I dati seguenti sono stati tratti dal monitoraggio settimanale della Cabina di regia dell’Istituto superiore di sanità e del ministero alla Salute.
L’RT nazionale scende a 0,91%, ovvero mediamente un positivo contagia poco meno di una persona.
Campania, Provincia di Bolzano, Val d’Aosta e Toscana non dovrebbero essere più rosse ma arancioni (come già Basilicata, Calabria, Lombardia e Piemonte) dall’entrata in vigore dell’ordinanza, cioè probabilmente da domenica.
Emilia, Friuli, Marche, Puglia e Umbria dovrebbero smettere di essere arancioni e diventeranno gialle (come già Lazio, Liguria, Molise, Trento, Sardegna, Sicilia e Veneto). Sempre da domenica.
L’unica a restare rossa dovrebbe essere l’Abruzzo, che è entrata per ultima in questa zona.
Se si prosegue con questi andamenti in discesa (e se non ci sono peggioramenti sui parametri di valutazione del rischio), venerdì prossimo le Regioni e Province gialle passeranno da 12 a 16, inclusa dunque la Toscana.
Misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale
Ai fini del contenimento della diffusione del virus COVID-19, è fatto obbligo sull’intero territorio nazionale di avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie, nonché obbligo di indossarli nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all’aperto a eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi, e comunque con salvezza dei protocolli e delle linee guida anti-contagio previsti per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali, nonché delle linee guida per il consumo di cibi e bevande, e con esclusione dei predetti obblighi: a) per i soggetti che stanno svolgendo attività sportiva; b) per i bambini di età inferiore ai sei anni; c) per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina, nonché per coloro che per interagire con i predetti versino nella stessa incompatibilità. È fortemente raccomandato l’uso dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie anche all’interno delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi.
È fatto obbligo di mantenere una distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, fatte salve le eccezioni già previste e validate dal Comitato tecnico-scientifico di cui all’articolo 2 dell’ordinanza 3 febbraio 2020, n. 630, del Capo del Dipartimento della protezione civile.
Dalle ore 22.00 alle ore 5.00 del giorno successivo, nonché dalle ore 22.00 del 31 dicembre 2020 alle ore 7.00 del 1° gennaio 2021 sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È in ogni caso fortemente raccomandato, per la restante parte della giornata, di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi.
Ai sensi dell’articolo 1, comma 2, del decreto-legge 2 dicembre 2020, n. 158, dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 è vietato, nell’ambito del territorio nazionale, ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome, e nelle giornate del 25 e del 26 dicembre 2020 e del 1° gennaio 2021 è vietato altresì ogni spostamento tra comuni, salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, con esclusione degli spostamenti verso le seconde case ubicate in altra Regione o Provincia autonoma e, nelle giornate del 25 e 26 dicembre 2020 e del 1°gennaio 2021, anche ubicate in altro Comune, ai quali si applicano i predetti divieti.
Delle strade o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, può essere disposta per tutta la giornata o in determinate fasce orarie la chiusura al pubblico, fatta salva la possibilità di accesso e deflusso agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private.
È fatto obbligo nei locali pubblici e aperti al pubblico, nonché in tutti gli esercizi commerciali di esporre all’ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale medesimo, sulla base dei protocolli e delle linee guida vigenti.
Le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 sono comunque derogabili esclusivamente con Protocolli validati dal Comitato tecnico-scientifico di cui all’articolo 2 dell’ordinanza 3 febbraio 2020, n. 630, del Capo del Dipartimento della protezione civile.
Ai fini di cui al comma 1, possono essere utilizzate anche mascherine di comunità, ovvero mascherine monouso o mascherine lavabili, anche auto-prodotte, in materiali multistrato idonei a fornire una adeguata barriera e, al contempo, che garantiscano comfort e respirabilità, forma e aderenza adeguate che permettano di coprire dal mento al di sopra del naso.
L’utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie si aggiunge alle altre misure di protezione finalizzate alla riduzione del contagio (come il distanziamento fisico e l’igiene costante e accurata delle mani) che restano invariate e prioritarie.
Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19 sull’intero territorio nazionale si applicano le seguenti misure: a) i soggetti con infezione respiratoria caratterizzata da febbre (maggiore di 37,5°) devono rimanere presso il proprio domicilio, contattando il proprio medico curante; b) l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville e ai giardini pubblici è condizionato al rigoroso rispetto del divieto di assembramento di cui all’articolo 1, comma 8, primo periodo, del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 74, nonché della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro; è consentito l’accesso dei minori, anche assieme ai familiari o altre persone abitualmente conviventi o deputate alla loro cura, ad aree gioco all’interno di parchi, ville e giardini pubblici, per svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto nel rispetto delle linee guida del Dipartimento per le politiche della famiglia di cui all’allegato 8; c) sono sospese le attività dei parchi tematici e di divertimento; è consentito l’accesso di bambini e ragazzi a luoghi destinati allo svolgimento di attività ludiche, ricreative ed educative, anche non formali, al chiuso o all’aria aperta, con l’ausilio di operatori cui affidarli in custodia e con obbligo di adottare appositi protocolli di sicurezza predisposti in conformità alle linee guida del Dipartimento per le politiche della famiglia di cui all’allegato 8; d) è consentito svolgere attività sportiva o attività motoria all’aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, ove accessibili, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività salvo che non sia necessaria la presenza di un accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti; e) sono consentiti soltanto gli eventi e le competizioni ‒ di livello agonistico e riconosciuti di preminente interesse nazionale con provvedimento del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e del Comitato italiano paralimpico (CIP) ‒ riguardanti gli sport individuali e di squadra organizzati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva ovvero da organismi sportivi internazionali, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico. Le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra, partecipanti alle competizioni di cui alla presente lettera e muniti di tessera agonistica, sono consentite a porte chiuse, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate e Enti di promozione sportiva. Il Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e il Comitato italiano paralimpico (CIP) vigilano sul rispetto delle disposizioni di cui alla presente lettera; f) sono sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza e per le attività riabilitative o terapeutiche, nonché centri culturali, centri sociali e centri ricreativi; ferma restando la sospensione delle attività di piscine e palestre, l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere svolte all’aperto presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, in conformità con le linee guida emanate dall’Ufficio per lo sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana (FMSI), con la prescrizione che è interdetto l’uso di spogliatoi interni a detti circoli; sono consentite le attività dei centri di riabilitazione, nonché quelle dei centri di addestramento e delle strutture dedicate esclusivamente al mantenimento dell’efficienza operativa in uso al Comparto Difesa, Sicurezza e Soccorso pubblico, che si svolgono nel rispetto dei protocolli e delle linee guida vigenti; g) fatto salvo quanto previsto alla lettera e), in ordine agli eventi e alle competizioni sportive di interesse nazionale, lo svolgimento degli sport di contatto, come individuati con provvedimento del Ministro per le politiche giovanili e lo sport, è sospeso; sono altresì sospese l’attività sportiva dilettantistica di base, le scuole e l’attività formativa di avviamento relative agli sport di contatto nonché tutte le gare, le competizioni e le attività connesse agli sport di contatto, anche se aventi carattere ludico-amatoriale; h) al fine di consentire il regolare svolgimento delle competizioni sportive di cui alla lettera e), che prevedono la partecipazione di atleti, tecnici, giudici e commissari di gara, e accompagnatori provenienti da Paesi per i quali l’ingresso in Italia è vietato o per i quali è prevista la quarantena, questi ultimi, prima dell’ingresso in Italia, devono avere effettuato un test molecolare o antigenico per verificare lo stato di salute, il cui esito deve essere indicato nella dichiarazione di cui all’articolo 7, comma 1, e verificato dal vettore ai sensi dell’articolo 9. Tale test non deve essere antecedente a 72 ore dall’arrivo in Italia e i soggetti interessati, per essere autorizzati all’ingresso in Italia, devono essere in possesso dell’esito che ne certifichi la negatività e riporti i dati anagrafici della persona sottoposta al test per gli eventuali controlli. In caso di esito negativo del tampone i soggetti interessati sono autorizzati a prendere parte alla competizione sportiva internazionale sul territorio italiano, in conformità con lo specifico protocollo adottato dall’ente sportivo organizzatore dell’evento; i) lo svolgimento delle manifestazioni pubbliche è consentito soltanto in forma statica, a condizione che, nel corso di esse, siano osservate le distanze sociali prescritte e le altre misure di contenimento, nel rispetto delle prescrizioni imposte dal questore ai sensi dell’articolo 18 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773; l) sono sospese le attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò, anche se svolte all’interno di locali adibiti ad attività differente; m) sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto; n) restano comunque sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso. Sono vietate le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto, ivi comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose. Con riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza. Sono vietate le sagre, le fiere di qualunque genere e gli altri analoghi eventi; o) sono sospesi i convegni, i congressi e gli altri eventi, ad eccezione di quelli che si svolgono con modalità a distanza; tutte le cerimonie pubbliche si svolgono nel rispetto dei protocolli e linee guida vigenti e in assenza di pubblico; nell’ambito delle pubbliche amministrazioni le riunioni si svolgono in modalità a distanza, salvo la sussistenza di motivate ragioni; è fortemente raccomandato svolgere anche le riunioni private in modalità a distanza; p) l’accesso ai luoghi di culto avviene con misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro; q) le funzioni religiose con la partecipazione di persone si svolgono nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal Governo e dalle rispettive confessioni di cui agli allegati da 1, integrato con le successive indicazioni del Comitato tecnico-scientifico, a 