Regione Toscana: Bando per contributi straordinari a favore delle associazioni Pro Loco

SCADENZA 28 ottobre 2019

In considerazione della rilevanza dell’azione svolta sul territorio, il Consiglio regionale intende destinare un contributo economico a favore di associazioni Proloco che presentino progetti per la realizzazione di iniziative idonee a favorire la conoscenza, la tutela e la valorizzazione delle risorse turistiche locali, nonché la promozione del patrimonio artistico e delle tradizioni e cultura locali.

I contributi sono determinati entro il limite dell’importo complessivo di 350.000,00 euro in misura fissa per un ammontare predeterminato sulla base del numero delle domande validamente presentate e considerate ricevibili, e comunque per un importo non superiore ad euro 1.500,00.

Cliccando qui è possibile scaricare i Bando integrale con tutte le informazioni e le modalità per presentare domanda.

30.9.2019: Ghiaccioforte, una segnalazione del degrado e dell’abbandono in cui è la nostra più importante area archeologica

Una coppia di giovani turisti, venuti a Scansano per la Festa dell’Uva e una visita alle bellezze del nostro Territorio, è andata in visita all’area archeologica di Ghiaccioforte, dopo aver ammirato i reperti lì rinvenuti ed esposti nel Museo Archeologico di Scansano.

Molto dispiaciuti per quanto hanno trovato, ci hanno scritto ed inviato la documentazione fotografica che pubblichiamo di seguito, organizzata in alcune gallerie fotografiche “tematiche”.

Ognuno si può fare la propria opinione in merito guardando le foto o andando a verificare con una visita al Sito Archeologico.

Il nostro sentimento è di profondo sconforto, come si fa ad abbandonare in questo modo un sito tanto importante ed affascinante?

Cliccare per vedere le foto ingrandite:

29.9.2019: A Scansano informazioni e adesioni al corso per Soccorritore, qui il programma completo del corso

Oggi dalle 15 alle 18, sarà presente a Scansano, in Via XX settembre, di fronte alle ex Scuole Elementari, un banchetto con volontaria delle Misericordie per dare informazioni e raccogliere adesioni al corso per Soccorritore che partirà a breve con l’obiettivo di creare a Scansano una associazione locale di Soccorritori volontari che possa integrare il personale della ASL nell’effettuazione dei servizi di emergenza con l’autoambulanza.

Questo il programma completo del corso:

Legge 25 – Protocollo formativo dei soccorritori volontari di livello avanzato

MODALITÀ’ ORGANIZZATIVE DEL CORSO

ORGANIZZAZIONE
I corsi di formazione sono organizzati dalle Associazioni iscritte nel Registro Regionale del volontariato, di cui alla L.266/91 ed alla L.R. 28/93 (e successive modificazioni ), che svolgono servizio di trasporto sanitario di soccorso.

REQUISITI PER L’AMMISSIONE
Al corso si può accedere al compimento del 18 anno di età, previa presentazione di attestazione medica di idoneità psicofisica al servizio rilasciata in data non antecedente a tre mesi.

DIREZIONE
Il Direttore del corso è un Medico o un Infermiere, designato dall’Associazione promotrice del corso.

DOCENTI
I docenti sono scelti dal direttore del corso in base a criteri di competenza specialistica e di efficacia didattica.

DURATA
La durata del corso è di 95 ore, così suddivise: 25 di teoria, 40 di pratica e 30 di tirocinio; a quest’ultimo si accede solo dopo lo svolgimento delle lezioni teorico pratiche relative alle tecniche di barellaggio.

