28.5.2020: Toscana, 4 nuovi casi, 2 decessi, 82 guarigioni

In Toscana sono 10.086 i casi di positività al Coronavirus, 4 in più rispetto a ieri. I nuovi casi sono lo 0,04% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono del 1,1% e raggiungono quota 7.677 (il 76,1% dei casi totali). I test eseguiti hanno raggiunto quota 242.687, 4.020 in più rispetto a ieri, quelli analizzati oggi sono 3.947. Gli attualmente positivi sono oggi 1.380, -5,5% rispetto a ieri. Si registrano 2 nuovi decessi: 1 uomo e 1 donna, con un’età media di 74,5 anni.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri, ricordando che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi. Sono 3.457 i casi complessivi a oggi a Firenze (1 in più rispetto a ieri), 564 a Prato, 674 a Pistoia (1 in più), 1.046 a Massa Carrara (1 in più), 1.361 a Lucca, 891 a Pisa (1 in più), 554 a Livorno, 676 ad Arezzo, 438 a Siena, 425 a Grosseto. Sono 2 in più, quindi, i casi riscontrati oggi nell’Asl Centro, 2 nella Nord Ovest, 0 nella Sud est.

La Toscana si conferma al 10° posto in Italia come numerosità di casi, con circa 270 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 383 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Massa Carrara con 537 casi x100.000 abitanti, Lucca con 351, Firenze con 342, la più bassa Siena con 164.

Complessivamente, 1.227 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi (meno 70 rispetto a ieri, meno 5,4%). Sono 6.782 (meno 311 rispetto a ieri, meno 4,4%) le persone, anche loro isolate, in sorveglianza attiva, perché hanno avuto contatti con persone contagiate (Asl Centro 3.367, Nord Ovest 3.170, Sud Est 245).

Si riducono ancora le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid, che oggi sono complessivamente 153, 10 in meno di ieri (meno 6,1%), di cui 27 in terapia intensiva (4 in meno rispetto a ieri, meno 12,9%). È il punto più basso dal 9 marzo 2020 per le terapie intensive. È il punto più basso raggiunto dal 11 marzo 2020 per i ricoveri totali.

Le persone complessivamente guarite salgono a 7.677 (più 82 rispetto a ieri, più 1,1%): 1.385 persone “clinicamente guarite” (più 38 rispetto a ieri, più 2,8%), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 6.292 (più 44 rispetto a ieri, più 0,7%), dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con doppio tampone negativo.

Si registrano 2 nuovi decessi: 1 uomo e 1 donna, con un’età media di 74,5 anni. Relativamente alla provincia di notifica, le persone decedute sono: 1 a Firenze, 1 a Prato. Sono 1.029 i deceduti dall’inizio dell’epidemia cosi ripartiti: 379 a Firenze, 46 a Prato, 79 a Pistoia, 143 a Massa Carrara, 135 a Lucca, 85 a Pisa, 58 a Livorno, 45 ad Arezzo, 30 a Siena, 21 a Grosseto, 8 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 27,6 x100.000 residenti contro il 54,8 x100.000 della media italiana (11° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (73,4 x100.000), Firenze (37,5 x100.000) e Lucca (34,8 x100.000), il più basso a Grosseto (9,5 x100.000).

I dati riportati in questo comunicato sono stati elaborati dall’Agenzia regionale di sanità e dall’Unità di crisi Coronavirus.

27.5.2020: Ordinanza Regione Toscana: tutte le linee guida per spiagge, estetisti, manutenzione del verde, ristoranti, campeggi, affitti, alberghi, parchi e piscine

Prima regola, che è poi una conferma: la distanza di sicurezza obbligatoria tra le persone per ridurre il rischio di contagio da coronavirus è un metro, ma in Toscana continua ad essere raccomandato il metro e ottanta. In caso di attività sportiva i metri diventano due. Seconda regola: obbligo di mascherina al chiuso in locali accesibili al pubblico (non importa se pubblici o privati) ma anche all’aperto,nel caso sia impossibile mantenere la distanza tra le persone. Potranno non indossarla solo i bambini fino a sei anni, obbligatoria sui mezzi di trasporto pubblici, su taxi e veicoli a noleggio con conducente. Possibilità infine di essere sottoposti alla misurazione della temperatura per accedere alle strutture e invito a lavarsi frequentemente le mani.