7; r) sono sospesi le mostre e i servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura di cui all’articolo 101 del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, ad eccezione delle biblioteche dove i relativi servizi sono offerti su prenotazione e degli archivi, fermo restando il rispetto delle misure di contenimento dell’emergenza epidemica; s) le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica ai sensi degli articoli 4 e 5 del decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, in modo che il 100 per cento delle attività siano svolte tramite il ricorso alla didattica digitale integrata e che, a decorrere dal 7 gennaio 2021, al 75 per cento della popolazione studentesca delle predette istituzioni sia garantita l’attività didattica in presenza. Resta sempre garantita la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o in ragione di per mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali, secondo quanto previsto dal decreto del Ministro dell’istruzione n. 89 del 7 agosto 2020, e dall’ordinanza del Ministro dell’istruzione n. 134 del 9 ottobre 2020, garantendo comunque il collegamento on line con gli alunni della classe che sono in didattica digitale integrata. L’attività didattica ed educativa per i servizi educativi per l’infanzia, per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo di istruzione continua a svolgersi integralmente in presenza. È obbligatorio l’uso di dispositivi di protezione delle vie respiratorie salvo che per i bambini di età inferiore ai sei anni e per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina. Presso ciascuna Prefettura-UTG e nell’ambito della Conferenza provinciale permanente di cui all’articolo 11, comma 3, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, è istituito un tavolo di coordinamento, presieduto dal Prefetto, per la definizione del più idoneo raccordo tra gli orari di inizio e termine delle attività didattiche e gli orari dei servizi di trasporto pubblico locale, urbano ed extraurbano, in funzione della disponibilità di mezzi di trasporto a tal fine utilizzabili, volto ad agevolare la frequenza scolastica anche in considerazione del carico derivante dal rientro in classe di tutti gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado. Al predetto tavolo di coordinamento partecipano il Presidente della Provincia o il Sindaco della Città metropolitana, gli altri sindaci eventualmente interessati, i dirigenti degli ambiti territoriali del Ministero dell’istruzione, i rappresentanti del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, delle Regioni e delle Province autonome di Trento e di Bolzano, nonché delle aziende di trasporto pubblico locale. All’esito dei lavori del tavolo, il Prefetto redige un documento operativo sulla base del quale le amministrazioni coinvolte nel coordinamento adottano tutte le misure di rispettiva competenza. Nel caso in cui tali misure non siano assunte nel termine indicato nel suddetto documento, il Prefetto, fermo restando quanto previsto dall’articolo 11, comma 4, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, ne dà comunicazione al Presidente della Regione, che adotta, ai sensi dell’articolo 32 della legge 23 dicembre 1978, n. 833, una o più ordinanze, con efficacia limitata al pertinente ambito provinciale, volte a garantire l’applicazione, per i settori della scuola e dei trasporti pubblici locali, urbani ed extraurbani, delle misure organizzative strettamente necessarie al raggiungimento degli obiettivi e delle finalità di cui alla presente lettera. Le scuole secondarie di secondo grado modulano il piano di lavoro del personale ATA, gli orari delle attività didattiche per docenti e studenti, nonché degli uffici amministrativi, sulla base delle disposizioni della presente lettera. I corsi di formazione pubblici e privati possono svolgersi solo con modalità a distanza. Sono consentiti in presenza i corsi di formazione specifica in medicina generale nonché le attività didattico-formative degli Istituti di formazione dei Ministeri dell’interno, della difesa, dell’economia e delle finanze e della giustizia, nonché del Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica. I corsi per i medici in formazione specialistica e le attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie e medica possono in ogni caso proseguire anche in modalità non in presenza. Sono parimenti consentiti, anche a distanza e secondo le modalità stabilite con appositi provvedimenti amministrativi, i corsi abilitanti effettuati dagli uffici della motorizzazione civile, dalle autoscuole e dalle scuole nautiche, i corsi per l’accesso alla professione di trasportatore su strada di merci e viaggiatori, i corsi sul buon funzionamento del tachigrafo, i corsi per il conseguimento e per il rinnovo del certificato di formazione professionale per i conducenti di veicoli che trasportano merci pericolose svolti dalle autoscuole o da altri enti di formazione, i corsi per il conseguimento dell’abilitazione a pilota di linea ATPL e della licenza di pilota privato PPL tenuti dalle scuole di volo e lo svolgimento dei relativi esami, i corsi abilitanti del personale addetto alla sicurezza nei settori Aeroporti (APT), Spazio Aereo (ATM), Economico, Amministrativo Legale (EAL), Personale di Volo (LIC), Medicina Aeronautica (MED), Navigabilità Iniziale e Continua (NAV), Operazioni di Volo (OPV), Security (SEC), i corsi di formazione e le relative prove di esame teoriche e pratiche per il rilascio e il mantenimento dei titoli autorizzativi allo svolgimento delle attività connesse con la sicurezza della circolazione ferroviaria, nonché i corsi di formazione e i corsi abilitanti o comunque autorizzati o finanziati dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, ivi compresi quelli relativi alla conduzione degli impianti fissi. Sono altresì consentiti i corsi di formazione per il conseguimento del brevetto di assistente bagnante e i relativi esami, i corsi di formazione e di addestramento per il conseguimento delle certificazioni necessarie per l’esercizio della professione di lavoratore marittimo e i relativi esami, anche a distanza e secondo le modalità stabilite con provvedimento amministrativo. Sono altresì consentiti le prove teoriche e pratiche effettuate dagli uffici della motorizzazione civile e dalle autoscuole per il conseguimento e la revisione delle patenti di guida, delle abilitazioni professionali e di ogni ulteriore titolo richiesto per l’esercizio dell’attività di trasporto, le prove e gli esami teorico-pratici effettuati dalle Autorità marittime, ivi compresi quelli per il conseguimento dei titoli professionali marittimi, delle patenti nautiche e per la selezione di piloti e ormeggiatori dei porti, nonché le prove teoriche e pratiche effettuate dall’Ente nazionale dell’aviazione civile e dalle scuole di volo. In tutte le Regioni, gli uffici competenti al rilascio delle patenti nautiche, sulla base delle prenotazioni ricevute, ivi comprese quelle già presentate alla data di applicazione del presente decreto, dispongono un calendario periodico dei candidati da sottoporre ad esame, da tenersi nei settantacinque giorni successivi alla data della dichiarazione di disponibilità all’esame. Sono altresì consentiti gli esami di qualifica dei percorsi di IeFP, secondo le disposizioni emanate dalle singole Regioni, i corsi di formazione da effettuarsi in materia di salute e sicurezza, nonché l’attività formativa in presenza, ove necessaria, nell’ambito di tirocini, stage e attività di laboratorio, a condizione che siano rispettate le misure di cui al «Documento tecnico sulla possibile rimodulazione delle misure di contenimento del contagio da SARS-CoV-2 nei luoghi di lavoro e strategie di prevenzione» pubblicato dall’INAIL. Al fine di mantenere il distanziamento sociale, è da escludersi qualsiasi altra forma di aggregazione alternativa. Le riunioni degli organi collegiali delle istituzioni scolastiche ed educative di ogni ordine e grado continuano a essere svolte solo con modalità a distanza. Il rinnovo degli organi collegiali delle istituzioni scolastiche, qualora non completato, avviene secondo modalità a distanza nel rispetto dei principi di segretezza e libertà nella partecipazione alle elezioni. Gli enti gestori provvedono ad assicurare la pulizia degli ambienti e gli adempimenti amministrativi e contabili concernenti i servizi educativi per l’infanzia. L’ente proprietario dell’immobile può autorizzare, in raccordo con le istituzioni scolastiche, l’ente gestore ad utilizzarne gli spazi per l’organizzazione e lo svolgimento di attività ludiche, ricreative ed educative, non scolastiche né formali, senza pregiudizio alcuno per le attività delle istituzioni scolastiche medesime. Le attività dovranno essere svolte con l’ausilio di personale qualificato, e con obbligo a carico dei gestori di adottare appositi protocolli di sicurezza conformi alle linee guida di cui all’allegato 8 e di procedere alle attività di pulizia e igienizzazione necessarie. Alle medesime condizioni, possono essere utilizzati anche centri sportivi pubblici o privati; t) sono sospesi i viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche comunque denominate, programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, fatte salve le attività inerenti i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento, nonché le attività di tirocinio di cui al decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 10 settembre 2010, n. 249, da svolgersi nei casi in cui sia possibile garantire il rispetto delle prescrizioni sanitarie e di sicurezza vigenti; u) le Università, sentito il Comitato Universitario Regionale di riferimento, predispongono, in base all’andamento del quadro epidemiologico, piani di organizzazione della didattica e delle attività curriculari che tengono conto delle esigenze formative e dell’evoluzione del quadro pandemico territoriale e delle corrispondenti esigenze di sicurezza sanitaria; le attività formative e curricolari si svolgono a distanza; possono svolgersi in presenza le sole attività formative degli insegnamenti relativi al primo anno dei corsi di studio ovvero rivolte a classi con ridotto numero di studenti, quelle dei laboratori, nonché le altre attività curriculari, anche non relative agli insegnamenti del primo anno, quali esami, prove e sedute di laurea, nel rispetto delle linee guida del Ministero dell’università e della ricerca, di cui all’allegato 18, nonché sulla base del protocollo per la gestione di casi confermati e sospetti di COVID-19, di cui all’allegato 22; le disposizioni di cui alla presente lettera si applicano, per quanto compatibili, anche alle Istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, ferme restando le attività che devono necessariamente svolgersi in presenza; v) a beneficio degli studenti che non riescano a partecipare alle attività didattiche o curriculari delle università e delle istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, tali attività possono essere svolte, ove possibile, con modalità a distanza, individuate dalle medesime università e istituzioni, avuto anche riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità e degli studenti con disturbi specifici dell’apprendimento; le università e le istituzioni assicurano, laddove ritenuto necessario e in ogni caso individuandone le relative modalità, il recupero delle attività formative, nonché di quelle curriculari, ovvero di ogni altra prova o verifica, anche intermedia, che risultino funzionali al completamento del percorso didattico; le assenze maturate dagli studenti di cui alla presente lettera non sono computate ai fini