Le garanzie pari al 100% per i prestiti fino a 25 mila euro per PMI e partite IVA fino a 25 mila euro sono previste dal Decreto liquidità.
Il modulo dovrà essere compilato dalle imprese o dai lavoratori autonomi e inviato per mail (anche non certificata) alla banca o al confidi. Il modulo andrà accompagnato da copia di un documento di riconoscimento in corso di validità del sottoscrittore.
La garanzia si applica a prestiti fino a 25mila euro comunque entro il 25% dei ricavi del beneficiario. Significa, in pratica, che il prestito pieno di 25mila euro si può ottenere solo se si ha un fatturato pari ad almeno 100mila euro.
Nel modulo si chiede una autodichiarazione che si sono subiti danni economici legati all’emergenza Covid-19 e vanno elencate le finalità per le quali il prestito da garantire viene richiesto.
E’ stata effettuata la proclamazione e presentazione della vincitrice assoluta della V edizione del Concorso UN PONTE DI PAROLE 2020: si tratta della nostra concittadina scansanese Guergana Radeva con la silloge GELO che presto sarà pubblicata per deComporre Edizioni.
Guergana Radeva è nata in Bulgaria nel marzo del ’67. Laureata in Ingegneria elettronica all’Università tecnica di Sofia, vive in Italia dal ’92. Abita in provincia di Grosseto. Ha pubblicato 3 romanzi e altri suoi scritti sono stati inclusi in antologie di narrativa e poesia.
Per un PONTE DI PAROLE ha inviato la raccolta poetica e fotografica GELO, resoconto di un viaggio effettuato nel febbraio 2018 insieme ai fotografi bosniaci Mitar Simikic e Armin Graca per il progetto europeo REFEST Immagini e parole sui percorsi dei rifugiati. In una settimana, sotto un’eccezionale nevicata, ha percorso la rotta migrante Serbia – Croazia – Slovenia.
Ancora oggi migliaia di profughi restano intrappolati lungo la rotta balcanica, bloccati in centri sovraffollati, sfruttati dai contrabbandieri di uomini, respinti brutalmente alle frontiere e deportati illegalmente. Le poesie e le fotografie, frutto di questo viaggio, sono state esposte a Madrid, Zagabria, Fano e Sarajevo.Complimenti alla poetessa !
Da GELO vi proponiamo la poesia che chiude la raccolta:
ORIZZONTE
Serriamo le file grigie per difendere l’orizzonte che separa terra e cielo vita e morte Convinti che loro vogliano rubarcelo perché hanno perso il proprio superando il confine fra morte e vita Dividiamo il mondo in nostro e loro ma l’orizzonte è uno solo una sola la vita
Il presidente Rossi ha firmato un’ordinanza con le misure, comportamenti e procedure da rispettare vista della riapertura di alcune attività a partire da martedì 14 aprile.
La riapertura delle attività consentite ai sensi del DPCM del 10 aprile 2020 è possibile solo se è garantito il rispetto delle seguenti misure:
obbligo prima della riapertura dell’attività di effettuare sanificazione straordinaria dei locali, compresi gli impianti di aerazione, laddove presenti
il divieto di recarsi sul posto di lavoro e l’obbligo di rimanere al proprio domicilio in presenza di febbre o altri sintomi influenzali, suggestivi di COVID-19. Il datore di lavoro è tenuto ad assicurarsi quotidianamente, all’inizio del turno di lavoro, il rispetto della presente disposizione, anche mediante autocertificazione da parte del dipendente
Lo spostamento dal proprio domicilio al posto di lavoro e viceversa è preferibile che avvenga individualmente, evitando contatti con altre persone. Laddove non fosse possibile, quando si utilizzano mezzi pubblici o mezzi privati, auto con massimo due persone, è fatto obbligo da parte del datore di lavoro di fornire al lavoratore mascherine e guanti monouso
l’obbligo alla frequente e minuziosa pulizia delle mani, ad indossare guanti monouso e mascherine in tutte le possibili fasi lavorative. Il datore di lavoro fornisce ai propri dipendenti idonei mezzi detergenti per le mani, mascherine protettive e guanti monouso
l’obbligo al rispetto di una distanza di sicurezza di almeno 1,8 m dagli altri lavoratori
per quanto possibile, posizionare pannelli di separazione tra i lavoratori e l’utenza
l’obbligo per il datore di lavoro, attraverso le modalità più idonee ed efficaci, di informare tutti i propri lavoratori circa le presenti disposizioni, consegnando e/o affiggendo all’ingresso e nei luoghi maggiormente visibili dei locali, appositi depliants informativi
