Anche alla Coop di Scansano in funzione la “spesa sospesa”

Fino al 31 maggio 2020 in tutti i 98 supermercati Coop – Unicoop Tirreno in Toscana, Lazio e Umbria (incluso il punto vendita di Scansano) partirà la grande campagna di solidarietà “La spesa SOSpesa”.

Ogni cliente, una volta arrivato alla cassa, potrà donare 1 euro o 5 euro per “La spesa SOSpesa”. Il 31 maggio la Cooperativa raddoppierà l’importo totale raccolto in ogni singolo punto vendita e lo destinerà alle associazioni di volontariato locali che aiutano le persone in grave difficoltà economica, con generi di prima necessità (per Scansano l’Auser).

La campagna riprende il nome dell’antica usanza napoletana del caffè sospeso che consiste nel lasciare un caffè pagato al bar per chi non può permetterselo.

Per Unicoop Tirreno questa iniziativa si aggiunge alle altre attivate per rispondere all’emergenza Coronavirus, come il servizio gratuito di consegna della spesa a casa delle persone che non possono andare al supermercato (per Scansano rivolgersi all’Auser) e alla spendibilità dei buoni spesa emessi dai Comuni, che in Coop vengono scontati di un ulteriore 10% .

26.4.2020: Il Testo integrale con gli allegati del DPCM sulla Fase 2

Nelle gallerie seguente trovate tutte le 70 pagine che compongono il DPCM del 26 aprile 2020: cliccate su una pagina e sfogliate il documento.

In fondo all’articolo trovate la possibilità di scaricare il testo integrale del DPCM e dei suoi allegati in un unico file di formato PDF.

  • Il  testo del DPCM vero e proprio (da pag. 1 a pag. 21)
  • Allegato 1: Commercio al dettaglio (da pag. 22 a pag. 23)
  • Allegato 2: Servizi alla persona (pag. 24)
  • Allegato 3: Codici ATECO (da pag. 25 a pag. 28)
  • Allegato 4: Misure igienico-sanitarie (pag. 29)
  • Allegato 5: Misure per gli esercizi commerciali (pag.30)
  • Allegato 6: Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto della diffusione del Covid-19 negli ambienti di lavoro fra il Governo e le parti sociali (da pag. 31 a pag. 43)

 

  • Allegato 7: Protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del Covid-19 nei cantieri (da pag. 44 a pag. 53)
  • Allegato 8: Protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del Covid-19 nel settore del trasporto e della logistica (da pag. 54 a pag. 59)
  • Allegato 9: Linee guida per l’informazione agli utenti e le modalità organizzative per il contenimento della diffusione del Covid-19 in materia di trasporto pubblico (da pag.60 a pag. 68)
  • Allegato 10: Principi per il monitoraggio del rischio sanitario (da pag.69  a pag. 70)

Per il testo integrale del DPCM e dei suoi allegati in formato PDF, cliccare qui: DPCM e allegati del 26 aprile 2020

Ritiro delle pensioni: gli orari degli uffici postali a Baccinello, Montorgiali, Murci, Scansano e in tutta in Maremma dal 27 aprile al 2 maggio

Poste Italiane rende noto che le pensioni del mese di maggio verranno accreditate il 27 aprile per i titolari di un libretto di risparmio, di un conto BancoPosta o di una Postepay Evolution. I titolari di carta Postamat, Carta Libretto o di Postepay Evolution potranno prelevare i contanti da oltre 7.000 Atm Postamat, senza bisogno di recarsi allo sportello.

Coloro che invece non possono evitare di ritirare la pensione in contanti, nell’ufficio postale, dovranno presentarsi agli sportelli rispettando la turnazione alfabetica prevista dal calendario seguente:

  • i cognomi dalla A alla B lunedì 27 aprile;
  • dalla C alla D martedì 28 aprile;
  • dalla E alla K mercoledì 29 aprile;
  • dalla L alla P giovedì 30 aprile;
  • dalla Q alla Z sabato mattina 2 maggio.

