5.12.2020: In Toscana nelle ultime 24 ore, 769 nuovi casi (ieri 1.071), 13.229 tamponi (ieri 14.074), 41 decessi (ieri 42). In Maremma 28 nuovi casi (ieri 12).

In Toscana sono 107.644 i casi di positività al Coronavirus, 769 in più rispetto a ieri. I nuovi casi sono lo 0,7% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono del 4,9% e raggiungono quota 74.261 (69% dei casi totali).

I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 1.633.330, 13.229 in più rispetto a ieri, di cui il 5,8% positivo.

Sono invece 4.063 i soggetti testati oggi (escludendo i tamponi di controllo), di cui il 18,9% è risultato positivo.

A questi si aggiungono i 2.776 tamponi antigenici rapidi eseguiti oggi. Gli attualmente positivi sono oggi 30.544, -8,2% rispetto a ieri. I ricoverati sono 1.634 (47 in meno rispetto a ieri), di cui 261 in terapia intensiva (2 in meno). Purtroppo, oggi si registrano 41 nuovi decessi: 21 uomini e 20 donne con un’età media di 82,4 anni.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

L’età media dei 769 casi odierni è di 49 anni circa (l’11% ha meno di 20 anni, il 23% tra 20 e 39 anni, il 33% tra 40 e 59 anni, il 22% tra 60 e 79 anni, l’11% ha 80 anni o più).

Si ricorda che a partire dal 24/06/2020, il Ministero della Salute ha modificato il sistema di rilevazione dei dati sulla diffusione del Covid-19. I casi positivi non sono più indicati secondo la provincia di notifica bensì in base alla provincia di residenza o domicilio.

Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri.

  • Sono 30.100 i casi complessivi ad oggi a Firenze (194 in più rispetto a ieri),
  • 9.525 a Prato (106 in più),
  • 9.483 a Pistoia (78 in più),
  • 6.781 a Massa (33 in più),
  • 10.860 a Lucca (84 in più),
  • 14.971 a Pisa (109 in più),
  • 7.531 a Livorno (58 in più),
  • 9.715 ad Arezzo (46 in più),
  • 4.368 a Siena (33 in più),
  • 3.755 a Grosseto (28 in più).

Sono 555 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni.

Sono 395 i casi riscontrati oggi nell’Asl Centro, 267 nella Nord Ovest, 107 nella Sud est.

La Toscana si trova al 9° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 2.886 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 2.798 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Prato con 3.696 casi x100.000 abitanti, Pisa con 3.573, Massa Carrara con 3.480, la più bassa Siena con 1.635.
Complessivamente, 28.910 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (2.688 in meno rispetto a ieri, meno 8,5%).
Sono 32.839 (1.031 in meno rispetto a ieri, meno 3%) le persone, anch’esse isolate, in sorveglianza attiva perché hanno avuto contatti con persone contagiate (ASL Centro 10.911, Nord Ovest 15.689, Sud Est 6.239).
Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti COVID oggi sono complessivamente 1.634 (47 in meno rispetto a ieri, meno 2,8%), 261 in terapia intensiva (2 in meno rispetto a ieri, meno 0,8%).
Le persone complessivamente guarite sono 74.261 (3.463 in più rispetto a ieri, più 4,9%): 468 persone clinicamente guarite (14 in più rispetto a ieri, più 3,1%), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 73.793 (3.449 in più rispetto a ieri, più 4,9%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con tampone negativo.

Purtroppo, oggi si registrano 41 nuovi decessi: 21 uomini e 20 donne con un’età media di 82,4 anni.

Relativamente alla provincia di residenza, le persone decedute sono: 15 a Firenze, 5 a Prato, 7 a Pistoia, 1 a Massa Carrara, 2 a Lucca, 5 a Pisa, 3 a Livorno, 2 a Arezzo, 1 a Siena.

Sono 2.839 i deceduti dall’inizio dell’epidemia cosi ripartiti: 1.026 a Firenze, 196 a Prato, 220 a Pistoia, 320 a Massa Carrara, 266 a Lucca, 303 a Pisa, 199 a Livorno, 136 ad Arezzo, 85 a Siena, 63 a Grosseto, 25 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 76,1 x100.000 residenti contro il 97,5 x100.000 della media italiana (11° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (164,2 x100.000), Firenze (101,4 x100.000) e Prato (76,1 x100.000), il più basso a Grosseto (28,4 x100.000).

5.4.2020: Allerta arancione per pioggia, temporali, vento in tutta la Toscana

Una forte perturbazione interesserà la Toscana dal pomeriggio di oggi, venerdì 4 dicembre, per proseguire fino a domani, sabato 5, interessando progressivamente tutto il territorio regionale. Sono previste forti precipitazioni, a partire dalle zone nord-occidentali, vento e temporali.

La Sala operativa della protezione civile regionale ha emesso un articolato codice di criticità arancione che parte dalle ore 18 di oggi, per vento, e che riguarderà fino alle ore 02 del sabato le zone costiere e le aree appenniniche della Romagna toscana e della Valtiberina.  

Per le piogge il codice arancione scatterà alle 21 di oggi venerdì fino a tutta la giornata di sabato, con interessamento progressivo del reticolo idraulico minore e rischio frane in tutta la Regione.

Dalla mezzanotte di oggi la criticità arancione riguarderà anche, per rischio idraulico, il reticolo principale dell’area di Bisenzio e Ombrone pistoiese e dalle 06 di sabato quello di Garfagnana e Lunigiana.

Molto mossi anche i mari, il cui moto tenderà ad attenuarsi solo nella giornata di domani.

 

 

4.12.2020: In attesa del decreto del Ministero della salute che riporti da domenica 6 la Toscana in zona arancione, riportiamo le regole dell’area Arancione.

Il ministro della Salute Roberto Speranza firmerà in serata un’ordinanza che – sulla base dei dati elaborati dalla Cabina di regia – dovrebbe riportare la Toscana da area Rossa ad area arancione..

In attesa del Decreto ufficiale, ricordiamo qui sotto la sintesi delle regole per le Regioni in Zona Arancione.

29.11.2020: Indice RT delle Regioni italiane: probabile decisione in serata per la Toscana in “area arancione” da domenica

I dati seguenti sono stati tratti dal monitoraggio settimanale della Cabina di regia dell’Istituto superiore di sanità e del ministero alla Salute.

L’RT nazionale scende a 0,91%, ovvero mediamente un positivo contagia poco meno di una persona.

  • Campania, Provincia di Bolzano, Val d’Aosta e Toscana non dovrebbero essere più rosse ma arancioni (come già Basilicata, Calabria, Lombardia e Piemonte) dall’entrata in vigore dell’ordinanza, cioè probabilmente da domenica.
  • Emilia, Friuli, Marche, Puglia e Umbria dovrebbero smettere di essere arancioni e diventeranno gialle (come già Lazio, Liguria, Molise, Trento, Sardegna, Sicilia e Veneto). Sempre da domenica.
  • L’unica a restare rossa dovrebbe essere l’Abruzzo, che è entrata per ultima in questa zona.

Se si prosegue con questi andamenti in discesa (e se non ci sono peggioramenti sui parametri di valutazione del rischio), venerdì prossimo le Regioni e Province gialle passeranno da 12 a 16, inclusa dunque la Toscana.

L’RT nelle Regioni italiane:

        • Abruzzo 0,85,
        • Basilicata 0,76,
        • Calabria 1,06,
        • Campania 0,74,
        • Emilia-Romagna 0,99,
        • Friuli 0,92,
        • Lazio 1,04,
        • Liguria 0,68,
        • Lombardia 0,93,
        • Marche 0,74,
        • Molise 1,38,
        • Piemonte 0,72,
        • Provincia di Bolzano 0,8,
        • Provincia di Trento 0,83,
        • Puglia 0,89,
        • Sardegna 0,61,
        • Sicilia 0,79,
        • Toscana 1,01,
        • Umbria 0,71,
        • Val d’Aosta 0,79,
        • Veneto 1,13.

4.12.2020: Il testo del nuovo DPCM annunciato ieri sera dal Governo

Di seguito riportiamo l’articolo 1 del DPCM, quello che riporta le regole da seguire per la generalità dei cittadini.

Qui si può scaricare il testo completo del DPCM in PDF

e qui tutti gli allegati con i protocolli per le varie categorie di attività e servizi (PDF)

 

Misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale

  1. Ai fini del contenimento della diffusione del virus COVID-19, è fatto obbligo sull’intero territorio
    nazionale di avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie, nonché obbligo di
    indossarli nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all’aperto a eccezione
    dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo
    continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi, e comunque con salvezza
    dei protocolli e delle linee guida anti-contagio previsti per le attività economiche, produttive,
    amministrative e sociali, nonché delle linee guida per il consumo di cibi e bevande, e con esclusione
    dei predetti obblighi:
    a) per i soggetti che stanno svolgendo attività sportiva;
    b) per i bambini di età inferiore ai sei anni;
    c) per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina, nonché per
    coloro che per interagire con i predetti versino nella stessa incompatibilità.
    È fortemente raccomandato l’uso dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie anche all’interno
    delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi.
  2. È fatto obbligo di mantenere una distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, fatte
    salve le eccezioni già previste e validate dal Comitato tecnico-scientifico di cui all’articolo 2
    dell’ordinanza 3 febbraio 2020, n. 630, del Capo del Dipartimento della protezione civile.
  3. Dalle ore 22.00 alle ore 5.00 del giorno successivo, nonché dalle ore 22.00 del 31 dicembre 2020
    alle ore 7.00 del 1° gennaio 2021 sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da
    comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È in ogni caso
    fortemente raccomandato, per la restante parte della giornata, di non spostarsi, con mezzi di trasporto
    pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di
    necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi.
  4. Ai sensi dell’articolo 1, comma 2, del decreto-legge 2 dicembre 2020, n. 158, dal 21 dicembre 2020
    al 6 gennaio 2021 è vietato, nell’ambito del territorio nazionale, ogni spostamento in entrata e in
    uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome, e nelle giornate del 25 e del 26 dicembre
    2020 e del 1° gennaio 2021 è vietato altresì ogni spostamento tra comuni, salvi gli spostamenti
    motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È
    comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, con esclusione degli
    spostamenti verso le seconde case ubicate in altra Regione o Provincia autonoma e, nelle giornate del
    25 e 26 dicembre 2020 e del 1°gennaio 2021, anche ubicate in altro Comune, ai quali si applicano i
    predetti divieti.
  5. Delle strade o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, può
    essere disposta per tutta la giornata o in determinate fasce orarie la chiusura al pubblico, fatta salva
    la possibilità di accesso e deflusso agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni
    private.
  6. È fatto obbligo nei locali pubblici e aperti al pubblico, nonché in tutti gli esercizi commerciali di
    esporre all’ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse
    contemporaneamente nel locale medesimo, sulla base dei protocolli e delle linee guida vigenti.
  7. Le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 sono comunque derogabili esclusivamente con Protocolli
    validati dal Comitato tecnico-scientifico di cui all’articolo 2 dell’ordinanza 3 febbraio 2020, n. 630,
    del Capo del Dipartimento della protezione civile.
  8. Ai fini di cui al comma 1, possono essere utilizzate anche mascherine di comunità, ovvero
    mascherine monouso o mascherine lavabili, anche auto-prodotte, in materiali multistrato idonei a
    fornire una adeguata barriera e, al contempo, che garantiscano comfort e respirabilità, forma e
    aderenza adeguate che permettano di coprire dal mento al di sopra del naso.
  9. L’utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie si aggiunge alle altre misure di
    protezione finalizzate alla riduzione del contagio (come il distanziamento fisico e l’igiene costante e
    accurata delle mani) che restano invariate e prioritarie.
  10. Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19 sull’intero territorio
    nazionale si applicano le seguenti misure:
    a) i soggetti con infezione respiratoria caratterizzata da febbre (maggiore di 37,5°) devono
    rimanere presso il proprio domicilio, contattando il proprio medico curante;
    b) l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville e ai giardini pubblici è condizionato al rigoroso
    rispetto del divieto di assembramento di cui all’articolo 1, comma 8, primo periodo, del decreto-legge
    16 maggio 2020, n. 33, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 74, nonché della
    distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro; è consentito l’accesso dei minori, anche
    assieme ai familiari o altre persone abitualmente conviventi o deputate alla loro cura, ad aree gioco
    all’interno di parchi, ville e giardini pubblici, per svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto nel
    rispetto delle linee guida del Dipartimento per le politiche della famiglia di cui all’allegato 8;
    c) sono sospese le attività dei parchi tematici e di divertimento; è consentito l’accesso di bambini
    e ragazzi a luoghi destinati allo svolgimento di attività ludiche, ricreative ed educative, anche non
    formali, al chiuso o all’aria aperta, con l’ausilio di operatori cui affidarli in custodia e con obbligo di
    adottare appositi protocolli di sicurezza predisposti in conformità alle linee guida del Dipartimento
    per le politiche della famiglia di cui all’allegato 8;
    d) è consentito svolgere attività sportiva o attività motoria all’aperto, anche presso aree attrezzate
    e parchi pubblici, ove accessibili, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza
    interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività
    salvo che non sia necessaria la presenza di un accompagnatore per i minori o le persone non
    completamente autosufficienti;
    e) sono consentiti soltanto gli eventi e le competizioni ‒ di livello agonistico e riconosciuti di
    preminente interesse nazionale con provvedimento del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI)
    e del Comitato italiano paralimpico (CIP) ‒ riguardanti gli sport individuali e di squadra organizzati
    dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione
    sportiva ovvero da organismi sportivi internazionali, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte
    chiuse ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico. Le sessioni di allenamento degli atleti,
    professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra, partecipanti alle competizioni
    di cui alla presente lettera e muniti di tessera agonistica, sono consentite a porte chiuse, nel rispetto
    dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate e
    Enti di promozione sportiva. Il Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e il Comitato italiano
    paralimpico (CIP) vigilano sul rispetto delle disposizioni di cui alla presente lettera;
    f) sono sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, fatta
    eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza e per le
    attività riabilitative o terapeutiche, nonché centri culturali, centri sociali e centri ricreativi; ferma
    restando la sospensione delle attività di piscine e palestre, l’attività sportiva di base e l’attività motoria
    in genere svolte all’aperto presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sono consentite nel
    rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, in conformità con le
    linee guida emanate dall’Ufficio per lo sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana (FMSI),
    con la prescrizione che è interdetto l’uso di spogliatoi interni a detti circoli; sono consentite le attività
    dei centri di riabilitazione, nonché quelle dei centri di addestramento e delle strutture dedicate
    esclusivamente al mantenimento dell’efficienza operativa in uso al Comparto Difesa, Sicurezza e
    Soccorso pubblico, che si svolgono nel rispetto dei protocolli e delle linee guida vigenti;
    g) fatto salvo quanto previsto alla lettera e), in ordine agli eventi e alle competizioni sportive di
    interesse nazionale, lo svolgimento degli sport di contatto, come individuati con provvedimento del
    Ministro per le politiche giovanili e lo sport, è sospeso; sono altresì sospese l’attività sportiva
    dilettantistica di base, le scuole e l’attività formativa di avviamento relative agli sport di contatto
    nonché tutte le gare, le competizioni e le attività connesse agli sport di contatto, anche se aventi
    carattere ludico-amatoriale;
    h) al fine di consentire il regolare svolgimento delle competizioni sportive di cui alla lettera e),
    che prevedono la partecipazione di atleti, tecnici, giudici e commissari di gara, e accompagnatori
    provenienti da Paesi per i quali l’ingresso in Italia è vietato o per i quali è prevista la quarantena,
    questi ultimi, prima dell’ingresso in Italia, devono avere effettuato un test molecolare o antigenico per
    verificare lo stato di salute, il cui esito deve essere indicato nella dichiarazione di cui all’articolo 7,
    comma 1, e verificato dal vettore ai sensi dell’articolo 9. Tale test non deve essere antecedente a 72
    ore dall’arrivo in Italia e i soggetti interessati, per essere autorizzati all’ingresso in Italia, devono essere
    in possesso dell’esito che ne certifichi la negatività e riporti i dati anagrafici della persona sottoposta
    al test per gli eventuali controlli. In caso di esito negativo del tampone i soggetti interessati sono
    autorizzati a prendere parte alla competizione sportiva internazionale sul territorio italiano, in
    conformità con lo specifico protocollo adottato dall’ente sportivo organizzatore dell’evento;
    i) lo svolgimento delle manifestazioni pubbliche è consentito soltanto in forma statica, a
    condizione che, nel corso di esse, siano osservate le distanze sociali prescritte e le altre misure di
    contenimento, nel rispetto delle prescrizioni imposte dal questore ai sensi dell’articolo 18 del testo
    unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773;
    l) sono sospese le attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò, anche se svolte
    all’interno di locali adibiti ad attività differente;
    m) sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale
    cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto;
    n) restano comunque sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali
    assimilati, all’aperto o al chiuso. Sono vietate le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto, ivi comprese
    quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose. Con riguardo alle abitazioni private, è fortemente
    raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o
    situazioni di necessità e urgenza. Sono vietate le sagre, le fiere di qualunque genere e gli altri analoghi
    eventi;
    o) sono sospesi i convegni, i congressi e gli altri eventi, ad eccezione di quelli che si svolgono
    con modalità a distanza; tutte le cerimonie pubbliche si svolgono nel rispetto dei protocolli e linee
    guida vigenti e in assenza di pubblico; nell’ambito delle pubbliche amministrazioni le riunioni si
    svolgono in modalità a distanza, salvo la sussistenza di motivate ragioni; è fortemente raccomandato
    svolgere anche le riunioni private in modalità a distanza;
    p) l’accesso ai luoghi di culto avviene con misure organizzative tali da evitare assembramenti di
    persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai
    frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro;
    q) le funzioni religiose con la partecipazione di persone si svolgono nel rispetto dei protocolli
    sottoscritti dal Governo e dalle rispettive confessioni di cui agli allegati da 1, integrato con le