della eventuale ammissione ad esami finali nonché ai fini delle relative valutazioni; z) è sospeso lo svolgimento delle prove preselettive e scritte delle procedure concorsuali pubbliche e private e di quelle di abilitazione all’esercizio delle professioni, a esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati sia effettuata esclusivamente su basi curriculari ovvero in modalità telematica, nonché ad esclusione dei concorsi per il personale del servizio sanitario nazionale, ivi compresi, ove richiesti, gli esami di Stato e di abilitazione all’esercizio della professione di medico chirurgo e di quelli per il personale della protezione civile, ferma restando l’osservanza delle disposizioni di cui alla direttiva del Ministro per la pubblica amministrazione n. 1 del 25 febbraio 2020 e degli ulteriori aggiornamenti. Resta ferma la possibilità per le commissioni di procedere alla correzione delle prove scritte con collegamento da remoto; aa) le amministrazioni di appartenenza possono, con decreto direttoriale generale o analogo provvedimento in relazione ai rispettivi ordinamenti, rideterminare le modalità didattiche ed organizzative dei corsi di formazione e di quelli a carattere universitario del personale delle Forze di polizia, delle Forze armate, del Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica e del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, prevedendo anche il ricorso ad attività didattiche ed esami a distanza e l’eventuale soppressione di prove non ancora svoltesi, ferma restando la validità delle prove di esame già sostenute ai fini della formazione della graduatoria finale del corso. Per la durata dello stato di emergenza epidemiologica, fino al permanere di misure restrittive e/o di contenimento dello stesso, per lo svolgimento delle procedure concorsuali indette o da indirsi per l’accesso ai ruoli e alle qualifiche delle Forze armate, delle Forze di polizia, del Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica e del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, al fine di prevenire possibili fenomeni di diffusione del contagio da COVID-19, si applica quanto previsto dagli articoli 259 e 260 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77; bb) i periodi di assenza dai corsi di formazione di cui alla lettera aa), comunque connessi al fenomeno epidemiologico da COVID-19, non concorrono al raggiungimento del limite di assenze il cui superamento comporta il rinvio, l’ammissione al recupero dell’anno o la dimissione dai medesimi corsi; cc) è fatto divieto agli accompagnatori dei pazienti di permanere nelle sale di attesa dei dipartimenti emergenze e accettazione e dei pronto soccorso (DEA/PS), salve specifiche diverse indicazioni del personale sanitario preposto; dd) l’accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungo degenza, residenze sanitarie assistite (RSA), hospice, strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani, autosufficienti e non, è limitata ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura, che è tenuta ad adottare le misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezione; ee) tenuto conto delle indicazioni fornite dal Ministero della salute, d’intesa con il coordinatore degli interventi per il superamento dell’emergenza coronavirus, le articolazioni territoriali del Servizio sanitario nazionale assicurano al Ministero della giustizia idoneo supporto per il contenimento della diffusione del contagio del COVID-19, anche mediante adeguati presidi idonei a garantire, secondo i protocolli sanitari elaborati dalla Direzione generale della prevenzione sanitaria del Ministero della salute, i nuovi ingressi negli istituti penitenziari e negli istituti penali per minorenni. I casi sintomatici dei nuovi ingressi sono posti in condizione di isolamento dagli altri detenuti; ff) le attività commerciali al dettaglio si svolgono a condizione che sia assicurato, oltre alla distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all’interno dei locali più del tempo necessario all’acquisto dei beni; le suddette attività devono svolgersi nel rispetto dei contenuti di protocolli o linee guida idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in ambiti analoghi, adottati dalle Regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali e comunque in coerenza con i criteri di cui all’allegato 10. Si raccomanda altresì l’applicazione delle misure di cui all’allegato 11; nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all’interno dei mercati e dei centri commerciali, gallerie commerciali, parchi commerciali ed altre strutture ad essi assimilabili, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi ed edicole; fino al 6 gennaio 2021, l’apertura degli esercizi commerciali al dettaglio è consentita fino alle ore 21.00; gg) le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite dalle ore 5.00 fino alle ore 18.00; il consumo al tavolo è consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi; dopo le ore 18,00 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico; resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che siano ivi alloggiati; dalle ore 18.00 del 31 dicembre 2020 e fino alle ore 7.00 del 1° gennaio 2021, la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive è consentita solo con servizio in camera; resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 22,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze; le attività di cui al primo periodo restano consentite a condizione che le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e che individuino i protocolli o le linee guida applicabili idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori analoghi; detti protocolli o linee guida sono adottati dalle Regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome di Trento e Bolzano nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali e comunque in coerenza con i criteri di cui all’allegato 10; continuano a essere consentite le attività delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, nei limiti e alle condizioni di cui al periodo precedente; hh) restano comunque aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, gli itinerari europei E45 e E55, negli ospedali e negli aeroporti, nei porti e negli interporti con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro; ii) le attività inerenti ai servizi alla persona sono consentite a condizione che le Regioni e le Province autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e che individuino i protocolli o le linee guida applicabili idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori analoghi; detti protocolli o linee guida sono adottati dalle regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali e comunque in coerenza con i criteri di cui all’allegato 10; ll) restano garantiti, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, i servizi bancari, finanziari, assicurativi nonché l’attività del settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro-alimentare comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi; mm) a bordo dei mezzi pubblici del trasporto locale e del trasporto ferroviario regionale, con esclusione del trasporto scolastico dedicato, è consentito un coefficiente di riempimento non superiore al 50 per cento; detto coefficiente sostituisce quelli diversi previsti nei protocolli e linee guida vigenti; il Presidente della Regione dispone la programmazione del servizio erogato dalle aziende del trasporto pubblico locale, anche non di linea, finalizzata alla riduzione e alla soppressione dei servizi in relazione agli interventi sanitari necessari per contenere l’emergenza COVID-19 sulla base delle effettive esigenze e al solo fine di assicurare i servizi minimi essenziali, la cui erogazione deve, comunque, essere modulata in modo tale da evitare il sovraffollamento dei mezzi di trasporto nelle fasce orarie della giornata in cui si registra la maggiore presenza di utenti. Per le medesime finalità il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, con decreto adottato di concerto con il Ministro della salute, può disporre, al fine di contenere l’emergenza sanitaria da COVID-19, riduzioni, sospensioni o limitazioni nei servizi di trasporto, anche internazionale, automobilistico, ferroviario, aereo, marittimo e nelle acque interne, anche imponendo specifici obblighi agli utenti, agli equipaggi, nonché ai vettori e agli armatori; nn) in ordine alle attività professionali si raccomanda che: 1) esse siano attuate anche mediante modalità di lavoro agile, ove possano essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza; 2) siano incentivate le ferie e i congedi retribuiti per i dipendenti nonché gli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva; 3) siano assunti protocolli di sicurezza anti-contagio, fermo restando l’obbligo di utilizzare dispositivi di protezione delle vie respiratorie previsti da normativa, protocolli e linee guida vigenti; 4) siano incentivate le operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro, anche utilizzando a tal fine forme di ammortizzatori sociali; oo) sono chiusi gli impianti nei comprensori sciistici; gli stessi possono essere utilizzati solo da parte di atleti professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP) e/o dalle rispettive federazioni per permettere la preparazione finalizzata allo svolgimento di competizioni sportive nazionali e internazionali o lo svolgimento di tali competizioni. A partire dal 7 gennaio 2021, gli impianti sono aperti agli sciatori amatoriali solo subordinatamente all’adozione di apposite linee guida da parte della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e validate dal Comitato tecnicoscientifico, rivolte a evitare aggregazioni di persone e, in genere, assembramenti; pp) le attività delle strutture ricettive sono esercitate a condizione che sia assicurato il mantenimento del distanziamento sociale, garantendo comunque la distanza interpersonale di sicurezza di un metro negli spazi comuni, nel rispetto dei protocolli e delle linee guida adottati dalle Regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome, idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio e comunque in coerenza con i criteri di cui all’allegato 10, tenuto conto delle diverse tipologie di strutture ricettive. I protocolli o linee guida delle Regioni riguardano in ogni caso: 1) le modalità di accesso, ricevimento, assistenza agli ospiti; 2) le
Sono 1.071 i positivi in più rispetto a ieri, su un totale, da inizio epidemia, pari a 106.875 unità. I nuovi casi sono l’1% in più rispetto al totale del giorno precedente. L’età media dei 1.071 casi odierni è di 48 anni circa (il 13% ha meno di 20 anni, il 23% tra 20 e 39 anni, il 32% tra 40 e 59 anni, il 22% tra 60 e 79 anni, il 10% ha 80 anni o più).
I guariti crescono del 4,7% e raggiungono quota 70.798 (66,2% dei casi totali).
I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 1.620.101, 14.074 in più rispetto a ieri, di cui il 7,6% positivo.
Sono invece 4.152 i soggetti testati oggi (escludendo i tamponi di controllo), di cui il 25,8% è risultato positivo.
A questi si aggiungono i 4.313 tamponi antigenici rapidi eseguiti oggi. Gli attualmente positivi sono oggi 33.279, -6,1% rispetto a ieri. I ricoverati sono 1.681 (58 in meno rispetto a ieri), di cui 263 in terapia intensiva (9 in meno).
Oggi si registrano 42 nuovi decessi: 23 uomini e 19 donne con un’età media di 80 anni. Relativamente alla provincia di residenza, le persone decedute sono: 11 a Firenze, 4 a Prato, 6 a Pistoia, 4 a Massa Carrara, 3 a Lucca, 6 a Pisa, 2 a Livorno, 2 a Arezzo, 3 a Siena, 1 a Grosseto.