Il presidente della Toscana Enrico Rossi ha firmato una nuova ordinanza sulle riaperture, sette pagine e quasi ottanta di allegati. Riguarda le strutture ricettive all’aperto come i campeggi e i villaggi turistici, gli stabilimenti balneari e i parchi a tema, che avrebbero già potuto riprendere l’attività ma erano privi di linee guida del tutto definite. Interessa anche le aree giochi per bambini, l’attività di circoli culturali e ricreativi, le terme e i centri benessere, che al momento erano chiusi ed ora potranno riaprire adottando le nuove disposizioni previste. L’ordinanza definisce pure linee guida pure per stage o attività pratiche di corsi di formazione, che ora potranno riprendere.

Le regole generali rimangono le stesse. Per ciascun settore ci sono però specificità o raccomandazioni mirate. “I protocolli sono il risultato di un doppio confronto – spiega l’assessore alla presidenza Vittorio Bugli -: da un lato con le associazioni di categoria e gli operatori e dall’altro con la Conferenza delle Regioni”. Con l’ordinanza firmata oggi la Toscana recepisce infatti anche le linee guida comuni anti-Covid che la Conferenza delle Regioni si è data due giorni fa, il 25 maggio, e che riguardano ristoranti e strutture ricettive in genere, acconciatori, estetisti e tatuatori, piscine, palestre, la manutenzione del verde e gli informatori scientifici del farmaco.

E’ stato l’assessore Bugli a condurre tutti gli incontri in questi giorni e settimane. “Confrontarsi con gli operatori è stato utile – rimarca –: chi meglio di loro conosce infatti le problematiche quotidiani a cui far fronte. L’obiettivo era contemperare sicurezza e economicità delle singole attività. E forti di questo confronto la Toscana – rivendica – ha potuto dare a livello nazionale un contributo importante su più settori”.

Per attività per cui non sussistano specifiche linee guida resta confermato che si applicano i principi delle ordinanze 48 e 57 e i protocolli nazionali dei settori di riferimento o di ambiti analoghi, in tal caso usando criteri di proporzionalità ed adeguatezza.

Campeggi e villaggi, tre metri di distanza
Addio ai campeggi dove i confini tra una piazzola e l’altra non sono sempre chiari. In tempo di emergenza Covid è necessario che tutte le piazzole siano ben delimitate e che tra gli ingressi di tende, roulotte o camper confinanti, se frontali, ci stiano almeno tre metri. Potranno essere di meno in presenza di barriere. “Mi sembra che si siano trovate regole che consentiranno agli operatori di riprendere la propria attività” commenta l’assessore Bugli. Un metro e mezzo è la distanza minima invece tra pertinenze ed accessori come tavoli, sedie o lettini, anche di spazi comuni. La pulizia è affidata al singolo. Nel caso di bungalows od altre strutture in affitto ogni volta che cambi l’equipaggio gli ambienti dovranno essere sottoposti ad igienizzazione e disinfezione, suppellettili comprese. Anche le postazioni di lavoro dovranno essere pulite alla fine di ogni turno. Regole precise anche per l’accesso ai bagni comuni: pulizia almeno due o tre volte al giorno e poi in funzione degli ospiti nel campeggio, entrate ed uscite separate, accessi limitati in modo che sia sempre mantenuta la distanza di un metro tra le persone.