    successive indicazioni del Comitato tecnico-scientifico, a 7;
    r) sono sospesi le mostre e i servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi
    della cultura di cui all’articolo 101 del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto
    legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, ad eccezione delle biblioteche dove i relativi servizi sono offerti
    su prenotazione e degli archivi, fermo restando il rispetto delle misure di contenimento
    dell’emergenza epidemica;
    s) le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili
    nell’organizzazione dell’attività didattica ai sensi degli articoli 4 e 5 del decreto del Presidente della
    Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, in modo che il 100 per cento delle attività siano svolte tramite il
    ricorso alla didattica digitale integrata e che, a decorrere dal 7 gennaio 2021, al 75 per cento della
    popolazione studentesca delle predette istituzioni sia garantita l’attività didattica in presenza. Resta
    sempre garantita la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori
    o in ragione di per mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica
    degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali, secondo quanto previsto dal decreto del
    Ministro dell’istruzione n. 89 del 7 agosto 2020, e dall’ordinanza del Ministro dell’istruzione n. 134
    del 9 ottobre 2020, garantendo comunque il collegamento on line con gli alunni della classe che sono
    in didattica digitale integrata. L’attività didattica ed educativa per i servizi educativi per l’infanzia,
    per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo di istruzione continua a svolgersi integralmente in
    presenza. È obbligatorio l’uso di dispositivi di protezione delle vie respiratorie salvo che per i bambini
    di età inferiore ai sei anni e per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della
    mascherina. Presso ciascuna Prefettura-UTG e nell’ambito della Conferenza provinciale permanente
    di cui all’articolo 11, comma 3, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, è istituito un tavolo di
    coordinamento, presieduto dal Prefetto, per la definizione del più idoneo raccordo tra gli orari di
    inizio e termine delle attività didattiche e gli orari dei servizi di trasporto pubblico locale, urbano ed
    extraurbano, in funzione della disponibilità di mezzi di trasporto a tal fine utilizzabili, volto ad
    agevolare la frequenza scolastica anche in considerazione del carico derivante dal rientro in classe di
    tutti gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado. Al predetto tavolo di coordinamento
    partecipano il Presidente della Provincia o il Sindaco della Città metropolitana, gli altri sindaci
    eventualmente interessati, i dirigenti degli ambiti territoriali del Ministero dell’istruzione, i
    rappresentanti del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, delle Regioni e delle Province
    autonome di Trento e di Bolzano, nonché delle aziende di trasporto pubblico locale. All’esito dei
    lavori del tavolo, il Prefetto redige un documento operativo sulla base del quale le amministrazioni
    coinvolte nel coordinamento adottano tutte le misure di rispettiva competenza. Nel caso in cui tali
    misure non siano assunte nel termine indicato nel suddetto documento, il Prefetto, fermo restando
    quanto previsto dall’articolo 11, comma 4, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, ne dà
    comunicazione al Presidente della Regione, che adotta, ai sensi dell’articolo 32 della legge 23
    dicembre 1978, n. 833, una o più ordinanze, con efficacia limitata al pertinente ambito provinciale,
    volte a garantire l’applicazione, per i settori della scuola e dei trasporti pubblici locali, urbani ed
    extraurbani, delle misure organizzative strettamente necessarie al raggiungimento degli obiettivi e
    delle finalità di cui alla presente lettera. Le scuole secondarie di secondo grado modulano il piano di
    lavoro del personale ATA, gli orari delle attività didattiche per docenti e studenti, nonché degli uffici
    amministrativi, sulla base delle disposizioni della presente lettera. I corsi di formazione pubblici e
    privati possono svolgersi solo con modalità a distanza. Sono consentiti in presenza i corsi di
    formazione specifica in medicina generale nonché le attività didattico-formative degli Istituti di
    formazione dei Ministeri dell’interno, della difesa, dell’economia e delle finanze e della giustizia,
    nonché del Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica. I corsi per i medici in
    formazione specialistica e le attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie e medica possono in
    ogni caso proseguire anche in modalità non in presenza. Sono parimenti consentiti, anche a distanza
    e secondo le modalità stabilite con appositi provvedimenti amministrativi, i corsi abilitanti effettuati
    dagli uffici della motorizzazione civile, dalle autoscuole e dalle scuole nautiche, i corsi per l’accesso
    alla professione di trasportatore su strada di merci e viaggiatori, i corsi sul buon funzionamento del
    tachigrafo, i corsi per il conseguimento e per il rinnovo del certificato di formazione professionale
    per i conducenti di veicoli che trasportano merci pericolose svolti dalle autoscuole o da altri enti di
    formazione, i corsi per il conseguimento dell’abilitazione a pilota di linea ATPL e della licenza di
    pilota privato PPL tenuti dalle scuole di volo e lo svolgimento dei relativi esami, i corsi abilitanti del
    personale addetto alla sicurezza nei settori Aeroporti (APT), Spazio Aereo (ATM), Economico,
    Amministrativo Legale (EAL), Personale di Volo (LIC), Medicina Aeronautica (MED), Navigabilità
    Iniziale e Continua (NAV), Operazioni di Volo (OPV), Security (SEC), i corsi di formazione e le
    relative prove di esame teoriche e pratiche per il rilascio e il mantenimento dei titoli autorizzativi allo
    svolgimento delle attività connesse con la sicurezza della circolazione ferroviaria, nonché i corsi di
    formazione e i corsi abilitanti o comunque autorizzati o finanziati dal Ministero delle infrastrutture e
    dei trasporti, ivi compresi quelli relativi alla conduzione degli impianti fissi. Sono altresì consentiti i
    corsi di formazione per il conseguimento del brevetto di assistente bagnante e i relativi esami, i corsi
    di formazione e di addestramento per il conseguimento delle certificazioni necessarie per l’esercizio
    della professione di lavoratore marittimo e i relativi esami, anche a distanza e secondo le modalità
    stabilite con provvedimento amministrativo. Sono altresì consentiti le prove teoriche e pratiche
    effettuate dagli uffici della motorizzazione civile e dalle autoscuole per il conseguimento e la
    revisione delle patenti di guida, delle abilitazioni professionali e di ogni ulteriore titolo richiesto per
    l’esercizio dell’attività di trasporto, le prove e gli esami teorico-pratici effettuati dalle Autorità
    marittime, ivi compresi quelli per il conseguimento dei titoli professionali marittimi, delle patenti
    nautiche e per la selezione di piloti e ormeggiatori dei porti, nonché le prove teoriche e pratiche
    effettuate dall’Ente nazionale dell’aviazione civile e dalle scuole di volo. In tutte le Regioni, gli uffici
    competenti al rilascio delle patenti nautiche, sulla base delle prenotazioni ricevute, ivi comprese
    quelle già presentate alla data di applicazione del presente decreto, dispongono un calendario
    periodico dei candidati da sottoporre ad esame, da tenersi nei settantacinque giorni successivi alla
    data della dichiarazione di disponibilità all’esame. Sono altresì consentiti gli esami di qualifica dei
    percorsi di IeFP, secondo le disposizioni emanate dalle singole Regioni, i corsi di formazione da
    effettuarsi in materia di salute e sicurezza, nonché l’attività formativa in presenza, ove necessaria,
    nell’ambito di tirocini, stage e attività di laboratorio, a condizione che siano rispettate le misure di cui
    al «Documento tecnico sulla possibile rimodulazione delle misure di contenimento del contagio da
    SARS-CoV-2 nei luoghi di lavoro e strategie di prevenzione» pubblicato dall’INAIL. Al fine di
    mantenere il distanziamento sociale, è da escludersi qualsiasi altra forma di aggregazione alternativa.
    Le riunioni degli organi collegiali delle istituzioni scolastiche ed educative di ogni ordine e grado
    continuano a essere svolte solo con modalità a distanza. Il rinnovo degli organi collegiali delle
    istituzioni scolastiche, qualora non completato, avviene secondo modalità a distanza nel rispetto dei
    principi di segretezza e libertà nella partecipazione alle elezioni. Gli enti gestori provvedono ad
    assicurare la pulizia degli ambienti e gli adempimenti amministrativi e contabili concernenti i servizi
    educativi per l’infanzia. L’ente proprietario dell’immobile può autorizzare, in raccordo con le
    istituzioni scolastiche, l’ente gestore ad utilizzarne gli spazi per l’organizzazione e lo svolgimento di
    attività ludiche, ricreative ed educative, non scolastiche né formali, senza pregiudizio alcuno per le
    attività delle istituzioni scolastiche medesime. Le attività dovranno essere svolte con l’ausilio di
    personale qualificato, e con obbligo a carico dei gestori di adottare appositi protocolli di sicurezza
    conformi alle linee guida di cui all’allegato 8 e di procedere alle attività di pulizia e igienizzazione
    necessarie. Alle medesime condizioni, possono essere utilizzati anche centri sportivi pubblici o
    privati;
    t) sono sospesi i viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le
    uscite didattiche comunque denominate, programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e
    grado, fatte salve le attività inerenti i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento,
    nonché le attività di tirocinio di cui al decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della
    ricerca 10 settembre 2010, n. 249, da svolgersi nei casi in cui sia possibile garantire il rispetto delle
    prescrizioni sanitarie e di sicurezza vigenti;
    u) le Università, sentito il Comitato Universitario Regionale di riferimento, predispongono, in
    base all’andamento del quadro epidemiologico, piani di organizzazione della didattica e delle attività
    curriculari che tengono conto delle esigenze formative e dell’evoluzione del quadro pandemico
    territoriale e delle corrispondenti esigenze di sicurezza sanitaria; le attività formative e curricolari si
    svolgono a distanza; possono svolgersi in presenza le sole attività formative degli insegnamenti
    relativi al primo anno dei corsi di studio ovvero rivolte a classi con ridotto numero di studenti, quelle
    dei laboratori, nonché le altre attività curriculari, anche non relative agli insegnamenti del primo anno,
    quali esami, prove e sedute di laurea, nel rispetto delle linee guida del Ministero dell’università e
    della ricerca, di cui all’allegato 18, nonché sulla base del protocollo per la gestione di casi confermati
    e sospetti di COVID-19, di cui all’allegato 22; le disposizioni di cui alla presente lettera si applicano,
    per quanto compatibili, anche alle Istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, ferme
    restando le attività che devono necessariamente svolgersi in presenza;
    v) a beneficio degli studenti che non riescano a partecipare alle attività didattiche o curriculari
    delle università e delle istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, tali attività possono
    essere svolte, ove possibile, con modalità a distanza, individuate dalle medesime università e
    istituzioni, avuto anche riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità e degli studenti
    con disturbi specifici dell’apprendimento; le università e le istituzioni assicurano, laddove ritenuto
    necessario e in ogni caso individuandone le relative modalità, il recupero delle attività formative,
