27 gennaio: Giornata della Memoria, un ricordo di un fatto tragico che coinvolse una scansanese il 30 gennaio 1944

l Giorno della Memoria è una ricorrenza internazionale celebrata il 27 gennaio di ogni anno come giornata per commemorare le vittime dell’Olocausto. È stato così designato dalla risoluzione 60/7 dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite del 1º novembre 2005, durante la 42ª riunione plenaria.

Si è stabilito di celebrare il Giorno della Memoria ogni 27 gennaio perché in quel giorno del 1945 le truppe dell’Armata Rossa, impegnate nella offensiva Vistola-Oder in direzione della Germania, liberarono il campo di Auschwitz, l’enorme campo di concentramento e sterminio utilizzato nel corso del genocidio nazista.

In questa Giornata, in assenza di qualsivoglia iniziativa della Amministrazione comunale, scansano.blog vuol ricordare un tragico fatto che coinvolse una scansanese di nascita, Lelia Bemporad, che il 30 gennaio 1944 fu messa sul treno 06 che da Milano fu diretto ad Auschwitz.

Il treno 06 arrivò ad Auschwitz il 6 febbraio 1944.

Lelia Bemporad, figlia di Jader Bemporad e Emma Barroccio era a Scansano il 20 settembre 1893. Coniugata con Egisto Mario Millul,

Arrestata a Firenze (Firenze) il 31 dicembre 1943, Lelia Bemporad fu detenuta nel carcere di Milano, fino alla partenza del treno per Auschwitz il 30 gennaio 1944

Deportata nel campo di sterminio di Auschwitz. Non è sopravvissuta alla Shoah.

Il marito, Egisto Mario Millul,  segui la stessa sorte: arrestato a Firenze il 31.1.1943, deportato insieme con la moglie con lo stesso treno e non è neanche lui sopravvissuto al campo di sterminio.

Crediamo che il non ci sianoparole migliori per questa Giornata di quelle dette stamane dalla più alta Carica della nostra Repubblica, il Presidente Mattarella:

“Sono passati vent’anni da quella legge che ha istituito il Giorno della Memoria, dedicato al ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti. E, tutte le volte, ci accostiamo al tema della Memoria con commozione e turbamento; e sempre pervasi da inquietudine, dubbi e interrogativi irrisolti.

Perché Auschwitz – che simboleggia e riassume tutto l’orrore e la lucida follia del totalitarismo razzista – racchiude in sé i termini di un tragico paradosso.

Si tratta, infatti, della costruzione più disumana mai concepita dall’uomo. Uomini contro l’umanità.

Una spaventosa fabbrica di morte. Il non luogo, l’inaudito, il mai visto, l’inimmaginabile. Sono questi i termini ricorrenti con cui i sopravvissuti hanno descritto il loro tremendo passaggio in quei luoghi di violenza e di abiezione. 

Un unicum, nella storia dell’umanità, che pur è costellata purtroppo di stragi, genocidi, guerre e crudeltà. Una mostruosa costruzione, realizzata nel cuore della civile ed evoluta Europa. In un secolo che pure si era aperto con la speranza nel progresso, nella pace e nella giustizia sociale e con la fiducia nella scienza, nella tecnica e nelle istituzioni della democrazia.

I totalitarismi della prima metà del Novecento – e le ideologie che li hanno ispirati – hanno arrestato la ruota dello sviluppo della civiltà, precipitando larga parte del mondo nella notte della ragione, nel buio fitto della barbarie, in una dimensione di terrore e di sangue.

Ricordare e far ricordare a tutti il sacrificio di milioni di vittime innocenti – ebrei in maggior parte, ma anche rom e sinti, omosessuali, oppositori politici, disabili – esprime dunque un dovere di umanità e di civiltà, che facciamo nostro ogni volta con dolorosa partecipazione.

Ma faremmo un’offesa grave a quegli uomini, a quelle donne, a quei bambini mandati a morire nelle camere a gas, se considerassimo quella infausta stagione come un accidente della storia, da mettere tra parentesi. Se, insomma, rinchiudessimo soltanto nella memoria quei tragici accadimenti, chiudendo gli occhi sulle origini che hanno avuto e sulle loro dinamiche.

Il fascismo, il nazismo, il razzismo non furono funghi velenosi nati per caso nel giardino ben curato della civiltà europea. Furono invece il prodotto di pulsioni, di correnti pseudo culturali, e persino di mode e atteggiamenti che affondavano le radici nei decenni e, persino, nei secoli precedenti.

Certo, nei salotti di tante parti d’Europa, dove a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento, si conversava, con irresponsabile civetteria, di gerarchia razziale, di superiorità ariana, di antisemitismo accademico, forse nessuno avrebbe pensato che si sarebbe poi arrivati un giorno a quella che fu crudelmente chiamata soluzione finale, ai campi di sterminio, ai forni crematori.

Ma le parole, specialmente se sono di odio, non restano a lungo senza conseguenze. Quelle idee e quei pensieri grotteschi, nutriti di secoli di pregiudizi contro gli ebrei, rappresentarono il brodo di cultura nel quale nacque e si riprodusse il germe del totalitarismo razzista. Rimasto per molto tempo allo stato latente, esplose e si diffuse, con violenza inimmaginabile, quando infettò organismi politici e sociali indeboliti e sfibrati dalla crisi economica esplosa dopo la Grande Guerra.

