13.4.2020: ORDINANZA DELLA REGIONE TOSCANA

Il presidente Rossi ha firmato un’ordinanza con le misure, comportamenti e procedure da rispettare vista della riapertura di alcune attività a partire da martedì 14 aprile.

La riapertura delle attività consentite ai sensi del DPCM del 10 aprile 2020 è possibile solo se è garantito il rispetto delle seguenti misure:

  1. obbligo prima della riapertura dell’attività di effettuare sanificazione straordinaria dei locali, compresi gli impianti di aerazione, laddove presenti
  2. il divieto di recarsi sul posto di lavoro e l’obbligo di rimanere al proprio domicilio in presenza di febbre o altri sintomi influenzali, suggestivi di COVID-19. Il datore di lavoro è tenuto ad assicurarsi quotidianamente, all’inizio del turno di lavoro, il rispetto della presente disposizione, anche mediante autocertificazione da parte del dipendente
  3. Lo spostamento dal proprio domicilio al posto di lavoro e viceversa è preferibile che avvenga individualmente, evitando contatti con altre persone. Laddove non fosse possibile, quando si utilizzano mezzi pubblici o mezzi privati, auto con massimo due persone, è fatto obbligo da parte del datore di lavoro di fornire al lavoratore mascherine e guanti monouso
  4. l’obbligo alla frequente e minuziosa pulizia delle mani, ad indossare guanti monouso e mascherine in tutte le possibili fasi lavorative. Il datore di lavoro fornisce ai propri dipendenti idonei mezzi detergenti per le mani, mascherine protettive e guanti monouso
  5. l’obbligo al rispetto di una distanza di sicurezza di almeno 1,8 m dagli altri lavoratori
  6. per quanto possibile, posizionare pannelli di separazione tra i lavoratori e l’utenza
  7. l’obbligo per il datore di lavoro, attraverso le modalità più idonee ed efficaci, di informare tutti i propri lavoratori circa le presenti disposizioni, consegnando e/o affiggendo all’ingresso e nei luoghi maggiormente visibili dei locali, appositi depliants informativi
  8. L’obbligo di prevedere accessi regolamentati e scaglionati dell’utenza, in modo tale che all’interno sia sempre garantita la distanza interpersonale di almeno 1,8 metri; l’accesso all’interno è regolamentato in funzione degli spazi disponibili, differenziando, ove possibile, i percorsi di entrata e di uscita
  9. ’accesso è consentito solo a chi indossa mascherina protettiva, che copra naso e bocca, e dopo sanificazione delle mani e aver indossato guanti monouso. A tale scopo all’ingresso del negozio saranno posizionati dispenser con liquido per la disinfezione delle mani e guanti monouso
  10. l’obbligo di fornire informazione per garantire il distanziamento dei clienti in attesa di entrata e di avvertire la clientela, con idonei cartelli all’ingresso, della necessità di rispetto della distanza interpersonale di almeno 1,8
  11. L’obbligo di garantire la pulizia e igiene ambientale con frequenza almeno due volte al giorno ed in funzione dell’orario di apertura e di assicurare un’adeguata aerazione naturale e ricambio d’aria

12.4.2020: Auguri di Buona Pasqua con “Musica per la speranza: Andrea Bocelli dal Duomo di Milano”

 

Programma:

  • Panis Angelicu (from “Messe Solennelle” Op. 12, FWV 61) César Franck 
  • Ave Maria, CG 89a (arr. from Johann Sebastian Bach, “Prelude” no. 1, BWV 846) Charles-François Gounod  
  • Sancta Maria (arr. from “Cavalleria Rusticana”, Intermezzo) Pietro Mascagni  
  • Domine Deus (from “Petite Messe Solennelle”) Gioachino Antonio Rossini
  • Amazing Grace John Newton

Videomessaggio del Presidente Mattarella per la Pasqua

Ci apprestiamo a vivere, domani, il giorno di Pasqua.

E’ la ricorrenza di maggior significato per la Cristianità e una festa tradizionale importante per tutti.

Quest’anno la vivremo in condizioni molto diverse dal consueto.

Penseremo ai numerosi nostri concittadini morti per l’epidemia. Tante storie spezzate, affetti strappati, spesso all’improvviso.

Per i loro familiari e per le comunità di cui erano parte il vuoto che essi hanno lasciato rendequesta giornata particolarmente triste.

Questo giorno sarà vissuto diversamente anche dai tanti malati e dai molti medici e infermieri cui si affidano; e che si adoperano per la loro guarigione con generosità, mettendo a rischio se stessi.