COMMISSIONE D’ESAME
E’ costituita dal direttore del corso, da un delegato dell’Organismo Federativo di appartenenza e dal responsabile medico della C.O. 118 territorialmente competente (o suo delegato). La commissione entro i successivi 15 gg. Concorda con l’Associazione la data e la sede di svolgimento degli esami. La sessione d’esame deve prevedere un numero di candidati non inferiore a dieci. Per numeri inferiori di candidati può essere previsto un accorpamento di sessioni fra le Associazioni presenti sul territorio dell’Azienda U.S.L. Per l’ammissione all’esame il direttore del corso deve verificare la partecipazione del candidato ad almeno l’80% delle ore previste per teoria ed esercitazioni. Le eventuali assenze devono essere recuperate in momenti strutturati in accordo con i docenti.
L’esame finale è composto da una prova scritta ed una prova pratica.
– Prova scritta: 20 test a risposte multiple, estratti da una serie di quiz predisposti a livello regionale, riguardanti gli argomenti trattati nel programma; la prova è superata con almeno l’80% di risposte esatte.
– Prova pratica: esecuzione di tecniche manuali inerenti le manovre del supporto vitale di base e di tecniche strumentali inerenti le manovre del supporto vitale nel trauma, secondo i criteri di valutazione dettati dai protocolli internazionali. Per l’espletamento della prova pratica la Commissione può avvalersi di ulteriore personale sanitario e/o tecnico operante nel sistema dell’emergenza.
Al termine della sessione la Commissione redige apposito verbale in triplice copia, con i nominativi dei soccorritori che, per valutazione unanime della Commissione stessa, hanno superato l’esame. Il delegato dell’Organismo Federativo ed il responsabile medico 118 (o suo delegato) trasmettono agli enti di appartenenza copia del verbale in base al quale gli Organismi federativi potranno rilasciare i conseguenti attestati di idoneità, con validità biennale.
Gli aspiranti che non supereranno l’esame dovranno nuovamente frequentare il corso prima di ripresentarsi.

OBIETTIVI E CONTENUTI DEL CORSO

Gli operatori del volontariato vogliono perseguire la finalità di una completa integrazione nel sistema di soccorso in emergenza-urgenza mirando alla sua ottimale funzionalità nel rispetto dei seguenti obiettivi generali:

OBIETTIVI GENERALI
– acquisire la consapevolezza del ruolo sociale del volontario;
– saper rilevare i bisogni del cittadino utente ed operare per il loro soddisfacimento;
– possedere gli elementi per la piena conoscenza delle azioni e delle tecniche complesse che interagiscono nelle missioni di soccorso;
– saper coordinare l’intervento dei soccorsi, per quanto di propria competenza;
– saper collaborare nell’ambito di una equipe di soccorso con il personale sanitario.

RUOLO DEL VOLONTARIATO
(1 ora – teoria)
­ Cosa vuol dire essere volontari;
– Finalità e ruolo della propria organizzazione;
– La struttura locale, regionale e nazionale della propria organizzazione.

ASPETTI RELAZIONALI NELL’APPROCCIO AL PAZIENTE
(2 ore – teoria + 2 ore lavoro di gruppo )
­ le necessità primarie dei pazienti nei momenti di pericolo;
­ i problemi dell’individuo connessi al passaggio repentino da uno stato di benessere allo stato di malattia (II dolore la morte);
­ possibili schemi di comportamento che sviluppino la comunicazione e l’autocontrollo.

L’ORGANIZZAZIONE DEI SISTEMI D’EMERGENZA
(4ore – teoria )
­ conoscere i protocolli operativi del sistema di emergenza-urgenza;
– definire l’importanza del concetto di “catena dei soccorsi”;
– definire l’importanza del coordinamento del soccorso, dal punto di vista sociale;
– conoscere le componenti del sistema d’emergenza;
­ definire i ruoli degli operatori presenti all’interno dei sistema di emergenza;
­ conoscere le risorse del territorio;
­ comprendere il significato dell’integrazione delle varie componenti il sistema.

ASPETTI LEGISLATIVI DELL’ ATTIVITA’ DEL SOCCORRITORE VOLONTARIO
1 ora – teoria)
­ La responsabilità penale;
­ La responsabilità civile;
– Le leggi regionali e nazionali che regolano l’attività di soccorso.