La disperazione e la paura del futuro, di fronte all’inefficacia e alle divisioni della politica, spinsero molte persone a consegnare il proprio destino nelle mani di chi proponeva scorciatoie autoritarie, ad affidarsi ciecamente al carisma “magico” dell’uomo forte.

“Credere, obbedire e combattere”, intimava il fascismo. “Obbedienza incondizionata ad Adolf Hitler” giuravano invece i soldati e i funzionari del regime nazista.

La fiducia nel potere diventava un atto di fede cieco e assoluto. L’arbitrio soppiantava la legge.

L’uso abile e spregiudicato dei mezzi di comunicazione più moderni del tempo e l’instaurazione di un regime di terrore, che stroncava ogni forma di dissenso, completarono quell’opera nefanda.

Violenza, paura, sopraffazione, persecuzioni, privilegi, razzismo, culto del capo erano le autentiche fondamenta del nuovo ordine politico e sociale propugnato dal nazifascismo. Scrisse nel 1931 Lauro de Bosis: «L’atteggiamento che consiste nell’ammirare il fascismo pur deplorando gli eccessi non ha senso. Il fascismo non può esistere che grazie ai suoi eccessi. I suoi cosiddetti eccessi sono la sua logica».

La logica di quegli eccessi contro la cultura e contro la dignità umana, contro la dimensione personale di ogni cittadino, connaturata a tutti i totalitarismi, fece deviare bruscamente il corso di Italia e Germania. Si trattava di Paesi di antica tradizione cristiana e umanista, culle del diritto, dell’arte, del pensiero, della civiltà.

Le dittature li precipitarono in un universo tetro, senza libertà e senza umanità. Una dimensione fatta di odio e di paura che, inevitabilmente, portò alla soppressione fisica di chi veniva definito diverso e scatenò– per brama di conquista e di potenza – il più micidiale e distruttivo conflitto che la storia dell’uomo rammenti.

La circostanza che i dittatori trovino nelle loro popolazioni, per qualche tempo, larga approvazione e ampio consenso non attenua per nulla la responsabilità morale e storica dei loro misfatti. Un crimine, e un crimine contro l’umanità, resta tale, anche se condiviso da molti, aggiungendo alla infamia la colpa di aver trascinano in essa numerosi altri.

Questa constatazione, persino ovvia – ma talvolta posta in discussione – ci obbliga piuttosto, ancora una volta, a fare i conti senza infingimenti e con coraggio, con la storia nazionale. E a chiamare gli eventi con il loro vero nome.

La Costituzione Repubblicana, nata dalla Resistenza, ha cancellato le ignominie della dittatura. Ma non intende dimenticarle. Non vanno dimenticate.

Per questa ragione la memoria è un fondamento della Repubblica che si basa sui principi di uguaglianza, di libertà, di dignità umana, con il riconoscimento, pieno e inalienabile, dei diritti universali dell’uomo, di ciascuna persona. Contro la barbarie dell’arbitrio, della violenza, della sopraffazione.

La memoria – che oggi celebriamo qui e in tante altre parti del mondo –  non è, dunque, gettare lo sguardo su una fotografia che sbiadisce con il trascorrere del tempo. Ma un sentimento civile, energico e impegnativo. Una passione autentica per tutto quello che concerne la pace, la fratellanza, l’amicizia tra i popoli, il diritto, il dialogo, l’eguaglianza, la libertà, la democrazia.

Nei giorni scorsi Edith Bruk ha detto che “sull’Europa intera sta tornando una nuvola nera”. Confido che non sia così, anche per la fiducia nella grande, storica costruzione di pace rappresentata dall’Unione Europea, nata dando centralità alla persona umana, sulla base dell’amicizia tra i popoli del Continente e mettendo in comune il loro futuro.

Ma quell’appello, quell’avvertimento non va dimenticato.

Sta a noi impedire che quel che – di così turpe – è avvenuto si ripeta.

Sta a noi vigilare e guidare gli avvenimenti e trasmettere alle future generazioni i valori della civiltà umana.”

Grazie Presidente ed auguriamoci  che Scansano possa riconquistare una sensibilità di Memoria, anche nelle Istituzioni locali a questi tristi ricordi a Leila Bemporad ed a tutte le vittime della tragedia nazi-fascista.

16.1.2021: Cordoglio per la improvvisa scomparsa del Sindaco di Capalbio, Settimio Bianciardi

Nella tarda mattinata di stamane, è deceduto per un malore mentre era a caccia il sindaco di Capalbio Settimio Bianciardi.

Bianciardi era stato eletto Sindaco a maggio del 2019.

I compagni di caccia hanno chiamato subito i soccorsi: sono intervenuti un’ambulanza e anche l’elicottero Pegaso, ma ogni manovra rianimatoria è stata vana.

Le nostre condoglianze ai Familiari ed alla Cittadinanza di Capalbio.