    nonché di quelle curriculari, ovvero di ogni altra prova o verifica, anche intermedia, che risultino
    funzionali al completamento del percorso didattico; le assenze maturate dagli studenti di cui alla
    presente lettera non sono computate ai fini della eventuale ammissione ad esami finali nonché ai fini
    delle relative valutazioni;
    z) è sospeso lo svolgimento delle prove preselettive e scritte delle procedure concorsuali
    pubbliche e private e di quelle di abilitazione all’esercizio delle professioni, a esclusione dei casi in
    cui la valutazione dei candidati sia effettuata esclusivamente su basi curriculari ovvero in modalità
    telematica, nonché ad esclusione dei concorsi per il personale del servizio sanitario nazionale, ivi
    compresi, ove richiesti, gli esami di Stato e di abilitazione all’esercizio della professione di medico
    chirurgo e di quelli per il personale della protezione civile, ferma restando l’osservanza delle
    disposizioni di cui alla direttiva del Ministro per la pubblica amministrazione n. 1 del 25 febbraio
    2020 e degli ulteriori aggiornamenti. Resta ferma la possibilità per le commissioni di procedere alla
    correzione delle prove scritte con collegamento da remoto;
    aa) le amministrazioni di appartenenza possono, con decreto direttoriale generale o analogo
    provvedimento in relazione ai rispettivi ordinamenti, rideterminare le modalità didattiche ed
    organizzative dei corsi di formazione e di quelli a carattere universitario del personale delle Forze di
    polizia, delle Forze armate, del Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica e del Corpo
    nazionale dei Vigili del fuoco, prevedendo anche il ricorso ad attività didattiche ed esami a distanza
    e l’eventuale soppressione di prove non ancora svoltesi, ferma restando la validità delle prove di
    esame già sostenute ai fini della formazione della graduatoria finale del corso. Per la durata dello stato
    di emergenza epidemiologica, fino al permanere di misure restrittive e/o di contenimento dello stesso,
    per lo svolgimento delle procedure concorsuali indette o da indirsi per l’accesso ai ruoli e alle
    qualifiche delle Forze armate, delle Forze di polizia, del Sistema di informazione per la sicurezza
    della Repubblica e del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, al fine di prevenire possibili fenomeni
    di diffusione del contagio da COVID-19, si applica quanto previsto dagli articoli 259 e 260 del
    decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n.
    77;
    bb) i periodi di assenza dai corsi di formazione di cui alla lettera aa), comunque connessi al
    fenomeno epidemiologico da COVID-19, non concorrono al raggiungimento del limite di assenze il
    cui superamento comporta il rinvio, l’ammissione al recupero dell’anno o la dimissione dai medesimi
    corsi;
    cc) è fatto divieto agli accompagnatori dei pazienti di permanere nelle sale di attesa dei
    dipartimenti emergenze e accettazione e dei pronto soccorso (DEA/PS), salve specifiche diverse
    indicazioni del personale sanitario preposto;
    dd) l’accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungo degenza, residenze sanitarie
    assistite (RSA), hospice, strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani, autosufficienti e
    non, è limitata ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura, che è tenuta ad adottare le
    misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezione;
    ee) tenuto conto delle indicazioni fornite dal Ministero della salute, d’intesa con il coordinatore
    degli interventi per il superamento dell’emergenza coronavirus, le articolazioni territoriali del Servizio
    sanitario nazionale assicurano al Ministero della giustizia idoneo supporto per il contenimento della
    diffusione del contagio del COVID-19, anche mediante adeguati presidi idonei a garantire, secondo
    i protocolli sanitari elaborati dalla Direzione generale della prevenzione sanitaria del Ministero della
    salute, i nuovi ingressi negli istituti penitenziari e negli istituti penali per minorenni. I casi sintomatici
    dei nuovi ingressi sono posti in condizione di isolamento dagli altri detenuti;
    ff) le attività commerciali al dettaglio si svolgono a condizione che sia assicurato, oltre alla
    distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che
    venga impedito di sostare all’interno dei locali più del tempo necessario all’acquisto dei beni; le
    suddette attività devono svolgersi nel rispetto dei contenuti di protocolli o linee guida idonei a
    prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in ambiti analoghi, adottati dalle
    Regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano nel rispetto
    dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali e comunque in coerenza con i criteri
    di cui all’allegato 10. Si raccomanda altresì l’applicazione delle misure di cui all’allegato 11; nelle
    giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all’interno dei mercati e dei
    centri commerciali, gallerie commerciali, parchi commerciali ed altre strutture ad essi assimilabili, a
    eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, di prodotti
    agricoli e florovivaistici, tabacchi ed edicole; fino al 6 gennaio 2021, l’apertura degli esercizi
    commerciali al dettaglio è consentita fino alle ore 21.00;
    gg) le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono
    consentite dalle ore 5.00 fino alle ore 18.00; il consumo al tavolo è consentito per un massimo di
    quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi; dopo le ore 18,00 è vietato il consumo di
    cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico; resta consentita senza limiti di orario la
    ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che siano ivi
    alloggiati; dalle ore 18.00 del 31 dicembre 2020 e fino alle ore 7.00 del 1° gennaio 2021, la
    ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive è consentita solo con servizio in camera; resta
    sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie
    sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 22,00 la ristorazione con
    asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze; le attività di cui al primo periodo
    restano consentite a condizione che le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano abbiano
    preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l’andamento
    della situazione epidemiologica nei propri territori e che individuino i protocolli o le linee guida
    applicabili idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori
    analoghi; detti protocolli o linee guida sono adottati dalle Regioni o dalla Conferenza delle regioni e
    delle province autonome di Trento e Bolzano nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle
    linee guida nazionali e comunque in coerenza con i criteri di cui all’allegato 10; continuano a essere
    consentite le attività delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la
    distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, nei limiti e alle condizioni di cui al periodo
    precedente;
    hh) restano comunque aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree
    di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, gli itinerari europei E45 e E55, negli
    ospedali e negli aeroporti, nei porti e negli interporti con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto
    della distanza interpersonale di almeno un metro;
    ii) le attività inerenti ai servizi alla persona sono consentite a condizione che le Regioni e le
    Province autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle
    suddette attività con l’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e che individuino
    i protocolli o le linee guida applicabili idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di
    riferimento o in settori analoghi; detti protocolli o linee guida sono adottati dalle regioni o dalla
    Conferenza delle regioni e delle province autonome nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli
    o nelle linee guida nazionali e comunque in coerenza con i criteri di cui all’allegato 10;
    ll) restano garantiti, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, i servizi bancari, finanziari,
    assicurativi nonché l’attività del settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro-alimentare
    comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi;
    mm) a bordo dei mezzi pubblici del trasporto locale e del trasporto ferroviario regionale, con
    esclusione del trasporto scolastico dedicato, è consentito un coefficiente di riempimento non superiore
    al 50 per cento; detto coefficiente sostituisce quelli diversi previsti nei protocolli e linee guida vigenti;
    il Presidente della Regione dispone la programmazione del servizio erogato dalle aziende del
    trasporto pubblico locale, anche non di linea, finalizzata alla riduzione e alla soppressione dei servizi
    in relazione agli interventi sanitari necessari per contenere l’emergenza COVID-19 sulla base delle
    effettive esigenze e al solo fine di assicurare i servizi minimi essenziali, la cui erogazione deve,
    comunque, essere modulata in modo tale da evitare il sovraffollamento dei mezzi di trasporto nelle
    fasce orarie della giornata in cui si registra la maggiore presenza di utenti. Per le medesime finalità il
    Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, con decreto adottato di concerto con il Ministro della
    salute, può disporre, al fine di contenere l’emergenza sanitaria da COVID-19, riduzioni, sospensioni
    o limitazioni nei servizi di trasporto, anche internazionale, automobilistico, ferroviario, aereo,
    marittimo e nelle acque interne, anche imponendo specifici obblighi agli utenti, agli equipaggi,
    nonché ai vettori e agli armatori;
    nn) in ordine alle attività professionali si raccomanda che:
    1) esse siano attuate anche mediante modalità di lavoro agile, ove possano essere svolte al
    proprio domicilio o in modalità a distanza;
    2) siano incentivate le ferie e i congedi retribuiti per i dipendenti nonché gli altri strumenti
    previsti dalla contrattazione collettiva;
    3) siano assunti protocolli di sicurezza anti-contagio, fermo restando l’obbligo di utilizzare
    dispositivi di protezione delle vie respiratorie previsti da normativa, protocolli e linee guida vigenti;
    4) siano incentivate le operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro, anche utilizzando a tal
    fine forme di ammortizzatori sociali;
    oo) sono chiusi gli impianti nei comprensori sciistici; gli stessi possono essere utilizzati solo da
    parte di atleti professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato
    olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP) e/o dalle rispettive
    federazioni per permettere la preparazione finalizzata allo svolgimento di competizioni sportive
    nazionali e internazionali o lo svolgimento di tali competizioni. A partire dal 7 gennaio 2021, gli
    impianti sono aperti agli sciatori amatoriali solo subordinatamente all’adozione di apposite linee guida
    da parte della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e validate dal Comitato tecnicoscientifico,
    rivolte a evitare aggregazioni di persone e, in genere, assembramenti;
    pp) le attività delle strutture ricettive sono esercitate a condizione che sia assicurato il
    mantenimento del distanziamento sociale, garantendo comunque la distanza interpersonale di
    sicurezza di un metro negli spazi comuni, nel rispetto dei protocolli e delle linee guida adottati dalle
    Regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome, idonei a prevenire o ridurre il
    rischio di contagio e comunque in coerenza con i criteri di cui all’allegato 10, tenuto conto delle
    diverse tipologie di strutture ricettive. I protocolli o linee guida delle Regioni riguardano in ogni caso:
    1) le modalità di accesso, ricevimento, assistenza agli ospiti;
    2) le