Alcuni dei decessi comunicati agli uffici della Regione nelle ultime 24 ore si riferiscono a morti avvenute nelle settimane scorse.
Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.
Si ricorda che a partire dal 24 giugno 2020, il Ministero della Salute ha modificato il sistema di rilevazione dei dati sulla diffusione del Covid-19. I casi positivi non sono più indicati secondo la provincia di notifica bensì in base alla provincia di residenza o domicilio.
Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri.
Sono 29.906 i casi complessivi ad oggi a Firenze (273 in più rispetto a ieri),
9.419 a Prato (117 in più),
9.405 a Pistoia (120 in più),
6.748 a Massa (77 in più),
10.776 a Lucca (136 in più),
14.862 a Pisa (191 in più),
7.473 a Livorno (70 in più),
9.669 ad Arezzo (31 in più),
4.335 a Siena (44 in più),
3.727 a Grosseto (12 in più).
Sono 555 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni. Sono 529 i casi riscontrati oggi nell’Asl Centro, 455 nella Nord Ovest, 87 nella Sud est.
La Toscana si trova al 9° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 2.866 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 2.758 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Prato con 3.655 casi x100.000 abitanti, Pisa con 3.547, Massa Carrara con 3.463, la più bassa Siena con 1.622.
Complessivamente, 31.598 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi (2.093 in meno rispetto a ieri, meno 6,2%). Sono 33.870 (994 in meno rispetto a ieri, meno 2,9%) le persone, anche loro isolate, in sorveglianza attiva, perché hanno avuto contatti con persone contagiate (Asl Centro 11.413, Nord Ovest 16.086, Sud Est 6.371).
Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid oggi sono complessivamente 1.681 (58 in meno rispetto a ieri, meno 3,3%), 263 in terapia intensiva (9 in meno rispetto a ieri, meno 3,3%).
Le persone complessivamente guarite sono 70.798 (3.180 in più rispetto a ieri, più 4,7%): 454 persone clinicamente guarite (39 in meno rispetto a ieri, meno 7,9%), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 70.344 (3.219 in più rispetto a ieri, più 4,8%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con tampone negativo.
Sono 2.798 i deceduti dall’inizio dell’epidemia cosi ripartiti: 1.011 a Firenze, 191 a Prato, 213 a Pistoia, 319 a Massa Carrara, 264 a Lucca, 298 a Pisa, 196 a Livorno, 134 ad Arezzo, 84 a Siena, 63 a Grosseto, 25 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.
Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 75,0 x100.000 residenti contro il 96,2 x100.000 della media italiana (11° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (163,7 x100.000), Firenze (100,0 x100.000) e Prato (74,1 x100.000), il più basso a Grosseto (28,4 x100.000).
Sono 929 i positivi in più rispetto a ieri, su un totale, da inizio epidemia, pari a 105.804 unità. I nuovi casi sono lo 0,9% in più rispetto al totale del giorno precedente. L’età media dei 929 casi odierni è di 50 anni circa (il 9% ha meno di 20 anni, il 22% tra 20 e 39 anni, il 35% tra 40 e 59 anni, il 23% tra 60 e 79 anni, l’11% ha 80 anni o più).
I guariti crescono del 4,6% e raggiungono quota 67.618 (63,9% dei casi totali).
I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 1.606.027, 14.469 in più rispetto a ieri, di cui il 6,4% positivo.
Sono invece 4.845 i soggetti testati oggi (escludendo i tamponi di controllo), di cui il 19,2% è risultato positivo.
A questi si aggiungono i 3.492 tamponi antigenici rapidi eseguiti oggi. Gli attualmente positivi sono oggi 35.430, -5,6% rispetto a ieri. I ricoverati sono 1.739 (46 in meno rispetto a ieri), di cui 272 in terapia intensiva (1 in più).
Oggi si registrano 38 nuovi decessi: 21 uomini e 17 donne con un’età media di 79,1 anni. Relativamente alla provincia di residenza, le persone decedute sono: 10 a Firenze, 7 a Prato, 1 a Pistoia, 4 a Massa Carrara, 5 a Lucca, 6 a Pisa, 3 a Livorno, 2 a Siena.
Alcuni dei decessi comunicati agli uffici della Regione nelle ultime 24 ore si riferiscono a morti avvenute nelle settimane scorse.
Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.
Si ricorda che a partire dal 24 giugno 2020, il Ministero della Salute ha modificato il sistema di rilevazione dei dati sulla diffusione del Covid-19. I casi positivi non sono più indicati secondo la provincia di notifica, bensì in base alla provincia di residenza o domicilio.
Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri.
Sono 29.633 i casi complessivi ad oggi a Firenze (197 in più rispetto a ieri),
9.302 a Prato (78 in più),
9.285 a Pistoia (79 in più),
6.671 a Massa (86 in più),
10.640 a Lucca (92 in più),
14.671 a Pisa (179 in più),
7.403 a Livorno (71 in più),
9.638 ad Arezzo (69 in più),
4.291 a Siena (50 in più),
3.715 a Grosseto (28 in più).
Sono 555 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni. Sono 354, quindi, i casi riscontrati oggi nell’Asl Centro (somma delle province di Firenze, Prato, Pistoia), 428 nella Nord Ovest (Massa Carrara, Lucca, Pisa, Livorno), 147 nella Sud est (Arezzo, Siena, Grosseto).
La Toscana si trova al 9° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 2.837 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 2.720 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Prato con 3.609 casi x100.000 abitanti, Pisa con 3.501, Massa Carrara con 3.423, la più bassa Siena con 1.606.
Complessivamente, 33.691 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (2.049 in meno rispetto a ieri, meno 5,7%). Sono 34.864 (1.156 in meno rispetto a ieri, meno 3,2%) le persone, anche loro isolate, in sorveglianza attiva, perché hanno avuto contatti con persone contagiate (Asl Centro 11.911, Nord Ovest 16.337, Sud Est 6.616).
Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid oggi sono complessivamente 1.739 (46 in meno rispetto a ieri, meno 2,6%), 272 in terapia intensiva (1 in più rispetto a ieri, più 0,4%).
Le persone complessivamente guarite sono 67.618 (2.986 in più rispetto a ieri, più 4,6%): 493 persone clinicamente guarite (25 in meno rispetto a ieri, meno 4,8%), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 67.125 (3.011 in più rispetto a ieri, più 4,7%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con tampone negativo.
Sono 2.756 i deceduti dall’inizio dell’epidemia cosi ripartiti: 1.000 a Firenze, 187 a Prato, 207 a Pistoia, 315 a Massa Carrara, 261 a Lucca, 292 a Pisa, 194 a Livorno, 132 ad Arezzo, 81 a Siena, 62 a Grosseto, 25 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.
Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 73,9 x100.000 residenti contro il 94,5 x100.000 della media italiana (11° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (161,6 x100.000), Firenze (98,9 x100.000) e Prato (72,6 x100.000), il più basso a Grosseto (28,0 x100.000).
Visto l’articolo 16 della Costituzione, che consente limitazioni della libertà di circolazione per ragioni sanitarie;
Visto il decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2020, n. 35, recante “Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19.”;
Visto il decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33 convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 74, recante “Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19”.
Viste le delibere del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020 del 29 luglio 2020 e del 7 ottobre 2020 con le quali è stato dichiarato e prorogato lo stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili;
Vista la dichiarazione dell’Organizzazione mondiale della sanità dell’11 marzo 2020 con la quale l’epidemia da COVID-19 è stata valutata come «pandemia» in considerazione dei livelli di diffusività e gravità raggiunti a livello globale;
Considerato l’evolversi della situazione epidemiologica, del carattere particolarmente diffusivo dell’epidemia e dell’incremento dei casi e dei decessi;
Ritenuta la straordinaria necessità e urgenza di emanare nuove disposizioni per contrastare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, adottando adeguate e proporzionate misure di contrasto e contenimento alla diffusione del predetto virus,anche in vista delle imminenti festività;
Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri, adottata nella riunione del 2 dicembre 2020;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei ministri e del Ministro della salute, di concerto con il Ministro ….;
EMANA
il seguente decreto-legge:
ART. 1
(Modificazioni urgenti della legislazione emergenziale)
All’articolo 1, comma 1, del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2020, n. 35, le parole “di durata non superiore a trenta giorni” sono sostituite dalle seguenti: “di durata non superiore a cinquanta giorni”.
Dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 è vietato, nell’ambito del territorio nazionale, ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome, e nelle giornate del 25 e del 26 dicembre 2020 e del 1° gennaio 2021 è vietato altresì ogni spostamento tra comuni, salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, con esclusione degli spostamenti verso le seconde case ubicate in altra Regione o Provincia autonoma e, nelle giornate del 25 e 26 dicembre 2020 e del 1°gennaio 2021, anche ubicate in altro Comune, ai quali si applicano i predetti divieti.
3. Con riguardo all’intero territorio nazionale, nel periodo dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 i decreti del Presidente del Consiglio dei ministri di cui all’articolo 2 del decreto-legge n. 19 del 2020 possono altresì prevedere, anche indipendentemente dalla classificazione in livelli di rischio e di scenario, specifiche misure rientranti tra quelle previste dall’articolo 1, comma 2, dello stesso decreto-legge.
ART. 2
(Entrata in vigore)
Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sarà presentato alle Camere per la conversione in legge.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta degli atti normativi della Repubblica italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
In Toscana sono 104.875 i casi di positività al Coronavirus, 776 in più rispetto a ieri (421 identificati in corso di tracciamento e 355 da attività di screening). I nuovi casi sono lo 0,7% in più rispetto al totale del giorno precedente. L’età media dei 776 casi odierni è di 48 anni circa (il 15% ha meno di 20 anni, il 19% tra 20 e 39 anni, il 36% tra 40 e 59 anni, il 19% tra 60 e 79 anni, l’11% ha 80 anni o più).