Attenzione: Vaccini anti Covid a domicilio di persone anziane, è una truffa

COMUNICATO DELLA REGIONE TOSCANA:

Raggiri ai danni di persone anziane, contattate telefonicamente per un appuntamento di somministrazione di vaccino anti Covid presso la propria abitazione.

E’ quanto emerge in seguito ad alcune segnalazioni, pervenute alle Asl di riferimento territoriale da parte degli stessi anziani contattati.

Chiunque riceva telefonate o qualora qualcuno si presenti al domicilio, proponendo questo servizio, è certamente in atto una truffa.

In Toscana, al momento, non si stanno effettuando somministrazioni di vaccino anti Covid al domicilio di questa categoria, che sarà coinvolta a partire da febbraio, nell’ambito della cosiddetta fase 2.

Le Aziende sanitarie toscane non hanno, dunque, in corso questa attività. Sarà la Regione Toscana a informare con apposita comunicazione sull’avvio della fase 2 e sulle modalità organizzative di somministrazione del vaccino al domicilio degli anziani, che ne facessero richiesta.

Chiunque incorra in situazioni dubbie è invitato a non aderire ad alcuna proposta e a non esitare a contattare le forze dell’ordine o le autorità sanitarie. Si ricorda che il piano vaccinale nazionale (e quindi anche quello regionale) prevede varie fasi dedicate a target di popolazione diverse.

Attualmente è ancora in corso la fase 1, aperta a:

  • operatori sanitari e sociosanitari degli ospedali e delle Rsa,
  • medici e pediatri di famiglia,
  • operatori dei servizi di emergenza-urgenza,
  • volontari impegnati nei trasporti sanitari,
  • sanità territoriale pubblica e privato accreditato,
  • operatori non sanitari che lavorano negli ospedali e personale delle ditte appaltatrici di servizi e manutenzione nelle strutture ospedaliere,

sempre che abbiano già effettuato la pre-adesione iniziale sull’apposito portale web di Regione Toscana https://prenotavaccino.sanita.toscana.it/#/home

16.12.2020: In Toscana nelle ultime 24 ore, 489 nuovi casi (ieri 332), 12.190 tamponi (ieri 8.572), 47 decessi (ieri 45). In Maremma 10 nuovi casi (ieri 47) e 1 decesso (ieri 5).

Sono 489 i positivi in più rispetto a ieri, su un totale, da inizio epidemia, pari a 113.610 unità. I nuovi casi sono lo 0,4% in più rispetto al totale del giorno precedente. L’età media dei 489 casi odierni è di 49 anni circa (il 12% ha meno di 20 anni, il 22% tra 20 e 39 anni, il 34% tra 40 e 59 anni, il 22% tra 60 e 79 anni, il 10% ha 80 anni o più).

I guariti crescono dell’1,8% e raggiungono quota 95.290 (83,9% dei casi totali). I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 1.746.053, 12.190 in più rispetto a ieri, di cui il 4% positivo. Sono invece 3.808 i soggetti testati oggi (escludendo i tamponi di controllo), di cui il 12,8% è risultato positivo. A questi si aggiungono i 4.569 tamponi antigenici rapidi eseguiti oggi. Gli attualmente positivi sono oggi 15.035, -7,6% rispetto a ieri. I ricoverati sono 1.303 (67 in meno rispetto a ieri), di cui 202 in terapia intensiva (12 in meno).

Oggi si registrano 47 nuovi decessi: 22 uomini e 25 donne con un’età media di 81,3 anni.
Relativamente alla provincia di residenza, le persone decedute sono: 7 a Firenze, 3 a Prato, 4 a Pistoia, 4 a Massa Carrara, 7 a Lucca, 6 a Pisa, 3 a Livorno, 10 a Arezzo, 1 a Grosseto, 2 residenti fuori Toscana.

Alcuni dei decessi comunicati agli uffici della Regione nelle ultime 24 ore si riferiscono a morti avvenute nei giorni/periodi precedenti.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Si ricorda che a partire dal 24 giugno 2020, il Ministero della Salute ha modificato il sistema di rilevazione dei dati sulla diffusione del Covid-19. I casi positivi non sono più indicati secondo la provincia di notifica bensì in base alla provincia di residenza o domicilio.

Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri.

  • Sono 31.686 i casi complessivi ad oggi a Firenze (119 in più rispetto a ieri),
  • 9.945 a Prato (20 in più),
  • 10.062 a Pistoia (33 in più),
  • 7.300 a Massa (49 in più),
  • 11.612 a Lucca (80 in più),
  • 15.854 a Pisa (66 in più),
  • 7.937 a Livorno (41 in più),
  • 10.116 ad Arezzo (41 in più),
  • 4.600 a Siena (30 in più),
  • 3.943 a Grosseto (10 in più).

Sono 555 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni. Sono 185 i casi riscontrati oggi nell’Asl Centro, 223 nella Nord Ovest, 81 nella Sud est.

La Toscana si trova al 10° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 3.046 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 3.099 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Prato con 3.859 casi x100.000 abitanti, Pisa con 3.783, Massa Carrara con 3.746, la più bassa Siena con 1.722.

