Il documento tecnico, realizzato dall’Inail in collaborazione con l’Istituto superiore di sanità (Iss), fornisce raccomandazioni sulla possibile rimodulazione delle misure di contenimento del nuovo coronavirus nella fase 2 nei settori della ristorazione.
La pubblicazione, approvata dal Comitato tecnico scientifico il 10 maggio, si articola in due parti: la prima è dedicata a un’analisi di contesto del settore dei servizi dei parrucchieri e di altri trattamenti estetici, mentre la seconda contiene le ipotesi di misure di sistema, organizzative, di prevenzione e protezione oltre a semplici regole per il contenimento del contagio.
Di seguito è riportata la seconda parte, quella con le ipotesi di misure di sistema, organizzative, di prevenzione e protezione.
Il documento tecnico, realizzato dall’Inail in collaborazione con l’Istituto superiore di sanità (Iss), fornisce raccomandazioni sulla possibile rimodulazione delle misure di contenimento del nuovo coronavirus nella fase 2 nei settori della ristorazione.
La pubblicazione, approvata dal Comitato tecnico scientifico il 10 maggio, si articola in due parti: la prima dedicata all’analisi di scenario dei settori di riferimento e la seconda alle ipotesi di misure di sistema, organizzative, di prevenzione e protezione.
Di seguito è riportata la seconda parte, quella con le ipotesi di misure di sistema, organizzative, di prevenzione e protezione.
Riportiamo quanto comunicato dalla Regione Toscana
I lavoratori di aziende in crisi che in questo momento sono a casa non dovranno attendere che l’Inps eroghi loro l’assegno per averlo in disponibilità sul conto corrente. Lo anticiperà la banca, se l’azienda non potesse: a interessi e costo zero, grazie all’intesa firmata in Toscana il 14 aprile.
Tecnicamente si tratta di un’ apertura di credito in una unica soluzione fino a 1400 euro nel caso di ammortizzatori attivati per l’emergenza Covid-19 (Cigo, Fis, Cig in deroga e Cisoa a seconda del settore e del tipo di impresa). Ma come si fa domanda e con quali tempi? A quale banca rivolgersi?
Dove Sono numerosi gli istituti che hanno aderito al protocollo d’intesa per l’anticipo degli ammortizzatori sociali. L’accordo toscano è stato siglato da Cassa Risparmio di Volterra, Banca Popolare di Lajatico, Monte dei Paschi di Siena, Unicredit, Banca Cambiano, Intesa Sanpaolo, Banca Alta Toscana Credito Cooperativo, Banca di Anghiari e Stia Credito Cooperativo, Banca Centro – Credito Cooperativo Toscana-Umbria, Banco Fiorentino – Mugello Impruneta Signa – Credito Cooperativo, ChiantiBanca Credito Cooperativo, Banca dell’Elba Credito Cooperativo, Banca di Pescia e Cascina Credito Cooperativo, Banca di Pisa e Fornacette Credito Cooperativo, Banca di Credito Cooperativo di Pontassieve, Banca Tema Terre Etrusche e di Maremma – Credito Cooperativo, Banca del Valdarno Credito Cooperativo, Credito Cooperativo Valdarno Fiorentino Banca di Cascia, Banca Valdichiana – Credito Cooperativo di Chiusi e Montepulciano, Banca Versilia Lunigiana e Garfagnana Credito Cooperativo e ViVal banca – Banca di Credito Cooperativo di Montecatini Terme, Bientina e S. Pietro in Vincio.
Quando E’ sufficiente che l’azienda abbia presentato domanda per l’integrazione salariale con pagamento diretto da parte di Inps. Non c’è da aspettare oltre per rivolgersi in banca. “La richiesta del lavoratore potrà avvenire immediatamente – spiega l’assessore al lavoro della Toscana, Cristina Grieco – e l’istituto procederà all’erogazione dell’anticipo senza dover aspettare l’emanazione dei provvedimenti di autorizzazione del trattamento delle Cig”. Basterà dunque che il lavoratore alleghi alla richiesta alla banca la dichiarazione dell’azienda, con indicazione dell’importo della quota di integrazione salariale spettante in modo che questa possa calcolare l’anticipo dovuto. L’istituto non dovrà quindi attendere né l’autorizzazione della Regione né la presentazione, spiegano dagli uffici della giunta, dei modelli SR41 all’Inps. L’intesa firmata in Toscana prevede del resto una tripla garanzia: quella del lavoratore chiamato ad estinguere il debito residuo che eventualmente rimanesse dopo il versamento dell’assegno da parte dell’Inps, quella dell’azienda che potrà rimborsare la banca con i successivi stipendi del lavoratore e quella, in ultima istanza, del fondo di garanzia che sarà attivato dalla Regione.
