29.3.2020: Firmata l’ordinanza per 400 milioni a comuni per aiuti alimentari. La quota di Scansano

E’ stata firmata dal Capo della Protezione Civile Angelo Borrelli l’ordinanza che stanzia 400 milioni ai comuni per distribuire aiuti alimentari a chi ne ha bisogno e fissa la quota spettante a ciascun comune italiano.
Ora è importante che l’Amministrazione comunale definisca criteri chiari e trasparenti, procedendo celermente all’erogazione nell’interesse delle famiglie bisognose. Auspichiamo inoltre che nell’elenco degli esercizi su cui spendere i buoni spesa si tengano in considerazione le piccole attività ed i negozi di vicinato di tutto il territorio comunale.
Il testo finale ripartisce il contributo per ciascun comune con i seguenti criteri:
    • L’80% del totale, 320 milioni, viene ripartito tra le amministrazioni in base alla popolazione,
    • Il 20%, 80 milioni, viene distribuito in base alla differenza tra il reddito pro capite e il reddito medio nazionale.

I comuni  possono distribuire i 400 milioni stanziati dal governo per l’acquisto di buoni spesa utilizzabili per l’acquisto di generi alimentari o per comprare e distribuire direttamente generi alimentari e prodotti di prima necessità.

Nel testo non viene specificato l’importo dei buoni spesa.

L’ufficio dei servizi sociali di ciascun comune individua la platea dei beneficiari: viene data priorità a chi non sia già destinatario di altro sostegno pubblico (come il reddito di cittadinanza).

Per l’acquisto e la distribuzione dei beni ci si può avvalere di enti del terzo settore.

I comuni possono anche destinare all’acquisto di generi alimentari i fondi derivanti da eventuali donazioni, che possono confluire su conti correnti bancari appositamente aperti.

Per quanto riguarda il riparto per le risorse di solidarietà alimentare, a Scansano spettano:

    • per la quota in base alla popolazione 23.199,64€ (sulla base di 4.376 abitanti)
    • in base alla differenza tra il reddito pro capite e il reddito medio nazionale 11.178,90€
Per un totale complessivo di 34.378,55€

Cliccare qui per scaricare la ordinanza completa, con la distribuzione delle quote per tutti i comuni italiani