L’obbligo di prevedere accessi regolamentati e scaglionati dell’utenza, in modo tale che all’interno sia sempre garantita la distanza interpersonale di almeno 1,8 metri; l’accesso all’interno è regolamentato in funzione degli spazi disponibili, differenziando, ove possibile, i percorsi di entrata e di uscita
’accesso è consentito solo a chi indossa mascherina protettiva, che copra naso e bocca, e dopo sanificazione delle mani e aver indossato guanti monouso. A tale scopo all’ingresso del negozio saranno posizionati dispenser con liquido per la disinfezione delle mani e guanti monouso
l’obbligo di fornire informazione per garantire il distanziamento dei clienti in attesa di entrata e di avvertire la clientela, con idonei cartelli all’ingresso, della necessità di rispetto della distanza interpersonale di almeno 1,8
L’obbligo di garantire la pulizia e igiene ambientale con frequenza almeno due volte al giorno ed in funzione dell’orario di apertura e di assicurare un’adeguata aerazione naturale e ricambio d’aria
Ci apprestiamo a vivere, domani, il giorno di Pasqua.
E’ laricorrenza di maggior significato per la Cristianità e una festatradizionale importante per tutti.
Quest’anno la vivremo in condizioni molto diverse dal consueto.
Penseremo ai numerosi nostri concittadini morti per l’epidemia. Tante storie spezzate, affetti strappati, spesso all’improvviso.
Per i loro familiari e per le comunità di cui erano parte il vuoto che essi hanno lasciato renderà questa giornata particolarmente triste.
Questo giorno sarà vissuto diversamente anche dai tanti malati e dai molti medici e infermieri cui si affidano; e che si adoperano per la loro guarigionecon generosità, mettendo a rischio se stessi.
Sarà diverso per tutti.
In molte lettere che ho ricevuto vengono narrate le storie di forzata solitudine che tanti stanno vivendo anche in questi giorni abitualmente di festa condivisa.
Comprendo bene il senso di privazione che questo produce. So che molti italiani trascorreranno il giorno di Pasqua in solitudine. Sarà così anche per me.
Ma in questi giorni intravediamo,tuttavia, anche la concreta possibilità di superare questa emergenza. I sacrifici che stiamo facendo da oltre un mese stanno producendo i risultati sperati e non possiamo fermarci proprio adesso.
Vorrei dire: evitiamo il contagio del virus e accettiamo piuttosto il contagio della solidarietà tra di noi.
Non appena possibile, sulla basedi valutazioni scientifiche e secondo le indicazioni che verranno stabilite, si potrà avviare una graduale, progressiva ripresa,con l’obiettivo finale di una ritrovata normalità.
Fino a quel momento è indispensabile mantenere con rigore il rispetto delle misure di comportamento: stiamo per vincere la lotta contro il virus o, quanto meno, quella per ridurne al massimo la pericolosità. In attesa di farmaci specifici e di un vaccino che lo sconfigga del tutto.
Coltiviamo speranza e fiducia.
Nella condivisione che tutti avvertiamo, in questo periodo, per la nostra sorte comune, desidero esprimere atutti voi la mia più grande vicinanza.
Con l’augurio di una Pasqua per quanto possibile serena.
“Una decisione difficile ma una decisione necessaria di cui naturalmente mi assumo tutta la responsabilità politica. E’ una decisione che ho assunto dopo diversi incontri tenuti con la squadra dei Ministri, con gli esperti del nostro comitato tecnico-scientifico, con le Regioni, le Province e i Comuni, con i sindacati, il mondo delle imprese, dell’industria, con le associazioni di categoria”, ha detto il Presidente in conferenza stampa.
“Il comitato tecnico-scientifico ci ha dato una conferma: i segnali della curva epidemiologica sono incoraggianti. Ci sono evidenti indicazioni che le misure di contenimento sin qui adottate dal Governo stanno dando dei frutti, ma proprio per questo non possiamo vanificare gli sforzi fin qui compiuti”. “Dobbiamo compiere questo ulteriore sforzo. Dobbiamo continuare a rispettare le regole anche in questi giorni di festa. Dobbiamo continuare a mantenere le distanze sociali”, ha proseguito Conte.