Sarà diverso per tutti.

In molte lettere che ho ricevuto vengono narrate le storie di forzata solitudine che tanti stanno vivendo anche in questi giorni abitualmente di festa condivisa.

Comprendo bene il senso di privazione che questo produce. So che molti italiani trascorreranno il giorno di Pasqua in solitudine. Sarà così anche per me.

Ma in questi giorni intravediamo, tuttavia, anche la concreta possibilità di superare questa emergenza. I sacrifici che stiamo facendo da oltre un mese stanno producendo i risultati sperati e non possiamo fermarci proprio adesso.

Vorrei dire: evitiamo il contagio del virus e accettiamo piuttosto il contagio della solidarietà tra di noi.

Non appena possibile, sulla base di valutazioni scientifiche e secondo le indicazioni che verranno stabilite, si potrà avviare una graduale, progressiva ripresa,con l’obiettivo finale di una ritrovata normalità.

Fino a quel momento è indispensabile mantenere con rigore il rispetto delle misure di comportamento: stiamo per vincere la lotta contro il virus o, quanto meno, quella per ridurne al massimo la pericolosità. In attesa di farmaci specifici e di un vaccino che lo sconfigga del tutto.

Coltiviamo speranza e fiducia.

Nella condivisione che tutti avvertiamo, in questo periodo, per la nostra sorte comune, desidero esprimere a tutti voi la mia più grande vicinanza.

Con l’augurio di una Pasqua per quanto possibile serena.

10.4.2020: Video della Conferenza stampa del Presidente Conte

“Una decisione difficile ma una decisione necessaria di cui naturalmente mi assumo tutta la responsabilità politica. E’ una decisione che ho assunto dopo diversi incontri tenuti con la squadra dei Ministri, con gli esperti del nostro comitato tecnico-scientifico, con le Regioni, le Province e i Comuni, con i sindacati, il mondo delle imprese, dell’industria, con le associazioni di categoria”, ha detto il Presidente in conferenza stampa.

“Il comitato tecnico-scientifico ci ha dato una conferma: i segnali della curva epidemiologica sono incoraggianti. Ci sono evidenti indicazioni che le misure di contenimento sin qui adottate dal Governo stanno dando dei frutti, ma proprio per questo non possiamo vanificare gli sforzi fin qui compiuti”. “Dobbiamo compiere questo ulteriore sforzo. Dobbiamo continuare a rispettare le regole anche in questi giorni di festa. Dobbiamo continuare a mantenere le distanze sociali”, ha proseguito Conte.

Con il nuovo Dpcm, a partire dal 14 aprile, sarà inoltre consentita l’apertura delle cartolerie, delle librerie e dei negozi di vestiti per bambini e neonati e vengono inserite tra le attività produttive consentite la silvicoltura e l’industria del legno.

Per quanto riguarda la c.d “fase 2”, il Presidente ha dichiarato che il Governo è già al lavoro per far ripartire il sistema produttivo attraverso un programma articolato che poggia su due pilastri: l’istituzione di un gruppo di lavoro di esperti e il protocollo di sicurezza nei luoghi di lavoro.

Il Comitato, guidato da Vittorio Colao e composto da esperti in materia economica e sociale, avrà il compito, di concerto con il Comitato tecnico-scientifico, di elaborare le misure necessarie per una ripresa graduale nei diversi settori delle attività sociali, economiche e produttive, anche attraverso l’individuazione di nuovi modelli organizzativi e relazionali, che tengano conto delle esigenze di contenimento e prevenzione dell’emergenza.

Task force per la fase 2, composizione del Comitato di esperti in materia economica e sociale

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, nella conferenza stampa del 10 aprile ha annunciato che per la “fase 2” dell’emergenza legata al coronavirus, si avvarrà di un Comitato di esperti in materia economica e sociale.

Il Comitato avrà il compito di elaborare e proporre misure necessarie a fronteggiare l’emergenza e per una ripresa graduale nei diversi settori delle attività sociali, economiche e produttive.

Il Comitato opererà in coordinamento con il Comitato tecnico scientifico.

A presiedere il Comitato sarà il Dott. Vittorio Colao.

