

Buoni spesa: altri due numeri da chiamare, servizio attivo anche il sabato e la domenica, precisazione su chi può fare domanda
Due nuovi numeri di telefono da chiamare per richiedere i buoni spesa e servizio attivo anche il sabato e la domenica per tutto il giorno. Il Coeso Società della Salute implementa il sistema messo a punto in meno di 48 ore per dare risposte ai cittadini che in questo periodo di lockdown si trovano in grandi difficoltà.
“Stiamo lavorando per migliorare il sistema per essere in grado di dare ancora più risposte ai cittadini – commenta il direttore del Coeso Società della Salute Fabrizio Boldrini –. Con le risorse stanziate stimiamo di essere in grado di dare risposta fino a 3mila famiglie nella zona socio sanitaria Amiata Grossetana, Colline Metallifere e Grossetana”
Questi i nuovi numeri: 0564 078437, attivo dalle 14 di oggi, venerdì 3 aprile, e 0564 078438, attivo dalle 9 di domenica 5 aprile.
I numeri si aggiungono a quelli già funzionanti: 0564 078441, 0564 078442, 0564 078443, 0564 078444
“Le telefonate ricevute in questi giorni sono state tantissime – spiega Boldrini –, ma rassicuriamo tutte le persone interessate: risponderemo a tutti e se il messaggio registrato comunicasse che il numero è irraggiungibile, bisogna avere pazienza e riprovare perché in realtà significa che è occupato”.
Da domenica, quindi, saranno sei le linee telefoniche funzionanti, dalle 9 alle 18, tutti i giorni e oltre 20 gli operatori che accoglieranno le richieste, tra front e back office.
Chi può fare domanda
Hanno diretto a ricevere i buoni spesa, le persone che non usufruiscono di altri aiuti pubblici, come il reddito di cittadinanza, il reddito di inclusione e altri benefici del welfare locale, chi non ha altri ammortizzatori sociali, come la cassa integrazione.
Quindi non risponde al vero quanto comunicato a Scansano da importanti Autorità, ovvero che i buoni spesa siano destinati a chi “ha perso il lavoro a causa il lavoro a causa del coronavirus oppure il lavoro è diminuito e chi aveva attività che sono al momento ferme” … questo vale per i procedimenti erogati dall’INPS (600€). Invece, riportiamo quanto dice testualmente la Ordinanza della Protezione Civile n. 658 al comma 6 dell’articolo 2:
“la platea dei beneficiari ed il relativo contributo sono individuati tra i nuclei familiari più esposti agli effetti economici derivanti dell’emergenza epidemiologica derivante da virus Covid-19 e tra quelli in stato di bisogno, per soddisfare le necessità più urgenti ed essenziali con priorità a quelli non già assegnatari di sostegno pubblico”.
Inoltre, nella concessione del contributo si tiene conto di alcuni criteri come la presenza di figli minori e disabili, il reddito residuale che deve essere inferiore a 1000 euro, la capienza nei conti correnti che deve essere inferiore a 5mila euro.
“Abbiamo creato un software che viene alimentato sulla base delle risposte dei cittadini – spiega Boldrini – che dovranno poi, alla consegna dei buoni spesa, firmare una loro dichiarazione di veridicità delle informazioni rilasciate al telefono”.
Non c’è bisogno che telefonino ai numeri indicati le persone già in carico ai servizi sociali: “Perché queste sono contattate direttamente del servizio sociale professionale che si occuperà anche della consegna dei buoni”.
I buoni spesa potranno essere spesi negli esercizi convenzionati che vendono beni di prima necessità e che possono essere consultati sui siti delle Amministrazioni comunali e del Coeso SdS per i Comuni di Grosseto e Follonica.
Gli elenchi degli esercizi commerciali sono in continuo aggiornamento: “Si consiglia quindi – conclude Boldrini – di controllare i siti web con frequenza”.