Spiagge, dieci metri quadri ad ombrellone e pallone vietato
Parola d’ordine in spiaggia: evitare gli assembramenti. Vale per le aree attrezzate ma anche per quelle libere. Così nelle linee guida si invita a riorganizzare gli spazi per l’accesso agli stabilimenti balneari in modo ordinato, si punta a favorire l’ampliamento delle zone d’ombra e viene consentita la consumazione di cibi e bevande sotto l’ombrellone per ridurre le presenze al bar e al ristorante. Le spiagge cambieranno decisamente aspetto, ma torneranno ad animarsi. Ogni ombrellone o qualsiasi altro sistema di ombreggio dovrà disporre di almeno 10 metri quadri: la misura non cambia a seconda se la spiaggia sia allestita per fila orizzontali o a rombo. Lettini e sedie sdraio al di fuori degli ombrelloni dovranno essere distanti almeno un metro e mezzo. Naturalmente dovranno essere oggetto di pulizia e disinfezione ogni volta che cambieranno gli occupanti, così come avverrà per le cabine. Per i bagni valgono le regole dei campeggi. Giocare a pallone sarà purtroppo impossibile, come come qualsiasi altra attività ludico-sportiva di gruppo. Si salvano racchettoni ed altri sport individuali come surf, windsurf e kitesurf. I bagnini potranno sottoporsi ai test sierologici della Regione gratuitamente.

Parchi di divertimento, prenotazioni per evitare le code
Mascherina obbligatoria nei parchi a tema, anche in quelli acquatici ma non nel momento in cui si utilizzano le piscine e le altre attrazioni con acqua. Va da sé però che in fila per salire sugli scivoli e in piscina, quando si è senza mascherina, si dovrà stare distanti almeno un metro e se sarà un metro e ottanta sarà ancora meglio. Sono esentate, non solo nei parchi di divertimento, le persone che fanno parte dello stesso nucleo familiare. Per evitare le file all’ingresso si chiede di incentivare prenotazioni e pagamenti on line: per rintracciare invece velocemente i contatti nel caso di contagi dovrà essere tenuto un elenco con i nomi di almeno un componente per ciascun gruppo. Dispenser di gel igienizzante dovranno essere disponibili all’accesso ad ogni area ed attrazione, dove l’obbligo di distanziamento potrebbe portare ad una riduzione dei posti. Lettini, sedie a sdraio, gonfiabili, mute, audioguide ma anche gli armadietti dovranno essere disinfettati ad ogni cambio di persona o nucleo familiare. Nei parchi avventura le imbragature di sicurezza si dovranno indossare evitando il contatto diretto con la pelle scoperta e i caschetti dovranno essere disinfettati dopo ogni utilizzo.

“Gli addetti ai lavori – racconta Bugli – dicono per organizzarsi forse avranno bisogno di un mese. Ma finalmente potranno riaprire”.

Ristoranti, le novità nel protocollo delle Regioni
Quanto alle linee guida comuni adottate dalla Conferenza delle regioni, per i ristoranti rimane il divieto della consumazione a buffet in modalità self-service (ma se ci sarà un cameriere a servire, il buffet si potrà fare) e tra ogni seduta ci dovrà essere la distanza obbligatoria di un metro, salvo la presenza di barriere tra i tavoli. Le regole si applicano anche a ristoranti e bar di campeggi, piscine parchi a tema. Si potrà consumare al banco, ma sempre sei i clienti potranno starsene distanti almeno un metro l’uno dall’altro. Un registro della prenotazioni dovrà essere conservato per almeno due settimane. Al chiuso si invita a favorire il ricambio d’aria ma ad escludere (se tecnicamente possibile) la modalità di ricircolo in presenza di impianti di condizionamento. I menu dovranno essere plastificati, per essere disinfettati dopo ogni uso al pari dei tavoli: altrimenti consultazione on line sul proprio cellulare.

Tatuatori come estetisti
Sui servizi alla persona i tatuatori sono inseriti nello stesso protocollo di parrucchieri ed estetisti: anche per loro obbligo di prenotazione (e gli esercenti dovranno conservare i nominativi per due settimane). Potranno accedere anche più clienti per volta, ma tra ogni postazione ci dovrà essere almeno un metro. Estetisti e tatuatori dovranno indossare visiera protettiva e mascherina FFP2 senza valvola: non basterà dunque una semplice mascherina simil-chirurgica, sufficiente ai soli clienti.