II SUPPORTO VITALE DI BASE E NORME ELEMENTARI DI PRIMO SOCCORSO
(2 ore teoria + 6 ore pratica)
­ Basi di anatomia e fisiologia applicate alle situazioni di emergenza non traumatiche;
­ Definire il concetto di morte improvvisa;
– La catena della sopravvivenza;
­ Valutazione dello stato di coscienza;
– Valutazione attività respiratoria – respirazione artificiale;
– Valutazione circolazione – massaggio cardiaco esterno;
– Manovra a due soccorritori;
– Ostruzioni delle vie aeree da corpo estraneo;
– Manovre di disostruzione delle vie aeree;
– Posizione laterale di sicurezza;
-Supporto vitale di base in situazioni particolari: folgorazione, annegamento, ustioni, trauma, distermia.

II SUPPORTO VITALE DI BASE PEDIATRICO
(2 ore teoria + 6 pratica )
­ Elencare le principali emergenze pediatriche nel lattante e nel bambino;
– Definire le cause di A.C.R. nel lattante e nel bambino;
– Valutazione dello stato di coscienza;
– Valutazione attività respiratoria – respirazione artificiale;
-Valutazione circolazione – massaggio cardiaco esterno nel lattante e nel bambino;
– Manovra a due soccorritori;
– Ostruzioni delle vie aeree da corpo estraneo;
– Manovre di disostruzione delle vie aeree.

TRAUMATOLOGIA E TRATTAMENTO DELLE LESIONI SUPPORTO VITALE NEL TRAUMA
(4 ore teoria + 16 pratica )
­ Basi di anatomia e fisiologia applicate alle situazioni di emergenza traumatica;
– Catena della sopravvivenza nelle emergenze traumatiche;
– I protocolli che disciplinano l’arrivo sul posto della squadra di soccorso;
– Valutazione primaria;
– Valutazione secondaria;
– I sistemi di immobilizzazione e trasporto;
– Esercitazioni per simulazione.

LE ATTREZZATURA IN EMERGENZA SANITARIA
(1 ore teoria + 2 pratica)
­ Le apparecchiature elettromedicali: conoscenza e modalità d’impiego;
– L’impiego pratico di tutti i presidi in interventi complessi.

II SUPPORTO VITALE AVANZATO CON ATTREZZATURE SPECIFICHE
(2 ore totali + 8 pratica )
­ Il supporto vitale avanzato;
– Le attrezzature particolari utilizzate nel supporto vitale avanzato;
– Definire i protocolli operativi del supporto vitale avanzato;
– Sapere applicare, sotto controllo del medico, i protocolli internazionali del supporto vitale avanzato ed operare in èquipe secondo modalità adeguate;
– Esercitazioni per simulazione.

PROBLEMATICHE DEL SOCCORSO IN SITUAZIONI SPECIFICHE SOCIO-SANITARIE
(1 ore – teoria)
Titoli:
­ Riconoscimento delle evenienze specifiche:
a) psichiatria,
b) tossicodipendenza
c) alcoolismo
­ Approccio mirato al paziente
­ Normative vigenti

I MEZZI DI SOCCORSO
IGIENE E PREVENZIONE NEL SOCCORSO E SULLE AMBULANZE
(1 ore )
­ conoscere le caratteristiche tecniche dei mezzi di soccorso;
– identificare le problematiche relative alla trasmissione interumana di malattie infettive durante le attività di soccorso;
­ conoscere le procedure necessarie al mantenimento dell’igiene ambientale dei mezzi di soccorso.

PREVENZIONE ANTINFORTUNISTICA
(2 ora teoria)
­ La prevenzione antinfortunistica negli interventi di soccorso;
– Le norme di comportamento e le procedure necessarie alla prevenzione degli infortuni durante il soccorso.

L’ INTERVENTO A SUPPORTO DELL’ELISOCCORSO
(2 ore teoria)
­ I ruoli ed i compiti dell’elisoccorso;
– La tipologia del servizio;
– I criteri per la scelta e messa in sicurezza delle zone di atterraggio;
– Sapere utilizzare correttamente i mezzi di comunicazione:
a) ambulanza > centrale 118 > elicottero
b) ambulanza > elicottero
– I fattori di rischio nell’intervento in appoggio all’elisoccorso.