3.4.2020: Cesto della solidarietà a Scansano e Pomonte
Da oggi presso la Coop di Scansano ed la Cooperativa di Pomonte c’è la possibilità di lasciare beni alimentari a lunga scadenza che poi verranno presi dalla Caritas e donati ai bisognosi per fronteggiare l’emergenza alimentare legata al Coronavirus.
Grazie alla Cooperativa di Pomonte, alla Coop, alla Caritas ed al Parroco di Scansano!
1.4.2020: Il testo del DPCM che proroga le restrizioni fino al 13 aprile





1.4.2020: Servizio telefonico per i buoni spesa: linee intasate e risposta del Coeso
Dalle ore 15 di oggi, è partito il servizio per la richiesta telefonica dei buoni spesa. Ci giungono segnalazioni di linee intasate, con persone che non sono riusciti a parlare con l’operatore, nonostante decine e decine di tentativi.
E’ abbastanza comprensibile come le richieste siano state tantissime e la possibilità di rispondere limitata.
Di seguito un comunicato del Coeso (emesso poco dopo le 16 di oggi) in cui si danno delucidazioni.
E’ importante segnalare che da domani il servizio sarà attivo tutta la giornata (9-18, sabato 9-13) e quindi saranno più ampie le possibilità di risposta.
ci auguriamo che dopo le verifiche di domani, nel caso le linee risultassero ancora intasate, il Coeso possa attivare nuove linee/operatori per un servizio importantissimo in questo momento ancor più difficile per le persone in difficoltà economica.

E’ attivo da poco più di un’ora il servizio di triage telefonico per richiedere i buoni spesa per i cittadini de i comuni dell’area socio sanitaria Amiata Grossetana, Colline Metallifere e Grossetana. Tante le telefonate arrivate, ma attenzione: quando il numero è occupato, invece, del consueto segnale si attiva un messaggio che comunica che il numero è irraggiungibile. In questo caso occorre riprovare fino a che una delle quattro linee telefoniche attivate non sarà libera. “Stiamo valutano di attivare domani un’ulteriore linea – dice il direttore Fabrizio Boldrini – ma intanto invitiamo i cittadini ad avere pazienza e insistere: fino alle 18 di oggi gli operatori risponderanno mentre da domani il servizio sarà attivo anche al mattino, dalle 9 alle 18, dal lunedì al venerdì, e dalle 9 alle 13 il sabato”.
Ecco i numeri dedicati
0564078441, 0564078442, 0564078443, 0564078444.
Vi si possono rivolgere i cittadini di Arcidosso, Campagnatico, Castel del Piano, Castell’Azzara, Castiglione della Pescaia, Civitella Paganico, Cinigiano, Follonica, Gavorrano, Grosseto, Massa Marittima, Monterotondo Marittimo, Montieri, Roccalbegna, Roccastrada, Santa Fiora, Scansano Scarlino, Seggiano e Semproniano.
Dopo la valutazione del servizio sociali le famiglie riceveranno dei buoni spesa, da spendere negli esercizi convenzionati, da un minimo di 150 a un massimo di 300 euro a nucleo familiare.
Ovada: il flautista Alessandrino Marcello suona l’inno albanese dal balcone
Uno splendido modo per ringraziare il Popolo Albanese ed il suo premier Edi Rama per la solidarietà e l’umanità con la quale hanno voluto aiutare il nostro Paese in questo momento difficile.
La Musica unisce.
Video da youtube, canale di La Repubblica
Regione Toscana: Assistenza psicologica ai cittadini
Al via il servizio di Protezione civile regionale, SsT e volontariato
Il Sistema di protezione Civile regionale si è attivato, in coordinamento con il Sistema sanitario della Regione Toscana per garantire un supporto psicologico alla popolazione in questo momento di particolare criticità.
Il supporto psicologico è un servizio erogato da psicologi professionisti altamente preparati per operare a sostegno delle persone in difficoltà nelle emergenze di particolare rilevanza, volontari appartenenti ad Associazioni quali Anpas, Cisom, Croce Rossa, Misericordie e Psicologi per i Popoli.