Elisabetta CAMUSSI Professoressa di Psicologia sociale, Università degli Studi di Milano “Bicocca”
Roberto CINGOLANI Responsabile Innovazione tecnologica di Leonardo, già Direttore scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT)
Vittorio COLAO Dirigente d’azienda
Riccardo CRISTADORO Consigliere economico del Presidente del Consiglio – Senior Director del Dipartimento economia e statistica, Banca d’Italia
Giuseppe FALCO Amministratore Delegato per il Sistema Italia-Grecia-Turchia e Senior Partner & Managing Director di The Boston Consulting Group (BCG)
Franco FOCARETA Ricercatore di Diritto del lavoro, Università di Bologna “Alma Mater Studiorum”
Enrico GIOVANNINI Professore di Statistica economica, Università di Roma “Tor Vergata”
Giovanni GORNO TEMPINI Presidente di Cassa Depositi e Prestiti
Giampiero GRIFFO Coordinatore del Comitato tecnico-scientifico dell’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità
Filomena MAGGINO Consigliera del Presidente del Consiglio per il benessere equo e sostenibile e la statistica – Professoressa di Statistica sociale, Università di Roma “La Sapienza”
Mariana MAZZUCATO Consigliera economica del Presidente del Consiglio – Director and Founder, Institute for Innovation and Public Purpose, University College London
Enrico MORETTI Professor of Economics at the University of California, Berkeley
Riccardo RANALLI Dottore commercialista e revisore contabile
Marino REGINI Professore emerito di Sociologia economica, Università Statale di Milano
Raffaella SADUN Professor of Business Administration, Harvard  Business School
Stefano SIMONTACCHI Avvocato, Presidente Fondazione Buzzi
Fabrizio STARACE Direttore del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche dell’AUSL di Modena – Presidente della Società Italiana di Epidemiologia Psichiatrica (SIEP)
Domenico ARCURI Commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure occorrenti per il contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica COVID-19
Angelo BORRELLI Capo Dipartimento Protezione Civile

10.4.2020: Ordinanza Regione Toscana n. 31 del 10 Aprile: Supermercati e negozi chiusi a Pasqua e Pasquetta in tutta la Toscana

Fanno eccezione le rivendite di giornali, le farmacie e parafarmacie e le consegne a domicilio.

Nell’ordinanza si precisa che è fatta salva, nel rispetto della vigente legislazione emergenziale, la sola consegna a domicilio, esclusivamente mediante la prenotazione on-line o telefonica e non presso l’esercizio commerciale, dei generi alimentari e dei beni di prima necessità.

A carico dei trasgressori esercenti l’attività commerciale non consentita, l’Autorità amministrativa potrà applicare la sanzione amministrativa della sospensione dell’attività da 3 a 15 giorni consecutivi, secondo i criteri di proporzionalità cui all’art.11 della Legge n. 689/81.

Le Polizie municipali, tutte le altre Forze di polizia, gli agenti ed ufficiali di polizia giudiziaria, sono incaricati dell’osservanza e del rispetto dell’ordinanza.

6.4.2020: Poste e Carabinieri: accordo per portare la pensione a casa chi ha 75 anni o più

Grazie alla collaborazione tra Poste e l’Arma dei Carabinieri, 23.000 pensionati di età pari o superiore a 75 anni potranno richiedere la consegna della pensione a domicilio per tutta la durata dell’emergenza da Covid-19, evitando così di doversi recare negli Uffici Postali.

Poste Italiane e l’Arma dei Carabinieri hanno sottoscritto una convenzione grazie alla quale tutti i cittadini di età pari o superiore a 75 anni che percepiscono prestazioni previdenziali presso gli Uffici Postali, che riscuotono normalmente la pensione in contanti, possono chiedere di ricevere gratuitamente le somme in denaro presso il loro domicilio, delegando al ritiro i Carabinieri. Il servizio non potrà essere reso a coloro che abbiano già delegato altri soggetti alla riscossione, abbiano un libretto o un conto postale o che vivano con familiari o comunque questi siano dimoranti nelle vicinanze della loro abitazione.

L’accordo è parte del più ampio sforzo messo in atto dai due partner istituzionali, ciascuno nel proprio ambito di attività, per contrastare la diffusione del Covid-19 e mitigarne gli effetti, anche mediante l’adozione di misure straordinarie volte ad evitare gli spostamenti fisici delle persone, ed in particolare dei soggetti a maggior rischio, in ogni caso garantendo il mantenimento della distanza interpersonale di almeno un metro. L’iniziativa permette anche di tutelare i soggetti beneficiari dalla commissione di reati a loro danno, quali, truffe, rapine e scippi.

In base alla convenzione appena sottoscritta i Carabinieri si recheranno presso gli sportelli degli Uffici Postali per riscuotere le indennità pensionistiche per poi consegnarle al domicilio dei beneficiari che ne abbiano fatto richiesta a Poste Italiane rilasciando un’apposita delega scritta. I pensionati potranno contattare il numero verde 800 55 66 70 messo a disposizione da Poste o chiamare la più vicina Stazione dei Carabinieri per richiedere maggiori informazioni.