Negli uffici postali aperti per un solo giorno potranno ritirare la pensione tutti, indipendentemente dalla lettera del cognome.

Poste Italiane ricorda inoltre che i cittadini di età pari o superiore a 75 anni che percepiscono prestazioni previdenziali presso gli uffici postali, che riscuotono normalmente la pensione in contanti, possono chiedere di ricevere gratuitamente le somme in denaro presso il loro domicilio, delegando al ritiro i Carabinieri.

Nell’attuale fase di emergenza sanitaria, le nuove modalità di pagamento delle pensioni hanno carattere precauzionale e sono state introdotte con l’obiettivo prioritario di garantire la tutela della salute dei lavoratori e dei clienti di Poste Italiane. In questa fase, ciascuno è pertanto invitato ad entrare negli uffici postali esclusivamente per il compimento di operazioni essenziali e indifferibili, in ogni caso avendo cura, ove possibile, di indossare dispositivi di protezione personale; di entrare in ufficio solo all’uscita dei clienti precedenti; tenere la distanza di almeno un metro, sia in attesa all’esterno degli uffici che nelle sale aperte al pubblico.

  • Baccinello: il 27 aprile dalle 8.20 alle 13.35;
  • Montorgiali: il 29 aprile dalle 8.20 alle 13.35;
  • Murci: il 29 aprile dalle 8.20 alle 13.35;
  • Scansano: dal 27 al 30 aprile dalle 8.20 alle 13.35, il 2 maggio dalle 8.20 alle 12.35;
  • Arcidosso: dal 27 al 30 aprile dalle 8.20 alle 13.35, il 2 maggio dalle 8.20 alle 12.35;
  • Stribugliano: il 29 aprile dalle 8.20 alle 13.35;
  • Campagnatico: dal 27 al 30 aprile dalle 8.20 alle 13.35, il 2 maggio dalle 8.20 alle 12.35;
  • Arcille: il 27 e il 29 aprile dalle 8.20 alle 13.35;
  • Capalbio: il 27 e il 29 aprile dalle 8.20 alle 13.35, il 2 maggio dalle 8.20 alle 12.35;
  • Borgo Carige: il 27 e il 29 aprile dalle 8.20 alle 13.35;
  • Capalbio stazione: dal 27 al 30 aprile dalle 8.20 alle 13.35, il 2 maggio dalle 8.20 alle 12.35;
  • Castel del Piano: dal 27 al 30 aprile dalle 8.20 alle 13.35, il 2 maggio dalle 8.20 alle 12.35;
  • Montenero: il 29 aprile dalle 8.20 alle 13.35;
  • Castell’Azzara: dal 27 al 30 aprile dalle 8.20 alle 13.35, il 2 maggio dalle 8.20 alle 12.35;
  • Selvena : il 27 aprile dalle 8.20 alle 13.35;
  • Buriano : il 27 aprile dalle 8.20 alle 13.35;
  • Castiglione della Pescaia: dal 27 al 30 aprile dalle 8.20 alle 13.35, il 2 maggio dalle 8.20 alle 12.35;
  • Tirli: il 29 aprile dalle 8.20 alle 13.35;
  • Vetulonia: il 27 aprile dalle 8.20 alle 13.35;
  • Punta Ala: il 27 e il 29 aprile dalle 8.20 alle 13.35, il 2 maggio dalle 8.20 alle 12.35;
  • Cinigiano: dal 27 al 30 aprile dalle 8.20 alle 13.35, il 2 maggio dalle 8.20 alle 12.35;