L’assessorato alla sanità mette a disposizione gli psicologi e psicoterapeuti del centro d’ascolto regionale (CARe).
Ecco i numeri da chiamare: da telefono fisso 800.909685 e da cellulare 055.4382530
Il servizio è svolto dalle 9 alle 19 tutti i giorni, ed offre:
- assistenza alla persone in quarantena
- assistenza alle persone sottoposte alla sorveglianza attiva
- assistenza alle persone in isolamento preventivo
- assistenza alle persone fragili
- assistenza a coloro che necessitano di un supporto psicologico legato alle criticità emerse a causa del Covid19.
31.3.2020: Circolare del Ministero dell’interno sulle passeggiate con figlio, disabile o anziano
“E’ da intendersi consentito, ad un solo genitore, camminare con i propri figli minori in quanto tale attività può essere ricondotta alle attività motorie all’aperto, purché in prossimità della propria abitazione”
“L’attività motoria generalmente consentita non va intesa come equivalente all’attività sportiva (jogging)”. E’ possibile quindi, per chi non può o non vuole correre, a cominciare dagli anziani, camminare “in prossimità della propria abitazione” ma resta “non consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto ed accedere ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici”.
Il Ministero dell’interno precisa: “Nessuna apertura, solo dettagli interpretativi di un quadro normativo vigente. Uscire da casa deve sempre essere motivato”
Il testo della Circolare, cliccare per ingrandire


Poste riapre molti uffici nelle frazioni, Zero a Scansano, 3 domande al Sindaco
Ancora una volta sono costretto a tornare sull’argomento del pagamento delle pensioni, per sottolineare l’incomprensibile divisione che si è creata con l’abbandono dei bisogni della popolazione anziana delle frazioni da parte di chi fu eletto per curare gli interessi della popolazione di tutto il Comune.
Mentre leggiamo in continuazione di Sindaci soddisfatti (parzialmente) per la riapertura di alcuni uffici postali delle loro frazioni (l’ultimo ieri sera, il Sindaco di Arcidosso che annuncia la riapertura per giovedì 2 dell’ufficio postale di Stribugliano), Baccinello, Montorgiali e Murci sono figli di un dio minore, visto che nessuna comunicazione arriva.
Siamo fermi ad un’unica comunicazione in merito: il 25 marzo il Sindaco di Scansano annunciava su FaceBook di “aver agito correttamente ed essersi mosso tempestivamente” con una lettera inviata al Prefetto il giorno prima … gli altri Sindaci maremmani avevano iniziato a fare lettere, proteste e articoli fin dal 14 marzo, dieci giorni prima della lettera “tempestiva” del nostro Comune.
Gli abitanti di Baccinello, Montorgiali e Murci vorrebbero sapere:
- Quali atti precedenti 24.3 sono stati fatti per rappresentare non “i possibili disagi” ma l’assoluto e ingiusto disagio di chi abita anche ad oltre 25km dall’unico ufficio postale aperto?
- Cosa ha fatto o pensa di fare il Comune dopo essere stato completamente ignorato da Poste Italiane?
- Perché il Comune non si è fatto parte attiva organizzando almeno servizi per il ritiro della pensione degli anziani delle frazioni?
La stampa negli ultimi giorni ha dato ampio risalto ai “ripensamenti” di Poste con la riapertura di molti uffici postali di frazioni maremmane a Roccastrada, Manciano, Gavorrano, Civitella Paganico, Cinigiano, Santa Fiora, Castel del Piano, Massa Marittima …. (nella maggioranza comuni con meno abitanti e meno estesi di Scansano).
Solo Scansano zero uffici aperti nelle frazioni.
La popolazione ha diritto a spiegazioni e -vista la disponibilità dimostrata altrove da Poste Italiane- le spiegazioni non possono che venire dal Sindaco di Scansano e, per favore, non parliamo di “creare divisioni in questo momento” cerchiamo di essere trasparenti e di occuparci dei bisogni dei Cittadini più deboli, proprio in questo momento.