 

26.9.2019. Scansano.news o Scansano.blog?

Il sito e la omologa pagina FaceBook cambiano nome, da scansano.news a scansano.blog.
Stesso servizio informativo ma un nome più facile da riconoscere ed un piano di hosting del sito che elimina ogni forma di pubblicità per una, speriamo, maggiore fruizione.
Ricordiamo che scansano.blog è indipendente e non ha alcuna fonte di finanziamento diversa da quella degli autori che svolgono questa attività per puro spirito di servizio alla Comunità Scansanese.

22.9.2019: Un Morellino tra i migliori 50 vini d’Italia

Un vino scansanese si è piazzato tra i 50 migliori vini d’Italia del 2019.

E’ il Calestaia 2015, riserva di Morellino di Scansano prodotto dall’azienda Roccapesta di Alberto Tanzini tra le colline in località Macereto, tra Scansano e Pomonte.

Il Calestaia 2015 è stato classificato alla 35a  posizione al  Best Italian Wine Awards (BIWA),  la classifica che premia ogni anno i 50 migliori vini d’Italia.

Una Grande soddisfazione quindi per Alberto Tanzini ed il suo Morellino di Scansano, unico vino della provincia di Grosseto inserito nella top 50, classifica che include Baroli e Brunelli di altissimo livello.

Come dice il produttore Tanzini: “Il Calestaia è il mio sogno personale. La mia passione è per il sangiovese, uva in grado di dare vini di altissima eleganza, complessità e poesia. L’altra mia passione è per la Maremma. Questa terra dura e ricca di contraddizioni che mi ha rapito. Dall’unione di queste due passioni che hanno segnato la mia vita nasce il Calestaia: elegante e voluttuoso“.

Le cinquanta etichette italiane in classifica sono state selezionate da un comitato tecnico internazionale composto da giornalisti, critici ed esperti che affiancano Gardini e Grignaffini (i promotori del Premio) negli assaggi “ciechi” di oltre 350 prodotti.

Il Calestaia: Manto rubino dai flash granati, consistente. Bouquet prismatico e complesso, con anima mediterranea e cupa al contempo: esprime ricordi di frutti di bosco, toni di Cherry, anice stellato e sottobosco, pepe, prugne secche, more in confettura, pelliccia, rosmarino e alloro. In bocca l’ingresso fresco introduce una struttura potente, precisa rispondenza olfattiva e tannino fitto e gustoso. Lungo l’epilogo su note di pure spezie scure.

6.10.2019: da Scansano al Giro d’Italia di Ciclocross

Jacopo Morini, Jacopo Codignotto e Niccolò Chelli sono stati convocati per il Giro di Italia di Ciclocross che partirà il 6 ottobre.

Una grande soddisfazione per i convocati e per il direttore sportivo Corrado Corridori che da qualche anno  ha messo su a Scansano una scuola e una squadra di giovanissimi che incassano premi e riconoscimenti.

Dichiara il Direttore sportivo Corrado Corridori:
«Dopo l’esperienza con il Grotte di Castro, io e i nostri giovani siamo stati convocati da un nuovo grande team laziale, Asd Terenzi Cycling Team di Roma  e sotto la sapiente guida di Vanessa Casati, ex azzurra di Mtb, inizieremo una fantastica avventura che ci porterà a competere nella massima categoria di Ciclocross d’Italia. Il ciclocross è quella meravigliosa disciplina che sta sempre più appassionando persone di tutto il mondo; si corre fuoristrada (preferibilmente sul fango) con biciclette molto simili a quelle da strada ma con gomme tassellate. Antica disciplina che proviene dal nord Europa, dove è nata moltissimi anni fa, è diventata la massima espressione della fatica legata al ciclismo. Dopo tre mesi di preparazione, i miei ragazzi si impegneranno in circuiti di tutta Italia: si comincia il 6 ottobre a Ferentino, poi il 13 a Corridonia, il 27 a Cantoria, il 1 novembre a Città di Jesolo, il 3 novembre a Parco Rivellino Osoppo e infine a Roma il 5 giugno. Ringrazio il presidente Claudio Terenzi, Vanessa Casati e Vladimiro Tarallo per la fiducia nel mio lavoro di direttore sportivo, lo sponsor la Cantina dei Vignaioli di Scansano che si è sempre fatta portacolori del nostro sport, la nostra amministrazione, il sindaco Francesco Marchi e l’assessore Enrico Riva. Presto inizierò un nuovo progetto a Grosseto per avvicinare sempre più giovani alle discipline del fuoristrada».