  • Monticello Amiata: il 27 aprile dalle 8.20 alle 13.35;
  • Sasso d’Ombrone: il 27 aprile il 29 aprile dalle 8.20 alle 13.35, il 2 maggio dalle 8.20 alle 12.35;
  • Civitella Marittima: il 27 aprile dalle 8.20 alle 13.35;
  • Paganico: dal 27 al 30 aprile dalle 8.20 alle 13.35, il 2 maggio dalle 8.20 alle 12.35;
  • Pari: il 30 aprile dalle 8.20 alle 13.35;
  • Follonica: dal 27 al 30 aprile dalle 8.20 alle 13.35, il 2 maggio dalle 8.20 alle 12.35;
  • Follonica 1: dal 27 al 30 aprile dalle 8.20 alle 13.35, il 2 maggio dalle 8.20 alle 12.35;
  • Caldana: il 29 e il 30 aprile dalle 8.20 alle 13.35, il 2 maggio dalle 8.20 alle 12.35;
  • Gavorrano: il 27 e il 29 aprile dalle 8.20 alle 13.35;
  • Giuncarico: il 27 aprile dalle 8.20 alle 13.35;
  • Ravi: il 30 aprile dalle 8.20 alle 13.35;
  • Bagno di Gavorrano: dal 27 al 30 aprile dalle 8.20 alle 13.35, il 2 maggio dalle 8.20 alle 12.35;
  • Grosseto centro: dal 27 al 30 aprile dalle 8.20 alle 19.05, il 2 maggio dalle 8.20 alle 12.35;
  • Alberese: il 28 e il 29 aprile dalle 8.20 alle 13.35, il 2 maggio dalle 8.20 alle 12.35;
  • Batignano: il 29 aprile dalle 8.20 alle 13.35;
  • Istia d’Ombrone: il 28 e il 29 aprile dalle 8.20 alle 13.35, il 2 maggio dalle 8.20 alle 12.35;
  • Roselle Terme: il 28 aprile dalle 8.20 alle 13.35, il 2 maggio dalle 8.20 alle 12.35;
  • Montepescali stazione: il 28 e il 30 aprile dalle 8.20 alle 13.35;
  • Marina di Grosseto: il 28 e il 30 aprile dalle 8.20 alle 13.35;
  • Grosseto 2: dal 27 al 30 aprile dalle 8.20 alle 13.35, il 2 maggio dalle 8.20 alle 12.35;
  • Grosseto 4: dal 27 al 30 aprile dalle 8.20 alle 19.05, il 2 maggio dalle 8.20 alle 12.35;
  • Grosseto 6: dal 27 al 30 aprile dalle 8.20 alle 13.35, il 2 maggio dalle 8.20 alle 12.35;
  • Grosseto 7: dal 27 al 30 aprile dalle 8.20 alle 13.35, il 2 maggio dalle 8.20 alle 12.35;
  • Giglio Isola: il 28 e il 30 aprile dalle 8.20 alle 13.35, il 2 maggio dalle 8.20 alle 12.35;
  • Giglio Porto: il 27 e il 29 aprile dalle 8.20 alle 13.35;
  • Magliano in Toscana: dal 27 al 30 aprile dalle 8.20 alle 13.35, il 2 maggio dalle 8.20 alle 12.35;
  • Montiano: il 27 aprile dalle 8.20 alle 13.35;
  • Pereta: il 29 aprile dalle 8.20 alle 13.35;
  • Manciano: dal 27 al 30 aprile dalle 8.20 alle 13.35, il 2 maggio dalle 8.20 alle 12.35;
  • Marsiliana: il 27 e il 29 aprile dalle 8.20 alle 13.35;
  • Montemerano: il 29 aprile dalle 8.20 alle 13.35;
  • Saturnia: il 27 aprile dalle 8.20 alle 13.35;
  • Poggio Murella: il 29 aprile dalle 8.20 alle 13.35;
  • Massa Marittima: dal 27 al 30 aprile dalle 8.20 alle 13.35, il 2 maggio dalle 8.20 alle 12.35;