4.12.2020: In Toscana nelle ultime 24 ore, 1.071 nuovi casi (ieri 929), 14.074 tamponi (ieri 14.469), 42 decessi (ieri 38). In Maremma 12 nuovi casi (ieri 28).

Sono 1.071 i positivi in più rispetto a ieri, su un totale, da inizio epidemia, pari a 106.875 unità. I nuovi casi sono l’1% in più rispetto al totale del giorno precedente. L’età media dei 1.071 casi odierni è di 48 anni circa (il 13% ha meno di 20 anni, il 23% tra 20 e 39 anni, il 32% tra 40 e 59 anni, il 22% tra 60 e 79 anni, il 10% ha 80 anni o più).

I guariti crescono del 4,7% e raggiungono quota 70.798 (66,2% dei casi totali).

I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 1.620.101, 14.074 in più rispetto a ieri, di cui il 7,6% positivo.

Sono invece 4.152 i soggetti testati oggi (escludendo i tamponi di controllo), di cui il 25,8% è risultato positivo.

A questi si aggiungono i 4.313 tamponi antigenici rapidi eseguiti oggi. Gli attualmente positivi sono oggi 33.279, -6,1% rispetto a ieri. I ricoverati sono 1.681 (58 in meno rispetto a ieri), di cui 263 in terapia intensiva (9 in meno).

Oggi si registrano 42 nuovi decessi: 23 uomini e 19 donne con un’età media di 80 anni. Relativamente alla provincia di residenza, le persone decedute sono: 11 a Firenze, 4 a Prato, 6 a Pistoia, 4 a Massa Carrara, 3 a Lucca, 6 a Pisa, 2 a Livorno, 2 a Arezzo, 3 a Siena, 1 a Grosseto.

Alcuni dei decessi comunicati agli uffici della Regione nelle ultime 24 ore si riferiscono a morti avvenute nelle settimane scorse.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Si ricorda che a partire dal 24 giugno 2020, il Ministero della Salute ha modificato il sistema di rilevazione dei dati sulla diffusione del Covid-19. I casi positivi non sono più indicati secondo la provincia di notifica bensì in base alla provincia di residenza o domicilio.

Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri.

  • Sono 29.906 i casi complessivi ad oggi a Firenze (273 in più rispetto a ieri),
  • 9.419 a Prato (117 in più),
  • 9.405 a Pistoia (120 in più),
  • 6.748 a Massa (77 in più),
  • 10.776 a Lucca (136 in più),
  • 14.862 a Pisa (191 in più),
  • 7.473 a Livorno (70 in più),
  • 9.669 ad Arezzo (31 in più),
  • 4.335 a Siena (44 in più),
  • 3.727 a Grosseto (12 in più).

Sono 555 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni. Sono 529 i casi riscontrati oggi nell’Asl Centro, 455 nella Nord Ovest, 87 nella Sud est.

La Toscana si trova al 9° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 2.866 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 2.758 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Prato con 3.655 casi x100.000 abitanti, Pisa con 3.547, Massa Carrara con 3.463, la più bassa Siena con 1.622.

Complessivamente, 31.598 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi (2.093 in meno rispetto a ieri, meno 6,2%). Sono 33.870 (994 in meno rispetto a ieri, meno 2,9%) le persone, anche loro isolate, in sorveglianza attiva, perché hanno avuto contatti con persone contagiate (Asl Centro 11.413, Nord Ovest 16.086, Sud Est 6.371).

Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid oggi sono complessivamente 1.681 (58 in meno rispetto a ieri, meno 3,3%), 263 in terapia intensiva (9 in meno rispetto a ieri, meno 3,3%).

Le persone complessivamente guarite sono 70.798 (3.180 in più rispetto a ieri, più 4,7%): 454 persone clinicamente guarite (39 in meno rispetto a ieri, meno 7,9%), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 70.344 (3.219 in più rispetto a ieri, più 4,8%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con tampone negativo.

Sono 2.798 i deceduti dall’inizio dell’epidemia cosi ripartiti: 1.011 a Firenze, 191 a Prato, 213 a Pistoia, 319 a Massa Carrara, 264 a Lucca, 298 a Pisa, 196 a Livorno, 134 ad Arezzo, 84 a Siena, 63 a Grosseto, 25 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 75,0 x100.000 residenti contro il 96,2 x100.000 della media italiana (11° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (163,7 x100.000), Firenze (100,0 x100.000) e Prato (74,1 x100.000), il più basso a Grosseto (28,4 x100.000).

3.12.2020: In Toscana nelle ultime 24 ore, 929 nuovi casi (ieri 776), 14.469 tamponi (ieri 13.549), 38 decessi (ieri 45). In Maremma 28 nuovi casi (ieri 37).

Sono 929 i positivi in più rispetto a ieri, su un totale, da inizio epidemia, pari a 105.804 unità. I nuovi casi sono lo 0,9% in più rispetto al totale del giorno precedente. L’età media dei 929 casi odierni è di 50 anni circa (il 9% ha meno di 20 anni, il 22% tra 20 e 39 anni, il 35% tra 40 e 59 anni, il 23% tra 60 e 79 anni, l’11% ha 80 anni o più).

I guariti crescono del 4,6% e raggiungono quota 67.618 (63,9% dei casi totali).

I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 1.606.027, 14.469 in più rispetto a ieri, di cui il 6,4% positivo.

Sono invece 4.845 i soggetti testati oggi (escludendo i tamponi di controllo), di cui il 19,2% è risultato positivo.

A questi si aggiungono i 3.492 tamponi antigenici rapidi eseguiti oggi. Gli attualmente positivi sono oggi 35.430, -5,6% rispetto a ieri. I ricoverati sono 1.739 (46 in meno rispetto a ieri), di cui 272 in terapia intensiva (1 in più).

Oggi si registrano 38 nuovi decessi: 21 uomini e 17 donne con un’età media di 79,1 anni. Relativamente alla provincia di residenza, le persone decedute sono: 10 a Firenze, 7 a Prato, 1 a Pistoia, 4 a Massa Carrara, 5 a Lucca, 6 a Pisa, 3 a Livorno, 2 a Siena.

Alcuni dei decessi comunicati agli uffici della Regione nelle ultime 24 ore si riferiscono a morti avvenute nelle settimane scorse.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Si ricorda che a partire dal 24 giugno 2020, il Ministero della Salute ha modificato il sistema di rilevazione dei dati sulla diffusione del Covid-19. I casi positivi non sono più indicati secondo la provincia di notifica, bensì in base alla provincia di residenza o domicilio.

Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri.

  • Sono 29.633 i casi complessivi ad oggi a Firenze (197 in più rispetto a ieri),
  • 9.302 a Prato (78 in più),
  • 9.285 a Pistoia (79 in più),
  • 6.671 a Massa (86 in più),
  • 10.640 a Lucca (92 in più),
  • 14.671 a Pisa (179 in più),
  • 7.403 a Livorno (71 in più),
  • 9.638 ad Arezzo (69 in più),
  • 4.291 a Siena (50 in più),
  • 3.715 a Grosseto (28 in più).

Sono 555 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni. Sono 354, quindi, i casi riscontrati oggi nell’Asl Centro (somma delle province di Firenze, Prato, Pistoia), 428 nella Nord Ovest (Massa Carrara, Lucca, Pisa, Livorno), 147 nella Sud est (Arezzo, Siena, Grosseto).

La Toscana si trova al 9° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 2.837 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 2.720 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Prato con 3.609 casi x100.000 abitanti, Pisa con 3.501, Massa Carrara con 3.423, la più bassa Siena con 1.606.

Complessivamente, 33.691 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (2.049 in meno rispetto a ieri, meno 5,7%). Sono 34.864 (1.156 in meno rispetto a ieri, meno 3,2%) le persone, anche loro isolate, in sorveglianza attiva, perché hanno avuto contatti con persone contagiate (Asl Centro 11.911, Nord Ovest 16.337, Sud Est 6.616).

Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid oggi sono complessivamente 1.739 (46 in meno rispetto a ieri, meno 2,6%), 272 in terapia intensiva (1 in più rispetto a ieri, più 0,4%).

Le persone complessivamente guarite sono 67.618 (2.986 in più rispetto a ieri, più 4,6%): 493 persone clinicamente guarite (25 in meno rispetto a ieri, meno 4,8%), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 67.125 (3.011 in più rispetto a ieri, più 4,7%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con tampone negativo.

Sono 2.756 i deceduti dall’inizio dell’epidemia cosi ripartiti: 1.000 a Firenze, 187 a Prato, 207 a Pistoia, 315 a Massa Carrara, 261 a Lucca, 292 a Pisa, 194 a Livorno, 132 ad Arezzo, 81 a Siena, 62 a Grosseto, 25 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 73,9 x100.000 residenti contro il 94,5 x100.000 della media italiana (11° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (161,6 x100.000), Firenze (98,9 x100.000) e Prato (72,6 x100.000), il più basso a Grosseto (28,0 x100.000).

3.12.2020: In attesa del nuovo DPCM di oggi, il testo integrale del DL sugli spostamenti nelle feste pubblicato la scorsa notte

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;

Visto l’articolo 16 della Costituzione, che consente limitazioni della libertà di circolazione per ragioni sanitarie;

Visto il decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2020, n. 35, recante “Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19.”;

Visto il decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33 convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 74, recante “Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19”.

Viste le delibere del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020 del 29 luglio 2020 e del 7 ottobre 2020 con le quali è stato dichiarato e prorogato lo stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili;

Vista la dichiarazione dell’Organizzazione mondiale della sanità dell’11 marzo 2020 con la quale l’epidemia da COVID-19 è stata valutata come «pandemia» in considerazione dei livelli di diffusività e gravità raggiunti a livello globale;

Considerato l’evolversi della situazione epidemiologica, del carattere particolarmente diffusivo dell’epidemia e dell’incremento dei casi e dei decessi;

Ritenuta la straordinaria necessità e urgenza di emanare nuove disposizioni per contrastare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, adottando adeguate e proporzionate misure di contrasto e contenimento alla diffusione del predetto virus,anche in vista delle imminenti festività;

Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri, adottata nella riunione del 2 dicembre 2020;

Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei ministri e del Ministro della salute, di concerto con il Ministro ….;

EMANA

il seguente decreto-legge:

ART. 1

(Modificazioni urgenti della legislazione emergenziale)

  1. All’articolo 1, comma 1, del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2020, n. 35, le parole “di durata non superiore a trenta giorni” sono sostituite dalle seguenti: “di durata non superiore a cinquanta giorni”.
  2. Dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 è vietato, nell’ambito del territorio nazionale, ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome, e nelle giornate del 25 e del 26 dicembre 2020 e del 1° gennaio 2021 è vietato altresì ogni spostamento tra comuni, salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, con esclusione degli spostamenti verso le seconde case ubicate in altra Regione o Provincia autonoma e, nelle giornate del 25 e 26 dicembre 2020 e del 1°gennaio 2021, anche ubicate in altro Comune, ai quali si applicano i predetti divieti.