Con il nuovo Dpcm, a partire dal 14 aprile, sarà inoltre consentita l’apertura delle cartolerie, delle librerie e dei negozi di vestiti per bambini e neonati e vengono inserite tra le attività produttive consentite la silvicoltura e l’industria del legno.
Per quanto riguarda la c.d “fase 2”, il Presidente ha dichiarato che il Governo è già al lavoro per far ripartire il sistema produttivo attraverso un programma articolato che poggia su due pilastri: l’istituzione di un gruppo di lavoro di esperti e il protocollo di sicurezza nei luoghi di lavoro.
Il Comitato, guidato da Vittorio Colao e composto da esperti in materia economica e sociale, avrà il compito, di concerto con il Comitato tecnico-scientifico, di elaborare le misure necessarie per una ripresa graduale nei diversi settori delle attività sociali, economiche e produttive, anche attraverso l’individuazione di nuovi modelli organizzativi e relazionali, che tengano conto delle esigenze di contenimento e prevenzione dell’emergenza.
Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, nella conferenza stampa del 10 aprile ha annunciato che per la “fase 2” dell’emergenza legata al coronavirus, si avvarrà di un Comitato di esperti in materia economica e sociale.
Il Comitato avrà il compito di elaborare e proporre misure necessarie a fronteggiare l’emergenza e per una ripresa graduale nei diversi settori delle attività sociali, economiche e produttive.
Il Comitato opererà in coordinamento con il Comitato tecnico scientifico.
A presiedere il Comitato sarà il Dott. Vittorio Colao.
Elisabetta CAMUSSI
Professoressa di Psicologia sociale, Università degli Studi di Milano “Bicocca”
Roberto CINGOLANI
Responsabile Innovazione tecnologica di Leonardo, già Direttore scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT)
Vittorio COLAO
Dirigente d’azienda
Riccardo CRISTADORO
Consigliere economico del Presidente del Consiglio – Senior Director del Dipartimento economia e statistica, Banca d’Italia
Giuseppe FALCO
Amministratore Delegato per il Sistema Italia-Grecia-Turchia e Senior Partner & Managing Director di The Boston Consulting Group (BCG)
Franco FOCARETA
Ricercatore di Diritto del lavoro, Università di Bologna “Alma Mater Studiorum”
Enrico GIOVANNINI
Professore di Statistica economica, Università di Roma “Tor Vergata”
Giovanni GORNO TEMPINI
Presidente di Cassa Depositi e Prestiti
Giampiero GRIFFO
Coordinatore del Comitato tecnico-scientifico dell’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità
Filomena MAGGINO
Consigliera del Presidente del Consiglio per il benessere equo e sostenibile e la statistica – Professoressa di Statistica sociale, Università di Roma “La Sapienza”
Mariana MAZZUCATO
Consigliera economica del Presidente del Consiglio – Director and Founder, Institute for Innovation and Public Purpose, University College London
Enrico MORETTI
Professor of Economics at the University of California, Berkeley
Riccardo RANALLI
Dottore commercialista e revisore contabile
Marino REGINI
Professore emerito di Sociologia economica, Università Statale di Milano
Raffaella SADUN
Professor of Business Administration, Harvard Business School
Stefano SIMONTACCHI
Avvocato, Presidente Fondazione Buzzi
Fabrizio STARACE
Direttore del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche dell’AUSL di Modena – Presidente della Società Italiana di Epidemiologia Psichiatrica (SIEP)
Domenico ARCURI
Commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure occorrenti per il contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica COVID-19
Fanno eccezione le rivendite di giornali, le farmacie e parafarmacie e le consegne a domicilio.
Nell’ordinanza si precisa che è fatta salva, nel rispetto della vigente legislazione emergenziale, la sola consegna a domicilio, esclusivamente mediante la prenotazione on-line o telefonica e non presso l’esercizio commerciale, dei generi alimentari e dei beni di prima necessità.
A carico dei trasgressori esercenti l’attività commerciale non consentita, l’Autorità amministrativa potrà applicare la sanzione amministrativa della sospensione dell’attività da 3 a 15 giorni consecutivi, secondo i criteri di proporzionalità cui all’art.11 della Legge n. 689/81.