Complessivamente, 13.732 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi (1.162 in meno rispetto a ieri, meno 7,8%). Sono 27.065 (630 in meno rispetto a ieri, meno 2,3%) le persone, anche loro isolate, in sorveglianza attiva, perché hanno avuto contatti con persone contagiate (Asl Centro 8.617, Nord Ovest 13.981, Sud Est 4.467).

Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid oggi sono complessivamente 1.303 (67 in meno rispetto a ieri, meno 4,9%), 202 in terapia intensiva (12 in meno rispetto a ieri, meno 5,6%).

Le persone complessivamente guarite sono 95.290 (1.671 in più rispetto a ieri, più 1,8%): 436 persone clinicamente guarite (23 in più rispetto a ieri, più 5,6%), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 94.854 (1.648 in più rispetto a ieri, più 1,8%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con tampone negativo.

Sono 3.285 i deceduti dall’inizio dell’epidemia cosi ripartiti: 1.122 a Firenze, 225 a Prato, 256 a Pistoia, 357 a Massa Carrara, 295 a Lucca, 371 a Pisa, 240 a Livorno, 198 ad Arezzo, 105 a Siena, 78 a Grosseto, 38 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 88,1 x100.000 residenti contro il 109,1 x100.000 della media italiana (11° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (183,2 x100.000), Firenze (110,9 x100.000) e Pisa (88,5 x100.000), il più basso a Grosseto (35,2 x100.000).

 

 

15.12.2020: In Toscana nelle ultime 24 ore, 332 nuovi casi (ieri 445), 8.572 tamponi (ieri 7.132), 45 decessi (ieri 42). In Maremma 47 nuovi casi (ieri 5) e 5 decessi (ieri zero).

Sono 332 i positivi in più rispetto a ieri, su un totale, da inizio epidemia, pari a 113.121 unità. I nuovi casi sono lo 0,3% in più rispetto al totale del giorno precedente. L’età media dei 332 casi odierni è di 46 anni circa (l’11% ha meno di 20 anni, il 30% tra 20 e 39 anni, il 30% tra 40 e 59 anni, il 20% tra 60 e 79 anni, il 9% ha 80 anni o più).

I guariti crescono dell’1,6% e raggiungono quota 93.619 (82,8% dei casi totali). I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 1.733.863, 8.572 in più rispetto a ieri, di cui il 3,9% positivo. Sono, invece, 2.765 i soggetti testati oggi (escludendo i tamponi di controllo), di cui il 12% è risultato positivo. A questi si aggiungono i 4.135 tamponi antigenici rapidi eseguiti oggi. Gli attualmente positivi sono oggi 16.264, -7% rispetto a ieri. I ricoverati sono 1.370 (33 in meno rispetto a ieri), di cui 214 in terapia intensiva (4 in più).

Oggi si registrano 45 nuovi decessi: 25 uomini e 20 donne con un’età media di 82,3 anni. Relativamente alla provincia di residenza, le persone decedute sono: 8 a Firenze, 3 a Prato, 2 a Pistoia, 2 a Massa Carrara, 3 a Lucca, 10 a Pisa, 4 a Livorno, 4 a Arezzo, 3 a Siena, 5 a Grosseto, 1 residente fuori Toscana.

Alcuni dei decessi comunicati agli uffici della Regione nelle ultime 24 ore si riferiscono a morti avvenute nei giorni/periodi precedenti.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Si ricorda che a partire dal 24 giugno 2020, il Ministero della Salute ha modificato il sistema di rilevazione dei dati sulla diffusione del Covid-19. I casi positivi non sono più indicati secondo la provincia di notifica, bensì in base alla provincia di residenza o domicilio.

Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri.

  • Sono 31.567 i casi complessivi ad oggi a Firenze (81 in più rispetto a ieri),
  • 9.925 a Prato (12 in più),
  • 10.029 a Pistoia (27 in più),
  • 7.251 a Massa (16 in più),
  • 11.532 a Lucca (48 in più),
  • 15.788 a Pisa (48 in più),
  • 7.896 a Livorno (14 in più),
  • 10.075 ad Arezzo (26 in più),
  • 4.570 a Siena (13 in più),
  • 3.933 a Grosseto (47 in più).

Sono 555 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni. Sono 122 i casi riscontrati oggi nell’Asl Centro, 124 nella Nord Ovest, 86 nella Sud est.

La Toscana si trova al 10° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 3.033 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 3.074 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Prato con 3.851 casi x100.000 abitanti, Pisa con 3.768, Massa Carrara con 3.721, la più bassa Siena con 1.710.

Complessivamente, 14.894 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (1.182 in meno rispetto a ieri, meno 7,4%). Sono 27.695 (84 in meno rispetto a ieri, meno 0,3%) le persone, anche loro isolate, in sorveglianza attiva perché hanno avuto contatti con persone contagiate (ASL Centro 8.823, Nord Ovest 14.231, Sud Est 4.641).

Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid oggi sono complessivamente 1.370 (33 in meno rispetto a ieri, meno 2,4%), 214 in terapia intensiva (4 in più rispetto a ieri, più 1,9%).

