27.3.2020, ore 18: Cerimonia religiosa con Papa Francesco. Dove seguirla e il Libretto della Cerimonia

Questa sera alle 18, Papa Francesco presiederà una  preghiera di supplica per chiedere la fine della pandemia. In piazza il Crocifisso di San Marcello al Corso davanti al quale pregò il Papa qualche giorno fa, avviandosi a piedi per Via del Corso a Roma.

La preghiera prevede anche l’adorazione del Santissimo Sacramento e la Benedizione eucaristica che sarà impartita Urbi et Orbi.

Si potrà seguire la Cerimonia religiosa  tra l’altro sui canali TV2000, Rai1, La7.

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24.3.2020: Pensioni, riapertura parziale degli uffici postali a Santa Fiora e altrove … E SCANSANO? – Una nota

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Ancora un Sindaco in difesa dei diritti dei più deboli, è quello di Santa Fiora che ha (quasi) risolto il problema del pagamento delle pensioni. Il  Sindaco  comunica (oggi 24.3, alle ore 14) di aver ottenuto una attenuazione delle chiusure degli uffici postali, per poter procedere al pagamento delle pensioni in modo (quasi) normale. E’  sicuramente una soluzione poco soddisfacente ma un grosso passo avanti rispetto alle inaccettabili posizioni delle Poste.

Notizie analoghe di ripristino temporaneo di un livello di servizio “meno peggiore” per il pagamento delle pensioni arrivano da altri comuni maremmani (es. Roccastrada).

Complimenti ai Sindaci di Santa Fiora, Roccastrada ed agli altri che si sono battuti in questi giorni per contrastare la sciagurata decisione delle Poste.
Torniamo a Santa Fiora (e Scansano), questa è la situazione con le informazioni comunicate ai cittadini fino a questo momento:
    • Santa Fiora: un ufficio postale aperto tutti i giorni, 2 uffici postali riaperti per un giorno per il pagamento delle pensioni, 1 ufficio postale rimane chiuso.
    • Scansano: un ufficio postale aperto 3 giorni alla settimana, 3 uffici postali chiusi
Scansano ha il 70% di abitanti in più rispetto a Santa Fiora (4.346 contro 2.545 abitanti), è un comune oltre 4 volte più grande (274 contro 63kmq) e si ritrova con 1/3 degli uffici postali e molto meno della metà di giornate di apertura delle Poste per il pagamento delle pensioni (3 giornate contro 8).
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Oggi (24.3, alle 17, alcune ore dopo la comunicazione di Santa Fiora), il Comune di Scansano ha riportato la lettera delle Poste in cui si conferma per Scansano la riduzione della apertura dell’ufficio postale di Scansano da 5 a 3 giorni e la chiusura senza deroghe di tutti gli altri uffici postali del comune(Baccinello, Montorgiali, Murci).

La pubblicazione è senza alcun commento o accenno di protesta per un disservizio che mette a repentaglio anche la salute dei cittadini che saranno costretti a lunghe trasferte in auto (anche 30km) e a lunghe file.
Ricordiamo che a Baccinello, Montorgiali, Murci, anche con le passate riduzioni dei giorni di apertura, le Poste si sono ben guardate negli anni di installare un Postamat.
Il Calendario pianificato dalle Poste, prevede il pagamento per lettera dell’alfabeto:
calendario su 6 giorni
calendario su 3 giorni

 

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ma l’ufficio di Scansano è aperto solo 3 giorni alla settimana (vedasi cartello qui a sinistra, fotografato oggi alle 24.3 alle ore 17) … quindi a Santa Fiora (2.545 abitanti) si pagheranno le pensioni in 8 giornate di apertura (6+1+1), a Scansano (4.346 abitanti) in 3 giornate.
Quanta Polizia ci vorrà per regolare le file che inevitabilmente si creeranno?

Questa è la situazione al momento della scrittura di questa nota (24 marzo, 23.59).
Spero con tutto il cuore che ci sia solo un ritardo di comunicazione da parte del Comune di Scansano e che la comunicazione delle Poste di riapertura (parziale) si sia fermata distrattamente su qualche scrivania (lo sapremo domani mattina), continuo ad augurarmi che gli uffici di Baccinello, Montorgiali e Murci possano riaprire almeno per un giorno per il pagamento delle pensioni e che l’ufficio postale di Scansano possa essere aperto per tutti i 6 giorni del calendario che è stato pubblicato anche dal nostro Comune.
Spero che alla”generazione punto di riferimento per i più giovani” (gli Anziani, secondo il Presidente Mattarella) sia risparmiata questa ulteriore prova, considerando anche che sono di gran lunga le persone più esposte ai peggiori conseguenze del Covid-19.

Spero.

Pasquale Quitadamo
Consigliere Comunale Scansano

24.3.2020: Circolare del Ministero dell’Interno: Si alla spesa in altro Comune se il punto vendita è più vicino e/o accessibile

Un utile chiarimento inviato ai Prefetti e ai capi delle Forze dell’ordine e dell’Esercito, dal capo di gabinetto del ministero dell’Interno Matteo Piantedosi:

sono consentiti “gli spostamenti per l’approvvigionamento di generi alimentari nel caso in cui il punto vendita più vicino e/o accessibile alla propria abitazione sia ubicato nel territorio di altro comune“.

Nella immagini riportata sopra è sottolineato in rosso il passo che tanto importante per le frazioni lontane dai centri comunali.

Cliccare su una delle immagini sottostanti per leggere il testo integrale della Circolare, inviata ai Prefetti e ai capi delle Forze dell’ordine e dell’Esercito, dal capo di gabinetto del ministero dell’Interno Matteo Piantedosi:

24.3.2020: Dichiarazione del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella

«Quest’anno, con grande rammarico, non sarà possibile incontrarsi, nel giorno del 76° anniversario, al Mausoleo delle Fosse Ardeatine per ascoltare, insieme alle loro famiglie e con sempre uguale commozione, i nomi dei martiri.

Desidero, con la medesima intensità manifestata nella cerimonia annuale, esprimere loro affetto, vicinanza e ricordo.

L’eccidio delle Ardeatine ha costituito una delle pagine più dolorose della storia recente del nostro Paese.

I valori del rispetto della vita e della solidarietà che ci sorreggono in questo periodo, segnato da una grave emergenza sanitaria, rafforzano il dovere di rendere omaggio a quei morti innocenti.

Eventi così atroci, frutto della volontà di sopraffazione e del razzismo, continuano a richiamarci ai valori fondamentali della memoria, della pace, della solidarietà.

La libertà e la democrazia sono state conquistate con il sangue di molti per evitare che ne fosse sparso ancora in futuro. Al termine di quegli anni terribili, segnati dalla dittatura e dalla guerra, l’unità del popolo italiano consentì la rinascita morale, civile, economica, sociale della nostra Nazione.

La stessa unità che ci è richiesta, oggi, in un momento difficile per l’intera comunità».

Roma, 24/03/2020