Le Polizie municipali, tutte le altre Forze di polizia, gli agenti ed ufficiali di polizia giudiziaria, sono incaricati dell’osservanza e del rispetto dell’ordinanza.
Riceviamo dalla Direzione del Festival questo bellissimo video che pubblichiamo volentieri.
Speriamo di poter presto tornare a cantare:
“E quindi uscimmo a riveder le stelle”
Buona visione di questo delicato e suggestivo filmato a cura di RAI-BBC-Edit-Ivp.
In questo momento difficile vorrei contribuire ad alleviare, anche solo per pochi minuti, il dolore, la preoccupazione e la tensione affinchè si possa continuare a sognare e a condividere tutti insieme la smisurata Bellezza del Creato e della Musica.
Nella foto di copertina: la Torre Giurisdavidica del Monte Labro di Arcidosso Amiata dove il 15 agosto si terrà uno dei concerti più importanti della rassegna.
La musica salva.
Grazie alla collaborazione tra Poste e l’Arma dei Carabinieri, 23.000 pensionati di età pari o superiore a 75 anni potranno richiedere la consegna della pensione a domicilio per tutta la durata dell’emergenza da Covid-19, evitando così di doversi recare negli Uffici Postali.
Poste Italiane e l’Arma dei Carabinieri hanno sottoscritto una convenzione grazie alla quale tutti i cittadini di età pari o superiore a 75 anni che percepiscono prestazioni previdenziali presso gli Uffici Postali, che riscuotono normalmente la pensione in contanti, possono chiedere di ricevere gratuitamente le somme in denaro presso il loro domicilio, delegando al ritiro i Carabinieri. Il servizio non potrà essere reso a coloro che abbiano già delegato altri soggetti alla riscossione, abbiano un libretto o un conto postale o che vivano con familiari o comunque questi siano dimoranti nelle vicinanze della loro abitazione.
L’accordo è parte del più ampio sforzo messo in atto dai due partner istituzionali, ciascuno nel proprio ambito di attività, per contrastare la diffusione del Covid-19 e mitigarne gli effetti, anche mediante l’adozione di misure straordinarie volte ad evitare gli spostamenti fisici delle persone, ed in particolare dei soggetti a maggior rischio, in ogni caso garantendo il mantenimento della distanza interpersonale di almeno un metro. L’iniziativa permette anche di tutelare i soggetti beneficiari dalla commissione di reati a loro danno, quali, truffe, rapine e scippi.
In base alla convenzione appena sottoscritta i Carabinieri si recheranno presso gli sportelli degli Uffici Postali per riscuotere le indennità pensionistiche per poi consegnarle al domicilio dei beneficiari che ne abbiano fatto richiesta a Poste Italiane rilasciando un’apposita delega scritta. I pensionati potranno contattare il numero verde 800 55 66 70 messo a disposizione da Poste o chiamare la più vicina Stazione dei Carabinieri per richiedere maggiori informazioni.
La collaborazione è frutto della consapevolezza di entrambi i sottoscrittori di ricoprire un ruolo strategico a sostegno del Paese e conferma la loro vocazione alla prossimità verso i territori e le categorie più fragili. Il risultato è scaturito dalla capacità dei Carabinieri e degli operatori di Poste Italiane di intercettare i fabbisogni della popolazione e riuscire, grazie alla presenza capillare sia dei Comandi Stazione Carabinieri sia degli Uffici Postali sull’intero territorio nazionale, a fornire un servizio efficace e solidale.
L’Arma dei Carabinieri e Poste Italiane continueranno ad assicurare il servizio di erogazione e consegna al domicilio delle pensioni agli ultra settantacinquenni per l’intera durata dell’emergenza Covid-19.
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Sicuramente un servizio molto utile per il quale ringraziare di cuore i Carabinieri per il loro spirito di servizio verso la Società.
Per quanto riguarda le Poste invece di aprire gli uffici postali cedono il lavoro ai CC, sottraendogli risorse ai loro compiti Istituzionali, non ultimi i controlli per le persone incivili che non rispettano il blocco.
E poi, le Poste non vengono pagate per il servizio? perché non lo svolgono con i postini pagati da tutti noi? sono una azienda gestita con criteri privatistici, devolveranno in beneficenza il controvalore del lavoro che i nostri generosi Carabinieri faranno?