Locazioni brevi e piscine
Quanto agli alberghi, rispetto alle misure già note ed adottate si potrà d’ora in poi non indossare la mascherina nelle aree comuni all’aperto se è possibile stare ad oltre un metro di distanza. Altra novità riguarda le locazioni brevi di appartamenti: le linee guida che fino ad oggi valevano per gli alberghi sono estese nel protocollo delle Regioni anche a loro.

Per le palestre non ci sono sostanziali novità. Nel protocollo sulle piscine sono state reinserite anche quelle che utilizzano acqua di mare, finora escluse dalle comuni linee guida: la soglia massima di utenti rimane al momento, in base alle norme nazionali, quella una persona ogni sette metri quadri (anche nelle vasche dove non si nuota ma si gioca).

Piccole precisazioni per l’attività degli informatori scientifici e la manutenzione del verde

Quarantena per i libri, occhio alla copertina
C’è pure una parte che riguarda biblioteche ed archivi, con una sola novità rispetto a quanto già deciso la settimana scorsa con un’altra ordinanza della Regione: la quarantena per i libri che tornano dal prestito o che arrivano dall’esterno non sarà più di dieci giorni e diversificata soprattutto a seconda del materiale del supporto, più lunga per la plastica (e i libri con le copertine plastificate) e più breve per la carta a stampa.

Documenti correlati: 
Ordinanza 60 del 27 maggio 2020 – Contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Ulteriori misure per la Fase 2
Allegato 1 – Allegato 1
Allegato 2 – Campeggi e villaggi
Allegato 3 – Parchi tematici e di divertimento
Allegato 4 – Balneari
Allegato 5 – Formazione
Allegato 6 – Biblioteche e archivi

27.5.2020: Toscana, 12 nuovi casi (di cui 1 Grosseto), 6 decessi, 68 guarigioni

In Toscana sono 10.082 i casi di positività al Coronavirus, 12 in più rispetto a ieri. I nuovi casi sono lo 0,1% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono del 0,9% e raggiungono quota 7.595 (il 75,3% dei casi totali). I test eseguiti hanno raggiunto quota 238.667, 3.871 in più rispetto a ieri, quelli analizzati oggi sono 3.792. Gli attualmente positivi sono oggi 1.460, -4,1% rispetto a ieri. Si registrano 6 nuovi decessi: 4 uomini e 2 donne, con un’età media di 79,5 anni.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri, ricordando che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi. Sono 3.456 i casi complessivi a oggi a Firenze (4 in più rispetto a ieri), 564 a Prato (2 in più), 673 a Pistoia, 1.045 a Massa Carrara (1 in più), 1.361 a Lucca (1 in più), 890 a Pisa (2 in più), 554 a Livorno (1 in più), 676 ad Arezzo, 438 a Siena, 425 a Grosseto (1 in più). Sono 6 in più, quindi, i casi riscontrati oggi nell’Asl Centro, 5 nella Nord Ovest, 1 nella Sud est.

La Toscana si conferma al 10° posto in Italia come numerosità di casi, con circa 270 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 382 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Massa Carrara con 536 casi x100.000 abitanti, Lucca con 351, Firenze con 342, la più bassa Siena con 164.

Complessivamente, 1.297 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi (meno 46 rispetto a ieri, meno 3,4%). Sono 7.093 (meno 177 rispetto a ieri, meno 2,4%) le persone, anche loro isolate, in sorveglianza attiva, perché hanno avuto contatti con persone contagiate (Asl Centro 3.567, Nord Ovest 3.251, Sud Est 275).

Si riducono ancora le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid, che oggi sono complessivamente 163, 16 in meno di ieri (meno 8,9%), di cui 31 in terapia intensiva (3 in meno rispetto a ieri, meno 8,8%). È il punto più basso dal 9 marzo 2020 per le terapie intensive. È il punto più basso raggiunto dal 12 marzo 2020 per i ricoveri totali.