14.9.2019: La scansanese Guergana Radeva 3a classificata al Premio Letterario Antonio Fogazzaro

Guergana Radeva riceve l’importante Premio

PREMIO ANTONIO FOGAZZARO 2019 – I VINCITORI DELLA DODICESIMA EDIZIONE

Sabato 14 settembre, nella suggestiva cornice di Villa Camozzi di Grandola ed Uniti, sono stati svelati i vincitori della dodicesima edizione del Premio Antonio Fogazzaro per i concorsi Racconto inedito, Poesia edita e Il Baule della memoria.  Alla cerimonia hanno presenziato i consiglieri provinciali Maria Grazia Sassi e Francesco Cavadini, il sindaco di Grandola ed Uniti Giancarlo Zanfanti, il commissario prefettizio di Valsolda Gesuele Bellini e il presidente del BIM di Porlezza Mario Fumagalli.

Racconto inedito
Vincitore del Racconto inedito è Paolo Bonacci di Milano con “Apnea” per la capacità di tratteggiare “una – per quanto rarefatta – identità”, per l’essenzialità della scrittura che mira alla nuda verità delle cose e rende giustizia a tutto ciò che è fragile e per aver saputo delegare, con sicura voce poetica, l’apnea del coma a uno specchio d’acqua perennemente cangiante. Paolo Bonacci si aggiudica un premio di 500 euro offerti da BCC di Lezzeno, consegnato dal Direttore Mauro Caprani.
Secondo posto per Elisabetta Meccariello di Sesto Fiorentino con “Tempi Moderni (n. 1)” per l’originalità della scrittura paratattica ed epiforica, per lo sguardo grottesco con cui trasfigura un episodio di trascurabile inciampo e per la giusta dose di crudeltà e lucidità con cui concepisce e confeziona la ricetta del suo racconto. Elisabetta Meccariello vince un soggiorno per tre notti presso lo storico Hotel di charme valsoldese “Stella d’Italia” offerto dai titolari, consegnato a nome della famiglia Ortelli dal dottor Gesuele Bellini Commissario Prefettizio del Comune di Valsolda.
Sul terzo gradino del podio Guergana Radeva di Scansano (GR) con “Attraverso lo specchio del tempo” per la capacità di raccontare il nostro presente lacerato da confini linguistici e geografici e turbato dallo scottante problema delle frontiere e per la descrizione del viaggio parallelo – nel tempo e nello spazio – che ci porta attraverso un’Europa ferita dai fili spinati e inchiodata alla vergogna di alcuni centri di raccolta dei profughi. A Guergana Radeva un premio di 350 euro offerti da Assicurazione3Laghi snc di Porlezza.
Segnalati dalla giuria, a pari merito, anche Laura Abate di Erice Casa Santa (TP) con “Com’è giusto che sia”; Roberto Curatolo di Milano con “Dove finiscono i ricordi?”; Lorenza Noseda di Morbio Inferiore (Svizzera) con “Spara da dietro e la lepre cade”; Ramona Rinaldi di Pontelandolfo (BN) con “Per una tazza di thè”; Mario Zunino di Asti con “Dopo la pace”.

