8,5%). Sono 20.237 (696 in più rispetto a ieri, più 3,6%) le persone, anche loro isolate, in sorveglianza attiva, perché hanno avuto contatti con persone contagiate (Asl Centro 8.443, Nord Ovest 6.821, Sud Est 4.973).

Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid oggi sono complessivamente 606 (27 in più rispetto a ieri, più 4,7%), 82 in terapia intensiva (6 in più rispetto a ieri, più 7,9%).

Le persone complessivamente guarite sono 12.121 (115 in più rispetto a ieri, più 1%): 480 persone clinicamente guarite (13 in più rispetto a ieri, più 2,8%), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 11.641 (102 in più rispetto a ieri, più 0,9%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con doppio tampone negativo.

Oggi si registrano 8 nuovi decessi: 7 uomini e una donna con un’età media di 86,1 anni. Relativamente alla provincia di residenza, le persone decedute sono: 2 a Prato, 1 a Pistoia, 2 a Pisa, 1 a Arezzo, 2 a Siena. Sono 1.229 i deceduti dall’inizio dell’epidemia cosi ripartiti: 449 a Firenze, 58 a Prato, 87 a Pistoia, 186 a Massa Carrara, 149 a Lucca, 102 a Pisa, 66 a Livorno, 58 ad Arezzo, 35 a Siena, 26 a Grosseto, 13 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 33,0 x100.000 residenti contro il 61,0 x100.000 della media italiana (11° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (95,4 x100.000), Firenze (44,4 x100.000) e Lucca (38,4 x100.000), il più basso a Grosseto (11,7 x100.000).

19.10.2020: in Toscana nelle ultime 24 ore, 986 nuovi casi (ieri 906) con 10.557 tamponi (ieri 13.380). 12 morti (ieri 5).

Sono 986 i casi positivi al Covid-19 nelle ultime ventiquattro ore registrati in Toscana – 462 nei territori dell’Asl Centro, 363 nella Nord Ovest e 161 nella Sud est – i quali portano il numero complessivo delle persone al momento ammalate a quota 10.851 (+8,7 per cento rispetto a ieri): 865 sono state identificate in corso di tracciamento e 121 da attività di screening. I dati son quelli del bollettino stilato giornalmente dalla Regione sulla base delle richieste della Protezione civile nazionale per monitorare l’andamento dell’epidemia, accertati a mezzogiorno di oggi.  

Su 10.851 persone malate, la quasi totalità si trova in isolamento a casa (10.340), perché non ha bisogno di particolari cure sanitarie, e solo 511 sono comunque ricoverati in ospedale, 71 in più rispetto a ieri.  Escludendo i tamponi di controllo, nell’ultimo giorno sono state sottoposte a test 7.178 persone: di questi il 13,7 per cento, dato più alto di ieri, è risultato positivo. Purtroppo si contano anche dodici morti (sei uomini e sei donne, età media 87 anni), che fanno lievitare a 1.206 il numero dei decessi da febbraio quando è iniziata l’emergenza sanitaria.  Dalla comparsa dell’epidemia nella regione sono 23.788 i casi di positività finora accertati, con 927.802 tamponi eseguiti in nove mesi (10.557 solo nell’ultimo giorno). Le persone già guarite sono 11.731 (49,3 per cento di tutti i casi), cresciute dello 0,9 per cento nelle ultime ventiquattro ore. 

L’età media dei 986 casi di oggi è di circa 43 anni (il 19% ha meno di 20 anni, il 26% tra 20 e 39, il 31% tra 40 e 59, il 16% tra 60 e 79 e l’8% ne ha 80 o più).

Su 23.788 persone che hanno contratto il virus, in base alla provincia di residenza o domicilio 6.867 interessano l’area delle città metropolitana di Firenze (347 in più rispetto a ieri), 1.580 Prato (37 in più), 1.677 Pistoia (78 in più), 1.923 Massa Carrara (67 in più), 2.649 Lucca (40 in più), 3.082 Pisa (193 in più), 1.239 Livorno (63 in più), 2.215 Arezzo (88 in più), 1.193 Siena (54 in più) e 813 Grosseto (19 in più). Ci sono poi 550 casi positivi notificati in Toscana ma di residenti in altre regioni.

La Toscana si conferma al decimo posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 638 per 100 mila abitanti (la media italiana è di circa 686 per 100 mila, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Massa Carrara con 987 casi per 100 mila abitanti, Pisa con 735, Lucca con 683, mentre la più bassa è Grosseto con 367.