Pasquale Quitadamo
Consigliere comunale
La distribuzione per i comuni maremmani dei fondi da spendere subito per distribuire aiuti alimentari a chi ne ha bisogno.
E’ importante che l’Amministrazione comunale definisca criteri chiari e trasparenti, procedendo celermente all’erogazione nell’interesse delle famiglie bisognose. Auspichiamo inoltre che nell’elenco degli esercizi su cui spendere i buoni spesa si tengano in considerazione le piccole attività ed i negozi di vicinato di tutto il territorio comunale.
Nella tabella i comuni della provincia di Grosseto:
- 2a colonna numero abitanti
- 3a colonna: importo derivante dalla ripartizione in base alla popolazione
- 4a colonna: importo derivante dalla ripartizione in base alla differenza tra il reddito pro capite e il reddito medio nazionale.
- 4a colonna: importo totale

29.3.2020: Firmata l’ordinanza per 400 milioni a comuni per aiuti alimentari. La quota di Scansano
E’ stata firmata dal Capo della Protezione Civile Angelo Borrelli l’ordinanza che stanzia 400 milioni ai comuni per distribuire aiuti alimentari a chi ne ha bisogno e fissa la quota spettante a ciascun comune italiano.-
- L’80% del totale, 320 milioni, viene ripartito tra le amministrazioni in base alla popolazione,
- Il 20%, 80 milioni, viene distribuito in base alla differenza tra il reddito pro capite e il reddito medio nazionale.
I comuni possono distribuire i 400 milioni stanziati dal governo per l’acquisto di buoni spesa utilizzabili per l’acquisto di generi alimentari o per comprare e distribuire direttamente generi alimentari e prodotti di prima necessità.
Nel testo non viene specificato l’importo dei buoni spesa.
L’ufficio dei servizi sociali di ciascun comune individua la platea dei beneficiari: viene data priorità a chi non sia già destinatario di altro sostegno pubblico (come il reddito di cittadinanza).
Per l’acquisto e la distribuzione dei beni ci si può avvalere di enti del terzo settore.
I comuni possono anche destinare all’acquisto di generi alimentari i fondi derivanti da eventuali donazioni, che possono confluire su conti correnti bancari appositamente aperti.
Per quanto riguarda il riparto per le risorse di solidarietà alimentare, a Scansano spettano:
-
- per la quota in base alla popolazione 23.199,64€ (sulla base di 4.376 abitanti)
- in base alla differenza tra il reddito pro capite e il reddito medio nazionale 11.178,90€
Per un totale complessivo di 34.378,55€
Pubblicate in Gazzetta Ufficiale le regole per la sospensione dei mutui 1a casa per lavoratori dipendenti e autonomi
Nota del Ministro dell’Economia e delle Finanze
A seguito della firma del Ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto che integra il regolamento del Fondo di Solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa. I titolari di un mutuo contratto per l’acquisto della prima casa che siano nelle situazioni di temporanea difficoltà previste dal regolamento possono beneficiare della sospensione del pagamento delle rate fino a 18 mesi.
Inoltre, per tutte le ipotesi di accesso al Fondo non è più richiesta la presentazione dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) ed è stato previsto che il Fondo sopporti il 50% degli interessi che maturano nel periodo della sospensione. Per ottenere la sospensione del mutuo, il cittadino in possesso dei requisiti previsti per l’accesso al Fondo deve presentare la domanda alla banca che ha concesso il mutuo e che è tenuta a sospenderlo dietro presentazione della documentazione necessaria.
Per quest’ultima occorre fare riferimento alla modulistica che è stata aggiornata e semplificata rispetto alla precedente ed è disponibile da lunedì 30 marzo sul sito internet del Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Cliccare qui per il testo integrale
https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/03/28/20A01918/sg
Sospensione dal lavoro o riduzione dell’orario di lavoro
- sospensione dal lavoro per almeno 30 giorni lavorativi consecutivi;
- riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni lavorativi consecutivi, corrispondente ad una riduzione almeno pari al 20% dell’orario complessivo.