I guariti crescono del 5,6% e raggiungono quota 64.632 (61,6% dei casi totali).
I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 1.591.558, 13.549 in più rispetto a ieri, di cui il 5,7% positivo.
Sono invece 4.461 i soggetti testati oggi (escludendo i tamponi di controllo), di cui il 17,4% è risultato positivo.
A questi si aggiungono i 3.911 tamponi antigenici rapidi eseguiti oggi. Gli attualmente positivi sono oggi 37.525, -6,7% rispetto a ieri. I ricoverati sono 1.785 (45 in meno rispetto a ieri), di cui 271 in terapia intensiva (4 in più).
Oggi si registrano 45 nuovi decessi: 25 uomini e 20 donne con un’età media di 81,6 anni. Relativamente alla provincia di residenza, le persone decedute sono: 21 a Firenze, 7 a Prato, 2 a Pistoia, 2 a Massa Carrara, 4 a Pisa, 7 a Livorno, 2 a Arezzo.
Alcuni dei decessi comunicati agli uffici della Regione nelle ultime 24 ore si riferiscono a morti avvenute nelle settimane scorse.
Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.
Si ricorda che a partire dal 24/06/2020, il Ministero della Salute ha modificato il sistema di rilevazione dei dati sulla diffusione del Covid-19. I casi positivi non sono più indicati secondo la provincia di notifica, bensì in base alla provincia di residenza o domicilio.
Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri.
Sono 29.436 i casi complessivi ad oggi a Firenze (234 in più rispetto a ieri),
9.224 a Prato (91 in più),
9.206 a Pistoia (108 in più),
6.585 a Massa (27 in più),
10.548 a Lucca (68 in più),
14.492 a Pisa (96 in più),
7.332 a Livorno (41 in più),
9.569 ad Arezzo (38 in più),
4.241 a Siena (36 in più),
3.687 a Grosseto (37 in più).
Sono 555 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni. Sono 433, quindi, i casi riscontrati oggi nell’Asl Centro (somma delle province di Firenze, Prato, Pistoia), 232 nella Nord Ovest (Massa Carrara, Lucca, Pisa, Livorno), 111 nella Sud est (Arezzo, Siena, Grosseto).
La Toscana si trova al 9° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 2.812 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 2.685 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Prato con 3.579 casi x100.000 abitanti, Pisa con 3.458, Massa Carrara con 3.379, la più bassa Siena con 1.587.
Complessivamente, 35.740 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi (2.631 in meno rispetto a ieri, meno 6,9%). Sono 36.020 (963 in meno rispetto a ieri, meno 2,6%) le persone, anche loro isolate, in sorveglianza attiva, perché hanno avuto contatti con persone contagiate (Asl Centro 12.326, Nord Ovest 16.899, Sud Est 6.795).
Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid oggi sono complessivamente 1.785 (45 in meno rispetto a ieri, meno 2,5%), 271 in terapia intensiva (4 in più rispetto a ieri, più 1,5%).
Le persone complessivamente guarite sono 64.632 (3.407 in più rispetto a ieri, più 5,6%): 518 persone clinicamente guarite (174 in meno rispetto a ieri, meno 25,1%), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 64.114 (3.581 in più rispetto a ieri, più 5,9%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con tampone negativo.
Sono 2.718 i deceduti dall’inizio dell’epidemia cosi ripartiti: 990 a Firenze, 180 a Prato, 206 a Pistoia, 311 a Massa Carrara, 256 a Lucca, 286 a Pisa, 191 a Livorno, 132 ad Arezzo, 79 a Siena, 62 a Grosseto, 25 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.
Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 72,9 x100.000 residenti contro il 93,4 x100.000 della media italiana (10° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (159,6 x100.000), Firenze (97,9 x100.000) e Pistoia (70,4 x100.000), il più basso a Grosseto (28,0 x100.000).
Sono 658 i positivi in più rispetto a ieri (398 identificati in corso di tracciamento e 260 da attività di screening) su un totale complessivo, da inizio epidemia, di 104.099 unità. I nuovi casi sono lo 0,6% in più rispetto al totale del giorno precedente. L’età media dei 658 casi odierni è di 52 anni circa (l’11% ha meno di 20 anni, il 21% tra 20 e 39 anni, il 31% tra 40 e 59 anni, il 20% tra 60 e 79 anni, il 17% ha 80 anni o più).
I guariti crescono del 4,2% e raggiungono quota 61.225 (58,8% dei casi totali). I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 1.578.009, 9.801 in più rispetto a ieri, di cui il 6,7% positivo. Sono invece 3.385 i soggetti testati oggi (escludendo i tamponi di controllo), di cui il 19,4% è risultato positivo. A questi si aggiungono i 3.387 tamponi antigenici rapidi eseguiti oggi. Gli attualmente positivi sono oggi 40.201, -4,3% rispetto a ieri. I ricoverati sono 1.830 (32 in meno rispetto a ieri), di cui 267 in terapia intensiva (11 in meno).
Oggi si registrano 32 nuovi decessi: 18 uomini e 14 donne con un’età media di 81 anni. Relativamente alla provincia di residenza, le persone decedute sono: 5 a Firenze, 3 a Prato, 2 a Pistoia, 9 a Massa Carrara, 4 a Pisa, 4 a Livorno, 1 a Arezzo, 3 a Siena, 1 a Grosseto.
Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.
Si ricorda che a partire dal 24 giugno 2020, il Ministero della Salute ha modificato il sistema di rilevazione dei dati sulla diffusione del Covid-19. I casi positivi non sono più indicati secondo la provincia di notifica, bensì in base alla provincia di residenza o domicilio.
Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri. Sono 29.202 i casi complessivi a oggi a Firenze (149 in più rispetto a ieri), 9.133 a Prato (79 in più), 9.098 a Pistoia (56 in più), 6.558 a Massa (42 in più), 10.480 a Lucca (73 in più), 14.396 a Pisa (133 in più), 7.291 a Livorno (59 in più), 9.531 ad Arezzo (39 in più), 4.205 a Siena (9 in più), 3.650 a Grosseto (19 in più). Sono 555 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni. Sono 284, quindi, i casi riscontrati oggi nell’Asl Centro (somma delle province di Firenze, Prato, Pistoia), 307 nella Nord Ovest (Massa Carrara, Lucca, Pisa, Livorno), 67 nella Sud est (Arezzo, Siena, Grosseto).
La Toscana si trova al 8° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 2.791 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 2.653 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Prato con 3.544 casi x100.000 abitanti, Pisa con 3.435, Massa Carrara con 3.365, la più bassa Siena con 1.574.
Complessivamente, 38.371 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi (1.793 in meno rispetto a ieri, meno 4,5%). Sono 36.983 (520 in meno rispetto a ieri, meno 1,4%) le persone, anche loro isolate, in sorveglianza attiva, perché hanno avuto contatti con persone contagiate (Asl Centro 12.747, Nord Ovest 17.081, Sud Est 7.155).
Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid oggi sono complessivamente 1.830 (32 in meno rispetto a ieri, meno 1,7%), 267 in terapia intensiva (11 in meno rispetto a ieri, meno 4%).
Le persone complessivamente guarite sono 61.225 (2.451 in più rispetto a ieri, più 4,2%): 692 persone clinicamente guarite (773 in meno rispetto a ieri, meno 52,8%), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 60.533 (3.224 in più rispetto a ieri, più 5,6%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con tampone negativo.
Sono 2.673 i deceduti dall’inizio dell’epidemia cosi ripartiti: 969 a Firenze, 173 a Prato, 204 a Pistoia, 309 a Massa Carrara, 256 a Lucca, 282 a Pisa, 184 a Livorno, 130 ad Arezzo, 79 a Siena, 62 a Grosseto, 25 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.
Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 71,7 x100.000 residenti contro il 92,1 x100.000 della media italiana (10° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (158,6 x100.000), Firenze (95,8 x100.000) e Pistoia (69,8 x100.000), il più basso a Grosseto (28,0 x100.000).
In Toscana sono 103.441 i casi di positività al Coronavirus, 893 in più rispetto a ieri (506 identificati in corso di tracciamento e 387 da attività di screening). I nuovi casi sono lo 0,9% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono del 4,2% e raggiungono quota 58.774 (56,8% dei casi totali).
I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 1.568.208, 10.383 in più rispetto a ieri, di cui l’8,6% positivo. Sono invece 3.742 i soggetti testati oggi (escludendo i tamponi di controllo), di cui il 23,9% è risultato positivo.
A questi si aggiungono i 1.027 tamponi antigenici rapidi eseguiti oggi. Gli attualmente positivi sono oggi 42.026, -3,5% rispetto a ieri. I ricoverati sono 1.862 (6 in meno rispetto a ieri), di cui 278 in terapia intensiva (stabili). Si registrano 40 nuovi decessi: 28 uomini e 12 donne con un’età media di 82,7 anni.
Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.
L’età media dei 893 casi odierni è di 50 anni circa (l’11% ha meno di 20 anni, il 23% tra 20 e 39 anni, il 33% tra 40 e 59 anni, il 21% tra 60 e 79 anni, il 12% ha 80 anni o più).
Si ricorda che a partire dal 24/06/2020, il Ministero della Salute ha modificato il sistema di rilevazione dei dati sulla diffusione del Covid-19.
I casi positivi non sono più indicati secondo la provincia di notifica bensì in base alla provincia di residenza o domicilio.
Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri.