Poesia edita
Vince il concorso dedicato alla poesia edita in lingua italiana e in dialetto pubblicata tra il 1°gennaio 2018 e fine aprile 2019 e riservata ai poeti sotto i 50 anni Wolfango Testoni di Como con “In un mutare o nel nulla” (stampa2009, 2018). L’alta frequenza di enumerazioni che attraversa le pagine del libro evidenza un’indubbia vena realistica. Ma si tratta di un realismo assolutamente sui generis. Forse, è corretto definirlo magico: il poeta aderisce al mondo e al suo ripetersi come se lo vedesse sempre per la prima volta. Ma non va dimenticato che Wolfango Testoni è anche artista visivo, un paesaggista che trasporta questa vena nella lingua e la riversa nel suo lessico e nelle sue pagine aprendo un universo dove l’abituale, il corrivo appaiono sempre in una luce diversa, mai vista. A lui un premio di 1.000 euro offerto dal Credito Valtellinese, consegnato dal dottor Francesco Acerbis di Servizio Sviluppo Business Lombardia Ovest.
Al secondo posto Davide Romagnoli di San Giuliano Milanese con “El silensi d’i fӧj druâ” (Marco Saya Edizioni 2018). In queste poesie, scritte in dialetto milanese con grande perizia e gusto del suono, Davide Romagnoli arriva vicinissimo alle cose per via d’intuizione, emozione, sensazione, empatia, consustanziandosi con esse e riemergendo dal silenzio del profondo con tra le mani i brandelli fosforici del mistero. Davide Romagnoli vince un soggiorno di due notti presso lo storico Hotel di charme valsoldese “Stella d’Italia”, consegnato a nome della famiglia Ortelli dal dottor Gesuele Bellini Commissario Prefettizio del Comune di Valsolda.
Segnalati dalla giuria, a pari merito, Laura Di Corcia di Vacallo Ticino (Svizzera) con “In tutte le direzioni” (LietoColle 2018); Daniele Gaggianesi di Corsico (MI) con “Quand finissen i semafor. Quando finiscono i semafori” (Arcipelago Itaca 2018); Eleonora Rimolo di Nocera Inferiore con “La terra originale” (LietoColle 2018); Italo Testa di Milano con “L’indifferenza naturale” (Marcos y Marcos 2018).

Il baule della memoria
È Renato Papa Tavella di Como con “L’Alp de Puria e una storia grama” il vincitore de Il Baule della memoria, il concorso nato lo scorso anno per raccogliere tradizioni e cultura delle valli del Ceresio e del Lario. Con il ritmo di un monologo composto di suoni campestri e parole vernacolari ma capace anche di liriche aperture, l’autore torna a l’Alp de Puria della sua infanzia. La memoria mitizzata e la dura realtà delle valli di un tempo tra il lago di Lugano e quello di Como rese con vigoroso e originale stile letterario.
Seconda classificata Giada Butti di San Nazzaro Val Cavargna (CO) con “Un remo silenzioso tra le onde”. Giada affronta la memoria degli anni della seconda guerra mondiale con appropriato stile cronachistico, raccontando la dura vita dei “laghèe” costretti dalle ristrettezze imposte dal conflitto a ricorrere al contrabbando per sbarcare il lunario, rivivendola attraverso gli occhi di un ragazzino determinato ad affrontare una realtà che si rivelerà meno eroica di quanto aveva immaginato.
Terza Rosa Maria Corti di Tremezzina con “C’era una volta… Storia di cooperazione e di solidarietà”. L’autrice affronta con stile asciutto e realistico, narra il cambiamento avvenuto nelle pesanti e poco remunerative attività pastorizie e casearie attive da secoli nelle vallate tra i due laghi, e lo fa raccontando la nascita delle forme di associazionismo cooperativo che potevano garantire guadagni più stabili e una filiera più razionale per il prodotto caseario. Nuove necessarie strutture sociali ma non sufficienti, nel tempo, ad attrarre i giovani spinti oltre frontiera da più facili profitti, anche se con lavori non qualificati, schiudendo così le tradizionali attività locali a lavoratori provenienti da paesi lontani.
Segnalati dalla giuria, a pari merito, anche Mariagabriella Licata di Lanzo d’Intelvi con “La frase sul fondo della scodella” e Suor Luciana Redaelli di Menaggio con “Le vetrine del mio paese”.
I vincitori sono stati premiati con prodotti locali offerti da Aziende del territorio: Agriturismo La Vecchia Chioderia, Az. Agricola Casarini Luigi, Cantine Angelinetta Lago di Como, Domasino il vino del Lago di Como, Floricoltura Selvaggio, Foto Cente, Hotel Merloni, Il Miele di Marino, Macelleria Erba, Manzolini 1930, Osteria La Lanterna.

Presenti per la Provincia di Como i consiglieri Maria Grazia Sassi e Francesco Cavadini.