Le persone isolate a casa, perché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o perché risultano prive di sintomi sono 794 in più rispetto a ieri, cresciute dell’8,3 per cento. Altri 16.832  toscani (49 in meno rispetto a ieri, meno 0,3%) sono anch’essi isolati al proprio domicilio, in sorveglianza attiva perché hanno avuto contatti con persone contagiate (Asl Centro 6.106, Nord Ovest 6.472, Sud Est 4.254).

Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid sono ad oggi complessivamente 511 (più 16,1%), di cui 62 in terapia intensiva (7 in più rispetto a ieri, più 12,7%).

Su 11.731 guariti dall’inizio dell’epidemia (109 in più rispetto a ieri, più 0,9%), 498 lo sono clinicamente (38 in più nelle ultime ventiquattro ore, più 8,3%), divenuti cioè asintomatici dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione, mentre 11.233 (71 in più rispetto a ieri, più 0,6%) sono stati dichiarati guariti a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, a seguito di doppio tampone negativo.

I dodici decessi di oggi  (6 uomini e 6 donne con un’età media di 87 anni) riguardano residenti nelle province di Firenze (4), Pistoia (2), Massa Carrara (1) ed Arezzo (2). Tre persone provenivano da fuori Toscana. Dall’avvio dell’emergenza sono dunque 440 i morti a Firenze, 54 a Prato, 86 a Pistoia, 184 a Massa Carrara, 149 a Lucca, 100 a Pisa, 65 a Livorno, 57 ad Arezzo, 33 a Siena e 26 a Grosseto, mentre dodici persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti altrove.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 32,3 per 100 mila residenti contro il 60,5 per 100 mila della media italiana. La Toscana è undicesima in questa speciale classifica. Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (94,4 per 100 mila), Firenze (43,5 per 100 mila) e Lucca (38,4 per 100 mila); il più basso è a Grosseto (11,7 per 100 mila).

18.10.2020: Toscana, 906 nuovi casi (ieri 879), in Maremma oggi 28 casi (ieri 21)

Sono oggi  906 i  nuovi casi di positività al Coronavirus (849 identificati in corso di tracciamento e 57 da attività di screening) su un totale di casi, registrati dall’inizio dell’epidemia, pari a 22.802 unità. I nuovi casi sono il 4,1% in più rispetto al totale del giorno precedente. L’età media dei 906 casi odierni è di 42 anni circa (il 22% ha meno di 20 anni, il 25% tra 20 e 39 anni, il 31% tra 40 e 59 anni, il 16% tra 60 e 79 anni, il 6% ha 80 anni o più).

I guariti crescono dell’1,4% e raggiungono quota 11.622 (51% dei casi totali). I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 917.245, 13.380 in più rispetto a ieri. Sono 8.981 i soggetti testati (escludendo i tamponi di controllo), di cui il 10,1% è risultato positivo. Gli attualmente positivi sono oggi 9.986, +8% rispetto a ieri. I ricoverati sono 440 (46 in più rispetto a ieri), di cui 55 in terapia intensiva (5 in più). Oggi si registrano 5 nuovi decessi: un uomo e 4 donne con un’età media di 89,4 anni, a Firenze.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Si ricorda che a partire dal 24 giugno 2020, il Ministero della Salute ha modificato il sistema di rilevazione dei dati sulla diffusione del Covid-19. I casi positivi non sono più indicati secondo la provincia di notifica, bensì in base alla provincia di residenza o domicilio.

Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri. Sono 6.520 i casi complessivi a oggi a Firenze (314 in più rispetto a ieri), 1.543 a Prato (50 in più), 1.599 a Pistoia (105 in più), 1.856 a Massa (27 in più), 2.609 a Lucca (78 in più), 2.889 a Pisa (133 in più), 1.176 a Livorno (53 in più), 2.127 ad Arezzo (84 in più), 1.139 a Siena (34 in più), 794 a Grosseto (28 in più). Sono 550 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni. Sono 469, quindi, i casi riscontrati oggi nell’Asl Centro, 291 nella Nord Ovest, 146 nella Sud est.

La Toscana si conferma al 10° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 611 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 667 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Massa Carrara con 952 casi x100.000 abitanti, Pisa con 689, Lucca con 673, la più bassa Livorno con 351.
Complessivamente, 9.546 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi (693 in più rispetto a ieri, più 7,8%).