Le persone complessivamente guarite sono 93.619 (1.502 in più rispetto a ieri, più 1,6%): 413 persone clinicamente guarite (37 in meno rispetto a ieri, meno 8,2%), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 93.206 (1.539 in più rispetto a ieri, più 1,7%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con tampone negativo.

Sono 3.238 i deceduti dall’inizio dell’epidemia cosi ripartiti: 1.115 a Firenze, 222 a Prato, 252 a Pistoia, 353 a Massa Carrara, 288 a Lucca, 365 a Pisa, 237 a Livorno, 188 ad Arezzo, 105 a Siena, 77 a Grosseto, 36 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 86,8 x100.000 residenti contro il 107,7 x100.000 della media italiana (11° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (181,1 x100.000), Firenze (110,2 x100.000) e Pisa (87,1 x100.000), il più basso a Grosseto (34,7 x100.000).

 

6.12.2020: In Toscana nelle ultime 24 ore, 753 nuovi casi (ieri 769), 12.142 tamponi (ieri 13.229), 28 decessi (ieri 41). In Maremma 35 nuovi casi (ieri 28).

In Toscana sono 108.397 i casi di positività al Coronavirus, 753 in più rispetto a ieri. I nuovi casi sono lo 0,7% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono del 2,8% e raggiungono quota 76.331 (70,4% dei casi totali).

I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 1.645.472, 12.142 in più rispetto a ieri, di cui il 6,2% positivo.

Sono 3.808 i soggetti testati oggi (escludendo i tamponi di controllo), di cui il 19,8% è risultato positivo.

A questi si aggiungono i 2.074 tamponi antigenici rapidi eseguiti oggi.
Gli attualmente positivi sono oggi 29.199, -4,4% rispetto a ieri.
I ricoverati sono 1.612 (22 in meno rispetto a ieri), di cui 252 in terapia intensiva (9 in meno).
Oggi si registrano 28 nuovi decessi: 15 uomini e 13 donne, con età media di 80,7 anni.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

L’età media dei 753 casi odierni è di 47 anni circa (il 13% ha meno di 20 anni, il 24% tra 20 e 39 anni, il 34% tra 40 e 59 anni, il 19% tra 60 e 79 anni, il 10% ha 80 anni o più).

Si ricorda che a partire dal 24/06/2020, il Ministero della Salute ha modificato il sistema di rilevazione dei dati sulla diffusione del Covid-19. I casi positivi non sono più indicati secondo la provincia di notifica bensì in base alla provincia di residenza o domicilio.

Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri.

  • Sono 30.331 i casi complessivi ad oggi a Firenze (231 in più rispetto a ieri),
  • 9.576 a Prato (51 in più),
  • 9.552 a Pistoia (69 in più),
  • 6.815 a Massa (34 in più),
  • 10.949 a Lucca (89 in più),
  • 15.081 a Pisa (110 in più),
  • 7.576 a Livorno (45 in più),
  • 9.776 ad Arezzo (61 in più),
  • 4.396 a Siena (28 in più),
  • 3.790 a Grosseto (35 in più).

Sono 555 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni.

Sono 371 i casi riscontrati oggi nell’Asl Centro, 258 nella Nord Ovest, 124 nella Sud est.

La Toscana si trova al 9° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 2.906 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 2.833 per 100.000, dato di ieri).
Le province di notifica con il tasso più alto sono Prato con 3.716 casi per 100.000 abitanti, Pisa con 3.599, Massa Carrara con 3.497, la più bassa Siena con 1.645.

Complessivamente, 27.587 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (1.323 in meno rispetto a ieri, meno 4,6%).
Sono 31.947 (892 in meno rispetto a ieri, meno 2,7%) le persone, anch’esse isolate, in sorveglianza attiva perché hanno avuto contatti con persone contagiate (ASL Centro 10.250, Nord Ovest 15.606, Sud Est 6.091).

Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid oggi sono complessivamente 1.612 (22 in meno rispetto a ieri, meno 1,3%), 252 in terapia intensiva (9 in meno rispetto a ieri, meno 3,4%).

Le persone guarite sono 76.331 (2.070 in più rispetto a ieri, più 2,8%): 462 persone clinicamente guarite (6 in meno rispetto a ieri, meno 1,3%), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 75.869 (2.076 in più rispetto a ieri, più 2,8%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con tampone negativo.

Come si è detto si registrano 28 nuovi decessi: 15 uomini e 13 donne con un’età media di 80,7 anni.

Relativamente alla provincia di residenza, le persone decedute sono: 7 a Firenze, 2 a Prato, 2 a Pistoia, 2 a Massa Carrara, 1 a Lucca, 1 a Pisa, 9 a Livorno, 3 a Arezzo, 1 a Siena.

Sono 2.867 i deceduti dall’inizio dell’epidemia cosi ripartiti: 1.033 a Firenze, 198 a Prato, 222 a Pistoia, 322 a Massa Carrara, 267 a Lucca, 304 a Pisa, 208 a Livorno, 139 ad Arezzo, 86 a Siena, 63 a Grosseto, 25 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 76,9 per 100.000 residenti contro il 98,6 della media italiana (11a regione).
Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (165,2 per 100.000), Firenze (102,1) e Prato (76,8), il più basso a Grosseto (28,4).