Sono 29.053 i casi complessivi ad oggi a Firenze (247 in più rispetto a ieri),
9.054 a Prato (88 in più), 9.042 a Pistoia (113 in più),
6.516 a Massa (58 in più),
10.407 a Lucca (107 in più),
14.263 a Pisa (129 in più),
7.232 a Livorno (41 in più),
9.492 ad Arezzo (68 in più),
4.196 a Siena (26 in più),
3.631 a Grosseto (16 in più).
Sono 555 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni.
Sono 448 quindi i casi riscontrati oggi nell’Asl Centro (somma delle province di Firenze, Prato, Pistoia), 335 nella Nord Ovest (Massa Carrara, Lucca, Pisa, Livorno), 110 nella Sud est (Arezzo, Siena, Grosseto).
La Toscana si trova al 8° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 2.773 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 2.626 x100.000, dato di ieri).
Le province di notifica con il tasso più alto sono Prato con 3.513 casi x100.000 abitanti, Pisa con 3.404, Massa Carrara con 3.344, la più bassa Siena con 1.570. Complessivamente, 40.164 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (1.512 in meno rispetto a ieri, meno 3,6%).
Sono 37.503 (661 in meno rispetto a ieri, meno 1,7%) le persone, anch’esse isolate, in sorveglianza attiva perché hanno avuto contatti con persone contagiate (ASL Centro 12.852, Nord Ovest 17.312, Sud Est 7.339). Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid oggi sono complessivamente 1.862 (6 in meno rispetto a ieri, meno 0,3%), 278 in terapia intensiva (stabili rispetto a ieri).
Le persone complessivamente guarite sono 58.774 (2.371 in più rispetto a ieri, più 4,2%): 1.465 persone clinicamente guarite (473 in meno rispetto a ieri, meno 24,4%), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 57.309 (2.844 in più rispetto a ieri, più 5,2%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con tampone negativo.
Oggi si registrano 40 nuovi decessi: 28 uomini e 12 donne con un’età media di 82,7 anni.
Relativamente alla provincia di residenza, le persone decedute sono: 13 a Firenze, 1 a Prato, 1 a Pistoia, 7 a Massa Carrara, 1 a Lucca, 6 a Pisa, 2 a Livorno, 1 a Arezzo, 1 a Siena, 7 a Grosseto.
Sono 2.641 i deceduti dall’inizio dell’epidemia cosi ripartiti: 964 a Firenze, 170 a Prato, 202 a Pistoia, 300 a Massa Carrara, 256 a Lucca, 278 a Pisa, 180 a Livorno, 129 ad Arezzo, 76 a Siena, 61 a Grosseto, 25 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.
Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 70,8 x100.000 residenti contro il 91,0 x100.000 della media italiana (10° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (153,9 x100.000), Firenze (95,3 x100.000) e Pistoia (69,1 x100.000), il più basso a Grosseto (27,5 x100.000).
Dalle ultime analisi dell’indice di trasmissione del virus Covd-19, il fattore RT che sintetizza quante persone mediamente sono contagiate da un individuo positivo, le province toscane mostrano una situazione molto diversa una dall’altra; a seguire la situazione delle province, ripartite per colore, in funzione della classificazione di rischio in uo tra le regioni italiane:
Sono 908 i casi positivi in più rispetto a ieri (546 identificati in corso di tracciamento e 362 da attività di screening), su un totale complessivo, da inizio epidemia, di 102.548 unità.
I nuovi casi sono lo 0,9% in più rispetto al totale del giorno precedente.
I guariti crescono del 4,4% e raggiungono quota 56.403 (55% dei casi totali).
I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 1.557.825, 14.376 in più rispetto a ieri, di cui il 6,3% positivo.
Sono invece 6.096 i soggetti testati oggi (escludendo i tamponi di controllo), di cui il 14,9% è risultato positivo.
A questi si aggiungono i 1.942 tamponi antigenici rapidi eseguiti oggi. Gli attualmente positivi sono oggi 43.544, -3,4% rispetto a ieri. I ricoverati sono 1.868 (4 in meno rispetto a ieri), di cui 278 in terapia intensiva (1 in meno).
Purtroppo, oggi si registrano 38 nuovi decessi: 16 uomini e 22 donne con un’età media di 79,9 anni.
Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.
Alcuni dei decessi comunicati agli uffici della Regione nelle ultime 24 ore si riferiscono a morti avvenute nelle settimane scorse.
L’età media dei 908 casi odierni è di 48 anni circa (l’11% ha meno di 20 anni, il 26% tra 20 e 39 anni, il 33% tra 40 e 59 anni, il 20% tra 60 e 79 anni, il 10% ha 80 anni o più).
Si ricorda che a partire dal 24/06/2020, il Ministero della Salute ha modificato il sistema di rilevazione dei dati sulla diffusione del Covid-19. I casi positivi non sono più indicati secondo la provincia di notifica bensì in base alla provincia di residenza o domicilio.
Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri.
Sono 28.806 i casi complessivi ad oggi a Firenze (261 in più rispetto a ieri),
8.966 a Prato (63 in più),
8.929 a Pistoia (84 in più),
6.458 a Massa (60 in più),
10.300 a Lucca (128 in più),
14.134 a Pisa (139 in più),
7.191 a Livorno (57 in più),
9.424 ad Arezzo (62 in più),
4.170 a Siena (14 in più),
3.615 a Grosseto (40 in più).
Sono 555 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni.
Sono 408 quindi i casi riscontrati oggi nell’Asl Centro (somma delle province di Firenze, Prato, Pistoia), 384 nella Nord Ovest (Massa Carrara, Lucca, Pisa, Livorno), 116 nella Sud est (Arezzo, Siena, Grosseto).
La Toscana si trova al 8° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 2.750 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 2.592 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Prato con 3.479 casi x100.000 abitanti, Pisa con 3.373, Massa Carrara con 3.314, la più bassa Siena con 1.561. Complessivamente, 41.676 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (1.524 in meno rispetto a ieri, meno 3,5%). Sono 38.164 (2.950 in meno rispetto a ieri, meno 7,2%) le persone, anch’esse isolate, in sorveglianza attiva perché hanno avuto contatti con persone contagiate (ASL Centro 13.252, Nord Ovest 17.320, Sud Est 7.592). Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti COVID oggi sono complessivamente 1.868 (4 in meno rispetto a ieri, meno 0,2%), 278 in terapia intensiva (1 in meno rispetto a ieri, meno 0,4%). Le persone complessivamente guarite sono 56.403 (2.398 in più rispetto a ieri, più 4,4%): 1.938 persone clinicamente guarite (79 in meno rispetto a ieri, meno 3,9%), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 54.465 (2.477 in più rispetto a ieri, più 4,8%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con tampone negativo.
Purtroppo, oggi si registrano 38 nuovi decessi: 16 uomini e 22 donne con un’età media di 79,9 anni.
Relativamente alla provincia di residenza, le persone decedute sono: 15 a Firenze, 3 a Prato, 8 a Pistoia, 2 a Massa Carrara, 1 a Lucca, 4 a Pisa, 2 a Livorno, 1 a Arezzo, 2 a Siena.
Sono 2.601 i deceduti dall’inizio dell’epidemia cosi ripartiti: 951 a Firenze, 169 a Prato, 201 a Pistoia, 293 a Massa Carrara, 255 a Lucca, 272 a Pisa, 178 a Livorno, 128 ad Arezzo, 75 a Siena, 54 a Grosseto, 25 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.
Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 69,7 x100.000 residenti contro il 90,1 x100.000 della media italiana (10° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (150,4 x100.000), Firenze (94,0 x100.000) e Pistoia (68,7 x100.000), il più basso a Grosseto (24,4 x100.000).
Sono 1.196 i positivi in più rispetto a ieri (669 identificati in corso di tracciamento e 527 da attività di screening) su un totale complessivo, da inizio epidemia, di 101.640 unità. I nuovi casi sono l’1,2% in più rispetto al totale del giorno precedente. L’età media dei 1.196 casi odierni è di 49 anni circa (l’11% ha meno di 20 anni, il 22% tra 20 e 39 anni, il 35% tra 40 e 59 anni, il 21% tra 60 e 79 anni, l’11% ha 80 anni o più).
I guariti crescono del 5,1% e raggiungono quota 54.005 (53,1% dei casi totali).
I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 1.543.449, 16.371 in più rispetto a ieri, di cui il 7,3% positivo.
Sono, invece, 6.312 i soggetti testati oggi (escludendo i tamponi di controllo), di cui il 18,9% è risultato positivo.
A questi si aggiungono i 3.539 tamponi antigenici rapidi eseguiti oggi. Gli attualmente positivi sono oggi 45.072, -3,1% rispetto a ieri. I ricoverati sono 1.872 (53 in meno rispetto a ieri), di cui 279 in terapia intensiva (1 in più).
Oggi si registrano 47 nuovi decessi: 21 uomini e 26 donne con un’età media di 80,8 anni. Relativamente alla provincia di residenza, le persone decedute sono: 7 a Firenze, 3 a Prato, 3 a Pistoia, 6 a Massa Carrara, 9 a Lucca, 3 a Pisa, 7 a Livorno, 2 a Arezzo, 5 a Siena, 1 a Grosseto, 1 residente fuori Toscana.
Alcuni dei decessi comunicati agli uffici della Regione nelle ultime 24 ore si riferiscono a morti avvenute nelle settimane scorse.
Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.
Si ricorda che a partire dal 24 giugno 2020, il Ministero della Salute ha modificato il sistema di rilevazione dei dati sulla diffusione del Covid-19. I casi positivi non sono più indicati secondo la provincia di notifica, bensì in base alla provincia di residenza o domicilio.
Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri.