Sono 16.881 (378 in meno rispetto a ieri, meno 2,2%) le persone, anche loro isolate, in sorveglianza attiva, perché hanno avuto contatti con persone contagiate (Asl Centro 6.344, Nord Ovest 6.128, Sud Est 4.409).

Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid oggi sono complessivamente 440 (46 in più rispetto a ieri, più 11,7%), 55 in terapia intensiva (5 in più rispetto a ieri, più 10%).

Le persone complessivamente guarite sono 11.622 (162 in più rispetto a ieri, più 1,4%): 460 persone clinicamente guarite (43 in più rispetto a ieri, più 10,3%), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 11.162 (119 in più rispetto a ieri, più 1,1%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con doppio tampone negativo.

Oggi si registrano 5 nuovi decessi: un uomo e 4 donne con un’età media di 89,4 anni. Relativamente alla provincia di residenza, le persone decedute sono a Firenze. Sono 1.194 i deceduti dall’inizio dell’epidemia cosi ripartiti: 436 a Firenze, 54 a Prato, 84 a Pistoia, 183 a Massa Carrara, 149 a Lucca, 100 a Pisa, 65 a Livorno, 55 ad Arezzo, 33 a Siena, 26 a Grosseto, 9 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 32,0 x100.000 residenti contro il 60,4 x100.000 della media italiana (11° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (93,9 x100.000), Firenze (43,1 x100.000) e Lucca (38,4 x100.000), il più basso a Grosseto (11,7 x100.000).

17.10.2020: Toscana, 879 nuovi casi (ieri 755), in Maremma oggi 21 casi (ieri 9)

In Toscana sono oggi 879 i casi di positività al Coronavirus in più rispetto a ieri (826 identificati in corso di tracciamento e 53 da attività di screening) su un totale di casi registrati dall’inizio dell’epidemia pari a 21.896 unità. I nuovi casi sono il 4,2% in più rispetto al totale del giorno precedente. L’età media dei 879 casi odierni è di 44 anni circa (il 24% ha meno di 20 anni, il 23% tra 20 e 39 anni, il 25% tra 40 e 59 anni, il 17% tra 60 e 79 anni, l’11% ha 80 anni o più).

I guariti crescono dell’1,3% e raggiungono quota 11.460 (52,3% dei casi totali). I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 903.865, 13.548 in più rispetto a ieri. Sono 9.220 i soggetti testati (escludendo i tamponi di controllo), di cui il 9,5% è risultato positivo. Gli attualmente positivi sono oggi 9.247, +8,6% rispetto a ieri. I ricoverati sono 394 (35 in più rispetto a ieri), di cui 50 in terapia intensiva (1 in meno). Oggi si registrano 2 nuovi decessi: un uomo e una donna con un’età media di 82,5 anni (1 a Firenze, 1 a Arezzo).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Si ricorda che a partire dal 24 giugno 2020, il Ministero della Salute ha modificato il sistema di rilevazione dei dati sulla diffusione del Covid-19. I casi positivi non sono più indicati secondo la provincia di notifica, bensì in base alla provincia di residenza o domicilio.

Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri. Sono 6.206 i casi complessivi ad oggi a Firenze (259 in più rispetto a ieri), 1.493 a Prato (24 in più), 1.494 a Pistoia (58 in più), 1.829 a Massa (42 in più), 2.531 a Lucca (67 in più), 2.756 a Pisa (179 in più), 1.123 a Livorno (51 in più), 2.043 ad Arezzo (91 in più), 1.105 a Siena (87 in più), 766 a Grosseto (21 in più). Sono 550 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni. Sono 341, quindi, i casi riscontrati oggi nell’Asl Centro, 339 nella Nord Ovest, 199 nella Sud est.

La Toscana si conferma al 10° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 587 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 649 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Massa Carrara con 939 casi x100.000 abitanti, Pisa con 658, Lucca con 653, la più bassa Livorno con 335.

Complessivamente, 8.853 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi (697 in più rispetto a ieri, più 8,5%). Sono 17.259 (1.048 in più rispetto a ieri, più 6,5%) le persone, anche loro isolate, in sorveglianza attiva, perché hanno avuto contatti con persone contagiate (Asl Centro 6.660, Nord Ovest 6.228, Sud Est 4.371).

Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid oggi sono complessivamente 394 (35 in più rispetto a ieri, più 9,7%), 50 in terapia intensiva (1 in meno rispetto a ieri, meno 2%).

Le persone complessivamente guarite sono 11.460 (145 in più rispetto a ieri, più 1,3%): 417 persone clinicamente guarite (31 in più rispetto a ieri, più 8%), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 11.043 (114 in più rispetto a ieri, più 1%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con doppio tampone negativo.

Oggi si registrano 2 nuovi decessi: un uomo e una donna con un’età media di 82,5 anni. Relativamente alla provincia di residenza, le persone decedute sono: 1 a Firenze, 1 a Arezzo.
Sono 1.189 i deceduti dall’inizio dell’epidemia cosi ripartiti: 431 a Firenze, 54 a Prato, 84 a Pistoia, 183 a Massa Carrara, 149 a Lucca, 100 a Pisa, 65 a Livorno, 55 ad Arezzo, 33 a Siena, 26 a Grosseto, 9 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 31,9 x100.000 residenti contro il 60,4 x100.000 della media italiana (11° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (93,9 x100.000), Firenze (42,6 x100.000) e Lucca (38,4 x100.000), il più basso a Grosseto (11,7 x100.000)

Covid-19: dal 18 ottobre i tamponi si prenotano online

Al via da domenica 18 ottobre il portale unico regionale per la prenotazione online dei tamponi e test rapidi. Per prenotare occorre sempre la ricetta del medico. Niente più attese e telefonate al cup, niente più code, quindi. Per i ragazzi in età scolare drive through e test rapidi dedicati.

Dalle 8 di domenica, dunque, in totale autonomia e a qualsiasi ora del giorno e della notte, festivi compresi, sarà possibile prenotare un tampone o un test rapido con quattro semplici passaggi, quattro rapide azioni che prevedono:

  1. aprire il sito https://prenotatampone.sanita.toscana.it/ dal proprio computer di casa, ma anche da smartphone o tablet;
  2. inserire il codice fiscale, il numero di cellulare e il numero di ricetta elettronica;
  3. scegliere il presidio o il distretto preferito, selezionare la data e l’ora in cui si vuole effettuare il prelievo;
  4. attendere la ricezione di un sms di conferma con possibilità di stamparsi il promemoria.

Il referto del test molecolare potrà essere ritirato in modalità digitale, anche da casa, accedendo al Fascicolo sanitario elettronico con la tessera sanitaria, con spid o con carta identità elettronica, ma anche dal recente portale dedicato https://referticovid.sanita.toscana.it.

“Il modello toscano di gestione dell’emergenza sanitaria determinata dal Covid si fonda sul sistema delle 3 T: testare, tracciare e trattare. La fase più critica in questa seconda ondata della pandemia  – dichiara il presidente Eugenio Giani –  è sicuramente l’effettuazione del tampone, finalizzata a testare tutti i casi, ma soprattutto quelli asintomatici ad alta carica, che possono moltiplicare il contagio, rappresentando oggi circa il 70% dei casi positivi. Questa nuova fase impone, quindi, un’organizzazione strategica dei punti di raccolta, accompagnata a una elevata capacità produttiva di testing. Proprio per questo la Toscana ricorre ancora una volta all’utilizzo di nuove piattaforme di sanità digitale, che, tra l’altro, hanno caratterizzato il modo di affrontare questo periodo di emergenza e che, per il loro alto grado di innovazione, sono state premiate di recente a livello nazionale. Questo tipo di approccio al problema dell’organizzazione dell’effettuazione dei tamponi rappresenta un’assoluta novità in Italia, di cui bisogna andare orgogliosi. Il nostro sistema è punto di riferimento anche per altre Regioni italiane”.

Le novità non finiscono qui. Per ovviare alla carenza di reattivi o dispositivi da parte delle aziende fornitrici, la Toscana ha differenziato, in collaborazione con Estar (Ente per il supporto tecnico amministrativo regionale), i canali produttivi dei test molecolari su più tecnologie e, quindi, anche su test antigenici di varie tipologie.