 

5.12.2020: In Toscana nelle ultime 24 ore, 769 nuovi casi (ieri 1.071), 13.229 tamponi (ieri 14.074), 41 decessi (ieri 42). In Maremma 28 nuovi casi (ieri 12).

In Toscana sono 107.644 i casi di positività al Coronavirus, 769 in più rispetto a ieri. I nuovi casi sono lo 0,7% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono del 4,9% e raggiungono quota 74.261 (69% dei casi totali).

I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 1.633.330, 13.229 in più rispetto a ieri, di cui il 5,8% positivo.

Sono invece 4.063 i soggetti testati oggi (escludendo i tamponi di controllo), di cui il 18,9% è risultato positivo.

A questi si aggiungono i 2.776 tamponi antigenici rapidi eseguiti oggi. Gli attualmente positivi sono oggi 30.544, -8,2% rispetto a ieri. I ricoverati sono 1.634 (47 in meno rispetto a ieri), di cui 261 in terapia intensiva (2 in meno). Purtroppo, oggi si registrano 41 nuovi decessi: 21 uomini e 20 donne con un’età media di 82,4 anni.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

L’età media dei 769 casi odierni è di 49 anni circa (l’11% ha meno di 20 anni, il 23% tra 20 e 39 anni, il 33% tra 40 e 59 anni, il 22% tra 60 e 79 anni, l’11% ha 80 anni o più).

Si ricorda che a partire dal 24/06/2020, il Ministero della Salute ha modificato il sistema di rilevazione dei dati sulla diffusione del Covid-19. I casi positivi non sono più indicati secondo la provincia di notifica bensì in base alla provincia di residenza o domicilio.

Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri.

  • Sono 30.100 i casi complessivi ad oggi a Firenze (194 in più rispetto a ieri),
  • 9.525 a Prato (106 in più),
  • 9.483 a Pistoia (78 in più),
  • 6.781 a Massa (33 in più),
  • 10.860 a Lucca (84 in più),
  • 14.971 a Pisa (109 in più),
  • 7.531 a Livorno (58 in più),
  • 9.715 ad Arezzo (46 in più),
  • 4.368 a Siena (33 in più),
  • 3.755 a Grosseto (28 in più).

Sono 555 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni.

Sono 395 i casi riscontrati oggi nell’Asl Centro, 267 nella Nord Ovest, 107 nella Sud est.

La Toscana si trova al 9° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 2.886 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 2.798 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Prato con 3.696 casi x100.000 abitanti, Pisa con 3.573, Massa Carrara con 3.480, la più bassa Siena con 1.635.
Complessivamente, 28.910 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (2.688 in meno rispetto a ieri, meno 8,5%).
Sono 32.839 (1.031 in meno rispetto a ieri, meno 3%) le persone, anch’esse isolate, in sorveglianza attiva perché hanno avuto contatti con persone contagiate (ASL Centro 10.911, Nord Ovest 15.689, Sud Est 6.239).
Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti COVID oggi sono complessivamente 1.634 (47 in meno rispetto a ieri, meno 2,8%), 261 in terapia intensiva (2 in meno rispetto a ieri, meno 0,8%).
Le persone complessivamente guarite sono 74.261 (3.463 in più rispetto a ieri, più 4,9%): 468 persone clinicamente guarite (14 in più rispetto a ieri, più 3,1%), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 73.793 (3.449 in più rispetto a ieri, più 4,9%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con tampone negativo.

Purtroppo, oggi si registrano 41 nuovi decessi: 21 uomini e 20 donne con un’età media di 82,4 anni.

Relativamente alla provincia di residenza, le persone decedute sono: 15 a Firenze, 5 a Prato, 7 a Pistoia, 1 a Massa Carrara, 2 a Lucca, 5 a Pisa, 3 a Livorno, 2 a Arezzo, 1 a Siena.

Sono 2.839 i deceduti dall’inizio dell’epidemia cosi ripartiti: 1.026 a Firenze, 196 a Prato, 220 a Pistoia, 320 a Massa Carrara, 266 a Lucca, 303 a Pisa, 199 a Livorno, 136 ad Arezzo, 85 a Siena, 63 a Grosseto, 25 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 76,1 x100.000 residenti contro il 97,5 x100.000 della media italiana (11° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (164,2 x100.000), Firenze (101,4 x100.000) e Prato (76,1 x100.000), il più basso a Grosseto (28,4 x100.000).

29.11.2020: Indice RT delle Regioni italiane: probabile decisione in serata per la Toscana in “area arancione” da domenica

I dati seguenti sono stati tratti dal monitoraggio settimanale della Cabina di regia dell’Istituto superiore di sanità e del ministero alla Salute.

L’RT nazionale scende a 0,91%, ovvero mediamente un positivo contagia poco meno di una persona.

  • Campania, Provincia di Bolzano, Val d’Aosta e Toscana non dovrebbero essere più rosse ma arancioni (come già Basilicata, Calabria, Lombardia e Piemonte) dall’entrata in vigore dell’ordinanza, cioè probabilmente da domenica.
  • Emilia, Friuli, Marche, Puglia e Umbria dovrebbero smettere di essere arancioni e diventeranno gialle (come già Lazio, Liguria, Molise, Trento, Sardegna, Sicilia e Veneto). Sempre da domenica.
  • L’unica a restare rossa dovrebbe essere l’Abruzzo, che è entrata per ultima in questa zona.