La collaborazione è frutto della consapevolezza di entrambi i sottoscrittori di ricoprire un ruolo strategico a sostegno del Paese e conferma la loro vocazione alla prossimità verso i territori e le categorie più fragili. Il risultato è scaturito dalla capacità dei Carabinieri e degli operatori di Poste Italiane di intercettare i fabbisogni della popolazione e riuscire, grazie alla presenza capillare sia dei Comandi Stazione Carabinieri sia degli Uffici Postali sull’intero territorio nazionale, a fornire un servizio efficace e solidale.

L’Arma dei Carabinieri e Poste Italiane continueranno ad assicurare il servizio di erogazione e consegna al domicilio delle pensioni agli ultra settantacinquenni per l’intera durata dell’emergenza Covid-19.

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Sicuramente un servizio molto utile per il quale ringraziare di cuore i Carabinieri per il loro spirito di servizio verso la Società.
 
Per quanto riguarda le Poste invece di aprire gli uffici postali cedono il lavoro ai CC, sottraendogli risorse ai loro compiti Istituzionali, non ultimi i controlli per le persone incivili che non rispettano il blocco.
 
E poi, le Poste non vengono pagate per il servizio? perché non lo svolgono con i postini pagati da tutti noi? sono una azienda gestita con criteri privatistici, devolveranno in beneficenza il controvalore del lavoro che i nostri generosi Carabinieri faranno?

4.4.2020: Riaprono gli uffici postali di Monticello Amiata e Marsiliana, frazioni di Cinigiano e Manciano. E le frazioni di Scansano?

Altri comuni continuano le pressioni su Poste e continuano ad ottenere riaperture (anche se parziali) di uffici postali nelle frazioni.
Quelli che seguono sono i comunicati di oggi pomeriggio, della Sindaco di Cinigiano e del Sindaco di Manciano circa la riapertura degli uffici postali di Monticello Amiata e Marsiliana, frazioni di Cinigiano e Manciano. Queste riaperture seguono quelle di frazioni di tanti altri Comuni maremmani.
Nel comune di Scansano, i cittadini di Baccinello, Montorgiali e Murci sono costretti a fare km e km anche solo per poter ritirare i loro soldi essenziali per vivere, visto che, come dovrebbe essere noto, a Baccinello, Montorgiali e Murci NON ci sono Postamat.
Speriamo di poter leggere a brevissimo  novità finalmente positive per gli uffici postali delle frazioni del comune di Scansano:

Buoni spesa: altri due numeri da chiamare, servizio attivo anche il sabato e la domenica, precisazione su chi può fare domanda

Due nuovi numeri di telefono da chiamare per richiedere i buoni spesa e servizio attivo anche il sabato e la domenica per tutto il giorno. Il Coeso Società della Salute implementa il sistema messo a punto in meno di 48 ore per dare risposte ai cittadini che in questo periodo di lockdown si trovano in grandi difficoltà.

“Stiamo lavorando per migliorare il sistema per essere in grado di dare ancora più risposte ai cittadini – commenta il direttore del Coeso Società della Salute Fabrizio Boldrini –. Con le risorse stanziate stimiamo di essere in grado di dare risposta fino a 3mila famiglie nella zona socio sanitaria Amiata Grossetana, Colline Metallifere e Grossetana”

Questi i nuovi numeri:  0564 078437, attivo dalle 14 di oggi, venerdì 3 aprile, e 0564 078438, attivo dalle 9 di domenica 5 aprile.

I numeri si aggiungono a quelli già funzionanti: 0564 078441, 0564 078442, 0564 078443, 0564 078444

“Le telefonate ricevute in questi giorni sono state tantissime – spiega Boldrini –, ma rassicuriamo tutte le persone interessate: risponderemo a tutti e se il messaggio registrato comunicasse che il numero è irraggiungibile, bisogna avere pazienza e riprovare perché in realtà significa che è occupato”.

Da domenica, quindi, saranno sei le linee telefoniche funzionanti, dalle 9 alle 18, tutti i giorni e oltre 20 gli operatori che accoglieranno le richieste, tra front e back office.

Chi può fare domanda

Hanno diretto a ricevere i buoni spesa, le persone che non usufruiscono di altri aiuti pubblici, come il reddito di cittadinanza, il reddito di inclusione e altri benefici del welfare locale, chi non ha altri ammortizzatori sociali, come la cassa integrazione.