  • Prata: il 28 e il 30 aprile dalle 8.20 alle 13.35;
  • Tatti: il 27 aprile dalle 8.20 alle 13.35;
  • Valpiana: 27 e il 29 aprile dalle 8.20 alle 13.35, il 2 maggio dalle 8.20 alle 12.35;
  • Porto Ercole: 27 e 30 aprile dalle 8.20 alle 13.35, il 2 maggio dalle 8.20 alle 12.35;
  • Porto Santo Stefano: dal 27 al 30 aprile dalle 8.20 alle 13.35, il 2 maggio dalle 8.20 alle 12.35;
  • Monterotondo Marittimo: il 27 e il 29 aprile dalle 8.20 alle 13.35; il 2 maggio dalle 8.20 alle 12.35;
  • Boccheggiano: il 27 aprile dalle 8.20 alle 13.35;
  • Montieri: il 28 e il 29 aprile dalle 8.20 alle 13.35, il 2 maggio dalle 8.20 alle 12.35;
  • Fonteblanda: il 28 e il 30 aprile dalle 8.20 alle 13.35;
  • Orbetello: dal 27 al 30 aprile dalle 8.20 alle 13.35, il 2 maggio dalle 8.20 alle 12.35;
  • Talamone: il 27 aprile dalle 8.20 alle 13.35;
  • Orbetello stazione: il 28 e il 30 aprile dalle 8.20 alle 13.35;
  • Albinia: il 29 e il 30 aprile dalle 8.20 alle 13.35, il 2 maggio dalle 8.20 alle 12.35;
  • Orbetello 1: il 29 e il 30 aprile dalle 8.20 alle 13.35, il 2 maggio dalle 8.20 alle 12.35;
  • Pitigliano: dal 27 al 30 aprile dalle 8.20 alle 13.35; il 2 maggio dalle 8.20 alle 12.35;
  • Roccalbegna: dal 27 al 30 aprile dalle 8.20 alle 13.35; il 2 maggio dalle 8.20 alle 12.35;
  • Vallerona: il 27 aprile dalle 8.20 alle 13.35;
  • Santa Caterina: il 29 aprile dalle 8.20 alle 13.35;
  • Sticciano stazione: il 28 aprile dalle 8.20 alle 13.35;
  • Ribolla: dal 27 al 30 aprile dalle 8.20 alle 13.35, il 2 maggio dalle 8.20 alle 12.35;
  • Roccastrada: il 28 e il 30 aprile dalle 8.20 alle 13.35;
  • Roccatederighi: il 27 e il  30 aprile dalle 8.20 alle 13.35, il 2 maggio dalle 8.20 alle 12.35;
  • Sassofortino: il 28 e il 29 aprile dalle 8.20 alle 13.35;
  • Torniella: il 29 aprile dalle 8.20 alle 13.35;
  • Bagnolo: il 29 aprile dalle 8.20 alle 13.35;
  • Bagnore: il 27 aprile dalle 8.20 alle 13.35;
  • Santa Fiora: dal 27 al 30 aprile dalle 8.20 alle 13.35, il 2 maggio dalle 8.20 alle 12.35;
  • Selva: il 28 aprile dalle 8.20 alle 13.35;
  • Scarlino: il 29 aprile dalle 8.20 alle 13.35;
  • Scarlino stazione: dal 27 al 30 aprile dalle 8.20 alle 13.35, il 2 maggio dalle 8.20 alle 12.35;
  • Seggiano: il 27 e il 29 aprile dalle 8.20 alle 13.35, il 2 maggio dalle 8.20 alle 12.35;
  • Semproniano: il 27, il 29 e il 30 aprile dalle 8.20 alle 13.35, il 2 maggio dalle 8.20 alle 12.35;
  • Sorano: dal 27 al 30 aprile dalle 8.20 alle 13.35; il 2 maggio dalle 8.20 alle 12.35;
  • San Giovanni delle Contee: il 27 aprile dalle 8.20 alle 13.35;
  • Elmo: il 30 aprile dalle 8.20 alle 13.35;
  • Sovana: il 29 aprile dalle 8.20 alle 13.35.