Le persone complessivamente guarite salgono a 7.595 (più 68 rispetto a ieri, più 0,9%): 1.347 persone “clinicamente guarite” (meno 158 rispetto a ieri, meno 10,5%), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 6.248 (più 226 rispetto a ieri, più 3,8%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con doppio tampone negativo.

Si registrano 6 nuovi decessi: 4 uomini e 2 donne, con un’età media di 79,5 anni. Relativamente alla provincia di notifica, le persone decedute sono: 4 a Firenze, 1 a Massa Carrara, 1 a Siena. Sono 1.027 i deceduti dall’inizio dell’epidemia cosi ripartiti: 377 a Firenze, 46 a Prato, 79 a Pistoia, 143 a Massa Carrara, 135 a Lucca, 85 a Pisa, 58 a Livorno, 45 ad Arezzo, 30 a Siena, 21 a Grosseto; 8 persone sono decedute sul suolo toscano, ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 27,5 x100.000 residenti contro il 54,6 x100.000 della media italiana (11° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (73,4 x100.000), Firenze (37,3 x100.000) e Lucca (34,8 x100.000), il più basso a Grosseto (9,5 x100.000).

I dati riportati in questo comunicato sono stati elaborati dall’Agenzia regionale di sanità e dall’Unità di crisi Coronavirus.

26.5.2020: Toscana, 3 nuovi casi (di cui 1 Grosseto), 6 decessi, 111 guarigioni

In Toscana sono 10.070 i casi di positività al Coronavirus, 3 in più rispetto a ieri. I nuovi casi sono lo 0,03% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono del 1,5% e raggiungono quota 7.527 (il 74,7% dei casi totali). I test eseguiti hanno raggiunto quota 234.796, 4.523 in più rispetto a ieri, quelli analizzati oggi sono 4.055. Gli attualmente positivi sono oggi 1.522, -7% rispetto a ieri. Si registrano 6 nuovi decessi: 3 uomini e 3 donne, con un’età media di 79,5 anni.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri; questi si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi. Sono 3.452 i casi complessivi a oggi a Firenze (1 in più rispetto a ieri), 562 a Prato, 673 a Pistoia, 1.044 a Massa, 1.360 a Lucca, 888 a Pisa, 553 a Livorno (1 in più), 676 ad Arezzo, 438 a Siena, 424 a Grosseto (1 in più). Solo 1 in più, quindi, i casi riscontrati oggi nell’Asl Centro, 1 nella Nord Ovest, 1 nella Sud est.

La Toscana si conferma al 10° posto in Italia come numerosità di casi, con circa 270 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 381 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Massa Carrara con 536 casi x100.000 abitanti, Lucca con 351, Firenze con 341, la più bassa Siena con 164.

Complessivamente, 1.343 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi (meno 104 rispetto a ieri, meno 7,2%). Sono 7.270 (meno 289 rispetto a ieri, meno 3,8%) le persone, anche loro isolate, in sorveglianza attiva, perché hanno avuto contatti con persone contagiate (Asl Centro 3.668, Nord Ovest 3.327, Sud Est 275).

Si riducono nuovamente le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid, che oggi sono complessivamente 179, 10 in meno di ieri (meno 5,3%) di cui 34 in terapia intensiva (3 in meno rispetto a ieri, meno 8,1%). È il punto più basso dal 9 marzo 2020 per le terapie intensive. È il punto più basso raggiunto dal 12 marzo 2020 per i ricoveri totali. Le persone complessivamente guarite salgono a 7.527 (più 111 rispetto a ieri, più 1,5%): 1.505 persone “clinicamente guarite” (meno 65 rispetto a ieri, meno 4,1%), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 6.022 (più 176 rispetto a ieri, più 3%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con doppio tampone negativo.