Sono 28.545 i casi complessivi ad oggi a Firenze (252 in più rispetto a ieri),
8.903 a Prato (69 in più),
8.845 a Pistoia (117 in più),
6.398 a Massa (108 in più),
10.172 a Lucca (148 in più),
13.995 a Pisa (234 in più),
7.134 a Livorno (66 in più),
9.362 ad Arezzo (83 in più),
4.156 a Siena (75 in più),
3.575 a Grosseto (44 in più).
Sono 555 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni. Sono 438, quindi, i casi riscontrati oggi nell’Asl Centro (somma delle province di Firenze, Prato, Pistoia), 556 nella Nord Ovest (Massa Carrara, Lucca, Pisa, Livorno), 202 nella Sud est (Arezzo, Siena, Grosseto).
La Toscana si trova al 8° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 2.725 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 2.548 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Prato con 3.455 casi x100.000 abitanti, Pisa con 3.340, Massa Carrara con 3.283, la più bassa Siena con 1.555.
Complessivamente, 43.200 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi (1.406 in meno rispetto a ieri, meno 3,2%). Sono 41.114 (2.387 in meno rispetto a ieri, meno 5,5%) le persone, anche loro isolate, in sorveglianza attiva, perché hanno avuto contatti con persone contagiate (Asl Centro 14.726, Nord Ovest 17.733, Sud Est 8.655).
Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid oggi sono complessivamente 1.872 (53 in meno rispetto a ieri, meno 2,8%), 279 in terapia intensiva (1 in più rispetto a ieri, più 0,4%).
Le persone complessivamente guarite sono 54.005 (2.608 in più rispetto a ieri, più 5,1%): 2.017 persone clinicamente guarite (217 in meno rispetto a ieri, meno 9,7%), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 51.988 (2.825 in più rispetto a ieri, più 5,7%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con tampone negativo.
Sono 2.563 i deceduti dall’inizio dell’epidemia cosi ripartiti: 936 a Firenze, 166 a Prato, 193 a Pistoia, 291 a Massa Carrara, 254 a Lucca, 268 a Pisa, 176 a Livorno, 127 ad Arezzo, 73 a Siena, 54 a Grosseto, 25 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.
Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 68,7 x100.000 residenti contro il 88,9 x100.000 della media italiana (10° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (149,3 x100.000), Firenze (92,5 x100.000) e Pistoia (66,0 x100.000), il più basso a Grosseto (24,4 x100.000).
Sono 1.117 i positivi in più rispetto a ieri (611 identificati in corso di tracciamento e 506 da attività di screening) su un totale complessivo, da inizio epidemia, di 100.444 unità. I nuovi casi sono l’1,1% in più rispetto al totale del giorno precedente. L’età media dei 1.117 casi odierni è di 49 anni circa (l’11% ha meno di 20 anni, il 23% tra 20 e 39 anni, il 32% tra 40 e 59 anni, il 23% tra 60 e 79 anni, l’11% ha 80 anni o più).
I guariti crescono del 5,4% e raggiungono quota 51.397 (51,2% dei casi totali).
I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 1.527.078, 15.081 in più rispetto a ieri, di cui il 7,4% positivo.
Sono, invece, 6.247 i soggetti testati oggi (escludendo i tamponi di controllo), di cui il 17,9% è risultato positivo.
A questi si aggiungono i 3.263 tamponi antigenici rapidi eseguiti oggi. Gli attualmente positivi sono oggi 46.531, -3,3% rispetto a ieri. I ricoverati sono 1.925 (68 in meno rispetto a ieri), di cui 278 in terapia intensiva (3 in meno).
Oggi si registrano 66 nuovi decessi: 34 uomini e 32 donne con un’età media di 85,1 anni. Relativamente alla provincia di residenza, le persone decedute sono: 25 a Firenze, 3 a Prato, 4 a Pistoia, 6 a Massa Carrara, 7 a Lucca, 6 a Pisa, 9 a Livorno, 1 a Arezzo, 3 a Siena, 1 a Grosseto, 1 residente fuori Toscana.
Alcuni dei decessi comunicati agli uffici della Regione nelle ultime 24 ore si riferiscono a morti avvenute nelle settimane scorse.
Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.
Si ricorda che a partire dal 24/06/2020, il Ministero della Salute ha modificato il sistema di rilevazione dei dati sulla diffusione del Covid-19. I casi positivi non sono più indicati secondo la provincia di notifica bensì in base alla provincia di residenza o domicilio.
Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri.
Sono 28.293 i casi complessivi ad oggi a Firenze (279 in più rispetto a ieri),
8.834 a Prato (49 in più),
8.728 a Pistoia (109 in più),
6.290 a Massa (104 in più),
10.024 a Lucca (158 in più),
13.761 a Pisa (204 in più),
7.068 a Livorno (75 in più),
9.279 ad Arezzo (78 in più),
4.081 a Siena (22 in più),
3.531 a Grosseto (39 in più).
Sono 555 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni. Sono 437, quindi, i casi riscontrati oggi nell’Asl Centro (somma delle province di Firenze, Prato, Pistoia), 541 nella Nord Ovest (Massa Carrara, Lucca, Pisa, Livorno), 139 nella Sud est (Arezzo, Siena, Grosseto).
La Toscana si trova al 8° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 2.693 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 2.501 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Prato con 3.428 casi x100.000 abitanti, Pisa con 3.284, Massa Carrara con 3.228, la più bassa Siena con 1.527.
Complessivamente, 44.606 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi (1.536 in meno rispetto a ieri, meno 3,3%). Sono 43.501 (2.433 in meno rispetto a ieri, meno 5,3%) le persone, anche loro isolate, in sorveglianza attiva, perché hanno avuto contatti con persone contagiate (Asl Centro 15.356, Nord Ovest 19.048, Sud Est 9.097).
Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid oggi sono complessivamente 1.925 (68 in meno rispetto a ieri, meno 3,4%), 278 in terapia intensiva (3 in meno rispetto a ieri, meno 1,1%).
Le persone complessivamente guarite sono 51.397 (2.655 in più rispetto a ieri, più 5,4%): 2.234 persone clinicamente guarite (296 in meno rispetto a ieri, meno 11,7%), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 49.163 (2.951 in più rispetto a ieri, più 6,4%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con tampone negativo.
Sono 2.516 i deceduti dall’inizio dell’epidemia cosi ripartiti: 929 a Firenze, 163 a Prato, 190 a Pistoia, 285 a Massa Carrara, 245 a Lucca, 265 a Pisa, 169 a Livorno, 125 ad Arezzo, 68 a Siena, 53 a Grosseto, 24 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.
Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 67,5 x100.000 residenti contro il 87,6 x100.000 della media italiana (10° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (146,2 x100.000), Firenze (91,9 x100.000) e Pistoia (65,0 x100.000), il più basso a Grosseto (23,9 x100.000).
Sono 1.351 i positivi in più rispetto a ieri (779 identificati in corso di tracciamento e 572 da attività di screening) su un totale complessivo, da inizio epidemia, di 99.327 unità. I nuovi casi sono l’1,4% in più rispetto al totale del giorno precedente. L’età media dei 1.351 casi odierni è di 48 anni circa (il 12% ha meno di 20 anni, il 23% tra 20 e 39 anni, il 36% tra 40 e 59 anni, il 20% tra 60 e 79 anni, il 9% ha 80 anni o più).
I guariti crescono del 5,2% e raggiungono quota 48.742 (49,1% dei casi totali).
I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 1.511.997, 16.999 in più rispetto a ieri, di cui il 7,9% positivo.
Sono, invece, 7.144 i soggetti testati oggi (escludendo i tamponi di controllo), di cui il 18,9% è risultato positivo.
A questi si aggiungono i 2.623 tamponi antigenici rapidi eseguiti oggi. Gli attualmente positivi sono oggi 48.135, -2,3% rispetto a ieri. I ricoverati sono 1.993 (47 in meno rispetto a ieri), di cui 281 in terapia intensiva (5 in meno).
Oggi si registrano 72 nuovi decessi: 42 uomini e 30 donne con un’età media di 82,7 anni. Relativamente alla provincia di residenza, le persone decedute sono: 32 a Firenze, 12 a Prato, 5 a Pistoia, 3 a Massa Carrara, 1 a Lucca, 5 a Pisa, 10 a Livorno, 2 a Siena, 2 a Grosseto.
Alcuni dei decessi comunicati agli uffici della Regione nelle ultime 24 ore si riferiscono a morti avvenute nelle settimane scorse.
Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.
Si ricorda che a partire dal 24 giugno 2020, il Ministero della Salute ha modificato il sistema di rilevazione dei dati sulla diffusione del Covid-19. I casi positivi non sono più indicati secondo la provincia di notifica, bensì in base alla provincia di residenza o domicilio.
Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri.
Sono 28.014 i casi complessivi ad oggi a Firenze (374 in più rispetto a ieri),
8.785 a Prato (100 in più),
8.619 a Pistoia (164 in più),
6.186 a Massa (52 in più),
9.866 a Lucca (156 in più),
13.557 a Pisa (187 in più),
6.993 a Livorno (108 in più),
9.201 ad Arezzo (123 in più),
4.059 a Siena (39 in più),
3.492 a Grosseto (48 in più).
Sono 555 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni. Sono 638, quindi, i casi riscontrati oggi nell’Asl Centro (somma delle province di Firenze, Prato, Pistoia), 503 nella Nord Ovest (Massa Carrara, Lucca, Pisa, Livorno), 210 nella Sud est (Arezzo, Siena, Grosseto).
La Toscana si trova al 8° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 2.663 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 2.453 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Prato con 3.409 casi x100.000 abitanti, Pisa con 3.235, Massa Carrara con 3.174, la più bassa Siena con 1.519.
Complessivamente, 46.142 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi (1.098 in meno rispetto a ieri, meno 2,3%). Sono 45.934 (1.419 in meno rispetto a ieri, meno 3%) le persone, anche loro isolate, in sorveglianza attiva, perché hanno avuto contatti con persone contagiate (Asl Centro 16.065, Nord Ovest 20.448, Sud Est 9.421).
Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid oggi sono complessivamente 1.993 (47 in meno rispetto a ieri, meno 2,3%), 281 in terapia intensiva (5 in meno rispetto a ieri, meno 1,7%).
Le persone complessivamente guarite sono 48.742 (2.424 in più rispetto a ieri, più 5,2%): 2.530 persone clinicamente guarite (126 in meno rispetto a ieri, meno 4,7%), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 46.212 (2.550 in più rispetto a ieri, più 5,8%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con tampone negativo.
Sono 2.450 i deceduti dall’inizio dell’epidemia cosi ripartiti: 904 a Firenze, 160 a Prato, 186 a Pistoia, 279 a Massa Carrara, 238 a Lucca, 259 a Pisa, 160 a Livorno, 124 ad Arezzo, 65 a Siena, 52 a Grosseto, 23 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.
Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 65,7 x100.000 residenti contro il 86,2 x100.000 della media italiana (10° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (143,2 x100.000), Firenze (89,4 x100.000) e Pistoia (63,6 x100.000), il più basso a Grosseto (23,5 x100.000).
Sono 986 i positivi in più rispetto a ieri (625 identificati in corso di tracciamento e 361 da attività di screening) su un totale complessivo, da inizio epidemia, di 97.976 unità. I nuovi casi sono l’1% in più rispetto al totale del giorno precedente. L’età media dei 986 casi odierni è di 50 anni circa (il 14% ha meno di 20 anni, il 18% tra 20 e 39 anni, il 34% tra 40 e 59 anni, il 23% tra 60 e 79 anni, l’11% ha 80 anni o più).
I guariti crescono del 5,3% e raggiungono quota 46.318 (47,3% dei casi totali).
I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 1.494.998, 14.843 in più rispetto a ieri, di cui il 6,6% positivo.
Sono invece 6.682 i soggetti testati oggi (escludendo i tamponi di controllo), di cui il 14,8% è risultato positivo.
A questi si aggiungono i 3.027 tamponi antigenici rapidi eseguiti oggi. Gli attualmente positivi sono oggi 49.280, -2,8% rispetto a ieri. I ricoverati sono 2.040 (27 in meno rispetto a ieri), di cui 286 in terapia intensiva (10 in meno).
Oggi si registrano 67 nuovi decessi: 33 uomini e 34 donne con un’età media di 82,6 anni. Relativamente alla provincia di residenza, le persone decedute sono: 25 a Firenze, 4 a Prato, 3 a Pistoia, 7 a Massa Carrara, 4 a Lucca, 8 a Pisa, 5 a Livorno, 8 a Arezzo, 2 a Grosseto, 1 residente fuori Toscana. Alcuni dei decessi comunicati agli uffici della Regione nelle ultime 24 ore si riferiscono a morti avvenute nelle settimane scorse.
Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.
Si ricorda che a partire dal 24 giugno 2020, il Ministero della Salute ha modificato il sistema di rilevazione dei dati sulla diffusione del Covid-19. I casi positivi non sono più indicati secondo la provincia di notifica, bensì in base alla provincia di residenza o domicilio.
Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri.
Sono 27.640 i casi complessivi ad oggi a Firenze (252 in più rispetto a ieri),
8.685 a Prato (107 in più),
8.455 a Pistoia (107 in più),
6.134 a Massa (54 in più),
9.710 a Lucca (133 in più),
13.370 a Pisa (91 in più),
6.885 a Livorno (83 in più),
9.078 ad Arezzo (78 in più),
4.020 a Siena (22 in più),
3.444 a Grosseto (59 in più).
Sono 555 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni. Sono 466, quindi, i casi riscontrati oggi nell’Asl Centro (somma delle province di Firenze, Prato, Pistoia), 361 nella Nord Ovest (Massa Carrara, Lucca, Pisa, Livorno), 159 nella Sud est (Arezzo, Siena, Grosseto).
La Toscana si trova al 7° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 2.627 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 2.411 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Prato con 3.370 casi x100.000 abitanti, Pisa con 3.191, Massa Carrara con 3.148, la più bassa Siena con 1.505.
Complessivamente, 47.240 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi (1.399 in meno rispetto a ieri, meno 2,9%). Sono 47.353 (2.257 in meno rispetto a ieri, meno 4,5%) le persone, anche loro isolate, in sorveglianza attiva, perché hanno avuto contatti con persone contagiate (Asl Centro 16.570, Nord Ovest 20.869, Sud Est 9.914).
Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid oggi sono complessivamente 2.040 (27 in meno rispetto a ieri, meno 1,3%), 286 in terapia intensiva (10 in meno rispetto a ieri, meno 3,4%).
Le persone complessivamente guarite sono 46.318 (2.345 in più rispetto a ieri, più 5,3%): 2.656 persone clinicamente guarite (51 in più rispetto a ieri, più 2%), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 43.662 (2.294 in più rispetto a ieri, più 5,5%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con tampone negativo.
Sono 2.378 i deceduti dall’inizio dell’epidemia cosi ripartiti: 872 a Firenze, 148 a Prato, 181 a Pistoia, 276 a Massa Carrara, 237 a Lucca, 254 a Pisa, 150 a Livorno, 124 ad Arezzo, 63 a Siena, 50 a Grosseto, 23 persone sono decedute sul suolo toscano, ma erano residenti fuori regione.
Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 63,8 x100.000 residenti contro il 85,0 x100.000 della media italiana (11° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (141,6 x100.000), Firenze (86,2 x100.000) e Pistoia (61,9 x100.000), il più basso a Grosseto (22,6 x100.000).
Sono 962 i positivi in più rispetto a ieri (566 identificati in corso di tracciamento e 396 da attività di screening) su un totale complessivo, da inizio epidemia, di 96.990 unità. I nuovi casi sono l’1% in più rispetto al totale del giorno precedente. L’età media dei 962 casi odierni è di 49 anni circa (l’11% ha meno di 20 anni, il 21% tra 20 e 39 anni, il 37% tra 40 e 59 anni, il 22% tra 60 e 79 anni, il 9% ha 80 anni o più).
I guariti crescono del 6,4% e raggiungono quota 43.973 (45,3% dei casi totali).
I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 1.480.155, 11.813 in più rispetto a ieri, di cui l’8,1% positivo.
Sono, invece, 5.086 i soggetti testati oggi (escludendo i tamponi di controllo), di cui il 18,9% è risultato positivo.
A questi si aggiungono i 3.245 tamponi antigenici rapidi eseguiti oggi. Gli attualmente positivi sono oggi 50.706, -3,3% rispetto a ieri. I ricoverati sono 2.067 (61 in meno rispetto a ieri), di cui 296 in terapia intensiva (stabili).
Oggi si registrano 47 nuovi decessi: 26 uomini e 21 donne con un’età media di 83,4 anni. Relativamente alla provincia di residenza, le persone decedute sono: 16 a Firenze, 4 a Prato, 2 a Pistoia, 2 a Massa Carrara, 6 a Lucca, 6 a Pisa, 4 a Livorno, 2 a Siena, 4 a Grosseto, 1 residente fuori Toscana.
Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.
Si ricorda che a partire dal 24 giugno 2020, il Ministero della Salute ha modificato il sistema di rilevazione dei dati sulla diffusione del Covid-19. I casi positivi non sono più indicati secondo la provincia di notifica, bensì in base alla provincia di residenza o domicilio.
Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri.
Sono 27.388 i casi complessivi ad oggi a Firenze (320 in più rispetto a ieri),
8.578 a Prato (137 in più),
8.348 a Pistoia (68 in più),
6.080 a Massa (67 in più),
9.577 a Lucca (76 in più),
13.279 a Pisa (115 in più),
6.802 a Livorno (57 in più),
9.000 ad Arezzo (75 in più),
3.998 a Siena (25 in più),
3.385 a Grosseto (22 in più).
Sono 555 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni. Sono 525, quindi, i casi riscontrati oggi nell’Asl Centro (somma delle province di Firenze, Prato, Pistoia), 315 nella Nord Ovest (Massa Carrara, Lucca, Pisa, Livorno), 122 nella Sud est (Arezzo, Siena, Grosseto).
La Toscana si trova al 7° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 2.601 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 2.372 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Prato con 3.328 casi x100.000 abitanti, Pisa con 3.169, Massa Carrara con 3.120, la più bassa Siena con 1.496.
Complessivamente, 48.639 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi (1.652 in meno rispetto a ieri, meno 3,3%). Sono 49.610 (stabili rispetto a ieri) le persone, anche loro isolate, in sorveglianza attiva, perché hanno avuto contatti con persone contagiate (Asl Centro 17.528, Nord Ovest 21.703, Sud Est 10.379).
Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid oggi sono complessivamente 2.067 (61 in meno rispetto a ieri, meno 2,9%), 296 in terapia intensiva (stabili rispetto a ieri).
Le persone complessivamente guarite sono 43.973 (2.628 in più rispetto a ieri, più 6,4%): 2.605 persone clinicamente guarite (8 in meno rispetto a ieri, meno 0,3%), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 41.368 (2.636 in più rispetto a ieri, più 6,8%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con tampone negativo.
Sono 2.311 i deceduti dall’inizio dell’epidemia cosi ripartiti: 847 a Firenze, 144 a Prato, 178 a Pistoia, 269 a Massa Carrara, 233 a Lucca, 246 a Pisa, 145 a Livorno, 116 ad Arezzo, 63 a Siena, 48 a Grosseto, 22 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.
Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 62,0 x100.000 residenti contro il 83,6 x100.000 della media italiana (11° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (138,0 x100.000), Firenze (83,7 x100.000) e Pistoia (60,9 x100.000), il più basso a Grosseto (21,7 x100.000).