Se si prosegue con questi andamenti in discesa (e se non ci sono peggioramenti sui parametri di valutazione del rischio), venerdì prossimo le Regioni e Province gialle passeranno da 12 a 16, inclusa dunque la Toscana.

L’RT nelle Regioni italiane:

        • Abruzzo 0,85,
        • Basilicata 0,76,
        • Calabria 1,06,
        • Campania 0,74,
        • Emilia-Romagna 0,99,
        • Friuli 0,92,
        • Lazio 1,04,
        • Liguria 0,68,
        • Lombardia 0,93,
        • Marche 0,74,
        • Molise 1,38,
        • Piemonte 0,72,
        • Provincia di Bolzano 0,8,
        • Provincia di Trento 0,83,
        • Puglia 0,89,
        • Sardegna 0,61,
        • Sicilia 0,79,
        • Toscana 1,01,
        • Umbria 0,71,
        • Val d’Aosta 0,79,
        • Veneto 1,13.

4.12.2020: In Toscana nelle ultime 24 ore, 1.071 nuovi casi (ieri 929), 14.074 tamponi (ieri 14.469), 42 decessi (ieri 38). In Maremma 12 nuovi casi (ieri 28).

Sono 1.071 i positivi in più rispetto a ieri, su un totale, da inizio epidemia, pari a 106.875 unità. I nuovi casi sono l’1% in più rispetto al totale del giorno precedente. L’età media dei 1.071 casi odierni è di 48 anni circa (il 13% ha meno di 20 anni, il 23% tra 20 e 39 anni, il 32% tra 40 e 59 anni, il 22% tra 60 e 79 anni, il 10% ha 80 anni o più).

I guariti crescono del 4,7% e raggiungono quota 70.798 (66,2% dei casi totali).

I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 1.620.101, 14.074 in più rispetto a ieri, di cui il 7,6% positivo.

Sono invece 4.152 i soggetti testati oggi (escludendo i tamponi di controllo), di cui il 25,8% è risultato positivo.

A questi si aggiungono i 4.313 tamponi antigenici rapidi eseguiti oggi. Gli attualmente positivi sono oggi 33.279, -6,1% rispetto a ieri. I ricoverati sono 1.681 (58 in meno rispetto a ieri), di cui 263 in terapia intensiva (9 in meno).

Oggi si registrano 42 nuovi decessi: 23 uomini e 19 donne con un’età media di 80 anni. Relativamente alla provincia di residenza, le persone decedute sono: 11 a Firenze, 4 a Prato, 6 a Pistoia, 4 a Massa Carrara, 3 a Lucca, 6 a Pisa, 2 a Livorno, 2 a Arezzo, 3 a Siena, 1 a Grosseto.

Alcuni dei decessi comunicati agli uffici della Regione nelle ultime 24 ore si riferiscono a morti avvenute nelle settimane scorse.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Si ricorda che a partire dal 24 giugno 2020, il Ministero della Salute ha modificato il sistema di rilevazione dei dati sulla diffusione del Covid-19. I casi positivi non sono più indicati secondo la provincia di notifica bensì in base alla provincia di residenza o domicilio.

Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri.

  • Sono 29.906 i casi complessivi ad oggi a Firenze (273 in più rispetto a ieri),
  • 9.419 a Prato (117 in più),
  • 9.405 a Pistoia (120 in più),
  • 6.748 a Massa (77 in più),
  • 10.776 a Lucca (136 in più),
  • 14.862 a Pisa (191 in più),
  • 7.473 a Livorno (70 in più),
  • 9.669 ad Arezzo (31 in più),
  • 4.335 a Siena (44 in più),
  • 3.727 a Grosseto (12 in più).

Sono 555 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni. Sono 529 i casi riscontrati oggi nell’Asl Centro, 455 nella Nord Ovest, 87 nella Sud est.

La Toscana si trova al 9° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 2.866 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 2.758 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Prato con 3.655 casi x100.000 abitanti, Pisa con 3.547, Massa Carrara con 3.463, la più bassa Siena con 1.622.

Complessivamente, 31.598 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi (2.093 in meno rispetto a ieri, meno 6,2%). Sono 33.870 (994 in meno rispetto a ieri, meno 2,9%) le persone, anche loro isolate, in sorveglianza attiva, perché hanno avuto contatti con persone contagiate (Asl Centro 11.413, Nord Ovest 16.086, Sud Est 6.371).

Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid oggi sono complessivamente 1.681 (58 in meno rispetto a ieri, meno 3,3%), 263 in terapia intensiva (9 in meno rispetto a ieri, meno 3,3%).

Le persone complessivamente guarite sono 70.798 (3.180 in più rispetto a ieri, più 4,7%): 454 persone clinicamente guarite (39 in meno rispetto a ieri, meno 7,9%), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 70.344 (3.219 in più rispetto a ieri, più 4,8%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con tampone negativo.