L’Auser Scansano ODV con un piccolo pensiero ha voluto dire grazie a tutti coloro che in questo momento di emergenza sanitaria hanno fatto si
che non ci mancasse nulla.
Un grazie ai medici, infermieri, Oss e alle nostre forze dell’ordine.
Un grazie a tutti i nostri volontari che pur rischiando non si sono mai tirati in dietro per portare medicine e spesa alle persone più fragili e sole, in diversi casi hanno passato del tempo a tranquillizzare e ascoltare chi ne aveva bisogno.
Il direttivo Auser Scansano ringrazia tutti sentitamente.
La popolazione di Scansano ringrazia tutta l’Auser, come Organizzazione e soprattutto le sue Volontarie ed i suoi Volontari.
Noi ci siamo, il sipario resta aperto. NON SI PUÒ FERMARE LA MUSICA! Occorre solo un poco di buon senso affinché gli uomini non continuino ad essere privati di un elemento essenziale alla loro propria vita spirituale. Invero, tra tutti i soggetti colpiti dall’emergenza sanitaria, gli unici ad essere ancora relegati alla sterile espressione virtuale, sono proprio gli officianti di quei riti dedicati al nutrimento profondo dell’animo umano: il sacerdote e il musicista. Perché questa mancanza? Eppure occorrerebbe poco a colmarla: ebbene, se i tanti bizzarri neologismi coniati all’uopo – distanziatore sociale, distanziatore di sicurezza – sono i lasciapassare consentiti, perché non applicarli in Chiesa o nei teatri e sale da concerto? A maggior ragione nel prossimo periodo estivo quando la grande maggioranza dei concerti si svolge all’aperto. La nostra rassegna musicale, al pari di tante altre nel mondo, si svolgerà in estate e all’aperto. Nulla di impossibile, dunque, Solo un poco di buon senso e il riconoscimento delle primarie necessità spirituali. Ho fiducia! Cara amica e caro amico della Musica e del Festival, spero che stiate bene e in serenità, nonostante il difficile momento che perdura ormai da circa due mesi, uno spazio-tempo incredibilmente nocivo per le attività di sostentamento dell’uomo e per la mancanza di fruizione della musica hic et nunc, «qui e ora» che ne accentua la gravità. Per queste ragioni abbiamo continuato a studiare musica e a lavorare più di prima e con determinazione per la musica, completando il programma della IX stagione del Festival, per essere pronti nell’offrire ciò di cui abbiamo tutti bisogno: il contatto umano attraverso la bellezza della musica che non può prevenire il dolore quotidiano tuttavia può lenire lo sgomento e farci ritrovar la strada. Con il desiderio di incontrarvi presto per continuare insieme il nostro itinerario musicale e culturale nella splendida Maremma, vi invio il lungo e ricco programma musicale che parte il 5 giugno e termina il 1 gennaio 2021 e che vogliamo dedicare alla memoria di tutte le vittime dell’epidemia.
Si può votare online, semplicemente, cliccando sui 2 link seguenti.
Per evitare voti duplicati, è necessaria una semplice registrazione al sito (non la iscrizione al FAI); è possibile votare sia per Baccinello che per Pomonte:
Al concorso si partecipa anche con firme cartacee, scansano.blog invita Cittadini, Associazioni, Esercizi commerciali a collaborare. Se volete contribuire, scrivete una mail a macchiapeschi@gmail.com oppure telefonate al 335 6330280, vi invieremo i moduli per la raccolta firme ed una locandina. Daremo su scansano.blog notizia della possibilità di firmare presso di voi.
Sempre su scansano.blog pubblicheremo periodicamente le posizioni in classifica.
Al momento siamo al 4° e 5 posto nella provincia di Grosseto ma possiamo migliorare la posizione con il vostro voto!