3. Con riguardo all’intero territorio nazionale, nel periodo dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 i decreti del Presidente del Consiglio dei ministri di cui all’articolo 2 del decreto-legge n. 19 del 2020 possono altresì prevedere, anche indipendentemente dalla classificazione in livelli di rischio e di scenario, specifiche misure rientranti tra quelle previste  dall’articolo 1, comma 2, dello stesso decreto-legge.

ART. 2

(Entrata in vigore)

  1. Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sarà presentato alle Camere per la conversione in legge.

Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta degli atti normativi della Repubblica italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

2.12.2020: In Toscana nelle ultime 24 ore, 776 nuovi casi (ieri 658), 13.549 tamponi (ieri 9.801), 45 decessi (ieri 32). In Maremma 37 nuovi casi (ieri 19).

In Toscana sono 104.875 i casi di positività al Coronavirus, 776 in più rispetto a ieri (421 identificati in corso di tracciamento e 355 da attività di screening). I nuovi casi sono lo 0,7% in più rispetto al totale del giorno precedente. L’età media dei 776 casi odierni è di 48 anni circa (il 15% ha meno di 20 anni, il 19% tra 20 e 39 anni, il 36% tra 40 e 59 anni, il 19% tra 60 e 79 anni, l’11% ha 80 anni o più).

I guariti crescono del 5,6% e raggiungono quota 64.632 (61,6% dei casi totali).

I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 1.591.558, 13.549 in più rispetto a ieri, di cui il 5,7% positivo.

Sono invece 4.461 i soggetti testati oggi (escludendo i tamponi di controllo), di cui il 17,4% è risultato positivo.

A questi si aggiungono i 3.911 tamponi antigenici rapidi eseguiti oggi. Gli attualmente positivi sono oggi 37.525, -6,7% rispetto a ieri. I ricoverati sono 1.785 (45 in meno rispetto a ieri), di cui 271 in terapia intensiva (4 in più).

Oggi si registrano 45 nuovi decessi: 25 uomini e 20 donne con un’età media di 81,6 anni. Relativamente alla provincia di residenza, le persone decedute sono: 21 a Firenze, 7 a Prato, 2 a Pistoia, 2 a Massa Carrara, 4 a Pisa, 7 a Livorno, 2 a Arezzo.

Alcuni dei decessi comunicati agli uffici della Regione nelle ultime 24 ore si riferiscono a morti avvenute nelle settimane scorse. 

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Si ricorda che a partire dal 24/06/2020, il Ministero della Salute ha modificato il sistema di rilevazione dei dati sulla diffusione del Covid-19. I casi positivi non sono più indicati secondo la provincia di notifica, bensì in base alla provincia di residenza o domicilio.

Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri.

  • Sono 29.436 i casi complessivi ad oggi a Firenze (234 in più rispetto a ieri),
  • 9.224 a Prato (91 in più),
  • 9.206 a Pistoia (108 in più),
  • 6.585 a Massa (27 in più),
  • 10.548 a Lucca (68 in più),
  • 14.492 a Pisa (96 in più),
  • 7.332 a Livorno (41 in più),
  • 9.569 ad Arezzo (38 in più),
  • 4.241 a Siena (36 in più),
  • 3.687 a Grosseto (37 in più).

Sono 555 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni.
Sono 433, quindi, i casi riscontrati oggi nell’Asl Centro (somma delle province di Firenze, Prato, Pistoia), 232 nella Nord Ovest (Massa Carrara, Lucca, Pisa, Livorno), 111 nella Sud est (Arezzo, Siena, Grosseto).

La Toscana si trova al 9° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 2.812 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 2.685 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Prato con 3.579 casi x100.000 abitanti, Pisa con 3.458, Massa Carrara con 3.379, la più bassa Siena con 1.587.

Complessivamente, 35.740 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi (2.631 in meno rispetto a ieri, meno 6,9%). Sono 36.020 (963 in meno rispetto a ieri, meno 2,6%) le persone, anche loro isolate, in sorveglianza attiva, perché hanno avuto contatti con persone contagiate (Asl Centro 12.326, Nord Ovest 16.899, Sud Est 6.795).

Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid oggi sono complessivamente 1.785 (45 in meno rispetto a ieri, meno 2,5%), 271 in terapia intensiva (4 in più rispetto a ieri, più 1,5%).

Le persone complessivamente guarite sono 64.632 (3.407 in più rispetto a ieri, più 5,6%): 518 persone clinicamente guarite (174 in meno rispetto a ieri, meno 25,1%), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 64.114 (3.581 in più rispetto a ieri, più 5,9%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con tampone negativo.

Sono 2.718 i deceduti dall’inizio dell’epidemia cosi ripartiti: 990 a Firenze, 180 a Prato, 206 a Pistoia, 311 a Massa Carrara, 256 a Lucca, 286 a Pisa, 191 a Livorno, 132 ad Arezzo, 79 a Siena, 62 a Grosseto, 25 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 72,9 x100.000 residenti contro il 93,4 x100.000 della media italiana (10° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (159,6 x100.000), Firenze (97,9 x100.000) e Pistoia (70,4 x100.000), il più basso a Grosseto (28,0 x100.000).

1.12.2020: In Toscana nelle ultime 24 ore, 658 nuovi casi (ieri 893), 9.801 tamponi (ieri 10.383), 32 decessi (ieri 40). In Maremma 19 nuovi casi (ieri 16).

Sono 658 i positivi in più rispetto a ieri (398 identificati in corso di tracciamento e 260 da attività di screening) su un totale complessivo, da inizio epidemia, di 104.099 unità. I nuovi casi sono lo 0,6% in più rispetto al totale del giorno precedente. L’età media dei 658 casi odierni è di 52 anni circa (l’11% ha meno di 20 anni, il 21% tra 20 e 39 anni, il 31% tra 40 e 59 anni, il 20% tra 60 e 79 anni, il 17% ha 80 anni o più).

I guariti crescono del 4,2% e raggiungono quota 61.225 (58,8% dei casi totali). I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 1.578.009, 9.801 in più rispetto a ieri, di cui il 6,7% positivo. Sono invece 3.385 i soggetti testati oggi (escludendo i tamponi di controllo), di cui il 19,4% è risultato positivo. A questi si aggiungono i 3.387 tamponi antigenici rapidi eseguiti oggi. Gli attualmente positivi sono oggi 40.201, -4,3% rispetto a ieri. I ricoverati sono 1.830 (32 in meno rispetto a ieri), di cui 267 in terapia intensiva (11 in meno).

Oggi si registrano 32 nuovi decessi: 18 uomini e 14 donne con un’età media di 81 anni. Relativamente alla provincia di residenza, le persone decedute sono: 5 a Firenze, 3 a Prato, 2 a Pistoia, 9 a Massa Carrara, 4 a Pisa, 4 a Livorno, 1 a Arezzo, 3 a Siena, 1 a Grosseto.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Si ricorda che a partire dal 24 giugno 2020, il Ministero della Salute ha modificato il sistema di rilevazione dei dati sulla diffusione del Covid-19. I casi positivi non sono più indicati secondo la provincia di notifica, bensì in base alla provincia di residenza o domicilio.

Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri. Sono 29.202 i casi complessivi a oggi a Firenze (149 in più rispetto a ieri), 9.133 a Prato (79 in più), 9.098 a Pistoia (56 in più), 6.558 a Massa (42 in più), 10.480 a Lucca (73 in più), 14.396 a Pisa (133 in più), 7.291 a Livorno (59 in più), 9.531 ad Arezzo (39 in più), 4.205 a Siena (9 in più), 3.650 a Grosseto (19 in più). Sono 555 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni. 
Sono 284, quindi, i casi riscontrati oggi nell’Asl Centro (somma delle province di Firenze, Prato, Pistoia), 307 nella Nord Ovest (Massa Carrara, Lucca, Pisa, Livorno), 67 nella Sud est (Arezzo, Siena, Grosseto).

La Toscana si trova al 8° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 2.791 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 2.653 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Prato con 3.544 casi x100.000 abitanti, Pisa con 3.435, Massa Carrara con 3.365, la più bassa Siena con 1.574.

Complessivamente, 38.371 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi (1.793 in meno rispetto a ieri, meno 4,5%). Sono 36.983 (520 in meno rispetto a ieri, meno 1,4%) le persone, anche loro isolate, in sorveglianza attiva, perché hanno avuto contatti con persone contagiate (Asl Centro 12.747, Nord Ovest 17.081, Sud Est 7.155).

Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid oggi sono complessivamente 1.830 (32 in meno rispetto a ieri, meno 1,7%), 267 in terapia intensiva (11 in meno rispetto a ieri, meno 4%).

Le persone complessivamente guarite sono 61.225 (2.451 in più rispetto a ieri, più 4,2%): 692 persone clinicamente guarite (773 in meno rispetto a ieri, meno 52,8%), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 60.533 (3.224 in più rispetto a ieri, più 5,6%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con tampone negativo.