Nel caso dei test per la determinazione qualitativa di antigeni specifici per SARS-CoV-2, data la velocità di esecuzione, che va dai 15 ai 30 minuti, questi verranno dedicati prevalentemente ai ragazzi in età scolare, andando così incontro alla necessità delle famiglie e delle scuole di avere risposte in tempi rapidi. Oltre al portale di prenotazione, verrà in questo caso utilizzata nei drive through (per loro natura mobili) la App sviluppata da Regione Toscana, denominata #ascuolainsalute, che consentirà agli operatori di registrare l’accettazione e l’esecuzione del test stesso, direttamente sul posto.

“Si tratta di un servizio fortemente digitalizzato che ottimizza i processi nella sua assoluta semplicità di utilizzo. Introdurre questa nuova modalità online anche sul fronte dei tamponi vuol dire semplificare ulteriormente il percorso e far risparmiare tempo ai cittadini, ai parenti e agli accompagnatori, senza contare la semplificazione delle complesse fasi che caratterizzano il processo di testing. L’abbiamo già sperimentata con successo con i precedenti portali viaggiasicuro e rientroascuola”, spiegano il direttore della Direzione dei diritti di cittadinanza e coesione sociale, Carlo Tomassini, e il responsabile del settore Sanità digitale e innovazione di Regione Toscana, Andrea Belardinelli, nel corso della conferenza stampa odierna di presentazione dell’ultimo strumento tecnologico, dedicato a semplificare la vita dei cittadini.

 

Vaccinazione contro l’influenza: ti protegge dal virus stagionale e ti allontana dal sospetto Covid_19. Informazioni dalla Regione.

Ogni anno, la vaccinazione antinfluenzale è raccomandata ed offerta gratuitamente alle persone a partire dai sessantacinque anni di età ed ai soggetti a rischio di qualsiasi età.
Il periodo ottimale per vaccinarsi è quello autunnale: a partire da ottobre fino alla fine di dicembre.

Il virus dell’influenza può portare complicanze anche gravi, ecco perché la vaccinazione rappresenta un’importante misura di protezione per se stessi e per gli altri, semplifica la diagnosi, riduce le complicanze e favorisce l’efficienza dell’assistenza sanitaria.

I sessantacinquenni, a partire dalla coorte dei nati nel 1950, potranno vaccinarsi gratuitamente anche contro lo pneumococco, infezione batterica principale responsabile delle polmoniti che colpiscono prevalentemente la popolazione adulta ed i soggetti affetti da specifiche patologie. A queste persone, la vaccinazione è comunque offerta gratuitamente anche se effettuata successivamente al compimento dei sessantacinque anni.
Una singola dose assicura la protezione anche negli anni successivi. L’offerta ai sessantacinquenni si affianca alla vaccinazione dei soggetti a rischio di ogni età – individuati dalla deliberazione della Giunta regionale n. 193/2019 – per i quali l’antipneumococcica è sempre gratuita. La vaccinazione antinfluenzale rappresenta quindi un’occasione opportuna, poiché nella stessa seduta è possibile somministrare ambedue i vaccini.

Dal 2017 il Piano nazionale di prevenzione vaccinale 2017-2019 ha introdotto l’offerta gratuita della vaccinazione anti-Herpes Zoster ai sessantacinquenni a partire dai nati  nel 1952. A queste persone,  la vaccinazione è comunque offerta gratuitamente anche se effettuata successivamente al compimento dei sessantacinque anni. La vaccinazione anti-Herpes Zoster è anche offerta gratuitamente ai soggetti a rischio di età superiore ai 50 anni – individuati dalla deliberazione della Giunta regionale n. 193/2019

Le vaccinazioni contro lo pneumococco e anti-Herpes Zoster possono essere somministrate anche nel corso dell’anno.

Per informazioni è possibile rivolgersi al medico curante o al centro vaccinale della Asl.

Quando è raccomandata e gratuita

La vaccinazione antinfluenzale è particolarmente raccomandata ed effettuata gratuitamente dal medico curante o dal centro vaccinale della Asl quando ricorrono questi casi:

  1. soggetti di età pari o superiore a 65 anni
  2. bambini di età superiore ai 6 mesi, ragazzi e adulti affetti da:
    a) malattie croniche a carico dell’apparato respiratorio (inclusa l’asma grave, la displasia broncopolmonare, la fibrosi cistica e la broncopneumopatia cronico ostruttiva (BPCO)
    b) malattie dell’apparato cardio-circolatorio, comprese le cardiopatie congenite e acquisite
    c) diabete mellito e altre malattie metaboliche (inclusi gli obesi con BMI>30)
    d) insufficienza renale/surrenale cronica
    e) malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie
    f) tumori e in corso di trattamento chemioterapico
    g) malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV
    h) malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinali
    i) patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici
    l) patologie associate a un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie (ad es. malattie neuromuscolari)
    m) epatopatie croniche
    n) perdita di fluidi cerebrospinali
    o) alcoolismo cronico
    p) asplenia anatomica o funzionale
    q) candidati alla splenectomia
    r) deficienza dei fattori terminali del complemento
    s) riceventi fattori della coagulazione concentrati
  3. bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale
  4. donne che all’inizio della stagione epidemica si trovano in gravidanza e nel periodo “postpartum”
  5. individui di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti
  6. medici e personale sanitario di assistenza in strutture che, attraverso le loro attività, sono in grado di trasmettere l’influenza a chi è ad alto rischio di complicanze influenzali.
  7. familiari e contatti (adulti e bambini) di soggetti ad alto rischio di complicanze (indipendentemente dal fatto che il soggetto a rischio sia stato o meno vaccinato)
  8. soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori:
    a) forze di polizia
    b) vigili del fuoco
    c) altre categorie socialmente utili:
    – forze armate
    – polizia municipale
    – personale della protezione civile
    – addetti poste e telecomunicazioni
    – volontari dei servizi sanitari di emergenza
    – personale di assistenza case di riposo
    – personale degli asili nido e scuole di ogni ordine a grado
    d) lavoratori particolarmente esposti per attività svolta (l’offerta attiva e gratuita della vaccinazione antinfluenzale da parte dei datori di lavoro è pratica internazionalmente diffusa al fine di contenere ricadute negative sulla produttività)
  9. personale che per motivi di lavoro è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani
    a ) allevatori
    b) addetti all’attività di allevamento
    c) addetti al trasporto di animali vivi
    d) macellatori e vaccinatori
    e) veterinari pubblici e libero-professionisti
  10. donatori di sangue
    I donatori associati si devono presentare con il tesserino associativo. I donatori non associati si possono  presentare con l’apposita autocertificazione, oppure, se in loro possesso, con il tesserino rilasciato dal Servizio trasfusionale delle aziende sanitarie.

Misure di igiene e protezione individuale

La trasmissione del virus dell’influenza tra le persone avviene attraverso le gocce di saliva di chi tossisce o starnutisce, ma anche attraverso il contatto con mani contaminate dalle secrezioni respiratorie. Per questo, una buona igiene delle mani e delle secrezioni respiratorie può giocare un ruolo importante nel limitare la diffusione dell’influenza.

Le misure di protezione personali, non farmacologiche, sono state valutate recentemente dall’ECDC (Centro Europeo per il Controllo delle malattie):

1. Lavaggio accurato delle mani per almeno 40-60 secondi (in assenza di acqua, uso di gel alcolici)

2. Buona igiene respiratoria: coprire bocca e naso quando si starnutisce o tossisce, usare un fazzoletto di carta monouso e gettarlo nel cestino.

3. Se possibile, rimanere in casa in presenza di malattie respiratorie febbrili, specialmente in fase iniziale.

4. Evitare di toccarsi occhi, naso o bocca. I virus possono diffondersi quando vengono toccate superfici contaminate da virus e poi vengono toccati occhi naso o bocca.

5. Uso di mascherine da parte delle persone con sintomatologia influenzale perché possono ridurre le infezioni tra i contatti stretti

6. Evitare il contatto stretto con persone ammalate mantenendo una distanza di almeno un metro da chi presenta sintomi dell’influenza ed evitare posti affollati. Se non è possibile mantenere la distanza, ridurre il tempo di contatto stretto con persone malate.

Tali misure si aggiungono a quelle basate sui presidi farmaceutici (vaccinazioni e uso di antivirali).

Per maggiori informazioni chiama il numero verde 800 55 60 60

Fonte: https://www.regione.toscana.it/-/vaccinarsi-contro-l-influenza

16.10.2020: Toscana, il 30% di nuovi casi in più rispetto a ieri. Salgono al 10% il positivi rispetto alle persone sottoposte a controllo. Oggi ci sono l’11% in più di ricoverati in terapia intensiva. Clicca per saperne di più.