Il 6 maggio 2020 è partito il decimo censimento dei Luoghi del Cuore del FAI.
Dopo il successo del censimento 2018, in cui Pomonte e Baccinello si classificarono al 6° e 7° posto nella Provincia di Grosseto, anche quest’anno sarà possibile votare per questo due nostri luoghi pieni di storia:
Si può votare online, semplicemente, cliccando su questi 2 link:
Al concorso si partecipa anche con firme cartacee, scansano.blog invita Cittadini, Associazioni, Esercizi commerciali a collaborare. Se volete contribuire, scrivete una mail a macchiapeschi@gmail.com oppure telefonate al 335 6330280, vi invieremo i moduli per la raccolta firme ed una locandina. Daremo su scansano.blog notizia della possibilità di firmare presso di voi.
Sempre su scansano.blog pubblicheremo periodicamente le posizioni in classifica.
Sperando di poter presto tornare a commemorare tutti insieme questa importante giornata, riportiamo un video di 3 anni fa in cui veniva tratteggiata la storia del Tenente Gino.
Prosegue il percorso della Regione Toscana verso lo screening di massa dei toscani con l’obiettivo di riuscire ad evitare ritorni di contagi ed eventualmente contenere e spegnere i focolai. La terza ordinanza dedicata, estende il test sierologico ad altre categorie a rischio e prevede che possano prescriverlo anche i medici e pediatri di famiglia.
Ecco i dettagli:
il medico o il pediatra di famiglia possono richiedere il test sierologico per i pazienti che manifestino o abbiano manifestato sintomi di Covid-19. In caso di test positivo o dubbio dovrà essere effettuato nel più breve tempo possibile il tampone, massimo entro le 24 ore
potranno fare il test, a spese proprie, anche i lavoratori che, pur non rientrando tra le categorie che ne hanno diritto gratuitamente, abbiano contatto con il pubblico per la propria attività
le categorie di lavoratori e operatori alle quali la nuova ordinanza estende la possibilità di fare il test sierologico gratuitamente, nei 41 laboratori convenzionati sono:
contatti stretti di casi positivi;
studenti universitari delle facoltà sanitarie che abbiano accesso all’interno di strutture sanitarie e socio-sanitarie;
medici ed infermieri operanti come libero professionisti;
odontoiatri libero professionisti
tabaccherie
i magistrati ed il personale amministrativo delle giurisdizioni ordinaria, amministrativa e contabile che hanno rapporti con il pubblico;
operatori ed ospiti delle strutture di accoglienza per migranti
maestri, insegnanti e personale delle scuole di ogni ordine e grado e personale afferente agli asili nido e campi estivi al momento della ripresa delle attività
SECONDE CASE
Non è consentito il rientro in Toscana nelle seconde case utilizzate per vacanza. Il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza è consentito solo per coloro che hanno sul territorio regionale il proprio medico di medicina generale o il pediatra di famiglia.
MANUTENZIONI E RIPARAZIONI
Chi risiede in Toscana può raggiungere seconde case, camper, roulottes o altri manufatti per svolgere attività di manutenzione e riparazione. Lo spostamento dovrà essere esclusivamente individuale (quindi non familiare) e limitato al territorio regionale con obbligo di rientro in giornata presso l’abitazione abituale.
FARE LA SPESA
Si può fare la spesa nel territorio della propria provincia.
Per chi abita in un comune confinante con un’altra provincia vale il principio di prossimità. In questo caso si può raggiungere il punto vendita più vicino, anche se esterno alla propria provincia.
ATTIVITÀ SPORTIVA
L’attività sportiva può essere svolta, solo individualmente, ma spostandosi all’interno dell’intero territorio regionale e con propri mezzi di trasporto e rientrando a casa in giornata. Si può fare sport anche negli impianti pubblici o privati all’aperto senza l’utilizzo di spogliatoi o altri spazi chiusi. I minori o i soggetti non completamente autosufficienti possono essere accompagnati da una persona. La distanza interpersonale da rispettare è di almeno 2 metri.
PASSEGGIATE, JOGGING E BICICLETTA
L’attività motoria, a piedi o in bicicletta, può essere svolta con partenza e rientro alla propria abitazione, senza uso di altri mezzi di trasporto. Nel caso di residenti nella medesima abitazione e di minori o persone non completamente autosufficienti accompagnati, non è necessario mantenere la distanza di almeno 2 metri.