Si registrano 6 nuovi decessi: 3 uomini e 3 donne, con un’età media di 79,5 anni. Relativamente alla provincia di notifica, le persone decedute sono: 3 a Firenze, 1 a Massa Carrara, 1 a Lucca, 1 a Grosseto. Sono 1.021 i deceduti dall’inizio dell’epidemia cosi ripartiti: 373 a Firenze, 46 a Prato, 79 a Pistoia, 142 a Massa Carrara, 135 a Lucca, 85 a Pisa, 58 a Livorno, 45 ad Arezzo, 29 a Siena, 21 a Grosseto, 8 persone sono decedute sul suolo toscano, ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 27,4 x100.000 residenti contro il 54,5 x100.000 della media italiana (11° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (72,9 x100.000), Firenze (36,9 x100.000) e Lucca (34,8 x100.000), il più basso a Grosseto (9,5 x100.000).

I dati riportati in questo comunicato sono stati elaborati dall’Agenzia regionale di sanità e dall’Unità di crisi Coronavirus.

25.5.2020: Toscana, 5 nuovi casi, 2 decessi, 67 guarigioni

In Toscana sono 10.067 i casi di positività al Coronavirus, 5 in più rispetto a ieri. I nuovi casi sono lo 0,05% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono del 0,9% e raggiungono quota 7.416 (il 73,7% dei casi totali). I test eseguiti hanno raggiunto quota 230.273, 1.138 in più rispetto a ieri, quelli analizzati oggi sono 1.288. Gli attualmente positivi sono oggi 1.636, -3,8% rispetto a ieri. Si registrano 2 nuovi decessi: sono 2 donne, con un’età media di 91,5 anni.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri, ricordando che si riferiscono non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi. Sono 3.451 i casi complessivi a oggi a Firenze, 562 a Prato, 673 a Pistoia (2 in più), 1.044 a Massa Carrara, 1.360 a Lucca, 888 a Pisa (2 in più), 552 a Livorno (1 in più), 676 ad Arezzo, 438 a Siena, 423 a Grosseto. Sono 2 in più, quindi, i casi riscontrati oggi nell’Asl Centro, 3 nella Nord Ovest, 0 nella Sud est.

La Toscana si conferma al 10° posto in Italia come numerosità di casi, con circa 270 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 381 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Massa Carrara con 536 casi x100.000 abitanti, Lucca con 351, Firenze con 341, la più bassa Siena con 164.

Complessivamente, 1.447 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi (meno 67 rispetto a ieri, meno 4,4%). Sono 7.559 (meno 171 rispetto a ieri, meno 2,2%) le persone, anche loro isolate, in sorveglianza attiva, perché hanno avuto contatti con persone contagiate (Asl Centro 3.785, Nord Ovest 3.482, Sud Est 292).

Aumentano leggermente le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid, che oggi sono complessivamente 189, 3 in più di ieri (più 1,6%) di cui 37 in terapia intensiva (1 in meno rispetto a ieri, meno 2,6%). È il punto più basso dal 9 marzo 2020 per le terapie intensive. Le persone complessivamente guarite salgono a 7.416 (più 67 rispetto a ieri, più 0,9%): 1.570 persone “clinicamente guarite” (più 3 rispetto a ieri, più 0,2%), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 5.846 (più 64 rispetto a ieri, più 1,1%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con doppio tampone negativo.

Si registrano 2 nuovi decessi: 2 donne, con un’età media di 91,5 anni. Relativamente alla provincia di notifica, le persone decedute sono: 1 a Firenze, 1 a Prato. Sono 1.015 i deceduti dall’inizio dell’epidemia cosi ripartiti: 370 a Firenze, 46 a Prato, 79 a Pistoia, 141 a Massa Carrara, 134 a Lucca, 85 a Pisa, 58 a Livorno, 45 ad Arezzo, 29 a Siena, 20 a Grosseto, 8 persone sono decedute sul suolo toscano, ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 27,2 x100.000 residenti contro il 54,3 x100.000 della media italiana (11° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (72,4 x100.000), Firenze (36,6 x100.000) e Lucca (34,5 x100.000), il più basso a Grosseto (9,0 x100.000).