Sono 2.798 i deceduti dall’inizio dell’epidemia cosi ripartiti: 1.011 a Firenze, 191 a Prato, 213 a Pistoia, 319 a Massa Carrara, 264 a Lucca, 298 a Pisa, 196 a Livorno, 134 ad Arezzo, 84 a Siena, 63 a Grosseto, 25 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 75,0 x100.000 residenti contro il 96,2 x100.000 della media italiana (11° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (163,7 x100.000), Firenze (100,0 x100.000) e Prato (74,1 x100.000), il più basso a Grosseto (28,4 x100.000).

3.12.2020: In Toscana nelle ultime 24 ore, 929 nuovi casi (ieri 776), 14.469 tamponi (ieri 13.549), 38 decessi (ieri 45). In Maremma 28 nuovi casi (ieri 37).

Sono 929 i positivi in più rispetto a ieri, su un totale, da inizio epidemia, pari a 105.804 unità. I nuovi casi sono lo 0,9% in più rispetto al totale del giorno precedente. L’età media dei 929 casi odierni è di 50 anni circa (il 9% ha meno di 20 anni, il 22% tra 20 e 39 anni, il 35% tra 40 e 59 anni, il 23% tra 60 e 79 anni, l’11% ha 80 anni o più).

I guariti crescono del 4,6% e raggiungono quota 67.618 (63,9% dei casi totali).

I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 1.606.027, 14.469 in più rispetto a ieri, di cui il 6,4% positivo.

Sono invece 4.845 i soggetti testati oggi (escludendo i tamponi di controllo), di cui il 19,2% è risultato positivo.

A questi si aggiungono i 3.492 tamponi antigenici rapidi eseguiti oggi. Gli attualmente positivi sono oggi 35.430, -5,6% rispetto a ieri. I ricoverati sono 1.739 (46 in meno rispetto a ieri), di cui 272 in terapia intensiva (1 in più).

Oggi si registrano 38 nuovi decessi: 21 uomini e 17 donne con un’età media di 79,1 anni. Relativamente alla provincia di residenza, le persone decedute sono: 10 a Firenze, 7 a Prato, 1 a Pistoia, 4 a Massa Carrara, 5 a Lucca, 6 a Pisa, 3 a Livorno, 2 a Siena.

Alcuni dei decessi comunicati agli uffici della Regione nelle ultime 24 ore si riferiscono a morti avvenute nelle settimane scorse.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Si ricorda che a partire dal 24 giugno 2020, il Ministero della Salute ha modificato il sistema di rilevazione dei dati sulla diffusione del Covid-19. I casi positivi non sono più indicati secondo la provincia di notifica, bensì in base alla provincia di residenza o domicilio.

Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri.

  • Sono 29.633 i casi complessivi ad oggi a Firenze (197 in più rispetto a ieri),
  • 9.302 a Prato (78 in più),
  • 9.285 a Pistoia (79 in più),
  • 6.671 a Massa (86 in più),
  • 10.640 a Lucca (92 in più),
  • 14.671 a Pisa (179 in più),
  • 7.403 a Livorno (71 in più),
  • 9.638 ad Arezzo (69 in più),
  • 4.291 a Siena (50 in più),
  • 3.715 a Grosseto (28 in più).

Sono 555 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni. Sono 354, quindi, i casi riscontrati oggi nell’Asl Centro (somma delle province di Firenze, Prato, Pistoia), 428 nella Nord Ovest (Massa Carrara, Lucca, Pisa, Livorno), 147 nella Sud est (Arezzo, Siena, Grosseto).

La Toscana si trova al 9° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 2.837 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 2.720 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Prato con 3.609 casi x100.000 abitanti, Pisa con 3.501, Massa Carrara con 3.423, la più bassa Siena con 1.606.

Complessivamente, 33.691 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (2.049 in meno rispetto a ieri, meno 5,7%). Sono 34.864 (1.156 in meno rispetto a ieri, meno 3,2%) le persone, anche loro isolate, in sorveglianza attiva, perché hanno avuto contatti con persone contagiate (Asl Centro 11.911, Nord Ovest 16.337, Sud Est 6.616).

Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid oggi sono complessivamente 1.739 (46 in meno rispetto a ieri, meno 2,6%), 272 in terapia intensiva (1 in più rispetto a ieri, più 0,4%).

Le persone complessivamente guarite sono 67.618 (2.986 in più rispetto a ieri, più 4,6%): 493 persone clinicamente guarite (25 in meno rispetto a ieri, meno 4,8%), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 67.125 (3.011 in più rispetto a ieri, più 4,7%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con tampone negativo.

Sono 2.756 i deceduti dall’inizio dell’epidemia cosi ripartiti: 1.000 a Firenze, 187 a Prato, 207 a Pistoia, 315 a Massa Carrara, 261 a Lucca, 292 a Pisa, 194 a Livorno, 132 ad Arezzo, 81 a Siena, 62 a Grosseto, 25 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 73,9 x100.000 residenti contro il 94,5 x100.000 della media italiana (11° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (161,6 x100.000), Firenze (98,9 x100.000) e Prato (72,6 x100.000), il più basso a Grosseto (28,0 x100.000).