25.4.2020: 75° Anniversario della Liberazione: messaggio del Presidente Mattarella

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del 25 aprile ha inviato il seguente messaggio:

«Nella primavera del 1945 l’Europa vide la sconfitta del nazifascismo e dei suoi seguaci.

L’idea di potenza, di superiorità di razza, di sopraffazione di un popolo contro l’altro, all’origine della seconda guerra mondiale, lasciò il posto a quella di cooperazione nella libertà e nella pace e, in coerenza con quella scelta, pochi anni dopo è nata la Comunità Europea.

Oggi celebriamo il settantacinquesimo anniversario della Liberazione, data fondatrice della nostra esperienza democratica di cui la Repubblica è presidio con la sua Costituzione.

La pandemia del virus che ha colpito i popoli del mondo ci costringe a celebrare questa giornata nelle nostre case.

Ai familiari di ciascuna delle vittime vanno i sentimenti di partecipazione al lutto da parte della nostra comunità nazionale, così come va espressa riconoscenza a tutti coloro che si trovano in prima linea per combattere il virus e a quanti permettono il funzionamento di filiere produttive e di servizi essenziali.

Manifestano uno spirito che onora la Repubblica e rafforza la solidarietà della nostra convivenza, nel segno della continuità dei valori che hanno reso straordinario il nostro Paese.

In questo giorno richiamiamo con determinazione questi valori. Fare memoria della Resistenza, della lotta di Liberazione, di quelle pagine decisive della nostra storia, dei coraggiosi che vi ebbero parte, resistendo all’oppressione, rischiando per la libertà di tutti, significa ribadire i valori di libertà, giustizia e coesione sociale, che ne furono alla base, sentendoci uniti intorno al Tricolore.

Nasceva allora una nuova Italia e il nostro popolo, a partire da una condizione di grande sofferenza, unito intorno a valori morali e civili di portata universale, ha saputo costruire il proprio futuro.

Con tenacia, con spirito di sacrificio e senso di appartenenza alla comunità nazionale, l’Italia ha superato ostacoli che sembravano insormontabili.

Le energie positive che seppero sprigionarsi in quel momento portarono alla rinascita. Il popolo italiano riprese in mano il proprio destino. La ricostruzione cambiò il volto del nostro Paese e lo rese moderno, più giusto, conquistando rispetto e considerazione nel contesto internazionale, dotandosi di antidoti contro il rigenerarsi di quei germi di odio e follia che avevano nutrito la scellerata avventura nazifascista.

Nella nostra democrazia la dialettica e il contrasto delle opinioni non hanno mai, nei decenni, incrinato l’esigenza di unità del popolo italiano, divenuta essa stessa prerogativa della nostra identità. E dunque avvertiamo la consapevolezza di un comune destino come una riserva etica, di straordinario valore civile e istituzionale. L’abbiamo vista manifestarsi, nel sentirsi responsabili verso la propria comunità, ogni volta che eventi dolorosi hanno messo alla prova la capacità e la volontà di ripresa dei nostri territori.

Cari concittadini, la nostra peculiarità nel saper superare le avversità deve accompagnarci anche oggi, nella dura prova di una malattia che ha spezzato tante vite. Per dedicarci al recupero di una piena sicurezza per la salute e a una azione di rilancio e di rinnovata capacità di progettazione economica e sociale. A questa impresa siamo chiamati tutti, istituzioni e cittadini, forze politiche, forze sociali ed economiche, professionisti, intellettuali, operatori di ogni settore.

Insieme possiamo farcela e lo stiamo dimostrando.

Viva l’Italia! Viva la Liberazione! Viva la Repubblica!»

Roma, 25/04/2020

Ordinanza Regione Toscana: da venerdì 24 aprile consentita la vendita di cibo da asporto

Da venerdì 24 aprile in Toscana ristoranti e locali che somministrano alimenti potranno vendere cibo da asporto. Lo dispone l’ordinanza firmata dal presidente Enrico Rossi, la numero 41.

La vendita da asporto, che potranno effettuare tutti i ristoranti e i locali, anche artigianali, dovrà essere effettuata previa ordinazione on-line o telefonica.

I locali che vendono il cibo dovranno garantire che gli ingressi per il ritiro dei prodotti ordinati avvengano solo per appuntamenti e dilazionati nel tempo. Questo per evitare sia assembramenti all’esterno sia all’interno del locale dove sarà consentita la presenza di un cliente alla volta. Ogni cliente inoltre dovrà permanere all’interno del locale il tempo strettamente necessario alla consegna e al pagamento dei prodotti.