USO DELLE MASCHERINE
Per ogni altra attività diversa da quella sportiva valgono le disposizioni nazionali riguardo all’obbligo di indossare la mascherina nel caso non sia possibile mantenere la distanza di almeno un metro. Per una migliore tutela della salute propria e della collettività, negli spazi aperti, in presenza di più persone, si consiglia di indossare comunque la mascherina e di mantenere la distanza interpersonale di almeno 1,8 metri.
ALLEVAMENTO E CURA DEGLI ORTI E DEI BOSCHI
Anche le attività agricole e la selvicoltura sono permesse, e l’ambito è quello regionale. Occorre però che lo si faccia in un appezzamento agricolo o forestale di proprietà, con un solo spostamento al giorno e il rientro in giornata presso la propria abitazione. Le attività da svolgere devono limitarsi a quelle per la tutela delle specie vegetali, degli animali allevati, e per il taglio del bosco.
ADDESTRAMENTO CANI E CAVALLI
È consentito l’addestramento e l’allevamento di cavalli e cani, all’interno del territorio regionale e con obbligo di rientro in giornata presso la propria abitazione.
TOELETTATURA DEGLI ANIMALI
L’attività degli esercizi di toelettatura di animali è permessa, nel rispetto delle disposizioni di prevenzione e tutela collettiva previsti dall’ordinanza regionale 48/2020, previa prenotazione del servizio e garantendo idonee misure di sicurezza anche per quanto attiene la consegna e il ritiro dell’animale.
USO DELLE IMBARCAZIONI
L’uso di imbarcazioni per attività sportiva e per la pesca amatoriale è consentito ad un massimo di due persone con rientro all’ormeggio in giornata.
MANUTENZIONE E RIMESSAGGIO BARCHE
Sono consentite tutte le attività necessarie a garantire la filiera della manutenzione e rimessaggio delle imbarcazioni da diporto quali ad esempio l’alaggio delle imbarcazioni o lo spostamento al cantiere all’ormeggio e viceversa.
RISTORAZIONE E BAR, CONSEGNE A DOMICILIO E ASPORTO
La ristorazione con consegna a domicilio è permessa nel rispetto delle norme igienico-sanitarie per l’attività di confezionamento e di trasporto. Lo stesso vale per la ristorazione con asporto da parte degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande e da parte delle attività artigiane alimentari. Si raccomanda che la vendita avvenga previa ordinazione on-line o telefonica, garantendo che gli ingressi per il ritiro dei prodotti ordinati avvengano per appuntamento, dilazionati nel tempo, e consentendo nel locale la presenza di un cliente alla volta, assicurando che permanga il tempo strettamente necessario alla consegna e al pagamento della merce, con divieto di ogni forma di consumo sul posto.
AGRITURISMI
Anche le aziende agrituristiche autorizzate potranno somministrare alimenti e bevande alle condizioni indicate per la ristorazione e gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande.
CALZATURE PER BAMBINI
È consentita la vendita delle calzature per bambini sia all’interno dei negozi specializzati in abbigliamento per bambini che nei negozi che commercializzano calzature per bambini.
DISTRIBUTORI BENZINA
Gli impianti di distribuzione carburanti che funzionano con la presenza del gestore possono derogare dall’obbligo di presenza nelle fasce orarie di garanzia.
CIMITERI
E’ consentito l’accesso ai cimiteri in forma individuale o con accompagnatore nel caso di persona non completamente autosufficiente.
SPOSTARSI IN BUS
Con l’avvio della fase 2, circolerà un maggior numero di mezzi pubblici. Nei giorni scorsi ho firmato l’ordinanza n. 47, che rinvia alle disposizioni nazionali per gli aspetti non previsti al suo interno. È possibile servirsi dei mezzi pubblici esclusivamente per comprovate esigenze di lavoro e di salute, per necessità e per recarsi in visita ai parenti. Va rispettato il divieto di assembramento e il distanziamento interpersonale di almeno un metro e vanno utilizzate le consuete misure personali anticontagio. A bordo dei mezzi pubblici occorrerà infatti rispettare la distanza di almeno 1 metro dagli altri passeggeri e dal conducente. Sarà obbligatorio indossare la mascherina di tipo chirurgico ed è raccomandato indossare i guanti protettivi monouso o la pulizia/sanificazione delle mani prima e dopo l’utilizzo dei mezzi pubblici, ad eccezione dei bambini sotto i sei anni. Lo stesso vale per i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina e per i loro accompagnatori. La salita e la discesa dei passeggeri dal mezzo deve avvenire, in corrispondenza delle fermate con la salita e la discesa da porte diverse oppure, nel caso di utilizzo di una sola porta, effettuando prima la discesa e successivamente la salita dei passeggeri.