Sono 2.673 i deceduti dall’inizio dell’epidemia cosi ripartiti: 969 a Firenze, 173 a Prato, 204 a Pistoia, 309 a Massa Carrara, 256 a Lucca, 282 a Pisa, 184 a Livorno, 130 ad Arezzo, 79 a Siena, 62 a Grosseto, 25 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 71,7 x100.000 residenti contro il 92,1 x100.000 della media italiana (10° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (158,6 x100.000), Firenze (95,8 x100.000) e Pistoia (69,8 x100.000), il più basso a Grosseto (28,0 x100.000).

30.11.2020: In Toscana nelle ultime 24 ore, 893 nuovi casi (ieri 908), 10.383 tamponi (ieri 14.376), 40 decessi (ieri 38). In Maremma 16 nuovi casi (ieri 44).

In Toscana sono 103.441 i casi di positività al Coronavirus, 893 in più rispetto a ieri (506 identificati in corso di tracciamento e 387 da attività di screening). I nuovi casi sono lo 0,9% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono del 4,2% e raggiungono quota 58.774 (56,8% dei casi totali).

I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 1.568.208, 10.383 in più rispetto a ieri, di cui l’8,6% positivo.
Sono invece 3.742 i soggetti testati oggi (escludendo i tamponi di controllo), di cui il 23,9% è risultato positivo.

A questi si aggiungono i 1.027 tamponi antigenici rapidi eseguiti oggi.
Gli attualmente positivi sono oggi 42.026, -3,5% rispetto a ieri.
I ricoverati sono 1.862 (6 in meno rispetto a ieri), di cui 278 in terapia intensiva (stabili).
Si registrano 40 nuovi decessi: 28 uomini e 12 donne con un’età media di 82,7 anni.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

L’età media dei 893 casi odierni è di 50 anni circa (l’11% ha meno di 20 anni, il 23% tra 20 e 39 anni, il 33% tra 40 e 59 anni, il 21% tra 60 e 79 anni, il 12% ha 80 anni o più).

Si ricorda che a partire dal 24/06/2020, il Ministero della Salute ha modificato il sistema di rilevazione dei dati sulla diffusione del Covid-19.

I casi positivi non sono più indicati secondo la provincia di notifica bensì in base alla provincia di residenza o domicilio.

Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri.

  • Sono 29.053 i casi complessivi ad oggi a Firenze (247 in più rispetto a ieri),
  • 9.054 a Prato (88 in più), 9.042 a Pistoia (113 in più),
  • 6.516 a Massa (58 in più),
  • 10.407 a Lucca (107 in più),
  • 14.263 a Pisa (129 in più),
  • 7.232 a Livorno (41 in più),
  • 9.492 ad Arezzo (68 in più),
  • 4.196 a Siena (26 in più),
  • 3.631 a Grosseto (16 in più).

Sono 555 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni.

Sono 448 quindi i casi riscontrati oggi nell’Asl Centro (somma delle province di Firenze, Prato, Pistoia), 335 nella Nord Ovest (Massa Carrara, Lucca, Pisa, Livorno), 110 nella Sud est (Arezzo, Siena, Grosseto).

La Toscana si trova al 8° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 2.773 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 2.626 x100.000, dato di ieri).

Le province di notifica con il tasso più alto sono Prato con 3.513 casi x100.000 abitanti, Pisa con 3.404, Massa Carrara con 3.344, la più bassa Siena con 1.570.
Complessivamente, 40.164 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (1.512 in meno rispetto a ieri, meno 3,6%).

Sono 37.503 (661 in meno rispetto a ieri, meno 1,7%) le persone, anch’esse isolate, in sorveglianza attiva perché hanno avuto contatti con persone contagiate (ASL Centro 12.852, Nord Ovest 17.312, Sud Est 7.339).
Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid oggi sono complessivamente 1.862 (6 in meno rispetto a ieri, meno 0,3%), 278 in terapia intensiva (stabili rispetto a ieri).

Le persone complessivamente guarite sono 58.774 (2.371 in più rispetto a ieri, più 4,2%): 1.465 persone clinicamente guarite (473 in meno rispetto a ieri, meno 24,4%), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 57.309 (2.844 in più rispetto a ieri, più 5,2%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con tampone negativo.

Oggi si registrano 40 nuovi decessi: 28 uomini e 12 donne con un’età media di 82,7 anni.

Relativamente alla provincia di residenza, le persone decedute sono: 13 a Firenze, 1 a Prato, 1 a Pistoia, 7 a Massa Carrara, 1 a Lucca, 6 a Pisa, 2 a Livorno, 1 a Arezzo, 1 a Siena, 7 a Grosseto.

Sono 2.641 i deceduti dall’inizio dell’epidemia cosi ripartiti: 964 a Firenze, 170 a Prato, 202 a Pistoia, 300 a Massa Carrara, 256 a Lucca, 278 a Pisa, 180 a Livorno, 129 ad Arezzo, 76 a Siena, 61 a Grosseto, 25 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 70,8 x100.000 residenti contro il 91,0 x100.000 della media italiana (10° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (153,9 x100.000), Firenze (95,3 x100.000) e Pistoia (69,1 x100.000), il più basso a Grosseto (27,5 x100.000).

29.11.2020: Indice RT delle province Toscane: a Siena e Grosseto non va bene

Dalle ultime analisi dell’indice di trasmissione del virus Covd-19, il fattore RT che sintetizza quante persone mediamente sono contagiate da un individuo positivo, le province toscane mostrano una situazione molto diversa una dall’altra; a seguire la situazione delle province, ripartite per colore, in funzione della classificazione di rischio in uo tra le regioni italiane:

  • ROSSO (oltre 1,5):
    • Siena: RT=1,55
  • ARANCIONE (oltre 1,25):
    • Pisa: RT=1,38
    • Massa Carrara: RT=1,37
    • Grosseto: RT:1,30
  • GIALLO (sotto 1,25)
    • Livorno: RT:1,20
    • Prato: RT=1,19
    • Lucca: RT=1,18
    • Arezzo: RT=1,16
    • Pistoia: RT=1,15
    • Firenze: RT=1,14

 

29.11.2020: In Toscana nelle ultime 24 ore, 908 nuovi casi (ieri 1.196), 14.376 tamponi (ieri 16.371), 38 decessi (ieri 47). In Maremma 40 nuovi casi (ieri 44).

Sono 908 i casi positivi in più rispetto a ieri (546 identificati in corso di tracciamento e 362 da attività di screening), su un totale complessivo, da inizio epidemia, di 102.548 unità.

I nuovi casi sono lo 0,9% in più rispetto al totale del giorno precedente.

I guariti crescono del 4,4% e raggiungono quota 56.403 (55% dei casi totali).

I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 1.557.825, 14.376 in più rispetto a ieri, di cui il 6,3% positivo.

Sono invece 6.096 i soggetti testati oggi (escludendo i tamponi di controllo), di cui il 14,9% è risultato positivo.

A questi si aggiungono i 1.942 tamponi antigenici rapidi eseguiti oggi. Gli attualmente positivi sono oggi 43.544, -3,4% rispetto a ieri. I ricoverati sono 1.868 (4 in meno rispetto a ieri), di cui 278 in terapia intensiva (1 in meno).

Purtroppo, oggi si registrano 38 nuovi decessi: 16 uomini e 22 donne con un’età media di 79,9 anni.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Alcuni dei decessi comunicati agli uffici della Regione nelle ultime 24 ore si riferiscono a morti avvenute nelle settimane scorse. 

L’età media dei 908 casi odierni è di 48 anni circa (l’11% ha meno di 20 anni, il 26% tra 20 e 39 anni, il 33% tra 40 e 59 anni, il 20% tra 60 e 79 anni, il 10% ha 80 anni o più).

Si ricorda che a partire dal 24/06/2020, il Ministero della Salute ha modificato il sistema di rilevazione dei dati sulla diffusione del Covid-19. I casi positivi non sono più indicati secondo la provincia di notifica bensì in base alla provincia di residenza o domicilio.

Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri.

  • Sono 28.806 i casi complessivi ad oggi a Firenze (261 in più rispetto a ieri),
  • 8.966 a Prato (63 in più),
  • 8.929 a Pistoia (84 in più),
  • 6.458 a Massa (60 in più),
  • 10.300 a Lucca (128 in più),
  • 14.134 a Pisa (139 in più),
  • 7.191 a Livorno (57 in più),
  • 9.424 ad Arezzo (62 in più),
  • 4.170 a Siena (14 in più),
  • 3.615 a Grosseto (40 in più).

Sono 555 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni.

Sono 408 quindi i casi riscontrati oggi nell’Asl Centro (somma delle province di Firenze, Prato, Pistoia), 384 nella Nord Ovest (Massa Carrara, Lucca, Pisa, Livorno), 116 nella Sud est (Arezzo, Siena, Grosseto).

La Toscana si trova al 8° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 2.750 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 2.592 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Prato con 3.479 casi x100.000 abitanti, Pisa con 3.373, Massa Carrara con 3.314, la più bassa Siena con 1.561.
Complessivamente, 41.676 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (1.524 in meno rispetto a ieri, meno 3,5%).
Sono 38.164 (2.950 in meno rispetto a ieri, meno 7,2%) le persone, anch’esse isolate, in sorveglianza attiva perché hanno avuto contatti con persone contagiate (ASL Centro 13.252, Nord Ovest 17.320, Sud Est 7.592).
Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti COVID oggi sono complessivamente 1.868 (4 in meno rispetto a ieri, meno 0,2%), 278 in terapia intensiva (1 in meno rispetto a ieri, meno 0,4%).
Le persone complessivamente guarite sono 56.403 (2.398 in più rispetto a ieri, più 4,4%): 1.938 persone clinicamente guarite (79 in meno rispetto a ieri, meno 3,9%), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 54.465 (2.477 in più rispetto a ieri, più 4,8%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con tampone negativo.