Resta invece sospesa per i ristoranti ogni forma di consumo sul posto.

Dunque l’ordinanza 41 torna a confermare la possibilità di vendite di semi, piante, fiori ornamentali e piante in vaso anche negli esercizi commerciali specializzati (quanto stabilito nell’ordinanza 30). Così come conferma la possibilità di vendere calzature per bambini sia all’interno dei negozi specializzati in abbigliamento per bambini che nei negozi che commercializzano esclusivamente calzature per bambini.

Ribadisce che è consentito agli impianti di distribuzione di carburante funzionanti con la presenza del gestore di determinare liberamente l’orario del servizio e derogare a quanto previsto dall’articolo 96, comma 2, della legge regionale Toscana 62/2018 in ordine all’obbligo della presenza del gestore nelle fasce orarie di garanzia.

Si conferma anche che il 25 aprile e il 1 maggio tutti gli esercizi resteranno chiusi come previsto dall’ordinanza 37.

18.4.2020: Ordinanza Regione Toscana su misure di contenimento sulla diffusione del virus COVID-19 negli ambienti di lavoro

Ecco i principali contenuti della nuova ordinanza firmata dal Presidente della Regione Toscana.

Cliccare qui per caricare il testo per intero https://bit.ly/2wSwOFK

🚌 Per lo spostamento dal proprio domicilio al posto di lavoro e viceversa, sui mezzi pubblici è fatto obbligo di usare la mascherina ed è raccomandato l’uso di guanti protettivi monouso

↔️ La distanza di sicurezza interpersonale nei luoghi di lavoro per la prevenzione del contagio da COVID-19 è di norma determinata in 1,8 metri

😷 E’ comunque obbligatorio l’uso della mascherina negli ambienti di lavoro pubblici e privati: a) in spazi chiusi in presenza di più persone; b) in spazi aperti quando, in presenza di più persone, non è garantito il mantenimento della distanza interpersonale

🤒 In presenza di febbre o altri sintomi influenzali, suggestivi di COVID-19 è fatto divieto di recarsi sul posto di lavoro ed è obbligatorio rimanere al proprio domicilio

✋🏻🤚🏻Prima dell’accesso al posto di lavoro è necessario detergersi accuratamente le mani, utilizzare la mascherina protettiva e, ove compatibile o richiesto dall’attività, utilizzare guanti monouso

🔰Laddove non fosse possibile il mantenimento della distanza di 1,8 metri è necessario introdurre elementi di separazione fra le persone o l’utilizzo di altri dispositivi come mascherine FFP2 senza valvola per gli operatori che lavorano nello stesso ambiente

🧴Deve essere garantita la sanificazione degli ambienti con frequenza di almeno una volta al giorno e comunque in funzione dei turni di lavoro. Deve essere garantito quanto più possibile il ricambio dell’aria

🍜 Il servizio mensa deve essere riorganizzato in modo da garantire in ogni momento la distanza interpersonale. E’ necessario che sia effettuata la sanificazione dei tavoli dopo ogni singolo pasto

🛒 Per gli esercizi commerciali ci sono ulteriori disposizioni:
➡️ Obbligo di accessi regolamentati e scaglionati con percorsi diversi, se possibile, di entrata e uscita
➡️ Pannelli di separazione tra lavoratori e clienti alle casse e sui banchi
➡️ Ingressi per non più di una persona a famiglia (salvo casi di bambini e persone non autosufficienti)
➡️ Obbligo per tutti di mascherine, guanti monouso o comunque pulizia delle mani
➡️ La distanza di 1,8 metri tra le persone dovrà essere garantita anche nei mercati all’aperto

👉🏻 Tutti i datori di lavoro hanno l’obbligo di redigere un protocollo di sicurezza anticontagio, da spedire alla Regione entro trenta giorni da oggi, in cui si impegnino a mettere in pratica le misure previste dall’ordinanza. Controlli saranno previsti da parte dei servizi di igiene e da chi si occupa di sicurezza nei luoghi di lavoro.