Quindi non risponde al vero quanto comunicato a Scansano da importanti Autorità, ovvero che i buoni spesa siano destinati a chi “ha perso il lavoro a causa il lavoro a causa del coronavirus oppure il lavoro è diminuito e chi aveva attività che sono al momento ferme” … questo vale per i procedimenti erogati dall’INPS (600€). Invece, riportiamo quanto dice testualmente la Ordinanza della Protezione Civile n. 658 al comma 6 dell’articolo 2:

“la platea dei beneficiari ed il relativo contributo sono individuati tra i nuclei familiari più esposti agli effetti economici derivanti dell’emergenza epidemiologica derivante da virus Covid-19 e tra quelli in stato di bisogno, per soddisfare le necessità più urgenti ed essenziali con priorità a quelli non già assegnatari di sostegno pubblico”.

Inoltre, nella concessione del contributo si tiene conto di alcuni criteri come la presenza di figli minori e disabili, il reddito residuale che deve essere inferiore a 1000 euro, la capienza nei conti correnti che deve essere inferiore a 5mila euro.

“Abbiamo creato un software che viene alimentato sulla base delle risposte dei cittadini – spiega Boldrini – che dovranno poi, alla consegna dei buoni spesa, firmare una loro dichiarazione di veridicità delle informazioni rilasciate al telefono”.

Non c’è bisogno che telefonino ai numeri indicati le persone già in carico ai servizi sociali: “Perché queste sono contattate direttamente del servizio sociale professionale che si occuperà anche della consegna dei buoni”.

I buoni spesa potranno essere spesi negli esercizi convenzionati che vendono beni di prima necessità e che possono essere consultati sui siti delle Amministrazioni comunali e del Coeso SdS per i Comuni di Grosseto e Follonica.

Gli elenchi degli esercizi commerciali sono in continuo aggiornamento: “Si consiglia quindi – conclude Boldrini –  di controllare i siti web con frequenza”.

1.4.2020: Servizio telefonico per i buoni spesa: linee intasate e risposta del Coeso

Dalle ore 15 di oggi, è partito il servizio per la richiesta telefonica dei buoni spesa. Ci giungono segnalazioni di linee intasate, con persone che non sono riusciti a parlare con l’operatore, nonostante decine e decine di tentativi.

E’ abbastanza comprensibile come le richieste siano state tantissime e la possibilità di rispondere limitata.

Di seguito un comunicato del Coeso (emesso poco dopo le 16 di oggi) in cui si danno delucidazioni.

E’ importante segnalare che da domani il servizio sarà attivo tutta la giornata (9-18, sabato 9-13) e quindi saranno più ampie le possibilità di risposta.

ci auguriamo che dopo le verifiche di domani, nel caso le linee risultassero ancora intasate, il Coeso possa attivare nuove linee/operatori per un servizio importantissimo in questo momento ancor più difficile per le persone in difficoltà economica.

E’ attivo da poco più di un’ora il servizio di triage telefonico per richiedere i buoni spesa per i cittadini de i comuni dell’area socio sanitaria Amiata Grossetana, Colline Metallifere e Grossetana. Tante le telefonate arrivate, ma attenzione: quando il numero è occupato, invece, del consueto segnale si attiva un messaggio che comunica che il numero è irraggiungibile. In questo caso occorre riprovare fino a che una delle quattro linee telefoniche attivate non sarà libera. “Stiamo valutano di attivare domani un’ulteriore linea – dice il direttore Fabrizio Boldrini – ma intanto invitiamo i cittadini ad avere pazienza e insistere: fino alle 18 di oggi gli operatori risponderanno mentre da domani il servizio sarà attivo anche al mattino, dalle 9 alle 18, dal lunedì al venerdì, e dalle 9 alle 13 il sabato”.
Ecco i numeri dedicati
0564078441, 0564078442, 0564078443, 0564078444.

Vi si possono rivolgere i cittadini di Arcidosso, Campagnatico, Castel del Piano, Castell’Azzara, Castiglione della Pescaia, Civitella Paganico, Cinigiano, Follonica, Gavorrano, Grosseto, Massa Marittima, Monterotondo Marittimo, Montieri, Roccalbegna, Roccastrada, Santa Fiora, Scansano Scarlino, Seggiano e Semproniano.

Dopo la valutazione del servizio sociali le famiglie riceveranno dei buoni spesa, da spendere negli esercizi convenzionati, da un minimo di 150 a un massimo di 300 euro a nucleo familiare.