Tutti i testi premiati e finalisti dei tre concorsi sono stati pubblicati nel dodicesimo volume antologico del “Premio Antonio Fogazzaro 2019” edito e offerto da New Press Edizioni.

Il Premio Antonio Fogazzaro è realizzato con il patrocinio di MiBACT, Regione Lombardia Il Consiglio, Provincia di Como, Comune di Como, Camera di Commercio Como, Università dell’Insubria, Accademia Olimpica di Vicenza.

Con il contributo di BiM Porlezza, Comune di Valsolda, BCC Lezzeno

Partner: NEW PRESS edizioni, La Provincia, Parolario, Comune di Grandola ed Uniti

Un nuovo nato alla Cantina dei Vignaioli del Morellino di Scansano

Auguri! Nasce Ansonica, un nuovo vino della Cantina dei Vignaioli del Morellino di Scansano.

Riportiamo le informazioni riprese dal sito della Cantina www.vignaiolidiscansano.it

 

La tradizione, si dice, è un’innovazione che ha avuto particolare successo. Per noi la tradizione è anche lo spunto per lavorare su nuovi progetti, trovare nuove soluzioni. Un po’ come abbiamo fatto di recente con il nostro Vin del Fattore, nato dal recupero dell’antica tecnica del governo all’uso toscano ma interpretata in chiave moderna. Oggi, invece, vi presentiamo un altro progetto di cui andiamo molto fieri: una nuovissima etichetta a base Ansonica, antico vitigno un tempo molto diffuso nella Toscana costiera ma che poi si è andato via via perdendo.

Tra i vigneti dove ancora oggi si può trovare questo vitigno, nella

nostra zona, alcuni appartengono ai nostri soci. Da lì è nata l’idea di recuperare questa vecchia tradizione con un nuovo vino che presentiamo in queste settimane. Solo poche bottiglie, per cominciare.

Le origini

L’Ansonica è probabilmente un vitigno di origine greca o mediorientale ma fu dalla Sicilia che arrivò all’Isola d’Elba verso la fine del 1500. Dall’Elba si diffuse poi nelle altre isole dell’arcipelago toscano, in particolare all’Isola del Giglio, e da lì su tutta la costa maremmana.
La storia recente

Nei primi anni del Novecento arrivò a occupare circa 800 ettari di superficie tra Monte Argentario (500 Ha), Agro di Orbetello (200 Ha) e Isola del Giglio (100 Ha). Dai porti dell’Argentario e del Giglio l’uva veniva venduta sui mercati di Roma, Livorno, Genova, e in annate favorevoli raggiungeva anche le piazze svizzere e tedesche.

Nel tempo, le vigne di Ansonica sono state abbandonate o sostituite con altre varietà, principalmente a bacca rossa, e oggi sono rimasti solo piccoli appezzamenti coltivati con questo vitigno. Alcuni di questi vigneti sono di proprietà dei soci della Cantina Vignaioli del Morellino di Scansano.

Il nostro Ansonica

La proposta di un vino a base Ansonica nasce dalla volontà di riportare alla luce la storia e le caratteristiche di questo vitigno, usualmente vinificato in contatto con le bucce, resistente ai climi salsi e siccitosi e in grado di dare luogo a vini corposi e longevi. Il nostro Maremma Toscana Doc Ansonica è un bianco secco, dal colore giallo paglierino intenso, arricchito da caldi riflessi dorati. Al naso si evidenziano i sentori di ginestra e di agrumi, con note aromatiche di macchia mediterranea. All’assaggio è asciutto, morbido, ma dotato di una piacevole freschezza, di sapidità e di una lunga persistenza fruttata.

20.9.2019: Open day della Polisportiva con i bambini delle elementari di Scansano

Venerdì 20 settembre dalle ore 09:00 la Polisportiva di Scansano ospiterà al campo sportivo tutte le classi della scuola elementare di Scansano per trascorrere insieme una mattinata di sport e divertimento.
Ad accogliere i bambini ci saranno i  formatori della Polisportiva in collaborazione con i tecnici dell’ACR ROSELLE.