Purtroppo, oggi si registrano 38 nuovi decessi: 16 uomini e 22 donne con un’età media di 79,9 anni.

Relativamente alla provincia di residenza, le persone decedute sono: 15 a Firenze, 3 a Prato, 8 a Pistoia, 2 a Massa Carrara, 1 a Lucca, 4 a Pisa, 2 a Livorno, 1 a Arezzo, 2 a Siena.

Sono 2.601 i deceduti dall’inizio dell’epidemia cosi ripartiti: 951 a Firenze, 169 a Prato, 201 a Pistoia, 293 a Massa Carrara, 255 a Lucca, 272 a Pisa, 178 a Livorno, 128 ad Arezzo, 75 a Siena, 54 a Grosseto, 25 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 69,7 x100.000 residenti contro il 90,1 x100.000 della media italiana (10° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (150,4 x100.000), Firenze (94,0 x100.000) e Pistoia (68,7 x100.000), il più basso a Grosseto (24,4 x100.000).

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28.11.2020: La nuova ordinanza di Giani su spostamenti e attività

La nuova ordinanza, in vigore da oggi, disciplina, dunque, le nuove regole che consentono, in particolare, gli spostamenti in un Comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione nei seguenti casi:

  • per raggiungere seconde case, camper o roulotte, imbarcazioni di proprietà per manutenzione e riparazione in tutta la Regione. Lo spostamento potrà essere esclusivamente individuale e con obbligo di rientro in giornata presso la propria abitazione;
  • in comuni limitrofi per prodotti necessari alle proprie esigenze o per maggiore convenienza economica;
  • per andare a trovare figli presso l’altro genitore. Gli spostamenti dovranno avvenire scegliendo il tragitto più breve e nel rispetto di tutte le prescrizioni di tipo sanitario;
  • per coltivare il terreno per uso agricolo e l’attività diretta alla produzione per autoconsumo;
  • per l’attività di raccolta tartufi, funghi e pesca esclusivamente a titolo professionale fuori dal comune di residenza;
  • per accudire gli animali allevati.

La nuova ordinanza dispone, inoltre, lo svolgimento dell’attività da parte degli esercizi di toelettatura degli animali da compagnia con prenotazione del servizio e garantendo idonee misure di sicurezza nella consegna e ritiro dell’animale.

 

Il testo integrale della parte dispositiva della nuova ordinanza:

Disposizioni per gli spostamenti

1. è consentito lo svolgimento dell’attività da parte degli esercizi di toelettatura degli animali da compagnia, nel rispetto delle disposizioni di prevenzione e tutela collettiva previsti dall’ordinanza regionale 62/2020, previa prenotazione del servizio e garantendo idonee misure di sicurezza anche per quanto attiene la consegna e il ritiro dell’animale;

2. è consentito raggiungere seconde case, camper o roulotte, imbarcazioni di proprietà in stato di messa a terra e presso il relativo porto e altri manufatti per lo svolgimento delle attività di manutenzione e riparazione necessarie per la tutela delle condizioni di sicurezza e conservazione del bene; lo spostamento potrà essere esclusivamente individuale e limitato all’ambito del territorio regionale con obbligo di rientro in giornata presso l’abitazione abituale;

3. è consentito spostarsi in un comune limitrofo a quello di residenza, domicilio o abitazione qualora il proprio comune non disponga di punti vendita dei prodotti necessari alle proprie esigenze oppure quando nel comune limitrofo siano presenti punti vendita che garantiscano una maggiore convenienza economica rispetto a tali prodotti;

4. è consentito andare a trovare anche in Comuni di aree differenti figli presso l’altro genitore o

comunque presso l’affidatario per condurli presso di sé. Tali spostamenti dovranno in ogni caso avvenire scegliendo il tragitto più breve e nel rispetto di tutte le prescrizioni di tipo sanitario, nonché secondo le modalità previste dal giudice con i provvedimenti di separazione o divorzio o, in assenza di tali provvedimenti, secondo quanto concordato tra i genitori;

5. Con riferimento alla cura dei terreni si precisa che la cura effettuata ai fini di autoproduzione, anche personale e non commerciale, integra il presupposto delle esigenze lavorative. Pertanto la coltivazione del terreno per uso agricolo e l’attività diretta alla produzione per autoconsumo (quale ad. esempio quella di raccolta delle olive, conferimento al frantoio e successiva spremitura) effettuate direttamente o tramite componenti del nucleo familiare, da intendersi come conviventi, o parenti o affini entro il secondo grado, sono consentite, a condizione che il soggetto interessato attesti, con autodichiarazione completa di tutte le necessarie indicazioni per la relativa verifica, il possesso di tale superficie agricola produttiva o comunque la disponibilità e che essa sia effettivamente adibita ai predetti fini, con indicazione del percorso più breve per il raggiungimento del sito;

6. Con riferimento alle attività di raccolta tartufi si precisa quanto che sono consentiti gli spostamenti, anche al di fuori del comune di residenza, domicilio o abitazione, esclusivamente nel caso di raccolta dei tartufi svolta a titolo professionale da coloro che:

a) sono in possesso del tesserino di raccoglitore ai sensi dell’articolo 11 della l.r. 50/1995;

b) sono in regola con il pagamento della tassa regionale;

c) sono titolari di RIVA specifica o del versamento dell’F24 per sostituto di imposta entro i 7.000 euro;

7. Con riferimento alle attività di raccolta funghi si precisa quanto segue:

-sono consentiti gli spostamenti, anche al di fuori del comune di residenza, domicilio o abitazione, esclusivamente nel caso di raccolta funghi svolta a titolo professionale dagli imprenditori agricoli e dai soci di cooperative agricolo-forestali ai sensi dell’articolo 4 della l.r. 16/1999;

8. Con riferimento alle attività di pesca si precisa, che gli spostamenti, anche al di fuori del comune di residenza, domicilio o abitazione, sono consentiti esclusivamente nel caso di pesca professionale;

9. Con riferimento agli animali allevati si precisa, quanto segue:

-lo spostamento per accudire gli animali allevati costituisce situazione di necessità collegata al benessere dell’animale e quindi è consentito lo spostamento dal comune di residenza, domicilio o abitazione limitatamente allo svolgimento di tale attività;

10. Fatto salvo quanto specificato nei punti 12, 13 e 15 i soggetti pubblici e privati che realizzano i corsi di formazione indicati nell’allegato 1 dell’ordinanza n. 95/2020 adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica in modo che il 100 per cento dell’attività sia svolta tramite il ricorso alla formazione a distanza, fatta salva la possibilità di realizzare in presenza le attivitàlaboratoriali e gli stage in impresa che riguardano attività economiche e produttive non sospese, nel rispetto delle indicazioni tecniche e operative definite nelle linee guida o nei protocolli nazionali e/o regionali previsti per il settore e per lo specifico luogo di lavoro ove si realizza l’attività. Resta altresì salva la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione di allievi con disabilità e con bisogni educativi speciali, garantendo comunque il collegamento on line con gli altri allievi che sono in formazione a distanza;

11. I tirocini non curriculari possono essere svolti in presenza se le attività lavorative di riferimento non sono state sospese e nel rispetto delle indicazioni tecniche e operative definite nelle linee guida o nei protocolli nazionali e/o regionali previsti per il settore e per lo specifico luogo di lavoro ove si realizza l’attività, ferma restando la possibilità di realizzare a distanza tali tirocini ove ciò sia compatibile con l’attività e con i relativi obiettivi formativi;

12. è consentito lo svolgimento interamente in presenza della formazione in materia di salute e sicurezza nel caso in cui non sia possibile erogare l’attività formativa in videoconferenza o nel caso in cui il percorso formativo preveda una parte pratica-addestrativa. Per l’erogazione della formazione in presenza il soggetto responsabile delle attività formative deve garantire il rispetto delle misure idonee a prevenire o ridurre il rischio di contagio definite nelle specifiche linee guida regionali di cui all’allegato 1 dell’ordinanza n.95/2020 e nel rispetto delle misure di cui al «Documento tecnico sulla possibile rimodulazione delle misure di contenimento del contagio da SARS-CoV-2 nei luoghi di lavoro e strategie di prevenzione» pubblicato dall’INAIL”;

13. Le disposizioni di cui al punto 10 si applicano ai percorsi erogati dalle Fondazioni ITS se compatibili con le indicazioni del Ministero dell’Istruzione;

14. Gli esami finali dei percorsi formativi indicati nell’allegato 1 dell’ordinanza n. 95/2020 devono essere realizzati a distanza se prevedono solo un colloquio o se producano un risultato che possa essere chiaramente identificabile e osservabile anche a distanza. La modalità a distanza deve in tutti

i casi garantire l’imparzialità della valutazione e pari opportunità di accesso. Le prove di laboratorio o tecnico pratiche possono essere svolte in presenza. Per gli esami finali previsti nei percorsi di formazione regolamentata si applica quanto previsto dall’Accordo tra le Regioni e le Province Autonome recante “Individuazione dei casi e dei criteri per lo svolgimento di esami a distanza relativi ai corsi di formazione obbligatoria” del 21.05.2020 rep.20/90/CR5/C9.

Disposizioni per l’attività corsistica individuale e collettiva

15. L’attività corsistica, a titolo esemplificativo e non esaustivo di scuole di musica, di pittura, di fotografia, di teatro, di lingue straniere, ivi compresi gli eventuali esami, è svolta con le seguenti modalità per tutte le fasce d’età:

– a distanza, se l’attività corsistica è collettiva;

– in presenza, nel rispetto delle linee guida regionali di cui all’allegato 1 dell’ordinanza n. 95/2020, se l’attività corsistica è individuale.

Disposizioni relative a autocertificazioni per spostamenti

16. Gli spostamenti consentiti dalla presente ordinanza devono essere autocertificati indicando tutti gli elementi necessari per la relativa verifica.