Si contano altri 755 casi positivi d Covid-19, il 10 per cento delle persone sottoposte a controllo, e due decessi – uno in provincia di Massa Carrara e l’altro nell’area fiorentina, età media 82 anni – nell’ultimo bollettino quotidiano regionale che fotografa l’andamento dell’epidemia da coronavirus in Toscana. I numeri sono quelli accertati a mezzogiorno sulla base delle richieste della Protezione civile nazionale.

Salgono dunque a 8.515, più 7,7 per cento, le persone al momento ammalate. Di questi solo in 359 sono comunque ricoverati in ospedale (37 in più rispetto a ieri), di cui 51 in terapia intensiva (5 in più). Gli altri si trovano in isolamento a casa, perché privi di sintomi o senza la necessità di particolari cure sanitarie. Dall’inizio dell’emergenza a febbraio diventano 21.017 i casi di coronavirus complessivamente diagnosticati nella regione. Di questi 11.315 sono però nel frattempo guariti (53,8% dei casi totali) – 144 tra ieri ed oggi, più 1,3 per cento – e 1.187 sono i deceduti.

Dei 755 nuovi casi di oggi, il 3,7 per cento in più rispetto al giorno precedente, 366 sono i casi riscontrati nell’Asl Centro, 256 nella Nord Ovest, 133 nella Sud est. Per 731 persone l’identificazione è avvenuta in corso di tracciamento, mentre per 24 è l’esito di attività di screening. L’età media è di 44 anni circa (il 19% ne ha meno di venti, il 25% tra 20 e 39, il 30% tra 40 e 59, il 16% tra 60 e 79 anni, mentre il restante 10% conta 80 e più anni.

Nelle ultime ventiquattro ore sono stati analizzati 11.500 tamponi: 890.317 da febbraio. I soggetti testati ieri, esclusi i tamponi di controllo, sono 7.525.

Su 21.017 casi diagnosticati da febbraio, 5.947 (in base alla provincia di residenza o domicilio) riguardano Firenze (263 in più rispetto a ieri), 1.469 Prato (39 in più), 1.436 Pistoia (64 in più), 1.787 Massa Carrara (46 in più), 2.464 Lucca (102 in più), 2.577 Pisa (80 in più), 1.072 Livorno (28 in più), 1.952 Arezzo (80 in più), 1.018 Siena (44 in più), 745 Grosseto (9 in più). Sono 550 i casi positivi notificati in Toscana ma di residenti in altre regioni.

La Toscana si conferma ancora al 10° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 564 contagiati ogni 100mila abitanti (la media italiana è di circa 632 per 100mila, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Massa Carrara con 917 casi per 100 mila abitanti, Lucca con 635, Pisa con 615, la più bassa Livorno con 320.

Complessivamente sono ad oggi 8.156 le persone in isolamento nel proprio domicilio, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o perché risultano prive di sintomi (572 in più rispetto a ieri, più 7,5%). Sono 16.211 (252 in più rispetto a ieri, più 1,6%) le persone, non malate ma anch’esse isolate, in sorveglianza attiva perché hanno avuto contatti con persone contagiate (Asl Centro 6.132, Nord Ovest 6.181, Sud Est 3.898).

Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid sono al momento 359 (37 in più rispetto a ieri, più 11,5%): 308 per l’appunto non in terapia intensiva e 51 in terapia intensiva (5 in più rispetto a ieri, più 10,9%). Degli 11.315 pazienti guariti dall’inizio dell’emergenza, 386 lo sono clinicamente (ovvero non hanno più i sintomi dell’infezione) – ventotto in meno rispetto ieri perchè nel frattempo qualcuno è guarito anche da un punto di vista virale – mentre 10.929 (172 in più nell’ultimo giorno, più 1,6%) sono appunto tali a tutti gli effetti, a seguito del doppio tampone negativo che certifica la scomparsa del virus.

Con i due nuovi decessi, le persone che dall’inizio dell’epidemia non ce l’hanno fatta salgono a 1.187: 430 a Firenze, 54 a Prato, 84 a Pistoia, 183 a Massa Carrara, 149 a Lucca, 100 a Pisa, 65 a Livorno, 54 ad Arezzo, 33 a Siena e 26 a Grosseto. Nove persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 31,8 per 100mila residenti contro il 60,3 per 100mila della media italiana. La Toscana in questa classifica è undicesima. Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (93,9 per 100.000), Firenze (42,5 per 100.000) e Lucca (38,4 x100.000), mentre il più basso è a Grosseto (11,7 per 100.000).