Per gli eventi di cui sopra, la sospensione del pagamento delle rate del mutuo può essere concessa per durata massima complessiva non superiore:
- a 6 mesi, se la sospensione o la riduzione orario del lavoro ha una durata compresa tra 30 giorni e 150 giorni lavorativi consecutivi;
- 12 mesi, se la sospensione o la riduzione dell’orario di lavoro ha una durata compresa tra 151 e 302 giorni lavorativi consecutivi;
- 18 mesi, se la sospensione o la riduzione dell’orario di lavoro ha una durata superiore di 303 giorni lavorativi consecutivi.
Ferma restando la durata massima complessiva di 18 mesi, la sospensione puo’ essere reiterata, anche per periodi non continuativi, entro i limiti della dotazione del Fondo.
Il richiedente deve allegare all’istanza di accesso al Fondo:
- copia del provvedimento amministrativo di autorizzazione dei
trattamenti di sostegno del reddito, - o la richiesta del datore di lavoro di ammissione al trattamento di sostegno del reddito,
- o la dichiarazione del datore di lavoro, resa ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, che attesti la sospensione e/o riduzione dell’orario di lavoro per cause non riconducibili a responsabilita’ del lavoratore, con l’indicazione del periodo di sospensione e della percentuale di riduzione dell’orario di lavoro.
La sospensione del pagamento delle rate del mutuo non comporta l’applicazione di alcuna commissione o spesa di istruttoria ed avviene senza richiesta di garanzie aggiuntive.
Per l’accesso al Fondo non e’ richiesta la presentazione dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE).
Lavoratori autonomi e liberi professionisti
L’ammissione ai benefici del Fondo e’ concessa ai lavoratori autonomi e ai liberi professionisti che autocertifichino ai sensi degli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica n. 445/2000 di aver registrato, nel trimestre successivo al 21 febbraio 2020 e precedente la domanda ovvero nel minor lasso di tempo intercorrente tra il 21 febbraio 2020 e la data della domanda qualora non sia trascorso un trimestre:
Un calo del proprio fatturato medio giornaliero nel suddetto periodo superiore al 33% del fatturato medio giornaliero dell’ultimo trimestre 2019, in conseguenza della chiusura o della restrizione della propria attivita’ operata in attuazione delle disposizioni adottate dall’autorita’ competente per l’emergenza coronavirus.
Per lavoratore autonomo si intende il soggetto la cui attivita’ e’ ricompresa nell’ambito dell’art. 1 della legge 22 maggio 2017, n. 81.
Per libero professionista si intende il professionista iscritto agli ordini professionali e quello aderente alle associazioni professionali iscritte nell’elenco tenuto dal Ministero dello sviluppo economico ai sensi della legge 14 gennaio 2013, n. 4 e in possesso dell’attestazione rilasciata ai sensi della medesima legge n. 4 del 2013.
Cliccare qui per il testo integrale
https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/03/28/20A01918/sg
La Pesca Sportiva Scansanese a sostegno dei bisognosi

Comunicato della APS Scansanese Tibertini
“In questo difficile momento, che ci vede costretti a rinunciare alle nostre passioni più grandi, la pesca e le gare, abbiamo deciso di stare vicino alla nostra comunità pertanto destineremo interamente il contributo che ci ha gentilmente concesso la Sezione Soci Unicoop Tirreno di Grosseto, a sostegno delle nostre attività, all’acquisto di generi alimentari di prima necessità che consegneremo a persone bisognose del Comune. Ora ci organizzeremo con le autorità competenti per avere i necessari permessi, considerato le giuste restrizioni attuali, e poi partiremo. È un momento difficile! Insieme ne usciremo!In questo difficile momento, che ci vede costretti a rinunciare alle nostre passioni più grandi, la pesca e le gare, abbiamo deciso di stare vicino alla nostra comunità pertanto destineremo interamente il contributo che ci ha gentilmente concesso la Sezione Soci Unicoop Tirreno di Grosseto, a sostegno delle nostre attività, all’acquisto di generi alimentari di prima necessità che consegneremo a persone bisognose del Comune. Ora ci organizzeremo con le autorità competenti per avere i necessari permessi, considerato le giuste restrizioni attuali, e poi partiremo. È un momento difficile! Insieme ne usciremo!“
Grazie!