ORDINANZA REGIONE TOSCANA:Per il 25 aprile e 1 maggio chiusura di tutti gli esercizi commerciali con la sola deroga per edicole, farmacie e parafarmacie

ORDINANZA REGIONE TOSCANA
Per il 25 aprile e 1 maggio chiusura di tutti gli esercizi commerciali con la sola deroga per edicole, farmacie e parafarmacie.
Ammessa la consegna a domicilio, previa prenotazione on line o telefonica, di generi alimentari o beni di prima necessità.

Ordinanza della Regione Toscana: Cura degli orti, contenimento della fauna selvatica anche in aree urbane e attività selvicolturali

Cura degli orti, contenimento della fauna selvatica anche in aree urbane e attività selvicolturali: un’ordinanza del presidente Enrico Rossi dà disposizioni per lo svolgimento di queste attività sempre nel pieno rispetto di quanto previsto dai Decreti della Presidenza del Consiglio
dei Ministri e di tutte le norme di sicurezza relative al contenimento del contagio da COVID – 19.

Orti e agricoltura amatoriale
Oltre agli imprenditori agricoli, anche chi si dedica alle attività agricole in via amatoriale può svolgere le operazioni colturali che la stagione impone e che sono necessarie alla tutela delle produzioni vegetali e può, inoltre, accudire gli animali allevati. Lo spostamento all’interno del comune e verso altri comuni può essere giustificato con la necessità di provvedere allo svolgimento delle attività di agricoltura amatoria purché sia effettuato non più di una volta al giorno, da massimo due componenti per nucleo familiare.

Fauna selvatica in ambito urbano
Per quanto riguarda il controllo e il contenimento della fauna selvatica
anche in ambito urbano, gli interventi dovranno avvenire nel pieno rispetto di quanto previsto dai citati Decreti della Presidenza del Consiglio dei
Ministri e di tutte le norme di sicurezza relative al contenimento del
contagio da COVID – 19 e pertanto tramite la cattura o con interventi di controllo in forma singola.
Le guardie venatorie volontarie incaricate dalla polizia provinciale di effettuare gli interventi di controllo possono giustificare lo spostamento all’interno del comune o verso altri comuni sulla base di quanto riportato nella scheda di intervento di controllo inviata alla Polizia provinciale.

Attività selvicolturali
A seguito della riapertura delle attività selvicolturali a livello nazionale, è disposta la proroga del periodo di taglio per 15 giorni al fine di consentire il completamento delle attività di taglio e di esbosco, anche a tutela della stabilità dell’assetto idrogeologico e della prevenzione degli incendi boschivi e degli attacchi fitopatogeni correlati al cumulo di biomassa sul terreno causata dalla interruzione dei lavori forestali.
Oltre alle imprese selvicolturali, anche i proprietari e possessori di boschi possono completare i tagli usufruendo della proroga. Così come per l’agricoltura amatoriale, anche i proprietari e i possessori di boschi che svolgono le attività selvicolturali libere possono giustificare lo spostamento all’interno del proprio comune o verso altri comuni a condizione che tale spostamento sia effettuato non più di una volta al giorno e da massimo due componenti per nucleo familiare.

Il modulo per richiedere la garanzia dei finanziamenti fino a 25 mila euro

Le garanzie pari al 100% per i prestiti fino a 25 mila euro per PMI e partite IVA fino a 25 mila euro sono previste dal Decreto liquidità.

Il modulo dovrà essere compilato dalle imprese o dai lavoratori autonomi e inviato per mail (anche non certificata) alla banca o al confidi. Il modulo andrà accompagnato da copia di un documento di riconoscimento in corso di validità del sottoscrittore.

La garanzia si applica a prestiti fino a 25mila euro comunque entro il 25% dei ricavi del beneficiario. Significa, in pratica, che il prestito pieno di 25mila euro si può ottenere solo se si ha un fatturato pari ad almeno 100mila euro.

Nel modulo si chiede una autodichiarazione che si sono subiti danni economici legati all’emergenza Covid-19 e vanno elencate le finalità per le quali il prestito da garantire viene richiesto.

 

Cliccare per scaricare il modulo