I dati riportati in questo comunicato sono stati elaborati dall’Agenzia regionale di sanità e dall’Unità di crisi Coronavirus.

24.5.2020: Toscana, 15 nuovi casi (5 dai test sierologici), 2 decessi, 79 guarigioni

In Toscana sono 10.062 i casi di positività al Coronavirus, 15 in più rispetto a ieri. 5 di questi nuovi casi provengono dalla campagna di test sierologici avviata da Regione Toscana alla fine di aprile. I nuovi casi sono lo 0,1% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono del 1,1% e raggiungono quota 7.349 (il 73% dei casi totali). I test eseguiti hanno raggiunto quota 229.135, 3.089 in più rispetto a ieri, quelli analizzati oggi sono 3.698. Gli attualmente positivi sono oggi 1.700, -3,7% rispetto a ieri. Si registrano 2 nuovi decessi: 1 uomo e 1 donna, con un’età media di 83 anni. Questi i dati, accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale, relativi all’andamento dell’epidemia in Toscana.

Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri, ricordando che si riferiscono non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi. Sono 3.451 i casi complessivi ad oggi a Firenze (6 in più rispetto a ieri), 562 a Prato (3 in più), 671 a Pistoia (2 in più), 1.044 a Massa Carrara, 1.360 a Lucca (3 in più), 886 a Pisa (1 in più), 551 a Livorno, 676 ad Arezzo, 438 a Siena, 423 a Grosseto. Sono 11 in più quindi i casi riscontrati oggi nell’Asl Centro, 4 nella Nord Ovest, 0 nella Sud est.

La Toscana si conferma al 10° posto in Italia come numerosità di casi, con circa 270 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 380 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Massa Carrara con 536 casi x100.000 abitanti, Lucca con 351, Firenze con 341, la più bassa Siena con 164.

Complessivamente, 1.514 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (meno 55 rispetto a ieri, meno 3,5%). Sono 7.730 (meno 89 rispetto a ieri, meno 1,1%) le persone, anch’esse isolate, in sorveglianza attiva perché hanno avuto contatti con persone contagiate (ASL Centro 3.803, Nord Ovest 3.627, Sud Est 300).

Si riducono ancora le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti COVID che oggi sono complessivamente 186 (11 in meno di ieri; meno 5,6%), di cui 38 in terapia intensiva (2 in meno rispetto a ieri; meno 5,0%). È il punto più basso dal 9 di marzo 2020 per le terapie intensive. È il punto più basso raggiunto dal 12 di marzo 2020 per i ricoveri totali.

Le persone complessivamente guarite salgono a 7.349 (più 79 rispetto a ieri, più 1,1%): 1.567 persone “clinicamente guarite” (meno 110 rispetto a ieri, meno 6,6%), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 5.782 (più 189 rispetto a ieri, più 3,4%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con doppio tampone negativo.

Purtroppo, si registrano 2 nuovi decessi: 1 uomo e 1 donna, con un’età media di 83 anni. Relativamente alla provincia di notifica, le persone decedute sono: 2 a Firenze.

I deceduti dall’inizio dell’epidemia sono 1.013, cosi ripartiti per provincia: 369 a Firenze, 45 a Prato, 79 a Pistoia, 141 a Massa Carrara, 134 a Lucca, 85 a Pisa, 58 a Livorno, 45 ad Arezzo, 29 a Siena, 20 a Grosseto, 8 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 27,2 x100.000 residenti contro il 54,2 x100.000 della media italiana (11° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (72,4 x100.000), Firenze (36,5 x100.000) e Lucca (34,5 x100.000), il più basso a Grosseto (9,0 x100.000).

I dati riportati in questo comunicato sono stati eleborati dall’Agenzia regionale di sanità e dall’Unità di crisi Coronavirus.