Cliccare sull’immagine per scaricare il modulo in formato PDF “editabile”
Il Ministero dell’Interno ha comunque precisato che può essere ancora utilizzato il precedente modello barrando le voci non più attuali.
Come sempre, gli operatori di polizia avranno comunque dei moduli che potranno essere compilati al momento dalle persone al momento del controllo. Formalmente gli spostamenti devono ancora essere giustificati con il modulo, in ogni caso il governo ha specificato che per chi va al lavoro si potrà esibire un tesserino.
Dichiarazione del Presidente della Regione Toscana:
✅ Sono state accolte alcune richieste di integrazione su materie che erano rimaste fuori dal Dpcm del Presidente Conte. Sono state così recepite una serie di segnalazioni che erano emerse dal tessuto economico e sociale della Toscana. Mi auguro che nelle prossime settimane si possa davvero ragionare della possibilità di governare la graduale ripartenza con la logica della differenziazione territoriale sulla base di parametri oggettivi, che é l’unico modo per coniugare e strategia sanitaria ed economica.
Vediamo ora i punti salienti:
👉| SÌ al rientro in Toscana da fuori regione SOLO per chi ha residenza/domicilio/abitazione E il proprio medico di medicina generale o pediatra di famiglia
👉 NO al rientro in Toscana per chi ha la seconda casa e vive fuori regione
👉 SÌ a recarsi INDIVIDUALMENTE alla seconda casa sul territorio regionale per lavori di manutenzione con obbligo di ritorno in giornata al proprio domicilio/residenza
👉 SÌ a recarsi INDIVIDUALMENTE all’interno del territorio regionale presso camper, roulotte, imbarcazioni di proprietà e altri manufatti per lavori di manutenzione con obbligo di ritorno in giornata al proprio domicilio/residenza
👉 SÌ a recarsi INDIVIDUALMENTE all’interno del territorio regionale per attività di agricoltura amatoriale e selvicoltura libera su terreni di proprietà con obbligo di ritorno in giornata al proprio domicilio/residenza e limitatamente alle attività necessarie e indifferibili.
👉 SÌ alla consegna a domicilio e all’asporto di cibo e bevande con la raccomandazione di prenotazioni telefoniche o on line. Questa norma vale anche per gli agriturismi.
👉 SÌ agli spostamenti INDIVIDUALI per fare la spesa su tutto il territorio provinciale
👉 SÌ alla ripresa delle attività di toelettatura per animali
👉 SÌ a spostamenti col proprio mezzo privato per raggiungere luoghi all’interno del territorio regionale dove fare attività/sportiva in forma strettamente INDIVIDUALE (es. corsa, ciclismo, pesca) con il rispetto di distanza interpersonale di 2 metri e obbligo di ritorno in giornata al proprio domicilio/residenza. Durante le attività sportive, mantenendo i 2 metri di distanza, non è obbligatorio l’uso della mascherina.
👉 SÌ all’attività motoria (passeggiate) insieme a familiari/conviventi all’interno del proprio comune partendo e tornando alla propria abitazione/domicilio/residenza.
👉SÌ all’allenamento di cani e cavalli
👉 SÌ all’utilizzo di imbarcazioni per la pesca sportiva amatoriale (2 persone al massimo) e rientro all’ormeggio
⭕️ A tutto questo si aggiunge il fatto che la Toscana si adegua alla norma nazionale che riduce a 1 metro la distanza interpersonale, ma RACCOMANDIAMO FORTEMENTE di mantenere per quanto possibile 1 metro e 80.
🔴 Raccomando la massima attenzione al rispetto delle regole. Perché la graduale ripartenza non sia una falsa partenza dobbiamo usare la massima attenzione in ogni nostro comportamento.