Anche a Scansano, protocollo di intesa tra Unicoop Tirreno ed Auser per la consegna della spesa a domicilio per i soggetti bisognosi
Anche a Scansano Unicoop Tirreno in collaborazione con l’Auser Scansano ODV è pronta a partire con la consegna della spesa a domicilio per i soggetti bisognosi. Un aiuto concreto in un periodo difficile
L’Auser individuerà sul territorio le persone bisognose di assistenza (anziani, persone in quarantena ecc…), si potrà avvalere per anticipare le spese di un fondo cassa messo a disposizione fa Unicoop Tirreno e riceverà da Unicoop Tirreno un contributo per ogni spesa consegnata.
Il servizio riguarda tutto il territorio del Comune di Scansano ed è dedicato alle persone bisognose.
Chi ha necessità, può telefonare al Presidente dell’Auser di Scansano, Carlo Pellegrini (340 570 9138), comunicando la lista della spesa che verrà poi recapitata al domicilio del/della richiedente (in tutto il Comune). Il servizio è completamente gratuito, il/la richiedente alla consegna della spesa dovrà corrispondere solo il costo della spesa, come documentato dallo scontrino che verrà consegnato.
Persone non autosufficienti o in condizioni tali da non poter uscire da casa per pregresse patologie, persone impegnate in servizi di emergenza. Sono questi i principali destinatari del Protocollo d’Intesa sottoscritto da Ancc-Coop (l’Associazione Nazionale Cooperative di Consumatori), ANCI
(l’Associazione Nazionale Comuni Italiani) e il Dipartimento della Protezione Civile. Un Protocollo teso a favorire i servizi di consegna
a domicilio della spesa nelle diverse realtà territoriali, individuando come destinatari appunto le persone più vulnerabili. Si tratta di un Protocollo che si articola in semplici linee guida di volta in volta adattabili alle singole realtà locali.
La macchina della solidarietà di Coop si muove anche a fianco del personale sanitario che opera in prima linea. Coop mette a disposizione della Protezione Civile il know how commerciale della sua filiale di Hong Kong e per questa via dona agli ospedali un primo ingente quantitativo di dispositivi medici che arriveranno la prossima settimana. Il valore di questa operazione consiste nell’aver individuato una fonte di approvvigionamento di materiali difficili da reperire in maniera continuativa e da far arrivare nel nostro Paese. Ciò è possibile grazie al fatto che Coop è l’unica catena nazionale ad avere una sua società di acquisti (Coop Far East) a Hong Kong con oltre 30 colleghi. Tramite questo canale privilegiato di reperimento, Coop è tra le prime imprese ad avviare le forniture di materiali sanitari o di quant’altro necessario, per il propriopersonale e per le autorità pubbliche italiane.
Scuole chiuse oltre il 3 aprile 2020
Nella Conferenza stampa del 28.3.2020 del Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, rispondendo ad una domanda di un giornalista ha affermato:
«Lo ha detto già detto la ministra Azzolina e lo ribadisco anche io, è chiaro che la sospensione delle attività didattiche proseguirà. Ora il termine è il 3 aprile, ma per quanto abbiamo potuto valutare non c’è la possibilità di ritornare alle attività didattiche. Già a inizio settimana saremo al lavoro per confrontarci con il Comitato tecnico-scientifico che sta analizzando i dati così come arrivano e poi valuteremo insieme. Ma non abbiamo ancora i dati».
